Nero, rosso e verde



Mentre continuano gli assalti alle navi mercantili che transitano nel Mar Rosso - finalmente pare ci sia una certa reazione da parte delle marine occidentali ed americana - non posso che rispolverare i vecchi romanzi d’avventura di cento anni fa. Ecco l’immortale trio di corsari, Nero, Rosso e Verde, tramandateci dall’altrettanto immortale Emilio Salgari. Attingendo alle cronache dei secoli scorsi, troviamo anche dei personaggi storici che forse hanno dato spunti narrativi allo scrittore veronese. Primo fra tutti Bartholomew Roberts. Egli occupa un posto di primissimo piano tra i molti pirati, grandi e piccoli, che, durante la prima metà del XVIII°, corsero l’Oceano Atlantico lasciando tristi memorie delle loro imprese. Come tradizion vuole, Capitan Roberts iniziò la sua “fortunata” carriera di pirata al seguito di un altro illustre fuorilegge, Howel Davis. Roberts fu il secondo di bordo di Davis e lo accompagnò in varie azioni, finché, alla sua morte, avvenuta durante un’imboscata tesa dai portoghesi a Gamba, nel Golfo di Guinea, lo sostituì al comando della nave. Dopo un chiaro ed esplicito discorsetto tenuto all’equipaggio, promettendo disciplina di ferro e duri castighi a chiunque avesse violato l’antico codice piratesco, procedette a vendicare Davis. Bombardò dal mare la cittadina di Gamba, rase al suolo un vicino forte portoghese, catturò ed incendiò due navi della stessa nazionalità. Guidava i suoi uomini, vestito completamente in Rosso, e questo può aver dato lo spunto a Salgari, anche se i personaggi salgariani sono corsari e non pirati. Ritenuto imprudente soffermarsi ancora in quei mari, prese il largo e fece vela verso le Antille. Dall’isola di Terranova al Brasile, lasciò dietro di se una lunga scia di terrore e sangue. Quando quei luoghi divennero troppo pericolosi, riattraversò l’Atlantico e tornò in Africa. Il destino volle che cadesse in combattimento contro la nave da guerra inglese Swallow, nel Golfo di Guinea, poco lontano dal luogo che aveva visto la sua prima impresa di capitano pirata. Quando cadde sotto la mitraglia dello Swallow, non aveva ancora quarant’anni ed aveva catturato oltre quattrocento navi. Combatté e morì vestito del suo abituale abito di “cerimonia”, tutto di color rosso. Utopistici ideali di libertà, lo portavano a dire al suo equipaggio: “Noi non siamo pirati, ma uomini risoluti a conservare intatta la libertà dataci da Dio e dalla natura.” Le decine e decine di vittime che lasciò sul suo cammino, forse non erano completamente d’accordo con lui.