>>>Bazar n. 14 del 6 aprile 2017

MESSAGGI DI RISPOSTA

Hanno sempre imprigionato popoli

Il vescovo di Trento lancia l’appello che le chiese son sempre più fredde, che il riscaldamento costa, che le offerte non sono sufficienti a scaldare, ecc.. Basterebbe eliminare i «falsi» mendicanti esterni e che la gente dia i soldi della questua direttamente alla Chiesa. Poi forse ci sono impianti di vecchia generazione e il caldo purtroppo per legge fisica va in alto e le chiese sono tutte altissime... Dulcis in fundo, c’è una banca della Curia che pare abbia case, capannoni, ecc. a nastro: beh, basterebbe vendere il patrimonio e distribuirlo dove serve... Rif. 8038.
Rispondi a questo messaggio

La Curia è proprietaria di mezzo Trentino. In centro storico a Trento, un terzo dei palazzi sono suoi. Solo di affitti dai negozi incassa un patrimonio ogni mese. E mamma Provincia e il Comune finanziano biblioteche, scuole cattoliche, ristrutturazioni di chiese e oratori... Sono miliardari, e ogni giorno pensano solo ad accumularne ancora! Per i cattolici Padre Pio e Madre Teresa sono stati mosche bianche. La realtà della Chiesa è il Marcinkus del passato e i Marcinkus del presente. La Chiesa non si gestisce con le Ave Maria e i Pater Noster... Rif. 8091.

Rispondi a questo messaggio

Risposta
Hanno sempre imprigionato popoli

Alla larga da questi perversi imperi mondiali: hanno sempre imprigionato popoli con sottomissioni e paure. Rif. 8137.
Rispondi a questo messaggio

I suoi sono discorsi da medioevo, più che maschilisti...

Sono disgustato dal falso perbenismo borghese e femminista dei vertici Rai, che hanno censurato un programma televisivo facendo saltare una conduttrice adducendo cause di sessismo nella trasmissione «Parliamone sabato...». Punto primo: ma prima di trasmettere dei programmi vengono controllati preventivamente o ogni «direttore di produzione» può fare liberamente quello che più gli pare e piace? Punto secondo: cosa c’era di così scandaloso da fare un polverone sul nulla? È stata semplicemente detta la verità... su tutta la linea. E allora cosa dovrebbero dire i maschi italiani? Sono tutti cretini quelli che scelgono le donne dell’est a discapito delle donne italiane? Sono state elencate delle virtù vere e tutti si indignano... per difendere cosa? Per difendere donne (la maggior parte) che non fanno più sesso con il loro compagno o con il loro marito dopo una manciata di anni di matrimonio o di convivenza? Che si sposano oggi giorno per la maggior parte senza nemmeno saper fare due uova al tegamino? Che pretendono la colf perché non sono abituate a fare i lavori in casa, perché figlie di mamma? Per cortesia meno falsità e più obbiettività. Non per nulla centinaia di uomini italiani over sessanta emigrano in Lituania, Moldavia ecc. ecc. dove donne ancora giovani e belle, li considerano ancora sotto ogni punto di vista, sono affabili, dolci, sessualmente disponibili come dovrebbe essere ogni coppia che si rispetti, senza tante idee e grilli per la testa, come purtroppo hanno molte donne italiane. Ovvio non sto facendo di tutta l’erba un fascio né da una parte né dall’altra, ma le donne italiane in generale avrebbero molte cose da imparare dalle donne dell’Est, ma dirlo pubblicamente desta scandalo e scalpore e si viene accusati di essere maschilisti, ...ecco perché è stato chiuso il programma e silurata una presentatrice: solo per avere affrontato un tema reale e veritiero! La verità fa male ...questo si sa. Rif. 8126.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
I suoi sono discorsi da medioevo, più che maschilisti...

Qui la questione non è essere femministi, ma di avere rispetto per le donne. Ciò che mi stupisce è la (apparente) cultura di chi ha scritto il messaggio, comprovata da un’ottima proprietà di linguaggio, scaduta poi in discorsi che, più che maschilisti, sono da medioevo: le donne devono essere disponibili sessualmente, devono saper cucinare, devono essere gentili e servili, devono essere belle, devono fare le pulizie, devono desiderare il proprio uomo come il primo giorno, devono stare a casa a fare la calzetta e non “avere grilli per la testa” (sia mai che escano per trovarsi un lavoro o a ballare con le amiche). Non fatico a credere che, per alcuni uomini frustrati, sia molto più gratificante andare all’estero e trovarsi una donna che in cambio di un matrimonio di convenienza sia disposta a servire e riverire un uomo di 30 anni più vecchio di lei, fingendosi innamorata pazza. Certo che se i “poveri” mariti facessero uno sforzo in più per piacere alle proprie mogli, si rendessero conto di avere accanto una persona pensante e senziente e non una schiava, sono sicura che i matrimoni italiani andrebbero molto meglio e durerebbero molto di più. E, per la parità dei sessi, allora anche noi donne potremmo stilare un bella lista di qualità per la scelta del fidanzato perfetto:

1. Sono papà e si occupano dei bambini esattamente come la mamma, cambiano pannolini, si svegliano la notte per rassicurare i figli dopo un brutto sogno, vanno alle recite ed alle riunioni scolastiche
2. Sono sempre sexy, niente canottiere bianche che coprono a malapena la pancia
3. Non tradiscono
4. Sono disposti ad ascoltare la propria donna
5. Sono casalinghi perfetti e fin da piccoli imparano i lavori di casa
6. Non frignano per un raffreddore, non si appiccicano con gelosia, chiedono scusa se sbagliano
7. Ultima ma non meno importante: nel sesso pensano prima alla donna e poi a loro stessi

Utopia o rarità? Rif. 8142.

Rispondi a questo messaggio

Il tutto mi suona come un po’ razzista verso tutti gli altri

Non so in quale stato Europeo, non ricordo proprio quale, ma si sappia che: I veterinari sono obbligati a trattenere il DNA del cane dei propri clienti e comunicarlo alle strutture sanitarie! Personale preposto è addetto a raccogliere minime parti di feci lasciate per strada! Queste vengono inviate a laboratori incaricati di risalire, grazie proprio al DNA, al nome del proprietario del cane! Sono multe salatissime (e giuste)! La gente è sempre più maleducata e cattiva, bocconi avvelenati anche se si dovesse raccogliere tutto, figuriamoci quant’è incattivita se si continua a lasciare per strada questi ricordini! Se volete bene al vostro cane, raccogliete tutto, così la gente (forse) diventerà più tollerante! Lasciando per strada gli escrementi non fate altro che alimentare l’odio di queste persone che poi agiscono nel modo più terribile, vi rendete conto che poi sono sempre i nostri amici animali a rimetterci? Vorrei tanto che questo procedimento, questa legge del DNA ci fosse anche in Italia! Io ho un cane e non ho niente da temere, l’altra sera ha fatto i suoi bisogni che poi non vedevo, era buio, ma con la luce del cellulare sono riuscito a trovare la «cacca» e naturalmente A raccoglierla! Questo nel rispetto del mio cane e delle altre persone! Rif. 8071.
Rispondi a questo messaggio

Il sistema del riconoscimento del DNA nelle feci canine è già realtà anche in Italia, un esperimento partito da Napoli, oggi anche a Trieste e Livorno. Il costo dell’esame è di circa 25 euro... Facciamolo anche in Trentino! Una bella multazza più il costo dell’operazione! Almeno ci ripagheremmo il costo dei sacchetti sparsi in città che vengono usati solo per segnalare eventualmente la presenza della cacca sul marciapiede e quasi mai per raccoglierla! Rif. 8090.
Rispondi a questo messaggio

Siamo pienamente in linea e forse anche stufi di calpestare o guardare solo dove si mettono i piedi, tralasciando il panorama. Noi, e non siamo pochi, da tempo diciamo che prima del DNA dovrebbero legiferare in modo che se una persona si prende un animale a 2-3-4-5-6 zampe o strisciante che sia, dovrebbe dimostrare di possedere del terreno catastale per poter tenere chi vorrebbero avere come compagnia. Come nella legge dell’edilizia recita che per potere costruire o edificare si deve avere un terreno a sufficienza, una quota verde, dei posti auto fuori o dentro (parecchi); solo dopo ti rilasciano la licenza: d’accordo?! Bene, anche per possedere un qualsiasi animale o uccelli di grossa taglia, cani, gatti bisognerebbe avere requisiti di questo tipo. Ricordo a quella signora del Rif. 8071 che molto correttamente ha raccolto, va bene, ma siccome sono in molti a trasgredire sappia che dove si raccoglie è sempre purtroppo rimasto tanto di «cacca» e cosi non è che sia pulito. Insomma, volete un animale? Procuratevi gli spazi necessari. Grazie. Rif. 8109.
Rispondi a questo messaggio

Credo invece che basti un minimo di educazione più che gli «spazi necessari» come dice lei! Si tratta di educazione, se le persone sono civili non rimane nulla sulle strade: multiamo infatti chi non raccoglie! Se il suo è un consiglio che riguarda chi sporca, allora creiamo spazi anche per tutta quella gentaglia che sporca ogni giorno la città! E pensare che l’essere umano ha il dono dell’intelligenza, così dicono, eppure sporca molto più dei cani! Se gli spazi (riservati) servono a chi sporca, IL PRIMO AD AVERNE BISOGNO È L’UOMO! Si ricordi caro signore che il cane dà la vita per una carezza ed un pezzo di pane e non ti abbandona mai, ti salva da terremoti, valanghe e da tante altre soluzioni! Chiede una casa e tanto affetto, certo se c’è anche tanto spazio è meglio, ma lui si accontenta soprattutto dell’affetto del suo padrone, e non lo tradirà mai! Sempre pronti a condannarli, ma quando siamo nei guai loro ci salvano! Più che di spazi, c’è bisogno di tanta civiltà e rispetto per il prossimo! Rif. 8123.

Rispondi a questo messaggio

Risposta
Il tutto mi suona come un po’ razzista verso tutti gli altri

Le rispondo in poche parole, chi vuole intenda chi non vuole (come Lei) continui. Lei tralascia tutti e parla solo dei cani che rispetto ma, secondo me, ripeto che anche se si raccoglie si lascia ancora troppo. E non ditemi di no. Ok, il resto è che mi suona come un po’ razzista verso gli altri che comunque sono soggetti alla stessa legislazione CIVILE tutti e non solo gli uomini, ma anche le donne. Poi veda che i gatti fanno la loro cacca nel mio campo e così con le mie mani la PALPEGGIO: per lei non conta?! Dia esempio di civiltà di sua spontanea volontà e poi guardi agli altri con rispetto. Toni da Revè. Rif. 8141.
Rispondi a questo messaggio

NUOVI MESSAGGI

Festa di laurea nella sede dell’ANA di vicolo Benassuti: tutto da dimenticare...

Lo scorso 22 marzo mi sono laureata: ho portato a termine un percorso di studio durato cinque anni e come tutti i laureandi avevo voglia di festeggiare insieme ad amici e parenti. Ho deciso di rivolgermi al circolo ANA di Trento, che ha a disposizione una grande sala-bar nei pressi di piazza Duomo: è nota infatti l’ospitalità che caratterizza gli alpini (inoltre ne ho due in famiglia) e pertanto rivolgermi a loro mi è sembrata la soluzione ottimale. Io e mia mamma qualche giorno prima siamo andate a chiedere il permesso di poter usufruire della sala al gestore, il signor Giorgio, e in quella sede abbiamo stabilito quali bevande e cibo portare: l’aperitivo di benvenuto, delle brocche di spritz, un fusto di birra, acqua e vino. Per il cibo, il gestore ci ha detto che “c’è di tutto” e alla sua proposta di una pastasciutta con un buffet ci siamo sentite sicure della nostra scelta. Abbiamo dunque pattuito per un buffet in piedi. I dolci però ce li saremmo dovuti portare da casa. Quel mercoledì, io, la mia famiglia e i miei amici siamo arrivati al locale e la scena che ci si è presenta davanti ha lasciato me e mia mamma un po’ sbalordite: una lunghissima tavolata, alla quale con una certa urgenza dovevamo tutti prendere posto (eravamo circa 25 persone) a causa delle pressioni del gestore. Non c’è stato nessun aperitivo di benvenuto, né tanto meno il buffet in piedi; ci hanno fatto sedere e ci hanno servito una piccola porzione di pasta in piatti di plastica. Più persone hanno chiesto del grana grattugiato da aggiungere alla pietanza, e il gestore con la signora Norma, che lavorava con lui, hanno detto, piuttosto contrariati, che la pasta conteneva già parmigiano a sufficienza (ma questo a noi francamente non risultava, era davvero insipida e povera di sugo, alla stregua di una normale pasta in bianco). Intanto sul tavolo c’erano solo dei bottiglioni di vino rosso di scarsissima qualità. Successivamente sono state portate delle fette di pancetta arrotolata su dei vassoi di cartone, scarsamente riempiti, da accompagnare al pane avanzato nei cestini. Tale salume era tra l’altro talmente grasso che molte persone hanno preferito non mangiare. Nulla più. Dunque qualcuno ha chiesto la birra, che era già stata preventivata e, sempre con fare scocciato, hanno portato delle birre in bottiglia, solo a chi si è alzato da tavola ordinandole al banco. A fine “pasto” hanno portato a tavola i biscottini prepararti da mia mamma, e finiti quelli, alcune persone sono andate a mangiare in un fast-food nelle vicinanze. Venti euro a persona: questa è la cifra che ci è stata chiesta. A ciò si aggiunge che verso le 16 (eravamo arrivati alle 14) la signora, in modo parecchio scortese, ci invitava a lasciare la sala perché a breve sarebbero arrivate delle persone e dovevamo liberare la sala (occupavamo solo un tavolo; c’era molto altro posto nel locale per giunta!). A noi nessuno aveva dapprima dato un limite orario e io mi sono ritrovata con molte persone da “sistemare” altrove. Mia mamma, che voleva offrirmi questa festa, si è recata dal gestore, e io presente, ha cercato di farlo ragionare ricordandogli l’accordo e dicendo che molte cose non sono mai arrivate e che, anche se non secondo l’ordine prestabilito, era possibile riceverle in quel momento. Il gestore, rifiutandosi di portare le bevande previste, ha quindi attaccato con estrema violenza questa donna, facendo gesti, urlando, e dicendole ripetutamente di “andare a ca**re” anche davanti ai presenti. Intanto i “miei ospiti” acquistavano da bere a spese proprie al bancone. L’imbarazzo generale era arrivato a livelli impensabili; uno dei giorni più belli della mia vita è stato un incubo. Il fatto è che, al di là della fregatura “economica”, c’è stata una fregatura “morale”: non pensavo si potesse essere tanto maleducati, in modo assolutamente gratuito; mi chiedo da dove venga questa brutale rabbia sia nel gestore sia nella succitata signora che quel giorno lavorava lì e che si è riferita a delle mie care amiche dicendo loro, che erano semplicemente in fila per entrare al bagno, “se sporcate vi ammazzo”. Queste due persone sono la vergogna degli alpini, avendone infangato il notorio spirito ospitale e abusando della loro posizione di gestori del locale. Con grande arroganza e maleducazione infatti, ci hanno fatti sentire decisamente “di troppo”, quando volevamo solo passare, ovviamente dietro compenso, un pomeriggio di allegria. Questa lettera nasce dal suggerimento di tutti i presenti in quel giorno, che si sono indignati per me e che qualora si riveli necessario, saranno pronti a dare obiettiva testimonianza dell’accaduto. Rif. 8144.
Rispondi a questo messaggio

Queste ragazze di oggi: ingrate e molto, molto maleducate

Sabato scorso ho portato il mio nipotino al bellissimo parco di Melta. Verso le 17 sono salita im macchina per andarmene. Ho visto che stavano arrivando tre ragazze, credo di 15/16 anni e, a motore acceso, stavo aspettando che passassero per fare retromarcia, quando una delle tre mi grida: tei vecia, te movet o vot che te la tira for mi la macchina? Io, vecchia sessantenne, avrei volentieri tirato fuori un bazooka, o anche una mazza da baseball, e avrei fatto giustizia, ma non si può. In Italia non si potrebbe fare neanche se venissero alle tre di notte in camera tua con una alabarda a infilartela nel culo. Ma vi giuro che l’avrei fatto volentieri, molto volentieri, anche davanti al nipotino, che peraltro se la rideva. E, forse, la ragazzotta, alla quale potrei anche augurare di non invecchiare, capirebbe che un minimo di rispetto si deve a tutti, anche a una vecchia nonna di sessanta anni. Rif. 8143
Rispondi a questo messaggio

Guardo la Litizzetto in Tv e mi vien voglia di spaccare il video

Pagare il canone Rai è divenuto obbligatorio per tutti, poi se accendo la tv la domenica sera e vedo la Litizzetto fare la pagliaccia dietro compenso di 5000 euro serali, mi vien voglia di spegnere, nonostante a caldo vorrei spaccare il televisore; ma poi – penso – rimane il danno e la tassa la debbo pagare lo stesso... Rif. 8148.
Rispondi a questo messaggio

Morti a Becco d’Aquila di Pietramurata

Siamo arrivati a 18 morti sul Becco d’Aquila di Pietramurata e i feriti miracolati non si contano. Non voglio assolutamente ingrossare le fila dei proibizionisti, ma penso che qualcosa bisogna fare per evitare queste tragedie assurde. Per esempio si potrebbe mettere un cartello gigantesco in cima e uno alla base, in cui si riportano i nomi delle vittime e alla fine si potrebbe scrivere un’esortazione: per favore, aspiranti suicidi, cercate altrove la via per soddisfare i vostri legittimi desideri: questa montagna ha già mietuto troppe vittime e non merita di essere ricoperta di sangue. Per favore, coloro che mettono delle croci a pochi passi dalle proprie case, non meritano questa angoscia senza fine. Rif. 8145.
Rispondi a questo messaggio

La casa stampata in 3D in 24 ore

Ho letto su una seria rivista scientifica che la società russa APIS COR ha realizzato una stampante 3D in grado di realizzare una casa di 37 m2 per 10000 euro in sole 24 ore, pronta per essere abitata... Cucina, bagno, camera da letto e soggiorno! Ho sentito l’urlo disperato di migliaia di terremotati che stanno soffrendo le pene dell’inferno per l’incapacità di chi ci governa di venir loro incontro. Con cento di queste stampanti si potrebbero costruire 36500 case in un anno che potrebbero ospitare centomila persone... Ecco, questa è una di quelle notizie che i direttori al servizio del governo farebbero bene a censurare... Se la gente sapesse che la tecnologia moderna è in grado di fare dei veri miracoli non so come reagirebbe. Cordiali saluti a tutti coloro che partecipano alle sofferenze di tutti i terremotati (compresi quelli del terremoto di Messina del 1908....). Rif. 8139.
Rispondi a questo messaggio

Nuovo parco di Melta di Gardolo

Nuovo parco di Melta di Gardolo (e non solo), ci sono aree infinite per passeggiare a piedi, anche nella ghiaia, poi c’è anche il percorso verde per andarci col passeggino, insomma c’è tantissimo spazio per camminare a piedi con o senza bambini! Il percorso color rosso invece è riservato ai ciclisti, anche loro ne hanno diritto! Sapete dove vanno pedoni e mamme con passeggini con l’80% dello spazio a disposizione? Sulla zona rossa riservata ai ciclisti! (A loro rischio e pericolo naturalmente)! Bisogna proprio essere inconscienti! Rif. 8140.
Rispondi a questo messaggio

Voi giocate a calcio e noi in carrozzella non possiamo passare!

A titolo informativo, in via Lunelli a Trento, di fronte al campetto sportivo ed al Cinformi, quando ci sono partite di calcio, si continua a parcheggiare le auto impedendo alle persone invalide sulla carrozzella e altre di stare sul marciapiede! Le auto infatti invadono il marciapiede e la carrozzella è costretta ad andare sulla strada! Non sono poche le persone disabili in quella zona! Anche e soprattutto la sera È PERICOLOSO! Vogliamo fare qualcosa o bisogna aspettare che succeda qualcosa? Rif. 8147.
Rispondi a questo messaggio

Non si potrebbe avere una tracciabilità post-sequestro?

Sequestrata marijuana al Brennero: in totale 18 quintali. La notizia esalta i proibizionisti, poi stranamente tutto tace... Dove finirà mai? La distruggeranno, vero?! Non si potrebbe avere una tracciabilità post-sequestro? Altrimenti nella gente comune possono sorgere stranissimi dubbi. Come quando sequestrano abbigliamento contraffatto: dove finisce, quello?! Rif. 8149.
Rispondi a questo messaggio

Un bigotto Stop alla «color run»

Niente piu Color Run a Trento dal 2017. Secondo me perché la città è troppo gestita dal clero, troppo bigotta, preferisce fare più manifestazioni oratoriali, piuttosto che manifestazioni turistiche. Non lamentiamoci allora e prendiamo atto che i preti a Trento comandano ancora... Rif. 8138.
Rispondi a questo messaggio

Desolante vedere fino a che punto ha trionfato in Italia il liberismo selvaggio

Fa un certo effetto vedere la domenica che molti supermercati, negozi, bar sono chiusi, mentre i supermercati COOP sono aperti. Se volete posso tradurre questa brutta sensazione in modo più chiaro: è desolante vedere fino a che punto ha trionfato in Italia il liberismo selvaggio. Non voglio ripetere le parole di Papa Francesco perché so che, a questo punto, le parole non servono più a niente, ma una cosa è certa: ci vogliono fatti concreti; per esempio qualche scomunica a qualche presidente ultraliberista e a qualche capo di partiti neonazisti. Rif. 8145.
Rispondi a questo messaggio

Solo chi fa parte della privilegiata casta dei politici trova spazio

Ogni volta che faccio una critica con nome e cognome a un politico del Trentino perdo il mio tempo. Io insisto, ma la destinazione è sempre quella: il cestino. Solo chi fa parte della casta dei politici trova spazio, i cittadini normali devono solo parlare restando nel vago, senza mai fare dei nomi. Così, per parlare della stranezza di Arco, dove l’estrema sinistra convive allegramente col PD renziano mentre un onorevole di destra è all’opposizione (ammetterete che è una situazione singolare) devo restare nel vago. Poi non bisogna ridere di quei direttori che dicono di lasciare libertà di espressione ai propri lettori. Spero che ci sia un ritorno alla coerenza e alla normalità tra un anno, quando finalmente potremo votare. Rif. 8146.
Rispondi a questo messaggio

I filtri richiesti dagli ambientalisti andranno puliti a spese proprie!

Si ringrazia sentitamente il Comitato che lo scorso anno si è battuto contro la centrale a biomassa della Menz&Gasser, ora la ditta e la Provincia mettono dei filtri gratuiti sulle case, per controllo smog privato. Poi, in seguito, questo filtro andrà pulito e bisognerà farlo a proprie spese. Grazie, dunque, ai nostri lamentoni autoctoni. Alla fine la Centrale a biomassa è stata fatta ad hoc ed è anche di altissima qualità! Comitati del bellin... Almeno ora vi puniscono anche voi? La Pat con una mano vi aiuta e con l’altra vi frega... Rif. 8150.
Rispondi a questo messaggio