>>>Bazar n.05 del 01 febbraio
MESSAGGI DI RISPOSTA
La mia scelta a favore dell’autobus
Rif. 3630. Alla faccia della crisi, sentite questa! Scendo in città a fare delle commissioni, impossibile parcheggiare negli stalli blu, tutti occupati con quel che costano, e occupati da vetture media cilindrata di recentissima costruzione, serve dire che come al solito la parola è detta da tutti, ma in realtà ben pochi conoscono la crisi, fra caro prezzi carburante, caro prezzi auto, caro prezzi parcheggi, ma nessuno rinuncia alla macchina...
Rif. 3637. Le comodità si pagano e fino a che i soldi ci sono evidentemente nessuno vi rinuncia. Io ho la fortuna di risolvere gli spostamenti casa lavoro (5+5 km al giorno) in bici e vi dirò che a fine mese me ne accorgo. Poi ogni persona è libera di sprecare i soldi dove vuole...
Rif. 3449 Alla faccia della crisi sentite questa: vada in un panificio di Trento; una fila incredibile, tutti a comprare pane, dolci e qualcuno anche tranci di pizza (con quello che costano). Inutile specificare che tutti indossano guanti e giubotti di media qualità. Ci sarà anche la crisi, ma nessuno rinuncia a mangiare bene oppure a vivere alla grande.
Risposta
Rif. 3455. La mia scelta a favore dell’autobus
Io vivo e lavoro in città, ai due capi diametralmente opposti. In auto 60 € al mese e 17 minuti a tratta, in autobus 20 € al mese (abbonamento annuale), niente stress da traffico, niente rischi di danni all’auto, evito di invecchiarla con 800 chilometri al mese solo per andare al lavoro, e magari capita di incrociare lo anche lo sguardo di qualche bella signorina, ma perdo 40 minuti circa a tratta, compresi i tempi morti. Ho scelto quest’ultima soluzione e mi pento di non averlo fatto prima.
Risposta
Rif. 3456. Se per te prendere un trancio di pizza è vivere alla grande...
La solita demagogia. Se per te avere un giubbotto di media qualità e prendere un trancio di pizza in panificio è vivere alla grande... E poi comunque cosa dovremmo fare? Qualcosa possiamo ancora concedercela?
Rif. 3637. Le comodità si pagano e fino a che i soldi ci sono evidentemente nessuno vi rinuncia. Io ho la fortuna di risolvere gli spostamenti casa lavoro (5+5 km al giorno) in bici e vi dirò che a fine mese me ne accorgo. Poi ogni persona è libera di sprecare i soldi dove vuole...
Rif. 3449 Alla faccia della crisi sentite questa: vada in un panificio di Trento; una fila incredibile, tutti a comprare pane, dolci e qualcuno anche tranci di pizza (con quello che costano). Inutile specificare che tutti indossano guanti e giubotti di media qualità. Ci sarà anche la crisi, ma nessuno rinuncia a mangiare bene oppure a vivere alla grande.
Risposta
Rif. 3455. La mia scelta a favore dell’autobus
Io vivo e lavoro in città, ai due capi diametralmente opposti. In auto 60 € al mese e 17 minuti a tratta, in autobus 20 € al mese (abbonamento annuale), niente stress da traffico, niente rischi di danni all’auto, evito di invecchiarla con 800 chilometri al mese solo per andare al lavoro, e magari capita di incrociare lo anche lo sguardo di qualche bella signorina, ma perdo 40 minuti circa a tratta, compresi i tempi morti. Ho scelto quest’ultima soluzione e mi pento di non averlo fatto prima.
Risposta
Rif. 3456. Se per te prendere un trancio di pizza è vivere alla grande...
La solita demagogia. Se per te avere un giubbotto di media qualità e prendere un trancio di pizza in panificio è vivere alla grande... E poi comunque cosa dovremmo fare? Qualcosa possiamo ancora concedercela?
Abbiate il coraggio di far valere le vostre opinioni
Rif. 3624. Siamo un gruppo di residenti di Campitello di Fassa. L’amministrazione comunale ha deciso di illuminare solo la piazza centrale e «Via Merlene» tralasciando tutto il resto del paese quasi come se non esistesse, di conseguenza noi ci consideriamo di SERIE B. perché? Le tasse non le paghiamo tutte uguali?
Rif. 3633. Sono dieci giorni ormai che siamo nel 2012, ma a Campitello di Fassa siamo ancora nell’anno Uno. Hanno voluto iniziare a risparmiare prima da tutto sulle lampadine della scritta, figuriamoci poi andando avanti con i mesi. Anzi, il pattinaggio in piazza (che è costato al Comune € 15mila e 10 posti macchina) non ha mai visto il ghiaccio. Caro Comune, vorremmo una risposta. Su che cosa dovrete ancora risparmiare? P.S. Sulla bacheca del Comune ci sono solo apprezzamenti ma le critiche, che sono molte di più, non ci sono. Certo, il turista che trova sul marciapiede un bel tappeto e una panchina, non si può mica lamentare.
Risposta:
Rif. 3458. Abbiate il coraggio di far valere le vostre opinioni
La codardia di chi critica senza identificarsi non merita risposte! Abbiate il coraggio di far valere le vostre opinioni venendo a parlarne con noi... Solo con il dialogo si può migliorare. Ma, purtroppo, per sostenere un confronto ci vuole intelligenza e noi, in questo caso, non ne vediamo. Vorremmo invitare queste persone ad informarsi meglio sui reali costi inerenti al fatidico pattinaggio. In quanto agli alberelli situati nella così definita «via Marlene» io, Martin, mi sento onorato che gli venga data tanta importanza (seppur ironicamente).Terminiamo col dire che se i veri problemi del paese per questa gente sono questi, «alziamo le mani e ci arrendiamo!» P.S: Sicuramente il comune di Campitello vorrebbe risparmiare sulla quantità di «conigli» che vagolano per il paese. Martin e Stefano.
Rif. 3633. Sono dieci giorni ormai che siamo nel 2012, ma a Campitello di Fassa siamo ancora nell’anno Uno. Hanno voluto iniziare a risparmiare prima da tutto sulle lampadine della scritta, figuriamoci poi andando avanti con i mesi. Anzi, il pattinaggio in piazza (che è costato al Comune € 15mila e 10 posti macchina) non ha mai visto il ghiaccio. Caro Comune, vorremmo una risposta. Su che cosa dovrete ancora risparmiare? P.S. Sulla bacheca del Comune ci sono solo apprezzamenti ma le critiche, che sono molte di più, non ci sono. Certo, il turista che trova sul marciapiede un bel tappeto e una panchina, non si può mica lamentare.
Risposta:
Rif. 3458. Abbiate il coraggio di far valere le vostre opinioni
La codardia di chi critica senza identificarsi non merita risposte! Abbiate il coraggio di far valere le vostre opinioni venendo a parlarne con noi... Solo con il dialogo si può migliorare. Ma, purtroppo, per sostenere un confronto ci vuole intelligenza e noi, in questo caso, non ne vediamo. Vorremmo invitare queste persone ad informarsi meglio sui reali costi inerenti al fatidico pattinaggio. In quanto agli alberelli situati nella così definita «via Marlene» io, Martin, mi sento onorato che gli venga data tanta importanza (seppur ironicamente).Terminiamo col dire che se i veri problemi del paese per questa gente sono questi, «alziamo le mani e ci arrendiamo!» P.S: Sicuramente il comune di Campitello vorrebbe risparmiare sulla quantità di «conigli» che vagolano per il paese. Martin e Stefano.
NUOVI MESSAGGI
Scuole e viabilità a Madrano di Pergine
Rif. 3459. Scuole e viabilità a Madrano di Pergine
Davvero vergognoso vedere che proprio i genitori, i primi a lamentarsi per i problemi di viabilità e a volere la variante, vanno TUTTI a prendere i figli con grandi macchine che lasciano sulla strada e sul marciapiede ingombrando il passaggio a pedoni (fra questi anche bambini) e vetture sotto l’occhio indifferente del vigile di turno. Vi farebbe bene alla linea (!!!) e sarebbe educativo se andaste a piedi a prendere i vostri figli. Per chi non può fare a meno dell’auto ci sono parcheggi e i soliti due passi farebbero solo bene. Non faranno la variante per il momento, ma sembra faranno un altro marciapiede. Non se ne capisce il motivo visto che questo c’è già. Questo non farà altro che peggiorare una situazione che potrebbe essere risolta col buon senso da parte di tutti!
Davvero vergognoso vedere che proprio i genitori, i primi a lamentarsi per i problemi di viabilità e a volere la variante, vanno TUTTI a prendere i figli con grandi macchine che lasciano sulla strada e sul marciapiede ingombrando il passaggio a pedoni (fra questi anche bambini) e vetture sotto l’occhio indifferente del vigile di turno. Vi farebbe bene alla linea (!!!) e sarebbe educativo se andaste a piedi a prendere i vostri figli. Per chi non può fare a meno dell’auto ci sono parcheggi e i soliti due passi farebbero solo bene. Non faranno la variante per il momento, ma sembra faranno un altro marciapiede. Non se ne capisce il motivo visto che questo c’è già. Questo non farà altro che peggiorare una situazione che potrebbe essere risolta col buon senso da parte di tutti!
C’è crisi, ma si spende un miliardo all’anno alle slot
Rif. 3460. C’è crisi, ma si spende un miliardo all’anno alle slot
Un miliardo di euro spesi in Trentino, in un anno, al gioco! Ma dove è la crisi? Si lamentano tutti ma poi spendono un MILIARDO di euro in un anno... E in giro, in città, non trovi un posto macchina neanche a morire... Ma per favore!
Un miliardo di euro spesi in Trentino, in un anno, al gioco! Ma dove è la crisi? Si lamentano tutti ma poi spendono un MILIARDO di euro in un anno... E in giro, in città, non trovi un posto macchina neanche a morire... Ma per favore!
Partiti e partitini in stand by: pronti a ritornare
Rif. 3461. Partiti e partitini in stand by: pronti a ritornare
Quelli che criticano Mario Monti si dimenticano che quelli che ci hanno governato per quarant’anni (destra e sinistra) hanno pensato solo alle loro tasche e ora mettono un Monti qualsiasi a cercare di rimediare ai loro misfatti e, se riesce a far quadrare i conti, loro poi torneranno, anche grazie ai vostri voti. E mi domando come faremo, con che spirito e coraggio, a tornare a votare per taluni personaggi improponibili che infoltiscono le schiere della nostra politica... Con Monti, Fornero, Passera e Co. ci stiamo abituando troppo bene...E non parlo solo di Berlusconi, ma anche di quel prete mancato di Bersani.
Quelli che criticano Mario Monti si dimenticano che quelli che ci hanno governato per quarant’anni (destra e sinistra) hanno pensato solo alle loro tasche e ora mettono un Monti qualsiasi a cercare di rimediare ai loro misfatti e, se riesce a far quadrare i conti, loro poi torneranno, anche grazie ai vostri voti. E mi domando come faremo, con che spirito e coraggio, a tornare a votare per taluni personaggi improponibili che infoltiscono le schiere della nostra politica... Con Monti, Fornero, Passera e Co. ci stiamo abituando troppo bene...E non parlo solo di Berlusconi, ma anche di quel prete mancato di Bersani.
Concordia: le colpe non sono solo del capitano Schettino
Rif. 3457 Concordia: le colpe non sono solo del capitano Schettino
Tutti a dare addosso al capitano Schettino e nessuno che si domanda dov’erano i comandanti della Guardia Costiera di tutta Italia quando le navi da crociera facevano gli sconsiderati «inchini» a Procida o nella stessa Isola del Giglio. È la solita storia del capro espiatorio. Sport preferito dal qualunquismo italiota, dare addosso a uno solo e dimenticare tutto il resto. Schettino ha sbagliato di brutto, ma le colpe non sono solo sue.
Tutti a dare addosso al capitano Schettino e nessuno che si domanda dov’erano i comandanti della Guardia Costiera di tutta Italia quando le navi da crociera facevano gli sconsiderati «inchini» a Procida o nella stessa Isola del Giglio. È la solita storia del capro espiatorio. Sport preferito dal qualunquismo italiota, dare addosso a uno solo e dimenticare tutto il resto. Schettino ha sbagliato di brutto, ma le colpe non sono solo sue.
Trasporto pubblico: l’utenza di Cadine troppo penalizzata
Rif. 3462. Trasporto pubblico: l’utenza di Cadine troppo penalizzata
Gentile Direttore, la presente per denunciare una situazione che ha dell’inverosimile. Dal giorno 23 gennaio u.s. gli utenti fruitori del servizio di trasporto pubblico gestito da Trentino trasporti esercizio S.p.A. si sono visti ridurre il servizio del 50%, senza che vi sia una motivazione ragionevole. I residenti di Cadine – già penalizzati da sempre - (un autobus urbano della linea nr. 6 ogni 60 minuti), erano riusciti, attraverso raccolta di firme , petizioni e/o altro, a far sì che le corse da e per Riva del Garda transitassero per il sobborgo, dando così la possibilità ai beneficiari del servizio pubblico di una mobilità più degna di tale nome. Tale “vantaggio” era maggiormente apprezzato per la corsa nr. 161, ovvero quella in partenza da Riva del Garda alle ore 06.50 e transitante per Cadine alle ore 07.49. Questo servizio, permetteva all’utenza di Cadine (circa 25/30 persone che quotidianamente usufruiscono del servizio di trasporto) di arrivare a Trento per le ore 08.00 e ridurre il carico sull’autobus urbano della linea nr. 6, già super affollato, delle ore 07.56. A fronte di questa improvvisa soppressione della corsa, abbiamo interpellato Trentino trasporti esercizio S.p.A., quale gestore del servizio, ma in Via Innsbruck ci hanno risposto che l’ordine di deviare in galleria la corsa proveniente da Riva del Garda era stato impartito dall’Assessorato ai Trasporti e Lavori Pubblici, ovvero Alberto Pacher & C. Pertanto ubi maior minor cessat. A questo punto sorge spontanea una domanda: se la Provincia impartisce ordini scorretti per non dire stupidi o meglio clientelari e Trentino trasporti esercizio S.p.A, che ha in mano la gestione diretta del servizio deve solo ubbidire, viene da chiedersi cosa servono tre direttori, uno stuolo di dirigenti, capi servizio e sotto capi, se poi alla fine tutto questo personale deve eseguire gli ordini di Palazzo? Facciamo gestire il tutto ai geni di Via Gazzoletti facendo risparmiare alle casse della PAT diversi milioni di euro. Ma questa è un’altra storia.
Quello che ci preme sottolineare è che mentre tutti i mezzi di informazione enfatizzano e sostengono, giustamente, una mobilità alternativa dovuta al caro benzina e alla tutela dell’ambiente, la Provincia autonoma di Trento cosa fa? Abolisce una fermata, penalizza un servizio, senza che vi sia alcun risparmio per le casse pubbliche, senza un motivo condivisibile e tanto meno plausibile. Pertanto, ritenere il tutto una scelta sbagliata, irresponsabile, che dimostra come un patrimonio quale è il Trasporto Pubblico Locale sia gestito da dei dilettanti, ma retribuiti come dei professionisti, sia da censurare sotto ogni profilo. Il diritto alla mobilità – è bene ricordare -, è un diritto garantito dalla Carta Costituzione della Repubblica Italiana art. 16 e questo vale per tutti, censiti di Cadine compresi. E’ inutile che l’Assessore Alberto Pacher voglia farsi “bello” parlando di progetti faraonici come “Metroland” o voler dotare la flotta di Trentino trasporti di autobus ad idrogeno, rimanga con i piedi per terra e soddisfi le minime esigenze, a costo zero, di lavoratori e pendolari, ripristinando il transito della corsa proveniente da Riva del Garda, ovvero la situazione antecedente al giorno 23 gennaio 2012, e magari potenziando la linea nr. 6 del servizio urbano. Gli utenti del Servizio di Trasporto Pubblico di Cadine.
Gentile Direttore, la presente per denunciare una situazione che ha dell’inverosimile. Dal giorno 23 gennaio u.s. gli utenti fruitori del servizio di trasporto pubblico gestito da Trentino trasporti esercizio S.p.A. si sono visti ridurre il servizio del 50%, senza che vi sia una motivazione ragionevole. I residenti di Cadine – già penalizzati da sempre - (un autobus urbano della linea nr. 6 ogni 60 minuti), erano riusciti, attraverso raccolta di firme , petizioni e/o altro, a far sì che le corse da e per Riva del Garda transitassero per il sobborgo, dando così la possibilità ai beneficiari del servizio pubblico di una mobilità più degna di tale nome. Tale “vantaggio” era maggiormente apprezzato per la corsa nr. 161, ovvero quella in partenza da Riva del Garda alle ore 06.50 e transitante per Cadine alle ore 07.49. Questo servizio, permetteva all’utenza di Cadine (circa 25/30 persone che quotidianamente usufruiscono del servizio di trasporto) di arrivare a Trento per le ore 08.00 e ridurre il carico sull’autobus urbano della linea nr. 6, già super affollato, delle ore 07.56. A fronte di questa improvvisa soppressione della corsa, abbiamo interpellato Trentino trasporti esercizio S.p.A., quale gestore del servizio, ma in Via Innsbruck ci hanno risposto che l’ordine di deviare in galleria la corsa proveniente da Riva del Garda era stato impartito dall’Assessorato ai Trasporti e Lavori Pubblici, ovvero Alberto Pacher & C. Pertanto ubi maior minor cessat. A questo punto sorge spontanea una domanda: se la Provincia impartisce ordini scorretti per non dire stupidi o meglio clientelari e Trentino trasporti esercizio S.p.A, che ha in mano la gestione diretta del servizio deve solo ubbidire, viene da chiedersi cosa servono tre direttori, uno stuolo di dirigenti, capi servizio e sotto capi, se poi alla fine tutto questo personale deve eseguire gli ordini di Palazzo? Facciamo gestire il tutto ai geni di Via Gazzoletti facendo risparmiare alle casse della PAT diversi milioni di euro. Ma questa è un’altra storia.
Quello che ci preme sottolineare è che mentre tutti i mezzi di informazione enfatizzano e sostengono, giustamente, una mobilità alternativa dovuta al caro benzina e alla tutela dell’ambiente, la Provincia autonoma di Trento cosa fa? Abolisce una fermata, penalizza un servizio, senza che vi sia alcun risparmio per le casse pubbliche, senza un motivo condivisibile e tanto meno plausibile. Pertanto, ritenere il tutto una scelta sbagliata, irresponsabile, che dimostra come un patrimonio quale è il Trasporto Pubblico Locale sia gestito da dei dilettanti, ma retribuiti come dei professionisti, sia da censurare sotto ogni profilo. Il diritto alla mobilità – è bene ricordare -, è un diritto garantito dalla Carta Costituzione della Repubblica Italiana art. 16 e questo vale per tutti, censiti di Cadine compresi. E’ inutile che l’Assessore Alberto Pacher voglia farsi “bello” parlando di progetti faraonici come “Metroland” o voler dotare la flotta di Trentino trasporti di autobus ad idrogeno, rimanga con i piedi per terra e soddisfi le minime esigenze, a costo zero, di lavoratori e pendolari, ripristinando il transito della corsa proveniente da Riva del Garda, ovvero la situazione antecedente al giorno 23 gennaio 2012, e magari potenziando la linea nr. 6 del servizio urbano. Gli utenti del Servizio di Trasporto Pubblico di Cadine.
Staniamo i molti pensionati che lavorano in nero!
Rif. 3463. Staniamo i molti pensionati che lavorano in nero!
Vorrei comunicare alla Guardia di Finanza e all’Agenzia delle Entrate che per prendere gli evasori basterebbe controllare i pensionati, quelli che da bravi idraulici, elettricisti, segretarie, ecc. ecc. percepiscono la pensione, ma nella realtà lavorano in nero... Addirittura con l’appoggio di certe aziende... E poi ci si domanda come mai a 50 anni ci si ritrova disoccupati. Se non lo si è fatto prima è il caso di farlo ora e di denunciare questi evasori che si fingono poveri...Chi di noi non ne conosce almeno uno? Io che sono disoccupato da un anno, da oggi comincerò a fare i nomi che conosco, fatelo anche voi, per voi e per i vostri figli... E ai delinquenti che lavorano in nero e si sentono a posto con la coscienza urlo di vergognarsi e di avere un po’ di pietà per tutti i senza lavoro. Davvero godetevi la pensione, ingordi!
Vorrei comunicare alla Guardia di Finanza e all’Agenzia delle Entrate che per prendere gli evasori basterebbe controllare i pensionati, quelli che da bravi idraulici, elettricisti, segretarie, ecc. ecc. percepiscono la pensione, ma nella realtà lavorano in nero... Addirittura con l’appoggio di certe aziende... E poi ci si domanda come mai a 50 anni ci si ritrova disoccupati. Se non lo si è fatto prima è il caso di farlo ora e di denunciare questi evasori che si fingono poveri...Chi di noi non ne conosce almeno uno? Io che sono disoccupato da un anno, da oggi comincerò a fare i nomi che conosco, fatelo anche voi, per voi e per i vostri figli... E ai delinquenti che lavorano in nero e si sentono a posto con la coscienza urlo di vergognarsi e di avere un po’ di pietà per tutti i senza lavoro. Davvero godetevi la pensione, ingordi!
Il passato del supremo dirigente della scuola trentina
Rif. 3464. Il passato del supremo dirigente della scuola trentina
A proposito di casta e favoritismi: come mai un signore già implicato a suo tempo nei concorsi pilotati dell’Università e per tale motivo trasferito ad altra Università (come documentato sui quotidiani dell’epoca) è ora ritornato quale supremo dirigente della scuola trentina?! Insegnanti e dirigenti esperti e degni di ricoprire tale incarico non esistono nella suddetta scuola? È ora di fare pulizia anche nelle alte sfere. Firmato: un gruppo di insegnanti demotivati ed arrabbiati.
A proposito di casta e favoritismi: come mai un signore già implicato a suo tempo nei concorsi pilotati dell’Università e per tale motivo trasferito ad altra Università (come documentato sui quotidiani dell’epoca) è ora ritornato quale supremo dirigente della scuola trentina?! Insegnanti e dirigenti esperti e degni di ricoprire tale incarico non esistono nella suddetta scuola? È ora di fare pulizia anche nelle alte sfere. Firmato: un gruppo di insegnanti demotivati ed arrabbiati.
Ma il Presidente Dorigatti deve dire la sua proprio su tutto?
Rif. 3465. Ma il Presidente Dorigatti deve dire la sua proprio su tutto?
Esprimere il proprio cordoglio è diventato uno sport praticato da molti uomini politici, anche trentini. Uno sport che però non fa sudare l’atleta, ma il suo ufficio stampa, che ad ogni tragedia, piccola o grande, morte, illustre o meno, deve soddisfare l’esibizionismo del signor politico. Prendiamo ad esempio il nostro Presidente del Consiglio provinciale, Bruno Dorigatti. Emette più comunicati lui che la Santa Sede, l’Onu e la Nato messi assieme. Ultimo, quello con cui partecipava al lutto per la scomparsa del Presidente Oscar Luigi Scalfaro. Attendiamo trepidanti un suo commento sulle recente attività sismica in regione, sull’intensa attività delle macchie solari e sull’aumento esponenziale delle tensioni all’interno della casa del Grande Fratello televisivo.
Esprimere il proprio cordoglio è diventato uno sport praticato da molti uomini politici, anche trentini. Uno sport che però non fa sudare l’atleta, ma il suo ufficio stampa, che ad ogni tragedia, piccola o grande, morte, illustre o meno, deve soddisfare l’esibizionismo del signor politico. Prendiamo ad esempio il nostro Presidente del Consiglio provinciale, Bruno Dorigatti. Emette più comunicati lui che la Santa Sede, l’Onu e la Nato messi assieme. Ultimo, quello con cui partecipava al lutto per la scomparsa del Presidente Oscar Luigi Scalfaro. Attendiamo trepidanti un suo commento sulle recente attività sismica in regione, sull’intensa attività delle macchie solari e sull’aumento esponenziale delle tensioni all’interno della casa del Grande Fratello televisivo.
La barzelletta di Via della Pontara, a Trento
Rif. 3466. La barzelletta di Via della Pontara, a Trento
Via Pontara è stretta, così come altre decine di strade di Trento. E’ anche in salita e quindi, imboccandola, quasi sempre si innesta la prima marcia, praticamente da fermi. Ma un genius loci ha chiesto l’autovelox!! Certo, come no? Potremmo metterlo anche in via Grazioli, via Verdi, Via Sodegerio da Tito...Naturalmente con l’appoggio di altro illuminato come il signor Redolfi, che purtroppo è anche pagato da tutti noi, che propone anche di chiudere la strada che così chi deve andare a Martignano vada in circonvallazione! Geniale. L’importante, come sempre, è che chi ci rimetta siano gli altri, che i disagi e i problemi si scarichino su gli altri, fregandosene delle esigenze e dei diritti altrui.
Via Pontara è stretta, così come altre decine di strade di Trento. E’ anche in salita e quindi, imboccandola, quasi sempre si innesta la prima marcia, praticamente da fermi. Ma un genius loci ha chiesto l’autovelox!! Certo, come no? Potremmo metterlo anche in via Grazioli, via Verdi, Via Sodegerio da Tito...Naturalmente con l’appoggio di altro illuminato come il signor Redolfi, che purtroppo è anche pagato da tutti noi, che propone anche di chiudere la strada che così chi deve andare a Martignano vada in circonvallazione! Geniale. L’importante, come sempre, è che chi ci rimetta siano gli altri, che i disagi e i problemi si scarichino su gli altri, fregandosene delle esigenze e dei diritti altrui.
Le tragedie trentine
Rif. 3467. Le tragedie trentine
Attentato! Assassinio! Disastro! hanno tagliato un albero in piazza Lodron! Ma come è possibile? Era lì da anni, non faceva male a nessuno... Oddio è vero, era praticamente morto e qualche ramo sarebbe potuto cade sulla testa di qualche bambino. Ma cosa vuoi che sia un bambino al confronto di un albero? Sì, è vero, non tagliarlo voleva dire spendere migliaia di euro inutilmente...Ma chi paga non è mica l’Ottone di turno... E poi, chiediamocelo: chi si frega la legna risultante dal taglio? Il solito politico? Il funzionario comunale? La Digos, i Ros e anche i Nas indagheranno su questo ennesimo caso di appropriazione indebita e comunicheranno al signor Taddei i risultati delle loro approfondite indagini.
Attentato! Assassinio! Disastro! hanno tagliato un albero in piazza Lodron! Ma come è possibile? Era lì da anni, non faceva male a nessuno... Oddio è vero, era praticamente morto e qualche ramo sarebbe potuto cade sulla testa di qualche bambino. Ma cosa vuoi che sia un bambino al confronto di un albero? Sì, è vero, non tagliarlo voleva dire spendere migliaia di euro inutilmente...Ma chi paga non è mica l’Ottone di turno... E poi, chiediamocelo: chi si frega la legna risultante dal taglio? Il solito politico? Il funzionario comunale? La Digos, i Ros e anche i Nas indagheranno su questo ennesimo caso di appropriazione indebita e comunicheranno al signor Taddei i risultati delle loro approfondite indagini.
Farmacisti, ma state zitti, per cortesia!
Rif. 3468. Farmacisti, ma state zitti, per cortesia!
Fra le varie corporazioni, finalmente toccate dal buon Monti, mi fa specie la protesta dei farmacisti. Entrate in farmacia per comperare un medicinale e trovate di tutto, dallo shampoo alle creme di bellezza, dalle caramelle ai deodoranti. Loro lo possono fare ma si incazzano se ai supermercati, o a nuovi punti vendita, lasciano vendere l’aspirina.... Per non parlare delle chiusure e delle farmacie di turno...
Fra le varie corporazioni, finalmente toccate dal buon Monti, mi fa specie la protesta dei farmacisti. Entrate in farmacia per comperare un medicinale e trovate di tutto, dallo shampoo alle creme di bellezza, dalle caramelle ai deodoranti. Loro lo possono fare ma si incazzano se ai supermercati, o a nuovi punti vendita, lasciano vendere l’aspirina.... Per non parlare delle chiusure e delle farmacie di turno...



