>>>Bazar n.4 del 29 gennaio

MESSAGGI DI RISPOSTA

Appuntamenti per le visite o a pagamento o tra sei mesi...

Sarà anche vero che i trentini preferiscono andare fuori provincia per farsi curare; sarà anche vero che una certa insicurezza si palpa anche qui da noi. Ma vogliamo mettere il resto d’Italia? In confronto, non dico con Napoli o la Calabria, ma anche con il vicino Veneto, in Trentino godiamo di uno stile di vita molto migliore. Non lo dicono solo le statistiche, ma basta che ognuno di noi esca dal proprio orticello e tocchi con mano il disagio, la miseria, la criminalità, la sporcizia, la mancanza di servizi, l’ignoranza, l’arroganza immotivata di gran parte del resto dell’Italia e degli italiani. Per non parlare di gran parte del mondo. Certo, possiamo invidiare un certo Nord, ma non lamentiamoci della fortuna che ci ha fatto nascere in Trentino. Rif. 5873.
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Risposta
Appuntamenti per le visite o a pagamento o tra sei mesi...
Non confondere la criminalità generalizzata con la scelta dei trentini di andare a curarsi fuori regione. Mi guardo intorno e vedo ogni giorno sui giornali di continui furti nelle case, anche qui nel civilissimno Trentino. Per quel che riguarda le cure fuori regione, i trentini sono obbligati a farlo, causa le lunghissime attese richieste, di giorni se non mesi, per trovare un posto libero. Certo, se paghi l’appuntamento te lo danno in settimana. Esperienza personale, dovevo fare una tac al ginocchio, risultato: appuntamento ad un paio di mesi dopo, su suggerimento del mio medico ho telefonato ad una clinica di Peschiera (si trova nell’ arretratissimo Veneto) e toh, mi hanno dato l’appuntamento per il giorno dopo, naturalmente con la mutua. Rif. 5891.
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Mantenere la calma davanti a gente tanto altezzosa

Tanto sono maleducati. Certo che hai ragione! Sono anni che non acquisto più nemmeno un bullone in certi negozi di Trento. Incompetenti e scortesi. Se sai dove e come acquistare, internet non è mai una sola, anzi un servizio sicuro, rapido e conveniente...in cui personalmente mi servo da anni per tutto. Rif. 5837.
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Saluto tutti i clienti, purtroppo pochi, pochissimi contraccambiano il saluto e spessissimo mi chiamano senza salutare o addirittura con «tei capo». Quindi penso che la maleducazione non sia diffusa tra i commessi, che sono delle persone come le altre, ma fra la gente in generale. Ma si sa a criticare e puntare il dito sono capaci tutti. Rif. 5868.
Sì, sto dalla parte dei commessi, perchè vedo nei vari negozi che negli ultimi anni, la maleducazione dei clienti (specie 30/40enni con bambini, ma non solo) ha raggiunto un livello intollerabile. A parte la mancanza del saluto, le pretese e il «tutto dovuto», che dire di chi lascia che i propri figli, rompano le scatole dei giochi per usarli come fossero in ludoteca, che dire di chi ha il proprio bimbo che vomita e per carità, può succedere, e dice: «dai, dai vieni che pulisce la signorina», oppure che dire di chi lascia il pannolino sporco in un angolo del supermercato? che dire di chi mette il piccolo o grande che sia, nel carrello con scarpe ovviamente sporche, e «canipe» fino in bocca? Che dire di chi mette in subbuglio interi reparti di abbigliamento piegato e riposto con cura, lasciando un macello anche ai clienti più educati? (Se volete vado avanti...)Sicuramente i commessi, spremuti come limoni in tutti i sensi, hanno una pazienza che il più delle volte non so dove la vadano a prendere. Diventerà normale quanto visto un paio di domeniche fa in un noto agritur? L’educatissima «signora» molto tranquillamente ha cambiato il suo pargolo SUL TAVOLO DEL RISTORANTE, mentre gli altri ospiti ammutoliti stavano mangiando! Beh se non imparate l’educazione e il rispetto, cosa che vi manca totalmente, non la insegnerete certo ai vostri figli. Viste le premesse, comunque la vedo dura! Rif. 5887.

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Risposta
Commessi: fra un po’ li faranno lavorare anche di notte
Hai perfettamente ragione; la maleducazione serpeggia nell’animo delle persone. Molta gente che non lavora non ha di meglio da fare che andare a rompere le scatole a quei quattro commessi che sono veramente le prime vittime del sistema. Fra un po’ li faranno lavorare anche di notte. E poi, scusate, chi nella vita non ha i momenti no? I pensieri negativi? Mica loro sono attori che prendono milioni di euro e possono anche fingere... Sono persone normali, come tutti noi, anzi anche più normali visto la pazienza che dimostrano. Io di sicuro al posto loro non l’avrei e quelle persone che pretendono e basta le manderei in quel posto senza tanti complimenti. Per concludere, in Trentino, sono le persone ad essere chiuse e fin troppo diffidenti, oltre che abbastanza tirchie. Nella maggior parte dei casi sono persone «piccole» che si danno un importanza spropositata. Per cui: evviva i commessi, trentini e non! Anche se io non lo sono e non mi hanno mai costretto a comperare contro la mia voglia. Rif. 5892.
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Mantenere la calma davanti a gente tanto altezzosa
Da parte mia devo ammettere, invece, che ho sempre trovato cortesia e anche simpatia, specie nel settore dell’abbigliamento, in Trentino. E non riesco a capire quelle persone di cosa si lamentano. Forse vogliono la roba gratis o quasi... Dopo due ore di svoltolamento di materiale, senza tanta educazione (come ho potuto notare io), specie nel caso di signore un po’ altezzose, ma banali. Per educazione la roba si mette sempre in ordine al proprio posto: questa è anche una forma di educazione. Per me, dunque, non si pone il problema. Se il capo mi piace entro provo e compero chiedo consiglio, ma non pretendo la servitù, bensì il servizio. Un elogio, quindi, ai commessi per la tanta pazienza che si portano dentro. Provate voi persone al loro posto se ne avreste altrettanta... Firmato: un non commesso. Rif. 5893.
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Tanta maleducazione

Se vi capita di camminare su molte strade, anche non ciclabili, troverete centinaia di questi regalucci che i nostri sportivi ed ecologici ciclisti gettano per terra dopo aver consumato in corsa. Forse non hanno tasche per riporre i loro rifiuti, o forse pesano troppo, o forse sono semplicemente dei maleducati. Propendo per questa ultima ipotesi. Rif. 5888.

Risposta
Tanta maleducazione

La maleducazione è mancanza di considerazione e di rispetto per il prossimo ed appartiene alla gente priva di sensibilitá. Il mondo ne è sempre più pieno. Toni. Rif. 5896.
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2000 euro al giorno

Speriamo che il nuovo capo dello stato, sia davvero nuovo, che sia nuovo anche di età. Basta con le cariatidi! Rif. 5877.
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Napolitano ci ha rappresentati con grande dignità. Grazie Presidente. In questo momento un piccolo segno sarebbe quello di accettare sì l’onorificenza di Senatore a Vita, ma solo l’onorificenza, quella che si attribuisce a dei grandi; non credo che abbia bisogno di altro... Rif. 5880.
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Un uomo come Giorgio Napolitano, con la sua serietà, non lo vedremo mai più. Rif. 5881.

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Risposta
2000 euro al giorno
Con duemila euro giorno di pensione: vivrà ancora molto a lungo secondo voi? Rif. 5894.
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Cercate di scrivere un po’ meglio

Vogliono fare una centrale a biomassa a Novaledo, per alimentare la ditta Menz&Gasser e altra zona industriale. Riunioni, conferenze ed ora striscioni, a dar voce ad un coro di persone contrarie a creare posti di lavoro alla centrale e all’indotto, che recupererebbe una marea di legname autoctono e farebbe pulizia nei boschi. Per rispondere a questo coro di contrari, proporrei alla Menz&Gasser di andarsene dall’Italia e dalla nostra provincia, forse a lasciare a casa altri 200 dipendenti in valle; qualcuno cambierebbe idea, e i futuri disoccupati potrebbero andare a vivere a casa di chi è contrario, e farsi mantenere. C’è qualche personaggio troppo geloso che vorrebbe una valle bella pulita, ed è contrario a ogni volontà di creare e dare lavoro. Però la causa principale dell’inquinamento di valle è il traffico: per quello non protesta nessuno. Tra qualche anno il traffico raddoppierà e lo smog pure, me nessun valligiano si adopera per far terminare un opera che potrebbe risolvere il problema traffico... In quanto a lenzuola appese ai cavalcavia, mi vergogno che il Comune e la Pat permettano l’affissone di tali parole; del resto i nostri amministratori sono molto volubili, variano a bandiera... Rif. 5866.
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Dalle riunioni fatte e divulgate sui quotidiani e la Finestra, emerge che la popolazione è contraria alla centrale a biomassa a Novaledo, mentre ovunque in Alto Adige e all’estero queste centrali riscaldano il paese, togliendo l’uso privato di caldaie e stufe... Servirebbe però ragionare su questa contrarietà, sembra che la centrale sia fonte di inquinamento, ma proviamo a pensare quante “fornesele” vi sono in valle e quanta gente stizza a immondezza! Certe esagerate impostazioni, fanno venire voglia di comportarsi a proprio modo... C’è chi si alza, specie di notte, e brucia persino scarpe di gomma. Se la PAT decide di effettuare tale centrale, imponga l’uso di filtri a dovere, come dovrebbe imporla anche sulle varie “fornesele”, così da zittire anche i falsi che sbraitano tanto e sono loro i primi a inquinare... Rif. 5867.

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Cercate di scrivere un po’ meglio

Mamma mia che italiano penoso... studiate un po’ prima di scrivere come mangiate. E soprattutto sparate meno cazzate... Rif. 5895.
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NUOVI MESSAGGI

Usiamo ogni mezzo per recuperare i soldi dei vitalizi non dovuti

Bisognerebbe «usare» gli uffici di competenza per recuperare i soldi dei vitalizi non dovuti. Così come a un pensionato con pensione minima, quando viene controllato dall’Agenzia delle Entrate, e scoprono che li hanno dato cento euro in più nell’arco dell’anno, gliele tolgono dalla successiva pensione mensile. Invece chi ha avuto i vitalizi, se li può spendere liberamente – volendo, anche a prostitute – e nessuno li può toccare. È proprio uno schifo. Poi i soldi ai partiti – come accaduto recentemente in Alto Adige – che diventano spese deducibili, anche per acquisti al sexy shop... Siamo una provincia da barzelletta... Rif. 5898.
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Grande e bella fiera a Riva del Garda: ma un solo bar aperto

La Fiera Expo a Riva del Garda è stata una bella occasione per portare, in una bella domenica, molta gente trentina in zona, a curiosare. Poi giacché si era a Riva del Garda, si poteva cogliere l’occasione per fare una passeggiata in centro, sul lungolago e nella zona pedonale... Ma, ahinoi, era tutto chiuso e, per miracolo, come fosse una farmacia aperta per turno, si è trovato un unico bar aperto, nel quale cibarsi, prendere una pausa e usare il wc. Un unico bar nel contesto di una fiera che porta in valle tanta gente! Atro che crisi! I rivani hanno incassato bene l’estate scorsa e ora si godono i proventi... Rif. 5900.
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Ora hanno mandato il conto a questi figli della borghesia, dicono di non avere soldi...

Sembra che non vi siano altre notizie da mettere su carta e dare alla televisione, se non l’abbattimento del centro sociale Bruno, quello stabile dismesso dalla ex-dogana, che i parassiti del centro sociale si erano presi la libertà di occupare tanto tempo fa. Ora che la provincia ha mandato il conto a questi figli della borghesia trentina dicono di non avere soldi... E comunque tv e stampa tutti i giorni continuano a contare i mattoni che vengono tolti alla demolizione, del centro sociale, sembra; che non abbiano altre vere notizie... Rif. 5901.
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Quando arroganza diventa un sinonimo di ignoranza

Vorrei far presente agli addetti, poco cortesi e a mio avviso arroganti di un negozio della Tim di Trento, che oltre ad imparare l’educazione nel salutare i clienti soprattutto quando il negozio è vuoto... di informarsi sui servizi della società dalla quale prendono uno stipendio. Nonostante le loro argomentazioni errate, desidero fare loro presente che il servizio «Tim Pass in viaggio» è possibile rinnovarlo in qualsiasi momento senza dover aspettare la comunicazione automatica ad avvenuta scadenza dell’offerta. Il sito Tim, alla voce «Tim Pass in viaggio» recita esattamente: «Alla scadenza dei sette giorni, l’offerta può essere riattivata; la riattivazione è possibile anche prima della scadenza, in caso di esaurimento totale o parziale dei minuti, SMS e MB». Quindi la loro insistenza nel non volere effettuare il rinnovo anticipato del servizio asserendo che non era possibile prima della scadenza... fa comprendere che quegli stipendi non sono così meritati! Il motivo era molto semplice: non conoscevano la procedura telematica per rinnovare anticipatamente l’opzione accennata. Viva la professionalità, ma soprattutto viva la maleducazione e l’arroganza con cui sono stato trattato ...al punto tale che penso di cambiare operatore quanto prima! Rif. 5899.
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Una sanità da terzo mondo e politici strapagati, straviziati e senza buon senso

Anche a Trento la sanità lascia a desiderare. L’ospedale vecchio, sporco e arretrato, carente per tanti aspetti. È inaccettabile che ci siano tagli dove si potrebbero salvare vite umane: negli ospedali, nella ricerca e nella formazione, ma ci siano invece persone strapagate – in modo oltretutto immeritato – e che si perda pure del tempo a discutere dove lo Stato potrebbe recuperare risorse. È ovvio... Tagliando su politici e figure inutili e costosissime. Invece ci troviamo a dover assistere a scene vergognose, soldi buttati al vento, quando si potrebbero impiegare invece dove serve davvero, ad aiutare ad esempio chi ha davvero bisogno. Dovrebbero farsi tutti un bel esame di coscienza. Nessuno è eterno, ma tutti possono vivere meglio se imparano a fare ciò che fanno con amore e per amore. Rif. 5902.
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Le gestioni tribolate di Malga Zanga: in cerca di un gestore serio

Anche questa gestione è andata male, con debiti dovuti ad affitto, fornitori, ecc. Mi riferisco a Malga Zanga. È rimasta chiusa per mesi. È la terza gestione che ne va a remengo. Ma come può succedere che il Comune di Arco non riesca a trovare un gestore serio, motivato e soprattutto del mestiere? Non ci saranno in giro solo mercenari e venditori di fumo?! Intanto noi della Busa che volevamo passare le feste in vela, siamo rimasti molto male. Comunque le abbiamo passate in un’altra malga rifugio ed è stato molto soddisfacente, tanto che ci torneremo. Ciao, caro comune di Aro e grazie di tutto. Un folto gruppo di arcensi. Rif. 5903.
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Una storia che è anche un monito

Durante le feste natalizie ho approfittato del tempo libero per comprare e leggere qualche libro, e ne ho trovato uno molto interessante, edito dalla Curcu e Genovese, si intitola «Ricordo». E un’autobiografia di Luciano, del suo percorso nella tossicodipendenza. Mi è piaciuto molto. Ci tenevo a scrivere questa lettera per consigliarlo a tutti i genitori con figli adolescenti. Quando ero piccolo io, l’argomento droga era molto affrontato, con telefilm e cartoni che facevano vedere molto chiaramente quanto facesse schifo quel mondo. Ora se ne parla un po’ meno, ed è per questo che consiglio di farlo leggere ai vostri figli, per far capire cosa vuol dire affrontare un mondo del genere. Rif. 5897.
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