Due soluzioni al degrado trentino
07 aprile 2010 08:47 Rubrica: Botta e risposta
Le scrivo a proposito di due situazioni presenti in Trentino e che non mi sembrano molto confacenti a una regione civile. La prima riguarda le biblioteche, dove vengono spesso segnalati vari episodi di degrado: spaccio di sostanze stupefacenti, persone che dormono sui divanetti o che usano i bagni per lavarsi. Anche se la biblioteca è un locale pubblico, forse sarebbe opportuno adottare più misure restrittive e prevedere più controlli da parte della polizia municipale. La seconda situazione è relativa a una zona di Trento dove la situazione di degrado sociale sta sempre più prendendo piede: quella di piazza Dante con i relativi giardini. Per le persone che la attraversano per una passeggiata o per andare in centro città, l’area sta diventando off limits. Molto alta è infatti la presenza di persone ubriache o in evidente stato confusionale, di spacciatori e di gruppi di individui che provocano i passanti o che si picchiano tra di loro.
Per la situazione di degrado relativa alle biblioteche pubbliche, una delle soluzioni prospettate sembra sia quella di fare rientrare certi comportamenti nei servizi erogati dalle biblioteche stesse. Come succede per le postazioni internet, da ora in avanti potrebbe essere possibile prenotarsi per dormire sui divanetti o per lavarsi in bagno. Più difficile sembra l’ipotesi di fornire marijuana “spacciandola” per materiale ammesso al prestito. Per quanto riguarda le problematiche dei giardini di piazza Dante, si stanno studiando le più svariate soluzioni: più presenza di polizia municipale, ronde di cittadini, telecamere. Un’idea per i mesi più caldi potrebbe essere quella di dotare piazza Dante di un punto di accesso al prestito delle biblioteche più vicine.
Per la situazione di degrado relativa alle biblioteche pubbliche, una delle soluzioni prospettate sembra sia quella di fare rientrare certi comportamenti nei servizi erogati dalle biblioteche stesse. Come succede per le postazioni internet, da ora in avanti potrebbe essere possibile prenotarsi per dormire sui divanetti o per lavarsi in bagno. Più difficile sembra l’ipotesi di fornire marijuana “spacciandola” per materiale ammesso al prestito. Per quanto riguarda le problematiche dei giardini di piazza Dante, si stanno studiando le più svariate soluzioni: più presenza di polizia municipale, ronde di cittadini, telecamere. Un’idea per i mesi più caldi potrebbe essere quella di dotare piazza Dante di un punto di accesso al prestito delle biblioteche più vicine.





