>>>Bazar n. 43 del 9 novembre 2017

MESSAGGI DI RISPOSTA

Soldi buttati al vento

Il Signore ha perfettamente ragione: pubblicizzano delle mele che non vi sono, chiedono di comprendere la scarsa qualità del prodotto ed hanno pure ragione. Quello che non comprendo è perché si debbano spendere soldi per questo motivo. Già i nostri amministratori sono abituati a maneggiare il denaro dei soci pertanto non sanno che coltivare le mele costa fatica ed il denaro che avanza dai loro impiego non è molto; certo non è sufficiente per far quadrare i conti di un anno di duro lavoro. Amministratori cari, le spese dovete programmarle meglio! Rif. 8528.
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Non sono un agricoltore, ma ho dei parenti e amici che lo fanno per professione e tutte le volte che ci incontriamo parliamo dei nostri impegni nella vita quotidiana. Purtroppo non sento mai che amici contadini siano soddisfatti del lavoro che fanno. Mi dicono che partecipano a riunioni, dove dicono che tutto funziona alla grande. Continuano ad invitare a promuovere nuove qualità quando c’è già un surplus di produzione del 30% del raccolto attuale, pertanto devono vendere a prezzi stracciati i prodotti giacenza in magazzino; nonostante tutto questo, spronano i soci ad aumentare la produttività per ettaro. Cose assurde commercialmente: aumentare la quantità per vendere a meno... Non sarebbe meglio aumentare la qualità e diminuire le spese? Questo è quello che pensano, ma quando vanno in assemblea nessuno parla, ascoltano e annuiscono, poi vanno al bar e criticano coloro che decidono della resa del loro lavoro. Che a quanto pare rende veramente poco... Rif. 8538.
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Soldi buttati al vento

Senza pensare all’incentivo Provinciale, si tagliano ettari di bosco per destinarli alla piantagione di meleti o vigneti, ambedue in deprezzamento. Per quanto riguarda i soldi buttati al vento, come ogni anno la Provincia ha foraggiato gli albergatori del Bondone finanziando progetti che, come ogni anno, non andranno mai a buon fine se non palanche nelle tasche degli albergatori stessi. Rif. 8553.
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L’Autonomia per noi trentini è talvolta la nostra rovina

Noi che abbiamo l’autonomia non la sfruttiamo; chi non l’ha la vorrebbe... Della serie, averla e no droparla le’ come non averla... Poi occorrerebbero anche politici alla base, capaci di distribuire bene, non solo di crearsi i vitalizio per loro. In Alto Adige stanno molto meglio di noi, che siamo in Trentino... Rif. 8535..
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Noi purtroppo l’Autonomia ce l’abbiamo, ma gli «utili» ed i «vantaggi», vanno solo nelle tasche dei soliti «noti»! Indubbiamente in Alto Adige è gestita meglio, ma le condanne penali per i politici nostrani a livello regionale... Secondo le statistiche sono tutte a favore dei politici trentini!!! Rif. 8542.
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L’Autonomia per noi trentini è talvolta la nostra rovina
L’Autonomia ci fu «regalata» da Degasperi. Per l’Alto Adige è giustificata, ma per il Trentino? L’Autonomia per noi trentini è talvolta la nostra rovina, non la nostra fortuna, come tutti mostrano di credere. Rif. 8555.
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In caso di danni alla comunità si tenga un regolare processo

Noi che abbiamo l’autonomia non la sfruttiamo; chi non l’ha la vorrebbe... Della serie, averla e no droparla le’ come non averla... Poi occorrerebbero anche politici alla base, capaci di distribuire bene, non solo di crearsi i vitalizio per loro. In Alto Adige stanno molto meglio di noi, che siamo in Trentino... Rif. 8535..
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Noi purtroppo l’Autonomia ce l’abbiamo, ma gli «utili» ed i «vantaggi», vanno solo nelle tasche dei soliti «noti»! Indubbiamente in Alto Adige è gestita meglio, ma le condanne penali per i politici nostrani a livello regionale... Secondo le statistiche sono tutte a favore dei politici trentini!!! Rif. 8542.
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Ma quale Autonomia, visto che discutono solo di come mantenersi le poltrone belle calde piene di soldoni, un po’ a Roma e un po’ qui a Trento. A qualcuno le presidenze (vedi autostrada del Brennero) ad altri, incarichi sicuri e ben retribuiti in nome della tanto decantata Provincia autonoma, forse autonoma per loro, ma non per i lavoratori con stipendi fermi da10 anni e le tasse, vedi luce e gas acqua, che prendono il volo in alto non in base al consumo reale ma solo di voci inventate anche per pagare loro. Rif. 8543.

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In caso di danni alla comunità si tenga un regolare processo

Hai ragione: basterebbe così poco... Primo, non dare in comodato edifici gratis, ma farli pagare come avviene per tutti i normali cittadini. Secondo, ogni volta che si creano danni alla comunità si tenga un regolare processo e un risarcimento danni «vero», un risarcimento cioè non solo a parole. Rif. 8559.
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Ecco cos’è il voto in questa finta democrazia malata

Fassino non è certo peggio di altri semidei di altre forze politiche, ad esempio imprenditori con redditi miliardari che abitano vicino (nel Mali): Grillo, Berlusconi o il frutto di nepotismi, come il figlio dell’imprenditore Casaleggio. Rif. 8527.
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Sì, la figura di Fassino meglio lasciarla perdere, secondo me; poi non capisco perché i media diano ancora spazio a lui, ma non mi meraviglio più di tanto visto il panorama della politica italiana. Ora il rosatellum... povere rose: che colpa ne hanno? Invece di usare termini semplici in parole normali, classico dell’italia non essere mai chiari. Rif. 8546.
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Possibile che non cambi mai niente in questo Paese se non la sempre più povertà degli italiani? Ora che si avvicinano le elezioni incominciano a fare le solite promesse da marinaio, sempre gli stessi personaggi da 20 anni e 30 anni responsabili del disastro da una parte all’altra, tanto si possono dare la mano tranquillamente, anche se fingono di litigare; fanno solo finta, vedi le alte pensioni e privilegi tutti d’accordo. Poi ora promettono una riflessione sulla vergognosa riforma Fornero voluta in primis da loro per accaparrarsi il voto del popolo bue. Non siete più credibili. Visto il quadro attuale non si può far altro che rimpiangere un ritorno all’uomo forte che metta a posto tutta ’sta vergognosa situazione, fatta pagare solo alle persone deboli per mantenere questi vergognosi privilegi da medioevo, compresa la tassa sulla televisione. Rif. 8547.

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Ecco cos’è il voto in questa finta democrazia malata

Purtroppo le elezioni sono solamente un teatrino solo per loro, per i politici... Noi in quel contesto veniamo usati perché a «loro» fa comodo. Ecco cos’è il voto in questa finta democrazia malata. Per questo riflettiamo molto bene su chi votare, ignorando le solite promesse. Rif. 8557.
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Fassino è in buona compagnia...

Il signor Fassino penso abbia ciucciato abbastanza dalle tette dei lavoratori italiani, come d’altronde molti altri... È in buona compagnia. Per questo sarebbe meglio si facesse una volta per tutte da parte e non farsi vedere più. Rif. 8558.
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L’importante è che abbiamo una città sicura... ( come no...)

Se il buongiorno si vede dal mattino.... oggi 30/10/2017 ore 11,05. sento la sirena del mezzogiorno che suona, si, avete capito bene, 11.05, perché, oltre a non ricordarsi di spostare l’ora, sono mesi che la sirena in questione suona con 5 minuti di ritardo. Forse la segreteria del sindaco ha troppo da fare per occuparsi di queste inezie, però... Rif. 8549.
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L’importante è che abbiamo una città sicura... ( come no...)

Che ci vuoi fare? In Comune hanno molto da fare per rendere Trento una città vivibile, in cui non si debba avere paura quando si esce per le strade, specie di sera. Lavorano molto su questo punto, è normale che qualche aspetto secondario, come la regolazione della sirena, venga tralasciato. L’importante è che abbiamo sempre una città sicura... (seeh, come no...). Rif 8561.
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Cari vigili, nessuno vi ha ordinato di fare quel lavoro

Un paio di settimane fa, di sabato pomeriggio, la città di Trento era piena zeppa di gente. Bellissimo, è sempre piacevole vedere il centro storico così vivo. Se non fosse che, in piazza Fiera, ci fosse la manifestazione delle nostre forze dell’ordine, con vigili del fuoco volontari e affini. Ecco... la piazza, nonostante l’evento interessante, era praticamente vuota. Nessuno che si fermasse a fare i complimenti a gente che lavora per la nostra sicurezza, nessuno che incuriosito passasse a riempire la piazza. Bene, visto che siete tutti cosi impegnati nel nulla (evidentemente vi interessano solo bar e negozi) mi auguro che quando avrete bisogno voi dei vigili del fuoco volontari, siano impegnati in cose più «importanti». Ingrati che non siete altro. Rif. 8551.
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Cari vigili, nessuno vi ha ordinato di fare quel lavoro
Siete pagati anche dai cittadini italiani per fare – spero bene – il vostro lavoro e non per fare passarelle... A quelle ci pensano già i politici a farle bene, oltre a prendere per fondelli la gente. Voglio dire, nessuno vi ha ordinato di fare quel lavoro, nemmeno il medico. Basta ipocrisie, cerimonie e altro: se volete lamentarvi lasciate il posto sicuro, che ce ne sono altri mille o più che ve lo rimpiazzano subito. Rif. 8560.
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NUOVI MESSAGGI

I rischi di avere una strada adiacente ad una ferrovia

Una parola su prevenzione e sicurezza, tra strada e ferrovia, considerato quanto successo lunedì sera, a Marter. Dunque, abbiamo la ferrovia che confina con la strada statale, come del resto anche a Ospedaletto, Levico, Caldonazzo, ecc... Se solo uscisse di strada una vettura, mentre sta arrivando il treno, avverrebbe una strage. Eventualità che sarebbero subito da evitare con un adeguato separatore. Rif. 8562.
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La raccolta differenziata: metodi diversi in ogni città

Ogni città ha un sistema diverso di fare la raccolta differenza. Gli utenti sono abbastanza nauseati: a casa c’è un sistema, sul lavoro un altro, dai nonni un altro ancora... Non potrebbero uniformare? A Bologna per la carta c’è il contenitore bianco, e il giallo è per il vetro, e avanti così. Poi il bolognese viene da noi e sbaglia... Altra cosa interessante: a Belluno i sacchi per gli imballaggi leggeri hanno stampato su il nome dell’utente: se questo sgarra, lo rintracciano subito. Trento, in materia, è un vero porto di mare: ognuno fa a modo suo e si vanta pure; per non parlare dei centri raccolta materiale (ex discariche). Nelle valli si entra con un tesserino, in città invece è tutto libero, senza limiti di quantità. Poi pretendono la differenziata, che in sé – se ci pensiamo bene – è solo un business per vendere sacchetti, bidoni e assurde penalizzazioni. Rif. 8563.
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Offerte fantasma: così perdete i pochi clienti rimasti

Vado per un’offerta (un bidone aspiratutto) del volantino in un supermercato di Trento. Il bidone non lo trovo, anche se sono i primissimi giorni dell’offerta. E nessuno sa dirmi nulla. Passo poi al negozio di Rovereto e non c’è nemmeno lì. Però mi dicono che mai è arrivato e mai arriverà. Si sono sbagliati. Avvisi per i clienti zero. Così perdete i pochi clienti rimasti. Rif. 8566.
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Cancellare le vie intitolate a Cadorna: e Rodolfo Graziani?!

Ci sono alcuni intellettuali, pochi per la verità, che stanno chiedendo la cancellazione dalla toponomastica italiana di un brutto ceffo come il generale Luigi Cadorna, ma nessuno chiede di riservare la stessa misura nei riguardi di Rodoldo Graziani, misteriosamente scampato alla condanna a morte per crimini di guerra in Etiopia (pare che abbia fatto fucilare un soldato perché aveva il sigaro in bocca mentre gli passava davanti). Per questo e per altri milioni di motivi ritengo che l’Italia e anche l’Europa a guida tedesca, siano rimaste sostanzialmente fasciste. Questo fascismo che avanza e che mette in allarme gli allegri dormienti, in realtà ha delle solide basi da cui ripartire. Forse la sinistra non si affermerà mai in Italia perché non ha mai avuto le solide basi del fascismo. Vorrei tanto sbagliarmi, ma ci sono troppe prove a favore delle mie affermazioni. Rif. 8565.
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Le spassose indicazioni del Kamasutra

Ho scoperto in tarda età che il kamasutra che è forse il libro più spassoso che sia mai stato scritto. Vi regalo un esempio tra i mille più o meno esilaranti. I popoli dei paesi meridionali per avere il massimo piacere sessuale forano il pene come i lobi delle orecchie dei bambini con uno strumento appuntito e dopo rimangono in piedi nell’acqua fino a quando il sangue continua a scorrere; la notte dovrà impegnarsi con grande vigore in un rapporto sessuale per pulire il foro. In seguito continuerà a lavare il foro con decotti e aumenterà le sue dimensioni inserendovi piccoli pezzi di canna e la «wrightia antidysenterica», allargando gradualmente il foro che può essere lavato con liquirizia e miele. Inoltre, le sue dimensioni possono essere allargate con gli steli della pianta simapatra e può essere unto con piccole dosi di olio... A questo punto lascio a voi il compito di soddisfare la vostra curiosità, dicendovi che subito dopo questi consigli vi sono quelli per ingrandire il pene. E qui vi assicuro che c’è da pisciarsi sotto dalle risate. Rif. 8564.
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Se si usasse lo stesso metodo ci sarebbe un’Italia più educata

Cosa più unica che rara, la casa del Grande Fratello ospita un concorrente trentino. Ma non è di questo che voglio trattare, quanto del fatto che molti concorrenti vengono eliminati per via di bestemmie. Penso che se si usasse lo stesso metodo anche nella vita di tutti i giorni ci sarebbe un’Italia più educata, seppur divisa in due... Talvolta, infatti, o sul lavoro o al bar ci si imbatte in persone che bestemmiando, senza motivo, e ripetutamente, credono di farsi belli. Rif. 8567.
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Prima che ci scappi il morto mettiamo un freno a questi «ciclisti»

Proprio stamattina, percorrendo il marciapiede stretto a Trento nord che da via Pranzelores porta al Tridente, lato ovest, per poco non vengo gettata a terra da una bici in corsa! La signora (di colore) mi ha solo toccato col giaccone, ma se mi avesse urtato di più sarei finita sulla strada e probabilmente investita da qualche auto! Sia chiaro che questo comportamento non è solo degli extracomunitari! Se la mia caduta dovuta all’urto mi avesse fatto finire in strada non saprei neanche chi ringraziare! Tutto ciò comunque quando dal lato opposto esiste una pista ciclabile bella larga! Forse prima che ci scappi il morto (a me è andata bene) sarebbe meglio mettere un freno a questi «ciclisti» che pedalano sui marciapiedi quando dal lato opposto c’è una pista ciclabile! È pericoloso! Rif. 8568.
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Se lo Stato infrange con arroganza i diritti dei lavoratori

Altri due insegnanti precari sono stati risarciti dallo Stato (con 7500 euro) che ha compiuto degli atti illegittimi nei loro confronti. La domanda che voglio fare è questa:se anche lo Stato infrange con arroganza i diritti dei lavoratori, che cosa possiamo aspettarci da quei privati che inseguono, in questi anni in cui trionfa il liberismo selvaggio, il massimo profitto e il massimo sfruttamento dei lavoratori? Ringrazio di cuore i legali Fabio Ganci, Walter Miceli e Maria Maniscalco per essere riusciti a ottenere giustizia: non è facile in Italia di questi tempi e i miei concittadini di Taranto ne sanno qualcosa. Migliaia di morti e di malati di cancro, grazie alle alte capacità di coloro che governano da sempre e vorrebbero coninuare a governarci (perché la loro bravura è insuperabile....), aspettano invano che qualcuno riesca a far trionfare la giustizia. Rif. 8569.
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Grazie Bazar di pubblicarmi sempre senza censure

Voglio dare una notizia che certamente piacerà ai lettori della Terza Pagina. Le mie lettere vengono a volte pubblicate anche sui grandi giornali, ma pur essendo brevi vengono sempre tagliate nelle parti più essenziali. Ebbene, c’è solo un giornale su cui questa ridicola censura non m’è stata imposta ed è il settimanale BAZAR. La mia satira non riesce a scalfire i mostri al potere e quindi potrebbero anche darmi la soddisfazione di comunicare per intero il mio pensiero, tanto, va da sé, che in questa Italia non cambi mai niente. Rif. 8570.
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