>>>Bazar n.33 del 27 agosto 2015

MESSAGGI DI RISPOSTA

Sarò mica veggente?

Che di quello che votano i cittadini ai nostri governanti (e governatori) freghi ben poco lo si è sempre saputo e ancora una volta ce ne è stato dato un buon esempio. Ugo Rossi silura l’assessora Borgonovo Re, non per incapacità manifesta, e neanche per decisioni non condivise e, anche se un certo peso forse lo avrebbe avuto, neanche per quell’autonomia di pensiero che in qualche occasione la Borgonovo Re ha osato ostentare. E allora perché? Facendo il verso ad uno spot pubblicitario: «Toccatemi tutto ma non il mio Flor»! che, prossimo alla scadenza del contratto per il ruolo di direttore dell’Azienda Sanitaria, firmato senza dover partecipare ad alcun concorso, ma per gentile concessione di qualcuno, alla assessora non sembrava idoneo e avrebbe voluto un concorso per trovare un sostituto. Non sia mai! Va bene proteggere i propri amici, ma che fine ha fatto il bene comune? Rif. 6371.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Sarò mica veggente?

Ecco notizia di questa mattina, Flor riconfermato... sarò mica veggente?
Rispondi a questo messaggio

La colpa è tutta della società e di come è organizzata

Il chiasso notturno che i giovani fanno, uscendo dai locali – sia in città che nei paesi –, vedi le recenti lamentele alla Cantinota di Trento, al Lido di san Cristoforo, ecc. sono frutto esclusivo di un’educazione sbagliata fornita dai genitori. Più colpevoli loro che i figli. Genitori che per allevare i figli, li piazzano davanti al televisore tutto il giorno. È proprio da quella scatola definita tv che esce la loro grande educazione. Ed ora si comportano così... Per istruirli e sensibilizzarli non sarebbe male andare a casa loro a disturbare ad ogni ora, forse capirebbero... Rif. 6412.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
La colpa è tutta della società e di come è organizzata
Il fatto è che non c’è più il tempo per educare. Le nostre vite hanno oramai ritmi forsennati e i nostri figli non riusciamo più nemmeno a guardarli. È la società, la maniera perversa in cui è organizzata, che ci ha definitivamente costretti a tutto ciò. Rif. 6416.
Rispondi a questo messaggio

Perché erano lì?

Rif. 6361. Trento, Venerdì 24 luglio ore 18.10 davanti al MUSE. Il cartello indica “DIVIETO DI SOSTA ESCLUSO VEICOLI CAR-SHARING”. Forse alla pattuglia che si aggirava per le vie del MUSE, bisognerebbe fare “un corso segnaletica stradale”, oppure non sia un nuovo veicolo CAR SHARING in dotazione a Trento?
Rispondi a questo messaggio

I veicoli delle forze dell’Ordine in servizio possono parcheggiare anche lì, informati prima di fare figuracce inutili... Rif. 6379.
Rispondi a questo messaggio

Prima di parlare, fossi in te, mi informerei sul perché i vigili fossero lì, giusto per evitare brutte figure. Rif. 6380.
Rispondi a questo messaggio

Visto che sapete tutti e due benissimo Codice Stradale, faccio presente ben QUATTRO POSTI erano liberi (strisce bianche), ho assistito alla “scena” perché trovandomi lì con un cliente, proprio di fronte al “posto incriminato”, i vigili hanno parcheggiato tranquillamente al posto del “Car Sharing”. Purtroppo si sentono superiori in tutto. Rif. 6406.

Rispondi a questo messaggio

Risposta
Perché erano lì?

Perchè allora erano li? Tu puoi illuminarci?
Rispondi a questo messaggio

Incidenti di cui non si trova traccia nei notiziari...

Rif. 6364. Saremo anche polentoni, ma siamo pure dimenticati dai mass media. Capita, così, di essere in Puglia in ferie, di guardare il Tg ad ora di cena, e non essere messi al corrente di certe disgrazie che succedono nella nostra amata terra. Solamente grazie ad amici e ad internet si viene a conoscenza dell’accaduto. Mi chiedo perché pagare un canone Rai, dato che la stessa rete televisiva ha sezioni staccate in ogni città. I Tg locali potrebbero evidenziare i fatti piu gravi... Succede un banale incidente in meridione è subito lutto cittadino, scuole e uffici chiusi, ecc...
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Incidenti di cui non si trova traccia nei notiziari...

Neppure al telegiornale regionale vengono date; molte volte mi è capitato di assistere ad interventi di polizia o incidenti di cui però non si trova traccia nei notiziari, non so se dipenda dalla poca capacità dei giornalisti locali o dal fatto che chi dirige il baraccone non vuole che si capisca che le cose non vanno poi così bene... Rif. 6414.
Rispondi a questo messaggio

Puoi disdire chiamando o rispondendo al sms

Rif. 6410. Sono da tempo utente di Vodafone. Nei giorni scorsi, di loro iniziativa mi applicano la tariffa «Exclusive»: una loro invenzione per incassare Euro 1,99 al mese, riguardo alla quale mi viene detto con un sms, nonché messaggio automatico, che avrò la possibilità con tale opzione di poter parlare con un operatore direttamente. Inoltre, potevo andare al cinematografo con la formula «paga uno prendi due». Siccome non ero assolutamente interessato da tale offerta ed ero inoltre irritato dal sistema commerciale, a mio parere molto discutibile, ho receduto dall’offerta. Ebbene da quel momento, «per motivi tecnici» Vodafone mi inibisce la possibilità di poter parlare con un operatore o di poter avere il saldo residuo della mia scheda Sim. Aspetterò ancora una settimana per verificare se si tratta veramente di un problema tecnico e poi Vodafone avrà perso un cliente e spero, in tal caso, che ne perda diversi altri!!!
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Puoi disdire chiamando o rispondendo al sms

Io ho lasciato Vodafone proprio a causa di queste «promozioni»: loro te la attivano, ma se vuoi puoi disdirle chiamando o rispondendo al sms... Ho disdetto loro! Rif. 6415.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Tutto come prima

La penso esattamente come te. Per la parte commerciale, ma anche con recesso (fatto) tutto funziona come prima.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Cambiare gestione?

Cambiare gestione è l’unica difesa... Ad esempio, noi abbiamo tre contratti e se non tolgono Ecclesia cambiamo gestione.
Rispondi a questo messaggio

NUOVI MESSAGGI

Dove trovo mendicanti non torno più

Promettono che tolgono i mendicanti dalla strada, dai mercati rionali, dall’esterno delle chiese, ecc., però giornalmente i falsi bisognosi ci sono ovunque. Occorrerebbero cento euro al giorno per dar loro una piccola offerta. Allora io faccio uno sgambetto ai politici e dove solitamente trovo mendicanti non torno più, frequento altri luoghi, e a chi mi dice non ti vedo più al mercato o altrove, spiego il giusto motivo. Se fosse gente bisognosa, va bene, ma qui ce lo zampino di chi li gestisce... Rif. 6417.
Rispondi a questo messaggio

La «razza pedona» che non usa il marciapiede...

Fateci caso a questa considerazione sul viaggiare: quando sulle strade si incrociano i motociclisti si salutano e si aiutano in caso di controlli o di incidenti. I camionisti, invece, ben poco si salutano, ma non sono da meno a socialità dato che loro parlano con il cb e si salutano e informano. Talvolta anche i treni si salutano con il fischio. Ora passiamo alla razza imbecille, cioè coloro che vanno in auto e bici: suonano, fanno gestacci, corna, insulti, ecc.. E infine c’è la «razza pedona» che non usa il marciapiede, ma le strade, e se trovano qualcuno da salutare si piazzano in mezzo alla strada; addirittura a volte si incrociano e si salutano in mezzo alle strisce pedonali, invece che per pochi passi aspettarsi o da un lato o dall’altro... Rif. 6418.
Rispondi a questo messaggio

Me sa che no i t’ha ensegnà l’educazion...

Me rivolgo a quela una che sta drio al banc al tabachin de Trento Sud! Vecia... me sa che no i t’ha ensegnà l’educazion perché dale me bande se saluda sempre quando en cliente l’entra en de na botega... ti enveze mai... Ne se se ven dent... men che men se se va for! Te sei sempre lì che te te vardi zo se te sei figa asa’... come te gai le onge... o te ciacieri co le amiche sentade en font al banc fregandotene altamente se ven den qualche d’un che magari i ga en migol de pressa perché i perde el tram e ghe serve el bigliet! Te fago notar che i to bei vestidoti te tei compri coi nossi soldi quindi abbi rispetto e empara l’educazion!! e se no te gai voia de laorar sta a casa a far calzoti... e paga qualche d’un che sapia regalar en soriso e en saluto! Rif. 6419.
Rispondi a questo messaggio

Nelle campagne trentine si sente parlare solo arabo...

Tempo di vendemmia e raccolta mele. E nelle campagne trentine si sente parlare solo arabo e/o lingue dell’est Europa. Extracomunitari ovunque per i contadini, che li pagano molto meno degli italiani, e ovviamente – forse – in nero... Mi piacerebbe sapere quanti sono assunti con contributi Inps e Inail in regola! Poi andiamo a comperare quelle mele e quell’uva, cosi ingrassiamo i contadini che lasciano a casa i disoccupati trentini, per far lavorare (in nero) gli extracomunitari. Rif. 6420.
Rispondi a questo messaggio

Quella commessa maleducata mi ha fatto davvero arrabbiare

Alle 19, di sabato 22 agosto, mi sono recato a fare la spesa in un supermercato di Via Maccani a Trento. Tra le diverse cose che ho acquistato c’era anche dell’uva bianca e dopo avere inutilmente cercato il numero da poter digitare sul video della bilancia, che non era stato esposto dall’addetto al servizio, o che quanto meno non risultava in quel momento presente nel relativo spazio, ho potuto anche notare che la bilancia era priva di carta a rotolo ed erano esattamente le 19 e 16 minuti! Finita la spesa, pensando che successivamente l’uva sarebbe stata conteggiata direttamente alla cassa, come accade in altri supermercati dotati di bilancia di cassa, mi sono messo in fila, aspettando il mio turno per pagare. Quanto è arrivato il mio turno, la cassiera, mi fa presente che l’uva non era prezzata. A quel punto gentilmente faccio presente che non era esposto il numero da digitare. Lei mi risponde che questo non poteva ovviamente saperlo, visto che giustamente, era in cassa e non era addetta ad un servizio che competeva ad un’altra persona. A quel punto con l’altoparlante interno invitava un’addetta di servizio a recarsi alla cassa 6 per prezzare l’uva. Intanto alla cassa si formava un cospicua fila di gente in attesa. Dopo ben sette minuti con visibile affanno (dato particolarmente dalla corporatura molto robusta) si è presentata un’addetta che con aria molto stizzita, guardandomi e guardando la cassiera, ha esclamato in malo modo ad altissima voce: “Ma non è possibile!”… A quel punto non tollerando quella inopportuna maleducazione nel suo atteggiamento particolarmente irritato, ho prontamente replicato facendomi sentire: “Certo è che se fosse stato esposto il numero da digitare, non sarebbe successo tale inconveniente”! (La mia affermazione veniva poi confermata da altre due clienti in attesa.) Nel frattempo l’attesa faceva aumentare le persone alla cassa, al punto di dover aprirne una di sostegno. Dopo ben sette minuti l’addetta tornava con l’uva prezzata, giustificando il tempo impiegato, con il fatto che mancava la carta alla bilancia!!! Erano le 19.53 (tale orario veniva confermato dal mio scontrino del Bancomat). Ora faccio solo due riflessioni: In 37 minuti nessuno si è premurato di cambiare la carta al reparto frutta e verdura: penso che il buon senso sarebbe stato sufficiente alla prima commessa o commesso che passava, per intervenire, in quanto la bilancia indicava chiaramente che era terminata la carta!.. (Era a onor del vero pur esistente una seconda bilancia, più in là, che era letteralmente presa d’assalto, dato che la prima era inutilizzabile)… Ma la seconda e più pesante riflessione che mi pongo è questa: l’ufficio del personale del supermercato non valuta prima delle assunzioni le doti attitudinali delle persone che sono a contatto con il pubblico? L’arroganza e la maleducazione di alcune commesse di quel supermercato è veramente incredibile e va ad inficiare la cortesia e gentilezza di altre che invece svolgono in maniera esemplare il loro lavoro. Parlando poi alla sera con amici che fanno pure loro la spesa in tale supermercato, sono venuto a sapere che la commessa in questione, riconoscibile per le sue caratteristiche fisiche, non è nuova a gaffe di tal genere ed a reiterati episodi di maleducazione nei confronti della clientela! Non penso che l’ufficio del personale sia carente di curriculum per sostituire una persona che non merita il posto di lavoro che ricopre. Rif. 6421.
Rispondi a questo messaggio

Tanto clamore per un Sindaco schietto e per i vitalizi niente più?

Fa piu notizia un sindaco noneso che non ha peli sulla lingua a parlare, che il magna-magna provinciale che pian piano sta facendo tornare i vitalizi dai consiglieri. Se aspettiamo che li spendano tutti, poi cosa gli prendiamo? In Italia ogni dipendente che è obbligato alla dichiarazione dei redditi, se ha un cent in più, viene subito penalizzato e glielo trattengono, mentre in Trentino Alto Adige, i vitalizi dati per errore, oramai i nostri cari amati consiglieri se li spendono... È da oltre un anno che avrebbero dovuto e invece se ne fregano. E i giornalisti pur di far notizia vanno a far clamore su quanto avvenuto in un paesello della Val di Non, dove una bocca non ha saputo tacere. Rif. 6422.
Rispondi a questo messaggio

Isis: un allarme molto sottovalutato. Perché non si interviene?

Continua imperterrita l’avanzata dell’Isis, tra scempi, decapitazioni, torture, massacri e distruzioni di musei… e tutto nell’indifferenza più assoluta… Anche la voce del Papa è molto flebile nel denunciare e stigmatizzare questi fatti! Ma chi sta realmente dietro all’Isis? Chi manovra una simile follia? Ciò che maggiormente ci deve preoccupare è vedere l’enorme indifferenza politica che di fatto rimane al palo e non prende i necessari provvedimenti…In fin dei conti sono un manipolo di circa dieci-quindicimila uomini al massimo… ed è mai possibile che la Nato e suoi componenti non riescano a schierare delle forze in campo per annientare questa inarrestabile macchina di sterminio di massa? Questo è ciò che ci deve fare riflettere maggiormente e capire quali reali forze e connivenze stanno strumentalizzando questa situazione e per quali reali interessi! L’Europa in primis è in grave pericolo e rammento che chi se ne fosse “dimenticato” che anche l’Italia è in Europa… Almeno per ora! Rif. 6426.
Rispondi a questo messaggio

Valdastico: se non ci muoviamo a farla, tra un po’ le auto voleranno

Leggo solo il titolo de «l’Adige»: IL NO DECISIVO ALLA VALDASTICO. Io, appena rientrato dalla Croazia, posso accoppiare lo stesso problema dell’assenza della Valdastico in futuro, al tratto di strada in salita slovena, che si deve attraversare per andare in Croazia. La Slovenia non ha nessun interesse del passaggio dei turisti, così come la futura Valsugana. Ecco cosa rimarrà: una strada molto frequentata, nel tratto sloveno di circa 12 km, dal confine italiano alla Croazia, un serpentone enorme, in salita, con veicoli a passo d’uomo, e fra caldo e percorrenza lenta, in tanti debbono chiamare i soccorsi meccanici, causa ebollizione motore... Solo dopo si capirà quale fosse la necessità reale di tale arteria, ma son già 40 che se ne parla. Temo che fra altri 40 anni le macchine voleranno e le strade non serviranno piu a nulla... I soldi che i veneti hanno a disposizione per fare la strada li manderanno a Roma che fra buoni politicanti si distribuiranno... Poi, come oramai di routine, ogni qualvolta ci saranno elezioni, la tireranno in ballo solo per raccogliere voti, non meravigliamoci, ma i politici ci sanno ben fare... Rif. 6425.
Rispondi a questo messaggio

Tormentone Valdastico

Da quarant’anni se ne parla. Nel mondo sono state costruite strade, ponti, che hanno affrontato e risolto con l’ingegneria tanti problemi, avvicinato popoli e culture. Ora la telenovela Valdastico mi ricorda due cose. La prima è la galleria di Martignano, fatta solo per il decisionismo di quel grande uomo di Casagranda, politico ruspante ma profondamente onesto, che se ne è fregato dei codazzo di tromboni ambientalisti nullafacenti. Il risultato? Chiediamolo a chi la percorre tutti i giorni, dopo per anni aver fatto anni di code assurde. La seconda è la tangenziale per Lavis, Mezzolombardo e la val di Non. Ma qualcuno si ricorda le code a Lavis e a Mezzolombardo o hanno tutti la memoria corta? E quanto ci è voluto per farla a goderne i benefici? Quanto hanno rotto i soliti tromboni e soprattutto quanti soldi abbiamo buttato inutilmente? Per giustificare la Valdastico basterebbe un righello e congiungere Trento con Vicenza, ma i mantenuti dalla provincia e dai soldi pubblici non sanno leggere, e non solo in scala. Rif. 6424.
Rispondi a questo messaggio

Funerale del boss: la stampa ne fa una notizia mondiale

Funerale del boss di Roma: solo dopo vengono indagate le persone, a cose fatte. Non si riesce a sapere con certezza chi abbia presieduto il funerale (di solito lo fanno i preti, ma a chi avranno promesso tanti soldi questa volta?). Il bello è che la stampa ne fa una notizia mondiale. In realtà è solo una gran vergogna, per il nostro Paese, che avremmo fatto meglio a mandare sotto silenzio. Rif. 6423.
Rispondi a questo messaggio