>>>Bazar n.2 del 15 gennaio

MESSAGGI DI RISPOSTA

Centrale a biomassa Novaledo

Vogliono fare una centrale a biomassa a Novaledo, per alimentare la ditta Menz&Gasser e altra zona industriale. Riunioni, conferenze ed ora striscioni, a dar voce ad un coro di persone contrarie a creare posti di lavoro alla centrale e all’indotto, che recupererebbe una marea di legname autoctono e farebbe pulizia nei boschi. Per rispondere a questo coro di contrari, proporrei alla Menz&Gasser di andarsene dall’Italia e dalla nostra provincia, forse a lasciare a casa altri 200 dipendenti in valle; qualcuno cambierebbe idea, e i futuri disoccupati potrebbero andare a vivere a casa di chi è contrario, e farsi mantenere. C’è qualche personaggio troppo geloso che vorrebbe una valle bella pulita, ed è contrario a ogni volontà di creare e dare lavoro. Però la causa principale dell’inquinamento di valle è il traffico: per quello non protesta nessuno. Tra qualche anno il traffico raddoppierà e lo smog pure, me nessun valligiano si adopera per far terminare un opera che potrebbe risolvere il problema traffico... In quanto a lenzuola appese ai cavalcavia, mi vergogno che il Comune e la Pat permettano l’affissone di tali parole; del resto i nostri amministratori sono molto volubili, variano a bandiera... Rif. 5866.
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Centrale a biomassa Novaledo

Dalle riunioni fatte e divulgate sui quotidiani e la Finestra, emerge che la popolazione è contraria alla centrale a biomassa a Novaledo, mentre ovunque in Alto Adige e all’estero queste centrali riscaldano il paese, togliendo l’uso privato di caldaie e stufe...
Servirebbe però ragionare su questa contrarietà, sembra che la centrale sia fonte di inquinamento, ma proviamo a pensare quante “fornesele” vi sono in valle e quanta gente stizza a immondezza! Certe esagerate impostazioni, fanno venire voglia di comportarsi a proprio modo...
C’è chi si alza, specie di notte, e brucia persino scarpe di gomma. Se la PAT decide di effettuare tale centrale, imponga l’uso di filtri a dovere, come dovrebbe imporla anche sulle varie “fornesele”, così da zittire anche i falsi che sbraitano tanto e sono loro i primi a inquinare... Rif. 5867.
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Emigrazioni e migrazioni

Avevano minacciato di prendere Roma... I terroristi dell’Isis... e la maggior parte dei soliti qualunquisti dava per inutile allarmismo queste notizie. Ebbene oggi dal web si apprende la notizia che in Sicilia nel corso del 2014 sono sbarcati ben 197.000 migranti dai paesi prevalentemente a fede islamica. Caso strano tra questi si scopre tramite segnalazioni dell’antiterrorismo che molti di essi fanno parte di associazioni malavitose organizzate e un certo numero sono terroristi dell’Isis che appena sbarcati sono riusciti a far perdere le loro tracce. Ora li abbiamo in casa... Potremmo incontrarli magari un sabato mattina in qualche supermercato che fanno la spesa o su qualche autobus o davanti ad una scuola; al pronto soccorso dell’Ospedale... davanti ad una biglietteria di una stazione ferroviaria... dentro ad una chiesa...in un bar... in una piazza... dentro ad uno stadio... sparsi ed organizzati in ogni città d’Italia! Grazie Alfano, continua ad accoglierli... Mi auguro che un giorno o l’altro possano fare ingresso anche nel garage di casa tua e possano fare le loro adeguate presentazioni! Signori svegliatevi! Forse è troppo tardi, ma forse siamo ancora in tempo per fare qualche cosa, ma le prossime elezioni sia provinciali che nazionali, saranno l’ultima chances che ci rimane per mettere un argine estremo. Poi altrimenti un giorno li vedremo salire vestiti da operai del gas nei nostri condomini...o entrare nelle nostre villette come falsi giardinieri...che si offriranno volontariamente per potare non le rose... ma le nostre teste! Accogliete... accogliete... accogliete, che loro coglieranno la verginità delle vostre bambine... prima di tagliare loro la gola! Rif. 5869.
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Emigrazioni e migrazioni
Onestamente il tuo messaggio mi pareva estremamente preoccupante e soprattutto generico, ossia fare di un erba un fascio.
I fatti di Parigi però devono comunque farci riflettere e quindi affrontare con decisione un fenomeno in prospettiva decisamente inquietante. Umberto Eco ha detto che siamo in guerra, e non credo che sia un semiologo ..scemo! In effetti la sua analisi dice anche questo: siamo di fronte non ad una emigrazione, quella per intenderci che in anni passati ha riguardato anche noi italiani, verso l’America o la Germania; siamo piuttosto di fronte ad una migrazione, ossia ad un trasferimento di popolazioni equiparabile con quelli avvenuti dal 300 d.C., causa prima della fine dell’impero romano. I cosiddetti barbari, che lentamente ma inesorabilmente hanno occupato territori molto più appetibili e “civilizzati” dei loro. Ma i barbari non erano musulmani, cioè non avevano una religione che imponeva una fede ed un credo, erano atei o politeisti, per cui, in breve, accettarono la religione cristiana oltre che lo stile di vita. Ora la migrazione in atto, perché di questo stiamo parlando, non intende integrarsi con le popolazioni autoctone, ma tende inesorabilmente a sopraffarle per imporre uno stile di vita che discende direttamente dalla loro religione. Rif. 5870.
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Io in negozio ci lavoro

Tanto sono maleducati. Certo che hai ragione! Sono anni che non acquisto più nemmeno un bullone in certi negozi di Trento. Incompetenti e scortesi. Se sai dove e come acquistare, internet non è mai una sola, anzi un servizio sicuro, rapido e conveniente...in cui personalmente mi servo da anni per tutto. Rif. 5837.
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Io in negozio ci lavoro

Saluto tutti i clienti, purtroppo pochi, pochissimi contraccambiano il saluto e spessissimo mi chiamano senza salutare o addirittura con «tei capo». Quindi penso che la maleducazione non sia diffusa tra i commessi, che sono delle persone come le altre, ma fra la gente in generale. Ma si sa a criticare e puntare il dito sono capaci tutti. Rif. 5868.
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NUOVI MESSAGGI

Baciamo il culo a vossia

Ho visto con un certo sconcerto le varie festicciole allestite, a nostre spese, dall’amministrazione comunale e provinciale per il saluto al questore in carica perché andava in pensione, con tanto di foto, articoli e commenti “giornalistici”.
Non ho capito il senso di tanti ringraziamenti e scappellamenti. Il signore in questione ha fatto nient’altro che il suo lavoro, ben pagato e per il quale riceverà una sontuosa pensione. E allora? Che quando va in pensione un dipendente qualsiasi dopo quaranta e passa anni di onesto lavoro con uno stipendio miserando e la prospettiva di una pensione ancor più miseranda il signor Rossi, il signor Andreatta e vari politici di mezza tacca lo invitano a palazzo per baciargli il culo? Basta con queste cagate indegne, presupposto unico per definire una casta di priviligiati a scapito di tutti i cittadini. Basta con le celebrazioni inutili in un tempo dove qualcuno non riesce ad allestire la festicciola per il proprio figlio! Basta, per cortesia. Rif. 5871.
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La giustizia in Italia

Alla luce dei fatti di questi giorni, in Francia, serve fare una considerazione della nostra Italia, dove ubriachi e drogati alla guida di mezzi investono e uccidono delle persone, oppure rubano e delinquono ecc, e il giorno dopo sono di nuovo liberi fuori dal carcere. Il nostro concittadino Chicco Forti, o i Marò, nonostante si muova il mondo intero, rimangono in prigione, ma noi nella povera Italia dentro oggi e fuori domani... Serve cambiare regole e realmente buttare le chiavi delle carceri, non come il carcere di Trento che è definito un hotel stellato. Rif. 5874.
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Pino Daniele: sarà santo?

Qualunque persona normale capisce che se il più aggressivo movimento terrorista del momento si chiama Isis (e le prime due lettere significano Islamic State, che naturalmente è una traduzione, ma in arabo il senso è lo stesso: al-Dawla al-Islamiyya); se l’organizzazione ombrello del terrorismo si chiama Fratellanza Musulmana; se gli abbozzi di Stato dei terroristi pretendono il nome di Califfato (da al Khalifa, il successore, beninteso di Maometto); se sulle loro bandiere è scritta la dichiarazione di fede islamica; se vanno all’attacco, a Gaza come a Mosul come in Sudan o in Nigeria, gridando “Allah è grande”; se c’è una cintura di fuoco e di guerre tutto intorno al mondo islamico - dalla Cina al Caucaso, da Bali ai Balcani, dalla Libia allo Yemen –: be’ forse il sospetto che coi più gravi problemi del mondo attuale e in particolare col terrorismo c’entri proprio l’Islam piuttosto che il sindacato dei postelegrafonici o l’associazione dei cultori del ballo liscio forse non è campato in aria. Aggiungete che in nome dell’Islam e non delle corse di cavalli o dei tuffi carpiati sono stati compiuti i più sanguinosi attentati che hanno funestato il nostro tempo: alle Twin Towers di New York, nella metropolitana di Londra e nella stazione ferroviaria di Madrid, per non parlare di quelli diretti contro le comunità ebraiche a Tolosa e a Bruxelles.. (continua...) Rif. 5835.
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Noi trentini ci sentiamo italiani per ignoranza storica.

Ormai sono quasi tutti passati a miglior vita i protagonisti del primo conflitto mondiale, sia quelli di una parte che quelli dell’altra, dove in ogni guerra che «si rispetti», la storia alla fine la scrivono solo i vincitori.
Nel nostro caso, nell’ambito di quella che era e che fu la nostra identità storico culturale che affonda le radici di noi «trentini-sudtirolesi», nella storia dell’impero Asburgico, è stata compiuta una mutilazione d’identità, che fa parte dei peggiori drammi di soppressione dello spirito di un popolo dalle radici multietniche quale era l’impero asburgico, che a causa di un non condiviso irredentismo delle classi popolari, ma influenzato da mire espansionistiche dell’allora alta borghesia sabauda, ha come un germe influenzato negativamente la mentalità borghese dell’intellighenzia trentina di quelli anni, costruendo e sponsorizzando artifizi storici oramai tranquillamente ed orgogliosamente accettati da quasi un secolo, nel collettivo immaginario sociale e politico, come l’assurdo e falso neologismo creato dal linguista Graziadio Isaia Ascoli, che per la prima volta, nell’estate del 1919 utilizzò la denominazione storico-blasfema di «Venezia Tridentina» che fu solo il frutto di un delirante immaginario nazionalista di quel tempo, dove si sono costruiti falsi ed immaginari collegamenti storico culturali tra le popolazioni del Veneto e del Trentino. Questa anacronistica realtà assume una conferma fin da moltissimi secoli prima, dove il geografo greco Starbone (nato nel 63 a.c.), nel suo libro quinto, dedicato alla popolazioni alpine, sottolineò come per «veneti», si dovesse intendere solo gli abitanti della pianura. «Ciò nonostante il 26 settembre 1920, il Governo Nitti promulgava l’annessione della «Venezia Tridentina» all’Italia, intendendo con essa tutto il territorio regionale dal Brennero a Borghetto» (da «Austriaci d’Italia» di Massimo Baldi), come era stato stabilito dai quattordici punti del nuovo ordine mondiale voluti dal Presidente americano Wilson alla fine della Guerra... una casta dominante trentina, accettando poi remissivamente il nuovo ordine costituito, si illuse in tal modo, pur essendo confinata ai margini del confine italiano, di potere ottenere maggiori benefici e maggiore libertà....Dobbiamo ricordare che l’identità patriottica trentina, attenendoci a realtà storico-culturali delle nostre radici e non ad interessi di «parte», va identificata in personaggi come Giovanni Conzatti, comandante del secondo reggimento Kaiserjager, che difese fino al giorno della disfatta «il Dente austriaco» sul Pasubio. Questo fa comprendere storicamente, certi atteggiamenti anti-irredentisti nei confronti del «traditore della Patria», Cesare Battisti, che l’irredentismo prima ed una certa corrente politica negli anni a seguire, ha voluto immolare come «martire della Patria italiana», vero sfregio politico alla storia. Trentini, prima di sentirvi italiani, abbiate almeno l’umiltà di conoscere a fondo la verità e la storia della Vostra identità culturale e le vostre radici storiche. L’irredentismo è stato un fenomeno importato da interessi nati della borghesia del sud e collocato come vento di proselitismo nei circoli culturali dell’epoca su spinta di interessi della casa Sabauda... il vero popolo trentino ha sempre dimostrato fedeltà ed appartenenza all’impero Asburgico. Solo i notabili trentini dell’epoca hanno osannato all’irredentismo, aprendo le porte all’Italia per interessi di parte, non certamente il popolo trentino...! Rif. 5875.
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Vigili romani e Camusso

Ma che la Camusso non abbia sentito i Tg del primo gennaio che riportavano le assenze dei vigili romani nella notte di S. Silvestro?
Visto che parla tanto di correttezza ecc... Rif. 5876.
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In Trentino ci lamentiamo del brodo grasso

Sarà anche vero che i trentini preferiscono andare fuori provincia per farsi curare; sarà anche vero che una certa insicurezza si palpa anche qui da noi. Ma vogliamo mettere il resto d’Italia? In confronto, non dico con Napoli o la Calabria, ma anche con il vicino Veneto, in Trentino godiamo di uno stile di vita molto migliore. Non lo dicono solo le statistiche, ma basta che ognuno di noi esca dal proprio orticello e tocchi con mano il disagio, la miseria, la criminalità, la sporcizia, la mancanza di servizi, l’ignoranza, l’arroganza immotivata di gran parte del resto dell’Italia e degli italiani. Per non parlare di gran parte del mondo. Certo, possiamo invidiare un certo Nord, ma non lamentiamoci della fortuna che ci ha fatto nascere in Trentino. Rif. 5873.
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Accordo di Schengen

Che benefici ne ha avuto la gente comune dall’accordo di Schengen? Io sono andato fin da ragazzo all’estero e non mi ha mai creato alcun problema. Se alla frontiera mi chiedevano la carta d’identità la mostravo e passavo il confine senza problemi. Chi ci ha guadagnato a toglierle son solo le grandi aziende che così hanno potuto portar le lavorazioni e gli uffici negli stati più convenienti per pagar meno tasse, mentre noi povera gente che non possiamo permetterci una sede all’estero dobbiamo star qui a pagar le tasse e morir di fame. Per noi non cambiava niente se le frontiere rimanevano, non le hanno tolte per noi, le hanno tolte solo perché stavano in mezzo a loro, e dovremmo pure ringraziarli? Rif. 5878.
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Il prossimo nuovo Capo dello Stato

Speriamo che il nuovo capo dello stato, sia davvero nuovo, che sia nuovo anche di età. Basta con le cariatidi! Rif. 5877.
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Ma che schifo!

Mi chiedo se sono l’unica persona che quando va in giro per le vie di questa città guarda per terra...Martedì mattina; ore 9 - Tragitto Corso Buonarroti, Via Antonio da Trento, Via Scopoli. Un letamaio mai visto: barattoli schiacciati, pacchetti di sigarette accartocciati, mozziconi di sigarette a iosa, sparsi davanti all’Ufficio Postale... lattine di ogni tipo, figurine, sacchetti di patatine, pezzi di giornale e riviste varie, quattro grossi escrementi canini, in diversi punti, pezzi di plastica, cocci di vasi dei fiori, un tubo flessibile usato, cocci di vetro, due sacchetti con immondizie varie fuori ordinanza in via Scopoli, abbandonati vicino all’angolo con via Antonio da Trento, bottigliette di birra, cartoni sparpagliati alla rinfusa, foglie secche, vomito umano, torsoli di mela, un accendino usato, un paio di calze da donna rotte, una cassettina della frutta fatta a pezzi e sparpagliata...Ma mi chiedo: c’è uno sciopero in corso dei netturbini o uno sciopero dei neuroni di chi sta amministrando questo Comune? Il loro unico obbiettivo è cancellare parcheggi per rendere impossibile l’utilizzo dell’automobile...ma i marciapiedi sono a rischio distorsione caviglia in diversi punti della città; una vera gimkana per i passanti....E l’amministrazione pubblica fa occhi da mercante...Ma invece che andare a votare andate a..... cag.... possibilmente non sui marciapiedi!!! Rif. 5879.
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