>>>Bazar n. 45 del 30 novembre 2017

MESSAGGI DI RISPOSTA

La catalogazione delle stufe è solo burocrazia

Durante le stagioni fredde si fanno accendere le stufe di casa (fornasele) e la loro alimentazione, oltre alla legna, può adattarsi a qualsiasi altro rifiuto, tanto che la stufa segretamente viene chiamata un mini inceneritore... Basta girare nei paesi, di buon mattino, e si notano i camini fumanti di fumi di vari colori: dal nero – che fa intuire che il camino andrebbe pulito – ad altri colori, come celeste, grigio, ecc... Nessuno però che assomigli al fumo bianco delle caldaie a metano... Seppur in misura minima per camino, l’inquinamento alla fine, sommando i camini, è peggio della ciminiera di una fabbrica. Stesso discorso quello che inquinano tante macchine vecchie: come l’unico tubo di scarico di una nave da crociera o da trasporto materiale; senza pensare a tutti gli aeroplani che girano sopra le nostre teste; sono veramente tanti e sempre in aumento... Ma la gente si lamenta solo della fabbrica... (una signora che conosco bene, furba come la volpe, nella fornasela ci mette anche le bottiglie di plastica, i cartoni del latte, ecc.). Rif. 8590.

Risposta
La catalogazione delle stufe è solo burocrazia

Ci catalogano caldaie e stufe, mentre le tipiche fornasele ne fanno di cotte e di crude; ci fanno fiumi di grappa, inceneriscono i cari rifiuti... Ma le fornasele non vengono catalogate mai... Dulcis in fundo, dal Governo giunge il contributo «conto termico» a chi demolisce, certificandola, una vecchia fornasela o fornello, viene erogato un valore di circa 1000 euro monetizzabili, oltre al rimborso fiscale in 10 anni del 65% su acquisto di quella nuova... Se poi un cliente non ha la stufa da demolire certificata, va su Bazar ne cerca una a pochi soldi, la porta dal tecnico che «gli certifica la demolizione presso un crz ed ecco che si porta a casa i vantaggi...». Nel catalogare e mettere un’etichetta alle caldaie esistenti non c’è niente di chiaro: tutte le regole sono frammentarie; sembra che debbano essere controllate ogni anno, o ogni due anni, fatto sta che la mia caldaia appena messa a norma con etichetta ha 15 anni e il tecnico mi ha detto che era pulita... È che la catalogazione è solo burocrazia... Rif. 8588.
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Sono anch’io un Vigile del Fuoco volontario...

Un paio di settimane fa, di sabato pomeriggio, la città di Trento era piena zeppa di gente. Bellissimo, è sempre piacevole vedere il centro storico così vivo. Se non fosse che, in piazza Fiera, ci fosse la manifestazione delle nostre forze dell’ordine, con vigili del fuoco volontari e affini. Ecco... la piazza, nonostante l’evento interessante, era praticamente vuota. Nessuno che si fermasse a fare i complimenti a gente che lavora per la nostra sicurezza, nessuno che incuriosito passasse a riempire la piazza. Bene, visto che siete tutti cosi impegnati nel nulla (evidentemente vi interessano solo bar e negozi) mi auguro che quando avrete bisogno voi dei vigili del fuoco volontari, siano impegnati in cose più «importanti». Ingrati che non siete altro. Rif. 8551.

Siete pagati anche dai cittadini italiani per fare – spero bene – il vostro lavoro e non per fare passarelle... A quelle ci pensano già i politici a farle bene, oltre a prendere per fondelli la gente. Voglio dire, nessuno vi ha ordinato di fare quel lavoro, nemmeno il medico. Basta ipocrisie, cerimonie e altro: se volete lamentarvi lasciate il posto sicuro, che ce ne sono altri mille o più che ve lo rimpiazzano subito. Rif. 8560.

Non bisogna mai parlare male di chi per lavoro aiuta la gente. Il giorno in cui dovessi aver bisogno di loro apprezzerai il fatto che ti sarà dato dell’aiuto e spero ti pentirai delle fesserie che hai scritto. Rif. 8572.
Forse fai fatica a capire o non vuoi sforzarti troppo. È un lavoro come un altro: medici, operai, impiegati pari sono. Pertanto non ci dovrebbero essere corsie preferenziali, pubblicità e gloria per una professione anziché un’altra. Sono tutti pagati. Se non si ha voglia di farlo, c’è sempre libero un posto da operaio comune. Forse... Rif. 8592.

I vigili del fuoco sono chiamati «volontari»: lo sai almeno cosa vuol dire «volontari»?! Rif. 8593.

È evidente che non hai capito un tubo del post che ho scritto. Premesso che sono un normale cittadino, uno di quelli che (come dici tu) con le sue tasse paga per il loro «posto sicuro». Che poi tanto sicuro non è visto che molti sono volontari. Io ho solo detto che la gente ha reputato molto più importante andare per bar o negozi piuttosto che passare un buon pomeriggio in piazza con le persone che probabilmente hanno appena salvato delle vite. E poi che senso ha il tuo discorso quando dici: «Non ve lo ha ordinato nessuno»?! È come se ogni volta che ti aspetti un «bravo» dal tuo datore di lavoro lui ti rispondesse: «non te lo ha mica ordinato il medico di fare ’sto lavoro».... Spero tu non abbia mai bisogno dei vigili del fuoco, in quel caso non dirai «non ve lo ha mica ordinato nessuno»... Rif. 8574.


Risposta
Non fare complimenti ai cani dei poliziotti!
Non ho visto questa manifestazione, ma ti vorrei ricordare che siamo in democrazia e se la gente non è andata a complimentarsi era nel pieno del proprio diritto. L’ultima volta che ho avuto l’idea di avvicinare un poliziotto della cinofila ho voluto fare una battuta al cane, una cosa tipo: «poverino, sarai anche stufo di star qui al freddo», beh, questo simpatico agente mi ha coperto di improperi e lo faceva tenendo una mano sulla fondina. Ecco io per esempio non mi avvicinerò mai più ad una persona con una pistola al fianco. E te ne racconto un’altra: prima del numero unico mi capitò di chiamare la polizia per chiedere il loro intervento per sedare una rissa... Mi risposero di chiamare i Carabinieri. Rif. 8590.
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Risposta
Sono anch’io un Vigile del Fuoco volontario...

Rispondo alla persona che ha a sua volta risposto a colui che aveva scritto un articolo sulla manifestazione svoltasi in piazza Fiera con tutte le Forze dell’Ordine. Chiedo gentilmente di informarsi sulla realtà trentina dei Vigili del Fuoco Volontari: sono anch’io un Vigile del Fuoco volontario e a fine mese posso assicurare che sia per me, che per i miei colleghi, lo stipendio che riceviamo è pari a zero euro. Nessuno ci chiede di svolgere il mestiere che, ripeto, volontariamente, svolgiamo ogni giorno: la nostra è passione, voglia di fare, collaborazione di squadra e un aiuto per la Comunità. La manifestazione svoltasi in piazza Fiera era chiamata «Io non rischio» ed aveva come scopo sensibilizzare la cittadinanza sul rischio sismico e sul rischio alluvione, quindi non c’era nessuna cerimonia o altro. Grazie. Rif. 8591.
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NUOVI MESSAGGI

Notizia del Tg3 del 25-11-2017: il principe azzurro? Un molestatore

Una madre londinese decide di chiedere con tanto di denuncia alla scuola di suo figlio, di togliere la favola della Bella Addormentata, in quanto secondo lei, il principe azzurro sarebbe un molestatore, perché ha baciato la Bella Addormentata senza chiederle prima il suo assenso! Un vero Weinstein ante litteram! Ora mi chiedo: cosa rischieranno i sette nani con Biancaneve? L’accusa di stupro di gruppo? Ma penso che anche il principe di Cenerentola non se la caverà tanto tranquillamente... Ho sentito dire che la Fata Turchina avrebbe intenzione di costituirsi parte civile contro il principe, perché sembrerebbe che non abbia chiesto il permesso preventivo di toccare la caviglia e il piede di Cenerentola... e i soliti bene informati hanno riferito che era un noto feticista della contea che in tale occasione, avrebbe poi raccontato ai compagni di merende che mai aveva provato una così intensa voluttà come nel provare la scarpetta a Cenerentola. Ecco ora spiegato perché la povera fanciulla traumatizzata era ansimante quanto è tornata a casa entro la mezzanotte! Penso tuttavia che nemmeno il Lupo di Cappuccetto Rosso rimarrà impunito finalmente! Nella favola era arrivato il cacciatore ad aprirgli la pancia, ma siccome poi sono intervenuti per sua fortuna a salvargli la vita gli animalisti...Adesso finalmente avrà la meritata punizione: venti anni di zoo a pane e acqua! Morale della favola: secondo la madre inglese, è che i nostri bambini da grandi diventano dei mostri, perché leggono troppe favole depravate! Ci vorrebbe (dico io) un reset totale su tutte le favole del mondo che non portino in terza di copertina, una liberatoria per tutti gli atti innominabili che sono stati fatti dai vari personaggi maschili... Non parliamo poi dei puffi, che portano certi copricapi: un vero insulto alla pubblica decenza! Arriveremo prima o poi sicuramente anche a denunciare il Tiramolla dei fumetti perché con certe estensioni pericolose e sconvolgenti chissà cosa avrà mai commesso in passato! Ora la federazione italiana della stampa indagherà prima di procedere con una denuncia per atti contro la pubblica decenza e poi saranno cavoli amari pure per lui! E Pietro Gambadilegno cosa avrà mai combinato a Trudy quando andavano a dormire? Ora ci sarà una visita medica e poi si procederà pure con lui! Gatto Silvestro ormai è spacciato più di una volta rincorreva Titti spiumandola e sono stati in molti a vederlo! Non può ormai negarlo... E Willy il Coyote? Pensa di passarla liscia? Beep Beep ora è in piena depressione, ci penserà qualche manga giapponese a sostituirlo! Finalmente un po’ di pulizia in questo mondo marcio di squallidi personaggi! Rif. 8593.
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La «guerra» scatenata dalla ministra Lorenzin

Secondo una stima recente dell’Istituto Superiore della Sanità, 7000 pazienti muoiono ogni anno in Italia per infezioni contratte negli ospedali o negli ambulatori (il doppio dei morti sulle strade). Nei Paesi dell’UE muoiono d’infezione 25000 pazienti in totale. Le infezioni ospedaliere sono 500000, quindi parecchi riescono a salvarsi... Chiedo scusa per l’ironia, ma se penso alla guerra scatenata dalla ministra Lorenzin per rendere obbligatorie le vaccinazioni atte a impedire (non sempre) che dieci o venti persone muoiano ogni anno di morbillo o di meningite, mi vien da ridere. Non sarebbe stato meglio scatenare una guerra per impedire che 7000 pazienti muoiano ogni anno per mancanza di sterilità? Chi si sarebbe opposto a una simile lodevole iniziativa? Badate bene: sono favorevole alle vaccinazioni, ma critico la Lorenzin (priva di una laurea come si usa oggi nei partiti guidati da gente capace e preparata)) per il modo con cui ha voluto affrontare il problema. Voleva togliere la patria potestà ai genitori contrari alle vaccinazioni! E il fatto che la legge sia stata cambiata non cancella l’irresponsabiltà di chi l’ha proposta. Ve l’immaginate centomila bambini strappati ai genitori disobbedienti? Rif. 8594.
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Il reato di «molestia sessuale» e il codice di procedura penale...

Prima di scrivere sciocchezze sarebbe opportuno che i giornalisti si informassero di ciò che il nostro codice di procedura penale stabilisce e ciò che non è contemplato. Infatti si legge molto frequentemente il termine “molestia sessuale”, ma il nostro codice non contempla affatto tale tipo di reato. Il dispositivo 660 del codice penale sancisce che chiunque in luogo pubblico, ovvero con mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a cinquecentosedici euro. Quindi è necessario che la molestia venga fatta per essere tale, in luogo pubblico e in maniera petulante, (non parla quindi espressamente di molestia sessuale), quindi un corteggiamento verbale come avviene in molti casi, in luogo privato, non rientra in alcun tipo di reato, se non sconfina nel reato di violenza sessuale, che è tutt’altra cosa… Forse pochi sanno però, che anche un semplice bacio dato sulla guancia, se provoca piacere in chi lo compie, si configura reato di violenza sessuale in chi lo riceve se non espressamente voluto o desiderato! Quindi attenzione a baciare i vostri scontrosi nipotini senza il loro consenso: potreste essere denunciati per violenza sessuale! In questi giorni stiamo scendendo nel ridicolo, perché soubrette di bassa lega che non sono riuscite ad emergere nel mondo dello spettacolo o in altri ambiti lavorativi in cui ambivano eccellere, per far parlare di sé o per ottenere qualche tipo di beneficio, affermano di avere avuto inesistenti “molestie sessuali” (reato come specificato non contemplato dal nostro codice penale), magari semplicemente perché loro stesse, pur offrendosi spontaneamente sessualmente a chi interessava loro a suo tempo, non sono poi riuscite nonostante le spintarelle ad emergere per mancanza di talento! Altra cosa ovviamente è la violenza sessuale, ma il nostro legislatore con la riforma del 1996 ha fatto un polpettone ridicolo, dove viene punito con lo stesso articolo del codice penale, modo colui che sfiorando un gluteo anche accidentalmente può ricevere piacere voluttuoso, e chi lega, imbavaglia, droga, e stupra persona ovviamente non consenziente! Siamo arrivati nel ridicolo legislativo e alla bufala giornalistica per ignoranza di chi scrive… senza prima documentarsi a dovere e con cognizione di causa. Rif. 8595.
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Gay Pride a Trento: chi lo spiega?

Egregio Sig. Sindaco e Sua eccellenza Sig. Vescovo di Trento, ho letto che il 9 di giugno ci sarà a Trento il Gay Pride. Premetto che non ho assolutamente nulla contro gay, lesbiche ed omosessuali nonché tutti i queer e quindi non sono affatto omofobo, però desideravo chiedervi solo una cosa: sarete voi che il 9 di giugno a Trento in Piazza Duomo spiegherete ai nostri figli di 6-7-8-anni cos’è il Gay Pride e chi sono le persone che si riconoscono in tale manifestazione? Rif. 8589.
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Aldo moro e le 500 lire: una bufala?

Ho letto di recente una strana storia sul signoraggio che esiste sulla cartamoneta stampata e sulle 500 lire che Aldo Moro volle far stampare, togliendo il signoraggio alla BCE e che potrebbero essere la vera causa della sua morte. Ormai non c’è nessuno che crede alla morte di Moro per mano delle B.R. e si fanno tante ipotesi che lasciano pensare. Sarà una bufala? Rif. 8592.
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Finti poveri di ogni tipo tra le fila degli immigrati irregolari

Leggo su un quotidiano del 22 novembre: «NON DATE SOLDI AI FINTI POVERI DELLE BARACCHE»! Fino a qui siamo d’accordo, ma che ne dite delle migliaia di FINTI poveri extracomunitari ai quali vengono elargiti gratis sussidi mensili sostanziosi che i nostri pensionati si sognano, e tutto senza guadagnarselo? Anche questi sono FINTI poveri dal momento che neanche il 10% viene dalla povertà o dalle guerre, ma come si sa vengono solo per farsi mantenere senza dare nulla in cambio! Case e scuole gratuite ecc ecc, Anche questi sono FINTI POVERI, non solo quelli delle baracche! Quelli delle baracche almeno non rompono le scatole. Mentre gli altri sono solo capaci di pretendere il mantenimento a vita senza dare mai nulla in cambio, hanno solo pretese! In quanto alla sporcizia ed al degrado, quelli delle baracche sicuramente sporcano ed inquinano ma gli extracomunitari che abbiamo nelle case e per strada di sicuro non sono da meno! Se non dobbiamo dare soldi ai baraccati perché sono FINTI POVERI, dobbiamo smetterla anche di mantenere tutte quelle famiglie di FINTI POVERI che stanno nelle nostre numerosissime case popolari! Rif. 8596.
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