>>>Bazar n. 8 del 23 febbraio 2017

MESSAGGI DI RISPOSTA

Ci sono sempre delle disuguaglianze tra i lavoratori

Gli effetti del dopo Renzi e del nuovo Gentiloni sono già arrivati: decade Renzi e decade il «patto di stabilità» ed addio a quei 80 euro mese. Stavolta vengono puniti anche quelli che hanno votato contro Renzi... E ben vi sta, peccato che ci rimettiamo tutti, divise comprese, come polizia, carabinieri e soprattutto Vigili del Fuoco, tutte forze umane attualmente presenti ad aiutare e salvare vite in Abruzzo... Come ben vedete gli effetti del voto li si vedono in negativo già da subito, e più avanti andiamo e peggio sarà... Rif. 7980.
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Non vedo perché gli ottanta euro li dovrebbero prendere solo determinate categorie: gli altri sono forse di meno o non esistono?! O esistono solo per le tasse?! Rif. 7996.
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Perché tu sei veramente convinto che quegli 80 euro cadessero dal cielo? Certo, schifo non fanno, ma da dove pensi che li prendessero, forse dai tagli alla Sanità, alla Difesa alla manutenzione, all’Istruzione. E comunque sei proprio sicuro che il buon Renzi anche se fosse rimasto lì avrebbe potuto elargirli per sempre? Anche dopo aver ottenuto ciò che gli serviva? ...Sei ottimista o sognatore? Rif. 8008.

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Risposta
Ci sono sempre delle disuguaglianze tra i lavoratori

Questi famosi 80 euro o li prendono tutti o nessuno; non vedo perché ci sono sempre delle disuguaglianze: i lavoratori sono tutti servi dello Stato, specie quelli in divisa. E non quelli delle fabbriche e quelli delle miniere che sempre per lo Stato devono lavorare, svenandosi in tasse per mantenere altri che il «lavoro» lo praticano solo sulla carta, vedi la politica o il settore immigrazione. Rif. 8027.
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Ascolto le sue fandonie e poi gli credo e gli do il voto

Sono uno dei tanti idioti che scendono in piazza ad ascoltare le sue fandonie e poi gli credo e gli do il voto. Una volta trascorse le elezioni mi rendo conto di averlo preso per l’ennesima volta dritto nel sedere... Rif. 8028.
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Una sorta di gas venefico in grado di ottundere le coscienze....

• Camillo Benso conte di Cavour era una difensore della nazionale di calcio francese!
• Il monte Bianco si trova in Sardegna!
• 2 lauree: sulla Terra ci sono solo due oceani!
• Platone e Aristotele attaccanti della nazionale di calcio brasiliana!
• Giacomo Puccini ha inventato la pila!
A parte la mostruosa ignoranza, al posto del «trilinguismo» ritengo molto più utile reintrodurre nelle scuole l’educazione civica! Il giudice Santi Licheri diceva sempre con saggezza «La famiglia deve educare e la scuola deve istruire»! Dal momento che ci troviamo davanti ad una generazione di giovani, oltre che ignoranti anche molto maleducati, A PARTE QUALCHE RARA ECCEZIONE, forse sarebbe necessario come dicevo reinserire l’educazione civica nelle scuole! I maschi sono prepotenti e bulli, le femmine ancor peggio! Quindi prima che si proponga il «pentalinguismo» insegniamo l’educazione civica a questa gioventù, facendo capire che se vuoi essere rispettato, devi innanzitutto rispettare! Rif. 7977.
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La scuola deve fare la sua parte, ma secondo me il grande lavoro di educare i figli lo devono fare i genitori. Smettiamola di demandare questo incarico a scuola, società ecc. Noi genitori dobbiamo essere i primi insegnanti di educazione civica dei nostri figli cominciando noi a comportarci in maniera adeguata, una buona volta. Rif. 7985.
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Concordo in pieno. È vero: è importantissimo insegnare una lingua straniera ai ragazzi e ancor più vero che questa è più facile impararla da giovanissimi. Ma non si può trascurare tutto il resto! Non sanno l’italiano, non c’è capacità di comprensione di un testo... Se per tutto il resto useranno una App, per aggirare il problema l’educazione civica e la capacità di comprendere, per esempio un contratto che stai firmando, non sono altrettanto sostituibili. A volte penso che l’attuale classe dirigente voglia ridurre la cultura dei nostri ragazzi. L’ignoranza del popolo fa quasi sempre comodo a coloro che vogliono governare. Rif. 7987.
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E non solo l’educazione civica, ma anche, e forse ancora prima, un po’ di grammatica italiana per imparare a scrivere ed a parlare in maniera decente... Questo branco di giovinastri, salvo le eccezioni che appunto confermano la regola, oltre che essere afflitti da un’ignoranza devastante, non hanno la benché minima base grammaticale e sparano strafalcioni a destra e a manca con una disinvoltura sconcertante... Basta leggere le porcherie che scrivono nei social network per capire che invece che una laurea avrebbero dovuto prendersi un calcio nel sedere fin dalla prima elementare... Beati i tempi in cui se ti azzardavi a raccontare a casa di aver preso una sberla dalla maestra ne prendevi altre due dai genitori... Altro che tecniche moderne di educazione e di insegnamento... che hanno senza dubbio la loro parte di responsabilità in situazioni come questa, realmente accaduta, in cui il moccioso che stava disturbando tutta la classe, dopo l’ennesima richiesta della professoressa di consegnare il diario per una annotazione, ha letteralmente scagliato il diario dal fondo della classe sulla scrivania della docente urlando: “Prendi, puttana!» Rif. 8010.

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Una sorta di gas venefico in grado di ottundere le coscienze....

Scriveva ieri Dacia Maraini del paradosso che stiamo vivendo in questi ultimi mesi. Ora che il terrorismo e la propaganda islamica sembrano segnare il passo, è come se sia stato comunque sparso una sorta di gas venefico in grado di ottundere le coscienze e di modificare i nostri comportamenti sociali. L’educazione, il rispetto delle regole, l’altruismo paiono oramai dinosauri destinati ad una subitanea estinzione. Rif. 8034.
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Ecco il trucco per non pagare il biglietto sull’autobus...

I controllori non devono salire solo sugli autobus che girano in città. Ma soprattutto su quelli che vanno a Trento Nord. È su quelli che salgono vagonate di extracomunitari che viaggiano perennemente gratis. E magari anche al mattino presto e alla sera, quando si va al lavoro e si torna a casa. Tutti gratis... Rif. 7956.
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Hai ragione. Io prendo il 6 la mattina per andare al lavoro. E dal lunedì al venerdì ci sono sempre quattro persone che viaggiano gratis. Per quelle che salgono prima di me ovviamente non posso dire. Poi prendo il 17 e lì... ciao! Questo si chiama: Servizio Pubblico Gratuito, altro che... Sono sempre troppo pochi i controllori, e salgono sempre sugli stessi autobus. Rif. 7967.
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Io ti parlo della mia esperienza. Domenica 29 salito alla prima fermata di Gardolo sul 4 e sceso alla stazione dei treni. 32 persone salite, 14 con biglietto o abbonamento, gli altri gratis. devo aggiungere altro...? Rif. 7971.
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Questa è l’Italia: gente che lavora e paga con sacrificio; e non li danno la pensione... Gente che non lavora bivacca e viene pagata a non fare niente: vedi i giardini di piazza Dante. Questa è l’Italia. Forse converrebbe non lavorare più, nessuno, e vediamo dove i politici anche nostrani poi prendono i soldini per fare la bella vita. Rif. 7968.
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Tempo fa ho preso l’autobus numero 3. Ho fatto un commento con la mia vicina di posto riguardo a due persone che mi sedevano davanti e che non avevano pagato il biglietto. Risultato: la signora mi ha urlato contro con aggressività ed io le ho detto che tutti avevano timbrato e che non era giusto. (Forse avevano un’esenzione, non lo so, ma non mi sembravano proprio poveri visto che la mamma aveva un tablet ed il figlio l’iPhone). Il rispetto delle regole è la prima cosa da attivare assieme all’accoglienza altrimenti non vedo un futuro roseo per tutti noi. Rif. 7969.
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A Bologna il verbale è d’obbligo per tutti i senza biglietto

Sono frequentemente a Bologna e prendo spesso l’autobus, vi assicuro che qui i «portoghesi non la fanno franca! MOLTO, MA MOLTO FREQUENTEMENTE (non come a Trento) salgono sull’autobus tre uomini giovani sulla cui divisa sta scritto: POLIZIA AMMINISTRATIVA, sono in tre e contemporaneamente: uno sale dalla porta anteriore, uno da quella centrale e l’altro dalla porta posteriore e setacciano tutto l’autobus! Con simpatia, velocità e la massima educazione invitano TUTTI i passeggeri a mostrare il biglietto! Il verbale è d’obbligo a tutti coloro che ne sono sprovvisti, anche se non sei italiano! Succede però molto raramente che qualcuno non abbia il biglietto, proprio perché sanno che non si scherza, italiano o no devi pagare e nessuno scende alla prossima fermata! Vi assicuro che non c’è dittatura ma si tratta solo di far rispettare le regole! Se si volesse veramente fermare questo fenomeno basta fare come a Bologna, basta volerlo! Rif. 8031.
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Ecco il trucco per non pagare il biglietto sull’autobus...

Ho scoperto per caso un modo per viaggiare gratis sull’autobus. Domenica pomeriggio sul n.8, direzione Mattarello. Saliamo in due. Il tipo davanti a me inserisce velocissimo il biglietto. Io penso, avrà paura di non trovare posto a sedere? Invece quando tira fuori dall’obliteratrice il biglietto, vedo che non è timbrato. Poi ho capito il trucco. Se tu inserisci velocissimo il biglietto scatta la machinetta, ma non fa in tempo a stampare e strappare in alto a destra. Bravo furbo. Un’altro modo per viaggiato gratis. Alla faccia di chi paga l’abbonamento. Come il sottoscritto... Rif. 8030.
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Verità: il cuore dell’Uomo non è ancora pronto

Nel 2015 sono stati prodotti 600 milioni di tonnellate di grano: circa 90 kg per ogni abitante della Terra. A questa quantità bisogna aggiungere quella del riso, del mais, dei legumi, della carne, del pesce, della frutta, del caffè, dello zucchero, del latte, delle uova, dei funghi e delle alghe. Insomma, la Terra può offrire ad almeno dieci miliardi di esseri umani un kg al giorno di cibo e questo capitalismo trionfante, nelle sue forme più rozze volute da schiere di premi Nobel per l’Economia, non riesce a sfamarne nemmeno sette miliardi. Volete meditare su questi dati? E se vi dicessi che con un socialismo dal volto umano questo pianeta conoscerebbe pace e serenità per tutti per molti decenni mi credereste o continuereste a fare pernacchie a chi osa parlare ancora di necessità di svoltare a sinistra in Italia e nel mondo? Rif. 8022.
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Verità: il cuore dell’Uomo non è ancora pronto

Caro signore, lo sa cosa le dico? Che il cuore dell’Uomo non è ancora pronto, e probabilmente non lo sarà mai, per accogliere la Verità che sta dietro le sue parole. E non era pronto nemmeno il cuore di quel riccone, che sentendosi dire da Gesù che per fare la volontà del Padre Suo avrebbe dovuto spogliarsi delle sue ricchezze ed essere un povero fra i poveri, si “rattristò grandemente”. E grandemente si è rattristato anche il cuore di Stalin e della sua banda di criminali, che al posto dell’Aurora del Socialismo così come era stato concepito da K. Marx e da F. Engels, due fra le menti più brillanti ed eccelse che mai siano state espresse dall’Umanità, applicò nella sua gestione del potere la deportazione e la tortura, l’assassinio politico e il culto della personalità, esattamente gli stessi strumenti e gli stessi metodi del suo gemello politico tale Adolf Hitler di professione imbianchino... La Verità è che l’ordine economico del pianeta Terra sta nelle mani di un branco di ladri e di parassiti, che hanno accumulato il loro patrimonio nell’unico modo possibile: rubandolo ai poveri; ma proprio per loro arde nei secoli il fuoco del libro della Sapienza: “...le loro iniquità si alzeranno contro di loro per accusarli... allora il Giusto starà con grande fiducia di fronte a coloro che lo hanno oppresso... e costoro vedendolo saranno presi da grande spavento... e pentiti diranno fra di loro gemendo nello spirito tormentato...abbiamo dunque deviato dal cammino della Verità, e la luce della Giustizia non è brillata per noi... Rif. 8032.
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Sondaggi alla carlona

«Fatti isolati e sporadici. È solo paura ingiustificata. Si tratta solo micro-criminalità. Basta gettare benzina sul fuoco con questo populismo!», disse il Sindaco di Trento... Rif. 8021.
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Sondaggi alla carlona

Trento è stata posizionata al secondo posto per qualità di vita e servizi? Dovrebbero posizionarla molto più in basso. ma a quanto pare si continua a fare sondaggi alla carlona, caro Sindaco di Trento... Rif. 8036.
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Kaswalder e Baratter: ma il Patt usa due pesi e due misure?!

Sono molto lontano dalle idee del signor Walter Kaswalder, eppure mi sento in dovere di dire due parole contro lo strano provvedimento di espulsione. Dico «strano» perché quando il M5S espelle qualcuno che non rispetta i patti firmati (sottolineo firmati) si parla di mancanza di democrazia e si riempiono le prime pagine di tutti i giornali per mesi, mentre per il povero Kaswalder, che è stato votato alle provinciali da 4290 cittadini, non c’è neanche un articolo da parte di qualche grande giornalista in prima pagina. D’accordo, i partiti che hanno rovinato l’Italia hanno seguito il consiglio di Gelli e si sono impadroniti dei mass media, ma una piccola eccezione, una piccola crepa nel muro di gomma me la sarei aspettata. Non sono iscritto al M5S, però quello che stanno facendo alla Raggi mi sembra il più clamoroso processo kafkiano dell’era moderna. Alla fine io faccio una domanda: quanti soldi ha intascato la Raggi? Il povero Marino è stato crocifisso per mille euro: la Raggi viene processata per aver intascato zero euro. Per Sala, a Milano, silenzio tombale. Rif. 8003.
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Beh, il Patt sta perdendo le piume. Ottobre fa un partito a sè. E pure Kaswalder... Attenzione che il sasso che rotola non fa muschio... Se tanta gente è ideologicamente legata ad un partito che permette a singole persone di uscirne, di solito rimane ferma sulle sue posizioni, che sia tesserata oppure no. Ad esempio, il presidente della Provincia che sembra autonomista, o per sua scelta si definisce «autonomista», secondo me in realtà non ha nessuna tessera in tasca, manco del Patt. Poi c’è Kaswalder: sono anni che milita in politica, era allievo di quel Tretter che parlava tanto di Heimat, cioè «famiglia», ma né uno né l’altro sanno dove inizi il discorso «famiglia». Se lo hanno spinto fuori ci sarà un motivo... Rif. 8015.

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Kaswalder e Baratter: ma il Patt usa due pesi e due misure?!

Ma possiamo commentare con due parole la conclusione della vicenda «vendita di voti» agli Schützen che ha visto coinvolto il Consigliere provinciale Lorenzo Baratter?! Gli altri due imputanti, comandanti vari di questa pseudo armata in costume, sono stati condannati di brutto e il nostro politico in erba se la cava con l’assegnazione ai servizi sociali... Ma la cose più scandalosa è che il suo partito non batte ciglio, nemmeno una ramanzina gli fa, quando invece Kaswalder è stato buttato fuori senza motivazioni plausibili... vedete un po voi: la legge del due pesi e due misure? Rif. 8035.
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NUOVI MESSAGGI

I disoccupati vivono meno di chi ha la fortuna di avere un lavoro dignitoso

Purtroppo non se ne parla abbastanza perché l’argomento è piuttosto imbarazzante, ma ricercatori di tutto il mondo si sono trovati d’accordo nel dire che i disoccupati vivono molto meno di coloro che hanno la fortuna di avere un lavoro dignitoso. Io lo vedo come un vero e proprio crimine, perciò provo orrore quando vedo gli esponenti superpagati della casta parlare della disoccupazione come se si parlasse di una partita di calcio arbitrata male. Il distacco dei politici dai problemi dei lavoratori è semplicemente orrendo. Rif. 8039.
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Le soluzioni per avere le chiese di Trento più calde d’inverno

Il vescovo di Trento lancia l’appello che le chiese son sempre più fredde, che il riscaldamento costa, che le offerte non sono sufficienti a scaldare, ecc.. Basterebbe eliminare i «falsi» mendicanti esterni e che la gente dia i soldi della questua direttamente alla Chiesa. Poi forse ci sono impianti di vecchia generazione e il caldo purtroppo per legge fisica va in alto e le chiese sono tutte altissime... Dulcis in fundo, c’è una banca della Curia che pare abbia case, capannoni, ecc. a nastro: beh, basterebbe vendere il patrimonio e distribuirlo dove serve... Rif. 8038.
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Gli spaccaballe che vanno ogni 5 minuti a vedere se c’è posta

A riguardo della riduzione del numero di consegne postali vorrei dire che dopo i danni fatti dai no global alle Panda nuove, il minimo che potessero fare era proprio ridurre le consegne. Poi c’è anche da dire che spesso la gente la cassetta della posta la vuota una volta in settimana, e manco si accorge se il postino salta un giorno. Infine, ovvio che ci sono quattro spaccaballe che vanno ogni 5 minuti a vedere se c’è posta, purtroppo per colpa di qualcuno... ci rimettono tutti... Rif. 8040.
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Le umilianti pause caffè di chi veste una divisa aziendale

Chi per lavoro indossa divise e abbigliamento personalizzato e si permette di andare al bar per fare una piccola pausa spesso viene fatto oggetto di discriminazione, additato da chi non sa farsi gli affari propri. Di contro certi ragionieri e altro personale della Provincia o dell’Azienda Sanitaria o di altre ditte private, che vestono normalmente, senza etichette aziendali, viene riservato tutt’altro trattamento. Rif. 8045.
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O si mette in galera lo scrittore o la situazione è assurda

Ho finito di leggere il libro «Un viaggio che non promettiamo breve- 25 anni di lotte NoTav», lavoro che mi ha fatto venire i capelli bianchi, scritto da Wu Ming1 (pseudonimo di Roberto Bui). Adesso io chiedo un piccolo favore a tutti i giornalisti democratici di fare un commento sul contenuto di quel libro per un motivo molto semplice: se è vero ciò che scrive Bui (e vi sono migliaia di cittadini che possono testimoniarlo) allora è altrettanto vero che in Italia non esiste la democrazia perché sono tanti e talmente gravi i reati compiuti dai politici e dai tutori dell’Ordine Pubblico da non lasciare dubbi: In Italia è possibile ignorare tutti gli articoli della Costituzione senza che nessuno dica niente. Addirittura ci sono uomini di grande prestigio come Caselli che si schierano contro i cittadini contrari al tunnel della vergogna con una veemenza inaudita. A questo punto o si mette in galera l’autore di questo libro oppure, se dice il vero, si deve far qualcosa per ripristinare la democrazia in Italia. I fatti di Genova, giustamente condannati (ma le condanne sono state lievi e molti responsabili sono stati promossi...), non può essere ripetuto in altre parti d’Italia impunemente. Riceverò una risposta da qualcuno? Rif. 8042.
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La classe operaia viene sfruttata, mentre i Quadri godono

La trasmissione tv «Boss in incognito» sta prendendo sempre più piede. In pratica viene dato un premio a dipendenti che si adoperano per il bene della ditta per cui lavorano. Sarebbe ora che questa consuetudine di premiare i validi collaboratori giunga anche da noi. I dipendenti stressati che non arrivano più a fine mese, con disgrazie in famiglia, e il pensiero di svolgere al meglio ciò che li dà la paga per tirare avanti... Purtroppo anche nell’amato Trentino, la classe operaia viene sfruttata, mentre i Quadri e vertici alti, che da sempre sfruttano chi fa il lavoro «sporco», sono ricompensati al massimo, con paghe da urlo, lussuose vetture aziendali e vitalizi. Chi invece deve alzarsi presto e subire il lavoro umiliante è dimenticato e spesso se vuole prendersi una boccata d’ossigeno e un po’ di relax è costretto a mettersi in mutua... Rif. 8044.
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La Sindaca, i tassisti e la tecnologia

Una piccola riflessione a margine del recente accordo tra il Governo e le 21 (leggasi ventuno!!!) sigle sindacali dei tassisti. Intanto trovo molto grave che un Sindaco si schieri così apertamente a favore di una protesta, voltando le spalle peraltro a quella tecnologia di cui il Movimento 5 Stelle si nutre e sulla quale struttura la propria idea di «democrazia». Ma a proposito di tecnologia. Quando l’avvento del web, degli ebook e di quant’altro ha gravemente danneggiato il settore dell’editoria, libri e giornali, nessun Direttore di testata o giornalista o editore si è sognato di scendere in piazza e mettersi a fare saluti romani davanti alla sede del PD. Perché allora Uber andrebbe represso con la forza? Da quando la possibilità di alimentare la concorrenza è un male per l’economia?! Rif. 8037.
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Sai dov’è l’isola di man?

Ho scoperto per puro caso la strana storia dell’isola di Man, uno Stato che c’è e non c’è: non so trovare un’altro modo per definirlo. La sua storia è davvero lunghissima e molto interessante e forse la regina Elisabetta farebbe bene a concedere la piena indipendenza ai manniani. Dico questo perché l’isola di Man vanta dei primati straordinari. Il suo Parlamento,il Tynwald, è il più antico del mondo e fu il primo a concedere nel 1881 il voto alle donne. Come se non bastasse, è stata la prima nazione europea a concedere nel 2006 il voto ai sedicenni. Sarebbe ora che tutti capissero che sarebbe molto bello, oltre che giusto, concedere il voto ai sedicenni visto che è scientificamente provato che il loro cervello funziona meglio di quello di tanti ultrasettantenni (io ne ho 71...). Noi italiani saremo sempre gli ultimi in qualsiasi campo perché dobbiamo ottenere l’approvazione degli Usa,della Chiesa, delle logge massoniche, però mi piacerebbe che ci fosse un partito moderno che concedesse il voto ai sedicenni. Rif. 8033.
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«Trento città del Coniglio»

Giuro, quando ho visto che presentavano il libro “Trento la città del Coniglio” pensavo, ingenuamente?, che fosse una satira con protagonista il sindaco! Ma nella veste del coniglio… Rif. 8041.
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Perché non facciamo una piccola repubblica indipendente ladina?

Ho appreso in tarda età che storicamente i fascisti si sono accaniti contro il popolo ladino, insieme ai loro camerati tedeschi e questo ha attirato le mie simpatie verso i ladini fino al punto da farmi dire: IO SONO LADINO. La mia idea è quella di favorire la nascita di una piccola repubblica indipendente ladina, sulla falsariga di quella sanmarinese. Che male ci sarebbe ad avere una enclave di 20-30 chilometri quadrati? Cosa ci rimetterebbe il popolo italiano? Niente, anzi, il flusso turistico che ci sarebbe verso questa nuova repubblica favorirebbe i territori circostanti creando un notevole indotto. Naturalmente questo può accadere solo in uno Stato veramente democratico e quindi per gli italiani la mia proposta è una bestemmia. Come sarebbe bello se esistesse in Italia un partito moderno e democratico! Vedendo le innumerevoli occasioni di sviluppo che non vengono sfruttate per colpa di governanti antidemocratici, mi sorge una domanda spontanea: ma chi odia la democrazia è anche stupido? Rif. 8043.
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