>>>Bazar n. 25 del 22 giugno 2017

MESSAGGI DI RISPOSTA

Prima di partire per le loro missioni suicide...

In tutto il Mondo, gli attentati in nome di Allah, per mano dell’ Isis, ormai si susseguono all’ordine del giorno senza tregua! Francia, Spagna, Inghilterra... addirittura Melbourne, ecc. ecc. Ma in Italia (per fortuna) nulla di nulla! Isola felice del terrorismo islamico ...ma fino a quando? Cominciate a chiedervi perché fino ad oggi l’Italia è rimasta un’isola felice dal terrorismo. Cercate di darvi una risposta. Non è difficile. Pensateci un po’! Ma non sarà sempre così purtroppo... Appena certi equilibri si infrangeranno e certi interessi verranno meno anche le nostre strade ahimè inizieranno a macchiarsi di sangue innocente! Rif. 8288.
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Risposta
Non lasciamoli delinquere ancora

Finché continueranno ad andare a prendere i terroristi sulle spiagge dell’Africa va tutto bene; aspetta che qualcuno decida di mettere in atto i rimpatri degli africani. Non come fanno adesso, mettendogli in mano un pezzo di carta e lasciandoli liberi di delinquere ancora, ma caricandoli su qualche mezzo e riportarli nel loro bel paese e vedrai! Sarà la nostra fine! Rif. 8290.
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Prima di partire per le loro missioni suicide...
È vero: l’Italia è al momento esente da attentati di codesti fanatici religiosi, ma purtroppo in molti ci soggiornano e bivaccano qui da noi con alloggi gratis, e prendono pure i bei sussidi in soldini degli sfruttati lavoratori (vedi legge Fornero) prima di partire per le loro missioni suicide. Queste non sono religioni, ma vere metastasi del pianeta. Rif. 8291.
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Forse qualche donna dell’est ha chances migliori delle tue...

Ho potuto constatare durante la mia vita, girando un po’ l’Italia e anche l’estero, che le donne di altre realtà geografiche rispetto al Trentino Alto Adige, sono molto più aperte e solari, nonché molto più disponibili ad allacciare un rapporto sentimentale o anche una bella amicizia seria, con uomini che superano i 60 anni, soli e con scarse relazioni sociali. Qui in Trentino-Alto Adige, invece, fanno loro attorno terra bruciata, rendendo gli over 60 un popolo di invisibili lebbrosi, manifestando loro la più assurda indifferenza. (Anche se uno è colto, simpatico, di bella presenza senza problemi di carattere economico: quello che conta è la data di nascita!) Ci si illude di poter mettere un annuncio sulla rubrica “64 o 65” di Bazar, confidando che almeno una… su mezzo milione di abitanti della nostra regione risponda. Assolutamente no, nessuna si fida, chissà cosa potrebbero rimetterci nel fissare un appuntamento conoscitivo e bere un semplice drink. Sono comunque contento per loro nell’immaginare a questo punto, che dai trent’anni fino ai settanta le donne della nostra Regione siano tutte felici, regolarmente accoppiate e che vivano tutte un’appagante storia sentimentale. Suggerirei alla Provincia autonoma di Trento, in collaborazione a quella di Bolzano, di promuovere la bellezza e il soggiorno in Trentino-Alto Adige delle donne del resto d’Italia, che sono alla ricerca dell’anima gemella over 60! Potrebbe essere una fantastica iniziativa promozionale a livello turistico a costo zero. Rif. 8275.
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Non è che non se li filano... È che sono tutti occupati a correre dietro alle donne dell’est! Loro ci sanno fare con mille moine... Salvo poi, dopo esserseli sposati, divorziare per fare le mantenute e spillare quattrini a questi poveri uomini rimbambiti che ragionano solo col pisello! Rif. 8285.

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Risposta
Forse qualche donna dell’est ha chances migliori delle tue...

Certo che se ragioni (si fa per dire) in questa maniera... Certamente avrai difficoltà a trovare un uomo. Sei piena di pregiudiziali, di astio e di livore contro il genere maschile... E particolarmente contro il sesso....Forse qualche donna dell’est ha delle chances migliori delle tue... E la cosa ti rode assai! Rif. 8294.
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Se abbassi la serranda la domenica... Sono problemi...

Ad Arco c’è un barista che chiude quasi sempre nei giorni festivi. Gli ho chiesto come mai rinuncia a tener aperto nei giorni in cui ci sono più turisti e mi ha risposto che lui preferisce godersi la famiglia nei giorni di festa... Gli ho fatto i miei complimenti e quando sono rimasto solo mi sono messo le mani nei capelli per lo stupore. Il barista che chiude nei giorni di festa e le cooperative, che dovrebbero tutelare i sacrosanti diritti dei lavoratori, sempre aperte, anche a Natale e il primo maggio... Io non ci capisco più niente in questa società. Rif. 8286.
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Risposta
Se abbassi la serranda la domenica... Sono problemi...

Mettiamola così... Io ho un bar che lavora strabene tutta la settimana, ho una famiglia e una vita sola da vivere. I festivi tengo chiuso perché ripeto quello che guadagno mi basta e mi avanza da potermi permettere di vivere la vita. Il discorso «negozi aperti nei centri turistici» è un’altra cosa, lo hai detto tu: con così tanti turisti perché chiudere! I grandi supermercati che sono aperti tutto l’anno sono riempiti dalla maggior parte da residenti che fanno la spesa la domenica dove fino a pochi anni fa erano chiusi... ma adesso come si fa se serve il bagnoschiuma proprio quel giorno lì? Un tempo, non lontano, ci si organizzava e in casa se mancava questo o quello non era una tragedia, ora invece qualsiasi cosa si compri la domenica è migliore che gli altri giorni. E se abbassi la serranda la domenica...sono problemi! Rif. 8293.
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Parassitarie cooperative distruttrici di economia reale!

Ecco, questa è esattamente l’Italia che non accetto, che non tollero e che non sopporto... La targa dell’auto di mia figlia si è scolorita con il tempo, la vernice riflettente si è screpolata e pur risultando ancora perfettamente leggibile chiaramente va sostituita. Va precisato che il deterioramento è imputabile esclusivamente alla scarsa qualità dei materiali impiegati dalla burocrazia per fabbricare la targa Niente male, pensavo: basta chiedere un duplicato e consegnare contestualmente la vecchia targa danneggiata e il gioco è fatto... E invece? E invece mi sbagliavo, mi ero scordato che siamo in Italia, nel Bel Paese devastato da una burocrazia insulsa, asfissiante e parassitaria; per ottenere un duplicato di una targa danneggiata è necessario reimmatricolare il veicolo, si avete letto bene: reimmatricolare il veicolo, e per fare questo è necessario presentare i seguenti documenti: Modulo di richiesta di reimmatricolazione DTT2119 in distribuzione gratuita presso gli STA del PRA e della Motorizzazione); Modulo di richiesta di rinnovo di iscrizione al PRA Mod. NP2 su cui indicare il codice fiscale dell’intestatario (stampabile dal sito o in distribuzione gratuita presso gli STA del PRA e degli uffici provinciali della Motorizzazione); Carta di circolazione; Certificato di proprietà (in caso di furto, smarrimento o distruzione va allegata la relativa denuncia presentata agli organi di pubblica sicurezza o una dichiarazione sostitutiva di aver reso denuncia con l’indicazione della data e del luogo dov’è stata presentata); Denuncia di smarrimento, furto, distruzione delle targhe o della targa resa alle autorità o dichiarazione sostitutiva di resa denuncia; Eventuale targa rimasta o, in caso di deterioramento, le targhe deteriorate; Fotocopia del documento di identità dell’intestatario (se il documento è redatto in lingua straniera dev’essere allegata una traduzione ufficiale in italiano, tranne i casi in cui esistono esenzioni stabilite da leggi o accordi internazionali); Dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza dell’intestatario, qualora la residenza non sia riportata sul documento presentato. I costi materiali non sono indicati, mentre quelli umani, in termini di ore/uomo necessarie per mettere a tacere il cerbero rabbioso della burocrazia è facilmente intuibile... In Verità vi dico che fino a quando questo sfortunato Paese non troverà la forza di farla finita una volta per tutte con quel branco di personaggi che hanno ridotto l’Italia in questo modo, non usciremo dal tunnel della vergogna nel quale la burocrazia ci ha sepolti vivi... Rif. 8287.
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Risposta
Parassitarie cooperative distruttrici di economia reale!

Certo questa è l’Italia. Il tutto immagino condito da svariate marche da bollo di 16 euro cadauna, cosa che te la chiedono ormai pure ad andare al cesso ’sta marca, non per niente siamo finiti ultimi ormai in tutto, primi solo a accogliere e portare gente qui in Italia clandestini al cento per cento, manco si sa da dove e chi siano per il tornaconto di pochi e le solite parassitarie cooperative distruttrici di economia reale. Rif. 8295.
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NUOVI MESSAGGI

E lo chiamano «rallentatore»!

I geni che hanno realizzato questo “dosso” in via Madruzzo a Trento hanno provato a sorpassarlo a 30 Km/h come segnala il cartello stradale? Ma vi rendete conto di quello che fate? Secondo me no, siete diretti da qualcuno che di strade ne capisce molto poco. Basti dire, inoltre, che il gradino è stato fatto a ridosso delle strisce pedonali! Un’altra perla dei geni all’opera! Rif. 8292.
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L’era meio sbianchezar!

Ma ditemi: presentazioni con articoli sulla stampa e tante chiacchiere per alcuni disegni fatti sull’orribile muro di via Madruzzo. Ma dico, non era meglio prima dare in mano ai volonterosi ragazzi una bella penellessa e far imbiancare tutto il muro? Troppa fatica? E visto che è tutto dei poveri preti, perché non se lo pitturano loro, a loro spese? O aspettano come sempre che sia la Mammasantissima Provincia a pagare? Meno presenzialismo e protagonismo, e più concretezza, insegnate questo ai ragazzi, altrimenti cresceranno come voi: solo chiacchiere e distintivo. Rif. 8301.
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Dove l’acqua costa più della benzina

Fate attenzione se transitate dalle parti di Trento sud e volete bere un bicchier d’acqua... C’è un bar dove l’acqua costa più della benzina: tre bicchieri di acqua piccoli di cui due con un “filino” di amarena € 6.30. Il servizio al tavolo della cameriere, «valeva l’importo pagato», soprattutto per “simpatia e gentilezza»! Rif. 8303.
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Avere auto potenti è una moda morta e sepolta da tempo

Guidatori trentini e non trentini, quando con le vostre auto potenti (a che serve averle?!?), incontrate noi saggi guidatori di auto modeste, che rispettiamo i limiti di velocità, per cortesia tenete la distanza di sicurezza da noi. Non è difficile farlo e viaggiamo tutti piu tranquilli. P.S: Avere auto potenti è una moda morta e sepolta da tempo e gli autodemolitori vi aspettano. Rif. 8298.
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Ultime dal baraccone Sanifonds

Come era più che logico e prevedibile la cooperazione (già loro hanno Cooperazione Salute) non aderisce al nuovo baraccone inventato da Roberto De Laurentis, impegnato forse a garantirsi qualche comodo posto ben retribuito dopo il fuori dalle palle degli artigiani, e da Franco Ianeselli, un sindacalista molto impegnato a garantire prebende ed integrazioni a chi il lavoro ce l’ha già (alla faccia di chi il lavoro, e le garanzie non le ha proprio), in particolare ai bistrattati dipendenti pubblici, per i quali la Pat, ossia noi, per aderire a questo newbaraccone, ha versato oltre 5 milioni di euro. Infatti su 30000 aderenti, 27000 sono dipendenti pubblici, invitati ad aderire “perché tanto paga la provincia”. Ma perfino moltissimi di loro si sono scandalizzati per questa ennesima operazione pseudosindacale che tende solo a creare nuovi privilegi! E ora i nanetti stanno sgomitando per accaparrarsi un posto nel cda, che sarà naturalmente retribuito, mentre già direttore e balle varie costano centinaia di migliaia di euro. Da vomitare. Rif. 8299.
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Tutti sorpassano a forte velocita e senza alcun controllo...

C’erano una volta i limiti di velocità, con molti controlli sulle strade. Oggi vado al lavoro, fra Borgo e Trento, e mi accorgo che pur andando a 100 km all’ora ho la sensazione di esser fermo: tutti sorpassano a forte velocita e senza alcun controllo... Rif. 8297.
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Ciclisti al giro delle cave del porfido della valle di Cembra

I ciclisti cosiddetti «ecologici» secondo me hanno qualche problema... Alla sera, dopo tutto il giorno chiusi in ufficio, si mettono a fare un giro in bicicletta e da Gardolo di Trento, si avviano su per Meano per arrivare a fare il giro delle cave del porfido della valle di Cembra, non calcolando che la strada oltre che in salita e stretta è frequentata da molti camion. Questi devono rallentare per non investire i ciclisti e fare lunghe code, poi quando il camion li sorpassa, gli butta una scarica di smog, che dovrebbe intossicare e non poco i pedalatori, e così tornano a casa totalmente rimbambiti... Rif. 8296.
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Alla motorizzazione? A piedi!

Non mi capita spesso di dovermi recare presso la Motorizzazione civile, per fortuna direi... Ho tristemente scoperto che è impossibile raggiungerlo per chi utilizza i mezzi pubblici, ovvero non esiste un autobus che passi da quelle parti. Ci si arriva a piedi (a quanto mi hanno detto) attraverso un percorso ricavato nelle retrovie del cantiere e comunque assolutamente mal segnalato e sconosciuto ai più visto che anche chiedendo informazioni nessuno me lo ha saputo indicare. Impossibile raggiungerlo con un mezzo a 50cc visto che l’unico accesso è attraverso la tangenziale e questi mezzi non possono accedervi...ch dire COMPLIMENTI! Un ente PUBBLICO reso inaccessibile! Roba da interrogazione parlamentare! Rif. 8300.
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Flavio Briatore: un uomo arrivato

È notizia sociale di poche ore fa, che Flavio Briatore, con il suo jet privato è atterrato all’aeroporto di Bolzano, per poi recarsi a Merano a comperare le ciliegie e successivamente fare ritorno a Nizza. Ovviamente ha fatto uno selfie sul suo jet privato da impostare su Instagram. Ora ciò che viene spontanea come osservazione: ma che tipo di uomo è? Un narcisista? Un esibizionista? Lui potrà avere tutti i milioni che è riuscito “miracolosamente” a fare nonostante le sue ripetute situazioni fallimentari che la sua pagina di Wikipedia riporta fedelmente, ma a livello umano qual è il suo spessore se ha necessità di essere al centro dell’attenzione? Potrebbe fare la sua vita, “normale” come la sua condizione economica gli permette, senza dovere ostentare sui social quotidianamente, privo di alcun ritegno morale, moglie e ricchezze accumulate. Dovrebbe avere rispetto per quelle persone che non hanno la possibilità di poter vivere serenamente la propria quotidianità, perché sono disoccupate o perché sono in cassa integrazione o precarie e devono vivere al limite dell’umana decenza esistenziale una loro vita, magari perché non hanno mai accettato compromessi umilianti! Invece no, il suo continuo apparire artificioso sulle copertine patinate, sui social, che lui stesso cerca con accanimento, gli permette di dare linfa vitale ad una personalità in realtà molto debole, dove se non si attorniasse di personaggi importanti che gli hanno dato una mano e forse più di una, per permettergli di decollare nel mondo della finanza, da solo non sarebbe riuscito a fare granché…e basta vedere i ripetitivi fallimenti della sua carriera professionale quando era da solo a dover gestire alcune attività imprenditoriali finite miseramente. Non ha certamente brillato negli studi dove dopo avere frequentato l’Istituto Tecnico per Geometri di Cuneo, è stato bocciato per ben due anni (in seconda ed in terza) dovendo poi alla fine prendere un diploma come privatista… con una tesina riguardante il progetto di una “stalla”! Non contiamo poi le condanne penali avute per la sua rocambolesca vita e la latitanza, dopo essersi immischiato in affari poco chiari, legati al mondo del gioco d’azzardo e alle bische clandestine e dopo essere stato condannato in diversi casi di evasione fiscale. Salvato dalla galera solo da un’amnistia che gli ha permesso di rientrare dalla sua latitanza, dalle Isole Vergini americane. E un personaggio di questo genere, legato anche a cose poco chiare accadute nel mondo automobilistico… viene oggi giorno considerato tristemente un modello da imitare o un icona di riferimento di un uomo d successo… da migliaia di persone che vedono in lui, l’uomo arrivato! Ma arrivato dove? Probabilmente arrivato in fondo alla propria dignità personale! Rif. 8302.
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Se si lavora si lamentano, se non si lavora... si lamentano

Tutti stanno sempre a lamentarsi in Valsugana, che fanno lavori di ammodernamento in ferrovia, e sulle strade è ben vero che ci sono disagi, ma se tali disagi migliorano la qualita della vita basterebbe usare meno la vettura per andare a spasso e per andare al lavoro. La settimana scorsa un cantiere a Cirè rallentava il traffico, e arrabbiatosi il sindaco hanno fatto velocizzare i lavori... Presto e bene... Non conviene, di sicuro si lavorerà sempre più di notte, dato che il traffico esagerato quotidiano è eccessivo. Si lamentano per i lavori sulla ferrovia, se non si lavora si lamentano che le opere non vengono eseguite, ma forse serve guardarsi allo specchio e dire io cosa son capace di fare? Di spaccare le balle? E poi? Rif. 8303.
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Grazie al «Barber»

Dire grazie è poco. Servirebbe che chi è al Potere desse una medaglia al PAOLO BARBER che per sua passione, raduna vecchi camion, auto d’epoca e moto con sfilate che ricordano l’infanzia, e porta turismo in valle. Chi è al potere, dovrebbe ringraziare certi personaggi che stanno dietro le quinte. Rif. 8304.
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Le deiezioni tra Vic de Mean e Cortesan

Vic de Mean l’e’ en paes discutibile. E me riferisso a tute le deiezioni che se trova sula passeggiata da Vic a Cortesan... sula strada che va vers la scola e oltre la scola, zo per le stradote che porta ala parte bassa del paes! M.. dapertut! Paroni de cani incivili e aroganti for de misura come quel che stamatina el me ha «AGGREDITO VERBALMENTE CON OFFESE ASSA’ PESANTI» sol perche’ go fat notar che el can el va tegnu’ al guinzaglio anca se l’e’ piciol! Mi caminavo tranquila col me can rigorosamente «guinzagliato» e mel vedo vegnirme encontra...! Sa en sonte mi che no l’e’ uno de quei cagnoti picioli e pestiferi che ataca anche i pu’ grandi sol perche’ i e’ sempre en vena de begar?. i cani grandi o picoli i va tegnudi al guinzaglio! Vigili Urbani! Feve na tonda de matina bonora su da ste bande! Entant respirà aria pu’ fresca e pu’ neta... E po fe el vos dover fasendo rispettar le regole civili che le deve esser precise per tuti! O me sbaglio? Rif. 8305.
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