>>>Bazar n. 37 del 29 settembre 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

E noi creduloni seguiamo che si dice su WhatsApp...

Hai capito i cari «signorini» del centro sociale Bruno? Quando gli fa comodo sono anarchici, contro Stato e Provincia; quando vogliono, i politici sono maiali, i poliziotti sono servi da sconfiggere... Però quando si tratta di chiedere fondi provinciali per le, a mio avviso inutili, iniziative, allora va bene. Quando si tratta di scroccare un palazzo di proprietà altrui e avere dei soldi pubblici (elargiti con troppa leggerezza) allora le ideologie anarchiche si fanno da parte e si fa man bassa dei soldi dei «capitalisti». Strano, vero? Rif. 7654.
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Mi sforzo da tempo a capire a cosa servono e a chi fanno comodo ’sti movimenti «di protesta»... A qualcuno sicuramente. Rif. 7667.

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E noi creduloni seguiamo che si dice su WhatsApp...

Alla politica certi personaggi servono... Dato che son figli di papà, di quei papà che hanno le chiavi della città, e se fanno casino loro i topi della politica godono l’assenza dei gatti e fanno ciò che vogliono. E noi creduloni seguiamo a bocca aperta che si dice su WhatsApp in questi giorni. Prima di deridere i bambini che credono a Babbo Natale, ricordatevi che ci sono adulti che hanno creduto a Renzi... Rif. 7684.
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Cura del cancro. Non è che il problema sia solo di ordine economico?

A proposito della ricerca scientifica, non capisco perché già da anni l’uomo è riuscito ad andare sulla Luna però non è stato ancora in grado di trovare una cura efficace e definitiva per il cancro e per altre malattie importanti. Quanti dubbi, perplessità... Quali interessi ci sono sotto? Sarebbe davvero utile avere la risposta di un esperto in materia. La vita umana ha così poca importanza o ci sono altre motivazioni? Ci dovrebbe essere più informazione, seria e non pilotata. Rif. 7675.
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Cura del cancro. Non è che il problema sia solo di ordine economico?

Cercando di non scadere nel puro complottismo, te ne butto lì una. Qualcosa più di cento anni fa, il volo ci pareva un miraggio. Eppure l’uomo oggi varca i cieli milioni di volte al giorno. È dagli anni Cinquanta del Novecento che si studia il cancro e ancora non si è arrivati a nulla. Com’è che l’uomo è incapace solo in questo specifico campo della medicina? Altre malattie sono state debellate alla grande... Non è che il problema sia solo di ordine economico? Sapete quanto viene fatturato per ogni malato di cancro negli Stati Uniti? Cinquantamila dollari... Penso di aver detto tutto. P.S.: E qualcuno sostiene che Israele ha già da molto tempo trovato il modo di curare i tumori... Infatti, se guardiamo la percentuale dei decessi in rapporto alla popolazione, mentre in tutto il mondo è del 2%, in Israele siamo all’1%. Come mai? Rif. 7693.
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Figli dell’edonismo reaganiano e della Milano da Bere

Come ogni anno, saltano fuori i soliti mattacchioni intelligentoni a criticare quel 99% di promossi agli esami di maturità. È possibile che non si riesca a fare un passo avanti? Se vengono promossi tutti perché non facciamo un piccolo sforzo ed eliminiamo questo esame anacronistico? Quanti soldi verrebbero risparmiati? Ci sono poi i geni che vorrebbero che l’esame fosse molto più duro... Qualcuno ha mai suggerito a questi intelligentoni di farsi curare? Se i ragazzi sono stati promossi per cinque anni, con quale coraggio li si boccia in un esame che dura complessivamente venti ore? Si pretende che gli insegnanti boccino sè stessi! Follia pura e anche crudele. Mettetevi nei panni di quei ragazzi e dei loro genitori. Provate a pensare a 10000-20000 famiglie fulminate da una bocciatura inaspettata; fate uno sforzo, cercate di ricordare i vostri vent’anni: chi è stato sempre promosso non se l’aspetta una bocciatura. Lasciamo ai professori che hanno seguito i ragazzi per cinque anni la responsabilità di bocciare al quinto anno, dopo una serie di prove della durata di un anno scolastico. Possibile che non ci sia mai un Direttore di giornale che dica basta? Se lo dice un giornalista vale uno, ma se lo dice un direttore vale cento. E se lo dicono tutti – giornalisti, professori, uomini politici degni di questo nome, cittadini d’ogni colore e fede religiosa –, che è ora di abolire questa farsa, forse ce la facciamo a fare quel piccolo passo in avanti. Su, fate i bravi: anche gli albergatori la pensano come me e sperano di lavorare al massimo anche nei mesi di giugno-luglio. Un cordiale saluto ai neuroni di tutti, sperando che siano ancora vivi. Rif. 7653.
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Un caro saluto, in special modo, al tuo di neurone, palesemente sfuggito dalla tua testa… Chi è stato promosso con una buona media per 5 anni, è cosciente del fatto che non verrà bocciato all’esame di maturità. Viceversa, per chi se l’è sempre cavata per il rotto della cuffia, magari con tre debiti ad ogni promozione, potrebbe essere una buona occasione per impegnarsi un po’ di più. Le scuole superiori sono l’anticamera del lavoro e/o dell’università, ed è giusto che insegnino (in questo caso con un esame) che non tutto è sempre dovuto o dato per scontato: è ora di responsabilizzare questi ragazzi, che si ritrovano catapultati nel mondo adulto senza essere in grado di «sopportare» una critica o un giudizio negativo! Se poi il tuo profondo pensiero è riferito unicamente al fatto che i poveri albergatori (tra i quali ci sarai sicuramente in mezzo anche tu) iniziano la stagione quel tantinello dopo, allora è perfettamente chiaro di quali siano le tue scialbe priorità nella vita... Rif. 7673.

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Figli dell’edonismo reaganiano e della Milano da Bere

A creare questa generazione di giovani deboli e senza spina dorsali sono stati i genitori degli anni Novanta, figli dell’edonismo reaganiano e della Milano da Bere. La fragilità di questi ragazzi non è altro che il riflesso della fragilità dei propri genitori, che ovviamente cascano dal pero e non hanno nessun tipo di rimorso o senso di colpa. Si chiamano fuori, quando in realtà sono i veri responsabili di questo disastro sociale, con la complicità del proliferare delle nuove tecnologie. Rif. 7691.
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Noi demo-cristiani possiamo fare ogni tipo di peccato

Oggi inizia la scuola: un tempo l’inizio dell’anno scolastico era benedetto da una messa augurale, per gli alunni, ma in data odierna, alla Santa Messa, di scolari non c’era neanche l’ombra. Rif. 7652.
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E di cosa ti stupisci? Hanno tolto i crocefissi, il presepe e ogni simbolo riconducibile alla religione cristiana per non urtare il sensibile animo dei nostri nuovi italiani; perché mai dovrebbero benedire l’anno scolastico? È già tanto che non ci costringano a stare anche noi col culo in aria su tappeti ornamentali a gorgogliare qualche nenia! Rif. 7664.

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Noi demo-cristiani possiamo fare ogni tipo di peccato

Te gh’ai ben reson: stà di fatto che noi abbiamo la Quaresima – che ben pochi rispettano –, loro hanno il Ramadam e guai a sgarrare. Le loro usanze e religioni sono inviolabili, noi demo-cristiani possiamo fare ogni tipo di peccato e poi andare in chiesa, fare la comunione, ecc. ecc.. Rif. 7686.
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Il peso era eccessivo già 35 anni fa, quando facevo le Medie

Al giorno d’oggi, le principali scuole son tutte dotate di alta tecnologia nel campo di computer, persino ad uso degli alunni. Eppure, invece che semplificare la vita e mandare a scuola i bambini leggeri con una chiavetta usb in tasca ove mettere i compiti e tutto quello che c’è da imparare, si vuol lasciare che viva la mafia della carta sia di quaderni, penne, astucci, zaini, ecc... Oltre ai pesanti libri. Anche per fare una fotocopia della pagina di un dizionario occorre portarsi dietro tutta ’sta carta pesante e assurda? Con un semplice clic su qualsiasi pc si accede a tutto e di più... Ma diciamo qualcosa anche sulla moda degli zaini? Che devono essere tassativamente di marca? Insomma, un altro business fatto a pennello. Dulcis in fundo, bisogna poi mandare gli alunni dal pediatra a causa degli eccessivi pesi nello zaino... Eppure una semplice chiavetta in tasca risolverebbe il tutto... Rif. 7680.
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Il peso era eccessivo già 35 anni fa, quando facevo le Medie

Forse il fatto di maneggiare ancora la carta dei libri e una penna per scrivere non è una cosa passata di moda, o da archiviare del tutto. Condivido comunque l’opinione che sia eccessivo il peso da portare per i nostri ragazzi e lo era anche 35 anni fa quando ho frequentato le scuole medie. Ricordo che gli insegnanti esigevano che noi avessimo un quaderno per ciascuna materia, costringendoci a portare 5 o 6 quaderni ad anelli ogni giorno. Sarebbe stato sufficiente un quaderno solo suddiviso per le varie materie ma evidentemente in questa semplice e pragmatica idea vedevano sminuita la loro importanza pedagogica! Rif. 7690.
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La penna «rossa» è quella sul cappello

Cara redazione di TerzaPagina, ho notato in più occasioni che i messaggi vengono «corretti» e «manipolati» prima di essere pubblicati, non lo trovo corretto. Se il post non corrisponde ai vostri standard non pubblicateli piuttosto è sgradevole vedere che sostituite le parole di un pensiero, al punto che talvolta ne viene cambiato il senso... Questo spazio dovrebbe essere libero e non sottoposto alla correzione della maestrina dalla penna rossa! Rif. 7681.
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Gentile Lettore,
premesso che su TerzaPagina non abbiamo degli «standard», non parleremmo di «manipolazione», bensì di correzione. Non sempre, infatti, le lettere che ci giungono sono pubblicabili, senza un intervento sull’ortografia e sulla sintassi. Ovviamente cerchiamo sempre di mantenere inalterato il senso. Se qualche volta non ci siamo riusciti, chiediamo venia. Infine, stia tranquillo, in redazione non c’è nessuna maestrina dalla penna rossa, ma solo persone a disposizione dei lettori come lei. Cordialità
La redazione

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La penna «rossa» è quella sul cappello

La penna rossa in questione non è quella per scrivere, è una citazione dal Libro Cuore, la maestra portava una penna (di volatile) rossa sul cappello... Rif. 7689.
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Basti vedere l’accordo fatto fra i fornitori di energia e lo Stato per il canone Rai

Nelle ultime settimane ho ricevuto diverse telefonate dal numero 0284161...: una donna si presenta come Anna Moretti dall’«Autorità Statale dell’energia elettrica e del gas» e mi dice che nell’ultima bolletta che ho ricevuto a casa hanno fatto un errore e sto pagando il doppio a causa di due tasse che il Governo aveva abolito il primo di gennaio di quest’anno... Per riottenere l’importo ingiustamente pagato avrei dovuto darle i dati contenuti nella bolletta... La signora è molto gentile e mi dà pure il tempo di cercare la bolletta in questione. Ovviamente trattasi di truffa: non esiste alcuna autorità statale dell’energia e, ironia della sorte, io non sono titolare di alcuna bolletta! Fate attenzione e se vi va fate come me, rispondete a casaccio fornite dati fasulli e menate il can per l’aia! Rif. 7656.
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È successo anche a me di ricevere la stessa telefonata: la prima volta dallo stesso numero la seconda e terza (proprio mentre scrivo) dallo 0237904... La Polizia Postale ha confermato che si tratta di un raggiro (per conoscere il POD delle bollette) e ha suggerito di darne comunicazione scritta alla stessa tramite il sito istituzionale. Ciò che mi lascia perplessa è l’uso del mio numero di cellulare, comunicato e utilizzato da pochissime persone; il fatto che lo stesso non è mai stato associato al cognome citato dalla fantomatica «Autorità Statale», pur essendo quello della famiglia e il fatto che le utenze domestiche hanno anche loro altra intestazione da più di 10 anni. Questa gente dove trova le informazioni? E io sul posto di lavoro devo seguire un corso specifico per non rischiare di violare la legge sulla privacy! Rif. 7672.

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Basti vedere l’accordo fatto fra i fornitori di energia e lo Stato per il canone Rai

Hanno inventato la privacy e c’è chi paga per avere indirizzi e contatti. E dato che per «i schei» vanno tutti matti e ne sono tutti golosi, qualcuno cede pacchi di nominativi dalle bollette di luce, gas, acqua, telefonia ecc.. Basti vedere l’accordo fatto fra i fornitori di energia e lo Stato per il canone Rai: prima lo pagavano assurdamente in pochi, ora la nostra azienda della luce ci fa pagare a tutti pure il canone tv. Sono tutti accordi di favore: uno cede i nominativi e l’altro gli rende altre cortesie; e a farne le spese siamo sempre noi. La polizia postale secondo me controlla solo ciò che vuole lei. Rif. 7688.
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Una targa a ricordo degli etero, tipo gli uxoricidi...

Trento, 3/9/2016: il primo matrimonio gay ha avuto luogo e la gente mormora, sottovoce... Se sapesse quante persone appartengono a codesta categoria, diventerebbero viola dalla vergogna. Grazie alla legge della privacy, ben poco si sa, ma gay e lesbiche in regione ve ne sono talmente tanti... Eppure vengono snobbati anche dalla politica, tranne nel momento elettorale. La settimana prossima si sposerà una coppia di gay che sono assieme da 40 anni: forse avranno faticato ad arrivare sin qui, ma la burocrazia con il matrimonio li aiuta in caso di malattia e decesso. Il mondo gay è sempre stato preso di mira e oggetto di gran chiacchiera, a differenza dal mondo etero. Rarissimi sono i casi di omicidio del partner (forse per cause pecuniarie più che passionali), a differenza appunto dagli etero che giornalmente violentano e si uccidono. Trento è ancora una delle pochissime città senza locali e ritrovi per gay, ma nel resto d’Italia e del mondo ve ne sono. D’altra parte non dimentichiamo che Trento è stata e sarà per sempre la Città del Concilio... Rif. 7661.
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Il bello della privacy è che non sai chi ti sta di fronte e di quali tendenze sia; magari pur essendo un prete, un politico, un giornalista, è costui un gay riservatissimo, e tu nutri ottima fiducia, magari ci parli assieme e ti confessi su certi argomenti, credendo che la persona che hai al fianco sia un intellettuale. Invece è un gay che sa ascoltare e che, dovesse trovarsi nella necessità, sa tante cose di te, cose che tu senza dubitare gli hai confessato. Oramai di gay anche in Trentino ce ne sono molti, purtroppo ci sono anche i falsi gay, quegli che pur di divertirsi stanno da ambedue le parti. Sarebbe ora di avere qualche locale gay anche in Trentino, come nel resto di Italia e mondo. Rif. 7669.
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Niente da dire della prima coppia gay che si è sposata a Trento, ma neanche della seconda, della terza e via dicendo... Basta che non diventi un caso nazionale! Hanno avuto i diritti che volevano? Bene, basta che non passino per eroi da ricordare, altrimenti facciamo una bella lapide commemorativa in Via Belenzani, ma che la cosa finisca lì! Rif. 7670.
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Credo che in regione ci siano tanti gay, come penso ce ne siano sempre stati. Ora hanno fatto la legge perché possano unirsi in matrimonio. Va bene che a livello civile siano tutelati, ma non facciamo confronti tra gay e etero, come se i primi fossero tutti santi e solo loro si amano tanto; le cattive persone ci sono e basta, sia da una parte che dall’altra. Quello che dà fastidio del discorso gay è che adesso che sono usciti allo scoperto in maniera così aperta, vogliono far passare tutto per normalità, quando a mio avviso non lo è e non potrà mai esserlo. Hanno il diritto di volersi bene, fare le loro vite in maniera tranquilla come tutti, senza però sbandierare sopra le righe le loro unioni. Devono tener conto che possono dare fastidio a tante persone specialmente quando ostentano in atteggiamenti particolari. Rif. 7671.

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Una targa a ricordo degli etero, tipo gli uxoricidi...

Allora facciamo che affiggiamo una targa a ricordo degli etero, tipo uxoricidi che hanno massacrato le proprie mogli, magari in presenza dei figli... Quelle son persone da ricordare, certo. Quelli che fanno scrivere sui giornali e parlare alla Tv. Rif. 7687.
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NUOVI MESSAGGI

Se il politico va in vacanza e si scotta, sarà risarcito

Una notizia da Internet e citata stamane da Radio Dolomiti: il Governo intende spendere 350 milioni di euro (soldi nostri) per fare un’assicurazione sulla salute ai politici in carica. Le clausole urlano vendetta al cielo: se il politico va in vacanza e prende una scottatura sarebbe risarcito; se il politico si ubriaca e cade e si fa male può esser risarcito; se va in montagna a camminare e prende una storta, se la moglie lo cornifica, può attingere, mentre a pagare siamo sempre e soltanto noi... Rif. 7695.
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Onore a Ciampi e alla sua pensione. I veri nababbi sono qui

Onore a Ciampi, anche se purtroppo girava la barzelletta che percepiva una gran pensione, e ora la percepirà la moglie, in parte. Però è stato un personaggio illustre, di onorevole carriera. Di persone contraddittorie ce ne saranno sempre, però è grazie a lui se siamo in Europa e abbiamo l’euro... Se proprio vogliamo incavolarci per le pensioni dorate, guardiamo in provincia di Trento, che abbiamo personaggi che dovrebbero vergognarsi, grazie ai nostri voti si portano a casa oltre 6.000 Euro al mese. Emeriti nababbi ne abbiamo molti in questa Provincia autonoma, e come se non bastasse vogliono tagliare sulle guardie mediche e, all’indomani, magari farsi una assicurazione privata per il futuro tipo Laborfonds per soli politici vip... Tutto questo, senza contare l’aumento mensile di 500 euro approvato un paio di mesi fa... Rif. 7694.
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Referendum del 4-12: prima di dire «sì» o «no», leggetevi il testo

Ma qualcuno dei propugnatori del «no» l’ha letto il testo completo della riforma costituzionale? Io sì e – potrei sbagliarmi per carità – ma mi pare molto ragionevole votare si. Per il resto ognuno può seguire il pifferaio che più gli aggrada. Se taluno, prima di esprimere un’opinione in maniera qualunquista e puerile, facendo il verso a qualche capopopolo, volesse farsi un’idea precisa e, quindi, decidere a ragion veduta cosa votare, ecco qua le modifiche previste alla Costituzione. C’è da perderci qualche oretta, ma secondo me ne val la pena. http://www.bastaunsi.it/cambia-la-costituzione. Rif. 7699.
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Se aboliamo gli esami scolastici i nostri ragazzi sarebbero più ignoranti?

Si torna a parlare di modificare gli esami di maturità e nessuno, tra i grandi geni del giornalismo o della politica, coglie l’occasione per dire che la migliore modifica sarebbe quella che preveda l’abolizione di questi assurdi e costosi esami. Dicono tutti che la vita di un essere umano non ha prezzo, ma risparmiando cento milioni ogni anno si può pensare che qualche vita umana in più possa essere salvata? L’altra domanda a cui nessuno vuol rispondere è questa: cosa cambierebbe in Italia se venissero aboliti gli esami dello sperpero? I nostri ragazzi sarebbero più ignoranti? Solo chi ha la vocazione del comico può pensarla così. Io penso che il livello culturale aumenterebbe perché l’ultimo anno viene sprecato per prepararsi all’esame di maturità e quasi sempre si trascurano le materie o gli argomenti ritenuti meno importanti per puntare solo all’essenziale per superare bene l’esame. E penso anche che il modo migliore per poter giudicare i maturandi sia quello che userebbe chi li segue da cinque anni. Ecco un bel modo di risparmiare senza danneggiare nessuno! Altro che tagliare un reparto di maternità perché non produce più di 500 parti all’anno... Ma chi se l’inventa questi numeri? Rif. 7697.
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Ma la carta adatta la dobbiamo comprare dai tedeschi....

Ho letto un articolo che m’ha fatto riflettere, riguardo una stamperia di Dogliani (Cuneo) che conserverebbe i segreti delle incisioni d’arte. I fratelli Ivan e Teresita Terreno hanno salvato la calcografia «il POZZO» dove prendono forma perfetta le incisioni dei libri antichi. Non c’è nulla di elettronico, perciò è una ricchezza che non possiamo rischiare di perdere. Quello che m’ha colpito è che in Italia non si trova una cartiera capace di fornire la carta adatta (dev’essere al 100% di cotone). Secondo me è scandaloso che questi artisti siano costretti a comprarla in Germania. Nella patria dell’arte non è possibile tollerare una simile carenza: non possiamo dipendere dall’estero in questo campo. Chiedo che il Ministro della Cultura faccia qualcosa per chiudere questa falla favorendo l’apertura di una cartiera capace di produrre carte speciali. Sento spesso dire che lo Stato deve investire per sollevare il PIL: posso chiedere fatti e non parole? Rif. 7700.
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Quei bidet nei bagni delle stanze dell’ospedale di Arco...

Sarebbe bello conoscere chi è quel genio dell’architettura che ha progettato e autorizzato l’installazione dei bidet nei bagni delle stanze dell’ospedale di Arco, dove la mattina se vuoi risciacquarti i piedi li devi mettere nel cesso! Se qualche giornalista volenteroso ne volesse parlare e documentare... Peccato che non c’è la possibilità di pubblicare qualche foto! Rif. 7698.
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Le guerre si fanno solo per favorire gli interessi di sporchi criminali

Caro Alex Zanotelli, spero che questo mio scritto possa servirti come spunto per un tuo intervento ad Assisi, contro quei monumenti che celebrano le guerre. Per molti anni ho percorso le vie della mia Italia e mi sono fermato spesso a leggere le scritte incise sui monumenti dedicati agli eroi caduti per difendere la Patria. L’ho sempre fatto senza mai esprimere una critica alle roboanti frasi che intendevano consegnare quegli eroi alla memoria dei posteri. A dire il vero, da ragazzo, ho provato il desiderio di emulare quegli eroi senza pensare ai poveracci che avrei dovuto uccidere per meritarmi un monumento. Sono dovuti passare più di 60 anni prima che mi rendessi conto che se si vuol dare un primo colpo alla schizofrenia degli uomini, che dicono di amare la pace e poi innalzano ai massimi onori gli eroi di guerra, bisogna cambiare tutte quelle frasi retoriche incise sui monumenti per esaltare quello spirito guerriero che,purtroppo, ci portiamo dietro dalla notte dei tempi. Di fronte alle prove evidenti, a milioni, riportate su tutti i libri di storia e su tutti i mass media, è impossibile non capire che le guerre si fanno solo per favorire gli interessi di sporchi criminali (alcuni dei quali dicono: «DIO È CON NOI!»). Siamo arrivati al punto che gli USA vorrebbero processare e condannare a morte degli uomini che hanno fatto conoscere a tutto il mondo i crimini commessi in nome della loro CIVILTÀ! E questa è la prova che toglie ogni dubbio: degli esseri diabolici si sono impossessati del pianeta Terra e trattano gli uomini come burattini. Ma oggi c’è un’aggravante rispetto al tempo in cui gli uomini morivano da eroi senza rendersi conto di essere dei pupazzi manovrati dall’alto; oggi i padroni del mondo pretendono che gli uomini accettino consapevolmente di essere trattati come marionette. E allora, per i cristiani, per chi odia la violenza, è arrivato il momento di compiere un primo passo concreto contro le guerre: scrivere sui monumenti dedicati agli eroici guerrieri queste parole: «Preghiamo affinché il buon Dio abbia pietà per questi poveri disgraziati che hanno ucciso e sono stati uccisi per difendere, in buona fede, gli sporchi interessi di spietati individui che sfruttano con ogni mezzo l’ignoranza e l’ingenuità degli uomini. Rif. 7696.
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La rinuncia alle Olimpiadi sta facendo ridere il mondo

Rinunciare alle Olimpiadi ci sta esponendo al pubblico ludibrio davanti al mondo intero. Dopo tutto il lavoro fatto dal Coni, la sindaca radiocomandata ha eseguito gli ordini provenienti da Nord e ha detto di no, mostrando anche di non conoscere le più elementari norme della buona educazione, facendo fare anticamera a Malagò, mentre lei desinava... Provi adesso Roma a chiedere un contributo al Coni. La risposta sarà una rumorosa risata, magari seguita da una pernacchia. Rif. 7702.
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Olimpiadi: perché non le organizziamo in Sardegna?

Vorrei sapere perché, tra le migliaia di atleti italiani, non ve ne sia neanche uno contrario alle olimpiadi romane. Signori, se non siete morti in piedi, vi rendete conto che non è possibile che gli atleti italiani la pensino tutti allo stesso modo? Sapendo che le Olimpiadi hanno sempre prodotto deficit all’Italia e guadagni spaventosi alle mafie e ai tangentisti, è possibile che non ci siano atleti capaci di valutare gli aspetti negativi che ci sarebbero inevitabilmente con le olimpiadi? Qualche imbroglione parla di posti di lavoro,di investimenti, di aumento del PIL ... Ma le stesse cose non si potrebbero fare in una delle zone più povere della Sardegna? Nei territori demaniali le speculazioni sarebbero tranciate alla base. Creare una città olimpica in Sardegna vorrebbe dire creare dei posti di lavoro stabili per almeno centomila persone. Rif. 7701.
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Trento Smart city? E i vecchi valori?!

A prescindere dal fatto che le scritte «smart city» disseminate nelle aiuole di Trento sono proprio brutte, il materiale utilizzato che sembra ruggine da l’idea di vecchio sporco e malsano, ma questo è solo gusto e opinione personale, quello che mi preoccupa di più è questo: in una popolazione in cui l’età è abbastanza elevata, ci sono tantissimi anziani che non posseggono nemmeno un cellulare semplice e non hanno nessuna voglia di imparare ad usarlo, figuriamoci lo smartphone, non hanno un pc e non hanno le possibilità economiche ne la capacità di comperarne uno ed imparare ad utilizzarlo, a cosa serve allora tutto questo? Perché dobbiamo sentirci obbligati ad acquistare apparecchiature per «non rimanere tagliati fuori»? Perché ci obbligano a dover utilizzare tecnologie piene di radiazioni e a rinunciare alle relazioni sociali vere? Avere uno scambio verbale ad esempio con un impiegata reale non è certo la stessa cosa che mandare una mail o usare un’app... O attendere in linea e digitare numeri per ottenere delle «risposte». Ma stiamo scherzando? A me sembra che in questo modo la qualità della vita non si migliori, ma si peggiori notevolmente; ma anche questa, forse, è solo una mia opinione... Rif. 7692.
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Se l’autista deve fare i biglietti non perde tempo prezioso?

Nessuno critica questa assurda tendenza ad assegnare agli autisti, già stressati dalla guida, il compito di fare i biglietti. Viviamo in una società che prevede il taglio di cinque milioni di posti di lavoro entro il 2020 e adottiamo dei metodi per aumentare in modo folle il numero di disoccupati (vedi gli incentivi per il lavoro straordinario: anziché adottare le cinque ore si adottano le dodici). Ma se l’autista deve fare i biglietti non perde tempo prezioso? La sua concentrazione non viene intaccata dal dover maneggiare soldi e biglietti? La puntualità del mezzo non va a farsi benedire? La delinquenza è in aumento e sempre più spesso gli autisti vengono aggrediti:non sarebbe meglio reintrodurre un robusto bigliettaio? Se questa idea venisse estesa a tutto il paese salterebbero fuori centinaia di migliaia di posti di lavoro, la gente viaggerebbe più sicura, i bus sarebbero più puntuali e il famoso PIL subirebbe finalmente un balzo in avanti.Colgo l’occasione per rilanciare l’idea di avere il doppio autista alla guida di camion e di autobus per evitare le tragedie che abbiamo visto negli ultimi tempi: il bigliettaio potrebbe essere un autista, per esempio. Rif. 7685.
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