Mobilità insostenibile
14 gennaio 2009 20:23 Rubrica: Botta e risposta
Si parla sempre più spesso della necessità di una mobilità diversa da quella attuale. Le scorte di petrolio che si esauriranno, l’inquinamento atmosferico, il buco dell’ozono, l’innalzamento delle temperature: sono problemi da non sottovalutare. Per non parlare del rischio asfaltatura del territorio per costruire nuove strade, delle code ai semafori, dello stress che colpisce chi guida nel traffico. L’uso dell’automobile sta diventando sempre più un problema e meno una comodità. Purtroppo Trenitalia e la Provincia devono fare i conti con le esigenze di bilancio e con l’effettivo uso del treno da parte dei cittadini. Va detto infatti che i trentini fanno fatica a lasciare a casa l’auto per prendere il treno, sia per i viaggi lunghi che per andare a lavorare. Andando più nello specifico il problema non è usare il treno al posto dell’auto, ma proprio lasciare a casa l’auto. Sia per la comodità (vuoi mettere viaggiare in auto invece di salire e scendere dal vagone), sia per un discorso affettivo (molti trentini amano la propria auto più del coniuge), sia per un problema di fiducia (mentre sono a lavorare il coniuge potrebbe usare la loro auto). Una soluzione potrebbe essere quella di istituire anche per le tratte brevi il servizio di Trenitalia “Auto al seguito”. Come succede per chi va in Puglia o in Calabria, in questo modo anche chi ogni giorno va ad esempio da Pergine a Trento per lavoro potrebbe caricare l’auto sui vagoni attrezzati, salire in carrozza, riprenderla una volta giunto a destinazione e finalmente diventare matto a cercare parcheggio. Rif. 1924





