>>>Bazar n. 30 del 24 luglio 2017

MESSAGGI DI RISPOSTA

Il «Cono da passeggio» va mangiato camminando!?

Martedì 18 luglio, sono andato con mia moglie per prendere due coni gelato in una gelateria situata nella zona di Trento sud. Abbiamo ordinato due coni gelato con due palline per ogni cono. Costo totale: cinque euro. Ad un certo punto mentre ci stiamo sedendo per consumarlo, notiamo un cartello che faceva “brutto spicco” sul bancone, dove c’era scritto in grande e neretto, che il gelato d’asporto per consumazione immediata non era ammesso consumarlo seduti al tavolo. Ora mi pongo diverse domande: punto primo: può il titolare impedire una cosa simile? Si tratta di un locale pubblico, dove chi consuma ha il diritto di potersi regolarmente sedere al tavolo, quindi ravviso una certa irregolarità in una simile imposizione. Punto secondo: se avessimo preso due bicchieri di acqua minerale o due caffè potevamo sederci per consumare e avremo speso di meno… Ma allora perché questa discriminazione? Certo consumare due gelati al tavolo se vengono fatti pagare 15 euro o anche più, chiaramente va a tutto beneficio del titolare, ma con quale diritto si arroga la decisione di impedire a dei clienti di potersi sedere per consumare? E i controlli nei bar e nelle gelaterie non vengono fatti per vedere certe discriminazioni ingiustificate? Rif. 8364.
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Risposta
Il «Cono da passeggio» va mangiato camminando!?
Questo genere di cartelli c’è dalla notte dei tempi! Non ci trovo nulla di strano, il cono si chiama «cono da passeggio» proprio perché va mangiato camminando! Vuoi un gelato e vuoi sederti? Ordina una coppa che costerà probabilmente di più! Rif. 8370.
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Le forze dell’ordine fan quello che possono

Ho letto che un rumeno è stato condannato a tre anni di carcere e 600 euro di multa per aver rubato un telefonino e nello stesso tempo leggo che bande di stupratori girano allegramente per le strade con il vivo compiacimento delle massime autorità, inoltre sono innumerevoli i casi di stupratori condannati in via definitiva che vengono rilasciati dopo pochi mesi di carcere. Ma c’è qualcuno che si rende conto che la Giustizia italiana è fuori controllo? Ogni giudice fa quel che gli pare e chi ruba un pollo va in galera mentre chi ruba miliardi resta libero e omaggiato in molti studi televisivi. Non è qualunquismo né populismo: qui l’Italia è tutta da rifare. Rif. 8368.
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Risposta
Le forze dell’ordine fan quello che possono

Guarda che tre o quattro anni fa, un capo di un quartiere della Polizia di Roma ha dichiarato che hanno dovuto arrestare un rumeno perché condannato dal suo Paese a 6 anni di carcere per aver rubato della legna! In Italia aveva alle spalle già 3 condanne per furti e rapine, in seguito hanno effettuato controlli e si sono accorti che doveva scontare questi 6 anni per la legna rubata in Romania e sono stati costretti ad arrestarlo! Le forze dell’ordine fanno quello che possono, rischiando la vita tutti i giorni, non è colpa loro! La colpa è di chi ha messo al governo questa gente che sicuramente, alle prossime elezioni purtroppo verrà rieletta!!! Il discorso è sempre quello: Se cerchi di usare il polso, sei etichettato xenofobo, razzista fascista ecc. Ti sarai accorto anche tu guardandoti in giro, che l’Italia c’e’ ancora, di italiani non ce ne sono quasi più! Qualsiasi straniero di colore o meno, non ha il minimo di gratitudine, anzi, tutto gli è dovuto! Rif. 8373.
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È la nostra società che vuole la droga?

In piazza Dante a Trento, da come si vede, e fanno vedere in Tv, c’è una continua sfilata, di vetture e mezzi nuovi delle varie forze dell’ordine. Ma nonostante il numero di agenti presenti, non possono fare nulla... Così anche se li mettono in carcere, ci rimangono massimo tre giorni e poi li fanno uscire... Quando è così sembra che noi trentini siamo dei perfetti idioti: se rubiamo una gallina per fame ci mettono dentro e buttano la chiave... Rif. 8351.
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La ciliegina sulla torta visto con i miei occhi fuori da ogni logica tutti quei soggetti nullafacenti tutto il giorno, veri padroni del parco al calar della sera, dopo otto ore di «estenuanti fatiche» per lo più passar doroga e rompere alla gente. Vengono riforniti da – chiamiamoli ancora volontari o cooperative – in pasti panini e bibite quando ormai i veri lavoratori quelli veramente che tengono in piedi ’sto malato terminale sociale. Questa è la realtà e non venitemi a dire che i volontari e le cooperative lo fanno gratis se non hanno il loro buon tornaconto a scapito di quelli che pagano le tasse. Ok, andiamo e facciamo una buona indagine sulle figure dei volontariati che lavoro, come si autofinanziano ecc.. Rif. 8355.
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Riguardo a Piazza Dante basterebbe, come nelle manifestazioni violente di piazza, un buon idrante con una bella pressione di gettito d’acqua e la piazza tornerebbe ad essere pulita, ridata alla gente per bene non a spacciatori e soggetti poco raccomandabili. Rif. 8356.

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Risposta
È la nostra società che vuole la droga?

In Natura, le zecche succhiano il sangue su animali pieni di sangue. È questione di mercato l’offerta è alta quando la richiesta è alta. È la nostra società che vuole la droga nessuno ti obbliga ad assumerla. Rif. 8371.
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Si trova un pappagallo pronto a ripetere sempre le cose

Ho potuto constatare durante la mia vita, girando un po’ l’Italia e anche l’estero, che le donne di altre realtà geografiche rispetto al Trentino Alto Adige, sono molto più aperte e solari, nonché molto più disponibili ad allacciare un rapporto sentimentale o anche una bella amicizia seria, con uomini che superano i 60 anni, soli e con scarse relazioni sociali. Qui in Trentino-Alto Adige, invece, fanno loro attorno terra bruciata, rendendo gli over 60 un popolo di invisibili lebbrosi, manifestando loro la più assurda indifferenza. (Anche se uno è colto, simpatico, di bella presenza senza problemi di carattere economico: quello che conta è la data di nascita!) Ci si illude di poter mettere un annuncio sulla rubrica “64 o 65” di Bazar, confidando che almeno una… su mezzo milione di abitanti della nostra regione risponda. (...). Sono comunque contento per loro nell’immaginare a questo punto, che dai trent’anni fino ai settanta le donne della nostra Regione siano tutte felici, regolarmente accoppiate e che vivano tutte un’appagante storia sentimentale. Suggerirei alla Provincia autonoma di Trento, in collaborazione a quella di Bolzano, di promuovere la bellezza e il soggiorno in Trentino-Alto Adige delle donne del resto d’Italia, che sono alla ricerca dell’anima gemella over 60! Potrebbe essere una fantastica iniziativa promozionale a livello turistico a costo zero. Rif. 8275.
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No caro/a, sono felicemente sposata e non nutro nessun astio contro gli uomini (anzi!) e il sesso mi piace da morire. Solo che io lo faccio per amore, mentre le donne dell’Est, lo fanno solo per un secondo fine, ovvero i soldi! Rif. 8307.
Buongiorno. Da uomo mi permetto di chiederle dove ha letto astio e livore contro il genere maschile nella risposta della/del signora/e? Non sono maschilista né femminista, ma gli uomini che attaccano le donne giudicandole come ha fatto Lei, solo perché dotate di raziocinio ed opinioni personali, non li approvo. Mettono in cattiva luce tutti gli uomini. Impari a non fare di tutta l’erba un fascio, solo per colpa di qualche Sua esperienza sgradevole con qualche ragazza. E un ultimo suggerimento, una persona che si autodefinisce colta, simpatica, di bella presenza e senza problemi di carattere economico, ha dimenticato modesta, lascia perplesso pure me, figuriamoci una donna già più cauta per natura. Rif. 8308.
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Non servirebbe nemmeno dare una risposta perché chi ha seguito tutta la diatriba precedente, capisce subito che nella tua «fervida mente» astiosa, hai pensato bene di suddividere tre risposte sullo stesso argomento, addirittura spacciandoti anche per uomo. Inoltre non sei nemmeno consapevole di ciò che stai scrivendo. Da dove avrei dedotto che c’è del livore nei confronti del genere maschile e delle preclusioni in campo sessuale? Ho forse scritto io che gli uomini sono rimbambiti e che ragionano con il pisello? Se non ti ricordi quanto avevi scritto... Vai a rileggerti il pezzo! Quando una donna si esprime in tale maniera si qualifica da sola. Anche se poi usi mezzucci patetici per mistificare la tua persona. E non serve altro per rendersi conto che hai dei seri problemi relazionali fino al punto di spingerti a sdoppiare con maldestra furbizia la tua figura per far configurare tre risposte tutte piene di pregiudiziali e di convinzioni che hanno delle radici nei tuoi bais mentali. (Vai a vedere su Google cosa significa). Non hai nemmeno rispetto per le donne dell’Est, perché sei tu che fai di tutta l’erba un fascio facendo affermazioni come hai fatto in una delle altre risposte... La cosa più drammatica è che ti credi anche di essere intelligente... e ti fai sgamare in una maniera veramente ingenua. Rif. 8333.
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Lei è chiaramente un misogino, presuntuoso ed incapace di accettare le critiche. Auguri per la Sua ricerca di una schiav... ops, di una donna dell’est! Rif. 8357.
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Sei una causa persa, con te non si può proprio discutere, resta pure nelle tue convinzioni se vivi bene così, ma impara a leggere ciò che uno scrive ed a pensare prima di scrivere tu. In fondo, comunque, voglio credere che tu sia un troll, esattamente quanto voglio credere che non possa esistere gente così ottusa e piena di paranoie. P.S.: Si scrive “bias” e non “bais”, se vuoi fare il supponente, fallo bene. Rif. 8344.
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So bene che si scrive bias, si è trattato solo di un errore di battitura alla tastiera, ma queste sono le argomentazioni che sai trattare, dopo avere cercato il termine su Google?! In sostanza cosa hai saputo ribadire? Solo che io sono una causa persa...perché ti ho spiazzata e sgamata in tutti i tuoi voli pindarici nella paranoia più evidente... e non ti è rimasto null’altro per aggrapparti...Proprio «null’altro»! Rif. 8358.
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Gentile signora, forse è Lei che vive in un mondo virtuale... usando certi termini... Troll viene usato normalmente in gergo internistico da quelle persone abituate a frequentare chat e cose similari. Il significato è nel gergo di Internet: «Utente di una comunità virtuale, solitamente anonimo, che intralcia il normale svolgimento di una discussione inviando messaggi provocatori, irritanti o fuori tema». Il signore che le sta rispondendo non mi sembra proprio che intralci nessuna discussione... Anzi ritengo che sia Lei che ha ben poco da dire... nella realtà. Forse è molto più addentro nella realtà virtuale in cui le sue «idee» l’hanno ormai cristallizzata su visioni molto distanti dalla quotidianità... Rif. 8359.

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Risposta
Si trova un pappagallo pronto a ripetere sempre le cose
I
l classico esempio del bue che dice cornuto all’asino: si vede chiaramente che i due post di risposta sono stati scritti dalla stessa persona! A parte questo, sappi (sappiate?) che non è mia prassi scrivere parole a caso, quando ho scritto “troll” volevo proprio scrivere “troll”, una parola nata nel gergo di internet ed utilizzata ormai anche fuori dal contesto online. Dopotutto quando una persona risponde ad un messaggio e dall’altra si trova un pappagallo pronto a ripetere sempre e a chiunque che il motivo dei tuoi pensieri è dato unicamente dall’essere una donna zitella, acida, astiosa, frustrata e femminista, non ti resta che sperare che tutto ciò sia dettato unicamente dalla voglia di divertirsi alle tue spalle da parte di un provocatore. A me dispiace, perché io amo il poter discutere con le persone, sentire i vari punti di vista, riflettere su quello che mi dicono, ma se in cambio di quest’apertura al confronto ricevo solo insulti, velati o meno, dopo un po’ mi passa la voglia di rispondere (il che non vuol dire lasciare la ragione all’altro, ma solo lasciargli credere di averla, se è più felice così). Rif. 8372.
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È tutto pilotato dalla melma del partitismo

Le elezioni servono anche per questo, inutile lamentarsi che tutto va male e poi quelle ormai rare volte che ancor abbiamo per andare a votare. Starcene a casa e dire che tanto è inutile perchè tanto fanno ugualmente quello che vogliono. Per cambiare rotta dobbiamo prima cambiare quelli ci governano, e per cambiare quelli che ci governano bisogna andar a votare, e votare solo chi la pensa in modo come noi. Rif. 8366.
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Risposta
È tutto pilotato dalla melma del partitismo

Giusto, hai ragione! Ma fino a ora potevi votare quello che volevi. Non cambia niente. Secondo me è tutto pilotato dalla melma del partitismo, vera dittatura italiana. Poi in quanto al voto negli ultimi anni, abbiamo chi ci governa mai votato da nessuno con logiche da colpi di stato o di finanza. Ti sembra un po’ strano? E la chiamano democrazia... Il popolo e sovrano sentir loro nei telegiornali menzonieri. Rif. 8374.
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Tu sei brutto dentro

Ho potuto constatare durante la mia vita, girando un po’ l’Italia e anche l’estero, che le donne di altre realtà geografiche rispetto al Trentino Alto Adige, sono molto più aperte e solari, nonché molto più disponibili ad allacciare un rapporto sentimentale o anche una bella amicizia seria, con uomini che superano i 60 anni, soli e con scarse relazioni sociali. Qui in Trentino-Alto Adige, invece, fanno loro attorno terra bruciata, rendendo gli over 60 un popolo di invisibili lebbrosi, manifestando loro la più assurda indifferenza. (Anche se uno è colto, simpatico, di bella presenza senza problemi di carattere economico: quello che conta è la data di nascita!) Ci si illude di poter mettere un annuncio sulla rubrica “64 o 65” di Bazar, confidando che almeno una… su mezzo milione di abitanti della nostra regione risponda. (...). Sono comunque contento per loro nell’immaginare a questo punto, che dai trent’anni fino ai settanta le donne della nostra Regione siano tutte felici, regolarmente accoppiate e che vivano tutte un’appagante storia sentimentale. Suggerirei alla Provincia autonoma di Trento, in collaborazione a quella di Bolzano, di promuovere la bellezza e il soggiorno in Trentino-Alto Adige delle donne del resto d’Italia, che sono alla ricerca dell’anima gemella over 60! Potrebbe essere una fantastica iniziativa promozionale a livello turistico a costo zero. Rif. 8275.
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Non è che non se li filano... È che sono tutti occupati a correre dietro alle donne dell’est! Loro ci sanno fare con mille moine... Salvo poi, dopo esserseli sposati, divorziare per fare le mantenute e spillare quattrini a questi poveri uomini rimbambiti che ragionano solo col pisello! Rif. 8285.
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Certo che se ragioni (si fa per dire) in questa maniera... Certamente avrai difficoltà a trovare un uomo. Sei piena di pregiudiziali, di astio e di livore contro il genere maschile... E particolarmente contro il sesso... Forse qualche donna dell’est ha delle chances migliori delle tue... E la cosa ti rode assai! Rif. 8294.

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Risposta
Tu sei brutto dentro

Ma ti rendi conto della tua bruttezza interiore? Io sono una donna dell’ est e tu stai trattando noi tutte come prostitute. Non lamentarti se poi uomini italiani rifiutano donne italiane. Se donne italiane sono come te, allora tutto e più facile da comprendere. Irina. Rif. 8375.
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NUOVI MESSAGGI

Quei sei fari accesi giorno e notte

Illuminazione pubblica accesa giorno e notte a spese del contribuente. A Trento, in via San Giovanni Bosco, lungo la facciata prospicente le scuole Crispi ci sono sei grandi fari accesi giorno e notte da almeno 20 giorni. Lo spreco energetico è evidente, il costo è a carico della comunità. Spero, chi di competenza provveda a tenerli spenti di giorno. marco. Rif. 8377.
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Non violentare le regole imposte da Madre Natura

Mi lascia basito l’enorme clamore suscitato dai fessacchiotti che si sono tuffati nelle luride acque di Venezia (all’alba, con pochissimi spettatori, mentre a Riva del Garda, a dieci metri dal palazzo del Comune, ci si tuffa il primo gennaio tra gli applausi della gente) e la pacatezza con cui si commentano le aggressioni degli orsi in Trentino. Per consentire a pochi plantigradi di occupare un territorio fortemente antropizzato, s’è tolta a milioni di persone la possibilità di camminare serenamente tra i magnifici boschi del Trentino. Gli animalisti sono proprio fortunati: in qualsiasi altro paese sarebbero stati inseguiti fino al limite delle nevi eterne e invece qui comandano e si permettono d’insultare pesantemente chi critica delle assurde decisioni prese da individui che, probabilmente, avrebbero serie difficoltà ad amministrare un condominio. L’orso era scomparso da un secolo per cause naturali: perché violentare una delle regole più valide degli animalisti, cioè, quella di non violentare le regole imposte da Madre Natura? Ho visto degli animalisti filmare dei leoni, degli elefantini che morivano di sete e non hanno fatto nulla per salvarli perché la Natura doveva fare il suo corso... Noi in Italia abbiamo pagato a caro prezzo degli orsi per introdurli in Trentino! E abbiamo degli animalisti fasulli che s’incazzano se gli si toccano gli orsi! Se ne fregano delle persone, se ne fregano di pecore, mucche, asini sventrati e delle loro stesse regole e riescono a imporre con irrisoria facilità la loro volontà. Sarà difficile veder pubblicata questa mia protesta,ma sarà quasi impossibile veder intervenire qualche politico sano di mente perché ormai c’è un passa parola: non diamo ascolto alla gente: finché ci vota non merita d’essere ascoltata. Rif. 8378.
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Con le biciclette sui marciapiedi di Via Lunelli: pericoloso

Nella zona di via Lunelli a Trento e vie adiacenti, ci sono dei ragazzini che si divertono con la bicicletta, ad andare su e giù per i marciapiedi, pur essendoci la pista ciclabile! Da varie persone gli è stato detto di smetterla di fare bravate con la bici sui marciapiedi e loro, anziché smetterla, nella più totale indifferenza e strafottenza, aumentano la velocità impedendo alla persona anziana di trascinare la spesa col suo carrellino! Se sbattessero il muso per terra poi piangiamo; mi dispiacerebbe invece per il pedone che potrebbe farsi male, giovane o anziano che sia! State tranquilli che se un pedone cade causa la bici sul marciapiede, questi se la squagliano! Chissà perché però qualcosa mi dice che quando questo, purtroppo succederà, non si farà nulla per cercare di eliminare il problema! Ci vogliono più controlli a Trento Nord, mattina, pomeriggio e notte! Rif. 8379.
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I commenti «social» sulle tragedie

Sono oramai insopportabili le interviste e i commenti che arrivano puntuali dai trentini che si trovano nei pressi dei luoghi in cui avvengono disgrazie di vario tipo. E il caso del terremoto sull’isola greca della scorsa settimana va quasi oltre. Con il rispetto ai tre morti (TRE) e ai danni subiti dalle strutture, ma sentire da nostri conterranei frasi tipo «poche ore prima sono passato vicino» o «avevo intenzione proprio di andare la» o «siamo stati miracolati» fa venire il latte alle ginocchia. Contate i morti sulle strade in un qualsiasi week-end di vacanzieri e vedete chi è il miracolato. Rif. 8376.
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Stare al cellulare in auto, fermi con il motore acceso...

Ci sono tantissime persone che hanno il brutto vizio, anzi la maleducazione, di usare il cellulare mentre sono fermi in auto! Questo non sarebbe un problema se almeno lo facessero a motore spento! Invece no, stanno comodamente seduti al posto di guida in qualche parcheggio o altrove, giocano col cellulare anche per delle mezzore e, purtroppo, sempre col motore acceso! Non ci sono più i Diesel di una volta dove serviva tenere acceso il motore per scaldarlo! Anche al capolinea dell’autobus nr.8 a Trento Nord e a Mattarello l’autista se ne sta tranquillo anche 10 minuti coi motori accesi e e porte spalancate! Non vi sembra che ci sia abbastanza inquinamento, soprattutto in centri urbani densamente abitati? Centro abitato o no, cari automobilisti, vi dispiacerebbe spegnere il motore quando state più di pochi istanti a giochicchiare col cellulare? 15 giorni fa in via Travai un ragazzo parcheggiato fermo sulle strisce blu, era al cellulare che giocava, quando sono tornato dal mercato dopo una ventina di minuti stava ancora a motore acceso! Al palazzo Onda pochi giorni fa, una signora ha parcheggiato e poi giocato col cellulare per 14 minuti, naturalmente a motore acceso! La benzina sarà sua, ma l’inquinamento è di tutti, cerchiamo di limitarci ad inquinare! Rif. 8380.
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