>>>Bazar n.19 del 14 maggio 2015

MESSAGGI DI RISPOSTA

Esca dal «suo» 1700: cucina locale con meno di 30 Euro in due

Su un sito di coupon, sono apparsi tre ristoranti importanti del Trentino, fra cui uno stellato. Dei tre ristoranti, uno alla data di oggi ha venduto 1052 coupon con un risparmio medio del 73%. La mia domanda è questa: considerando i posti che ci sono a sedere, quando pensa di smaltire tutte le richieste? E poi ti fai vedere in TV con tanto di spot ed elogio la tua cucina “creativa». Povera ristorazione quanto sei caduta in basso. Impariamo dall’Alto Adige. Rif. 6170.
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Esca dal «suo» 1700: cucina locale con meno di 30 Euro in due

I buoni acquisto solitamente valgono per 6 mesi quindi si possono smaltire senza alcun problema oltre 1000 prenotazioni. In Alto Adige (non finirà mai questa adorazione della provincia confinante...) il sistema dei buoni acquisto c’è, eccome. Soprattutto sui pernottamenti in hotel ed anche per la ristorazione. Non si preoccupi quindi se un cliente avrà o no il posto al ristorante prenotato. Lo avrà al 100% nel giorno ed alla data disponibili. Mangio regolarmente con i buoni acquisto. Si mangia benissimo, si ha la possibilità di provare numerose realtà gastronomiche (non la solita pizzeria frequentata da vent’anni) e si spende poco. Esca dal ’700 che siamo nel 2015 e si può assaggiare - fatto da pochissimo - della squisita cucina locale con meno di 30 Euro in due. Francesco. Rif. 6172.
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Chi vota un partito vorrebbe avere delle buone politiche sociali

Ma, cari conterranei, e se provassimo per una volta a cambiare le cose, non votare sempre gli stessi e dare fiducia al Movimento 5stelle? Nei comuni dove sono stati eletti sono estremamente contenti e in certi posti, dove per anni hanno avuto buchi di bilancio, hanno addirittura chiuso in utile. Che dite, visto che NON RUBANO abbiamo poco da perdere. Rif. 6169.

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Chi vota un partito vorrebbe avere delle buone politiche sociali
Ti ringrazio per la tua spicciola propaganda politica, ma io come molte persone, non ci accontentiamo di votare un partito solo perché «non ruba». Chi vota un partito, dovrebbe scegliere un partito per un programma politico reale al servizio del cittadino e se entro un periodo prestabilito in propaganda elettorale quel programma non viene attuato, il partito dovrebbe essere multato salatamente a norma di legge. Con quei soldi si potrebbe provvedere a costituire un fondo che finanzi, ad esempio, lo scarso controllo esistente delle forze dell’ordine nelle città come Trento, dove la notte sembra di girare per il Bronx. Gente che imbratta le case, senza alcun controllo, che vomita ubriaca per le strade, che rompe i finestrini delle macchine in sosta, che compie atti vandalici di ogni natura. Chi vota un partito vuole anche vedere che prima degli immigrati vengano tutelati gli stessi diritti con le stesse incentivazioni le popolazioni locali e non vedere delle assurde sperequazioni tra chi siede da nullafacente nei parchi pubblici e chi invece facendosi un mazzo grande come una casa, dati i salari ridotti, non ce la fa ad arrivare serenamente fino alla fine del mese. Chi vota un partito vorrebbe vedere delle politiche sociali rivolte alle categorie più in difficoltà, come i pensionati che non arrivano alla fine del mese con le loro sempre vituperate pensioni. Chi vota un partito politico vorrebbe vedere tutelata la salute pubblica con interventi mirati a regolarizzare la inqualificabile lista di attesa che viene messa in atto dal C.U.P quando si ha necessità di effettuare una visita specialistica. Chi vota un partito politico vorrebbe vedere ordine e legalità per le strade e non vetrine sfasciate da manipoli di delinquenti a piede libero o la propria macchina data alle fiamme! Se poi oggi il solo fatto di non rubare... È motivazione sufficiente per dare il voto ad un partito politico, che si fa chiamare movimento... beh allora sinceramente preferisco votare scheda bianca! Rif. 6173.
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Informatevi e fate girare gli ingranaggi del cervello prima di parlar

A proposito di profughi, ma che paese è, con la devastante crisi che ci impoverisce sempre più, che si permette di accogliere migliaia di profughi stranieri, e poi sistemarli gratis negli alberghi come fossero turisti? E se è vero quello che mi hanno detto, li pagano pure 40 euro al giorno? Se continuiamo così ci ritroviamo qui tutta l’Africa e il Medio Oriente. Almeno, invece di vederli gironzolare tutto il giorno, mettiamoli a lavorare per la comunità, pulendo le strade e raccogliendo l’immondizia, così non potranno telefonare ai loro parenti per dirgli che hanno trovato l’America in Italia. Rif. 5939.
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Quaranta euro è la tariffa che viene pagata all’albergatore o a chi ospita sfama e lava queste persone. È in sostanza la diaria alberghiera. Di questi 40 euro al profugo in tasca entrano 2,5 euro al giorno. Rif. 6136.
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Se i profughi siano veri o finti non si saprà mai con certezza, perché non hanno un documento. Sono a tutti gli effetti clandestini, buttando di proposito ogni documento nella spazzatura. Per loro è conveniente... Dopo vengono le varie associazioni laiche e cattoliche a fare il resto. Che siano pagate esse con le tasse dei lavoratori – dissanguati da anni di vero lavoro – lucrano alla grande su queste persone ricordandoci che nessuno fa niente per niente se non c’è un interesse di fondo. Il vero principio che muove la gente... Tutto il resto sono solo chiacchiere finte, moraliste e ipocrite. Rif. 6154.
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Informatevi e fate girare gli ingranaggi del cervello prima di parlar
Mi viene la pelle d’oca a leggere i vostri giudizi affrettati. Probabilmente avete dimenticato che stiamo parlando di esseri umani e non di sacchi di patate o di altre inanimate masserizie. E non è vero che sono solo chiacchiere: ci sono migliaia di persone che lavorano e prestano volontariato per aiutare altruisticamente questa gente sfortunata. Informatevi e fate girare gli ingranaggi del cervello prima di parlare. Rif. 6177.
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Gli organizzatori dovrebbero rendersi conto di tutti i disagi

Con la primavera arrivano le corse di biciclette. Si parte con il Giro del Trentino. Iniziano le sfilate delle moto della polizia stradale: poi dicono che devono alzare le tasse per fornire carburante e gomme ai mezzi che dovrebbero servire per chi paga realmente le tasse... Citando il mitico Totò: e io pago e non ottengo. Rif. 6142.
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Ma cosa vuoi che siano due motociclette? Pensa a quanta polizia serve ogni domenica negli stadi per tenere a bada quattro esaltati teppisti. Oppure quanto ci è costato in termini di polizia e danni l’inaugurazione dell’Expo. O ancora quante forze dell’ordine paghiamo ogni volta che i no global fanno qualche cosa. È fisiologico che dove ci sia assembramento di persone debba esserci la presenza delle forze dell’ordine. Andare a pidocchiare sulle gare mi pare l’ultimo dei problemi, pensaci bene. Almeno sono soldi spesi per persone come noi che si comportano in maniera civile. Rif. 6158.
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I costi della polizia che segue i «delinquenti» che vanno allo stadio una domenica coprono una stagione ciclistica. Rif. 6159.
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Smettiamola di sparare stupidaggini: qualsiasi manifestazione sportiva necessita di un servizio d’ordine. Vogliamo mettere allora tutte le «milizie» presenti negli stadi, a partire dalla serie A? Forse chi ha scritto non sa cosa dice e non ha mai organizzato un evento sportivo, in particolare ciclistico, ma le organizzazioni pagano il servizio motociclistico di supporto per ridurre al minimo l’utilizzo di mezzi della Polizia Stradale. Piuttosto eliminiamo tutti i politici che non servono e con quanto risparmiato riusciamo a organizzare almeno dodici «Giri d’Italia», uno al mese... anche d’inverno! Rif. 6160.
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Gli organizzatori dovrebbero rendersi conto di tutti i disagi
Questi «organizzatori» di corse ciclistiche varie dovrebbero prima di tutto rendersi conto che stanno rompendo maledettamente gli zebedei... a chi deve andare al lavoro, ai servizi di emergenza o a chi per esempio deve consegnare i pasti a domicilio agli anziani, che sono arrivati due ore dopo e freddi... Voi li mangiate caldi però... Che vi vadano di traverso! Rif. 6175.
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Se li hanno rubati a chi dico io... hanno fatto proprio bene

Sabato scorso, sono col mio gregge lungo il fiume. Arriva il momento di spostare gli animali. Prendo l’attrezzatura e lascio il mio cane legato alla catena a 50 metri dalle pecore che pascolano. Torno dopo 40 minuti a prenderlo e non c’è più. Inizio a chiamare canili e carabinieri per avvisare che il cane mi era stato rubato. Dopo due ore mi chiama il canile. Una (buona anima) che meriterebbe di finire agli Spini di Gardolo (sacre galere), camminando sulla ciclabile vede un cane alla catena e che fa... lo ruba?! Sì, lo ruba perchè non poteva aprire gli occhi e vedere una nuvola di pecore a pochi passi da lui? Lo porta a casa e il padre decide che è meglio portarlo al canile. Non vi racconto che grida, urla e umiliazione che si sono succeduti al canile, ma dopo essermi visto il cane rubato ho dovuto ringraziare il ladro per avermelo... salvato dal mortale stato di abbandono. Per evitare che quelli del canile mi denunciasero per abbandono di animale. Visto in che mondo viviamo? I ladri vincono e le vittime perdono. Rif. 6164.

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Se li hanno rubati a chi dico io... hanno fatto proprio bene

Se lo hanno rubato (a chi penso io) hanno fatto bene! Li tengono legati con un pezzo di filo di ferro tolto da una pergola di viti affamati proprio come cani! Qualche anno fa ne avevano legato uno, in pieno sole, in una mia proprietà. Come mi sono avvicinato sembrava che mi mangiasse: gli ho portato tre panini secchi che ha divorato in un attimo e si è bevuto un litro di acqua poi dalla contentezza mi leccava la faccia! Per non dire che ne sentivo abbaiare altri chiusi in un camioncino bestiame, sotto il sole, ai quali non ho potuto dare niente! Rif. 6174.
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Alla fine, come ha visto, non è cambiato proprio un bel niente!

Ma, cari conterranei, e se provassimo per una volta a cambiare le cose, non votare sempre gli stessi e dare fiducia al Movimento 5stelle? Nei comuni dove sono stati eletti sono estremamente contenti e in certi posti, dove per anni hanno avuto buchi di bilancio, hanno addirittura chiuso in utile. Che dite, visto che NON RUBANO abbiamo poco da perdere. Rif. 6169.

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Alla fine, come ha visto, non è cambiato proprio un bel niente!
Caro amico, come hai visto dai risultati non è cambiato proprio un bel nulla. Le facce sono sempre le stesse, in particolare la faccia di Trento. Viste le condizioni in cui si è ridotta la città (delinquenza, sporcizia, ecc.) io proprio non riesco a capire come hanno potuto gli abitanti di Trento disertare le urne lasciando che venisse riconfermato il principale responsabile di tutto questo degrado. Rif. 6176.
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NUOVI MESSAGGI

Secondo me, la direttrice di quell’ufficio postale è da cambiare...

Si può fare qualcosa per cambiare la direttrice di un certo ufficio postale in in un paese dell’Alta Valsugana? Già le Poste hanno procedure lente di loro, ma con una persona così è la fine: scarse capacità, menefreghismo (fa i fatti suoi, telefonate private comprese, mentre c’è la fila, arroganza ecc.) E per fortuna che la sua aiutante, seppur lentamente, ma si dà da fare e rimedia con gentilezza ed educazione. Ma i vertici delle Poste non si accorgono che oramai in quell’ufficio ci va solo chi proprio non ha alternative? Rif. 6179.
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Ognuno dovrebbe pensare a svolgere seriamente e al meglio il proprio mestiere!!!

È sconcertante il fatto che persone che svolgono dei lavori ritenuti impegnativi cerchino di entrare anche in politica, dov’è la serietà?! E la coerenza?! Vergognoso soprattutto vedere dei medici candidarsi a cariche politiche, ma stiamo scherzando?! Dove trovano il tempo se già normalmente hanno spesso fretta, non dedicano tempo ad ascoltare i pazienti, a visitare con scrupolo, trattano le persone con distacco, sono sempre in ritardo, sempre di corsa, dando l’idea poco rassicurante di non amare il proprio lavoro e di infischiarsene del benessere di chi hanno di fronte, obbiettivamente come possono trovare il tempo di fare buona politica se non hanno neanche il tempo di fare bene ciò che dovrebbero?! Forse economicamente rende di più la «politica»?! Ma allora dove è andata a finire la serietà delle persone, l’etica, la moralità...?! Rif. 6178.
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Ho speso una fortuna, nel corso degli anni in quei negozi, ma ora mi sono stufato

Vorrei fare i complimenti ad una nota catena di negozi del “fai da te” trentina, che mi pare abbia sede in Valsugana. Con una frequenza asfissiante, si subisce l’ascolto di quell’odioso messaggio audio che ti avvisa gentilmente che tutti i prodotti sono protetti elettronicamente dal taccheggio, ma il taccheggio lo fanno loro: ogni volta che ti presenti alla cassa, i prezzi battuti sono diversi da quelli esposti. Ci sono sempre quei 20 o 30 centesimi in più che non sai da dove vengono. Mi sono stufato di fare la figura del pidocchioso e dire: “Scusi, ma il prezzo esposto è un altro”. E alla fine avevo ragione. Ma i commessi aggiornano i prezzi? E fanno i rifornimenti? Se ti servono per esempio 10 pezzi di qualcosa, ne trovi solo cinque. Ti presenti 10 giorni dopo e il prezzo è inevitabilmente aumentato. Ho visto addirittura su alcuni espositori lo stesso articolo (stesso identico codice) in posizioni diverse e prezzi diversi. Ma che serietà è questa? Che inflazione hanno? Vogliamo parlare del costo di 3 Euro per n° 5 viti? E naturalmente non c’è mai la misura e il tipo di vite che serve a te. Tutti, tranne quello. Bravi! Stendiamo poi un velo pietoso sulla card che, secondo il nome dovrebbe avvantaggiarti. Credo di essere stato uno dei primi a prenderla, molti anni fa, ma l’ho gettata dopo una settimana, quando ho capito che dava agevolazioni solo su quello che interessa a loro. E mi chiedo: ma qual è il prezzo reale della merce? Quello con la card o quello senza card? A giudicare dalla qualità, è più probabile la prima. Ho speso una fortuna, nel corso degli anni in quei negozi, ma ora mi sono stufato. Molto meglio la catena concorrente tedesca, dove i prezzi sono leggermente più alti (ma non sempre, anzi), però la qualità e l’assortimento sono decisamente migliori. Inoltre i prezzi alla cassa corrispondono esattamente a quelli esposti. Rif. 6181.
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Ma è mai possibile che non ci sia modo di deviare il traffico pesante su altra strada?

L’altra mattina, scendendo verso la città, sulla strada che da Albiano porta a Trento, ho contato otto camion in fila e tutti stracarichi di materiali... Non uno, ma otto! E non contiamo quelli in salita... A tutte le ore del giorno! Ma è mai possibile che non ci sia modo di deviare il traffico pesante su altra strada? Per esempio, verso Civezzano e tangenziale, no? Questi bestioni passano a ridosso di abitazioni, in centri abitati. Per quanto la strada reggerà il peso prima di collassare, causando magari incidenti gravi alle macchine che seguono? Rif. 6183.
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Complimenti a Bazar per lo Speciale sui Graffiti di Trento!

Volevo fare i complimenti a Bazar e Terza Pagina per lo speciale sui graffiti di Trento, uscito la settimana scorsa. Ma avete visto, cari trentini, che schifo? E, puntualmente, votate sempre gli stessi personaggi. Complimenti, ricordate che così facendo voi siete complici! Rif. 6180.
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«Color run» a Trento, il 6 giugno, sold out con 15 mila partecipanti... Speriamo bene!

«Partenza dal piazzale Sanseverino, e poi un percorso che si svilupperà attraverso il capoluogo trentino e permetterà di ospitare l’ingente numero di persone in maniera ottimale, garantendo la massima sicurezza”. Così recita il comunicato stampa. Ma avranno fatto bene i conti? 15000 persone? Ecco come funziona, «Dopo aver ritirato presso l’apposito stand i pacchi gara contenenti: t-shirt, sacchetto con polvere colorata, fascetta asciuga sudore THE COLOR RUN™ e il tatuaggio ufficiale THE COLOR RUN™, i partecipanti si recheranno alla linea di partenza, dove, dopo aver udito il segnale del via inizieranno la corsa. Ad ogni km del percorso incontreranno delle “zone di colore” dove degli addetti provvederanno a cospargerli di polveri colorate composte al 100% da prodotti naturali – un grande divertimento, ve lo possiamo assicurare!» Speriamo bene... Rif. 6184.
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Il mistero dei candidati che non hanno preso il becco di un voto: nemmeno il proprio!

Stavo dando un’occhiata ai risultati delle elezioni comunali di Trento e un dato mi è balzato subito agli occhi. Una cosa che, in un certo senso, ha del clamoroso: i candidati che hanno preso zero voti. Non sono pochi. Ce ne sono due nella Lega Nord (Maria Paola Cagnolati e Luisa Gulizia), uno nella Civica Trentina (Maykoll Calcinardi, complimenti per il nome peraltro...), due in Popoli Liberi (Patrizia Broilo e Paolo Casagranda), cinque in Forza Italia (Ettore Borz, Danilo Deanesi, Vittorio Endrizzi, Ivan Fiandra e Fabio Leonardi) e ben sei in Fratelli d’Italia (Salvatore Barone, Alessandro Borgonovi, Angelina Costantini, Matteo La Mazza, Marcella Obrelli e Valentino Palombo). Come è possibile che questi signori non abbiano potuto godere nemmeno del loro stesso voto? Di quello di una moglie, un figlio, una madre, una nonna?! Rif. 6186.
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Perché la Forestale si muove solo per i residenti e mai per gli ospiti occasionali

Loc. Gorghe, domenica 10 maggio: cinquantadue macchine sparse ovunque, anche oltre, dove la Forestale solitamente impedisce a noi comuni mortali di andare! I fuochi: tutti occupati; così sono apparse griglie ovunque, con fuochi accesi anche a fianco di tavoli e panchine. Musica a tutto volume sparata fin dalle otto del mattino! Intorno ci sono case con gente che lavora durante la settimana e la domenica vorrebbe dormire un po’ di più... Ma niente. E dei forestali nemmeno l’ombra. Però se noi residenti ed italiani facessimo così immediato sarebbe l’arrivo dei mezzi della Forestale che ci intimerebbero di stare in riga! Ma a loro no... E l’80% erano extracomunitari. Poi non vogliono che si diventi razzisti! Ma come si fa? Quando vedi che a loro è tutto concesso e nessuno dice nulla! Pertanto, cara Circoscrizione di Vigo Meano, abbiamo votato: pensate di muovervi o i voti vi servivano solo per accaparrarvi la classica... carega? Rif. 6182.
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Una volta, prima del voto si chiamava questo o quell’altro alto

Inutile piangere sul latte versato, inutile fare politica, tralasciando la Chiesa e la Curia, l’ex e attuale sindaco lavoravano nella biblioteca della Curia, e i preti a Trento i comanda da sempre. Ricordiamoci di come funzionava una volta. Prima del voto si chiamava questo o quell’altro alto prelato... E i vecioti tutti ubbidienti... Rif. 6185.
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Quanto sarebbe bello poter assistere una volta tanto ad una tornata elettorale fatta di rispetto

Elezioni comunali. Si è rivisto nelle ultime settimane, anche nel mio piccolo paese, un tristissimo clima da caccia alle streghe. Candidati di una lista che insultano quelli dell’altra, che se ne vanno in giro a dire peste e corna di tutto e di tutti pur di gettare fango sull’avversario, al fine di fargli perdere consensi. Ma è così che si fa in una società civile? In realtà poi tanto piccole in cui ideologie e altro non dovrebbero proprio entrare. Quanto sarebbe bello poter assistere una volta tanto ad una tornata elettorale fatta di rispetto e di correttezza nei confronti del proprio avversario, con una dialettica impostata sul buon senso. Utopia? Rif. 6187.
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