>>>Bazar n.50 del 24 dicembre 2015

MESSAGGI DI RISPOSTA

Storie parallele di successioni, politiche e religiose

Che Provincia autonoma mal gestita che abbiamo... Si parla male delle gestioni precedenti, ma l’attuale non è meglio. Un esempio? Abbiamo una Sanità da acqua alla gola, in cui ogni decisione passa dai comitati di protesta vari, mentre coloro che godono i vitalizi vivono tranquilli... Rif. 6687.
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Un Presidente che parla male dei suoi consiglieri e assessori è messo male: si riempie la bocca di critiche per apparire bello solo lui. È uguale al Sindaco di Trento, capiscono di stare perdendo pian pianino la carega. Rif. 6992.
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Prima di diventare il Nulla come Presidente della Provincia, Rossi era dirigente di Trentino Trasporti. Conosco persone che lì lavorano e tutti mi hanno detto che Rossi – diciamolo così – non era il miglior dirigente che avessero mai avuto. Cioè già in quell’azienda non primeggiava... Secondo me si sta ancora chidendo come ha fatto a diventare Presidente... Lorenzo Dellai è stato abbastanza inconcludente, a mio avviso Rossi sta seguendo il predecessore. E peggiora ogni giorno. Intanto 9500 euro il 27 di ogni mese se li mette in banca. Più tutti i benefici a cui la poltrona da diritto! Lo avete votato? E adesso tenetevelo...! Rif. 7015.

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Storie parallele di successioni, politiche e religiose

Era nell’aria da tempo il suo nome, quasi una forzatura o un potere misterioso, come è successo con l’attuale vescovo Bressan, del quale già due anni prima si sussurrava che sarebbe arrivato lui alla Cattedra di san Vigilio. Ora del nuovo vescovo qualcuno dice che ha come nome di battesimo «Angelo». Boh, poi vedremo (o meglio come direbbe papa Ratzinger, fetremo...). Purtroppo tornando al signor Rossi, a suo tempo c’era da sceglierne il sostituto di Lorenzo, e secondo me c’era poca scelta; lui però ha ben capito di avere la poltrona un po’ ballerina, per una manciata di anni, ottimo stipendio, e se non riesce a finire il mese, avrà qualche diritto d’autore dai libri che ultimamente scrive. Ah, a proposito: in questi giorni, in Piazza Dante, c’è un via vai di fattorini che portano pacchi e cesti natalizi, manco fosse Gesù a Betlemme coi doni dei re magi... Rif. 7028.
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Piazza Duomo: quelle impalcature sono proprio terribili

Bello il Duomo illuminato con tutti i giochi di luce colorati. Adesso va di gran moda proiettare roba sui monumenti (vedi la pagliacciata pseudo-ambientalista dell’altra sera a San Pietro...). Unico neo l’inguardabile struttura che regge i fari, una sorta di ponteggio edile nel bel mezzo della piazza. Inutile dirlo: un vero e proprio pugno in un occhio. Che resterà lì, almeno fino a quando non ci si stancherà pure di questa ennesima moda natalizia... Rif. 6996.
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Con questo messaggio fai proprio capire che ami esternare tutta la tua negatività, sempre e comunque. Se il Comune fa qualcosa non va bene, se non fa niente nemmeno: perchè non provi a renderti disponibile e magari diventi tu l’ideatore di qualcosa di meglio? Tut che no va ben, ma tu – a proposito - sei ben fatto oppure hai qualche difetto? Prova pian piano a guardarti allo specchio, occhio che non vada in frantumi, altrimenti chi viene a pulire? E poi magari pulisce pure male... Rif. 7009.

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Piazza Duomo: quelle impalcature sono proprio terribili

Beh, dai... Un minimo di obiettività ci vuole... È bellissimo l’effetto dele proiezioni; bella anche l’idea... Ma quelle impalcature francamente sono terribili! Prova a pensare se fosse stato un privato a piazzarla lì, proprio in questo periodo, con la piazza bella addobbata per il Natale. Fingere che invece vada sempre tutto bene è semplicemente ridicolo! Rif. 7030.
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Smettiamo di chiamarli risparmiatori: sono solo «investitori»...

Un cittadino non può rapinare la banca, ma la banca può fregare il cittadino. Lo stesso si fida del dipendente dietro il bancone o del direttore, personaggi strapagati che poi all’occorrenza si rendono irreperibili; sì, insomma, se la svignano coi nostri sudatissimi risparmi. Rif. 7021.
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Smettiamo di chiamarli risparmiatori: sono solo «investitori»...

Non capisco tutto questo dare addosso alle banche. Se uno investe un sacco di soldi senza valutare i rischi sono cavoli suoi, scusate. E poi smettiamola di chiamarli «risparmiatori»... Qui stiamo parlando di «investitori», spesso avvisati dagli Istituti di credito a cui si sono rivolti, ma tuttavia hanno ceduto alla chimera dell’alto rendimento. Avessero investito in titoli di Stato quanto meno non ci avrebbero perso. Rif. 7035.
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Gli eventi natalizi sono il motore della nostra economia turistica

A «La vita in diretta» ho visto un collegamento dai Mercatini di Natale di Bolzano. In sovrimpressione veniva riportata una scritta che ricordava come per arrivare fin lì bisognava sorbirsi circa centoventi chilometri di coda in autostrada... Non ho capito il senso di quella comunicazione. Volevano evitare che l’ingorgo diventasse ancora più grosso? Volevano farsi pubblicità come a dire «avete visto quanta gente viene da noi»? Oppure cosa? Boh. Rif. 7002.
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Ma che dite, noi trentini siamo fortunati ad avere dei politici plurilaureati e zelanti che tutte le mattine controllano i limiti di inquinamento delle centraline? Per tenerci protetti, ma poi quando si tratta di organizzare qualsiasi tipo di manifestazione sono i primi a richiamare in zona centinaia di migliaia di pullman, camper, macchine, facendo perfino intasare l’autostrada e i «cuchi», i core a comprar el bigol che magari i ha compra’ do ani prima e come ciliegina sulla torta i fa en ghebom coi foghi d’artificio e dopo ti el luni te levi su per nar a laorar e no te podi perche te gai la macchina co le targa pari e te toca star a casa. Mo te vèi da domandarte en do che i ha ciapè la laurea? Secondo mi i e’ nai en Albania en do che e’ na el trota! Rif. 7013.
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Stai tranquillo che dopo lunghe e fastidiose file, con arrivo dei portamonete di altre regioni (del tipo usa e getta), per quattro cianfrusaglie che gli abbiamo preparato, tutto cambierà... Con ingorghi, disagi, intasamenti, inquinamenti di ogni genere e quant’altro: tutto a discapito dei cittadini non rispettati, non mercatinati al loro consumo e interesse; di coloro cioè che hanno il presentimento che presto arriveranno i valori dell’aria dello smog con conseguente blocco macchina. Rif. 7012.

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Gli eventi natalizi sono il motore della nostra economia turistica

A me personalmente sembra tutto una follia questa dei Mercatini di Natale. Una specie di curioso gioco a prendersi per i fondelli. Da un’altra parte capisco che gli eventi natalizi sono il motore della nostra economia turistica e sono oramai irrinunciabili. Diciamo che sopportiamo il caos per poter così dire che viviamo in una delle province – cosiddette –più vivibili d’Italia. Rif. 7032.
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Ogni assembramento sociale è un ideale brodo di coltura per le elezioni successive

Sono d’accordo con il consigliere del Movimento 5 Stelle, Filippo Degasperi. Basta con queste contribuzioni a pioggia ai pompieri, alle caserme, per ristrutturazioni che il più delle volte si potrebbero evitare. Le caserme non devono essere dei monumenti. Basta che siamo funzionali. E spostiamo sulla Sanità quei soldi, che è messa proprio male, non è degna di una provincia come la nostra. Rif. 7003.
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Hai ragione, cribbio! Basta soldi ai pompieri, alla Curia trentina, ai loro musei «personali» allestiti con i soldi dei contribuenti (non dei vostri, signori che decidete alle sfilate domenicali para politiche e anche altrove). Per quanti effettivamente possano essere, questi soldi sono sicuramente quelli che la misera popolazione di questa provincia non avrà mai. Soldi che servirebbero per le vere emergenze, non politiche intendo, ma qui in Trentino funziona così la tanto decantata Provincia autonoma. Rif. 7017.

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Ogni assembramento sociale è un ideale brodo di coltura per le elezioni successive

L’azione del Movimento a Cinque Stelle è certo lodevole. Ma purtroppo, secondo me, non ce la faranno mai a scardinare il sistema politico pluridecennale che si è instaurato in Trentino. Un sistema fatto di favori e di serbatoi di voti allestiti in tutto il territorio, tra associazioni, scuole musicalai, pompieri volontari, cori, ecc. Ogni assembramento sociale è un ideale brodo di coltura per le elezioni successive. Tutto legale, per carità. Ma eticamente discutibile. Certo, etica e politica non vanno mai assieme... Rif. 7031.
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A me, appena sveglio il cazzeggio radiofonico proprio non va giù

Pagare il canone Rai per poi sorbirsi tutte le mattine i Dose & Presta e poi, sempre tutte la mattine, quella melensa della Eleonora Daniele sul caso Guerrina Piscaglia (poverina, pace all’anima sua, ma scommetto che tutte le mattine si rivolterà nella tomba) e tutto il pollaio di sapientoni che si sganassano per far vedere che loro la sanno lunga uno più dell’altro e pagati con i nostri soldi si potrebbe sinceramente farne a meno! A noi sinceramente non ce ne può fregar di meno! Rif. 7019.
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A me, appena sveglio il cazzeggio radiofonico proprio non va giù

A me Dose e Presta mi hanno sempre fatto venire il nervoso. A me appena sveglio, magari con le scatole girate, dopo una notte difficile, avendo litigato con la sposa, di certo non mi va di starmi a sentire tutto quel cazzeggio senza senso. Se poi mi metto a pensare che dobbiamo pure pagare e quindi mantenere i due illustri – e altri – commentatori... Mi viene l’orticaria. Rif. 7034.
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Bello investire, ma si può andare incontro a diverse rogne

Peccato che non si sia poi verificato lo scontro tra quel povero autista – io avrei testimoniato a suo favore... – e la ciclista che il giorno 9 dicembre, alle ore 19.08 si trovava vicinissima all’edicola che c’è all’incrocio di Torre Verde a Trento. La signora, nel momento in cui è scattato il semaforo verde, anziché girare a destra verso via Brennero, essendo per di più nella corsia completamente a destra, è andata diritta verso via Romagnosi: incurante dell’auto a cui lei tagliava nettamente la strada; incurante della lunga suonata di questo povero automobilista che quasi se la trovava stampata sulla fiancata della sua auto; incurante delle regole del codice delle strada e della sua salute. Forse perché concentrata nel tenere il telefonino all’orecchio con la mano sinistra (che le ostacolava pure la vista di chi proveniva ed a cui lei ripeto tagliava la strada). Ah, ovviamente il faro della bici era spento, non sia mai che quello fosse acceso! Questa volta le è andata bene, chissà se le andrà ancora bene o se causerà solamente incidenti agli altri senza farsi male in futuro! Sicuramente se le dovesse accadere bisognerà riconoscere che l’avevo previsto! Rif. 7026.
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Bello investire, ma si può andare incontro a diverse rogne

Purtroppo è la verita! È brutto investire, e si va incontro a non poche rogne, ma qualche volta servirebbe. Purtroppo le bici le vendono senza avvisare i clienti che non sono i padroni della strada. Rif. 7029.
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NUOVI MESSAGGI

Coloro che hanno la responsabilità del controllo sulle banche sono intervenuti troppo tardi

«Ma anche le autorità di controllo (la Consob, la Banca d’Italia) escono male da questa vicenda. Ognuna si preoccupa di segnalare di aver fatto la sua parte, di aver svolto scrupolosamente il suo dovere, ma la somma di questi doveri scrupolosamente svolti dalla Consob e dalla Banca d’Italia ha prodotto l’inazione e il disastro, con la complicità della politica. Per esempio: il 26 maggio scorso il governatore della Banca d’Italia aveva suggerito di riservare la vendita di obbligazioni subordinate agli investitori professionali. Governo e Parlamento non hanno ascoltato. Ma davvero la Banca d’Italia non poteva fare di più? Rispondere che no, non si poteva fare di più, esime le persone dalle responsabilità ma mette in dubbio l’utilità dell’istituzione. Discorsi analoghi si possono fare per la Consob e altre istituzioni coinvolte...». Condivido al 100% questo commento del giornale «La Stampa». Con alla mano le date del commissariamento delle banche fallite è evidente anche ai paracarri che tutti coloro che hanno la responsabilità istituzionale del controllo sulle banche sono intervenuti quando ormai era troppo tardi, quando ai «gruppi criminali», per usare un termine con il quale la magistratura ha definito alcuni degli Amministratori (sic!) coinvolti nella mattanza, era stato dato e concesso tutto il tempo necessario per abbandonarsi alle orgie finanziarie di ogni genere, e sulla base di questa premessa chiedo il defenestramento immediato e perpetuo della dirigenza di Bankitalia e Consob, con relativa confisca a titolo di risarcimento delle rispettive buone uscite, anzi male uscite, e l’internamento a vita in un campo di lavoro forzato nei gulag delle isole della Novaja Zamlja... Rif. 7037.
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Ce l’hanno fatta penare quella bretella e ora ce la ritroviamo asfaltata malissimo...

Mi permetto di dire una cosina, forse due, riguardo alla nuova bretella che unisce la strada che scende da Meano e si collega alla nuova rotatoria nei pressi del Bermax. Tutto l’ambaradam è costato un botto, ma proprio tanto. Ce l’hanno fatta penare quella bretella e ora ce la ritroviamo asfaltata malissimo e con un dosso all’inizio. Voglio dire, dal momento che i giorni passavano uno in più o uno meno che cambiava?! Forse era meglio fare i lavori un po’ meglio e far sì che tutti quei soldi spesi si vedessero nella buona riuscita, o no?! Rif. 7036.
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Ciclista molto distratta all’angolo di via Torre Verde a Trento

Peccato che non si sia poi verificato lo scontro tra quel povero autista – io avrei testimoniato a suo favore... – e la ciclista che il giorno 9 dicembre, alle ore 19.08 si trovava vicinissima all’edicola che c’è all’incrocio di Torre Verde a Trento. La signora, nel momento in cui è scattato il semaforo verde, anziché girare a destra verso via Brennero, essendo per di più nella corsia completamente a destra, è andata diritta verso via Romagnosi: incurante dell’auto a cui lei tagliava nettamente la strada; incurante della lunga suonata di questo povero automobilista che quasi se la trovava stampata sulla fiancata della sua auto; incurante delle regole del codice delle strada e della sua salute. Forse perché concentrata nel tenere il telefonino all’orecchio con la mano sinistra (che le ostacolava pure la vista di chi proveniva ed a cui lei ripeto tagliava la strada). Ah, ovviamente il faro della bici era spento, non sia mai che quello fosse acceso! Questa volta le è andata bene, chissà se le andrà ancora bene o se causerà solamente incidenti agli altri senza farsi male in futuro! Sicuramente se le dovesse accadere bisognerà riconoscere che l’avevo previsto! Rif. 7026.
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La centrale a biomassa elimina tutte queste incombenze

Per fare la legna da sé serve una motosega, una circolare, un trattore. E poi uno spaccalegna, solo per approvigionarsi come tanti fanno (la sua legna del suo bosco). Ma ci sono anche il lavoro, oltre a miscela, benzine e petroli per i mezzi ed eventuali danni e manutenzioni. Poi serve una stufa o caldaia, e anche qui ecco che arrivano manutenzione ordinaria e straordinaria, pulizia camini, asporto cenere, ecc....La centrale a biomassa elimina tutte queste incombenze e ti porta il tubo dell’acqua sia per scaldare casa, che acqua, invenzioni senza paragoni... Rif. 7025.
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I vandali all’Happy Ranch: ora speriamo che li prendano

Il 19 dicembre ha chiuso il glorioso Happy Ranch. Purtroppo a corollario di questa cessazione di attività, si è verificato un episodio di vandalismo odioso e inspiegabile. Qualcuno ha pensato di devastare il locale, compreso lo storico totem che in tanti, nel coso degli anni, hanno ammirato. Ora speriamo che li prendano presto ’sti balordi. Rif. 7040.
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Rendiamo efficaci e più versosimili le esercitazioni dei vigili del fuoco

Di recente il fuoco ha distrutto un’abitazione in Bassa Valsugana; un incendio partito già di buon mattino, dato che i contadini nei campi limitrofi avevano notato il fumo uscire di casa. Alle 13 pare che, nonostante uno spiegamento di pompieri della zona e pure i permanenti di Trento, il fuoco era ancora impetuoso, ed ha distrutto tutto l’abitato... Quelo che voglio dire è che quando si fanno le esercitazioni, è inutile far vedere che il fuoco viene domato in un batter d’occhio. È un controsenso... Inutile farsi belli solo quando ci sono gli applausi. Occorre che le simulazioni siano veramente realistiche. Altro esempio. A Padergnone, lo scorso anno, per l’incendio di una mansarda al terzo piano, è stata buttata così tanta acqua che ancora oggi esce dai muri – dopo un anno – sino al piano terra... Rif. 7039.
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Ora finalmente i nostri boschi verranno tenuti come si deve

Finalmente i nostri boschi trentini avranno un po’ di manutenzione: il verdetto emesso dall’Appa, all’apertura della centrale a biomassa di Novaledo è in linea con i proclami della Comunità europea. Ovvero, che il materiale cippato non possa provenire da oltre 70 km in linea d’aria di distanza dalla centrale...Finalmente i boschi locali potranno essere sistemati da ditte capaci, così da dare ossigeno al nuovo bosco. C’è pure una normativa provinciale che fissa contributi a Comuni e ditte che abbattono alberi malati e piantumano piante nuove... Attualmente se vai nei boschi, e dovessi temere paura o dell’orso o di scappare, o sai volare, o ti inciampi dopo due passi; la pulizia e manutenzione del bosco è onerosa. Tuttavia se c’è un’azienda che compra a km 0 il prodotto racimolato, fra vendita dello stesso e contributi si riesce a fare un bel lavoro ed esser ripagati. Tutto ciò – si badi bene – grazie alla futura centrale a biomassa, tanto diffamata da anomali comitati contrari... Del resto in Trentino vi sono già altre centrali pubbliche e private che scaldano acqua e case con questo sistema. E in Alto Adige le centrali a biomassa sono molte. Eliminando pertanto alla casa singola, l’onere e costo del riscaldamento che sembra banale ma invece è complesso e costoso. Rif. 7024.
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Sempre più gli appartamenti svaligiati e i tentativi di furto

Pazzesco. Non se ne può proprio più. Non ci sono più limiti. Continuano i raid dei ladri a Trento e dintorni. L’altra notte un tentativo di furto anche al bar Università, in centro, mentre in una via di Povo sono sei gli appartamenti «visitati» uno dopo l’altro da malviventi che utilizzano il sistema del piccolo foro, fatto col trapano, per poi aprire le finestre con un gancio... Non commento ulteriormente. Rif. 7041.
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La Pat dovrebbe concedere soldi solo a ragion veduta

Che pozzo di soldi che la Provincia autonoma concede alle imprese trentine... Nella zona di Rovereto, ad esempio, 20 anni fa doveva sorgere una fabbrica di jeans, la Kinghino – interamente sovvenzionata dalla Pat –, insomma... Non si sa bene come è andata a finire. E così per tante altre realtà industriali. Meglio sarebbe distribuire i soldi ai dipendenti e lasciarli a casa a fare gli artigiani, piuttosto che a ditte fantasma... Rif. 7038.
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