>>>Bazar n. 29 del 21 luglio 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

Ci sono alcune autostrade molto più congestionate dell’A22

Nelle giornate da bollino nero in autostrada e su arterie parallele («bollino nero» significa esser rinchiusi e fermi in autostrada sotto a un sole cocente) c’è un macello. Questa è la prova che servirebbero più corsie e magari anche un aeroporto a Bolzano; piuttosto che stare ore e ore fermi su una strada... Sapete cosa sucede poi? Che i turisti che scelgono le nostre province si stuferanno delle ore sprecate fermi in strada e la prossima volta sceglieranno mete diverse, meglio servite dal punto di vista della viabilità... Rif. 7535.
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Ci sono alcune autostrade molto più congestionate dell’A22
P
uò darsi che tu abbia ragione, ma non credere che dalle altre parti la situazione sia molto differente: anzi vi sono determinate autostrade che sono molto più congestionate dell’A22. Rif. 7539.
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In Alto Adige nelle saune è sempre vietato entrare vestiti

Hai mai sentito parlare di pensiero dicotomico? Bene, informati perché l’argomento ti riguarda molto da vicino. Mi spieghi quale nesso logico trovi tra rilanciare il turismo implementando le offerte turistiche con soluzioni alternative adottate in diverse parti del mondo... ed i cani che defecano per le strade? Cerca di collegare il cervello prima di scrivere... è importante. Se non per te, almeno per chi legge le tue cavolate... Rif. 7473.
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Mio caro forse lo sforzo per te è eccessivo, mi rendo conto... la discussione partiva dalla proposta fatta di attirare il turista nudista, esposto anche alla vista di chi non ha il piacere di incontrarne le pudenda altrui con lo sguardo neppure per errore. Anche se il nudismo è cosa naturale (tutti siamo nudi) altrettanto naturale è fare altre cose e altrettanto sgradito vederle. Pensi di farcela adesso? Il cervello, mio caro, collegalo tu se non riesci a mantenere il filo del discorso... P.S. dicotomico.. hai imparato una parola nuova e volevi usarla a tutti i costi? Rif. 7508.

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Il termine «dicotomico» l’ho imparato quando mi sono laureato in psicologia

La tua risposta mi fa ora comprendere maggiormente perché non riesci a collegare il cervello.... Prima di reiterare delle «cavolate»! La tua subcultura bigotta, composta da un coacervo di tabù e di ignoranza culturale, te lo hanno atrofizzato ancora in giovane età e quindi non ha avuto possibilità e opportunità per evolversi, imparando e conoscendo quella che è l’antica scuola del Fkk (Freikorpercultur), risalente agli inizi del 1800! Prima di sparare altre cavolate, vai almeno a leggerti su Google «Le ragioni terapeutiche del naturismo»! E come saggiamente ti ha risposto un altro lettore, ...prima di fare ulteriori brutte figure, (che solo l’anonimato ti salva dal porti in ridicolo), informati su cos’è un «villaggio naturista» e la filosofia che anima tale spirito di vita! In quanto a «dicotomico», questo termine l’ho imparato trentacinque anni fa, quando mi sono laureato in psicologia... A differenza tua che sei andato a cercartelo su Google! Probabilmente la tua mente non va più in là del tuo «membro», ecco spiegato quindi perché vanno di pari passo... Rif. 7544.
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Innanzitutto il naturismo non è da vedersi come forma di esibizionismo, ma più come uno stile di vita e la necessità di liberarsi spiritualmente e fisicamente da ciò che gli sta addosso. Paragonare un nudista ad un cane che fa i suoi bisogni per strada di fronte a tutti è sinonimo di pura ignoranza, in special modo in quanto i luoghi in cui si pratica seriamente nudismo sono segnalati e ben nascosti, in modo da non turbare gli animi bigotti di taluni e da tutelare anche la privacy di chi lo pratica. L’idea che, come conseguenza della presenza di spiagge nudiste, il Trentino sarebbe invaso da turisti che gironzolano come mamma li ha fatti è totalmente sbagliata: sorvolando sul buon senso/gusto della gente, persino nei villaggi dedicati all’uopo ci sono generalmente zone comuni in cui bisogna restare vestiti (quali ristoranti, supermercati, ecc.) e delle quali i praticanti hanno pieno rispetto. La gente ottusa che non sa nemmeno di cosa stia parlando, non s’è mai informata e non ha mai frequentato chi e ciò che tanto denigra, a volte farebbe più bella figura se tacesse... Rif. 7519.
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Nel mondo d’oggi (vedi fatti di Nizza) queste sono solo cretinate

Mi sento indignata di fronte a gente che «sponsorizza» il nudismo come fosse normale, gironzolare per strada tutti come «natura crea», ma non è così; rispetto il fatto che ci siano posti «appositi» in quanto la PRIVACY di coloro che mostrano le grazie per puro «feticismo/esibizionismo» (chi ama star nudo lo fa da solo in casa...) non è meno importante della PRIVACY di coloro che «aborrono» tale pratica. Nel mondo d’oggi, comunque dove si leggono tragedie ogni giorno (vedi l’ultima di Nizza...) queste sono solo cretinate, e come tali mi sono presa uno spazio per rispondere e con l’occasione per augurare a tutti noi un mondo più vero e che sia (tra nudisti e non) più «rispettabile», chi deve star a casa propria, ci stia e chi intende «attraversare il mare col barcone» che si renda conto che qui ci sono delle regole, come quelle del pudore visto prima, e che I POLITICI sarebbe meglio INIZIASSERO A FAR RISPETTARE... ALTRIMENTI FOR DALE BALE! Rif. 7545.
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In Alto Adige nelle saune è sempre vietato entrare vestiti

Purtroppo seguiamo troppo la moda. Solitamente in inverno si usano calzettoni e calze di lana e l’inverno scorso è uscita la moda del calzino fantasmino: anche se fa freddo è obbligatorio vestire alla moda. Il nudismo, se praticato in ambiti giusti, ben venga. Si noti, ad esempio, la differenza fra regioni: nelle saune del vicino Alto Adige vige il divieto costume, nelle saune trentine non vi è obbligo idi nudismo e si notano persone vestite fino al collo dentro la sauna, veri bigotti che hanno la ferma idea di essere diversi dagli altri... Rif. 7546.
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Se difendi i tuoi diritti, ti danno del razzista e dell’estremista

Da molti anni, parlando con persone intelligenti e colte, mi sono sempre trovato d’accordo nel ritenere l’ingresso della GB nell’Europa un grave sbaglio. Anche l’idea del borghese Berlinguer di sottrarre energie alla scuola pubblica (già carente per mancanaza di fondi) per darle alla scuola privata è stata un disastro; tra l’altro è stato l’inizio ufficiale delle infinite violazioni della Costituzione che ha portato all’attuale disastro. Non è bizzarria la mia e potrei fornire altri esempi di corpi estranei che producono danni irreparabili all’Italia. Tutti quei «signori» al Governo, tutti quegli incompetenti, tutti quei collusi con le banche e i centri di potere, tutte quelle graziose fanciulle che diventano ministre senza aver fatto nulla per meritarlo... Com’erano belle quelle donne partigiane della prima Repubblica! Sono bizzarrie le mie? E adesso per farvi arrabbiare dirò l’ultima: quel boy scout bugiardo e amante dei grandi annunci messo alla guida di una nazione che avrebbe avuto bisogno di un uomo serio e preparato, non è un corpo estraneo? E non sta producendo dei disastri? L’introduzione del bonus agli insegnanti scatenerà l’inferno. Per avere una buona scuola basterebbe ridurre il numero degli allievi per classe, tanto per cominciare. Lo so, potrebbero crearsi centomila posti di lavoro per giovani laureati e questo sarebbe grave, molto grave: meglio che vadano all’estero i nostri laureati. Rif. 7532.
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Se difendi i tuoi diritti, ti danno del razzista e dell’estremista

Caro signore, ormai viviamo in quella che crediamo una Repubblica, ma invece nel quotidiano ci rendiamo conto che qui regna l’anarchia! In questa Italia (stranieri e non) ognuno fa quello che vuole tanto rimane impunito; le forze dell’ordine hanno le mani legate e rischiano la vita ogni giorno per un misero stipendio; puoi delinquere che nel giro di pochi giorni sei già fuori! Se difendi i tuoi diritti e ti ribelli all’arroganza, alla prepotenza e fai notare che i doveri non dovrebbero essere solo italiani, se fai capire che chi viene nel nostro paese potrebbe anche rimboccarsi le maniche e contribuire a guadagnarsi il mantenimento, se ragioni così di etichettano come ESTREMISTA, FASCISTA E RAZZISTA! Da quando c’è Schengen, con le frontiere aperte abbiamo dato il via a questo squallore sotto ogni aspetto! Immaginate l’Europa come un condominio con tante famiglie: ogni famiglia è uno Stato. Noi invece che aiutare il nostro vicino di casa in caso di bisogno abbiamo spalancato le porte e ogni famiglia è andata a comandare alle altre porte! I nostri figli saranno obbligati a studiare il Corano, con tutto il rispetto per le altre religioni, credo che bisognerebbe pensare prima a casa nostra e in caso di bisogno ben venga che si aiutino anche gli altri! Invece vedo solo un razzismo all’incontrario, NOI ABBIAMO SOLO DOVERI E QUALCUN’ALTRO SOLO DIRITTI. Povera Italia, sei presente solo ai funerali ed alla Festa della Repubblica, ma quale Repubblica? Questa è pura anarchia! Se tocchi un nero sei razzista, loro possono invece bruciarci vivi, decapitarci ecc. ecc.. In Trentino neanche il 15% dei rifugiati proviene dalle guerre, la gente è stufa di vedersi portar via quello che ha guadagnato col sudore della fronte a scapito di chi viene qui solo a pretendere senza dare un minimo di gratitudine ma bensì solo pretese! Se non ti spogli di tutto quello che hai sei considerato razzista! Rif. 7542.
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Per due semplicissimi toast e una bibita ho pagato 14 euro

Per la Treccani, il termine «Buvette» significa «Piccolo bar per la mescita di bibite e liquori, talora con carattere di snack bar, in ritrovi pubblici, come teatri, circoli, o anche in uffici, ministeri». Di solito è un esercizio che agevola clienti e personale sulle consumazioni, e talvolta è esentato dall’emissione dello scontrino fiscale. Sono stato di recente alla buvette delle Terme di Levico e, nonostante i prezzi secondo me non proprio economici, il bar è strapieno (e alla sera la cassa ride... Due euro il cappuccino, un euro e venti il caffè! Manco a Venezia ci son questi prezzi...). Rif. 7538.
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Per due semplicissimi toast e una bibita ho pagato 14 euro

Hai pienamente ragione. Io sono di Pergine e, dato che sono in zona, il mio medico mi ha consigliato di fare una cura di fanghi alle terme. In merito alle cure tutto ok: una bella struttura efficiente forse un po’ dimenticata dai Trentini, dato che l’affluenza è in gran parte da fuori provincia... Giovedì scorso ho avuto un impegno e ho dovuto ritardare le cure, e all’uscita, quasi mezzogiorno, sono passato in bouvette termae, ma per due semplici toast e una bibita ho pagato 14 euro. Mi ha fatto pensare che non è il massimo della convenienza. Prima ti fanno il prezzo agevolato come residente in zona per le cure, poi ti servono gli interessi... Il venerdì seguente, nella cura ho chiesto al personale dei massaggi se pure loro vanno a quel bar, ma la risposta è stata che se lo portano da casa, altrimenti gran parte dello stipendio stagionale se ne andrebbe in consumazioni al bar... Rif. 7547.
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NUOVI MESSAGGI

Quanto si risparmia con la chiusura dell’Ospedale di Tione?

E così la volontà di un piccolo gruppo di persone vale più della volontà di 50.000 cittadini, ma io mi permetto di aggiungere che vale più del più elementare buonsenso. Quattro gatti si trasformano, grazie a leggi cadute dai cieli empirei, in divinità contro cui non si può agire. Se l’arbitro fischia il rigore vuol dire che è rigore... È proprio vero: chi pecora si fa lupo se la mangia. In Francia stanno lottando coraggiosamente contro il governo del nazionalsocialista Hollande per abolire le leggi assurde contro i lavoratori, mentre noi abbiamo accettato tutto passivamente ed è già accaduto che l’Italia sia stata condannata per aver violato i diritti dell’uomo. Vorrei che qualcuno rispondesse a questa domanda: quanto si risparmia con questa chiusura? Visto il costo degli elicotteri, pare che alla fine si spenderà di più... Signori, questa si chiama cattiveria! E quando si fanno i calcoli nessuno inserisce il disagio di migliaia di cittadini, il tempo e i soldi spesi in benzina... E infine, per la legge inesorabile dei grandi numeri, questa pazzesca chiusura causerà diverse vittime. Ma tutti dobbiamo stare zitti e buoni davanti alle decisioni dei nuovi dei. Penso con preoccupazione alle promesse non mantenute da Zeni e compari e alle nuove promesse: le altre strutture rimarranno e verranno potenziate... Signori, posso dire che questa gente che ci governa mi fa paura? Mi concedete un centesimo dello spazio concesso a chi si lamenta dei bestemmiatori, o dell’uomo che l’ha tradita, o dell’adozione delle divise nella scuola,o della rana nell’insalata, o del maialino arrostito, o dei conigli nel cimitero? Rif. 7548.
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C’è sempre chi si lamenta del taglio alberi vecchi e marci...

Dopo la manifestazione dei contadini, sarebbe ora che dai molteplici boschi trentini uscisse un buon prodotto autoctono: gli alberi e le foreste crescono anche di notte e anche nei dì di festa... Per chi non lo sa, la Provincia assegna contributi a chi taglia il bosco per farlo crescere nuovo e il legno viene acquistato per fare cippato o pelletts. Purtroppo c’è sempre chi si lamenta del taglio alberi vecchi e marci... Rif. 7549.
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Che fiore è?

Per me è questo: Althaea Rosea o Alcea Rosea (su Wikipedia c’è la descrizione) o malvone o malvarosa selvatica o (in inglese) hollyhock. C’è di tanti colori ed è molto alta. Rif. 7552.
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"Barbarians": Ma che storia è?

Ho visto le prime due puntate di «Barbarians» una serie Tv in onda su Sky... Manco a dirlo, vi si vedono i romani (generali, saldati, ecc.) che paiono una massa di deficienti, mentre i barbari (che commettono errori madornali... e puntualmente perdono ) dovrebbero sembrare dei geni d’astuzia. Mi domando se questi autori (americani?!) abbiano mai preso in mano un testo di storia romana... Rif. 7541.
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Non è che arrivare un istante prima ti semplifichi la vita

Nel nostro piccolo quotidiano, lo stress è dovuto alla fretta: passiamo spesso con il semaforo rosso, sia pedonale, che con la vettura, convinti di arrivare un istante prima, e nonostante tutto anche se arrivi prima, la giornata ha sempre 24 ore. Non è che arrivare un istante prima ti semplifichi la vita, anzi, te la riempie di stress, e ogni giorno vorresti vincere la sfida adrenalinica di passare col rosso. Paragonabili, seppur con le dovute proporzioni, alle disgrazie quotidiane di incidenti, con mancata precedenza, o di passaggio non autorizzato. Il rosso dello stop è uguale in tutto il mondo, ciononostante c’è sempre qualcuno che lo vuole sfidare. E solo quando si viene pizzicati, magari a seguito di un incidente, e si deve pagare una sanzione, solo allora ci si accorge di aver sbagliato, e giustamente si viene multati. Ecco, l’unico deterrente è essere multati... Rif. 7550.
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Le caste fanno i propri interessi e alimentano il proprio sadismo

Leggo da una fonte più che attendibile (OMS) che la depressione entro il 2030 sarà la malattia cronica più diffusa nel mondo. Oggi, il costo diretto per paziente varia da 1451 a 11482 euro (il costo indiretto arriva a 27364 euro). Nel mondo si spendono 800 miliardi di dollari l’anno... Sapendo da innumerevoli fonti attendibili che la depressione è causata principalmente dalla disoccupazione e dall’insicurezza per il proprio futuro, risulta facile capire che quel che dice il professor De Masi (ma sono centinaia i professori che sono d’accordo con lui), ridurre l’orario di lavoro per creare milioni di posti di lavoro è l’unico modo per uscire dalla crisi, rappresenta un terribile esempio di come le persone che ci governano non siano in grado di fare 2 più 2... Ma riflettiamo... Pensate davvero che siano così ignoranti? Signori svegliatevi: questa crisi mondiale è voluta dai padroni del mondo per costringere miliardi di persone a rinunciare ai diritti conquistasti in un secolo di lotte. Pur di raggiungere il loro scopo, i criminali al potere rinunciano a un cospicuo aumento dei loro guadagni! È la pura verità: perché la fine della crisi vuol dire proprio questo: aumento dei profitti... A questo punto voglio rivolgere una domanda alla quale ogni uomo onesto dovrebbe rispondere: vi è mai venuto il dubbio che le persone della casta, oltre a badare solo ai propri interessi e a quello di amici e parenti, cercano di soddisfare il proprio sadismo? Davvero non avete mai pensato che questi serpenti che fabbricano prove false per bombardare milioni di innocenti non gioiscano nel far piangere miliardi di esseri umani? Potrei fornire mille prove della cattiveria di chi ci governa, ma difficilmente troverò un millesimo dello spazio dato a un bambino che ha scritto petaloso in un tema.... Spero che a molti direttori di giornali di carta igienica(e anche a qualche migliaia di politicanti) fischino le orecchie fino a perforargli i timpani prima di cestinare la mia lettera. Rif. 7554.
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Delinquenza alla «portela», trento

Dopo l’aggressione di qualche giorno fa alla Polizia, esplode la rabbia nel quartiere della Portela. La gente è stufa e vuole sicurezza. Speriamo che non ci si cominci a farsi giustizia da soli... E il Sindaco che dice? Abbiamo un Sindaco a Trento, vero?! Cos’è che ha detto? «Stiamo facendo il massimo?» Ah, sì?! Rif. 7540.
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Servirebbe proprio un terremoto sindacale, come nel 1966

Vi sono scioperi quotidiani per scadenza (oramai assurda) dei contratti di lavoro. Ponetevi una domanda... come mai politici e dirigenti aziendali non fanno mai sciopero per scadenza contrattuale? Perché si arrangiano da soli a farsi aumenti e vitalizi, a scapito della classe operaia che produce il lavoro: La classe operaia che esegue il lavoro duro e sporco fa straguadagnare chi fa parte del quadro dirigenziale e finge di pilotare il tutto, (secondo me abbiamo molti esempi in Trentino, ad esempio il Presidente della Camera di Commercio di Trento, nel nostro piccolo, e il segretario, Leveghi), fra tutti e due portano a casa cifre da urlo. E che dire dei presidenti di alcune grasse società trentine? O della banca della chiesa locale, definita ISA, ai cui dirigenti vano paghe da mille euro al giorno? Purtroppo i sindacati son venduti, calano vertiginosamente le tessere degli iscritti. Eppure servirebbe proprio un terremoto sindacale, come avvenne nel 1966, cinquant’anni fa, che chi non scioperava veniva punito, ora invece fanno sciopero in pochi, dato che lo sciopero non retribuisce l’assenza... Rif. 7551.
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Ufficio postale: hanno trasferito quella che si dava più da fare

Ma alle Poste Italiane ci sono proprio dei geni: esempio, sull’Altopiano della Vigolana abbiamo un solo ufficio postale che già funzionava male. Ora, delle due addette hanno trasferito l’unica che secondo il mio modesto parere almeno si dava da fare. Rif. 7553.
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Un disastro annunciato dai nostri «no»

Il disastro ferroviario della Puglia ha fatto riflettere sulle tratte di binario unico. Raddoppiare è sempre impossibile, dato che ci sono sempre i contrari: i comitati del non fare, anche in Trentino ci sarebbe bisogno di allargare strade, ma il NO prevale a tutti i progetti. Poi è sempre tardi quando si piange e si dice «serviva fare». Anche la ferrovia del disastro aveva 180 milioni di euro per raddoppiare quel tratto, ma i soldi da soli non servono, ci vogliono le autorizzazioni... Rif. 7543.
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