>>>Bazar n.6 del 12 febbraio

MESSAGGI DI RISPOSTA

I soldi mancheranno e pagheremo noi

Sembra che non vi siano altre notizie da mettere su carta e dare alla televisione, se non l’abbattimento del centro sociale Bruno, quello stabile dismesso dalla ex-dogana, che i parassiti del centro sociale si erano presi la libertà di occupare tanto tempo fa. Ora che la provincia ha mandato il conto a questi figli della borghesia trentina dicono di non avere soldi... E comunque tv e stampa tutti i giorni continuano a contare i mattoni che vengono tolti alla demolizione, del centro sociale, sembra; che non abbiano altre vere notizie... Rif. 5901.
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Diciamo le cose come stanno: il conto che la Pat ha inviato al Bruno era solo un atto dovuto, una comunicazione burocratica. È ovvio che nessuno pagherà mai quei soldi. Ma soprattutto bisogna dire che il «Bruno», in anni non sospetti, ha fatto un gran comodo all’amministrazione Dellai, al punto che quest’ultimo non si è mai posto il problema dello sgombero, al contrario di quanto ipotizzava l’allora Sindaco Pacher, molto più deciso in tal senso, ma successivamente imbrigliato e ammorbidito anche lui nelle pastoie della politica provinciale. E il Questore? Anche lui ha le sue responsabilità. Non ha mai voluto alzare un dito. Sì, non voleva rogne, insomma. Questo gli bastava. Rif. 5911.

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I soldi mancheranno e pagheremo noi

No, no: quando i soldi mancheranno ancora e si renderanno necessari, pagheremo sempre noi... purtroppo. Come sempre. Rif. 5916.
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Un luogo per le mamme e i bimbi

Tanto sono maleducati. Certo che hai ragione! Sono anni che non acquisto più nemmeno un bullone in certi negozi di Trento. Incompetenti e scortesi. Se sai dove e come acquistare, internet non è mai una sola, anzi un servizio sicuro, rapido e conveniente...in cui personalmente mi servo da anni per tutto. Rif. 5837.
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Me ven da dir che se steva meio quando se steva pezo

Io ho sempre usato una regola: sii educato e non sbaglierai mai, nemmeno di fronte al più cafone e maleducato che puoi incontrare. E non servono parolacce e modi volgari per affermare una propria posizione, anche se ammetto che tante volte un «vaffa» e due sberloni sarebbero un toccasana per l’animo. Ma questo è troppo facile e mi porterebbe ad essere io stesso maleducato. Purtroppo noi, (classe ’70) che gli schiaffi dai genitori li prendevamo, che con i bulli facevamo «a pache», che dei maestri e professori avevamo timore, che siamo cresciuti senza tante «cazzate» dettate dall’Europa e che si sono fatti pianti e «palle» con la naia... Noi che siamo cresciuti senza smartphone a 5 anni e ps4, noi che si giocava al castellom all’elastico con le ragazzine, a guardie e ladri, noi che a casa c’era sempre mamma o nonna; noi... FORTUNATI che abbiamo avuto avuto molto più di una vera educazione, abbiamo avuto un senso dalla vita... Vedere questo scempio fa tristezza, enorme tristezza. Ed il problema è che i peggiorerà sempre più, perché i «bimbi minkia» di oggi diverranno genitori e come educheranno i loro figli? Ne abbiamo un ampio assaggio... E a loro volta diverranno genitori e... Ma grazie a Dio non ci sarò più e non lascerò prole in questa moderna società. Me ven da dir propri che se steva meio quando se steva pezo. Rif. 5920.
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Saluto tutti i clienti, purtroppo pochi, pochissimi contraccambiano il saluto e spessissimo mi chiamano senza salutare o addirittura con «tei capo». Quindi penso che la maleducazione non sia diffusa tra i commessi, che sono delle persone come le altre, ma fra la gente in generale. Ma si sa a criticare e puntare il dito sono capaci tutti. Rif. 5868.
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Sì, sto dalla parte dei commessi, perchè vedo nei vari negozi che negli ultimi anni, la maleducazione dei clienti (specie 30/40enni con bambini, ma non solo) ha raggiunto un livello intollerabile. A parte la mancanza del saluto, le pretese e il «tutto dovuto», che dire di chi lascia che i propri figli, rompano le scatole dei giochi per usarli come fossero in ludoteca, che dire di chi ha il proprio bimbo che vomita e per carità, può succedere, e dice: «dai, dai vieni che pulisce la signorina», oppure che dire di chi lascia il pannolino sporco in un angolo del supermercato? che dire di chi mette il piccolo o grande che sia, nel carrello con scarpe ovviamente sporche, e «canipe» fino in bocca? Che dire di chi mette in subbuglio interi reparti di abbigliamento piegato e riposto con cura, lasciando un macello anche ai clienti più educati? (Se volete vado avanti...)Sicuramente i commessi, spremuti come limoni in tutti i sensi, hanno una pazienza che il più delle volte non so dove la vadano a prendere. Diventerà normale quanto visto un paio di domeniche fa in un noto agritur? L’educatissima «signora» molto tranquillamente ha cambiato il suo pargolo SUL TAVOLO DEL RISTORANTE, mentre gli altri ospiti ammutoliti stavano mangiando! Beh se non imparate l’educazione e il rispetto, cosa che vi manca totalmente, non la insegnerete certo ai vostri figli. Viste le premesse, comunque la vedo dura! Rif. 5887.

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Un luogo per le mamme e i bimbi

Sono perfettamente d’accordo su tutto; solo un appunto. Sarebbe il caso che i locali pubblici si dotassero di luoghi idonei per poter consentire al cambio di un pannolino. La civiltà va pretesa, ma anche data. Rif. 5921.
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Non si lamenteranno

Vogliono fare una centrale a biomassa a Novaledo, per alimentare la ditta Menz&Gasser e altra zona industriale. Riunioni, conferenze ed ora striscioni, a dar voce ad un coro di persone contrarie a creare posti di lavoro alla centrale e all’indotto, che recupererebbe una marea di legname autoctono e farebbe pulizia nei boschi. Per rispondere a questo coro di contrari, proporrei alla Menz&Gasser di andarsene dall’Italia e dalla nostra provincia, forse a lasciare a casa altri 200 dipendenti in valle; qualcuno cambierebbe idea, e i futuri disoccupati potrebbero andare a vivere a casa di chi è contrario, e farsi mantenere. C’è qualche personaggio troppo geloso che vorrebbe una valle bella pulita, ed è contrario a ogni volontà di creare e dare lavoro. Però la causa principale dell’inquinamento di valle è il traffico: per quello non protesta nessuno. Tra qualche anno il traffico raddoppierà e lo smog pure, me nessun valligiano si adopera per far terminare un opera che potrebbe risolvere il problema traffico... In quanto a lenzuola appese ai cavalcavia, mi vergogno che il Comune e la Pat permettano l’affissone di tali parole; del resto i nostri amministratori sono molto volubili, variano a bandiera... Rif. 5866.
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Dalle riunioni fatte e divulgate sui quotidiani e la Finestra, emerge che la popolazione è contraria alla centrale a biomassa a Novaledo, mentre ovunque in Alto Adige e all’estero queste centrali riscaldano il paese, togliendo l’uso privato di caldaie e stufe... Servirebbe però ragionare su questa contrarietà, sembra che la centrale sia fonte di inquinamento, ma proviamo a pensare quante “fornesele” vi sono in valle e quanta gente stizza a immondezza! Certe esagerate impostazioni, fanno venire voglia di comportarsi a proprio modo... C’è chi si alza, specie di notte, e brucia persino scarpe di gomma. Se la PAT decide di effettuare tale centrale, imponga l’uso di filtri a dovere, come dovrebbe imporla anche sulle varie “fornesele”, così da zittire anche i falsi che sbraitano tanto e sono loro i primi a inquinare... Rif. 5867.
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Ma scusate, l’azienda porta un sacco di posti di lavoro in Valsugana e, a quanto ho capito, ha bisogno di usufruire di questo generatore di energia alternativo. Cosa ci mettiamo a fare gli ambientalisti in una valle che già chiamarla valle suona un po’ stonato. Con quello che auto e camion scaricano ogni santo giorno sulla Statale 47 stiamo a fare i preziosi per la centrale a biomassa. La valle oramai è irrecuperabile dal punto di vista ambientale. È un budello pieno di gas tossici e cemento. L’ambiente salvaguardiamolo altrove. Almeno qui salviamo la situazione occupazionale. Rif. 5909.

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Non si lamenteranno

Se dopo ci sono i posti di lavoro, allora non si potranno certo più lamentare. Rif. 5917.
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Secondo me, invece, la Sanità trentina è molto efficiente.

Sarà anche vero che i trentini preferiscono andare fuori provincia per farsi curare; sarà anche vero che una certa insicurezza si palpa anche qui da noi. Ma vogliamo mettere il resto d’Italia? In confronto, non dico con Napoli o la Calabria, ma anche con il vicino Veneto, in Trentino godiamo di uno stile di vita molto migliore. Non lo dicono solo le statistiche, ma basta che ognuno di noi esca dal proprio orticello e tocchi con mano il disagio, la miseria, la criminalità, la sporcizia, la mancanza di servizi, l’ignoranza, l’arroganza immotivata di gran parte del resto dell’Italia e degli italiani. Per non parlare di gran parte del mondo. Certo, possiamo invidiare un certo Nord, ma non lamentiamoci della fortuna che ci ha fatto nascere in Trentino. Rif. 5873.
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Non confondere la criminalità generalizzata con la scelta dei trentini di andare a curarsi fuori regione. Mi guardo intorno e vedo ogni giorno sui giornali di continui furti nelle case, anche qui nel civilissimno Trentino. Per quel che riguarda le cure fuori regione, i trentini sono obbligati a farlo, causa le lunghissime attese richieste, di giorni se non mesi, per trovare un posto libero. Certo, se paghi l’appuntamento te lo danno in settimana. Esperienza personale, dovevo fare una tac al ginocchio, risultato: appuntamento ad un paio di mesi dopo, su suggerimento del mio medico ho telefonato ad una clinica di Peschiera (si trova nell’ arretratissimo Veneto) e toh, mi hanno dato l’appuntamento per il giorno dopo, naturalmente con la mutua. Rif. 5891.
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Peschiera e Negrar: non metto in dubbio che fuori provincia ci siano zone con carenze di ogni tipo, ma per quel che riguarda la Sanità... Per una visita oculistica, la settimana scorsa, non avevano neanche la lista però a pagamento la trovi in pochi giorni; peccato che Negrar è ad un’ora e mezza di strada, ma di sicuro la Sanità trentina ha molto da imparare da queste due realtà extraregionali! Rif. 5904.

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I costi incidono

Non lamentiamoci, se poi chiudono reparti e ospedali di valle... Del resto prova tu ad avere dipendenti da pagare e i possibili clienti che invece vanno fuori provincia... Rif. 5922.
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Secondo me, invece, la Sanità trentina è molto efficiente.

Ho un’ottima opinione della Sanità trentina. Non penso proprio che abbia da imparare da altre realtà. Ovviamente Peschiera e Negrar sono due realtà più piccole e le liste d’attesa sono più corte. Rispetto a Bolzano, in Trentino i tempi di attesa sono ridotti di un terzo ed io ho sempre trovato persone gentilissime al CUP, medici ed infermieri competenti e cortesi. Inoltre moltissime prestazioni sono completamente gratuite, come non credo avvenga nel vicino Veneto. Forse quando le cose si danno per scontate non si apprezzano più così tanto... Rif. 5923.
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Al freddo per fumare?

I giorni freddi della Merla e i giovani di oggi. La moda impone a questi ultimi di essere fichi, e per essere fichi devono (con ’sto freddo) non usare i calzini, o portare i fantasmini estivi; altro che gambe coperte da calzini di lana, o scalda muscoli. Tutto per seguire mode assurde. Questo i giovani, ma i grandi non son da meno. Sui pacchetti di sigarette c’è scritto che fumare fa male, noi grandi ci lamentiamo del freddo, però per fumare sul lavoro o al bar, bisogna uscire a battere i denti per fumare e salutare la salute che se ne va... Poi dicono che è freddo... Rif. 5914.
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Al freddo per fumare?

Poveretto, forse non sai che c’è molta gente – come me – che ci lavora tutto il giorno all’aperto e al freddo e non solo i cinque minuti per fumare. Rif. 5924.
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Ringraziamenti se l’avesse fatto gratis

Napolitano ci ha rappresentati con grande dignità. Grazie Presidente. In questo momento un piccolo segno sarebbe quello di accettare sì l’onorificenza di Senatore a Vita, ma solo l’onorificenza, quella che si attribuisce a dei grandi; non credo che abbia bisogno di altro... Rif. 5880.
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Ringraziamenti se l’avesse fatto gratis

Capirei tutti quei ringraziamenti se l’avesse fatto gratis, ma con tutti quegli euro che ha preso ci sarebbe pure mancato che l’avesse fatto pure male. Perché a voi che lavorate bene, pure voi come me, dalla mattina alla sera, per poco più di mille euro al mese, vi ringraziano poi – anche a voi – così tanto? A me no... Rif. 5919.
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NUOVI MESSAGGI

La tragica fine del pilota giordano

Ma l’avete visto il video di come hanno bruciato quel povero pilota giordano? Ma i giordani hanno mille e mille ragioni ad aver come contromisura impiccato quei terroristi nelle loro mani. Dovremmo imparare anche noi in Italia far così, occhio per occhio dente per dente, così si che le cose cambierebbero, eccome se cambierebbero! Rif. 5925.
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Poste Italiane: quando la privacy diventa un autentico optional!

Qualche giorno fa, all’ufficio postale di Arco, ero in attesa assieme ad un’altra decina di utenti del mio (come al solito) interminabile turno per accedere allo sportello (visto che su quattro due sono sempre deserti!) e con somma meraviglia potevamo ascoltare chiaramente tutto quello che avveniva all’interno di quell’ufficio adiacente alle sedie e seguire attentamente la trattativa in corso... È bastata una rapida occhiata tra di noi per capire quale fosse il livello di privacy adottata e riservata agli utenti in quell’ufficio e di sicuro non mi rivolgerò a questi «signori» per eventuali esigenze di questo genere. Rif. 5926.
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Contro gli imbratta muri usiamo le telecamere (oppure i cani...)

Dicono che il gas delle bombolette dei colori sia nocivo all’ozono, al che mi chiedo chi sia che le vende ai ragazzini, per lordare i muri della città o i vagoni dei treni. O se le acquistano loro con soldi dei genitori, o gliele acquistano i genitori (evidentemente molto lontani dall’educare i propri figli oppure incapaci di farlo...) Inoltre, la Provincia autonoma di Trento potrebbe mettere o delle telecamere ai depositi treni, da multare chi imbratta. Se le telecamere non fossero consentite dalla Legge, basterebbero dei cani, magari affamati... Rif. 5927.
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DDL Omofobia: discussione tra crostoi, strudel e tablet

In questi giorni il dibattito sul DDL «omofobia» proposto dai consiglieri provinciali Civico (PD), Baratter (PATT), Passamani (UPT), Detomas (UAL) e Bottamedi (M5S - PATT), è entrato più che mai nel vivo. In aula si sono susseguiti crostoi, strudel e tablet a supporto della discussione: gli addetti ai lavori a telecamere accese, confermano la necessità e l’interesse per il DDL, salvo poi cambiare idea quando la discussione avviene in privata sede. L’unico a crederci veramente è il consigliere Civico (PD) che in più occasioni ha confermato il suo ringraziamento ai promotori del DDL Paolo Zanella (presidente Arcigay Trentino), Michela Papette (presidente di Arcilesbica Trentino) e Donatello Baldo (Arcigay). Ma al di là di tutto, vorrei segnalare una bella notizia che i giornali nostrani non hanno colto. In consiglio provinciale, oltre ai due uscieri (maschio e femmina), con il DDL omofobia ha preso servizio volontario anche Donatello Baldo quale valletto provinciale. Il suo compito? Sollecitare la partecipazione dei consiglieri provinciali di maggioranza ai lavori e richiamarli all’ordine quando i presenti in Aula diminuiscono fino al non raggiungimento del numero legale. Donatello Baldo (Arcigay), intende così pagare con questo servizio alla maggioranza il suo debito di quasi 80.000 verso la PAT per l’occupazione indebita dello stabile del Centro Sociale Bruno? D.M. Rif. 5929.
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Neve: tutti fermi per colpa degli imbranati

Per colpa di qualcuno, durante la nevicata di qualche giorno fa, siamo rimasti tutti fermi; grazie ad automobilisti e camionisti che non rispettano il codice invernale della strada, che obbliga ad usare gomme da neve e catene, e per colpa del solito cazzone, il traffico era fermo e ci sono stati incidenti. Sarebbe stato utile dare sanzioni salate, ma niente.. E qui viene a galla un altro problema, il fatto che il pendolare non usa i mezzi pubblici (che girano mezzi vuoti), tutti viaggiano con una macchina. Bisognerebbe incentivare il trasporto pubblico in modo da lasciare le auto a casa. Rif. 5918.
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Il benzinaio che ha difeso la commessa...

Ma in che razza di paese incivile viviamo? Un benzinaio spara per difendere una commessa da dei delinquenti che vogliono rapinare una gioielleria, e questo viene denunciato per eccesso di legittima difesa? Che doveva fare, lasciarla uccidere per poi vedere tutti i nostri politici con le lacrime agli occhi andar al funerale di quella poveretta? Dovrebbero dargli la medaglia a quel benzinaio e facciamoci sentire che siamo dalla sua parte, perché un giorno questo potrebbe pure succedere a noi. E adesso, la cosa che mi fa rivoltare ancora di più lo stomaco, è che la famiglia di quel delinquente ucciso chiede pure i danni al benzinaio!!! Dovrebbero chiederli a loro i danni. E mi chiedo come sia possibile che ci sia un avvocato che si possa offrire per difendere simili delinquenti...non c’è più nemmeno un minimo di etica. Mi vergogno di vivere in questo Paese. Rif. 5930.
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I profughi e la Chiesa: una proposta

Visto che i preti continuano a dirci che dobbiamo accogliere i profughi, perché invece di vendere i collegi ormai deserti, non li ospitano loro? Visto che a parole son così bravi, che dunque se li ospitino loro e a casa loro. Rif. 5928.
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