>>>Bazar n.14 del 10 aprile

MESSAGGI DI RISPOSTA

Avrei dovuto denunciarlo allora. Risposta al Rif. 5021

Conosco quell’elemento. Ci ha provato anche con me all’epoca (non lontana) in cui ero commessa. Quel lurido mi ha attirato in uno stanzino e solo grazie a Dio sono riuscita a liberarmi. Sono stata stupida a non denunciarlo allora, ma mi faccio avanti adesso. Mi aveva detto che si era licenziato perché era stanco di tanto lavoro che il suo capo gli assegnava; aveva un lavoro sicuro e l’ha mollato. Ora so che non è stata una scelta sua. So dove vive e cosa fa. Se mi decido andrò a denunciare tutto. Rif. 5027.
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Non so nemmeno da dove cominciare, tanto è lo stupore che provo: un molestatore tra di noi, a Rovereto... Che vive come una normale persona, ma che ha molestato una sua collega. In seguito ha dato le dimissioni dal suo sicuro posto di lavoro. A quanto ne so, questa persona dà tuttora noia, infastidisce le donne che, purtroppo gli capitano a tiro. È possibile che per questo «signore» ogni indagine si areni in un insabbiamento? Per alcuni costui si è dimesso perché si era semplicemente stufato del suo posto di lavoro e preferisce avere un contratto a chiamata... Se qualcuno sa qualcosa mi contatti su TerzaPagina grazie. PS: Ho anch’io una figlia e non vorrei mai che capitasse vicino ad un essere tanto spregevole. Rif. 5021.
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Sul discorso «meno privilegi» i politici ci stanno marciando. Risposte al Rif. 5025

Risposta
Fosse quello il problema!
Ma di che cavolo di preoccupi? Ma cosa stai cianciando di talpe o portaborse? Ma sai quello che dici o spari cazzate tanto per dar aria ai denti? Hanno fatto benissimo a dare un po’ di spessore alla protesta contro l’indegno comportamento di questi che dovrebbero essere i nostri rappresentanti ed invece sono lì solo per rappresentare i loro interessi. Questo dovresti chiederti, bigol. Rif. 5045.
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Risposta
Quel «dissenso» imposto dall’alto

È proprio come dici tu! Queste persone, cosiddette anarchiche, o anticonformiste, non si sono ancora rese conto di come sono «usate» dal Potere, manovrate in maniera molto elegante e invisibile. Certe manifestazioni di «dissenso» non vengono decise dai manifestanti, ma proprio da coloro contro i quali si manifesta... Rif. 5028.
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Risposta
Interviste banali in Tv

Riguardo all’irruzione di qualche settimana fa in sala consiliare per reclamare contro i sussidi dei nostri consiglieri, invece di andar a chiederlo al Presidente se i manifestanti hanno fatto bene o no a far quell’irruzione, care tivù locali, andate nelle piazze e chiedetelo a chi lavora tutto il giorno per neanche mille euro se hanno fatto bene o no. Che pensavate vi dicesse il presidente? Che hanno fatto bene a manifestare? È come andar a chiedere al ladro se è giusto che la polizia lo arresti quando ruba. Rif. 5029.
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Ho visto i No global sotto al Palazzo della Regione... Di solito c’è una portineria che non lascia entrare nessuno... Mi domando come abbiano fatto a salire con i fumogeni e tutto il resto. Forse con l’aiuto di qualcuno? Di una «talpa»? Di qualche politico o portaborse? Da qui il detto classico e mai fuori moda: «la legge non è uguale per tutti!». Rif. 5025.
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Ti danno più fastidio i Rom o l’ingordigia dei nostri politici? Risposte al Rif. 5015

Risposta
In quel luogo dovrebbe starci una famiglia per bene e non «loro»

Sono molto dispiaciuto per ciò che è successo alla famiglia in riferimento; vorrei poter far qualche cosa, ma anche io sono stato mandato via dalla ditta dove lavoravo (perché la correttezza non viene mai pagata, vengono temuti solo i menefreghisti). Perciò magari anch’io corro il rischio di finire sotto ad un ponte, oppure in macchina, quella vecchia macchina che ho. Anche per questo motivo continuerò la mia battaglia contro gli zingari a cui danno aiuti (mobili, vestiti...) e li mettono negli appartamenti Itea; luoghi in cui sarebbe più che giusto ci stesse una famiglia che ha davvero bisogno, non loro che pur non lavorando sono pieni di soldi... E non entro in particolari. Insomma: perché gli appartamenti Itea non vengono dati alla nostra gente che ne ha realmente bisogno? Rif. 5030.
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Risposta
Confermo che sono persone oneste e meritevoli

Conosco la famiglia di cui si parla, io non ho la possibilità di dar loro un lavoro, voglio però aggregarmi alla richiesta di aiuto di chi ha voluto segnalare la loro storia su Bazar, posso confermare quanto queste persone siano oneste e meritevoli... Tuttavia non cercano quel tipo di aiuto assistenzialistico da «mantenimento», ma di quel tipo di aiuto che sia per loro una possibilità per riemergere con dignità dalla disperazione e sfiducia in cui sono stati, loro malgrado, risucchiati! Manuela. Rif. 5031.
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Risposta
Ti danno più fastidio i Rom o l’ingordigia dei nostri politici?

Facile bersaglio, amico! Mentre parli di loro, non ti accorgi di quelli a palazzo che rubano i diritti di TUTTI, si aumentano impunemente stipendi da capogiro, si auto applicano pensioni di diamante, e tu? Stai a guardare perché non mandano via i Rom? Io ho cominciato a lavorare a 15 anni, lavoro duro, pesante, che oggi a tuo nipote non faresti certo fare. Dovevo andare in pensione dopo 35 anni che sono diventati 40 e ora 42 e morirò di stenti, di fatica per «sfamare» una moltitudine di avide, schifosissime sanguisughe che oltre a garantirsi il futuro fino alla ventesima generazione, ci deruba anche per pagare le vedove, gli orfani e... E non mi viene in mente altro. Scusa la curiosità e solo per fare un altro piccolo esempio... Ti dà più fastidio un gruppetto di Rom o la moltitudine di baby pensionati a cui garantiamo il mantenimento a scapito del nostro? Rif. 5032.
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Leggo su queste pagine sempre più spesso di cani, zingari, politici vari, ecc. Ma lasciate che vi racconti io una storia vergognosa, di persone, italiane, lasciate sole, non aiutate dalle istituzioni, anzi, prese in giro da queste che tolgono la dignità con certi atteggiamenti e voltano le spalle. Quel poco aiuto a queste persone viene fornito da amici che fanno quello che possono, ma non basta. Mi riferisco ad una famiglia con una persona disabile, che non ha diritto alla pensione in quanto casalinga; cioè secondo le norme vigenti vale molto meno di un avvocato o di un dottore... (come da valutazione della commissione medicina legale di Trento). Il marito è disoccupato da tre anni, ha cercato e cerca ancora lavoro come un disperato, ma ha 57 anni e di lavoro, per quell’età, ce n’è poco; nessuno lo vuole. Fino ad oggi ha svolto lavori malpagati. Il figlio giovane sta tentando in tutti i modi di «scappare» dal Trentino: vorrebbe tornare in Piemonte, ma come? Se non ha soldi? Qui non riesce ad avere una vita e vivere bene la sua gioventù. Ebbene, questa famiglia si è rivolta alle istituzioni, ma in quella sede sono stati trattati male, anzi malissimo. L’assistente sociale si è sempre dimostrato maldisposto nei loro confronti, ha fatto promesse mai mantenute; questa persona si è presa meriti davanti a gente importante per cose che non ha fatto. Infatti non ha fatto nulla a parte umiliare questa famiglia, parlarne male e sbarrarne il passo. Alcuni hanno provato ad ospitarli, ma hanno giocato loro un tiro mancino, addebitandogli le spese di altri appartamenti. Quindi si sono spostati da un’associazione, un posto orribile dove non funzionava nulla, nemmeno lo scarico della cucina. Adesso sono al limite delle forze. Non c’è qualcuno che può aiutarli? Il numero telefonico è a disposizione presso Bazar. Grazie. Rif. 5015.
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Ritengo doverosa una precisazione. Intanto ringrazio Bazar per aver pubblicato la mia lettera. Non ci sono stati ancora riscontri, ma io aspetto fiducioso. Forse non ho spiegato che queste persone non cercano sussidi o altre forme di mantenimento, ma un lavoro serio che permetta loro di vivere in modo decoroso, quanto meno da esseri umani. Per dirne una, lì dove stanno adesso, lo scarico della cucina non funziona ancora. Quest’associazione li ha piazzati lì, facendo promesse varie, ma poi secondo me si è «dimenticata» di loro. Io vorrei che qualcuno mi spiegasse come si fa a vivere senza un minimo di reddito. Ci si vende tutto, come loro hanno fatto, e poi cosa resta? Aiutiamo questa famiglia a riprendere una vita normale. PS: La signora è ipovedente, non per finta, come tanti, infatti non ha la pensione né altre forme di aiuto. Rif. 5020.

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