>>>Bazar n.15 del 16 aprile 2015

MESSAGGI DI RISPOSTA

O rispetti il Codice Stradale oppure ti abboni all’autobus

Vorrei «complimentarmi» con la nostra Polizia Municipale di Trento, che giovedì mattina, alle 8.30, aveva già sistemato un bel autovelox, in tangenziale, all’altezza del Ristorante Marinaio. Sicuramente per una questione di prevenzione. Sono passato di lì verso le 15 ed il suddetto autovelox era ancora installato, con tanto di pattuglia al seguito. Sicuramente alle tasche di qualcuno è servito ed avrà sicuramente ben fruttato. Rif. 6055.
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Non vedo il problema: se corri ti becchi la multa, a chi fa il bravo non succede nulla. Se poi succedono gli incidenti tutti a gridare «dov’erano le forze dell’ordine invece di fare controlli?» Dai ragazzi un po’ di coerenza: vogliamo il rispetto delle regole ma solo da parte degli altri? Rif. 6060.
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Ma e se, invece di lamentarsi perchè vengono messi gli autovelox, si rispettassero semplicemente i limiti di velocità? Mai provato a pensarci, eh? Rif. 6061.
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...e se cominciassero a mettere limiti di velocità adeguati alle strade e alle auto che circolano nel 2015? Molti anni fa quando giravano auto tipo Renault 4, che montavano freni ridicoli, le velocità consentite erano superiori. Gli incidenti più o meno gli stessi in proporzione ai mezzi circolanti e quindi... Adesso quando guido la mia macchina, potente e sicura mi sembra di essere un «impotente» davanti ad una bella signora! Guidare a velocità ridicole fa perdere concentrazione. Il punto è che la cassa è cassa e ci stanno rincoglionendo alla grande con la scusa della sicurezza. Adesso... «mangiatemi», benpensanti della razza «la te stà ben»! Rif. 6075.

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Un tempo, c’erano molte meno distrazioni per chi era alla guida

Non è questione di «ti sta bene», ma di «rispetta le regole o non lamentarti delle conseguenze». Anni fa giravano molte meno auto e soprattutto c’erano molte meno distrazioni per chi era alla guida. Permettere una guida troppo veloce in tangenziale (piena di strade di immissione e di curve dietro le quali non sai mai se c’è colonna oppure no) sarebbe da irresponsabili. E poi, notiamo bene, tutti coloro che si permettono di viaggiare a velocità folli (mettendo a rischio la propria vita e, soprattutto, quella degli altri) sono in possesso di belle macchine “potenti, sicure” (cit.) e COSTOSE... che non stiano a lì a pidocchiare per qualche multa per eccesso di velocità! Rif. 6092.
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O rispetti il Codice Stradale oppure ti abboni all’autobus
Tu devi essere uno di quelli che in tangenziale arrivano a 120 km/h e sfanalano a chi a 90 km/h sta sorpassando, rispettando i limiti, e ti stanno attaccati al culo. Sarò anche un benpensante, ma credo che se ti lasci distrarre dalla guida solo perché non puoi andare a 200 all’ora, forse sarebbe meglio abbassare la cilindrata e i cavalli. Vai su un circuito a romperti le corna, se ci tieni tanto. Sulle strade: o rispetti il Codice oppure fatti l’abbonamento dell’autobus. Rif. 6093.
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Puniamo chi fa andare a rotoli le fabbriche

Rieccoci a Novaledo, in bassa Valsugana, sempre più aziende chiudono, seminando ovunque gente senza lavoro a casa. L’unica azienda che avrebbe le palle per emergere (l’oramai nota Menz&Gasser) è continuamente sotto assedio, per la paventata nuova centrale a biomassa. Essendoci di mezzo anche la Provincia, con severissimi controlli, problemi non c’è ne sono, ma purtroppo c’è un gregge di pecoroni (dipendenti pubblici e pat), che inneggiano contro chi dà lavoro. Oramai dovrebbe essere tutto per procedere con la centrale, simile a tante altre esistenti in Alto Adige e in Austria. In Trentino, i pecoroni sono sempre presenti a remare contro e dove va uno, tutti lo seguono. Senza dubitare se uno si butta in Brenta, tutti lo seguono, forse quando sentono l’acqua bagnata e fredda capiscono di essere pecoroni... Rif. 6090.
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Puniamo chi fa andare a rotoli le fabbriche

Un’altra fabbrica, stavolta in Valsugana, che va a rotoli e, tanto per cambiare, chi ci rimette sono gli operai. Mi chiedo: ma si può togliere tutto il possibile, lasciando lo stretto necessario, a chi ha combinato ’sto disastro?! Vendere, mettere all’asta, immobili, barche, se ci sono, e auto in più. E iniziare a pagare gli operai che hanno famiglia e figli da mantenere. Rif. 6098.
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Se questo è essere ignoranti allora sono fiero di esserlo!

Signori che svuotate i cassonetti, premesso che comprendo che il vostro lavoro non sia il più bello del mondo, vi chiedo cortesemente di farlo come si deve! Siete venuti a ritirare la carta, i bidoni erano stracolmi e a terra avanzava un sacchetto che nel bidone proprio non entrava, avete svuotato bene un bidone, l’altro solo per metà e il sacchetto lo avete lasciato a terra... (e non è la prima volta). La prossima volta chiamo il numero verde e mi lamento con la ditta... E poi quando ve ne andate perdete sempre qualche pezzo per strada!!! Rif. 6035.
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Evidentemente sei abituato alla vecchia maniera, dove bastava lagnarsi e correvano a pulire piazzole, ecc... Oggi puoi telefonare, ma se giunge il controllore e nota che i bidoni sono stracolmi e non si chiudono, dà la colpa a te che pretendi di farti portar via più immondizia del consentito. Ad esempio, in una bottiglia da litro ci puoi mettere un litro di vino, non un litro e mezzo, se il bidone rimane aperto causa eccessivo rifiuto, la parte eccedente la conferisci la volta dopo, o tu quando mangi, ti sazi anche per tutti i giorni e le settimane successive!? Rif. 6043.
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O cavoli! Pensa che avevo immaginato che il camion delle immondizie fosse in grado di contenere più di un cassonetto per volta e comunque sempre ingenuamente avevo pensato che gli addetti alla raccolta dei rifiuti fossero pensati per togliere le immondizie dai luoghi di raccolta per portarli in discarica e non che lo scopo fosse quello di spargerli su una più vasta superficie possibile! Nessuno si aspetta che l’addetto mi passi l’aspirapolvere ma che porti a termine il lavoro che gli è stato assegnato visto che le tasse per la raccolta le vogliono pagate fino all’ultimo centesimo. E detto tra noi, abbassa i toni che non c’è un cassonetto adeguato per smaltire le tue sparate! Rif. 6054.
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Dall’educazione che traspare dalla tua risposta, si intuisce che sei figlio di genitori senza educazione. Comunque, se il camion perde delle carte, nella stalla di città in cui vivi, di carte per terra c’è ne saranno parecchie e daranno lavoro agli operatori ecologici, che se ben vai a vedere è un si umile lavoro, ma ricercato, dato che di recente erano in 600 al concorso per 4 posti. Al giorno d’oggi servono persone a pulire la stalla degli ignoranti. Rif. 6083.

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Se questo è essere ignoranti allora sono fiero di esserlo!
Dunque, da ciò che mi dici gli operatori ecologici che sporcano a loro volta il territorio, non chiudendo il cassone del camion o lasciando sul luogo le immondizie, lo fanno per creare posti di lavoro! Semplicemente GENIALE! Quasi meglio del Jobs act. Potresti candidarti a qualche carica politica. I miei genitori non hanno certo l’educazione che hai tu. Pensa che a me invece hanno insegnato a mantenere pulito e in ordine anche a casa degli altri, non mi è mai stato detto che «tanto c’è chi pulisce» o «la signorina metterà in ordine»: se questo è essere ignoranti fiero di esserlo! Rif. 6094.
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Se i tempi di attesa non vengono rispettati hai diritto al rimborso

Tanto per tornare sull’argomento «sanità trentina», visto che qualcuno qualche settimana fa la decantava tanto: tre giorni fa, telefono al CUP e chiedo un appuntamento per un’ecografia RAO C (il termine sarebbe fare entro 30 giorni). La signorina mi dice che prima del 26 giugno non c’è posto, cioè tra quasi 80 giorni. Però mi dice se ci fosse una diagnosi si potrebbe tentare di farla prima! Ma scusate, se il medico fosse stato in grado di fare una diagnosi sicuramente non avrebbe richiesto di fare una eco, giusto? Purtroppo questa è la situazione e finché i politici trentini, che manteniamo con stipendi da nababbi, si preoccupano e si fanno in quattro solo per fare in tre giorni l’autopsia all’orso morto, invece di preoccuparsi degli umani, che li mantengono: questi sono i risultati! Cari politici, a noi della salute degli orsi non ce ne frega un bel niente. Quello che ci interessa è che facciate qualcosa per ridurre i tempi per curare la nostra! Rif. 6089.
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Se i tempi di attesa non vengono rispettati hai diritto al rimborso

Forse il medico di base avrebbe dovuto scrivere «per sospetto...». C’è tanta burocrazia anche in queste cose: l’esame ecografico senza una precisa indicazione diventa un rebus per chi lo fa e deve refertarlo, portando via più tempo di quanto non sarebbe se ci fosse almeno una vaga indicazione su cosa cercare! Comunque sappi che se i tempi di attesa non vengono rispettati hai diritto ad effettuare l’esame in una clinica convenzionata e al rimborso del costo. Rif. 6100.
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Comportamento ignobile protetto dall’anonimato

Da quel che leggo si tratta di bidoni della carta... che non sono soggetti a tariffazione in base agli svuotamenti perciò potevano pure svuotarli e portarsi via anche ciò che stava a terra, se non comportava un eccessiva perdita di tempo. Quanto al paragone del cibo lo trovo del tutto inadeguato: non si tratta di mangiare per una settimana sembrerebbe semmai di voler sputare l’ultimo boccone... Rif. 6055.
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Meglio buttar tut nel fogolar, senza noie de portar via bidoni, mi bruso anca la plastica, tanto la città è inquinata da tanti personaggi ignoranti, anche en poc de fumo non fa male... Rif. 6084.

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Grazie per la diossina!

Ecco perché a Trento è stato raggiunto l’80% della raccolta differenziata... Grazie per la diossina! Respira a pieni polmoni! Dio te ne renda merito. Rif. 6095.
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Comportamento ignobile protetto dall’anonimato
Quindi a causa della sua becera ipocrisia, non dovuta all’ignoranza, ma bensì a un comportamento ignobile protetto dall’anonimato, riempie l’aria che noi respiriamo di diossina e avvelena le persone, bimbi compresi, esponendole ai tumori?! Scometto che lei è uno così ipocrita, ma così ipocrita e falso che magari va anche in Chiesa ogni domenica. Herm. Rif. 6096.
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Quelli che servono alcolici ai minori...

Tra qualche mese ci sarà di nuovo la «Notte Bianca» a Trento. Finalmente un evento che noi giovani attendiamo con ansia, almeno d’estate un minimo di vita esiste. Ma io scrivevo questo messaggio per chiedere al Centro Servizi Culturali Santa Chiara (dove c’è il parco) che quest’anno tenga la struttura aperta a tutti, non a pagamento come l’ultima volta. Era l’unico posto dove si poteva ballare fino alle quattro o cinque. Ringraziamo in anticipo. Rif. 6065.
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In effetti era un po’ strano veder chiuso il parco. Speriamo che quest’anno pensino la cosa con maggior attenzione, anche riguardo al tasso alcolico della manifestazione e alla presenza di minori. Ricordo che lo scorso anno, in corso III Novembre e non solo, si aggiravano gruppetti di ragazzini ubriachi con in mano bottiglie che certo non contenevano acqua nè Coca Cola... Ma nessuno delle forze dell’ordine si è preoccupato di accertarsi dell’età o dello stato di questi cretinetti. E i genitori chissà dove stavano... Rif. 6081.

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Quelli che servono alcolici ai minori...

È risaputo che dietro al divertimentificio alcolico riservato ai minori ci stanno le Istituzioni. Fate caso ad esempio cosa accade alle varie feste campestri, sagre paesane, ecc. Di regola vige il divieto di servire alcolici a minori di anni 18. Eppure... Rif. 6099.
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C’è estremo bisogno di ritrovare i veri valori e significati della vita

Ricordo quando ero bambino che esistevano medici di base, attenti, scrupolosi e professionali (ho sessanta anni). Ascoltavano il paziente, lo visitavano, seguivano gli eventi sanitari con adeguate terapie basate su una attenta valutazione dei sintomi. Oggi sembra di essere finiti su un altro pianeta. I medici di base sono diventati dei veri impiegati del catasto, dove si limitano a prescrivere impegnative specialistiche e registrare gli esiti dei referti nel pc. Una volta c’erano le lastre delle radiografie, che quando venivano consegnate al paziente, successivamente il medico di base le esaminava e spiegava la situazione. Oggi le lastre vengono sostituite con dei dischetti dvd o cd e vengono consegnate direttamente al paziente dalla reception del reparto specialistico e il paziente non ha nemmeno la possibilità di poter scambiare una parola con il medico specialista che è quasi sempre assente, tutto viene affidato ai tecnici di laboratorio, i quali non sono autorizzati a commentare gli esiti specialistici. Quando poi il dischetto viene portato al proprio medico di base, quest’ultimo non sa nemmeno come inserirlo nel pc! Una volta il paziente veniva ascoltato con gli strumenti necessari e visitato sul lettino del medico di base con adeguata palpazione degli organi offesi, oggigiorno si viene preventivamente indirizzati dallo specialista, che rilascia gli accertamenti, con un commento di diagnosi che nessuno spiega con chiarezza e tutto diventa un mistero per chi non è avezzo al linguaggio scientifico. Si prende un malanno per incuria che passerebbe dopo pochi giorni di riposo e di borsa dell’acqua calda e accade sovente che subito ti prescrivano farmaci dagli effetti deleteri. Quando si chiama il medico o ci si presenta per accusare sintomo influenzale, i medici di base spesso ci riempiono la casa di antibiotici forse con poco senso di responsabilità. Il loro compito scrupoloso sarebbe quello innanzitutto di provvedere con il tampone salivare del paziente e rendersi conto se il disturbo ha causa batterica o virale. Nel caso di causa virale gli antibiotici non servono assolutamente per migliorare la situazione ma danneggiano fortemente l’organismo, ma loro partono dal punto di vista che se ci sono dei batteri questi vengono distrutti, non pensando al danno collaterale che gli antibiotici compiono ad altre parti del corpo. Non vengono mai prescritte in concomitanza agli antibiotici somministrati anche delle vitamine ricostituenti, che dovrebbero servire da compensazione al danno metabolico che l’assunzione dell’antibiotico produce – sempre – sull’organismo, anche laddove serve per risolvere altre situazioni patologiche! Ma io dico, se un medico di base non sa leggere, come accade in molti casi, un elettrocardiogramma o un ecodoppler, cosa ci sta a fare in un ambulatorio? E lo specialista perché affida, il più delle volte, alla prosecuzione della valutazione patogena la patata bollente al medico di base? Ma dove le avete prese le lauree in medicina? C’era forse una svendita in Albania? Rif. 6024.
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C’è estremo bisogno di ritrovare i veri valori e significati della vita

Riflessioni giustissime. Davvero molto difficile purtroppo trovare un medico di base competente e che abbia voglia di «guarire» sul serio i propri pazienti. Una volta i medici, specialmente quelli di base, avevano davvero a cuore le persone, svolgevano il loro lavoro con professionalità, coscienza e amore; andavano nelle case dei propri pazienti, ci parlavano, davano consigli, si interessavano delle lore vite, visitavano scrupolosamente ed erano molto attenti a vari aspetti della persona, adesso invece sembra che tutto questo non esista più... Di chi è la colpa di questo pessimo cambiamento nella sanità? Colpa della burocrazia? Colpa dei tagli agli stipendi o alle risorse destinate alla sanità pubblica? Colpa delle università che impartiscono solo nozioni e non insegnano ad essere dei buoni medici in tutti i sensi? Colpa degli studenti che scelgono facoltà impegnative e ricche di significato come Medicina senza esserne convinti, senza essere portati per quella che è una professione difficile ma che può essere davvero piena di soddisfazioni? Colpa della mancanza di valori e di amore per il prossimo? Sarebbe bello trovare delle risposte a queste domande e trovare soprattutto delle soluzioni valide affinché la salute possa essere tutelata veramente, affinché chi di dovere si prenda le proprie responsabilità, per fare in modo che tutti possiamo sentirci un po’ più sicuri, un pò più sereni e non avere la sensazione di essere lasciati alla mercé di incompetenti e menefreghisti. Vorrei aggiungere anche che essere «buoni medici» significa anche prendersi le proprie responsabilità e denunciare apertamente casi e persone che commettono degli errori o mancanze che possono compromettere la salute e il benessere delle persone, non deve più succedere che medici o infermieri coprano errori a volte anche gravi commessi da colleghi o conoscenti! Dov’è finita la coscienza personale e collettiva? L’etica professionale? La serietà? Ci sono tante cose su cui si dovrebbe fare chiarezza, tutto dovrebbe essere più trasparente, più controllabile e controllato scrupolosamente quando si parla di salute e di vite umane! Ogni giorno si sprecano tempo soldi e risorse in cose futili, assolutamente superflue, inutili, perché non impegnarsi invece per migliorare la qualità di ciò che è davvero importante, come la vita delle persone, la salute, il benessere sociale, culturale, morale. Ma dove stiamo andando? Di questo passo cosa diventeremo? C’è estremo bisogno di ritrovare i veri valori e significati della vita, in primis in ognuno di noi e rimparare ad amare. Rif. 6101.
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«Color Run»: ecco tutte le precauzioni e gli accorgimenti

Non si lamenta nessuno per l’invasione di «corsa allegra» che avverrà a Trento il 6 giugno? Visto che cospargeranno di colore tutta la città, in oltre 10mila iscritti, lorderanno la vostra amata città: chi la pulirà poi? Rif. 6091
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«Color Run»: ecco tutte le precauzioni e gli accorgimenti

Sono andato a guardarmi qualche filmato su youtube e in effetti mi è sorto qualche dubbio sulla corsa... il lancio di colori in polvere non è esattamente controllabile e potrebbe diffondersi anche a chi non gradisce, oltre al fatto ecologico di cui parli... e del resto anche gli organizzatori danno informazioni un po’ preoccupanti e vaghe, per certi versi. Queste le istruzioni: applica bene sui capelli la mattina della corsa dell’olio d’oliva, faciliterà l’eliminazione del colore. Olio di cocco e di oliva sono i migliori. Un altro trucco e consiglio, particolarmente utile soprattutto per chi ha i capelli colorati o tinti, è un buon balsamo. Alcuni runner indossano una sciarpa o una bandana per coprire i capelli. Altri usano la bandana per coprire la bocca mentre corrono attraverso le stazioni colore e per facilitare la pulizia finale. Ti consigliamo anche di utilizzare una buona protezione solare e un balsamo per le labbra. Inoltre ti consigliamo di indossare degli occhiali per proteggere gli occhi dalla polvere. Alcune persone indossano occhiali da sole o occhialini da nuoto. Altrimenti potrai acquistare i nostri occhiali originali The Color Run al Villaggio. Divertiti e cerca di non prendere troppa polvere negli occhi. Ricorda di non indossare il tuo abbigliamento più nuovo. Avrai appena corso la 5km più pazza della tua vita! Congratulazioni. Ti meriti un pisolino. Ma non ancora... Ti bastano pochi minuti per pulire tutto o il colore potrebbe finire per tutta la casa! Cerca di rimuovere il più possibile la polvere a secco prima di iniziare ad usare l’acqua. Approfitta della nostra «Cleaning Station», che troverai al Villaggio. La maggior parte del colore verrà soffiata via come per magia. Pulire i capelli: per prima cosa rimuovi la polvere rimasta sui capelli. Sciacqua l’olio/balsamo che hai saggiamente applicato prima della gara con l’acqua fredda. La maggior parte del colore dovrebbe venire via. Ora lava i capelli normalmente. È possibile che per alcuni colori, rosa e viola in particolare, siano necessari più lavaggi. Fino a che rimane il colore lo puoi considerare un distintivo d’onore! Probabilmente il colore non viene via del tutto sulla maglia di cotone bianco: dovresti esserne orgoglioso! Ma quasi tutto il resto dovrebbe essere ripulito bene e con facilità. Rimuovi tutta la polvere in eccesso prima di aggiungere l’acqua. Lava l’attrezzatura usata alla The Color Run separatamente, con acqua FREDDA. Se dovessi vedere per caso una piccola traccia di rosa sulla scarpa, sorridi! Rif. 6097.
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NUOVI MESSAGGI

Fatti del Tribunale di Milano: a tanto siamo arrivati con l’esasperazione?

Il fatto successo al Tribunale di Milano fa pensare che serva farsi giustizia da soli, tanto la gente è esasperata, fino al punto di premeditare cose assurde. Di fronte a tragiche realtà come questa ci si rende conto di dove stiamo arrivando; inutile poi intervistare Renzi e altri personaggi... Qui ci avete portati con la vostra politica e qui serve arrangiarsi: vedi in Veneto il tipo del distributore che ha dovuto arrangiarsi da solo... I nostri politici dovrebbero meditare e intuire che la prossima «guerra» creata da loro sta arrivando. Il fattaccio di Milano ne ha dato l’esempio vero e reale... Alla prossima puntata, allora.. Rif. 6102.
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Rinnovo patente: burocrazia e rimpalli fra Provincia e Apss

Dovendo rinnovare la patente di guida, chiamo la motorizzazione civile della Provincia e chiedo informazioni sul prosieguo documenti. Gentilmente mi dicono di chiamare l’Azienda Sanitaria e di prendere appuntamento, solo che al Cup mi danno un numero di telefono ulteriore che suona a vuoto. A questo punto verrebbe voglia di fregarsene e girare con la patente scaduta, tanto non succede nulla: basti vedere che una gran fetta di automobilisti viaggia con assicurazione scaduta o senza pagare il bollo egli va sempre bene... Rif. 6103.
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In quell’ufficio postale una lentezza esagerata

Ufficio postale in piazza a Gardolo: una lentezza esagerata! La numerazione per arrivare agli sportelli è discutibile! Capita di arrivare dentro e prendere il numero e vedersi passare davanti persone arrivate dopo, che spesso hanno altro tipo di numero! Così non va... E poi, gli addetti agli sportelli... ma dai! Rif. 6105.
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Perchè ai romeni stanziali in Trento non viene applicata la Direttiva 2004/38/CE?!

Vorrei chiedere ai politici e al Questore e al Vescovo in riferimento alla legge europea «Diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e soggiornare liberamente all’interno degli Stati membri» Direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, perchè ai romeni, che ormai sono stanziali in Trento da diversi anni non viene applicata la direttiva sopra indicata come fanno negli altri paesi nostri confinanti. Vorrei chiedere anche perchè ai Nomadi residenti in Trento non viene applicato il Welfare che si applica, ad esempio a quelle persone che hanno perso il lavoro: cioè se non accetti il lavoro che ti proponiamo ti viene tolto il sussidio; non mi pare di vedere davanti agli uffici di collocamento i Figli del Vento o i romeni. Vediamo se qualche rappresentante delle Istituzioni ha il coraggio di rispondere in merito visto che siamo sotto elezioni. Rif. 6107.
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Trento: quei divieti di sosta assurdi tra via Grazioli e il cimitero

Volevo complimentarmi con chi, in nome dell’ottimizzazione dei tempi, ha organizzato il lavaggio notturno delle strade! Venerdì sera, cercavo un posto auto, dovevo recarmi in centro ma l’intera area compresa tra via Grazioli e il cimitero era soggetta a divieto di sosta a partire dalle ore 19 fino alle ore 5 del mattino! Ma come cacchio si può pensare una cosa del genere? Intanto se i negozi in centro chiudono alle 19.30 e alcuni anche alle 20 è da imbecilli mettere un divieto dalle 19, ma poi chi abita in un quartiere dove deve mettersela la macchina? Deve parcheggiare dall’altra parte della città e pagare il parcheggio quando già gli viene estorto il tagliando da residente? Inutile dire che giustamente i vigili hanno comminato le sanzioni del caso (io da dove ho trovato posto a dove mi son stufato di contarle ero arrivato a 30 multe)! Ma caro Sindaco, quali buchi di bilancio devi riempire prima delle elezioni? Rif. 6106.
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Le multe previste dal Codice della Strada andrebbero aumentate

Solite quantità eccessive di sanzioni per divieti di sosta per lavaggio strade in città. Sarebbe ora di aumentarle le multe, al doppio o più. La gente oramai pur di parcheggiare comodo, se ne frega di una sanzione di 29 euro. Serve tornare al sistema di rimozione vetture a deposito con costi addebitati che toccano seriamente il taccuino. Se si verifica questo menefreghismo è perché non c’è più rispetto del Codice della Strada, e che sarebbe ora e tardi di farlo rispolverare... Vedi anche il ritiro patente causa tasso alcolemico: dopo 150 ore di volontariato ti ridanno la patente; qualche anno fa si veniva penalizzati a soldoni e multazze, ora basta fare volontariato e sei nuovamente abile... Rif. 6104.
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Fermare un mezzo pubblico, invece che multare i tanti extracomunitari

Il colmo dei colmi: la polizia che ferma un tram e lo multa dato che il conducente viaggia senza cinture... Ma si guardino loro – polizia, carabinieri e vigili – che a volte sono i primi a non usare cinture e magari usano il cellulare alla guida. Fermare un mezzo pubblico, invece che multare i cittadini o tanti extracomunitari senza bollo, senza assicurazione, con gomme lisce, fuori revisione...Siamo arrivati al limite una cintura di sicurezza al tramviere, che se fa una frenata tutti i clienti in piedi cadono. Forse è arrivato il momento di mettere anche la polizia nelle barzellette... Rif. 6108.
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