>>>Bazar n. 10 del 9 marzo 2017

MESSAGGI DI RISPOSTA

Perché i cattolici praticanti non pensano con la propria testa?

Il vescovo di Trento lancia l’appello che le chiese son sempre più fredde, che il riscaldamento costa, che le offerte non sono sufficienti a scaldare, ecc.. Basterebbe eliminare i «falsi» mendicanti esterni e che la gente dia i soldi della questua direttamente alla Chiesa. Poi forse ci sono impianti di vecchia generazione e il caldo purtroppo per legge fisica va in alto e le chiese sono tutte altissime... Dulcis in fundo, c’è una banca della Curia che pare abbia case, capannoni, ecc. a nastro: beh, basterebbe vendere il patrimonio e distribuirlo dove serve... Rif. 8038.
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Solo una banca?! Figurati! È padrona di mezza Trento e forse mezza Italia, soprattutto dei cervelli non pensanti di milioni di persone. Pensa te che potere, altro che denaro. Rif. 8049.

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Perché i cattolici praticanti non pensano con la propria testa?

Bravo condivido perfettamente anche se sei rimasto basso con le percentuali! Purtroppo, secondo me, i cattolici praticanti (io sono cristiano non praticante) ...la testa la usano veramente poco... Perché ormai è proprietà privata della chiesa. Potrei farti un solo esempio. Tutti dai sette anni in su, sanno come avviene una nascita. Ebbene la Chiesa ha mitologicamente inventato la figura della Spirito Santo come terza persona della Santissima Trinità... E sai perché? Perché Maria, la madre di Gesù, era rimasta incinta da parte di Giuseppe, fuori dal matrimonio, quindi per la Chiesa in pieno peccato mortale. Ovviamente Gesù non poteva nascere quale frutto di un peccato... et voilà...come un consumato prestigiatore il potere ecclesiastico ha inventato a suo tempo la figura dello Spirito Santo per poter giustificare davanti a miliardi di persone una gravidanza fuori dal canone del matrimonio: a proposito, ovviamente il matrimonio cristiano è stato istituito solo dopo la nascita di Gesù... La gente (cattolica praticante in primis) continua a bere tutto e a credere... E ce ne sarebbero decine di casi da affrontare come questo,...ma lasciamo perdere e pensiamo solo a quante orrende malefatte ha fatto nei secoli la Chiesa in nome di Dio... E quante vite umane ha rovinato con i suoi rappresentati pedofili... Rif. 8063.
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Prova a rispettare i limiti previsti per la città e vedrai che...

Alle ragazze prossime al progetto «future mamme»», occhio che scendendo dalla via Valsugana (da San Donà) per andare in ospedale, dovrete far fronte alla tortura dei molteplici tombini sporgenti. O avete un partner abile alla guida per evitarli, o partorirete strada facendo... Rif. 8004.
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Se le asperità sopraccitate non bastano venite in Via Chini dove il manto stradale è costellato da un firmamento di tombini più o meno infossati. Per farla completa, ci sono anche i dossi rallentatori... 8013.
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Un paio di anni fa segnalai la cosa sul sito del Comune: mi risposero che a loro non risultava così e che il dislivello stradale era voluto al fine di far defluire le piogge... Il risultato è che se passi per via Chini rischi di distruggere le sospensioni dell’auto o di fare un frontale visto che tutti devono zigzagare tra i tombini. Rif. 8046.

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Prova a rispettare i limiti previsti per la città e vedrai che...

Scusa, ma non è vai un po’ troppo forte in macchina quando sei in città? L’ostacolo delle buche dipende molto anche da come guidi. Prova a rispettare i limiti previsti per la città che probabilmente non le sentirai nemmeno più quelle simpatiche buche... Rif. 8068.
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Quando prenoti al Cup ti fissano anche i minuti secondi

Non è tollerabile dover attendere ogni volta mezz’ora o più dal dentista, perché ci sono ritardi. Per magari dieci minuti di lavoro in tutto (e con costi sempre molto elevati). Ci vorrebbe più rispetto per i clienti; ognuno ha i suoi impegni e il tempo è preziosissimo per tutti. C’è chi deve prendere permessi dal lavoro e a volte con difficoltà e sacrifici, chi ha i minuti contati per impegni famigliari. Insomma tutti hanno diritto al rispetto dell’orario in cui fissano un appuntamento. Forse meglio prendere meno clienti, ma trattarli nel modo migliore. Rif. 8025.
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Pur condividendo il tuo punto di vista... ti dico: ma hai mai preso un appuntamento per una visita con la mutua? Alla stessa ora anche 4 persone! E poi non posso fare il nome, ma il mio dentista non fa aspettare nemmeno cinque minuti. Sa calibrare i tempi in base al lavoro che si prefissa e si tiene sempre un margine di dieci minuti per sicurezza... Siamo amici ed è in centro storico per cui volendo puoi andarci perfino a piedi! Rif. 8048.

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Quando prenoti al Cup ti fissano anche i minuti secondi

A me è capitato di attendere sia dal dentista che alla mutua. E la cosa non è giustificabile né da una parte né dall’altra. Ma come si fa? Che quando prenoti al Cup sembra che ti debbano fissare anche i minuti secondi e poi arrivi lì (specie all’ospedale San Camillo) e ti tocca aspettare un’ora e mezza (a me è successo!). E i dentisti? Cavolo, quando ti devono presentare il conto di ritardi non ne accumulano di certo. Rif. 8067.
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Convinti che i totem con autovelox e controllo veicoli possano dissuadere chi sgarra?

Quanti incidenti, anche mortali, sulle strade trentine... Chissà perché nella vicina Austria, e in Germania, non ti permettono di sbagliare. Lì prevengono e «fanno paura»: in questi Paesi sai che quasi sempre c’è la polizia nascosta. Una polizia che peraltro non perdona. A differenza nostra, in Italia, dove se un poliziotto ti fa una multa, ci sono subito mille avvocati che saltano fuori a difendere chi sbaglia... Rif. 8059.

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Convinti che i totem con autovelox e controllo veicoli possano dissuadere chi sgarra?
Il susseguirsi di incidenti stradali anche gravi, sulle strade del nostro Trentino, secondo me è anche sintomo di scarsa sorveglianza da parte delle forze dell’ordine. Convinti che i totem con autovelox e controllo veicoli possano dissuadere chi sgarra? Sbagliatissimo, serve sempre la presenza sia con auto anonime che veri e propri posti di blocco. Molti incidenti vengono causati da quei sorpassi azzardati che certi fanno per arrivare un secondo prima a destinazione! Nel frattempo si mette al pericolo chi spesso si trova sulle nostre strade per lavoro. Purtroppo le nostre strade sono strade strette e la gente sempre carica di fretta e stress, e corre trasgredendo in qualche modo il codice della strada, per poi magari fermarsi in un «frontale», penalizzando tutto il traffico delle vallate... Istituire dunque più controlli e pattuglie farà crescere le entrate nelle casse pubbliche, dato che se si fanno multe, serve pagarle, altrimenti si sequestrerà il veicolo... Rif. 8069.
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Eccoti il motivo per cui Madre Natura interviene tempestivamente

D’accordo, non sono originale perché ne ha già parlato la Littizzetto in tv in prima serata, ma il fatto che i bisnonni avessero il pene più lungo di due centimetri dei giovani nati negli anni Novanta non può più essere preso come una barzelletta. È una verità accertata scientificamente. Non ci vuole molta fantasia per capire che, privare le donne di quei due centimetri può portare a molte spiacevoli conseguenze... Ma quello che mi fa un po’ incavolare è il fatto che anche madre Natura infierisca sui giovani: non solo vengono privati di un futuro, ma anche degli attributi necessari per adempiere a certe funzioni importantissime... Siccome in gioventù sono stato un ricercatore, vorrei rivolgere ai ricercatori in attività una richiesta: potreste studiare se c’è un nesso tra la perdita dei diritti fondamentali dell’uomo (un lavoro dignitoso primo fra tutti) e l’accorciamento del pene? Rif. 8062.
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Eccoti il motivo per cui Madre Natura interviene tempestivamente

Se perdi i diritti fondamentali tra cui il diritto ad un dignitoso posto di lavoro, ovviamente ti girano le eliche... E le eliche sono molto pericolose perché dove colpiscono tagliano! Ecco perché è meglio così: due centimetri non sono molti e si può comunque adempiere ai compiti previsti da Madre Natura. Tuttavia le eliche che girano 24 ore su 24 sono un pericolo, che nemmeno i più audaci possono correre! Eccoti spiegato il motivo per cui Madre Natura interviene tempestivamente! Rif. 8065.
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Qui hanno sbagliato tutti: quei ragazzi non dovevano salire...

Quanto successo sabato scorso sull’Altopiano della Vigolana, in rotatoria, spiace più che altro per gli organizzatori, per chi ci aveva messo l’impegno per far divertire la popolazione. E ancor di più per chi aveva messo a punto il trattore e lo aveva pilotato... perché «dopo» tutti sono capaci di criticare. Di qui si capisce che pian piano il Carnevale sui carri lo si effettuerà sempre meno. E poi cari genitori, istruiteli i vostri figli, fateli andare a piedi che farebbe loro molto bene... Rif. 8058.
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Qui hanno sbagliato tutti: quei ragazzi non dovevano salire...

I ragazzi erano sul carro perché chi lo guidava lo ha permesso, in più pare che il carro fosse costruito in maniera sbagliata e certo la velocità con cui il trattore ha percorso la rotatoria non era adeguata! Qui hanno sbagliato tutti, i ragazzi non dovevano salire, l’autista doveva andare piano, chi ha costruito doveva spendere un po’ di più , e chi faceva la sorveglianza? Al termine della sfilata immagino che i vigili sono subito andati via anziché assicurarsi che tutti i dementi sopra descritti facessero le cose per bene! Non si può dar tutta la colpa ai ragazzi che proprio per la giovane età non sono in grado di valutare i rischi. Rif. 8066.
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NUOVI MESSAGGI

Tracciatura del Dna del cane depositato in strutture sanitarie

Non so in quale stato Europeo, non ricordo proprio quale, ma si sappia che: I veterinari sono obbligati a trattenere il DNA del cane dei propri clienti e comunicarlo alle strutture sanitarie! Personale preposto è addetto a raccogliere minime parti di feci lasciate per strada! Queste vengono inviate a laboratori incaricati di risalire, grazie proprio al DNA, al nome del proprietario del cane! Sono multe salatissime (e giuste)! La gente è sempre più maleducata e cattiva, bocconi avvelenati anche se si dovesse raccogliere tutto, figuriamoci quant’è incattivita se si continua a lasciare per strada questi ricordini! Se volete bene al vostro cane, raccogliete tutto, così la gente (forse) diventerà più tollerante! Lasciando per strada gli escrementi non fate altro che alimentare l’odio di queste persone che poi agiscono nel modo più terribile, vi rendete conto che poi sono sempre i nostri amici animali a rimetterci? Vorrei tanto che questo procedimento, questa legge del DNA ci fosse anche in Italia! Io ho un cane e non ho niente da temere, l’altra sera ha fatto i suoi bisogni che poi non vedevo, era buio, ma con la luce del cellulare sono riuscito a trovare la «cacca» e naturalmente A raccoglierla! Questo nel rispetto del mio cane e delle altre persone! Rif. 8071.
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Cosa ci costa, di soldi e di salute, non aver fatto il termovalorizzatore a Trento nord?

In questi giorni si ricorda la figura di Adriano Rizzoli, il militante ambientalista scomparso da poco. Fra i suoi meriti, secondo molti, anche aver impedito che a Trento fosse costruito l’impianto di termovalorizzazione dei rifiuti. Non sarei d’accordo. Vi illustro il perché. Una parte di rifiuti, malgrado le chiacchiere degli utopisti e gli indubbi benefici della raccolta differenziata, sarà sempre prodotta e non riciclabile. Dopo aver riempito con questi rifiuti tutte le discariche possibili ed immaginabili, ci si è trovati quindi nella necessità di portarli da qualche parte per lo smaltimento, visto che il Trentino non ha provveduto appunto a costruire un proprio impianto. Dove portarli? A Bolzano, ai pragmatici e confinanti altoatesini, naturalmente pagando. Ma non solo in termini economici, ma anche ambientali. Facciamo due conti. L’accordo con i bolzanini prevede che i rifiuti trentini vengano smaltiti nel termovalorizzatore situato a poco più di 50 km da Trento al prezzo di Euro 101 a tonnellata. E’ previsto un conferimento di circa 20000 tonnellate annue (vedremo alla fine quante saranno effettivamente) per un primo costo diretto di oltre Euro 2 milioni di euro (i comuni altoatesini pagano invece 81 euro e la differenza viene versata al comune di Bolzano per il disturbo). A questo aggiungiamo i previsti tre viaggi quotidiani dei camion da Trento a Bolzano, facciamo per comodità 100 km andata e ritorno, per un totale quindi di 3 x 100 km. x 312 giorni, quindi circa 93600 km annui. A tale costo, che potrebbe essere circa 2 euro al km. , aggiungete il costo per gli autisti. Naturalmente c’è anche un danno ambientale provocato da questi viaggi, al quale aggiungiamo anche che noi non possiamo controllare se i bolzanini della Ecocenter Spa controllino e manutengano i filtri del loro impianto a dovere. Che peraltro è a nemmeno 50 km per cui sicuramente eventuali miasmi nocivi arriverebbero rapidamente anche da noi. Infine aggiungiamo pure che il termovalorizzatore avrebbe generato energia, vendibile per non so quanti euro. Merito? Punti di vista, ma per me no certamente. Rif. 8064.
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Chissà perché le uniche acciaierie che inquinano sono quelle di Borgo Valsugana

La settimana prossima in Bassa Valsugana quelli dei 5 Stelle verranno a iniziare a farsi vedere in vista delle prossime elezioni (disertano parecchio, ma sotto elezioni si fanno vedere). Verranno a parlare e far scorrere inchiostro per l’ennesima volta sulle acciaierie di Borgo, che pur di continuare la produzione, si son dotate di filtri a più non posso, però le si vuol definitivamente chiudere causa inquinamenti (poi, viaggiando, le si trova in funzione a Taranto all’Ilva, con 5000 dipendenti, sovvenzionate dal Governo; le si trova in centro a Bolzano dato che li vengono poi fatte armi e mezzi da guerra; le si trova in città a Vicenza, a Verona; e poi andando a prendere l’aereo a Dalmine nel bergamasco e bresciano c’è il colore dell’inquinamento che sembra una nuvola enorme, ma quelle che veramente inquinano chissà perché sono quelle di Borgo Valsugana, anche se sono spente...). Mi fa poi schifosamente ridere il fatto che uno dei personaggi esperti di inquinamento, un dottore del posto, è una vita che per hobby coltiva frutta ai pesticidi nella sua campagna, e le viti e i meli vecchi, li taglia e li brucia nella stufa di casa. Poi fa i sermoni sull’acciaieria che inquina; quello che brucia lui nella sua stufa è puro veleno... Il fatto è che se la chiudono definitivamente rimangono senza lavoro 300 persone, oltre a tutto l’indotto. Senza contare il rudere che resterebbe a marcire. E tutto questo nonostante la pioggia di contributi della nostra Provincia... Rif. 8073.
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Basterebbe un semplice striscione

Trovo sia una pessima idea far scorrazzare due costose schifezze a quattro ruote motrici sulle montagne delle Giudicarie e della Rendena, quando basterebbero gli striscioni pubblicitari con la scritta «QUATTRO» sulle piste. Rif. 8075.
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Ci mettiamo di buzzo buono, acquistiamo tecnologia e poi la mettiamo in soffitta

La tecnologia va veloce, con apparecchiature sofisticate, che quasi sempre per poter funzionare necessitano, però, della amata rete telefonica. Sì, quella rete «fantasma» che con varie telefonate ogni giorno gli operatori telefonici ci promettono pur di concludere contratti (spesso fregature per noi). Già nel 1995 a Trento, su alcune nuove costruzioni, si pagava l’allacciamento per la fibra rete veloce di Internet e attualmente ancora non c’è dappertutto. Sempre così. Ci mettiamo di buzzo buono, acquistiamo tecnologia e poi la mettiamo in soffitta. Rif. 8072.
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Altri hanno rinunciato alle Olimpiadi, ma non ci sono proteste

Boston, Amburgo e Budapest hanno rinunciato alle Olimpiadi del 2024 senza che nessuno abbia scatenato una canea nei confronti dei sindaci di quelle città. E c’è qualcuno in Italia che rimpiange per l’occasione persa a causa del saggio no della sindaca Raggi! E non vedo nessuno degli spalatori di fango che si ricrede e chiede scusa! Adesso si è scelto lo stadio di Roma per continuare la «gloriosa» attività contro la Raggi. Mi sbaglierò, ma sta nascendo una nuova categoria: quella di chi è orgoglioso di gettare fango su una persona che non si piega ai desideri degli speculatori. E ho paura che vedrò presto qualcuno di questi orgogliosi spalatori di fango diventare senatori a vita. Rif. 8074.
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Due omosessuali autorizzati all’adozione di due gemelli

Adesso hanno autorizzato due omosessuali ad adottare due gemelli. E pure da Trento arriva la sentenza. Al peggio non c’è mai limite... Quando i gemelli saranno grandi e gli amici chiederanno: «Sono i tuoi genitori?» Lui risponderà: «Quello con i baffi è mio papà, quello con la barba è la mia mamma!» Rif. 8075.
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Basta sperpero di denaro pubblico

Le priorità assolute adesso per i cittadini sono la maggior sicurezza pubblica, il miglioramento della qualità dei servizi sanitari e assistenziali e la maggior tutela delle persone disabili, anziane, sole e in difficoltà. Basta sperpero di denaro pubblico, si cerchi di ottimizzare ed aiutare i settori che ne hanno particolare bisogno. Rif. 8076.
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Turisti sprovveduti che provocano incidenti

Questi turisti sprovveduti che vengono in Trentino e non sanno sciare... Spesso a causa della loro incapacità i nostri soccorritori debbono adoperarsi al limite e magari incappare anche in tristi incidenti spesso costosi (vedi elicottero caduto domenica), e ciò va a danneggiare noi che ci priviamo di tali mezzi, proprio ora che stanno chiudendo gli ospedali di periferia e nelle emergenze servirebbe l’elisoccorso... Rif. 8079.
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È urgente ridefinire e semplificare la questione adozioni nazionali

Ci sono tanti bambini soli che soffrono in orfanotrofi o case famiglia e ci sono tante coppie di adulti che vorrebbero disperatamente poter dare una famiglia e tanto amore e cure a dei bambini che sfortunatamente, per svariati motivi, non possono avere, dunque mi chiedo: perché è tanto difficile fare in modo che queste coppie riescano ad ottenere in affido permanente ed aiutare a crescere quei bambini? Perché la burocrazia spesso è tanto lenta, perché le selezioni delle famiglie così rigide fino all’inverosimile, perché tanti giochi di potere e soldi con le associazioni che si occupano di affidi all’estero? Credo fermamente che sia urgente ridefinire e semplificare la questione adozioni nazionali ed anche internazionali. Rif. 8077.
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La strana storia dell’israeliano diventato deputato

C’è qualche italiano che dopo aver risieduto per qualche anno in un Paese straniero è diventato deputato di quel Paese? Credo sia impossibile ovunque tranne che in Italia. Infatti, l’israeliano Itzhac Yoram Gutgeld, dopo una vacanza in Italia nel 1989, ha sposato un’italiana, ha conosciuto Matteo Renzi e nel 2012 è stato eletto deputato nel PD... Nel febbraio 2014 altro prodigioso balzo: diventa consigliere di Renzi e infine, nel 2015, diventa commissario alla revisione della spesa... Pur sapendo che ho scritto la verità, continuo a ripetermi che non è vero. Non ci credo, non è possibile che sia così facile entrare nel Parlamento italiano per uno straniero e beccarsi un bel vitalizio alla faccia di chi deve lavorare 50 anni per prendere una misera pensione. Ditemi che non accadono solo in Italia fatti del genere. Rif. 8078.
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Se un cinese decidesse di iscrivere Milan e Inter al campionato cinese?!

C’è stato il tempo in cui il calcio era la mia più grande passione dopo quella per le donne, poi è stato tutto un susseguirsi di delusioni che mi hanno portato a provare schifo per uno sport che non è più sport. Ciononostante mi stupisco ancora nel vedere i tifosi, quelli che amano ancora il calcio, lasciare che la propria squadra diventi un giocattolo nelle mani di un padrone che usa la bandiera di tanti innamorati come uno straccio da vendere al migliore offerente. E ancora, orrore nell’orrore, c’è chi vende la propria squadra a uno straniero che non può dire neanche per scherzo di essere un tifoso di una squadra italiana. Può accadere, quindi, che un cinese decida di togliere Milan, Inter, Roma, Lazio, Juve dal campionato italiano per iscriverle nel campionato cinese... E i tifosi italiani che farebbero? Non posso dirlo ma vi lascio a voi la facile e truculenta risposta. Io me ne frego, ma voi, innamorati del calcio che fate? Rif. 8080.
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Il quarantenne che ha abusato dell’amore ingenuo di una bambina di 12 anni

Ho letto con immenso stupore la tenue condanna inflitta a un pedofilo quarantenne che ha abusato dell’amore ingenuo di una bambina di 12 anni per possederla per oltre un anno approfittando della fiducia che la madre di lei aveva in lui. Solo tre anni! Se la cava pagando poche migliaia di euro di risarcimento che rappresentano un risparmio se fosse andato con delle prostitute... Gli hanno riconosciuto le attenuanti! Dopo sette mesi di carcere è già fuori! E siccome è vicino di casa della bimba è probabile che ci ricaschi... Tanto non si tratta di violenza... Lei, la bimba, era ed è innamorata di lui... Hanno trascurato anche il fatto che l’uomo ha filmato gli incontri e gli hanno creduto quando ha detto che li teneva solo per sé... Ma se un giorno la bimba, diventata donna, rifiutasse di incontrarlo? Cosa ne avrebbe fatto di quelle immagini hard? E poi dico: stai già facendo qualcosa di schifoso e ti prendi il gusto di fare i filmini? Ma da quale dio era difeso quest’uomo in quel tribunale? E pensare che negli USA 60 anni di carcere fino a ieri non glieli avrebbe tolti nessuno! Fino a ieri, ma oggi, con Trump non lo so... La barbarie avanza senza freni e su tutti i giornali che ho letto non ho trovato la parola pedofilo! Quanta tolleranza! Poi ci stupiamo se anche nella chiesa c’è grande tolleranza per i preti pedofili... Rif. 8081.
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