>>>Bazar n. 47 del 8 dicembre 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

Sai chi era Bin Laden?

Leggo sul «LIBRO NERO DEGLI USA» di William Blum (Fazi) a pagina 36: gli USA lanciano nel 1952 enormi quantità di batteri sulla Corea e sulla Cina; 38 aviatori USA catturati descrissero bene l’operazione.Una commissione scientifica internazionale stilò un rapporto di 600 pagine che confermava le accuse cinesi. Furono perfezionate armi batteriologiche usate da giapponesi e nazisti. Clamoroso! Nel 1955 la CIA fece esperimenti con agenti biologici in Florida e anche a New York! Poi lo fece anche a Cuba... Che bella questa democrazia americana che nessuno mette in discussione! L’abominevole Trump (rifiutato dalla maggioranza degli americani-infatti la Clinton ha preso più voti di Trump e ha perso per colpa di una legge elettorale a dir poco pittoresca) sembra un angioletto rispetto ai loschi figuri che hanno fatto simili esperimenti sulla pelle degli esseri umani. E nei tempi moderni il Nobel per la pace Obama, ha fatto uccidere Bin Laden davanti ai suoi figli e ha ordinato di gettare il corpo in pasto ai pescecani. Il terribile Achille restituì a Priamo il corpo di Ettore, ma il grande democratico Obama ha dimostrato di essere indietro di 5000 anni, quando gli Incas mangiavano il cuore dei loro nemici. Mi spiace dirlo, ma ci sono stati personaggi ben peggiori di Trump negli ultimi 70 anni rispettati e onorati in tutto il mondo. Rif. 7846.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Sai chi era Bin Laden?

Cosa doveva fare secondo te Obama? Erigere una statua a memoria di Bin Laden davanti alla Casa Bianca? Ma almeno lo sai chi era Bin Laden e cosa ha fatto? Rif. 7644
Rispondi a questo messaggio

Non vedo l’ora che la patata passi nelle mani dell’esagitato Salvini

Ha proprio ragione Michele Serra: ancora qualche giorno e sarà finalmente finito il tormento del Referendum. Pare che dal voto di domenica deriveranno le sorti dell’intero Pianeta e, forse, anche del nostro Sistema Solare. Forse da lunedì 5 dicembre potremo tornare a dare il giusto valore alle cose e alle persone. Rif. 7834.

Risposta
Non vedo l’ora che la patata passi nelle mani dell’esagitato Salvini

Oh, adesso è finita. Il referendum come si prevedeva è stato pro o contro il Governo Renzi. Bene. Ora Renzi ha dovuto dimettersi e passare la patata bollente a qualche urlante concorrente. Non vedo l’ora che la patata passi nelle mani dell’esagitato Salvini o dei parvenues dei Cinque Stelle. Allora sì che ci divertiremo... Garantito. Rif. 7650.
Rispondi a questo messaggio

Gli impianti sciistici sono una componente importante della macchina economica

Ai geni delle stazioni sciistiche di bassa quota, come il Bondone, che a novembre hanno sparato tonnellate di neve artificiale con i soldi dei contributi pubblici, sperando di aprire presto la stagione, per poi vedere marcire tutto sotto la pioggia: NON VI SIETE ANCORA ACCORTI CHE IL CLIMA È CAMBIATO? Basta buttare soldi e inquinare per nulla! Rif. 7844.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Gli impianti sciistici sono una componente importante della macchina economica

Quello che tu chiami «buttare soldi» è parte fondante dell’economia della nostra provincia. Ma lo sai quanta gente lavora in quel settore? E quante famiglie campano con l’indotto. Gli impianti sciistici non sono uno sfizio di qualche ricco annoiato, sono una componente importante della macchina economica che fa mangiare noi trentini. Per cui smettiamola di sputare nel piatto in cui mangiamo. O dovremmo mangiare. Grazie. Rif. 7651.
Rispondi a questo messaggio

Starnazzare di pseudo offerte commerciali

Riguardo alle recenti offerte del cosiddetto Black Friday: le offerte erano per soli acquisti di importo molto alto. Poi c’è da dire che se vuoi restituire la merce ti viene dato un bonus a tempo da spendere nello stesso negozio, a differenza degli acquisti fatti su internet, dove vieni rimborsato. Rif. 7842.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Starnazzare di pseudo offerte commerciali

E poi dicono che siamo esseri liberi... Basta uno starnazzare di pseudo offerte commerciali per farci correre tutti come chiavi della peggior specie: quelli che non sanno di esserlo per davvero. Rif. 7649.
Rispondi a questo messaggio

Fermatevi un attimo nella vostra vita da maratoneti a riflettere

Per me la felicità è il fatto stesso di essere vivo, poter camminare con le mie gambe, poter guardare un tramonto, avere dieci decimi di vista e portare gli occhiali solo per non stancarmi e non perché non ci vedo, ritornare a coricarmi sul mio letto la sera pensando e sperando di poter avere aiutato qualcuno a rendere meno pesante la sua giornata, pensare che forse le stelle hanno uno scopo ben diverso che creare una coreografia per la notte, vedere il sorriso di un bimbo che cresce, poter gustarmi un ottimo pranzetto, farmi una bella risata di gusto quando c’è un motivo serio per farlo..., arrivare a pagare l’utenza della corrente elettrica senza dover andare a chiedere aiuto a qualcuno, potermene andare in ferie al mare quando è estate, potermi leggere tutti i libri che voglio, scoprire ogni giorno qualcosa che non conoscevo il giorno prima, incontrare delle persone simpatiche e potermi relazionare con loro, cercare di usare la mia mente verso scopi positivi e non per sprecare tempo a farmi delle inutili seghe mentali per abbruttirmi la giornata che sto vivendo, trovare un cucciolo di cane che mi lecca le mani quando lo accarezzo, vedere una rosa sbocciata il giorno dopo che l’avevo vista in bocciolo, scoprire un sapore gastronomico nuovo, entrare in casa e trovare non solo il riscaldamento acceso, ma anche il calore di una persona per la quale so di essere importante e che amo, pensare che ero piccolo e sono cresciuto avendo vissuto una vita senza avere alcun pentimento per le mie scelte, avere superato tutte le difficoltà che ho incontrato nella mia vita, lottando e risultando vincitore, essere in grado di poter vedere la morte non come la cosa più terrificante, ma come l’ultimo viaggio dello spirito verso una meta elettrizzante, essere sano e al momento non avere che io sappia malattie gravi ed invalidanti, sperare di incontrare domani persone ancora più belle nella loro anima di quelle che ho incontrato fino ad oggi, vedere il sorriso in chi mi saluta, considerarmi fortunato per avere quello che molti non hanno... E se ci penso potrei continuare fino a domani mattina... A.B. Rif. 7818.
Rispondi a questo messaggio

Parole sante, che ben pochi sanno leggere e approfondire; infatti tutti sono malati di fretta e stress...Questo articolo a mio avviso andrebbe pubblicizzato, fotocopiato e affisso ai muri... E che ’sta fretta dia il tempo per leggerlo e rileggerlo a tutti... Rif. 7827.
Rispondi a questo messaggio

La penso e vivo proprio come te!!! Sono donna, ho due figlie sane e stupende, un marito presente e premuroso con tutta la famiglia, dei genitori megagalattici e amici che riempiono il cuore di allegria. Lavoro tantissimo, ma apprezzo anche io ogni istante della mia vita, soprattutto dal 2004 quando per problemi vari son finita all’Ospedale perché «tiravo troppo»... Quindi, forza a te e a tutti quelli che magari invece ora stanno passando un brutto momento. La ruota gira... E tutto passa! Daniela. Rif. 7828.

Rispondi a questo messaggio

Risposta
Fermatevi un attimo nella vostra vita da maratoneti a riflettere

Gentile Daniela, ti ringrazio per avere messo nella tua risposta una frase molto importante. “Genitori megagalattici”. Colgo l’occasione per ringraziare anche chi vorrebbe appendere le mie parole ai muri…Potrebbe essere una bella idea, ma ancora più bella sarebbe se la gente comune iniziasse a comprendere una volta per tutte, il senso vero di questa vita… che sfugge dalle loro mani, mentre corrono senza alcun senso, pensando che il raggiungimento di obbiettivi materiali sia il compito primo dell’esistenza. Desidero soprattutto rivolgere queste mie parole a quei genitori che purtroppo sono la causa principale dell’infelicità di molti figli, in quanto non hanno saputo donare loro amore, gioia, affetto, tenerezza, abbracci e baci… I loro figli oggi sono i migliori clienti di psicologi e psicoterapeuti e questa è una colpa che vi porterete appresso fino all’ultimo giorno della vostra vita, …in quanto essere genitori, significa soprattutto volere e sapere amare. Non si amano i figli coprendoli di regali… In certi casi un abbraccio, una parola di incoraggiamento, un sorriso con affetto, uno sprono sensibile nei momenti più difficili, rimangono nel cuore più dell’ultimo modello dell’ iPhone che avete in mente di regalare a vostro figlio per il prossimo Natale! Fermatevi un attimo nella vostra vita da maratoneti a riflettere, …a coglierne il senso più profondo e nel contempo più precario della vita! Aprite gli occhi e cercate di comprendere che il senso della nevrosi noogena che vi accompagna nella vostra vita è dovuto all’incapacità di prendere coscienza che ognuno di noi ha “due bocche da sfamare” …quella della materialità ma anche quella della spiritualità… Forse nessuno vi ha mai insegnato che quella bocca rimane al centro del cuore… e solo aprendo la vostra mente al senso dell’Amore verso la vita, verso i veri valori di fratellanza universale, verso il significato più profondo dell’esistenza, può vivere anche quel corpo spirituale, che non può rimanere esclusivamente relegato in quell’ora “stereotipata” della Messa domenicale! Il senso vero della Messa deve essere vissuto nella comunicazione olistica tra ogni essere umano, che deve partire nell’ambito della propria famiglia, per poi estendersi in ogni luogo di questa società che tristemente sta andando alla deriva dei valori più reali e genuini. Oggi avete una bella casa, dei bei mobili una bella macchina, una serenità finanziaria… e chiedetevi perché molti di voi pur avendo tutto questo non sono interiormente felici, …anche se molti di voi fingono di esserlo! Rivolgo queste parole non a chi soffre per condizioni oggettive in situazioni esistenziali tragiche: a queste persone rivolgo un caloroso augurio di un futuro migliore con la mia empatica vicinanza alla loro sofferenza! Rivolgo queste parole a chi nei prossimi giorni sarà in fila nei grandi centri commerciali, presi dalla frenesia dei regali natalizi… e chiedetevi se qui regali che state per fare…. alle persone che pensate di amare, …non siano solo dei surrogati alla vostra vera capacità di esprimere quei sentimenti che valgono molto, ma molto di più di un iPhone! Buon Natale a tutti…! A.B Rif. 7646.
Rispondi a questo messaggio

Vendono sempre le stesse quattro cose...

Sapete quanto chiede il comune di Trento di affitto ad ogni bancarella del mercatino di Natale in piazza Fiera? Mi dicono150 euro al giorno! Considerando che il mercatino dura 50 gg esatti (dal 19/11 al 06/01) fate un po’ voi il conto... Ora ho capito perché quello che vendono te lo fanno pagare come fosse oro! Rif. 7817.
Rispondi a questo messaggio

Basta usare un po’ di cervello e intelligenza e disertare, ignorare completamente questi mercatini, ormai obsoleti noiosi a più non posso, sperando che fra qualche anno non se ne parli più. Ci guadagnerebbero se non altro tutti in salute, con meno smog e traffico, visto per di più la pensosa viabilita in Trentino. Rif. 7830.
Rispondi a questo messaggio

No, grazie! Mercatini di Natale o non Natale, in quei giorni preferisco mille volte una bella passeggiata al lago di Garda, con belle giornate di sole, con la quieta compagnia dei non-turisti. Laddove si possono gustare delle panoramiche uniche e vivere belle emozioni, altro che confusione con rischio borseggio. Ve li lascio a voi il casino e l’aria irrespirabile. Rif. 7831.

Rispondi a questo messaggio

Risposta
Vendono sempre le stesse quattro cose...

Condivido in pieno! Sono andata solo una volta in tutti questi anni e mi è bastata! Da allora più messo piede ai Mercatini, sia di Trento che di Rovereto... E da quello che vedo ai telegiornali regionali ogni santo anno vendono sempre le stesse quattro cose... Rif. 7647.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Lasciate i Mercatini
Ma come, vorreste togliere i mercatini di Natale? Ma se sono uno dei momenti del Natale che ti portano gioia e calore dentro, specialmente ai bambini e che ti preannunciano che sta arrivando la festa più bella dell’anno! Chi ha voglia di farsi una passeggiata al lago se la faccia, ma lasci stare i mercatini. Rif. 7648.
Rispondi a questo messaggio

Diffondere al massimo gli esempi virtuosi

Rif. 7823. Questa mattina, appena entrato nella tangenziale che da Trento va verso l’autostrada, sono stato oggetto di ripetute segnalazioni da parte di una Porsche Cayenne. Mi ha sorpassato e rallentando tutto il traffico, si è messa davanti alla mia auto accendendo le luci di emergenza. Ho capito che qualcosa non andava. Mi sono fermato in una piazzola ed ho controllato la vettura. Nulla, riparto ma dopo appena 100 metri la macchina si abbassa a sinistra facendo un rumore strano. Fermo immediatamente e mi accorgo che esce del fumo dalla gomma anteriore sinistra. Panico. Mi appresto a cercare il numero del soccorso stradale quando una vettura con la scritta “Vettura di cortesia Carrozzeria Gildo”, si ferma inaspettatamente dietro la mia. Scendono due persone. NON È UNA RAPINA DICONO ma ci sembra che abbiate bisogno di aiuto. Ed ecco in pochi minuti sostituiscono il mio pneumatico e senza attendere ringraziamenti, lasciandomi di stucco, ripartono. A tutte queste persone va il mio ringraziamento più sentito.

Risposta
Diffondere al massimo gli esempi virtuosi

Mi è successo qualcosa di simile alcuni anni fa. Si, gli angeli esistono. Ma è importante dirlo!!! Sottrarre spazio al male e diffondere al massimo gli esempi virtuosi. Come in questo caso. Rif. 7652.
Rispondi a questo messaggio

NUOVI MESSAGGI

Un rimedio contro l’abbandono dei minori e l’infanticidio?

Non passa giorno che non si senta parlare di mamme che cercano di uccidere i propri figli. La società non sembra in grado di fermare questa barbarie che si protrae dalla notte dei tempi. Ciò che mi rende triste è il fatto che non vuole porvi rimedio, perché un modo ci sarebbe e io l’ho consigliato in un intervento alla radio una ventina di anni fa e poi con qualche lettera ai giornali puntualmente cestinata. Una donna che getta il figlio nella spazzatura può subire una condanna da 4 a 12 anni di carcere. Supponiamo che questa povera disgraziata resti in carcere per 1500 giorni, a 100 euro al giorno (come minimo) costa allo Stato 150.000 euro. Ma non sarebbe meglio prevenire questi omicidi promettendo alle disgraziate che non sanno come fare per liberarsi della propria creatura, oltre all’anonimato nell’ospedale dove avviene il parto, una cifra abbastanza consistente? Io credo che se venissero offerti 5000 euro a queste donne disperate il fenomeno verrebbe quasi completamente arrestato. Quante indagini in meno, quanti processi in meno, quanto orrore in meno per la società! Eppure non si accetta questa soluzione. Sei sempre quello della pietra e della fionda! Diceva Quasimodo tanti anni fa e continua ad aver ragione. Rif. 7654.
Rispondi a questo messaggio

Come il Partito Socialista si è allontanato dalla gente

Ho letto una dichiarazione del segretario regionale del PSI, Nicola Zoller, non posso fare a meno di provare un senso di tristezza nel vedere come questo partito, un tempo glorioso, si sia allontanato dalla gente. E giustamente la gente ormai non vota più per questo partito, ma i dirigenti, quelli che sono rimasti, continuano ad allontanarsi sempre di più dal popolo. Quando Zoller dice, citando Rusconi, «la storia non va sempre dritta e non va sempre avanti» dimostra che non ha capito la lezione del voto del 4 dicembre. E ci tiene a farlo sapere! Ho visto Del Rio ammettere in tv che sicuramente il PD ha sbagliato, perché è evidente che si è allontanato dal popolo, ma il signor Zoller dice in sostanza che è il popolo che s’è allontanato dalla retta via... È questo quel che è rimasto del PSI? Rif. 7655.
Rispondi a questo messaggio

Novaledo: accoglienza extracomunitari

A Novaledo c’è un hotel England, che fino due anni fa era un punto di riferimento; ora è tutto chiuso, almeno chi ha la gestione potrebbe cederlo al Comune e usarlo per ospitare i profughi che cercano una soluzione temporanea. Hanno capito bene che l’Italia non è posto per loro. È toccato ai nostri avi di andare all’estero per lavoro e ora ci sono parecchi nostri figli all’estero, e dai recenti esiti della Brexit, chi si trova in quello stato ha ben capito che non è più gradito... Rif. 7660.
Rispondi a questo messaggio

Almeno Matteo Renzi un po’ avevamo imparato a conoscerlo

Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa cosa lascia ma non sa quello che trova... Abbiamo fatto decadere MATTEO RENZI, che un po’ avevamo imparato a conoscerlo, e chi arriverà ora, questo non si sa. Sperando che non ci vengano tolti gli 80 euro al mese, per mantenere lui... Ora il referendum è da pagare e le prossime tasse saranno per coprire l’elezione del nuovo Presidente del Consiglio: questa la tosta realtà... Renzi ora va in pensione: fra Sindaco e Presidente del Consiglio, avrà un ottimo trattamento... Rif. 7656.
Rispondi a questo messaggio

Mettiamo dissuasori nei centri abitati, come già fatto a Pergine

Dagli esami alcolemici dell’ultima bravata dei 200 all’ora si deduce che si può correre ad alta velocità anche con l’alcool (e tanto) in corpo, sebbene a quella velocità non si abbia il tempo di guardare in giro, e la corsia di marcia si stringe... Del resto la curva dove il tizio è andato a sbattere andava allargata appositamente, segno che ci era passato più volte, il trattore lo ha messo in difficoltà, e per fortuna un bel trattore grande, se invece beccava una utilitaria o dei pedoni, sarebbe stato moooolto peggio... Una soluzione?! Dissuasori nei centri abitati, come a Pergine, se li prendi a 70km/ora sbatti la testa e te li ricordi. Eccola l’unica semplice soluzione di prevenzione. Del resto fanno veicoli sempre più veloci e chi li acquista ha l’adrenalina del provare l’effetto velocità... P.S.: E riguado ancora all’episodio dell’altra setimana, pare che il posto da dove gli incidentati provenivano sia spesso aperto sino all’alba: forse a una certa ora dovrebbero chiudere anche i bar, invece che distribuire alcolici fino all’alba... Rif. 7661.
Rispondi a questo messaggio

La differenziata va a finire in un unico sacco

A Nago s’è verificata per l’ennesima volta la barzelletta sulla differenziazione dei rifiuti. Sono previste multe pesanti per i cittadini che sbagliano e poi... Poi si scopre che i rifiuti differenziati con pazienza dai cittadini vanno a finire in un unico sacco, come è accaduto a Nago, dove sono state posti cestini con bocche policrome per indurre i cittadini a differenziare i rifiuti. Chi ci guadagna da questo ridicolo andazzo? Facile la risposta: costruttori di cestini e cassoni vari specializzati per la differenziata, che costano molto di più di quelli per l’indifferenziata. Addirittura vi sono dei bidoni che si aprono grazie a una scheda elettronica! I politici,quelli che dovrebbero essere al servizio dei cittadini, dovrebbero difenderci da queste angherie e invece sono tutti d’accordo nel proporre soluzioni costose e anticostituzionali. Chi apre i sacchetti per vedere se c’è qualche irregolarità viene a conoscenza di fatti molto intimi dei cittadini...Lo sanno tutti, ma che importa in questa ridicola «democrazia» che si è realizzata in Italia. Le alternative più economiche e più razionali ci sono, ma vengono ignorate. Rif. 7658.
Rispondi a questo messaggio

Sfollati da guerre, che mollano tutto e cercano di raggiungere i loro famigliari

È inutile andare a messa e battersi sul petto tre volte, «per mia colpa», quando si lasciano succedere stragi quotidiane, di questo popolo di sfollati che vorrebbe raggiungere i propri connazionali o parenti: a questi famigliari, cosa rispondiamo? Mea culpa? Sfollati da guerre, che mollano tutto e spesso trovano solo la morte... E ancora la nostra gente (stronza) si oppone a farli transitare o bivaccare per un breve periodo: «tanto a loro l’Italia non piace», ci opponiamo, dimenticandoci che di questa gente noi abbiamo bisogno... Vedi i ragazzi arrivati a Pinè lo scorso anno: si sono fatti voler bene aiutando, sono disponibili e per poco, a differenza di noi; stessa cosa a Lavarone, bruciare la porta di casa dove venivano ospitati (e fra qualche anno più di una di queste ragazze sarà magari moglie di paesani...). Continuiamo a fare acquisti della merce che proviene da altri stati, e accettiamo anche la gente...Ciò che succede quotidianamente in mare è lontano, ma dover morire assiderati dal freddo e nascosti su treni merci peggio che andare a Dachau... Ciò dovrebbe farci vergognare, e non poco; sia noi e soprattutto la nostra politica, proprio nel mezzo di un mese di sperpero come il Natale, il Natale che ci dovrebbe far accettare quel figlio che nasce in una mangiatoia, ma che se extracomunitario nessuno vuole. Questa realtà a breve ci si ritorcerà contro e se l’Italia finirà nelle mani dei potenti, dovremo far fagotto e scappare pure noi, e magari morire pure noi, e ai nostri famigliari diranno che sono morti nel tragitto... Rif. 7657
Rispondi a questo messaggio

Sindaco Andreatta, prenda esempio dal Comune di Trieste

Forse il nostro caro sindaco Andreatta dovrebbe farsi dare lezione dal sindaco di Trieste. La Giunta comunale di là ha così deliberato: Multe per chi si sdraia sulle panchine o beve nei parchi pubblici, da un minimo di 150 euro a un massimo di 900 euro. Succede a Trieste, dove la battaglia della giunta comunale per “una città che sia di tutti” e non solo di “chi bivacca, si ubriaca e costituisce ingombri abusivi” passa per il nuovo Regolamento di Polizia Urbana. Trenta pagine, sei “titoli” ma soprattutto una lunga serie di divieti di tutti i tipi, alcuni nuovi e anche un po’ singolari. Ad esempio: • non si potrà “stazionare seduti, sdraiarsi a terra o bivaccare nelle strade, piazze, marciapiedi, sotto i portici, nei pressi di edifici di valore storico e monumentale… nonché sdraiarsi sulle panchine impedendone ad altri il normale utilizzo”. Se queste norme non vengono rispettate scatta la multa che va da 150 a 900 euro; • non si accetterà nessuna forma di accattonaggio, o richiesta di denaro alle persone, e sarà vietato anche dare denaro ai mendicanti nella aree pubbliche o aperte al pubblico. Anche in questo caso chi non rispetta questi divieti scatta la multa da 150 a 900 euro, sono ammesse, le donazioni di cibi o indumenti; • non si potrà fumare e bere alcolici nei giardini pubblici, la violazione di questo divieto fa scattare una multa che va da 100 a 600 euro; • per chi “rimuove o danneggia attrezzature e impianti pubblici, giochi, arredi urbani” la sanzione è 10.000 euro, oltre alle spese di ripristino degli oggetti danneggiati; • per gli automobilisti che fermano l’auto per “contrattare ovvero concordare prestazioni sessuali effettuate da chi esercita la prostituzione su strada” scatta la multa che va da 250 a 1500 euro. Il vicesindaco Pierpaolo Roberti presentando il regolamento, ha spiegato che è “pienamente condiviso” da tutte le forze della maggioranza di centrodestra che “hanno svolto un puntuale e approfondito lavoro di squadra”. “La città – ha detto – è di tutti” e l’amministrazione comunale vuole darle “un’impronta nell’insieme più decorosa e positiva, di maggiore agibilità e sicurezza per tutti”. Rif. 7659.
Rispondi a questo messaggio