Ma da quando una persona antipatica non può dire la verità?

Ho criticato D’Alema quando era in cima alla piramide e tutti gli leccavano i piedi; l’ho persino odiato quando, dopo una striminzita vittoria (che in effetti era un’altra vittoria di Berlusconi) disse che le tv non servono per vincere e adesso faccio una gran fatica a difenderlo da un linciaggio incomprensibile. Un uomo politico non dovrebbe mai dimostrare il suo disprezzo verso i giornalisti. E lui volle concedersi questo lusso. Da quel momento D’Alema attirò su sè e di conseguenza sulla sinistra, l’odio dei giornalisti più autorevoli in circolazione. Il fango che è stato riversato a tonnellate su di lui ha finito per seppellire l’intera sinistra. Cercare d’impedire a D’Alema di esprimere una sacrosanta condanna nei riguardi di ciò che sta accadendo in Italia è un esercizio vile. Ma da quando una persona antipatica non può dire la verità? Ve lo dico io: è una moda inventata da un cattolico osservante che ritiene giusto rottamare gli esseri umani... Gli esseri umani non si rottamano. Rif. 7798.
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