>>>Bazar n. 24 del 16 giugno 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

Alpini si è tutti i giorni quando ti spendi per gli altri

Gli Schützen di Trento lamentano al Tg di oggi, sabato 4 giugno, che nella sede data in uso dal Comune in corso Buonarrotti, c’è una perdita di acqua e sono in una situazione di disagio. Visto che sono contro l’adunata degli Alpini... vorrei dire che gli alpini oltre che fare ottime sfilate ogni anno, sono capaci anche di rimboccarsi le maniche e ripararsi cose ed edifici, piuttosto che lagnarsi nei confronti del Comune che vi ospita; ma voi non vi abbassate a lavorare come fanno gli Alpini ed allora rimanete nella sede nella quale c’è un po’ di umido.... Rif. 7447.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Alpini si è tutti i giorni quando ti spendi per gli altri
Molti non hanno ancora capito che essere Alpini non è solo sfilare con il cappello in testa. Alpini si è tutti i giorni quando ti spendi per gli altri e aiuti il prossimo. Le adunate sono solo una grande occasione di incontro, una cosa simbolica anche se importante per gli alpini. Chi critica, o non conosce o parla a vanvera. Rif. 7449.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Io di veri schützen in giro non ne vedo

Mi unisco a chi ha scritto questo annuncio sugli schützen per dire che farebbero meglio a stare zitti, perché di veri schützen non ne vedo, se non rarissimi e defilati; gli altri sono quasi dei burattini da festa folcroristica, altro che difensori del territorio. Rif. 7450.
Rispondi a questo messaggio

Chiedono giustizia: e quando l’abbiamo chiesta noi?!

Altro che regione autonoma dei trentini... Gli zingari – detti anche sinti – fanno più notizia di chi giornalmente va al lavoro e perisce sul lavoro. È accaduto che un sinti ha commesso un furto ed è stato inseguito... Ecco che viene messo sulle tv e giornali, come una specie di santo, dopo aver rubato. Notizia enorme dei suoi funerali (che alla fine paghiamo sempre e solo noi!) Noi trentini doc che ogni giorno andiamo al lavoro e magari ci succede l’infortunio, anche mortale, e siamo puntualmente dimenticati dalla stampa e dalla tv, mentre certa gente riempie le pagine e chiede giustizia dopo aver commesso un reato. A proposito: per sobria consuetudine dei sinti, serve affittare elicottero a seminare petali di rosa in segno di lutto... E ti mona dal trentin paga anca per lori... Rif. 7439
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Chiedono giustizia: e quando l’abbiamo chiesta noi?!

Che si scriva dell’accaduto è più che giusto, il problema è che ne parlano come se si fosse trattato del più grande benefattore di Trento! Molto discutibile, inoltre, che venga consentito un corteo con tanto di forze dell’ordine a far loro strada (quando li chiami perché gli zingari li hai sul pianerottolo di casa non hanno mai pattuglie, come mai?!). Adesso i sinti chiedono giustizia, ma quando l’abbiamo chiesta noi mille e mille volte dopo esser stati derubati, insultati, aggrediti, la giustizia dov’era? Rif. 7454.
Rispondi a questo messaggio

Perché non fate voi i commercianti in Trentino?

La voglia di avere una vettura nuova a cinque anni dall’acquisto della precedente mi ha messo alla ricerca di una Smart: purtroppo a Trento c’è poca scelta e prezzi fissi. Qualora si va ad ordinare l’attesa è di circa tre mesi. Al termine del preventivo ho chiesto a Trento se vi fossero per caso sconti o promozioni, ma niente da fare e purtroppo la lunga attesa mi ha spinto a rinunciare... Al sabato, in uno shopping in Veneto, nel bellunese, entro ancora in una concessionaria a cercare la minivettura. Qui ho trovato disponibilità negli accessori, colori, modello. Ho portato con me il preventivo di Trento, l’ho fatto vedere al concessionario, mi ha fatto il suo preventivo con ciò che a Trento non c’era, LO SCONTO di 1200 euro, e la consegna prevista in una settimana; purtroppo mio amato Trentino, non ho saputo rinunciare e ho firmato il contratto. Rif. 7444.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Perché non fate voi i commercianti in Trentino?

Sai, il mercato è volutamente libero. Ma se tu – come molti altri – ritieni che in Trentino manchi l’offerta commerciale, perché non vi mettete voi a fare i commercianti in Trentino visto che con le vostre idee, a mio parere, sareste dei business men eccezionali. Rif. 7452.
Rispondi a questo messaggio

Hanno permesso che giorno per giorno l’eccellenza italiana subisse la gogna

Ah, rieccolo il Festival dell’Economia! Un’ottima occasione per sperperare i nostri soldi, quelli che la gente ha guadagnato con il sudore della fronte e i politici hanno scialacquato a destra e a manca per dare fiato ad un carrozzone di personaggi blasonati autoconvalidanti, che nella migliore delle ipotesi strombazzano a destra e a manca una serie di concetti che anche i paracarri ormai hanno capito da un pezzo… Pensate che uno di questi alla fine della sua sceneggiata ha concluso dicendo che in questo tipo di economia se i poveri non si aiutano da soli nessuno li aiuterà: bravo! Anche i grilli che hanno visitato Pinocchio la pensavano così: alcuni di loro dicevano che se non era morto significava che era ancora vivo, mentre altri dicevano che se non era vivo voleva dire che era già morto… Passiamo alle cose serie. Qual è il risultato concreto al quale sono pervenuti negli ultimi trent’anni questo gruppo di personaggi che rappresenterebbero il supremo sapere in fatto di economia, e questo gruppo di politici che li supportano e li ossequiano e tengono in gran conto le loro ricette economiche? Non occorre andare lontano per rendersi conto di questo risultato: L’economia dell’Europa intera, e quella italiana in modo particolare, negli anni settanta/ottanta aveva raggiunto l’apice della floridezza e del benessere; l’agricoltura, l’industria, l’artigianato, il turismo, la Cultura, tutto aveva raggiunto un grado di eccellenza senza paragone. Dalle macerie della guerra fascista l’orgoglio di un Popolo fra i più intelligenti e geniali del Pianeta aveva lanciato la sfida al mondo intero mettendo in atto un miracolo economico, e non solo, semplicemente impensabile; la qualità intrinseca, il design, la genialità, la storia, la tradizione dei nostri prodotti di qualsiasi genere conquistava i mercati con la forza di un paragone improponibile con la concorrenza. E da qui un ulteriore sviluppo economico, un ulteriore benessere, un ulteriore futuro…. E Poi? E poi è arrivato il branco degli economisti strombazzanti e dei loro cortigiani politici e hanno incominciato a stordirci con i loro discorsi; invece che vigilare con grande attenzione sul tesoro della nostra economia e della nostra genialità, il branco degli economisti e dei politici si è abbandonato alle orge di parole trite ed insulse, senza nemmeno accorgersi di cosa stava accadendo. Ma quando le oche del Campidoglio cominciarono a starnazzare allora, e solo allora, gli stolti compresero cosa stava accadendo, ma era troppo tardi. Accadeva che le orde dei moderni barbari, perché questo è il loro nome e cognome, le orde dei moderni barbari provenienti dai mercati d’oltre oceano dove l’economia si regge sulla schiavitù moderna, compresa quella minorile, e dove la dignità del Lavoro è stata spogliata da ogni regola e garanzia e infine sodomizzata dal dio profitto, riversava in silenzio nella nostra bella Europa pulita, florida e felice una quantità inimmaginabile di prodotti di ogni genere sfornati senza sosta dalle bolge infernali di un’industria dove l’unica legge in vigore è la brutalità devastante verso il Lavoro e verso l’Ambiente. (...) Questo è il risultato del branco degli economisti e dei loro fiancheggiatori politici: una catastrofe economica che ha raso al suolo l’Europa, per non parlare della Comunità Europea: un mazzo di belle parole e di buone intenzioni, ma né le une né le altre potranno mai trasformare l’orpello in oro, voglio dire che da che mondo è mondo la mela marcia wha sempre contaminato il cesto delle mele sane, e dunque qual è il destino di una Comunità Europea che in un sogno delirante ha sognato di mettere insieme Culture, Economie, Storie e Capacità semplicemente inconciliabili? Rif. 7443.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Hanno permesso che giorno per giorno l’eccellenza italiana subisse la gogna

E purtroppo non è finita qui. Non solo economisti e politici non hanno fatto niente di niente per difendere con fermezza e determinazione l’eccellenza assoluta del Patrimonio Economico Italiano dall’assalto dei nuovi barbari d’oltre oceano; non solo hanno permesso ed acconsentito che giorno per giorno l’eccellenza assoluta del prodotto italiano subisse la gogna vergognosa di un confronto improponibile sotto ogni punto di vista con una marea di prodotti che definire “concorrenti” significa di fatto pronunciare una vera e propria bestemmia semantica; non solo hanno assistito inermi alla disfatta del Prodotto Italiano uscito sconfitto dalla guerra dei prezzi scatenata dai mercanti senza scupoli di un’economia fondata sulla schiavitù moderna, ma hanno fatto anche di peggio, molto peggio. Hanno voluto, creato, favorito e fiancheggiato uno dei sistemi burocratici e fiscali più devastanti, speciosi ed insulsi del Pianeta, capace di far impallidire, e di parecchio, le economie tribali del Terzo, Quarto e Quinto Mondo. Risultato: un’evasione fiscale che probabilmente non ha eguali nel resto del Mondo conosciuto; un astronomico costo sociale dell’elefantiasi burocratica totalmente sbilanciato sulle spalle della povera gente; una inarrestabile fuga di cervelli e di capitali, una moria epidemica di aziende ed attività produttive, un declino inesorabile su tutti i fronti dell’eccellenza del “Made in Italy”, salvo che sul fronte della fiorente industria delle contraffazioni che spaccia tranquillamente per italiana ogni genere di robbbaccia … Questi, e non altri, sono gli incontestabili risultati prodotti da un certo modo di intendere l’Economia e la Politica, totalmente asservite ai principi ripugnanti del liberismo selvaggio e di chi lo sostiene. Quando mio malgrado sono costretto a sentir parlare qualcuno di questi personaggi sono preso da una voglia irresistibile di scaraventare una sedia contro il televisore, e mi consolo canticchiando in cuor mio un ritornello dell’Almirantoleide, che andava molto di moda ai tempi della contestazione del ’68: “Hai scordato i vagoni piombati, e di Pace ci vieni a parlar….” Ps: Ringrazio lo Staff di Bazar per aver avuto il coraggio Civile di pubblicare la lettera alla quale si riferiscono queste note “integrative”. Luigi. Rif. 7455.
Rispondi a questo messaggio

Ci lamentiamo se fa la popò dove gli capita...Prendetevi un peluche, quello è perfettissimo

Il cane è il miglior amico dell’uomo, e questo è confermato dal fatto che molta gente ha un cane; ovvio che il cane non avendo la parola deve arrangiarsi, mentre l’uomo in generale, la mattina si alza e trova il bagno occupato da moglie e figlie che usano il bagno per truccarsi. Lui tiene... tiene... tiene fino a quando non giunge in ufficio e si rinchiude al bagno in orario di lavoro... Il cane, invece, o viene portato cinque minuti a spasso e fa i bisogni o, secondo il padrone, dovrebbe trattenersi fino ad altra passeggiata serale, dato che i cani vengono tenuti in casa. Ma gli è stato insegnato che lì non devono cacare... A maggior ragione se il cane nel rientro dalla passeggiata sente il bisogno, deve valutare («o la fago chi o me tocca tegnermela dentro fin stasera...»). Acquistando il cane si dovrebbero sapere le cose primarie e aiutare la bestia a risolverle, inutile poi dire i cani cagano ovunque, dato che il regolamento cittadino è di tenerli legati e accompagnarli. Lo stronzo che non raccoglie i bisogni è il padrone... Questa l’ho vista coi miei occhi e non solo: di recente, una signora vip, tutta addobbata e ben vestita, con il guinzaglio e cane a fianco che si è fermata in fondo a via Grazioli, al semaforo, a Trento. Si notava che il bel cane avrebbe gradito fare i bisogni dato che quasi quasi la vip lo strozzegava; per sfiga della signora, giunta al semaforo questo era rosso, così il cane nella minima pausa ha fatto i suoi bisogni sul ciglio marciapiede. La vip è stata fischiata dai pedoni perchè raccogliesse le cacche del prodigo cane. Lo ha fatto con molta fatica, per poi prendere a scarpate il cane, quasi come una colpa dello stesso... Mi chiedo se la signora arrivava in centro città e andava a fare shopping, il povero cane quando avrebbe dovuto defecare? Forse sarebbe più opportuno che certa gente il cane lo lasciasse al canile e lo mantenga lì, e lì lo vada a trovare! Rif. 7440.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Ci lamentiamo se fa la popò dove gli capita...Prendetevi un peluche, quello è perfettissimo

Ci lamentiamo del cane, che abbiamo acquistato-adottato, ma che ci ascolta e tace, e si accontenta degli avanzi di cibo, non ha esigenze di abbigliamento, o di scarpe costose e tacchi elevati, non beve alcolici, non fuma, ecc... E ancora ci lamentiamo se fa la popò dove gli capita...Prendetevi un peluche, quello è perfettissimo, mai quanto voi... Rif. 7458.
Rispondi a questo messaggio

NUOVI MESSAGGI

Svegliati Levico o dormi per sempre!

Complimenti al Barber Day, splendida maifestazione (vedi foto) che annualmente a Levico Terme organizza giornate davvero speciali, ma a Levico purtroppo c’è il degrado in vari punti: la stazione autocorriere, fatiscente, il lido, discoteca rinomata degli anni Ottanta ferma e inutilizzata, un centro storico bello ma solo pedonale, in zona ristorante Brenta un parcheggio recintato, potrebbe evitare multe a circa 50 vetture, ecc... Svegliati Levico oppure dormi per sempre... Rif. 7456.
Rispondi a questo messaggio

Poter riavere una trento vivibile

Cosa sta succedendo in questa città? Furti, rapine, aggressioni, guerriglie urbane, muri sempre più imbrattati, sporcizia, vandalismi di ogni genere, nel giro di pochi anni Trento non è più la cittadina tranquilla, pulita e ordinata e sicura che era sempre stata, da cosa dipende?! Sarebbe bello capire e trovare delle soluzioni per poter ritornare a vivere questa città al meglio, con più sicurezza e serenità. Rif. 7451.
Rispondi a questo messaggio

Dobbiamo aspettare la disgrazia per poter metterci mano?!

Al cavalcavia di Ravina, se vi si potessero mettere delle croci per i tanti incidenti mortali accadutivi, sembrerebbe davvero un cimitero. Abbiamo un’amministrazione comunale che continua da decenni a rimandare il problema, nonostante a fianco vi sia ora tutto il terreno ex caserme inutilizzato. Insomma, dobbiamo per forza aspettare che la disgrazia succeda a qualcuno che conta per poter metterci mano?! Il traffico che passa da quel ponte è enorme e il rischio è folle, ma nessuno ci vuol pensare... Rif. 7461.
Rispondi a questo messaggio

La ripresa non c’è? E gli stipendi, invece?

Il presidente della Camera di Commercio di Trento dice che la ripresa della crisi fa fatica a vedersi. Mi chiedo se anche lui faccia fatica a vederla, considerato l’ammontare del suo compenso di Presidente. E che dire, poi, di tutti quelli che compongono la direzione. In pratica, molti lavorano solo per mantenere loro, ovvio che non si riparte... Rif. 7459.
Rispondi a questo messaggio

Val di Non e meleti: i contadini fanno i loro interessi, noi turisti faremo i nostri...

La Val di Non, che delusione... Ci andavavamo in vacanza ma non ci andiamo più. Ecco perché. La scorsa settimana ci sono andato per fare un giro e prenotare la vacanza estiva con la famiglia. Siamo sempre andati a Malosco e fino ad alcuni anni fa aprivamo la finestra dell’appartamento ed era una goduria vedere quasi tutta la valle, bella e verde. Questo succedeva oramai qualche anno fa, adesso purtroppo vediamo solo le macchie bianche di teli che coprono i meli e danneggiano il territorio: uno spettacolo molto brutto. Certamente i contadini fanno i loro interessi, come certamente noi faremo i nostri. A malincuore combieremo dunque destinazione, a malincuore pensando al rapporto di amicizia che avevamo con i propietari dell’appartamento e con la gente del paese di Malosco, che è davvero molto bello. Rif. 7462.
Rispondi a questo messaggio

Orario di apertura delle biblioteche

Come ogni estate, le biblioteche periferiche a Trento chiudono il venerdi mattina. A Rovereto la biblioteca di Corso Bettini è aperta fino alle 22. Oltre al fatto che è aperta anche la domenica fino alle 13... I bibliotecari devono fare forse concorrenza ai dipendenti provinciali come orario di lavoro? Rif. 7457.
Rispondi a questo messaggio

Per fortuna vi sono istituti che ti prestano i soldi per il mutuo casa a tassi bassi

Anche alla televisione lo hanno precisato, in questi giorni, tramite associazione consumatori, che i tassi di interesse per il mutuo casa praticati dalle mitiche casse rurali, nate dalla cooperazione, nate dai risparmi della povera gente, è il piu alto della Provincia. E per fortuna vi sono altri istituti che ti prestano i soldi per il mutuo casa a tassi veramente bassi... D’altra parte, secondo me, tutto si spiega guardando alle prebende dei vari componenti consigli e direttivi, gli immobili, ecc.. Se chi necessita del mutuo si facesse furbo e cercasse bene potrebbe risparmiare bene senza essere per forza semper fidelis alle mitiche care Casse Rurali... Rif. 7460.
Rispondi a questo messaggio

Se denunci non li beccano più, se ti arrangi finisce che...

Indagata per omicidio stradale la signora inglese derubata dal sinti... Se chiami le forze dell’Ordine prima di aver fatto la denuncia telefonica, il ladro si è nel frattempo volatilizzato. Se invece «ti arrangi» i te denuncia: cosa dobbiamo fare allora, lasciare le case aperte agli zingari? E noi prendere i barconi e andar in cerca di vita altrove? Rif. 7463.
Rispondi a questo messaggio

Ugo Rossi chiede di votare Sì al referendum costituzionale: e la nostra Autonomia?

Non trovo sia decoroso per la ministra Boschi e per il Presidente Rossi abiurare, come hanno fatto in questi giorni, ciò che loro stessi dicevano circa nell’ottobre 2014. Durante una Leopolda, la Ministra Boschi riferendosi all’autonomia del Trentino diceva che “non è il momento propizio, ma sarei favorevole alla soppressione di questa realtà” nel mentre Ugo Rossi riferiva che “Ho dovuto manifestare il mio disappunto al Presidente del Consiglio dei Ministri”. Mentre la Boschi, presente in Trentino domenica scorsa, ha rassicurato che l’Autonomia non verrà toccata. Il Presidente Rossi, in una lettera del 7 giugno ha esortato a votare SI per il referendum sulla legge costituzionale Boschi-Renzi di ottobre dicendosi sicuro che l’Autonomia non sarà toccata. Ma le cose stanno veramente così? Lo scorso mese di maggio la Ministra Boschi, in visita la Sicilia dove ha presentato la sua riforma, riferendosi all’Autonomia dell’isola diceva che “nessuno toccherà lo Statuto, ma su alcuni temi come energia, ambiente e infrastrutture dobbiamo aprire un tavolo con la Sicilia e discutere un accentramento delle competenze” e rinforzava il discorso dicendo “spero che le Regioni a Statuto Speciale si adeguino alla riforma … al momento non abbiamo voluto mettere in discussione lo Statuto Siciliano, ma la Regione deve avere una marcia in più, una velocità diversa”. Nei fatti sono stati proprio i parlamentari siciliani a fare in modo che l’ultima stesura della legge Boschi inserisse la clausola “fino a revisione dei rispettivi statuti” come recita attualmente l’art.19 al comma 13 mentre la prima versione recitava “previo adeguamento degli statuti” dando quindi per implicito che si applicava detto fatto alle speciali. Di fatto la nuova legge modifica fortemente il titolo V della Costituzione togliendo di fatto molte autonomie che le Regioni avevano acquisito con la modifica precedente del 2001 e assumendo tutte le competenze concorrenti in modo da non poter dare adito alle Regioni di poter rivendicare in maniera paritaria i propri interessi territoriali, ad es. pensiamo al discorso su trasporti e viabilità a cui la nostra Provincia è fortemente interessata essendo un corridoio di comunicazione con l’Europa. Le Regioni potranno dire la loro ma la Camera, e quindi il Governo, visto che il partito governativo alla camera avrà a disposizione il 55% dei seggi, potrà avvalersi della clausola di garanzia ed annullare qualsiasi proposta delle Regioni contraria all’interesse nazionale o “di quel particolare governo”. Questo inevitabilmente in prima battuta porterà ad una ulteriore divergenza tra i così detti privilegi delle speciali e lo stato delle regioni a statuto ordinario non considerate meritevoli di deleghe. Se pensiamo che sia la Regione Veneto, sia la Regione Lombardia a noi vicine stanno rivendicando a gran voce nuove autonomie e nuove competenze, solo questo rende ragione della conflittualità che si determinerà e della crescita di ostilità verso le speciali anche nel prossimo futuro. Pensiamo veramente di uscire indenni da tale schiaccianoci? Io penso di no. Non era forse meglio puntare piuttosto all’abolizione completa del Senato e nel contempo migliorare i meccanismi di decentramento regionale iniziati quando la parola federalismo era ancora un valore riconosciuto non solo all’interne della lega ma anche in altri partiti di tutto l’arco costituzionale? È invece indubbio che la riforma Boschi-Renzi è essenzialmente centralista ed inevitabilmente porterà alla riduzione del potere di autodeterminazione dei territori. Non era forse meglio correggere e riordinare quelle condizioni di poteri concorrenti in modo da evitare le dispute davanti alla consulta che si sono verificate in questi anni ridando pari dignità e competenze diverse e chiare a Regioni e Stato e in modo non confliggente? Io penso di si. Per questa ragione, io a differenza di Rossi voterò NO cercando di interpretare non solo il lascito dei padri costituenti del nostro Paese, ma anche l’eredità dei padri della nostra Autonomia. Rif. 7464.
Rispondi a questo messaggio

Automobile: come facciamo a permetterci un lusso del genere?

Il lusso è quello di avere una macchina altro che caro-benzina! E il caro auto ve lo scordate? Cinque anni or sono ho acquistato una Volkswagen Golf nuova: dopo 5 anni avendo speso 18 mila euro della Golf, ne vado a prendere solamente 4mila vendendola all’estero. I concessionari assicurano che fra qualche anno la venderai, ma loro non la prendono. A questo punto mi chiedo come facciamo a permetterci un lusso del genere? Assicurazione e bollo, più tasse e inoltre l’ammortamento auto, a questo punto sembra che il carburante costi 10,00 euro litro. Rif. 7465.
Rispondi a questo messaggio

Assessore Olivi, dia fiducia ai trentini. Gli aiuti non vanno mai sprecati

Sono un lavoratore stagionale del Progettone, temo che quest’anno non ci sia più la possibilità di essere inserito nell’organico dei milleseicento e oltre addetti, poiché ci sono state molte domande da parte di chi avrebbe più diritto, provenendo dalle liste mobilità e con una migliore anzianità, come fattori a favore. Sino a pochi anni fa era la passione che mi faceva fare questo lavoro, nonostante fosse al massimo sei mesi, in zona di montagna. Ora non avendo più più certi guadagni – e chiaramente mancando dopo i 55 anni alternative occupazionali valide –, cosa devo fare? Ero dell’idea che il vicepresidente Olivi fosse dalla parte di tutti: anche di chi, come me, è precario. Vorrei venisse tutelata questa unica fonte sostentamento e reddito. Vorrei chiedere a Olivi di stare dalla nostra parte e di dare piena fiducia ai trentini che le risorse spese per loro non sono mai perse o sprecate. Ci si abbandona allo sconforto, purtroppo, mancando queste certezze. I problemi del quotidiano si ingigantiscono. Anche il sopravvivere senza un qualsiasi reddito sembra un impresa titanica. Le lacrime chiudono la gola e ci si sente dentro un pianto non consumato. Pensi con quale dignità umana tu possa ancora sorreggerti. Prego il cielo possa invertirsi l’ordine delle cose!!! Ti accorgi che sono tutti amici, ma poi quando c’è da pagare un conto sei da solo e non rimane più nessuno attorno! Rif. 7466.
Rispondi a questo messaggio

Elezioni romane: perché i giornali danno addosso alla Raggi

Pochi anni fa, all’inizio del crollo dell’impero berlusconiano, quando si erano scoperte tutte le ruberie dovute all’emergenza infinita con cui venivano realizzate tutte le opere pubbliche, le persone più intelligenti inorridivano all’idea di ospitare le olimpiadi a Roma e solo pochi sprovveduti (o stipendiati dagli speculatori) osavano opporsi al buonsenso dilagante (una volta tanto). Adesso, solo perché una donna di grande capacità, intelligenza e onestà si propone di sanare tutte le ferite inferte a Roma da impresentabili amministratori, prima di guardare ai sogni di grandezza, tra i quali primeggiano le Olimpiadi romane, ecco che i tromboni di quasi tutti i giornali usano grida a duecento decibel per protestare contro questa donna... Che ignobile spettacolo! E non esitano ad attaccarsi al grande pensatore-umanista-sociologo Francesco Totti pur di trovare un appiglio... Ma fino a ieri non avevamo riso tutti alle spalle del povero Totti? Attenzione, io ammiro molto il calciatore e colgo l’occasione per dire che trovo stupido non averlo portato in Francia. Ma si rende conto il signor «è allucinante!» (chi vuol capire capisca) dell’incredibile apporto che darebbe un simile campione negli spogliatoi? Rif. 7467.
Rispondi a questo messaggio

Perché si sprecano energie per criticare e lamentarsi?

Mi rattrista molto, ma soprattutto mi spaventa il sentire tanta gente lamentarsi o polemizzare in continuazione per delle sciocchezze o solo perché non sa come occupare il tempo in modo più utile o piacevole. Ci sarebbero decine di problematiche serie da affrontare, analizzare, capire, cercare di risolvere in maniera seria e propositiva, in primis la vita e la salute delle persone, la ricerca scientifica, la ricerca medica, le prospettive per il futuro ecc. ecc.: perché tante persone sprecano energie e tempo a criticare e lamentarsi invece di essere ottimisti, fare proposte intelligenti ed utili? Vedo e sento troppa strafottenza, arroganza, ingnoranza e anche cattiveria e maldicenza sterile e controproducente, quando invece ci sarebbe davvero bisogno di più buon senso, buoni propositi, buone idee e gente in gamba che sa guardare prima di tutto dentro di sé e che si chiede cosa può fare di buono per cambiare se stesso e l’ambiente in cui vive, gente che invece di lamentarsi si rimbocchi le maniche e lavori seriamente. C’è bisogno di più umiltà, onestà e sentimento! Rif. 7468.
Rispondi a questo messaggio