>>>Bazar n.23 del 18 giugno 2015

MESSAGGI DI RISPOSTA

Altro che poveretti che fanno file inutili per eventi inutili!

Volevo fare i «complimenti» a quei cosiddetti «vip» che hanno disertato i vari incontri al Festival dell’Economia, lasciando chiaramente la poltrona vuota. Ovviamente alla facciazza della gente «comune» che faceva file per avere la possibilità di vedere una cosa piacevole, e che chiaramente non è potuta entrare anche a causa delle poltrone vuote. Pagliacci. Rif. 6244.
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Cosa ci andate a fare? Sperate che cambi qualche cosa, quando tutto è deciso dall’alto, dai grandi poteri che sicuramente sono quelli che contano e decidono non fanno presenza di sicuro al festival. Rif. 6252.

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Altro che poveretti che fanno file inutili per eventi inutili!

Impariamo a boicottare certi eventi. Alla facciazza loro! Altro che poveretti che fanno file inutili per eventi inutili! Vedresti come cambierebbero subito le cose! Rif. 6260.
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A Trento non contano niente e da qui non possono decidere niente

A che cosa serve il Festival dell’Economia se non come pubblicità per i soliti politici e quattro vecchi economisti che nessuno conosce? Spendete i soldi per cose più utili e serie... Rif. 6243.
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Hai perfettamente ragione! Il festival (chiamato così per modo di dire) dell’Economia non serve assolutamente a niente alla gente comune; serve solo a «loro», per un po’ di platea, belle mangiate a spese nostre e tanti bla bla bla. Tutto come prima, se non peggio. Rif. 6250
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Hai ragione, non so a cosa serva e che utilità possa avere questo ripetitivo Festival dell’Economia: quattro parole, quattro convegni per raccontarci la situazione che conosciamo già e chi ha contribuito a crearla... Non serviva certo organizzare eventi come questo, con sperpero di soldi dei cittadini medi... Rif. 6251.

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A Trento non contano niente e da qui non possono decidere niente

Il festival così chiamato dell’economia, a mio modesto parere e non solo mio, non serve a una minchia – come dicono i siciliani. Primo: a Trento non contano niente e da qui non possono decidere niente se non impostare i soliti bla bla bla. Se non, il giorno dopo, ritrovarsi con una tassa in più o un ulteriore taglio alla sanità per recuperare tale sperpero di denaro pubblico con ulteriori aggravi per i lavoratori. Rif. 6264.
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Quanto vale la patente presa con i coupon?

Infatti, tu hai pagato le lezioni mica la promozione all’esame! Rif. 4916.
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Sarà anche come scrivi tu... Ma non è che sei proprio tu ad essere di «coccio»? Rif. 4915.
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Allora... mi dicono che la patente si può fare con Groupon. Ok... mi rivolgo all’autoscuola di Trento che aderisce. Bene, allora, Signora truccata alla Mago Zurlì che mi dice che con 160 euro faccio tutto. Alla faccia... Sono stata bocciata due volte e adesso!? Mi tocca fare una nuova pratica, ecc. Che sola ragazzi! Rif. 4912.

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Quanto vale la patente presa con i coupon?

Anche a me hanno riferito che fare la patente con il coupon di Groupon corrisponde alla certa bocciatura, in modo che tu sia costretto a pagare nuovamente tutto il corso patente... Avevano pubblicato anche tempo fa qualche dubbio sul groupon patente: http://www.direttanews.it/2013/08/03/patenti-la-denuncia-dellunasca-corsi-online-a-prezzi-stracciati/
http://giornalemotori.it/79494/patenti-low-cost-occhio-alla-truffa/
http://www.sicurauto.it/news/patenti-low-cost-occhio-alla-fregatura.html
Qualcuno può confermare? Quanti sono stati promossi al corso patente pagata con Groupon? Rif. 6262.
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Sono tutti tondi... Del resto le vedove portano loro gli alimenti

Come dice papa Francesco, serve dare una parola alle persone, non dare soldi o beni materiali. Viene spontaneo fare un collegamento con quanto quotidianamente succede a Borgo Valsugana, dove si vede rovistare nei bidoni immondezza dei supermercati, un signore di Borgo. A prima vista la cosa fa tristezza nel vedere un povero uomo malvestito e scalzo, che cerca da mangiare nella spazzatura, poi avvicinandoci per chi lo conosce, si rende conto, che non è il clochard di turno, bensì un gran signore del posto, che i soldi che ha nelle banche potrebbero ricoprirlo da piedi a testa, proprietario di case hotel a Venezia, investitore ecc... Alla fine sembra un povero, ma è malato del troppo potere da molti anni, e vive di alimenti scaduti, mentre potrebbe godere di menù da urlo. Alla fine come sempre quando si termina la vita terrena, si prende posto al cimitero, con una croce di legno che riporta la scritta. R.I.P. = dovrebbe significare riposa in pace, ma meglio tradurla in realtà Ridono i parenti e, in certi casi, ridono i preti... Rif. 6241.
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Sono tutti tondi... Del resto le vedove portano loro gli alimenti

Hai ragione a dire che i preti ridono, e mangiano anche: hai mai visto preti magri?! Sono tutti tondi; del resto le vedove portano loro gli alimenti, poi lasciano i soldi.... Ovvio che ridono i preti, e non solo i preti. Basti vedere la Curia che ha una banca privata e case ovunque. E a Trento, anche la politica, secondo me, è gestita dalla Curia... Rif. 6265.
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Solo un’enorme gazzarra in cui poter urlare e sfogare i propri istinti repressi

Bellissima. La Color Run a Trento è stata un successo. Volevo fare i complimenti alla macchina organizzativa che ha fatto un ottimo lavoro e soprattutto volevo urlare un bel «bravi» a tutti i partecipanti. Peccato che ovviamente (è come un dogma: c’è qualcosa di bello a Trento e puntualmente piove) è venuto il diluvio e si è perso una parte di programma, ma speriamo vivamente che la città replichi l’anno prossimo questa bellissima iniziativa. Ciao a tutti, alla prossima corsa. Rif. 6257.
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Solo un’enorme gazzarra in cui poter urlare e sfogare i propri istinti repressi
Mi ha davvero impressionato il successo di questa manifestazione. Ma in maniera negativa. Nel senso che proprio non sono riuscita a comprenderne il senso ultimo. Tutti a farsi buttare addosso colori in un evento che non ha nulla di sportivo, né di culturale. Solo un’arnome gazzarra in cui poter urlare e sfogare i propri istinti repressi. Uno specchio dei tempi che stiamo vivendo? Rif. 6266.
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Hai ragione a dire che l’acqua in alcuni locali costa di più che il vino della casa

Acqua o vino al ristorante... Spesso nei ristoranti trentini, a pranzo o cena, mi trovo a scegliere dal menù fra acqua (minerale o naturale) o vino della casa; poi guardo alla fine della riga e leggo «per l’acqua 3.00 euro litro», «per il vino della casa 5.00 euro litro». Solo che l’acqua sa di acqua, ma il vino ha delle proprietà. Poi acqua naturale perché NON ti concedono quella da rubinetto. Tre euro mi sembrano davvero esagerati. Senza considerare poi che ordini il litro di acqua e te ne portano una bottiglia da 75cl e stessa cosa se ordini una bozza da mezzo litro ti portano sempre la 75cl: è sempre a 3.00 euro. Ditemi voi cosa è meglio bere, dato che poi c’è anche il coperto a far lievitare il costo dell’acqua... L’alternativa? Mangiare «a secco» e andare in bagno muniti di bicchiere di plastica, e bere acqua del sindaco... Rif. 6256.
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Hai ragione a dire che l’acqua in alcuni locali costa di più che il vino della casa

Quello della scelta delle bevande al ristorante è sempre un carosello tutto da ridere (anzi, da piangere...). Hai ragione a dire che l’acqua in alcuni locali costa di più che il vino della casa. Io direi che i nostri ristoratori (ma anche gli albergatori) dovrebbero imparare a lamentarsi un po’ meno e a ragionare in modo più profondo sui prezzi che inseriscono in menu. Rif. 6267.
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La maggior parte delle rogne che accadono sono causate da cittadini stranieri

Siamo abitanti di una provincia autonoma, che è orgogliosa di avere il Festival dell’Economia, di ospitare il Muse, di tante cose belle, ma quelle brutte?! Il carrozzone della Provincia, che sembra distribuire soldi, ma ha sempre la mano chiusa: ho fatto tutte le visite riguardanti invalidità anziani, per accedere al contributo per assumere la badante, promettono i soldi ma tutto tace da otto mesi, e alla badante che gli dico? O devo fare un mutuo per pagarla?! Mi chiedo se chi arriva con i barconi viene trattato in egual modo dei cittadini locali... Rif. 6242.
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Tu signora parlare male. Io cittadino europeo di Romania (no barconi) avere fatto tutte le domande alla Provincia autonoma di Trento e loro a me dato perché a te non dato? Chiesto lavoro, dato lavoro; chiesto casa, data casa; chiesto soldi, dato soldi. Adesso io fare arrivare nonna e mamma da Romania perché vecchie e Provincia darà soldi anche per loro. Dimenticavo: io avere macchinone Bmw e vestire solo firmato. No stracci della Caritas o pacchi viveri, quelli mangiate voi nei prossimi anni...» Ah, ah, ah... Rif. 6245.

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La maggior parte delle rogne che accadono sono causate da cittadini stranieri

Sono veramente senza parole, per la maleducazione di certi elementi; in questi caso tu straniero che ti vanti di tante cose, ma – io ne sono convinto – i soldi li hai fatti in maniera poco chiara. Questo senza ombra di dubbio. perché lavorando onestamente non ci si riesce oggi giorno. Infatti la maggior parte delle rogne che accadono sono causate da cittadini stranieri, ma non voglio fare di tutta un’erba un fascio: ce n’è tanta anche di gente onesta e per bene che io apprezzo molto. Ma tu vergognati e non ridere di chi è costretto a rivolgersi alla Caritas. Rif. 6268.
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Tutti danno loro soldi, ma a me che non riesco a trovare lavoro, nessuno dà niente

Caro Sindaco Valduga, noi ti abbiamo votato e oggi, 4 giugno 2015, leggo sul giornale che vuoi occuparti della cultura. per cultura intendi anche mandar via gli zingari che stanno nella zona industriale spero... E tagliare almeno un po’ dei soldi che gli date. E delle case ITEA che non meritano, dove fanno sempre e solo casini. Ci sono gli italiani bisognosi che dovrebbero venire prima. Vediamo se riesci a rispondere... Rif. 6259.
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Tutti danno loro soldi, ma a me che non riesco a trovare lavoro, nessuno dà niente

Non illuderti troppo: una volta che si mettono sulla poltrona si dimenticano di noi povera gente che siamo costretti ad adeguarci a convivere con gli zingari perché non c’è altra scelta. Io non posso permettermi di prendere un buco in affitto, sono senza lavoro da due anni, perciò devo vivere in un appartamento Itea dove c’è di tutto, compresi gli zingari. Che Dio vi protegga nell’averli come vicini. Secondo me sono pericolosi; mi sono rivolta qua e là, ma non c’è niente da fare: nessuno mi dà retta, tutti tacciono, vergogna! Tutti danno loro soldi e sostegno, ma a me che non riesco a trovare lavoro e vivo nella fame, nessuno dà niente. Sindaco Valduga, faccia qualche cosa per noi poveri italiani. Rif. 6269.
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Guidare un’automobile, è un diritto do ogni essere umano

I nonni teniamoceli a casa: l’ultima tragedia del 90enne che a tarda notte ha imboccato contromano la autostrada ad Ala/Avio, mi fa rabbrividire se penso a quante volte percorro quel tratto di strada... Sebbene il 90enne, nel nostro immaginario, è sempre stato un personaggio che aiuta tutti, mi chiedo dove doveva andare quella sera a quell’ora. E poi accadono immani tragedie, come lo scorso anno in Bassa Valsugana, la signora anziana che volutamente ha imboccato la Super 47 e poi ha trovato la morte... Si parla tanto dei giovani che causano incidenti, ma anche i nonni, dopo Carosello, dovremmo tenerli a casa... Anche chi rinnova la patente a certe età, sarebbe da valutare se dare loro un agevolazione di taxi gratuito, piuttosto che rischiare disastri simili... Rif. 6239.
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A chi lo dici! Io abito vicino all’aeroporto di Mattarello e tremo ogni volta che un aeroplanino mi ronza vicino a casa; penso al nonno volante di anni 100 che tutti guardano con gioia e festeggiamenti addirittura con servizi sul tg nazionale... Adesso per festeggiare il centenario volante e domani magari per chiedersi come mai un anziano avesse il permesso per volare sopra il centro abitato... Rif. 6246.

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Guidare un’automobile, è un diritto do ogni essere umano

È un argomento molto delicato. Guidare un’automobile, così come pilotare un aereomobile, sono un diritto di ogni essere umano, che non può essere annullato solo per questioni anagrafiche. Piuttosto bisognerebbe investire sui controlli, visite mediche, ecc. Usando nuovi criteri. Rif. 6278.
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NUOVI MESSAGGI

Non vi permettete di criticare chi adesso è in ospedale per colpa di un orso

Leggo il trafiletto della LAV sull’Adige del 13 giugno, a pag 16. Mi viene da chiedermi se sono deficienti o che altro.. E poi come si permettono di criticare il modo di fare del signor Molinari quando si è trovato l’orso dietro a pochi metri!!! Io vi auguro di tutti cuore... di trovarvi voi, o uno di voi, da solo o magari a spasso con il figlio e di provare la stessa paura. Anzi raddoppiata rispetto a quella provata dal signor Molinari... E voglio vedere se siete capaci di seguire le indicazioni della Provincia o se vi comportate allo stesso modo del povero malcapitato! Per favore, se non siete capaci voi della Lav di dire cose sagge e giuste e di ammettere che quell’orso è pericoloso e va abbattuto subito, almeno statevene zitti e muti. E non vi permettete di criticare chi adesso è in ospedale per colpa di un orso potenziale assassino! Vergognatevi! Rif. 6271.
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Provà mo a pensar cosa suzederà quando i orsi i deventerà grandi e grossi!

Sono sempre stata a favore degli orsi... Specialmente dopo quanto accaduto alla povera Daniza... Ma purtroppo stavolta devo dire che sono veramente preoccupata in quanto ho un compagno cacciatore che gira per i boschi, da settembre a dicembre. Gli ho quindi ricordato che è armato... e go dit anca: «Fame en piazer...All’ocorenza sbareghe senza pensarghe su!» Perché sinceramente adesso credo sia l’unica soluzione, visto che non poden far fora chi che ha voludi i orsi in trentino... Poden pensar seriamente de far fora i orsi. Ricordo a tutti che de orsi n’è nati na strozzega, quindi provà mo a pensar cosa suzederà quando i deventerà grandi e grossi! Rif. 6270.
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Dall’Italia perfino certa gente vuole scappare...

Immigrati che stranamente vogliono scappare dall’Italia: è ovvio che vogliono scappare da questi delinquenti di italiani che sfruttano il lavoro a nero e poi piangono, mentre chi deve lavorare a nero senza sicurezza lavora per niente. Ovvio che dall’Italia perfino certa gente vuole scappare... Rif. 6274.
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Stiamo trattenendo il fiato per sopportare tutto: dalla crisi agli sbarchi di clandestini

Per i cento anni della guerra, sventolano bandiere di pace, ovunque manifestazioni di pace, ma dall’altra parte dello Stivale, transitano barconi giornalieri: un fardello che la sola Italia deve gestire. La politica viene a chiederci i voti a pacche sulle spalle, poi una volta avuta la sedia, costoro se ne fregano, di tutto e di più, e ci lasciano a intervenire da soli a dare aiuto a questa gente... Stiamo trattenendo il fiato per sopportare tutto: dalla crisi agli sbarchi di clandestini, sin che scoppierà qualcosa di insolito, dato che la Francia non li vuole, la Germania nemmeno, Austria non se ne parla e l’Italia paga di tasca propria... Rif. 6273.
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I cartelli sull’orso

La Provincia autonoma di Trento ha fatto mettere nei boschi cartelli che avvertono della possibile presenza dell’orso... E allora? Cosa vuol dire? Che non si può più andare nei boschi? Rif. 6277.
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Spero che metta in pratica le stesse raccomandazioni anche rispetto ai delinquenti

Visto che sui giornali è apparsa la notizia che per l’ultimo attacco dell’orso, il presidente della provincia Ugo Rossi pare abbia detto: «Catturatelo o abbattetelo», spero tanto che metta in pratica pure le stesse raccomandazioni anche rispetto quei delinquenti che non si limitano solo a ferirle le persone, catturateli o abbatteteli. Rif. 6272.
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Sarebbe meglio inviare lì i politici che li hanno fatti venire in Italia

Immigrati al vaglio delle autorità di frontiera, pronti a raggiungere i propri cari. Invece che inviare forze di polizia, sarebbe meglio inviare lì i politici che li hanno fatti venire in Italia, ma purtroppo quei politici seguono su poltrone strapagate e non si preoccupano, e lasciano a noi difenderci... Rif. 6275.
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Belle le Feste Vigiliane, ma il Patrono è relegato in una piazzetta nascosta e maltenuta

Feste vigiliane: giungono i turisti e si chiedono come mai questi festeggiamenti... E la gentil risposta è: «Si festeggia il patrono della città». Al che il turista chiede: «Chi è? Come si chiama il patron della città?» Così da poter fare una foto ricordo... Sorpresa, l’indirizzo della statua porta dietro il Duomo, non davanti! In una piazzetta nascosta, tenuta malamente e senza cura, dato che il retro del Duomo di trento è diventato il regno dei senza fissa dimora e dei falsi elemosinandi. La statua di San Vigilio poi è una sorta di aeroporto per le deiezioni dei colombi. Ma gli organizzatori preferiscono non parlare del Patrono... Bensì invitare la popolazione a prendere parte alla festa, ma di certo non della festa del patrono, quello che «dorme» nel lato B del Duomo. Rif. 6276.
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