>>>Bazar n. 4 del 26 gennaio 2017

MESSAGGI DI RISPOSTA

Senza elargire incentivi, aumenta il prezzo dei combustibili

Uno studio condotto dall’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) ha decretato che le emissioni prodotte dalla combustione della legna usata per il riscaldamento domestico partecipano alla formazione delle tanto temute polveri sottili... Che scoperta! Lo sapevamo, lo sapevamo, solo che facciamo finta di niente.
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Basti vedere di primo mattino nei paesi, quando viene accesa la stufa, escono dai camini fumi colorati, del resto seppur piccolo è pur sempre un inceneritore, che fa cenere del combustibile, sia di legna, che di carta, che di gomma ecc. ecc.. Una volta accesa la stufa ci si può mettere qualsiasi cosa eccome se brucia... Rif. 7749.
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Sì, le stufe contribuiscono all’inquinamento, invece le carovane di pullman, file interminabili di automobili su tutte le strade, specie all’arrivo della nauseante pubblicità dei superati e stravecchi «Mercatini di Natale»: tutto questo è aria pura e fa bene alla salute, vero?! Tutta da mangiare, specie per chi ci vive tutto l’anno. Per non parlare poi dei fumi di industrie e prodotti chimici con responsi molto dubbiosi, con lo scopo di salvare la mano d’opera, vedi il caso di Taranto. Rif. 7766.
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Certo la combustione della legna e della carta inquina, cerchiamo di non mettere la gomma, il nylon, la plastica, le scarpe e gli stivali, come ho visto personalmente fare da incoscienti e fuori di testa, ma questo tipo di combustione esiste dalla scoperta del fuoco. Non arrampichiamoci sugli specchi: vogliamo vedere tutto il resto? Quelle scie che lasciano gli aerei nel cielo, che a volte sembra una scacchiera, ci rendiamo conto quante ce ne sono e quanti veicoli sulle strade, sempre di più e noi respiriamo tutto. Ci sarebbe da fare un elenco. E parliamo delle stufe... Un giorno ci toglieranno pure quelle per far spazio a qualche altra schifezza. Rif. 7767
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Se tutti usassero le stufe solo con legna non ci sarebbero problemi. Ma i più ci buttano di tutto, senza contare che il combustibile «legna da ardere» costa. E costa pure smaltire cenere, la pulizia camini, ecc.. Meglio intanto eliminare queste, poi si vedrà. In quanto alle automobili, una volta era un lusso avere una vettura per famiglia, ora ci sono più macchine che persone... Rif. 7785.

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Risposta
Senza elargire incentivi, aumenta il prezzo dei combustibili

E la nostra politica dotata di Autonomia rimane in silenzio a guardare; incassa la percentuale di Iva sui consumi pure della gran distribuzione di combustibile; permette, senza elargire incentivi, che il prezzo dei combustibili aumenti proprio nei mesi freddi, pertanto si deve scaldare a caro prezzo... Altro che Autonomia! Mi pare che solo per la politica va bene «esser autonomi». I nossi politici avranno fra i vitalizi pure i carburanti a sbafo? E ti, mona, paga... Rif. 7945.
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Lei è superato storicamente, ma non di un metro: anni luce!

Ho sentito per puro caso parlare in televisione in termini molto lusinghieri del fordismo, la cui filosofia si può riassumere in questo concetto: imprenditori, se volete avere successo trattate bene i dipendenti, pagateli bene e fateli lavorare di meno se occorre... È da trent’anni che dico a tutti i politici che incontro, ai sindacalisti, ai giornalisti, che l’unico modo per uscire da una crisi senza fine (fortemente voluta dalle canaglie al potere) è quella di ridurre l’orario di lavoro a parità di stipendio, ma nessuno mi ascolta. C’è qualche partito, qualche sindacato, qualche grande giornale, qualche grande giornalista che vuole impegnarsi con tutte le sue forze in questa battaglia? A chi ci governa dico: la spaventosa forza massmediatica usata contro la povera Raggi (povera perché ha ereditato una città ridotta in macerie da chi l’ha preceduta e ora l’accusa di non saper compiere miracoli-non vado avanti perché potrei essere scambiato per un grillino e non lo sono) potreste usarla per favorire il ritorno al fordismo? In poche parole, è rimasto ancora uno spiraglio per portare avanti qualche buona idea di sinistra? Oppure dobbiamo rassegnarci al catastrofico renzusconismo di matrice gelliana? Rif. 7941.
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Risposta
Dov’eri quando c’era il muro a Berlino?!

Bella domanda davvero, caro nostalgico di sinistra. Avevi gli occhi chiusi quando i tuoi bravi comunisti dell’Est tenevano in gabbia tutte le popolazioni al di là del muro di Berlino?! Rif. 7951.
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Risposta
Lei è superato storicamente, ma non di un metro: anni luce!

«Ridurre l’orario di lavoro a parità di stipendio?!» Ma lei dove vive? In un libro di Carlo Marx? Lei è superato storicamente, ma non di un metro, bensì di anni luce. E riguardo alla Raggi, mi faccia il piacere... È arrivato l’avviso di garanzia, è una persona inadeguata a ricoprire quel ruolo. Vediamo di finirla di farla passare per vittima. Il telecomando collegato al comico di Genova è sempre acceso, no?! Rif. 7962.
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Tutto vero quanto dici! Per provarlo fai un giro nel magico Lagorai

Penso che il più bel viaggio che si possa fare nella vita sia inoltrarsi lentamente nella profondità della propria anima, senza appigli, senza scale…ma scivolare con l’ebbrezza di un brivido mai provato. Per arrivare a conoscere ogni angolo della propria coscienza… quando si è accompagnati da uno stato di Grazia, dato da un momento speciale della propria vita. Questo generalmente non avviene in un momento qualsiasi, ma un momento particolare, quando senti che tutto ciò che circonda la tua vita, diventa superfluo per la ricerca dell’essenza della tua anima… Quando inizi questo viaggio sapendo che sei illuminato da una luce che va oltre al significato della vita stessa, ma ti conduce al centro del tuo universo interiore… Senti che delle vibrazioni emozionali possono scuotere con un senso di particolare consapevolezza le riflessioni che animano le tue scelte esistenziali…Questo avviene solo quando in realtà vivi lo stato di Grazia che si chiama Amore… E in questo viaggio, ti accompagni in silenzio con chi ti ispira questa luce divina che di terreno ha ben poco… Diventa trascendenza pura passo per passo, perché tocchi i vertici di pochi illuminati e ti ritrovi a comprendere il significato vero della vita e lo scopo per cui possiamo rallegrarci in eterno di essere vivi, perché in quegli istanti abbandoneremo anche l’ancestrale paura della morte… Perché ci renderemo conto che inizierà il processo evolutivo della nostra mente che ci condurrà per mano verso certezze universali e concetti cosmici… Saremo a stretto contatto con il senso del Tutto e nel Tutto incontreremo il senso della nostra Vita. A.B. Rif. 7903.
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Risposta
Tutto vero quanto dici! Per provarlo fai un giro nel magico Lagorai

Ti consiglieri un bel «viaggio» a piedi sul Lagorai. Sarai «illuminato da una luce che va oltre al significato della vita stessa...» Sentirai «delle vibrazioni emozionali...». Un viaggio in cui ti accompagneresti «in silenzio...» ...e ti ritroverai a «comprendere il significato vero della vita e lo scopo per cui possiamo rallegrarci in eterno di essere vivi...» Affettuosamente. Rif. 7952.
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Tuti ’nbriagoni?!

Risposta al Rif. 7870. Oltre al fatto che sono diventati carissimi tutti, anche le ditte individuali, anche l’ultimo degli stagnini chiede cifre che urlano vendetta al cielo... Oltre a questo, una cosa bisogna evitare: i parenti... Se avete un cognato, un cugino o un nipote che parrebbe fare al caso vostro, per le vostre necessità di lavori: toglietevelo dalla testa. Vi pelano molto di più degli estranei. Credetemi. A me è successo. Lisa. Rif. 7884

Se siamo cari? Fattelo da solo, allora. Se siamo antipatici, fattelo da solo. Se tuo cugino lo fa meglio, fallo fare a lui. Se sempre e comunque avresti saputo fare di meglio, fattelo. Se comunque avresti potuto risparmiare, fallo. Se invece sai che costa più un lavoro mal fatto di uno fatto professionalmente da un professionista, scegli un artigiano. Ti costerà meno di quello che credi. sempre e comunque. Perché anche se non sembra Artigiano fa rima con artista, con professionista e con stacanovista. Rif. 7902.

Ho chiamato un artigiano idraulico, per sostituirmi i tubi del lavandino della cucina (casa privata). È venuto a vedere, di buon mattino poi mi ha chiesto un anticipo di 200 euro, rassicurandomi che nel giro di due ore tutto sarebbe stato finito. Da solo non potevo fare nulla, e chi me lo ha consigliato era una persona fidata. Dopo pranzo sono sceso al bar a bere il caffè e ho trovato il fantomatico idraulico, avvinazzato, e appena vistomi mi ha detto che non stava bene, e che sarebbe venuto il giorno dopo. Io con la cucina mezza smontata, ho intuito che era ben bevuto. All’indomani mattina è venuto e mi ha sistemato il tutto, in un batter d’occhio, mi ha detto che se mi andava bene nei 200 euro vi erano il lavoro e i ricambi... Tutto ok, poi chiacchierando al bar il barista mi ha riferito che era lì dal mattino a bere dato che aveva un lavoraccio da fare... Artista di gran bugie... Rif. 7916.


Risposta
Tuti ’nbriagoni?!

Che stooooria. E quindi? Tuti ’nbriagoni gli idraulici?!
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Lei non ce l’ha un medico di base?

Ma alla guardia medica cosa ci stanno a fare? Questa notte alle 4.30 ho telefonato alla guardia medica perché avevo da alcuni giorni 38.5 -39 di febbre con tutti i sintomi influenzali. Ho fatto presente che prendo tachipirina (1000) divisa in due parti ogni 4 ore. Senza tuttavia sortire alcun effetto positivo. Mi viene detto dal medico di turno che essendo adulto devo prendere pastiglie intere da 1000 e non da 500 mg.. Leggendo sia il bugiardino che informandomi su Internet, vengo a scoprire che tachipirina 1000 ha più che altro effetti antidolorifici e non antipiretici. Questa mattina mia moglie è andata in farmacia dove hanno escluso assolutamente l’uso di Tachipirina 1000 per effetti antipiretici. In effetti gli stessi due bugiardini di riferimento ne riportano funzioni diverse! Nella 1000 non viene indicata la funzione antipiretica ma solo antidolorifica. In tale circostanza è stata appunto consigliata la Tachipirina 500 per uso antipiretico! Non faccio ulteriori commenti… Mi chiedo solo se la guardia medica era all’altezza del suo compito professionale… Nulla più! Rif. 7921.
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Risposta
Lei non ce l’ha un medico di base?

Al di là della competenza della guardia medica, lei non ce l’ha un medico di base? Se aveva la febbre da più giorni, quella era la scelta. Rif. 7946.
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Cari sponsor: basta finanziare associazioni che sporcano! Grazie

Rif. 7913. In tarda estate in bassa Valsugana si organizza una gara per biciclette mountain bike denominata «Lagorai bikers», e come si vede dalla foto il percorso vien delimitato con strisce colorate e sponsorizzate... Peccato che terminata la gara, tutto sia rimasto lì...
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Bene, bravi, bis! È quello che accade anche a Trento sud dopo ogni evento sportivo: i cartelli e gli striscioni restano appesi per mesi... ma devo ammettere che la tua le batte! Ora qualcuno dovrebbe prendere una bella multa (c’è la firma!) e poi andare a ripulire ovviamente. Rif. 7930.

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Risposta
Cari sponsor: basta finanziare associazioni che sporcano! Grazie

Sugli striscioni c’è la scritta degli sponsor, la bella o brutta pubblicità va proprio a loro vantaggio o discapito. Dovrebbero riflettere un po’ sul dare credito a chi poi semina sporcizia, e in ogni gara lasciano un ricordo «indelebile». Come quando passa il Giro d’Italia volano le borracce vuote nelle scarpate, ma i ciclisti sono intoccabili... Rif. 7950.
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Sinistroidi non mi fregate più!

A Natale ho finito di leggere il libro «fai bei sogni» di Massimo Gramellini e il primo commento che m’è venuto in mente è questo: il titolo è sbagliato completamente! La triste e pesante storia di questo ragazzino rimasto orfano a nove anni doveva intitolarsi:» Ho odiato mia madre perché s’è suicidata quando avevo nove anni». Il libro è tutto in questo titolo. La storia, ripeto, molto pesante, si volge tutta attorno a questa tragedia e al risentimento di un bambino che si sente tradito dalla madre che si suicida perché non vuole affrontare le conseguenze di un tumore. Il titolo scelto da Gramellini è chiaramente un invito rivolto a tutti i lettori che hanno avuto la sfortuna di leggere il suo libro e mi fa pensare a una brutta frase che dissi a mio fratello prima che morisse d’infarto: trovati un lavoro Walter! Glielo dissi piangendo perché non sopportavo l’idea che un uomo con la sua intelligenza restasse senza far niente. E lui mi rispose: Angelo, a 48 anni chi me lo dà un lavoro... Così, oggi ho rivissuto con dolore il giorno in cui dissi a mio fratello una frase inutile e irritante come quell’invito a fare bei sogni. A chi lo fai quell’invito: ai ricchi? Ma si! Il ricco Gramellini si rivolge ai ricchi! Un cuor d’oro come lui non direbbe mai a un laureato con 100 e lode disoccupato da tre anni: fai bei sogni. Così mi sono immerso nella tristezza pensando che forse questo era lo scopo di Gramellini: regalare a tutti una vagonata di tristezza dicendo: fai bei sogni. PS: Mi rendo conto che questa mia critica,se pubblicata, farà vendere altre copie a Gramellini, ma io sono buono, come tutti i proletari oppressi dalla globalizzazione «inevitabile». Siamo buoni: siamo troppo buoni, anche se facciamo sempre, non per colpa nostra, bruttissimi sogni. Rif. 7905.
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Ciao Angelo, io non lo leggerò quel libro. Per solidarietà. Con te. Ti abbraccio e spero che un giorno qualche evento, qualcuno ti faccia felice. Francine. Rif. 7935.

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Sinistroidi non mi fregate più!
Neppure io non lo leggerò ’sto libro dei sogni e men che meno se si tratta di un libro scritto da un finto sinistroide che con la carta, la televisione e altro si fa bello con le tasche piene di soldini. Di esempi ne abbiamo fin troppi, di ieri e di oggi, e noi sempre più poveri e vicini alla miseria. Sinistroidi non mi fregate più! Da tanto tempo ho capito il vostro è un gioco completamente finto. Rif. 7947.
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Siamo in uno Stato laico oppure no? Si faccia rispettare!

Abbiamo deciso di rivolgerci direttamente al Parroco della Parrocchia di Vigo Meano per chiedere lumi allo scampanio delle ore 6.30, 7.30, 7.45. A quale pro? In città le campane iniziano il loro lavoro alle 7 del mattino... Ovunque, in ogni parrocchia: perché mai quindi noi ci si deve sorbire ogni santo giorno un simile rompimento di timpani?! Ma non si può fare che le campane suonino alle 7 come ovunque e poi alle 7.45 per la Santa Messa delle 8? Speriamo si possa far qualcosa, altrimenti chiederemo aiuto altrove. Perché davvero la cosa sta diventando insopportabile. Rif. 7899.
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Augurati che al posto delle campane non suonino la nenia delle moschee, le potresti rimpiangere amaramente! Rif. 7910.
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Va bene, possiamo spegnere tutte le campane che vuoi. Vedremo poi se in futuro riuscirai a fare spegnere i minareti che sorgeranno al posto dei nostri campanili. Rif. 7911.
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Anche nel mio paese un nuovo arrivato detesta le campane...Forse siete voi che avete qualche problema... La campana suona da quando è stato costruito il campanile e non ha mai turbato la tranquillità di nessuno, sia neonato che anziano. Le campane scandiscono le ore, danno gioia, trasmettono annunci di morte, festa ecc... Siete voi che avete sbagliato posto nel cercare casa e sono certa che non vi basterebbe lo spostamento dell’orario. Troppa gente tenta di togliere tradizioni di ogni tipo. O ti adegui o te ne vai...Magari in cima al Bondone dove non ti turba nessuno. Ale. Rif. 7912.
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Facciamo che torni a casa alle sei del mattino, dopo la notte passata magari a far nascere bambini... Ok, con complicazioni più o meno gravi, va bene? Facciamo che non passi manco dalla doccia, ma vai direttamente a letto e crolli... E improvviso arrivo lo scampanio del quale – stanco morto – ti eri dimenticato! In estate, con le finestre aperte, ti assicuro che fai un salto e imprechi! Poi ti rimetti giù e speri di riaddormentarti; alle 7.30 salti di nuovo, nonostante le finestre che hai preferito chiudere! Alle 7.45 di nuovo! Secondo te, poi ti riesce di dormire? Ti assicuro che se dormi, dormi male! Allora prima di dire sciocchezze su cambiare casa o sproloquiare su moschee e minareti...provate a stare solo una settimana qui, a lavorare la notte e poi voglio vedere se amate ancora le splendide e armoniose campane! Prima di giudicare e condannare criticando senza sapere... calatevi nei panni di chi questa situazione la soffre veramente sulla propria pelle. grazie. Rif. 7928.
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Risposta
Siamo in uno Stato laico oppure no? Si faccia rispettare!

Hai perfettamente ragione a lamentarti. E non ti curare di certe risposte. Le campane sono un retaggio religioso buono per uno stato confessionale. Abbiamo il diritto di non essere disturbati inutilmente da rumori molesti, fra cui annovero anche quello delle campane. O almeno che vengano suonate con il rispetto delle regole che comunque esistono. C’è il regolamento comunale che vieta i rumori prima di certi orari. Che si faccia rispettare. Rif. 7961.
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Risposta
Ti consiglierei di traslocare ad Amatrice per quindese dì...

A te danno fastidio le campane. A quei che abita vizin alla stazion de Trent, ghe dà fastidio i treni impizzadi per farghe trovar i vagoni caldi ai clienti. A quei che monta sul treno de mattina ghe dà fastidio el fret nel treno, ma per colpa de chi che ghe da fastidio el rumor... ecc.. Ghe qualcos che te va ben?! Ti consiglierei di traslocare ad Amatrice per quindese dì, torneresti a casa e staresti in silenzio... Rif. 7949.
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NUOVI MESSAGGI

Festival dedicato all’identità di genere a Rovereto: perché?!

Ho appreso dalle locandine in città e dal tam tam via WhatsApp che in questi giorni si è tenuto a Rovereto il festival «Aperta-Mente», dedicato all’identità di genere. In parole povere per noi «profani», all’omosessualismo come si può leggere nella locandina stessa dell’evento. Ora, che gli omosessuali ci siano sempre stati si sa.. ma che si faccia tanto di festival per promuovere l’omosessualità presso i giovani con tanto di patrocini e finanziamenti di Enti illustri e Istituzioni pubbliche ha a dir poco dell’osceno. Rimango delusa perché personalmente credevo molto sia al Sindaco Valduga come dottore, sia come uomo dedito e attento al sociale. E credevo molto anche alla sua giunta, come a quella del padre, attenta ai bisogni del cittadino, dalla viabilità alla sicurezza. Ma in pochi mesi mi son dovuta sorbire dall’attacco al volto di Cristo spacciato per opera teatrale, ai corsi di omosessualità sui ragazzi presso lo Smart Lab, posto che ritenevo sicuro e tranquillo per la crescita dei nostri figli. Tale «visione» della cultura e del sociale risulta ben differente da quanto proposto in campagna elettorale anche dai gruppi cristiani vicini alla vice sindaco Cristina Azzolini, gruppi di cui faccio parte. Sicuramente avrei orientato in maniera diversa le mie scelte elettorali. Rif. 7953.
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Dobbiamo dunque essere bollati come retrogradi e controrivoluzionari?

A Rovereto e a Trento si ostinano a proporre manifestazioni teatrali omofile con il classico schema accattivante di contrastare l’ “emarginazione, bullismo e emarginazione” sui gay, quando in vero ci si adopera per promuovere o addirittura giustificare l’omosessualità tra i giovani. Il nocciolo della questione oramai è che il discorso su questa inclinazione è scesa al punto da non poterne parlare liberamente, analizzarla e criticarla, adoperando anche argomentazioni sia scientifiche, sia religiose che morali. Alla faccia del dialogo e della comprensione, osserviamo proprio come si agitano e si dimenano in primis i sostenitori di questa tendenza contro chi accusano di intolleranza, adoperando modalità peggiori in quanto a volte più sottili e perfide. Le conseguenze di questa lunga campagna si ripercuote nella politica dove solo attraverso colpi di fiducia governativi e intrallazzi di potere con personaggi del tutto poco trasparenti, ma utili per il gioco, si sono approvate le assurde “unioni civili”, che giustamente sono e saranno sempre osteggiate e divideranno in eterno la nostra società, che non si piegherà al “Pensiero Unico” alimentato e sostenuto dal buonismo mediatico. A questa brutta pagina di umanità spacciata per diritto sociale in contrasto con il buon senso della natura umana, si aggiungono soggetti politici-finanziari e lobby potentissime (LGTB, Gay Lex, Lenford, Obama ecc.) che per difendere questi schemi sociali costruiti artificialmente su basi meramente ideologiche innaturali, vorrebbero punire penalmente chi vi si oppone perchè intellettualmente e razionalmente non può accettare che una legge umana fatta per soddisfare capricci e affari, possa sovrastare l’ordine delle cose naturali. E per questo che io voglio portare la mia solidarietà a una donna coraggiosissima, o meglio una stimatissima dottoressa nonché psicoterapeuta, Silvana de Mari, che è stata pesantemente messa sotto attacco dagli stessi paladini dei diritti e predicatori di libertà di pensiero che la vorrebbero sospesa dell’Ordine dei Medici per il suo pensiero critico sull’omosessualità. La colpa di questa coraggiosissima donna (dove per lei non è scattato il soccorso legato tipicamente al suo genere) è di dire quello che la scienza dice da sempre, e porta chiaramente episodi reali e concreti, tratti dalla sua inestimabile professione. Le stesse persecuzioni le subiscono in tanti, da Luca di Tolve (ex mister gay convertito), Adinolfi, Gandolfini e tanti altri illustri e preparati scrittori, attori, religiosi, intellettuali e scienziati che non si allineano a questa visione, che scade fino alla famigerata teoria del gender. Dobbiamo tacere tutti davanti a questa verità e essere bollati tutti da questa stampa come retrogradi e controrivoluzionari? Dobbiamo ingoiare la teoria vittimistica di chi che dice che legare la condanna all’omosessualità vuol dire incitare alla violenza sui gay, quando invece i tanti contrari ci convivono tranquillamente e anzi sono proprio i primi a cui si rivolgono per i loro problemi di affettività ? E che ci sarebbe male a dire direttamente a loro che possono cambiare la loro tendenza visto che è scientificamente dimostrato essere contronatura, o per chi ha una profonda e seria fede cristiana che è una condizione umana intrinsecamente disordinata e un peccato contro Dio? La sensibilità e onestà civile sta anche nell’aiutare chi vuole cambiare, senza aggredirlo o insultarlo, ma certamente il problema se è negativo va analizzato e risolto, a maggior ragione se scomodo anche da chi adesso ideologicamente lo vorrebbe far accettare e normalizzare più che riparare. Rif. 7954.
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«Fa’ fa fine»: a marzo, uno spettacolo dai contenuti discutibili

Nel prossimo mese di marzo, alunni di varie classi delle scuole secondarie saranno portati da alcuni insegnanti ad assistere ad un evento teatrale «ad alto contenuto educativo» presso il Teatro Cuminetti della nostra città. È uno spettacolo che sta già facendo il giro presso alcune città d’Italia. Si tratta di «Fa’ fa fine», che ha come soggetto e trama la vicenda di un giovanissimo ragazzo che, avvicinandosi all’età adolescenziale si trova in preda a forte disorientamento per quanto riguarda il proprio orientamento sessuale, al punto da percepirsi un giorno sul versante maschile, il giorno dopo su quello femminile, senza escludere nel corso della stessa giornata l’avvicendarsi di entrambi. Ora sappiamo tutti, soprattutto chi ha avuto figli, quanto il periodo della preadolescenza - adolescenza sia delicato, non di rado problematico, proprio perché consiste in una nuova percezione di sé, in particolare del proprio sè sessuato. È un periodo fragile, di interrogativi, di perdita di certezze e di ricerca di un proprio ruolo da ridefinire. In questo momento faticoso e meraviglioso vi è un passaggio estremamente affascinante e coinvolgente: l’attrazione sessuale e l’innamoramento: lui di lei e lei di lui. Ora risulta fin troppo chiaro che la presenza incauta, ideologica e prepotente da parte di adulti, convinti che sia loro dovere come educatori intervenire, bombardando i nostri adolescenti con messaggi sempre dello stesso tenore, che vogliono veicolare il principio dell’indifferentismo sessuale, sia ad altissimo rischio di provocare danni indelebili ai nostri figli. Nello specifico, il soggetto proposto, le situazioni e comportamenti che mette in atto il protagonista, lo pongono a mio avviso in una dimensione che da un lato risulta totalmente avulsa dalla realtà, dall’altro appare decisamente malsana. Lo Psicoterapeuta M. Scicchitano nel suo libro ci propone di essere dei punti di riferimento per poter dare stabilità e sostegno ai i nostri figli. Stabilità e sostegno di cui appare aver appunto disperato bisogno il giovanissimo protagonista della vicenda teatrale Non dobbiamo in conclusione sottovalutare l’impatto devastante che certi spettacoli «educativi» possono avere sui nostri figli, vale a dire ciò che abbiamo di più caro. Rif. 7959.
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Controlli sui bus che vanno a Trento Nord

I controllori non devono salire solo sugli autobus che girano in città. Ma soprattutto su quelli che vanno a Trento Nord. È su quelli che salgono vagonate di extracomunitari che viaggiano perennemente gratis. E magari anche al mattino presto e alla sera, quando si va al lavoro e si torna a casa. Tutti gratis... Rif. 7956.
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Città di Bologna: tutti pagano il biglietto sugli autobus!

Sono spesso a Bologna per ragioni personali e prendo frequentemente l’autobus, vi assicuro che qui i «portoghesi hanno vita dura»! MOLTO, MA MOLTO FREQUENTEMENTE (non come a Trento) salgono sull’autobus tre uomini giovani con la scritta sul giubbotto: POLIZIA AMMINISTRATIVA, sono in tre e contemporaneamente: uno sale dalla porta anteriore, uno da quella centrale e l’altro dalla porta posteriore e setacciano tutto l’autobus! Con simpatia, velocità e la massima educazione invitano TUTTI i passeggeri a mostrare il biglietto! Il verbale è d’obbligo a tutti coloro che ne sono sprovvisti, anche se non sei italiano! Succede però molto raramente che qualcuno non abbia il biglietto, proprio perché sanno che non si scherza, italiano o no devi pagare e nessuno scende alla prossima fermata! Vi assicuro che non c’è dittatura ma si tratta solo di far rispettare le regole! Se si volesse veramente fermare questo fenomeno basta volerlo! Rif. 7955.
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I rischi del Vallo Tomo di Mori

Vallo Tomo di Mori... Vedendo i problemi della valanga in Abruzzo, io farei firmare ai contrari una lettera d’intenti, che se dovesse mai muoversi una frana dal Vallo Tomo, la responsabilità sarebbe loro...Grazie alla Pat, si vorrebbe prevenire invece che piangere, e ’sti cribbio di ambientalisti sono contrari... Lasciateli nel loro brodo a questo punto. Rif. 7960.
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Quella tragica notte di 50 anni fa

Si avvicina Sanremo e puntuale m’assale il ricordo di Luigi Tenco. Come sempre ascolto una dozzina di sue canzoni e come tutti gli anni, dopo quella tragica notte, non posso fare a meno di pensare a tutte le struggenti poesie che ci sono state rubate da un gruppo di imbecilli che hanno sbattuto la porta in faccia a un grande poeta, per spalancarla davanti a piccoli urlatori di rime baciate. Che sia cominciata in quel momento quella strana corsa verso il peggio? Oggi ormai siamo abituati a vederci dominare da personaggi che sarebbero stati ricoverati in qualche clinica mezzo secolo fa, ma sentire la voce di Luigi Tenco rinnova un dolore per la perdita definitiva di grandi valori. Rif. 7944.
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La morte misteriosa dello scrittore tedesco Udo Ulfkotte

Un amico m’ha inviato una notizia che a me sembra la scoperta dell’acqua calda, ma che a lui pare clamorosa: è morto a 56 anni, forse assassinato, Udo Ulfkotte, scrittore tedesco scomodo ai potenti perché aveva rivelato che molti giornalisti sono «comprati» dalla CIA. Aveva scritto un libro in cui viene descritto il modo in cui la CIA imbecca, istruisce e paga molti giornalisti tedeschi e italiani affinché scrivano articoli favorevoli alle politiche USA. Questi giornalisti vengono «riempiti» di premi per i libri spazzatura che scrivono per renderli più autorevoli e più credibili quando sparano menzogne. Pare che se qualcuno rifiuta di collaborare venga isolato, perseguitato e qualche volta fatto scomparire. Poi, si sa, gli infarti possono colpire a qualsiasi età... Voi cosa ne pensate? Rif. 7958.
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Perché Delrio difende tanto Marchionne?

Con estrema arroganza, il signor Marchionne ci ha fatto notare che lui con la sua Fiat-Chrysler fa quello che gli pare senza dover rendere conto a nessuno. Con infinito stupore ho visto centinaia di parlamentari italiani dire: io sto con Marchionne senza se e senza ma... Adesso però abbiamo superato ogni limite. Adesso abbiamo un ministro che protesta contro la minaccia di sanzioni che possono colpire un’azienda che era italiana (e quanti soldi abbiamo dovuto versare nelle tasche degli Agnelli per non farla fallire! E che beffa è stata vedersela portar via!) e non lo è più. Chi rappresenta Delrio? Come fa a dire che la Fiat-Chrysler non ha commesso imbrogli? Ci sarà qualche partito all’opposizione che chiederà le dimissioni di un ministro che serve uno straniero invece di servire gli italiani? Rif. 7957.
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