>>>Bazar n.20 del 21 maggio 2015

MESSAGGI DI RISPOSTA

Un’intera ora in coda ad aspettare

Si può fare qualcosa per cambiare la direttrice di un certo ufficio postale in in un paese dell’Alta Valsugana? Già le Poste hanno procedure lente di loro, ma con una persona così è la fine: scarse capacità, menefreghismo (fa i fatti suoi, telefonate private comprese, mentre c’è la fila, arroganza ecc.) E per fortuna che la sua aiutante, seppur lentamente, ma si dà da fare e rimedia con gentilezza ed educazione. Ma i vertici delle Poste non si accorgono che oramai in quell’ufficio ci va solo chi proprio non ha alternative? Rif. 6179.
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Un’intera ora in coda ad aspettare

Se l’ufficio di cui parli è davvero sull’Altipiano della Vigolana concordo in pieno; la settimana scorsa sono rimasto un’intera ora in coda ad aspettare, mentre lei non riusciva a completare un’operazione e litigava con un cliente. Rif. 6188.
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Magari i residenti avrebbero piacere di essere meglio informati

«Partenza dal piazzale Sanseverino, e poi un percorso che si svilupperà attraverso il capoluogo trentino e permetterà di ospitare l’ingente numero di persone in maniera ottimale, garantendo la massima sicurezza”. Così recita il comunicato stampa. Ma avranno fatto bene i conti? 15000 persone? Ecco come funziona, «Dopo aver ritirato presso l’apposito stand i pacchi gara contenenti: t-shirt, sacchetto con polvere colorata, fascetta asciuga sudore THE COLOR RUN™ e il tatuaggio ufficiale THE COLOR RUN™, i partecipanti si recheranno alla linea di partenza, dove, dopo aver udito il segnale del via inizieranno la corsa. Ad ogni km del percorso incontreranno delle “zone di colore” dove degli addetti provvederanno a cospargerli di polveri colorate composte al 100% da prodotti naturali – un grande divertimento, ve lo possiamo assicurare!» Speriamo bene... Rif. 6184.
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Magari i residenti avrebbero piacere di essere meglio informati

E pensa che sono disponibili altri 500 posti! Speriamo vada meglio che a Torino, dove ci sono state lamentele per la presenza di corridori ubriachi e la troppa folla impauriva gli stessi partecipanti. Non sono ancora riuscito a trovare quale sarà il percorso esatto della corsa, sarebbe carino pubblicizzarlo, magari i residenti avrebbero piacere a sapere se saranno o meno ostaggio di questa bella corsa di 15.000 e più persone che passano sotto casa pieni di polvere colorata, magari chiuderebbero le finestre per non ritrovarsi il Color della run dentro fin dentro le lenzuola! Rif. 6191.
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Trovatemi uno solo dei nostri politici che abbia un senso della moralità

Stavo dando un’occhiata ai risultati delle elezioni comunali di Trento e un dato mi è balzato subito agli occhi. Una cosa che, in un certo senso, ha del clamoroso: i candidati che hanno preso zero voti. Non sono pochi. Ce ne sono due nella Lega Nord (Maria Paola Cagnolati e Luisa Gulizia), uno nella Civica Trentina (Maykoll Calcinardi, complimenti per il nome peraltro...), due in Popoli Liberi (Patrizia Broilo e Paolo Casagranda), cinque in Forza Italia (Ettore Borz, Danilo Deanesi, Vittorio Endrizzi, Ivan Fiandra e Fabio Leonardi) e ben sei in Fratelli d’Italia (Salvatore Barone, Alessandro Borgonovi, Angelina Costantini, Matteo La Mazza, Marcella Obrelli e Valentino Palombo). Come è possibile che questi signori non abbiano potuto godere nemmeno del loro stesso voto? Di quello di una moglie, un figlio, una madre, una nonna?! Rif. 6186.
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Trovatemi uno solo dei nostri politici che abbia un senso della moralità

È presto detto il motivo: probabilmente hanno la residenza altrove, votano nel Comune di residenza, ma si candidano altrove. E magari nessuno li conosce... Io uno di quelli lo conosco e... moralità zero! Ma trovatemi comunque UNO solo dei nostri politici che abbia un senso della moralità del tipo kantiano... Rif. 6190.
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Non siamo noi. Noi i cani li trattiamo bene

Sabato scorso, sono col mio gregge lungo il fiume. Arriva il momento di spostare gli animali. Prendo l’attrezzatura e lascio il mio cane legato alla catena a 50 metri dalle pecore che pascolano. Torno dopo 40 minuti a prenderlo e non c’è più. Inizio a chiamare canili e carabinieri per avvisare che il cane mi era stato rubato. Dopo due ore mi chiama il canile. Una (buona anima) che meriterebbe di finire agli Spini di Gardolo (sacre galere), camminando sulla ciclabile vede un cane alla catena e che fa... lo ruba?! Sì, lo ruba pechè non poteva aprire gli occhi e vedere una nuvola di pecore a pochi passi da lui? Lo porta a casa e il padre decide che è meglio portarlo al canile. Non vi racconto che grida, urla e umiliazione che si sono succeduti al canile, ma dopo essermi visto il cane rubato ho dovuto ringraziare il ladro per avermelo... salvato dal mortale stato di abbandono. Per evitare che quelli del canile mi denunciasero per abbandono di animale. Visto in che mondo viviamo? I ladri vincono e le vittime perdono. Rif. 6164.
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Se lo hanno rubato (a chi penso io) hanno fatto bene! Li tengono legati con un pezzo di filo di ferro tolto da una pergola di viti affamati proprio come cani! Qualche anno fa ne avevano legato uno, in pieno sole, in una mia proprietà. Come mi sono avvicinato sembrava che mi mangiasse: gli ho portato tre panini secchi che ha divorato in un attimo e si è bevuto un litro di acqua poi dalla contentezza mi leccava la faccia! Per non dire che ne sentivo abbaiare altri chiusi in un camioncino bestiame, sotto il sole, ai quali non ho potuto dare niente! Rif. 6174.

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Non siamo noi. Noi i cani li trattiamo bene
No, non siamo quelli della busa. Noi abbiamo un rimorchio di 7 mq con riscaldamento ed aria condizionata per trasporto cani. I nostri cani sono docili buoni affettuosi e ben nutriti. Ovvio se dobbiamo assentarci il tempo di spostare la macchina 5 km in avanti, loro stanno legati con la catena lunga più di cinque metri per una ventina di minuti. Rif. 6192.
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Io sono tornato alla buona vecchia ferramenta di quartiere

Vorrei fare i complimenti ad una nota catena di negozi del “fai da te” trentina, che mi pare abbia sede in Valsugana. Con una frequenza asfissiante, si subisce l’ascolto di quell’odioso messaggio audio che ti avvisa gentilmente che tutti i prodotti sono protetti elettronicamente dal taccheggio, ma il taccheggio lo fanno loro: ogni volta che ti presenti alla cassa, i prezzi battuti sono diversi da quelli esposti. Ci sono sempre quei 20 o 30 centesimi in più che non sai da dove vengono. Mi sono stufato di fare la figura del pidocchioso e dire: “Scusi, ma il prezzo esposto è un altro”. E alla fine avevo ragione. Ma i commessi aggiornano i prezzi? E fanno i rifornimenti? Se ti servono per esempio 10 pezzi di qualcosa, ne trovi solo cinque. Ti presenti 10 giorni dopo e il prezzo è inevitabilmente aumentato. Ho visto addirittura su alcuni espositori lo stesso articolo (stesso identico codice) in posizioni diverse e prezzi diversi. Ma che serietà è questa? Che inflazione hanno? Vogliamo parlare del costo di 3 Euro per n° 5 viti? E naturalmente non c’è mai la misura e il tipo di vite che serve a te. Tutti, tranne quello. Bravi! Stendiamo poi un velo pietoso sulla card che, secondo il nome dovrebbe avvantaggiarti. Credo di essere stato uno dei primi a prenderla, molti anni fa, ma l’ho gettata dopo una settimana, quando ho capito che dava agevolazioni solo su quello che interessa a loro. E mi chiedo: ma qual è il prezzo reale della merce? Quello con la card o quello senza card? A giudicare dalla qualità, è più probabile la prima. Ho speso una fortuna, nel corso degli anni in quei negozi, ma ora mi sono stufato. Molto meglio la catena concorrente tedesca, dove i prezzi sono leggermente più alti (ma non sempre, anzi), però la qualità e l’assortimento sono decisamente migliori. Inoltre i prezzi alla cassa corrispondono esattamente a quelli esposti. Rif. 6181.
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Io sono tornato alla buona vecchia ferramenta di quartiere

Non se la prenda con i commessi, non tutti lavorano male. Il guaio è che chi vorrebbe un servizio diverso, chi si lamenta perché ci sia un pronto adeguamento dei prezzi (pensi alle cassiere che si devono sorbire le giuste lamentele dei clienti) si vede «rimesso al proprio posto», prima dai colleghi e poi anche dai superiori e così alla fine si smette di far bene il proprio lavoro. Le priorità evidentemente sono diverse: i commessi spesso devono fare ottocento cose assieme in sempre meno tempo (se lo vuoi retribuito). Comunque io sono tornato alla buona vecchia ferramenta di quartiere che alla fine ti vende ciò che ti serve al prezzo giusto! Rif. 6189.
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Non fanno mica gare di bici tutti i giorni...

Con la primavera arrivano le corse di biciclette. Si parte con il Giro del Trentino. Iniziano le sfilate delle moto della polizia stradale: poi dicono che devono alzare le tasse per fornire carburante e gomme ai mezzi che dovrebbero servire per chi paga realmente le tasse... Citando il mitico Totò: e io pago e non ottengo. Rif. 6142.
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Ma cosa vuoi che siano due motociclette? Pensa a quanta polizia serve ogni domenica negli stadi per tenere a bada quattro esaltati teppisti. Oppure quanto ci è costato in termini di polizia e danni l’inaugurazione dell’Expo. O ancora quante forze dell’ordine paghiamo ogni volta che i no global fanno qualche cosa. È fisiologico che dove ci sia assembramento di persone debba esserci la presenza delle forze dell’ordine. Andare a pidocchiare sulle gare mi pare l’ultimo dei problemi, pensaci bene. Almeno sono soldi spesi per persone come noi che si comportano in maniera civile. Rif. 6158.
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I costi della polizia che segue i «delinquenti» che vanno allo stadio una domenica coprono una stagione ciclistica. Rif. 6159.
Smettiamola di sparare stupidaggini: qualsiasi manifestazione sportiva necessita di un servizio d’ordine. Vogliamo mettere allora tutte le «milizie» presenti negli stadi, a partire dalla serie A? Forse chi ha scritto non sa cosa dice e non ha mai organizzato un evento sportivo, in particolare ciclistico, ma le organizzazioni pagano il servizio motociclistico di supporto per ridurre al minimo l’utilizzo di mezzi della Polizia Stradale. Piuttosto eliminiamo tutti i politici che non servono e con quanto risparmiato riusciamo a organizzare almeno dodici «Giri d’Italia», uno al mese... anche d’inverno! Rif. 6160.
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Questi «organizzatori» di corse ciclistiche varie dovrebbero prima di tutto rendersi conto che stanno rompendo maledettamente gli zebedei... a chi deve andare al lavoro, ai servizi di emergenza o a chi per esempio deve consegnare i pasti a domicilio agli anziani, che sono arrivati due ore dopo e freddi... Voi li mangiate caldi però... Che vi vadano di traverso! Rif. 6175.

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Non fanno mica gare di bici tutti i giorni...
Ci sono chilometri e chilometri di piste ciclabili, ma sono TUTTI SEMPRE SULLE STATALI A ROMPERE... di brutto. Non fanno mica gare di bici tutti i giorni... La gente è troppo esaurita... Guai fare sport in Italia. Rif. 6193.
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Allora c’è lavoro nuovamente nelle cave

L’altra mattina, scendendo verso la città, sulla strada che da Albiano porta a Trento, ho contato otto camion in fila e tutti stracarichi di materiali... Non uno, ma otto! E non contiamo quelli in salita... A tutte le ore del giorno! Ma è mai possibile che non ci sia modo di deviare il traffico pesante su altra strada? Per esempio, verso Civezzano e tangenziale, no? Questi bestioni passano a ridosso di abitazioni, in centri abitati. Per quanto la strada reggerà il peso prima di collassare, causando magari incidenti gravi alle macchine che seguono? Rif. 6183.
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Allora c’è lavoro nuovamente nelle cave

Scusa, ma se passano camion vuol dire che c’è lavoro nuovamente nelle cave. Fortunatamente.
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Anche gli insegnanti...

È sconcertante il fatto che persone che svolgono dei lavori ritenuti impegnativi cerchino di entrare anche in politica, dov’è la serietà?! E la coerenza?! Vergognoso soprattutto vedere dei medici candidarsi a cariche politiche, ma stiamo scherzando?! Dove trovano il tempo se già normalmente hanno spesso fretta, non dedicano tempo ad ascoltare i pazienti, a visitare con scrupolo, trattano le persone con distacco, sono sempre in ritardo, sempre di corsa, dando l’idea poco rassicurante di non amare il proprio lavoro e di infischiarsene del benessere di chi hanno di fronte, obbiettivamente come possono trovare il tempo di fare buona politica se non hanno neanche il tempo di fare bene ciò che dovrebbero?! Forse economicamente rende di più la «politica»?! Ma allora dove è andata a finire la serietà delle persone, l’etica, la moralità...?! Rif. 6178.
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Anche gli insegnanti...

Secondo me, anche gli insegnanti non dovrebbero mai ricoprire incarichi politici. Rif. 6194.
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NUOVI MESSAGGI

Dopo le elezioni è aumentato il prezzo del carburante

Avete notato cosa è accaduto nel dopo elezioni? È aumentato il prezzo del carburante ai distributori? Sul sito tzetze.it sembra quasi che il tutto sia per recuperare i costi del premier Renzi in aiuto alle campagne elettorali, e ancora una volta siamo noi a pagare... Rif. 6195.
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Complimenti per le foto dei «murales»

Complimenti alla redazione di Bazar per le foto dei «murales» sparsi in città, anche se potevate fare a meno di mettere la foto del sindaco, che non pulirà mai. Piuttosto invocherei un po’ di serietà con chi imbratta i muri, dato che telecamere ce ne sono ovunque, Dovreste far pulire con la lingua chi imbratta la città! Rif. 6196.
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Tutto l’immobilismo del Pd in Trentino: e voi l’avete rivotato

Ma porca miseria, maledetti! Ma li vedete i danni che il PD fa in giro per l’italia e l’immobilismo degli ultimi qui in Trentino? E li avete rivotati? Ma ce li avete gli occhi o vi piace proprio tanto prenderlo in quel posto? Vi piace cosi tanto non poter uscire di casa la sera? Vi piace? Mamma mia, ma quanto siete citrulli? Magari lo fate perché vostro figlio è accampato vita natural durante in un centro sociale oppure sta occupando un asilo... Rif. 6203.
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Gli strani traffici della signora tra gli affettati della Coop

Sabato pomeriggio sono stato «accecato» durante la spesa alla Coop di Trento da una signora, 45enne longilinea, mora di capelli, zingara, del posto, che facendo la spesa fra gli affettati da banco, quegli pronti imbustati, li sceglieva accuratamente, al punto da scovare il prodotto più bello, e non lo riponeva al suo posto. Peggio che se fossero passate mille galline: annaspava e non comperava nulla... Infastidito, le ho fatto presente il suo scorretto modo di fare, e ancora sembrava aver ragione, a tal punto che è giunto chi di dovere allontanandola. Certa gente dovrebbe restare nei suoi paesi... Rif. 6201.
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I prezzi della tecnologia scendono vertiginosamente

Dai volantini pubblicitari si apprende di una discesa dei prezzi: che sia la crisi o il poco lavoro dei negozi, ultimamente stanno calando i prezzi della tecnologia, vertiginosamente. Fa rabbia accorgersi di aver acquistato con i risparmi a natale il TV curvo 55 pollici a 2.300 euro e ora vederlo in promozione a 700 euro. Forse bisogna aspettare come sempre che le novità diventino vecchie... Rif. 6204.
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Vandali impuniti, come i genitori.

E’ vero, solo in Italia e ultimamente in Trentino i vandali e i piccoli delinquenti sono impuniti. Ammesso che li fermino, la magistratura non li punisce ec’e’ sempre qualche idiota che li giustifica. Ma i genitori di questi idioti? Non vedono o sono conniventi e quindi ancora piu’ idioti dei figli che proteggono? Rif. 6197.
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Cooperazione: serve costruire per bene un dopo Schelfi

Come si suol dire, le vacche vecchie non danno più latte... Secondo me serve cambiare la conduzione della Cooperazione. Serve costruire un dopo Schelfi, dato che se la vacca non da più latte, ci costa caro e non rende nulla... Rif. 6202. Rispondi a questo messaggio

La Valsugana tornerà ad essere lenta causa eccessivo traffico

L’enorme storia-infinita «Valdastico», che sotto elezioni tutti mettono in evidenza e automaticamente subito dopo se ne lavano le mani, si sgonfierà ancora una volta. Succederà che la Valsugana tornerà ad essere lenta causa eccessivo traffico, forse dopo si muoveranno, o altrimenti da Borgo a Trento serviranno due ore... Rif. 6200.
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Volete una città pulita? E allora fate qualcosa!

Vogliamo mettere dei cestini in via al Desert per cortesia? Dove ci sono le fermate dell’autobus dovrebbero esserci sempre! Chi porta a spasso il cane, ha certe necessità… è inutile regalare i sacchettini per raccogliere gli escrementi del proprio animale se poi devi farti un chilometro di strada per buttarli! Sinceramente passa la voglia di camminare con certi “olezzi” sotto il naso… Volete una città pulita? E allora fate qualcosa! Rif. 6198.
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Immigrazione: serve una soluzione coraggiosa. L’Europa fa melina

Il problema dell’immigrazione sta assumendo toni estremamente allarmanti ed i costi sociali nel corso dei prossimi anni, raggiungeranno livelli insostenibili, con ripercussione sugli oneri finanziari dello Stato, ovvero sulle nostre tasche. L’Europa sta facendo melina e sta ponendo cavilli assurdi per dare un concreto sostegno all’Italia in questa fase di drammatica emergenza. Ma come in tutte le cose, le soluzioni concrete non si trovano solo perché non si vogliono trovare. In Spagna sappiamo benissimo quali drastiche alternative sono state attuate, ma in Italia certi interessi politici sono orientati ad una forma di assistenzialismo sociale, solo in funzione di fini che abbiamo già in parte potuto osservare, dagli intrallazzi politico-mafiosi, quando è scoppiata la “bomba” Mafia-Capitale a Roma nei mesi scorsi. Ora mi sto chiedendo, non sarebbe molto meno oneroso e umanamente più caritatevole permettere a “normali cittadini” di poter ospitare degli extracomunitari, altrimenti costretti al vagabondaggio ed alla delinquenza, indotta da condizioni di estrema indigenza, per potere essere integrati all’interno delle loro famiglie, in un rapporto collaborativo “au pair”, dando loro dignitoso vitto ed alloggio, offrendo loro la possibilità di fare la colf, la baby sitter, il giardiniere, o l’autista ecc. ecc. senza essere costretti a dover instaurare un vero e proprio contratto di lavoro, con oneri finanziari e contributi previdenziali insostenibili per una famiglia normale? Avrebbero nel frattempo la possibilità di potersi organizzare per andare alla ricerca di un normale rapporto di lavoro, che permetterebbe nel tempo una normale e dignitosa integrazione sociale. Questo sarebbe solo il trampolino di lancio per poter procedere successivamente nella direzione indicata, con una serena accoglienza dai presupposti di migliore integrazione, offrendo per l’appunto il vitto, l’alloggio ed eventuale libera “paghetta” da parte del soggetto accogliente (Il singolo o il nucleo familiare). Sarebbe sicuramente più umano ed edificante, che non dover assistere quotidianamente a condizioni di disagio personale, umano e psicologico a cui molti sono costretti a soggiacere,…con degli oneri sociali esorbitanti e con crescenti condizioni di allarmismo, che diverse volte sfocia nella più inaudita delle violenze. Indubbiamente qualcuno avrà la delle riserve mentali pronte a tacciare questa proposta di neo-colonialismo, ma l’integrazione dei popoli, la storia ha insegnato da centinaia di anni, che prima di una vera emancipazione ed evoluzione di quella che oggigiorno possiamo definire globalizzazione, in una maniera o l’altra ha dovuto vivere forme diverse di colonialismo, quindi non vedo dove stia il problema, allorquando apposite leggi, votate in parlamento dessero vita ad una proposta che venisse definita nei termini che sto ipotizzando. Se l’analisi, inoltre, la spostiamo in termini maggiormente obbiettivi e vogliamo anche sfatare la possibile accusa di colonialismo, c’è da sottolineare che una volta i popoli venivano invasi da potenze straniere per fini espansionistici, mentre oggigiorno siamo noi ad essere invasi, con prospettive che altrimenti, se non tempestivamente gestite, potrebbero indurre negli anni a trovarci nei panni di veri colonizzati da parte loro… Rif. 6199.
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Ma chi è l’imbecille che scrive queste corbellerie?

Volevo fare i complimenti a Bazar e Terza Pagina per lo speciale sui graffiti di Trento, uscito la settimana scorsa. Ma avete visto, cari trentini, che schifo? E, puntualmente, votate sempre gli stessi personaggi. Complimenti, ricordate che così facendo voi siete complici! Rif. 6205.
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Il tormento del «Siamo spiacenti per il prolungarsi dell’attesa»

È da venerdi scorso che sto cercando di ottenere un appuntamento per un ecografia al seno in RAO B per mia figlia. Musichetta e poi: «Siamo spiacenti per il prolungarsi dell’attesa. Se vuole essere contattato da un operatore...» Poi ti contattano: ancora musichetta e stessa identica trafila! Ma siete scemi o cosa? Oltre che fare una fila di ore venendo di persona, cosa deve fare chi vuole un’ecografia chiedendo al numero unico azienda sanitaria? Recarsi a Lourdes? Farsi benedire e poi riprovare? Rif. 6206.
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