>>>Bazar n. 23 del 8 giugno 2017

MESSAGGI DI RISPOSTA

Corso di corteggiamento per farmaciste carine

Per la bella bionda farmacista Civezzano. Tu mi piaci e vorrei tanto conoscerti ma al di fuori della farmacia. Un cliente che ti incontra poche volte. R.. Rif. 8266.
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Corso di corteggiamento per farmaciste carine

Scusami, invece che mettere in ridicolo la cosa, non potevi inviarle un bel mazzo di rose rosse, con...un bigliettino con il tuo numero di cellulare, firmandolo almeno con il nome? Rispettavi la privacy e probabilmente l’avrebbe apprezzato sicuramente di più. Non pensi che se fosse sposata o impegnata, potresti anche irritare più di una persona con un messaggio così puerile? Cosa pensavi di ottenere? Che ora tramite la Terza Pagina ti fornisca il suo cellulare e ti fissi un appuntamento, indicando ora e luogo? Ciò che ti consiglio di fare un bel corso di «corteggiamento per farmaciste carine»... ne hai veramente bisogno! Rif. 8265.
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Cerca di informarti prima di fare brutte figure

L’ultimo episodio a Roma: una donna è passata col rosso e ha travolto cinque pedoni. Non l’avete ancora capito di chi è la colpa? Dei telefonini mentre si guida, maledizione!!! Vietiamoli alla guida. Facciamo in modo che si blocchino se l’auto va. Facciamo qualcosa insomma! Rif. 8255.
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Cerca di informarti prima di fare brutte figure

Il fatto di cronaca a cui fai riferimento non ha nulla a che vedere con i cellulari alla guida! La donna di Roma non stava telefonando ma era semplicemente sotto l’effetto della droga (cocaina che del resto le è stata trovata sia addosso che in casa)... Che poi sia una malsana abitudine quella di usare il cellulare in macchina convengo con te. Non per nulla sta per essere approvata una legge che prevede immediatamente il ritiro della patente per chi venisse beccato a parlare al cellulare senza auricolari o vivavoce! Forse ora diverrà veramente un deterrente. Rif. 8268.
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Penso sia giunta l’ora di aprire gli occhi!

Il 22/5/2013 moriva don Gallo, uno dei pochi preti fedeli all’insegnamento di Cristo, ma nessuno ha voluto ricordarlo; invece Giorgio Almirante è stato ricordato con tanto rispetto su RAI UNO Mattina. A pensar male si fa peccato,ma spesso s’indovina. La nostra è una repubblica fascista fondata su un finto antifascismo. Ci sono mille indizi e mille prove evidenti, ma i cosiddetti rappresentanti della cosiddetta sinistra italiana sono pronti a darmi torto. Rif. 8246.

Ciò di cui ti lamenti ha una facciata molto diversa da quella a cui accenni. Il fatto che Don Gallo sia stato un prete di fede prima comunista che cristiana certamente non viene digerito dalla Chiesa. Se tu non lo sapessi il vero dominio della politica italiana (quindi anche dell’informazione) viene sempre vagliato dalla C.E.I, di cui siamo a tutti gli effettivi «schiavi» della relativa volontà politica. Ecco spiegato il mistero... Rif. 8254.


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Penso sia giunta l’ora di aprire gli occhi!

Ottocento anni fa la Chiesa scelse San Francesco come «testimonial» pur continuando, al tempo stesso, ad essere assetata di sangue e di potere. La gente si commuoveva con il poverello di Assisi e non pensava alle stragi, alle torture di streghe ed eretici, anzi le approvava. Chi erano le «streghe»? Semplicemente donne che parlavano troppo. La Chiesa ha sempre temuto l’emancipazione, ritenendo che essa, giustamente, allontana dall’essere creduloni e quindi dalla religione. Chi erano gli «eretici»? Uomini che pensavano troppo. In quanto liberi pensatori, ancora più «pericolosi» delle «streghe». Strana religione il cattolicesimo, con 2 anime apparentemente opposte: da una parte ci sono le storielle infantili, un po’ magiche, gli angeli che cantano, le vergini che partoriscono, i mari che si aprono, i morti che risorgono. Dall’altra parte c’è l’aspetto ottuso, violento, arrogante e criminale che ha fatto sì che il cristianesimo in Europa sia stato imposto con la forza, con le minacce, con le torture, con le stragi. Tornando a Papa Francesco, si può notare che egli svolge una missione simile al suo omonimo San Francesco: RIPULIRE l’immagine della Chiesa dagli scandali. Le sue battute, le sue telefonate, le sue offerte personali di qualche centinaio di euro devono far dimenticare o perlomeno perdonare gli immensi scandali dello IOR (i cui correntisti riciclatori della peggior specie sono stati comunque salvati dall’anonimato e le loro ricchezze trasferite su luoghi meno imbarazzanti) e i preti pedofili (che continuano a beneficiare di protezioni occulte che li salvano dalla meritata galera). Il popolino devoto sorride e ringrazia, come sempre, senza mai capire che il vero scopo delle religioni è la conquista del potere sulle menti, sulle coscienze, e di conseguenza su tutto il resto. Quando la corruzione raggiunge un livello talmente elevato da scandalizzare gli stessi fedeli, normalmente abituati alle peggiori cose, arriva un Francesco che con la sua teatrale umiltà ridona fiducia e speranza, ma soprattutto lascia le cose, sostanzialmente, come sono. Questa abitudine secolare a mascherare il male profondo con una superficiale ipocrita bontà è la secolare strategia da sempre adottata dalla Chiesa. Una strategia che si è sempre rivelata vincente perché la gente ha bisogno di apparenze, ha bisogno di evitare di pensare, ha bisogno di guide che facciano loro risparmiare la fatica di vivere consapevolmente e responsabilmente. Rif. 8267.
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La paura del disonesto?

Attenzione al Telepass, potrebbe essere usato dal Fisco per accertamenti. Una recente sentenza della Cassazione ha di fatto riconosciuto l’uso dei dati in autostrada per utilizzarli contro i contribuenti in fase di accertamento. Secondo la Cassazione, chi prima dichiara un reddito basso e poi è sempre in viaggio deve spiegare per quali motivi (e con quali soldi) si sposta. L’eccessivo numero di viaggi, sia per lavoro che per vacanza, è incompatibile con un reddito basso. Da qui gli accertamenti: il Telepass non trasmette all’Agenzia delle Entrate i dati del proprietario, ma potrebbe funzionare come una specie di autodenuncia. Rif. 8261.
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La paura del disonesto?
Queste sono le paure dei disonesti di essere scoperti nei confronti degli altri contribuenti più onesti. G.N. Rif. 8266.
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NUOVI MESSAGGI

Tutti dicono di essere cristiani e poi avvengono i massacri

Nel sentire parlare i neoliberisti (che poi discendono dai famosi liberisti selvaggi che in nome del dio denaro hanno sterminato popoli interi) mi viene da fare questa semplice domanda e mi meraviglio che nessuno se la sia mai posta: «Ma per questi signori, così sicuri di sé, nonostante le continue tragedie che coinvolgono miliardi di esseri umani, Gesù Cristo era un cretino? Tutti, tranne qualche rara eccezione, dicono di essere cristiani, di credere in un Dio infinitamente buono e poi ti massacrano anche e soprattutto i bambini come se fossero vermiciattoli. Vendono armi agli arabi pur sapendo che questi le regalano ai fanatici che si fanno esplodere tra le folle europee e poi piangono sui bambini europei che muoiono dimenticandosi completamente dei centomila bambini che hanno ucciso con le loro superbombe intelligenti... A parte i numeri che nella realtà sono infinitamente più grandi, sto dicendo una verità assoluta e sono certo che prima o poi Papa Francesco farà a Trump, a Renzi, a Berlusconi, a Salvini, alla Merkel, a Macron (tanto per fare qualche nome a caso) questa domanda: signori, per favore, ditemi: secondo voi Gesù Cristo era un cretino? Lo so, ci vuole coraggio per fare una domanda così cruda e solo uno con la mia faccia tosta può farla, ma spero di aprire una strada nella testa della gente che continua a votare per i cosiddetti neoliberisti che stravincono con le loro idee in tutto il mondo, perché è una domanda che tutti si devono fare e perché le parole di Oriana Fallaci vengono citate da troppi sedicenti cattolici... Pensate, c’è stato addirittura un Papa che ha manifestato simpatia per quella sciagurata creatura che somiglia tanto a quel generale USA che disse: gli unici indiani buoni che conosco sono quelli morti. Signori, Gesù è molto, molto pià grande della Fallaci e di Hitler e di tutti i liberisti selvaggi al potere. Credetemi. Rif. 8271.
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Computer antiquati in biblioteca: spendete meglio i soldi pubblici!

Ho avuto occasione (purtroppo) di usare dei computer alla Biblioteca di via Roma e un’altra nei sobborghi. Computer del medioevo, roba da piangere. Ho abbandonato i computer in entrambe le occasioni. E poi fanno pubblicità della fibra ottica? Aggiornate quei baracconi, visto che essendo cosa pubblica si spendono i soldi di tutti. Per gli stipendi di sindaco e compagnia i soldi si trovano sempre al 27 del mese. Io davvero non pensavo che nelle biblioteche ci fossero i computer della Prima guerra mondiale! Invece che spendere soldi per il Festival dell’Economia, che serve solo a farsi pubblicità a politici e amici, spendeteli per cose serie e utili. Rif. 8269.
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Cerco un testimone per l’investimento di mio papà a Rovereto

CERCO TESTIMONE dell’incidente avvenuto Giovedì primo giugno 2017 verso le 16, in Via Pasubio a Rovereto, all’altezza del semaforo vicino alla ditta Manica. Mio papà, che ha 79 anni, sulla sua moto, è stato travolto da un’auto rossa di piccola cilindrata. L’auto è fuggita senza prestare soccorso a mio padre che, dopo la caduta ha riportato fortunatamente solo escoriazioni. Si è fermata una cara e gentile ragazza ad aiutarlo (purtroppo nell’agitazione del momento mio padre non le ha chiesto il nome...). È già scattata la denuncia per omissione di soccorso ed io sono più che determinata a trovare il/la colpevole. Fosse l’ultima cosa che faccio... Saranno visionate anche le telecamere che ci sono sul semaforo. Se qualcuno mi potesse dare maggiori dettagli lo ringrazierò all’infinito... Il mio numero di tel. è 320.1185051 e mi chiamo Daniela. Grazie. Rif. 8273.
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Vaccini: secondo me non esistono verità assolute

Vi ricordate i giorni in cui i pediatri ci consigliavano di mandare i nostri figli all’asilo in modo che contraessero tutte le malattie esantematiche e si vaccinassero in modo naturale? Io e i miei sei fratelli ci siamo vaccinati in questo modo, insieme a miliardi di abitanti della Terra... Oggi un pediatra che rivolgesse ai genitori quell’invito verrebbe «imprigionato». Questi individui che sostengono di avere in tasca le verità assolute sono ridicoli e forse sono, senza volerlo, fascisti. I più grandi pensatori di tutti i tempi ci hanno lasciato una grande eredità: non esistono verità assolute! Tutte, col tempo, cadono in difetto: vedi la grande teoria di Einstein... Rif. 8272.
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Un’iniziativa turistica a costo zero per le donne che cercano un uomo libero

Ho potuto constatare durante la mia vita, girando un po’ l’Italia e anche l’estero, che le donne di altre realtà geografiche rispetto al Trentino Alto Adige, sono molto più aperte e solari, nonché molto più disponibili ad allacciare un rapporto sentimentale o anche una bella amicizia seria, con uomini che superano i 60 anni, soli e con scarse relazioni sociali. Qui in Trentino-Alto Adige, invece, fanno loro attorno terra bruciata, rendendo gli over 60 un popolo di invisibili lebbrosi, manifestando loro la più assurda indifferenza. (Anche se uno è colto, simpatico, di bella presenza senza problemi di carattere economico: quello che conta è la data di nascita!) Ci si illude di poter mettere un annuncio sulla rubrica “64 o 65” di Bazar, confidando che almeno una… su mezzo milione di abitanti della nostra regione risponda. Assolutamente no, nessuna si fida, chissà cosa potrebbero rimetterci nel fissare un appuntamento conoscitivo e bere un semplice drink. Sono comunque contento per loro nell’immaginare a questo punto, che dai trent’anni fino ai settanta le donne della nostra Regione siano tutte felici, regolarmente accoppiate e che vivano tutte un’appagante storia sentimentale. Suggerirei alla Provincia autonoma di Trento, in collaborazione a quella di Bolzano, di promuovere la bellezza e il soggiorno in Trentino-Alto Adige delle donne del resto d’Italia, che sono alla ricerca dell’anima gemella over 60! Potrebbe essere una fantastica iniziativa promozionale a livello turistico a costo zero. Rif. 8275.
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L’allargamento s’ha da fare quanto prima!

È un’arteria stradale pericolosa la Ex SS. 47 della Valsugana. Gli incidenti mortali continuano, e come si è visto nell’ultimo frontale auto-camion, i frammenti di carrozzeria sono arrivati in ferrovia, che confina con la strada separata da un muretto di 30 cm... Questa è la sicurezza stradale che i nostri politici ben conoscono. L’allargamento sarebbe già progettato, ma la volontà politica è bloccata, nonostante a bordo strada vi sia un fossato e campi di mele e non case... C’è solo da sperare che non accada altro... RIf. 8270.
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Il nuoto sincronizzato proprio non mi piace

C’è uno sport che io giudico mostruoso. Mi riferisco al nuoto sincronizzato eseguito da dieci ragazze costrette ad allenarsi strenuamente fino al sado-masochismo per compiere movimenti idioti, difficilissimi e sincronizzati. «Che bello!», dicono le persone che osservano, ma sono certo che tra di loro ci sono persone che se vedessero dieci foche ammaestrate compiere gli stessi gesti sincronizzati protesterebbero e si rivolgerebbero alla Protezione degli animali. Purtroppo viviamo nell’epoca più feroce della storia umana, come dice l’amico Gino Strada, e si spendono più lacrime per gli animali che per gli esseri umani. Mi viene in mente una mia poesia in cui un uomo con la bacchetta in mano dirige i movimenti sincronizzati di miliardi di esseri umani che obbediscono come dei robot. Spero che a qualcuno non venga in mente di creare un allargamento del nuoto sincronizzato a cento ragazze: ve l’immaginate che spettacolo regalerebbero al pubblico cento ragazze che si muovono insieme come delle macchine radiocomandate? Rif. 8274.
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