>>>Bazar n.39 dell'8 ottobre 2015

MESSAGGI DI RISPOSTA

La marca è solo un’etichetta

Occhio al gasolio! Dove fanno prezzacci prestare attenzione. Sembra te ne diano un litro, ma i gestori possono calibrare con il computer di erogazione e darti meno prodotto. Così tu vedi il prezzo ottimo e loro invece te ne tolgono... In più dove il prezzo è molto basso allungano il carburante con acqua... La macchina fuma e rende meno; ci si accorge della truffa grazie al fumo e allo strano rumore del motore... Poi vai dal meccanico e spendi molto di più di quei centesimi risparmiati alla pompa... Rif. 6484.
Rispondi a questo messaggio

Già. Non ho mai capito nemmeno io questa pantomima del cercare il distributore che ti fa lo zero virgola zero zero in meno... Ma siamo veramente convinti che ci cambia la vita spendere qualche spicciolo in meno? Poi magari il motore si ingrippa e dal meccanico ci lasciamo pure le mutande... Ma sai, abbiamo messo il diesel più economico della città. Furbi, ah, cosa ne dite?! Rif. 6489.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
La marca è solo un’etichetta

Non so se lo sapete, ma tutti i distributori di carburante si riforniscono dalle stesse raffinerie per cui la marca è solo un’etichetta. Rif. 6500.
Rispondi a questo messaggio

Quelle del 2018 saranno finalmente elezioni in cui potremo decidere?

Che schifo la politica in tempo di elezioni... Voti le persone e poi, dato che «no te sei dei nostri»... Un po’ come accaduto alla Borgonovo Re che con 9000 voti viene allontanata. Ugual cosa in Comune a Bolzano: la lista si candida per migliorare la vivibilità della città e quattro personaggi intralciano il lavoro programmato, facendo dimettere Giunta e Sindaco... La città rimarrà vecchia e tedesca... Ma sapete, cittadini, quanto ci costano le elezioni?! Proporrei di «smarrire» la tessera elettorale, tanto questi signori fanno lo stesso ciò che vogliono... Rif. 6496.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Quelle del 2018 saranno finalmente elezioni in cui potremo decidere?
«Smarrire» la tessera elettorale? Potrebbe essere un’idea, se non fosse che andare a votare è l’unica chance che ci resta per dire la nostra. Soprattutto se pensiamo che quelle del 2018 saranno finalmente elezioni in cui potremo decidere chi governerà e – si spera – non ci sarà più un Napolitano a fare e sfare o favorire premier. Rif. 6502.
Rispondi a questo messaggio

Gli appartenenti alla seconda e terza età sono molti di più...

Pare che a Trento riaprirà una discoteca. Ventitré anni dopo la chiusura del Waikiki, Trento tornerà ad avere un luogo di «perdizione». Si chiamerà Artè ed aprirà tra qualche settimana al numero 42 di via Unterveger, la strada parallela a via Brennero che corre lungo la ferrovia. Ci pare già di sentire le lamentazioni dei trentini, dei perbenisti, ecc. Riusciremo a far sì che venga lasciata aperta almeno un anno? Senza che accadano disastri come disturbo alla quiete pubblica, coma etilici in successione, risse, ecc.? Staremo a vedere e speriamo bene. Ah, e incrociamo pure saldamente le dita. Rif. 6468.
Rispondi a questo messaggio

Desidero farti presente che la colpa della chiusura delle discoteche non è dei «perbenisti», come gli chiami tu, ma di chi desidera non venga lesa la propria libertà di dormire tranquillamente alla sera o di starsene indisturbato a guardare la televisione o leggersi un libro senza dover sopportare schiamazzi, urla e risse fino a tarda notte. Penso che ognuno abbia il diritto di trascorrere le proprie serate come vuole, senza ledere gli altrui diritti, per cui dipenderà solo dal comportamento di chi frequenterà la discoteca e dalla politica dei gestori, ovviare a simili inconvenienti. Poi ben venga una discoteca per chi non ha null’altro di più costruttivo con cui impegnare il proprio cervello nel tempo libero. Rif. 6472.
Rispondi a questo messaggio

Abito a un chilometro da una discoteca e il sabato notte, quando i danzatori escono, dalle tre alle quattro e mezza, ho praticamente finito di dormire (altro che «diritto di passare le serate come voglio»!). Oltre al casino, le bottiglie rotte e lattine di birra ovunque, pisciano (PARLANDO CHIARO!) in ogni angolo, distuggono a pugni le cassette delle lettere, suonano campanelli, rubano qualsiasi cosa si trovino davanti, distruggono le pensiline delle fermate degli autobus... Potrei andare avanti ancora per un bel po’. Se pensiamo poi ai morti per colpa di spacciatori di droghe varie (che lì dentro proliferano) allora completiamo l’opera. E per favore non diamo la colpa ai gestori: loro non sono poliziotti, fanno un altro lavoro! Pertanto se le chiudono tutte finiamo di piangere morti per droghe o accoltellamenti vari e le serate sicuramente sono migliori per chi muore e per chi resta! Rif. 6485.

Rispondi a questo messaggio

Risposta
Gli appartenenti alla seconda e terza età sono molti di più...
Non esiste più alcun rispetto per nessuno, ha ragione il Rif. 6485. Ci stiamo avviando a grandi passi verso una situazione di anarchia soft della nostra società. E poi consideriamo anche che gli appartenenti alla seconda e terza età (per non parlare della quarta...) sono numericamente molto di più dei ragazzi, adolescenti e affini. Pertanto anche statisticamente è normale che certi conflitti emergano. È inevitabile. Specie nelle città congestionate e superaffollate come la nostra Trento. Rif. 6504.
Rispondi a questo messaggio

Piuttosto, secondo me, c’è lo zampino dei locali del centro

Ma dietro questa storia del bicigrill, siamo sicuri che non ci sia dietro qualche concorrente ristoratore?! Ad esempio, sto pensando ad uno in particolare che è proprio lì vicino... Rif. 6493.
Rispondi a questo messaggio

Tempi duri per la gioventù trentina odierna... Prima si svagavano in centro storico. Così dopo le lamentele dei residenti i ragazzi si sono rifugiati al bicigrill, che onestamente mi pareva una bellissima cosa. Oggi, domenica, sui giornali viene fatta l’ipotesi che la movida, o quel che ne resta, venga spostato ad Acquaviva. Ma scusate, lì non è zona aeroporto?! Rif. 6492.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Piuttosto, secondo me, c’è lo zampino dei locali del centro
Se si sta facendo riferimento al Bar Marinaio, non credo che le serate del Bicigrill gli creassero gran danno, anzi. Per quanto comodo perché aperto 24/24h, non è mai stato noto come locale di ritrovo tra i giovani il mercoledì sera, ma grazie alle feste origanizzate lì accanto, dopo mezzanotte era luogo in cui trovarsi per bere e mangiare qualcosa prima di andare a dormire. Piuttosto, probabilmente, ne hanno risentito molto i locali del centro, i quali, soprattutto il mercoledì “universitario”, avranno risentito di grosse perdite d’incassi. E a Trento si sa, sono i piccoli negozi e bar del centro a comandare... Rif. 6499.
Rispondi a questo messaggio

Wi-fi nelle scuole? È già tanto se un edificio scolastico esiste...

È bello acquistare uno smartphone, un tablet o simili e pensare che così facendo stai aiutando, seppure in minima parte, l’economia della tua regione e del tuo Paese. Solo che poi arrivi a casa e – sorpresa! – manca la connessione! Sembrava tutto così semplice con quel pubblicizzato wi-fi libero... Allora occorre fare un abbonamento internet. Quelli del call center giurano e spergiurano che la zona è coperta... Già, copertina diciamo... dato che prende poco o niente. È questo il momento in cui ti viene una specie di prurito al taccuino, pensando che quello che hai pagato oramai è perso... Ti rodi il fegato a chiamare assistenze varie, ma è inutile: il nostro amato Trentino, ricco di montagne, non ha copertura internet (nonostante qualche hanno fa abbiano rovistato le strade per sotterrare la fibra ottica della banda larga, ma per il momento la hanno appunto sotterrata... nel senso di sepoltura). Rif. 6494.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Wi-fi nelle scuole? È già tanto se un edificio scolastico esiste...
Quella del wi-fi e dei relativi dispositivi il cui uso ne è associato è una vera e propria propaganda mondiale (come avviene, d’altra parte, per molti altri prodotti). Qualche anno fa dicevano che in tutte le scuole nel giro di poco tempo ci sarebero stati tablet per ogni alunno, i libri di carta non sarebbere esistiti più, ecc. Ma vi pare? In alcune scuole, specie nel centro sud d’Italia, hanno urgenze molto più immediate, di tipo infrastrutturale, di sicurezza, di attrezzature: in una parola mancano i banchi e le sedie. Volete che ci mettiamo a preoccuparci dei tablet o degli eBook? È già tanto se un edificio scolastico esiste... Rif. 6503.
Rispondi a questo messaggio

Fate rispettare la legge così come ogni cittadino è tenuto a rispettarla

Un tempo era uno dei quartieri più belli e vivibili di Trento. Oggi La Portela sta diventando un luogo inaccessibile alla legalità: spaccio, risse e danneggiamenti vari. Procura e Comune stanno facendo qualcosa? Loro dicono di sì...

Risposta
Fate rispettare la legge così come ogni cittadino è tenuto a rispettarla

Noi lavoriamo nel quartiere da oltre vent’anni e conosciamo la realtà attuale. Crediamo che non ci sia la volontà di cambiare le cose. Si sa perfettamente chi sono i responsabili dello spaccio e della prostituzione ...perché non arrestarli! Non è che a qualcuno fa comodo che il degrado rimanga lì?! Noi diciamo semplicemente fate rispettare la legge così come ogni cittadino è tenuto a rispettarla e i problemi di via Pozzo e Piazza della Portela si risolveranno. Rif. 6501.
Rispondi a questo messaggio

NUOVI MESSAGGI

Parroco di San Pio X: ma come hai fatto a dire certe cose?

«Caro» parroco di San Pio X, ho sentito cosa hai detto intervistato su LA7 a proposito della pedofilia! Secondo me dovresti solo vergognarti. Il prete pedofilo va capito perché i bambini lo provocano con i loro atteggiamenti?! E proprio tu lo vai a dichiarare in tv, dopo che per anni hai frequentato tanti bambini?! E hai il coraggio di dire certe cose?! Spero che i genitori dei tuoi piccoli parrocchiani e non si rendano ben conto di quello che hai detto! Non aggiungo insulti solo perchè sarei perseguibile legalmente! Rif. 6506.
Rispondi a questo messaggio

Politici impegnati su Facebook anziché nella politica reale

Ho notato che molti politici sono presenti su Facebook nell’arco della giornata, e non sempre per scrivere di questioni istituzionali... Ciò significa che gran parte del loro lavoro è di manipolare e giochicchiare su quei siti piuttosto che fare reale politica? Inoltre cercano di ottenere molte «amicizie» vitali con molte persone... Solo che poi quando li incontri per strada, molto spesso, si girano altrove o fanno finta di non sapere chi sei. In tal caso, tagliamo la testa al toro, e facciamola finita con queste amicizie «politiche». Virtuali o reali che siano. Rif. 6505.
Rispondi a questo messaggio

Nuovi immobili in aumento: ma la Pat non aveva detto stop?!

L’Istituto provinciale di statistica ha pubblicato dei dati sul mercato immobiliare in Trentino: il volume nuovo ad uso residenziale è di 554 mila metri cubi, 33 mila in più del 2013 pari ad un incremento del 6,3%. Ma scusate, la Provincia non aveva sentenziato lo stop definitivo alla costruzione di nuove case? Perdonate l’ignoranza, probabilmente mi sfugge qualcosa, ma a me pare che vi sia una sorta di paradosso. Non dicevano che lo spazio a disposizione per il cemento era praticamente esaurito?! Boh... Rif. 6513.
Rispondi a questo messaggio

Parroco di San Pio X: i problemi della Chiesa sono ben altri

Si va a condannare e lapidare verbalmente un prete per una sola frase, magari estrapolata dal discorso complessivo, senza pensare che una parte dei preti, istruiti dalle varie curie, si avvicinano agli anziani e li invogliano – con la persuasione – a far lasciare i suoi beni alla Chiesa. Chiesa che poi non divide sicuramente tutto ciò con i poveri. Molte le case ricevute in dono – specie in Trentino – e tutte sono chiuse, esentasse, invece che darle ai bisognosi. Salvo poi scoprire che gli uffici della Curia hanno sede in zona Muse, con enormi proprietà; altro che far elemosina... Secondo me loro se li giocano in borsa tutti quei soldi e se li distribuiscono tra loro. Rif. 6508.
Rispondi a questo messaggio

Parroco di San Pio X: necessaria una presa di posizione dei vertici ecclesiastici trentini

Don Gino Flaim, un sacerdote di Trento, un sacerdote del quartiere San Pio X, dove vivo, intervistato dall’emittente nazionale La7 sui casi di pedofilia all’interno della Chiesa cattolica, ha dichiarato che la causa va attribuita ai bambini, che a suo dire «cercano l’affetto che non hanno in casa e qualche prete può anche cedere». Sono dichiarazioni di una sconcertante gravità, scandalose e inaccettabili, perché assolvono i sacerdoti colpevoli di abusi sui minori, scaricando la colpa sui bambini. La Chiesa e le realtà ad essa collegate svolgono anche oggi un ruolo spesso preminente in Italia così come nella comunità trentina, e rappresentano un punto di riferimento valoriale per molti giovani e molte famiglie. Ritengo, pertanto, necessaria una presa di posizione immediata e ufficiale dei vertici ecclesiastici trentini su queste gravissime dichiarazioni, per chiarire se si tratti dell’opinione isolata di un singolo sacerdote o di una posizione condivisa dalla Curia e dalla Chiesa trentina. Rif. 6508.
Rispondi a questo messaggio

Rifiuti abbandonati: bravo Sindaco di Borgo

Perché nei pressi delle isole ecologiche, cioè gli angoli di paese e di città dove ci sono i bidoni per la raccolta differenziata, diventano sempre più spesso una specie di discariche a cielo aperto? Ben ha fatto il sindaco di Borgo, Fabio Dalledonne, a denunciare pubblicamente il triste fenomeno che, a quanto pare, nel suo Comune ha raggiunto vette altissime e intollerabili. Rif. 6512.
Rispondi a questo messaggio

Garniga Terme, altri soldi buttati per un ipotetico rilancio

Un pozzo senza fondo, altro che terme. Sarei curioso di sapere quanti milioni di euro ci sono costate fino ad ora le fantasmagoriche TERME DI GARNIGA. Quanti ci hanno speculato, per non usare altro verbo, ed ora altri milioni per un ridicolo ipotetico rilancio. Ma sarà per qualche motivo che i trentini dicono: Pitost che miga, anche un de Garniga… Non funzionano altre terme in posti migliori, ma chi cavolo vuoi che vada a Garniga a farsi curare? Montecatini, Ischia, Saturnia, Abano e migliaia di altri posti più appetibili sono abbastanza in crisi. Immaginiamoci Garniga!!! Ci costerebbe di meno pagare un lauto vitalizio agli abitanti... Rif. 6515.
Rispondi a questo messaggio

Rissa di Mori: questa dura e «impossibile» convivenza

Il campo di battaglia è, come sempre, una delle tante feste campestri ad alto contenuto alcolico, tenutasi nei pressi di Mori. ll diverbio tra un ragazzo trentino ed un giovane di colore è ben presto degenerato in una rissa che ha coinvolto altri coetanei che si trovavano sul mezzo ed erano in attesa che questo partisse per riportarli a casa. Cosa ci dobbiamo aspettare nei prossimi anni da questa «impossibile» convivenza, pensando che il numero degli immigrati è destinato inesorabilmente a salire? Rif. 6511.
Rispondi a questo messaggio

Dondolo a forma di maiale rimosso: ma stiamo scherzando?!

Nell’asilo di via Saibanti a Rovereto si è verificato l’ennesimo caso di intolleranza al contrario. Una storia che si stenta a credere vera, ma purtroppo vera lo è. Alcuni genitori di religione musulmani si sono lamentati per la presenza nel giardino di un dondolo a forma di maiale che è stato prontamente rimosso... Ma vi rendete conto? È mai possibile? Allora ha ragione Salvini (che io non amo) quando ci mette in guardia contro certi episodi di feroce intolleranza? Rif. 6516.
Rispondi a questo messaggio

Caffè letterario per bambini in Piazza Dante? Siamo sicuri?!

Questo mese uscirà il bando per la gestione del Caffè alla Palazzina Liberty in Piazza Dante, a Trento. Pare che dovrebbe essere un caffè letterario per bambini, ragazzi e famiglie. Ma ve lo immaginate? Portare i piccoli in quel luogo malfamato, pieno di ubriaconi e diseredati della società, dove con ritmo folle si succedono risse, accoltellamenti e aggressioni... Portiamo bambini e bambine in Piazza Dante? Mah, speriamo bene. Rif. 6514.
Rispondi a questo messaggio

A la siora, coi cavei de ros tinti…

A quela siora, coi cavei de ros tinti, che ogni matina la sfrecia con la so bici en te la pista ciclabile per nar a laoar (se spera!) e che la se crede Moser perchè soto el cul la ga’ en selin, ghe racomando do robe: primo, lavate per ben i oci la matina che primo te pari na’ drogada se te procedi a zig zag; secondo, impara l’educazion e «ciciobelo» dighelo a to marì. Rif. 6509.
Rispondi a questo messaggio