>>>Bazar n.16 del 24 aprile

MESSAGGI DI RISPOSTA

E se quei soldi venissero dati a chi è precario, come noi? Risposta al Rif. 5024

Aiutare i poveri operai lavoratori stagionali del Progettone che hanno il contratto precario di soli quattro mesi annui. Quei soldi e fondi furbescamente intascati sarebbero indirizzabili verso un grande e nobile scopo per aiutare la comunità trentina coinvolta nelle situazioni più tristi; gente che si trova in difficoltà occupazionale e non sa come mandare avanti la famiglia. Saranno i nostri politici umili al punto giusto da scendere al nostro povero livello? Rif. 5062.
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I vitalizi sono stati fatti appositamente per permettere ai politici di costruirsi un’autonomia rispetto a se stessi. Cari politici e chi vi gira intorno: siete una vera vergogna! Ricevete già circa diecimila euro mese, poi una esagerata liquidazione, che se ben redistribuita, potrebbe aiutare le fasce più deboli della popolazione... Rif. 5024.
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I razzisti sono i nomadi (ma noi ci mettiamo del nostro...) Risposta al Rif. 5052

Quasi ogni giorno sui giornali locali sono riportate notizie che riguardano il difficile, io direi l’impossibile, rapporto di convivenza con i rom, nomadi, sinti o che dir si voglia. Da una parte la gente comune, che nei limiti del possibile e con buona volontà rispetta le regole fondamentali del vivere civile, rispettando sperando di essere rispettata, non solo gli altri ma anche i propri figli e mogli. E poi ci sono coloro che, in maggioranza, di rispetto di queste regole se ne sbattono, ben sapendo che sono e saranno impuniti, protetti da tanti buonisti ottusi, direi proprio emeriti coglioni, che non si sono resi ancora conto di quanto queste persone sfruttino la loro dabbenaggine. Addirittura hanno messo su, con la partecipazione di vari personaggi, la consulta dei sinti! Eh già, non abbiamo la consulta per i poveri, ma quella per i sinti sì! E magari i partecipanti alla farsa sono anche pagati. Oggi leggo di quei due poveri pensionati massacrati dalla impossibile convivenza a Cadine con una famiglia (sic!) di nomadi che magari avranno la casa Itea e che magari, dico magari, non pagheranno nemmeno l’affitto, anche se sicuramente faranno la differenziata... E poi dicono che siamo razzisti: se lo fossimo queste cose le avremmo già risolte. Ma siamo ancora in tempo per risolverle. Rif. 5065.
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Un giorno qualunque, un lunedì mattina, un giorno di questi giorni di crisi, in un supermercato a fare un po’, pochissima, spesa una mamma disoccupata di mezza età, una figlia in attesa di occupazione. Venticinque euro in un solo portafoglio in due, frigo vuoto, vecchia automobile con vuoto serbatoio...Un giorno qualunque di crisi, in un supermercato una altra mamma ed una altra figlia non devono fare la spesa. Cercano, scrutano e vedono una mamma ed una figlia distratte ed entrano nella loro vita, cambiando una giornata di sole in un giorno di crisi in più... Le conoscono all’Ipercoop quella mamma e quella figlia, conoscono quelle che entrano a rubare un pezzo di giornata a chi già fatica ad arrivare a sera e conoscono quella mamma e quella figlia che come tutti voi che state leggendo la mia lettera, vive onestamente. Voi che andate lavorare, lottate per arrivare a fine mese che cercate le offerte nei supermercati, fate attenzione che tra di voi ci sono una mamma ed una figlia che indisturbate girano tra gli scaffali per portarvi via anche quel poco che dignitosamente avete racimolato e con il portafoglio si prendono anche un pezzo di voi, dentro qualche foto che conservate da anni. Rubano la vostra identità dentro il bancomat, la tessera sanitaria, la patente e vi rubano tutte le ore che passerete a rifare quei documenti. Dubito che queste due povere misere donne, cresciute, istruite a delinquere, leggeranno questa lettera, però mi auguro che se dovesse succedere, almeno ci restituiscano i documenti... Ma è una vana speranza. Grazie. Rif. 5052.
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All’estero ti mettono i ceppi e ti fanno aspettare settimane. Risposte al Rif. 5051

Risposta
Temo che le multe di lieve entità non ci facciano più paura

In molti si lagnano per le multe, ma occorrerebbe pensarci bene prima di conseguire la patente. Dai lontani anni in cui ti insegnano il codice della strada, in molti si dimenticano certe norme e automaticamente una volta avuto il «permesso di guidare», detto «patente», si fa strada in tutti il desiderio di comprarsi il bolide e di personalizzarselo. Ma anche qui: se ci lamentiamo che la macchina costa cara... dobbiamo pensare attentamente al «dopo»: al costo carburante all’assicurazione, bollo, tasse, gomme, profumi, puzze, inquinamento e parcheggi, senza scordare – appunto – le multe. Queste ultime dipendono dalla nostra capacità di ricordarsi il codice della strada... Ci lamentiamo per i divieti di sosta? In altre province, le auto vengono rimosse con carro attrezzi, (a Trento lo usano poco, solo nelle fiere di S. Lucia, S. Giuseppe e mercati vari); lì i costi di 350 euro per asporto auto fanno tremare anche il taccuino più corazzato, così ci si pensa due volte prima di parcheggiare male... E che dire del lavaggio città notturno? I divieti entrano in vigore 48 ore prima e il loro rispetto viene costantemente monitorato dai vigili con tanto di foto, per non sentirsi dire cose del tipo: «il divieto non c’era, ecc.». Eppure tutte le sere vengono comminate centinaia di multe, e l’avventore intervistato, risponde: «Per 30 euro? Preferisco pagare»... Rif. 5063.
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Risposta
All’estero ti mettono i ceppi e ti fanno aspettare settimane

I vigili a Trento hanno ordini politici, e in questo momento pare tengano il freno tirato sulle multe. Sì, insomma, non ne fanno quante dovrebbero e potrebbero. Come già apparso su TerzaPagina i vigili hanno occhi bendati da una sorta di bresaola... Piuttosto che sanzionare, si girano, e in barba al fatto che ne fanno poche di multe si pretenderebbe che non ne facessero proprio! Forse pretendiamo troppo... Basta andare all’estero, dove i gendarmi si nascondono ed escono al bisogno; lì non fanno sconti a nessuno. In certi paesi, per divieto di sosta, ti mettono i blocchi alle ruote e se hai fretta devi pagare un casino, come un ricco, se non hai fretta paghi meno, ma aspetti un bel po’ per riavere il mezzo. Infine, per il caso in questione, come giustamente hai ricordato tu, consideriamo che via Malta a Trento è la via di chi va a donare il sangue: parcheggio gratuito, per il tempo della donazione... Rif. 5064.
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I Vigili (ma de che?) di Trento si beano di aver comminato 18000 multe, quasi tutte per divieto di sosta. Complimenti. Vorrei sapere quante ne hanno raccolte in via Malta, a Trento. Lì infatti, anch’io una mattina sono caduto nella trappola tesa ad arte per fare cassa a spese di chi già va lì non per divertirsi, ma per curarsi. Infatti, dopo Villa Igea, sulla sinistra ci sono un serie di parcheggi bianchi, ossia non a pagamento e con disco orario. Tu arrivi, vedi le strisce bianche, metti il tuo disco orario e vai a farti curare. Quando ritorni, magari anche dopo solo 30 minuti, trovi la multa. Ti chiedi come mai, controlli il disco orario, riguardi le strisce bianche e già sei alla ricerca dell’esattore quando leggi, sul foglietto, che hai preso la multa perché “non rispetta la segnaletica verticale”. Allora torni all’inizio del parcheggio e scopri che sul cartello verticale c’è una scritta che dice che al mattino la sosta è riservata ai donatori di sangue. Andate a fanc.! E il bello è che quando cercavo parcheggio ho visto il vigile anziano che istruiva l’apprendista prenditore di come fare a far cassa sulla pelle dei grulli. Ma non vi vergognate? Ed è corretto che le righe siano bianche e che io debba accorgermi della segnaletica verticale posta molto distante? Rif. 5051.
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