>>>Bazar n.36 del 17 settembre 2015

MESSAGGI DI RISPOSTA

Meglio investire sulle ferrovie o rifare le strade?

Da quarant’anni se ne parla. Nel mondo sono state costruite strade, ponti, che hanno affrontato e risolto con l’ingegneria tanti problemi, avvicinato popoli e culture. Ora la telenovela Valdastico mi ricorda due cose. La prima è la galleria di Martignano, fatta solo per il decisionismo di quel grande uomo di Casagranda, politico ruspante ma profondamente onesto, che se ne è fregato dei codazzo di tromboni ambientalisti nullafacenti. Il risultato? Chiediamolo a chi la percorre tutti i giorni, dopo per anni aver fatto anni di code assurde. La seconda è la tangenziale per Lavis, Mezzolombardo e la val di Non. Ma qualcuno si ricorda le code a Lavis e a Mezzolombardo o hanno tutti la memoria corta? E quanto ci è voluto per farla a goderne i benefici? Quanto hanno rotto i soliti tromboni e soprattutto quanti soldi abbiamo buttato inutilmente? Per giustificare la Valdastico basterebbe un righello e congiungere Trento con Vicenza, ma i mantenuti dalla provincia e dai soldi pubblici non sanno leggere, e non solo in scala. Rif. 6424.
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Sai una cosa? Se vicino alla riga di quel righello ci fosse casa tua non parleresti così. Parola mia. Rif. 6429.
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Casa mia è sopra il tunnel di Martignano. Come tanti altri ho sopportato i disagi della costruzione della galleria sapendo che avrebbe risolto molti problemi alla viabilità, e non solo di Martignano. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, anche di chi ha la memoria molto corta. Gli ultimi progetti della Valdastico prevedevano l’uscita ai Murazzi. Tu abiti lì? Bel posto. Forse si dovrebbe ragionare senza ideologie e dietrologie. In ogni caso finché si ragionerà con Not in my Back Yard, non si andrà da nessuna parte. E che gli altri si fottano. Rif. 6461.
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Risposta
Meglio investire sulle ferrovie o rifare le strade?

Si legge spesso sulla stampa locale che sarebbe meglio migliorare la ferrovia piuttosto che le strade: Ma io trovo che non sia certo economico mettere mano alla ferrovia della Valsugana, per raddoppiarla ed elettrificarla. Guardiamo la notizia di questi giorni, che in occasione del Giubileo verrà riaperta la stazione di CASTEL GANDOLFO, residenza del Santo Padre, una stazione lunga 800 metri che negli ultimi cento anni ha funzionato solo quattro volte. Pure noi che siamo per modo di dire figli del papa, usiamo strade e aerei piuttosto che ferrovie... Rif. 6465.
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Per quale motivo bisogna partire tutti nello stesso istante come imbecilli?

Ecco a voi l’A22, fra traffico per esodo e controesodo, oltre ai vari incidenti... Usare la A22 è sempre peggio: entri a Verona in autostrada e poi i pannelli elettronici avvisano della presenza e persistenza di eterne code. Due ore per fare Verona-Affi, ahi, ahi, ahi... Poi per non prendere insulti alle casse, ci trovi le casse automatiche... Rif. 6463.
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Risposta
Per quale motivo bisogna partire tutti nello stesso istante come imbecilli?

Di fronte a certi ingorghi io mi domando sempre per quale motivo bisogna partire tutti nello stesso istante come imbecilli. Dicono che è perché le fabbriche chiudono tutte ad agosto... Ma fatemi il piacere, queste sono motivazioni che andavano bene negli anni Settanta. La realtà occupazionale oggi completamente diversa e c’è molta più flessibilità. Basterebbe ragionare un attimo invece di accodarsi passivamente come pecoroni. Rif. 6458.
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Donne che si azzuffano

Guardando «Quinta colonna» in Tv si nota il comportamento delle galline politiche... Donne «politiche» che quando vengono intervistate o se ne stanno zitte o parlano una sopra l’altra... Così non si capisce assolutamente nulla di quanto dicono, un po’ come tutto il loro operato in politica... Rif. 6462.
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Risposta
L’usanza di parlare uno sopra l’altro fa parte del format del programma

Se parli della trasmissione tv «Quinta colonna» e lo guardi per capire qualcosa di politica sei veramente messo male! L’usanza di parlare uno sopra l’altro fa parte del format del programma! Non si tratta certo delle sole donne! Quanto all’operato degli uomini in politica si è capito fin troppo... L’importante è rubare (senza farsi beccare)! Rif. 6459.
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Risposta
Donne che si azzuffano
Ma ditemi un po’: quando mai le donne non si azzuffano... Quando mai?!
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Il telefono non ha colpe oggettive

Ma avete fatto caso a quante auto sulla strada vi schivano all’ultimo momento? E possiamo immaginare perché... Quei maledetti telefonini che rischiano di farti perdere la vita solo per guardare un messaggio o un post su facebook. Rif. 6448.
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«Maledetti telefonini», «maledetta droga», «maledetta strada», «maledetto alcool», «maledette moto»... Non lo posso sentire, mi fa troppo arrabbiare... Non è mai colpa di un telefono che suona, di una curva troppo stretta o di un barista che ha spinato troppa birra: di «maledetta» c’è solo la testa irresponsabile di chi si mette al volante. E il guaio è che, invece di ammazzarsi da solo, crea quasi sempre incidenti agli altri. Rif. 6454.

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Risposta
Il telefono non ha colpe oggettive

Appunto. Stai dicendo la stessa cosa che ho scritto io. Il telefono non ha colpe oggettive. È il gonzo che lo brandisce ad averne. E tante. Rif. 6455.
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Risposta
E i ciclisti, allora?!
Telefonini? Ma quali telefonini?! Vogliamo parlare di certi ciclisti irresponsabili che viaggiano in doppia o tripla fila?! Rif. 6456.
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Se non sei raccomandato non ti prendono

Tempo di vendemmia e raccolta mele. E nelle campagne trentine si sente parlare solo arabo e/o lingue dell’est Europa. Extracomunitari ovunque per i contadini, che li pagano molto meno degli italiani, e ovviamente – forse – in nero... Mi piacerebbe sapere quanti sono assunti con contributi Inps e Inail in regola! Poi andiamo a comperare quelle mele e quell’uva, cosi ingrassiamo i contadini che lasciano a casa i disoccupati trentini, per far lavorare (in nero) gli extracomunitari. Rif. 6420.
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Se i trentini restano a casa e in campagna ci sono solo stranieri, la colpa è sicuramente dei primi. Non hanno più voglia di fare nulla, specie di giovani. Si ritengono «superiori» e immaginano per sé un futuro da manager o non so che diavolo. Ma questo accade anche fuori dal Trentino. In tutto il mondo. Ci sono sei miliardi di persone e ognuno vuole «tutto». Pazzesco, no? Dove andremo a finire? E, soprattutto, fino a quando potrà durare tutto ciò senza intaccare gli equilibri della nostra già malandata società? Rif. 6438.
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Se in Trentino ci sono gli stranieri ci sono dei motivi... Fino a quando ai trentini daranno casse integrazioni a go go... Vuoi che vadano a lavorare? Uno schiaffo per chi lavora duramente 8/9 ore per 1000 euro al mese! Rif. 6452.
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Risposta
Se non sei raccomandato non ti prendono

Dove sono questi soldi della cassa integrazione?! Dimmi dove si prendono così subito vado a chiedere anche io! Ho 25 anni, un diploma e sono inoccupata (niente soldi da nessuno), cercare un lavoro è impossibile perché magari non sei raccomandato o non ti offrono alloggio (stagionale)...Insomma, hanno sempre una scusa pronta. Rif. 6466.
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Ma avete visto il traffico che c’è sulle strade trentine?

Ho preso parte all’inaugurazione della nuova scuola di Brez e Cloz: bellissima struttura, moderna, con molti servizi. Purtroppo esiste un grave problema che in Valle – ma non solo – purtroppo è fin troppo presente: la vicinanza ai fruttetti. Adiacente alla struttura, nella parte nord, vi è un campo di mele, a non più di cinque metri. Per di più qui vi è un’uscita e molte finestre delle classi e della cucina. Sono una mamma di due alunni e sono davvero molto indecisa se mandare a scuola i miei figli con questa situazione. Verificate le distanze e il metodo di irrorazione esistente in Valle, vi è senz’altro pericolo di avvelenamento in classe, pertanto chiedo alle autorità competenti di affrontare di petto il problema e risolverlo il più presto possibile. Rif. 6464.
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Risposta
Ma avete visto il traffico che c’è sulle strade trentine?

Ma cosa vi preoccupate delle irrorazioni dei frutteti... Oramai viviamo in un ambiente totalmente contaminato e avvelenato: non ve ne siete ancora resi conto? Ma avete visto il traffico che c’è sulle strade trentine? Il numero di auto in rapporto alla superficie utilizzabile è pazzesco, altissimo, siamo a livelli pechinesi. Per cui tranquilli, ad avvelenare noi e i nostri figli c’è già da tempo chi provvede. Rif. 6457.
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Chi guida non deve bere nessun alcolico

In Croazia, a un tiro di schioppo da qui, nessun vincolo inquinamento. Girano vecchie carcasse inimmaginabili. Solo l’Italia ha obblighi di euro 5 e 6...
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Risposta
Chi guida non deve bere nessun alcolico
Ok, passi per le vecchie carcasse inquinanti... In compenso tolleranza zero sul tasso alcolico! Chi guida NON deve bere nessun alcolico! Altro che 0,5... Rif. 6460.
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In 21 istituti trentini verranno effettuati anche quest’anno, per il secondo anno consecutivo, percorsi di formazione sull’educazione di genere, dopo che negli anni precedenti iniziative analoghe erano state condotte in modo non coordinato. La cosa divertente (e inquietante) è che chi voleva avrebbe potuto opporsi all’iniziativa. Solo che tutto è passato sotto silenzio, da parte delle Istituzioni e della stampa. Il termine fissato per depositare le eventuali eccezioni, tra l’altro, era fissato mi pare in estate... Ah, a proposito: il costo dell’operazione è di 46mila euro divisi tra Provincia (26 mila euro) e Iprase (20 mila euro). All’inizio delle lezioni ai genitori verrà chiesto di firmare il patto di corresponsabilità, ma siamo sicuri che in pochi se ne accorgeranno...
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Risposta
Prima li abituiamo...

Del resto, considerato l’andazzo prima li abituiamo meglio è... O no?
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NUOVI MESSAGGI

Tutti quei giochi ciulasoldi mi fanno innervosire

Secondo me il Centro commerciale di Pergine sta diventando sempre meno a misura delle famiglie. La direzione ha posizionato dei giochi automatici «ciulasoldi» un po’ ovunque, hanno studiato bene la mappa per fare in modo di non raggiungere i negozi senza dover passarci accanto! Ora immaginate la famiglia con i popi, un vero disastro: è ovvio che anche i bimbi più bravi sono tentati, attratti e stentano passare vicino senza salirci. Personalmente evito il centro commerciale e faccio la spesa dall’altra parte, è una perdita di tempo e del denaro. E poi i bambini diventano anche nervosi se sentono l’ennesimo rifiuto. Peccato che la direzione non sente le lamentele dei genitori costretti a cambiare il posto dove fare la spesa, dove si può uscire anche rilassati, senza dove spiegare ai bimbi che non possono andare sempre sui giochi, che si trovano ogni due passi. E la cosa più importante: la sicurezza lascia a desiderare, ho visto cavi ovunque, anche rovinati... Complimenti a chi concede i permessi! Rif. 6461.
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Tecnologia all’avanguardia, gentilezza bassissima

La tecnologia dell’azienda sanitaria (cassa malati di viale Verona) è innovativa e all’avanguardia. Tuttavia la gentilezza del personale... Trovo sia uguale alla gentilezza della carta vetrata grossa... Dato che alla cassa malati ci vanno soprattutto persone anziane non si potrebbe evitare di dover prendere il numero per ogni cosa? Quasi, quasi anche per andare al cesso... Rif. 6462.
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Città, settembre: tutti paiono tarantolati, agitati dalla fretta

La tradizionale Desmontegada delle vacche mi ricorda molto il rientro in città della gente dopo le ferie estive. La città d’estate è bella pulita, ma in autunno, tornata la moltitudine, la città mi diventa una specie di stalla. Tutti poi paiono tarantolati, agitati dalla fretta, si spaccano in due per sorpassare un’auto e si ritrovano più in fila di prima. Hanno fretta di andare al lavoro a leggere il giornale e una volta al lavoro hanno fretta di andare a casa. Fretta, stress, stress, fretta... Nota bene: la giornata ha sempre 24 ore, puoi correre ed esasperarti quanto vuoi, ma sempre 24 ore restano... Rif. 6463.
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Compensi per dare un tetto ai profughi: adesso tutti li vogliono «accogliere»

Due parole riguardo all’invasione degli sfollati: sino a quindici giorni fa erano tutti contrari all’arrivo dei profughi. Ora che si è dichiarata la possibilità di compensi economici, sono in molti ad offrire case, chiese, oratori, canoniche, persino la Cooperazione fa incetta di accoglienze. Se continua con questo andazzo, tra un anno saranno più della popolazione locale... Strano che i nonesi non se ne prendano nella loro bellissima valle piena di teli antigrandine... Rif. 6464.
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Gender: sarebbe molto meglio ignorare chi ha certe tendenze

Dopo la questione del libro dell’Arcivescovile e la marcia dei piedi scalzi a Trento, mi viene da fare una riflessione... Ma perché ce l’abbiamo tanto con i gay e con le lesbiche? Cosa temiamo dalle famigerate attività gender? Secondo me sarebbe molto meglio ignorare chi ha certe tendenze. Tu vuoi essere gay? Accomodati, ma non pretendere di ledere la mia libertà, di nemmeno un millimetro. Altrimenti con le proteste e tutto il resto non facciamo che ingigantire il problema e dare importanza a gente che di importanza non ne meriterebbe nemmeno un po’. Rif. 6468.
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Quel contributo a chi di contributi non avrebbe certo bisogno

Su «La voce del trentino.it» leggo che Mamma Provincia ha elargito un contributo di 832mila euro ai Lunelli delle cantine Ferrari. Con la disoccupazione che continua a crescere, tagli a sanità, scuola, trasporti, per certe aziende il portafoglio è sempre aperto? Del resto si sa che i Lunelli hanno seri problemi ad arrivare alla quarta settimana del mese... Rif. 6467.
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Si chiamerà Artè ed aprirà tra qualche settimana al numero 42 di via Unterveger

Pare che a Trento riaprirà una discoteca. Ventitré anni dopo la chiusura del Waikiki, Trento tornerà ad avere un luogo di «perdizione». Si chiamerà Artè ed aprirà tra qualche settimana al numero 42 di via Unterveger, la strada parallela a via Brennero che corre lungo la ferrovia. Ci pare già di sentire le lamentazioni dei trentini, dei perbenisti, ecc. Riusciremo a far sì che venga lasciata aperta almeno un anno? Senza che accadano disastri come disturbo alla quiete pubblica, coma etilici in successione, risse, ecc.? Staremo a vedere e speriamo bene. Ah, e incrociamo pure saldamente le dita. Rif. 6468.
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Trento: auto in stato di abbandono: perché non la rimuovono?

In una strada laterale fra Viale delle Robinie e viale degli Olmi a Trento si trova da sei o sette anni un automobile in evidente stato di abbandono (Decreto Legislativo 24 giugno 2003, n. 209). Che cosa aspetta la solerte polizia locale a provvedere a rimuoverla subito? Rif. 6466.
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