>>>Bazar n. 21 del 26 maggio 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

Fosse di accontentarvi tutti non si dovrebbe proprio lavorare...

Questa mattina ho avuto un risveglio... col botto! Ore 06.15 Dolomiti Energia ha ritirato il vetro!!! Il camion ben piazzato sotto le finestre della camera da letto. All’inizio dell’anno avevano annunciato che sarebbero cambiati gli orari del ritiro e che sarebbero appunto stati anticipati fin dalle ore 6, ma che per il vetro vista la rumorosità della cosa avrebbero atteso orari più consoni... A maggio hanno già cambiato idea? È già sufficientemente fastidioso il motore del camion e ancor più il cicalino della retromarcia, che non possono disattivare per la sicurezza... Ma il rumore improvviso dello svuotamento del bidone del vetro mi sembra indecente! Mi è pigliato un infarto! Rif. 7400.
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Fosse di accontentarvi tutti non si dovrebbe proprio lavorare...

Preparatevi al peggio, per accontentare tutti il servizio fra poco verrà fatto di notte, dato che di giorno c’è troppo traffico e, la colpa del traffico i cittadini come te la danno ai mezzi che raccolgono l’immondezza, allora dovrai prevenire la tua salute. Certo che se fosse di accontentarvi tutti non si dovrebbe proprio lavorare; altri si lamentano che scaldano i treni, altri delle campane, ma voi siete tutti perfetti?! Chissà i tubi del vostro cesso che puzza debbono sopportare ogni volta che ne fate uso. Ebbene sì, il servizio notturno avrà più rumore e meno traffico...In quanto al rumore del camion ho dei dubbi: sono tutti mezzi nuovi e silenziosi se non elettrici, la cicalina della retromarcia serve per la sicurezza (nonostante che la gente attraversi lo stesso, zitadini de trent che i vol gaver semper reson...) Rif. 7406bis.
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Rimettete i cestelli

Bella questa trovata! Dare la colpa di un «infarto» a chi lavora... Serve capire se qualcuno poi paga! Come gli incidenti quando piove sono colpa della strada bagnata e non del distratto che c’è al volante. O quando ti scivola la macchina sulla neve. Bisogna capire se c’è chi paga, altrimenti siamo da capo. Meglio chiedere al Comune di togliere i cestelli e rimettere le campane del vetro cosi la gente fa due passi e non si lagna dei rumori. Rif. 7406.
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Si vendono divani? È perché i trentini sono stanchi. Ecco di cosa

Sembra che i divani vengano cambiati spesso nella nostra città trentina... Ci sono piu negozi di divani che farmacie e tutti che fanno promozioni... Rif. 7405
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Si vendono divani? È perché i trentini sono stanchi. Ecco di cosa

Tutti si sono messi a vendere divani, per il semplice motivo che molti si sono resi conto che i trentini sono pigri, amorfi, stanchi e non hanno idee per rilanciare una città che sta apparentemente appoggiando il suo sviluppo turistico sul Muse, mentre non tutti sanno che la gestione di bilancio del predetto Museo delle scienze, nonostante le interminabili code di pullman che intasano via Sanseverino, è nettamente in perdita! I trentini sono stanchi di farsi governare da nullafacenti che fanno della politica il loro scopo esistenziale per vivere come dei parassiti! Sono talmente stanchi che non reagiscono nemmeno più... e pensano a sedersi ed a riposarsi! Ecco perché a Trento tutti vendono divani! Rif. 7410.
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Lo stadio? Per me lo daranno a Renzo Piano. Così come il mausoleo di Battisti

Oggi la notizia che si vorrebbe costruire uno stadio per il calcio da 15mila spettatori con tanto di centro commerciale annesso a fianco della concessionaria Dorigoni. A parte che il Calcio Trento (con tutto il rispetto) potrebbe giocare anche all’oratorio, almeno per il momento, ma io mi chiedo: se il Bicigrill viene chiuso la sera perché le sue luci infastidiscono il volo dell’elisoccorso, lo stadio lo userebbero solo in diurna? Ridicoli... Rif. 7401.
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Lo stadio? Per me lo daranno a Renzo Piano. Così come il mausoleo di Battisti

Se potessi scommettere con un bookmaker sulla progettazione del nuovo stadio di Trento... scommetterei, anche solo 1 a 1, che il progetto verrà affidato all’esimio cittadino onorario: Renzo Piano. Anzi... a proposito del ruolo storico di Cesare Battisti, che tanto infervora i nostri politici di ambo le parti...Perché non si affida a Piano anche la ristrutturazione culturale ed edificale del Doss Trento? Potrebbe essere un’idea: «Ristorante collinare, pista di pattinaggio per l’inverno, luogo per praticare il naturismo d’estate, apertura di un casinò, night club con discoteca, gelateria e pasticceria. Campi da tennis, Piscina olimpionica e ascensori di collegamento partenti da Piedicastello». Potrebbe essere una buona idea per rilanciare questa città che sta morendo sotto l’inedia politica di un sindaco fantasma! Rif. 7408.
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Lo stadio? Completino la barriera antirumore sulla ferrovia piuttosto

Concordo in pieno che lo stadio attuale per il calcio Trento avanza e stra-avanza, come le spese folli milionarie in funivie e impianti d’alta montagna: invece di dirottarli ’sti maledetti soldi (di tasse nostre) per una completa barriera antirumore della linea ferroviaria fino al confine di Borghetto, essendo ormai sopraggiunti valori totalmente fuori norma e regola. La ferrovia è oramai un rischio per la salute psichica di chi vi abita vicino, che deve munirsi di tappi per dormire. A quando questi interventi?! E cosa aspettano?! Non esiste solo la città di Trento, ma anche altre realtà. Rif. 7409.
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Tanti i patiti e spesso fanatici del cane

Vado spesso a camminare sul tratto di strada che va da Vigo Meano a Cortesano e mi imbatto quasi ogni volta in cani e padroni e vedo che non tutti i padroni raccolgono le deiezioni dei loro cani. Anzi. Le lasciano lì, sul marciapiede e se ne fregano. A me sta cosa fa schifo, devo dire la verità, ...e quindi ho deciso che la prossima volta che accade scatto una bella foto e poi la do alle autorità preposte. Rif. 7313.
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Belli i cani, gli impegni però vanno rispettati fino in fondo...

Hai ragione quando dici che adorano i cani a più non posso. Oramai si vedono in giro più cani che persone e capisco pure che in quest’epoca di chiusura mentale si faccia fatica pure a pronunciare un saluto, un ciao. Il fedele sia sempre più fedele e al servizio – gioco facile – del padrone, però devono anche sapere che gli impegni vanno rispettati fino in fondo: raccogliendo la cacchina dei loro amati e non lasciarla al calpestio delle persone con problemi anche igienici. Rif. 7411.
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Tanti i patiti e spesso fanatici del cane

Ve ne sono molti di patiti e spesso fanatici del cane: ormai parlano più con loro che con le persone. A vederli per strada sembrano un’unica persona. Rif. 7412.
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Bravo o brava! Sarebbe ora che i vigili cominciassero a multare salatamente questi imbecilli! A Trieste fanno il test del DNA e rintracciano il cane e quindi il padrone (obbligatorio oltre al chip il DNA che viene archiviato in apposito elenco) i costi di queste operazioni si addebitano al proprietario del cane assieme alla pulizia. Rif. 7330.
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Mi sembra un po’ estremo ed esagerato come metodo. E poi non credo che risolva il problema che sta invece nell’educazione dei padroni. Una questione di cultura, insomma. Certe generazioni sono oramai perdute. Cominciamo a lavorare sulle nuove e poi i frutti si coglieranno a tempi debito. Ci vuole pazienza, come in tutte le cose... Rif. 7349.
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Un problema di generazione dici? Io ho a che fare con una famiglia: la Nonna (75/80 anni) la figlia (45/50) i nipoti tra i 15 e i 25, nessuno di loro raccoglie la cacca del loro dolce amico quadrupede, se gli fai presente la cosa ti rispondono che non hanno visto il cane farla (guardavano altrove o il cane non essendo al guinzaglio era dietro l’angolo), che non hanno con se nulla per raccoglierla, che tanto ci sono anche altri cani che potrebbero farla e che non ho prove che sia stato proprio il loro cane a farla. Anche se l’ho visto con i miei occhi! Quale sarebbe la generazione educata? Questa gente la puoi colpire solo sul portafogli in quanto sono sprovvisti di tutto il resto! Rif. 7363.
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Pazienza?! Sono 40 anni che schivo cacche di cane sui marciapiedi, sulle stradine di campagna, nei giardini pubblici, di recente anche davanti al portone del condominio (e per questo ringrazio la nuova inquilina del terzo piano e la sua cagna), sono state fatte campagne di sensibilizzazione hanno messo i sacchetti gratuiti (li paghiamo con le tasse!) per la raccolta delle deiezioni, ma non serve a molto mi pare, adesso basta con le maniere dolci, con questa gente funziona solo il danno economico! Rif. 7364.
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Quanto scrivo non giustifica certo i maleducati, che per altro ci sono in tutte le categorie di persone. Da chi lascia le feci del cane a terra, a chi butta le immondizie per strada, lanciandoli magari dalla macchina, da chi cambia il «pargolo» al ristorante, togliendo pannolini pieni di cacca, mentre altri stanno mangiando...Potrei andare avanti pagine intere, però penso che se mettessero qualche cestino apposito, come fanno i paesi civili in tutta Europa, forse i maleducati lo sarebbero meno. Dispenser di sacchetti e relativo cestino per depositare solo le «cacche». Invece ora: dispenser di sacchetti e questi dopo il sacchetto non sanno dove metterlo e devono tenerselo in mano magari per ore... Ovvio che prima o poi fanno il «lancio» o gli gnorri. Rif. 7394.
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Sono stato di recente a Londra: di cestini ce ne sono pochissimi

Sono migliaia i cestini posti sul territorio del comune di Trento, ivi comprese le frazioni, e settimanalmente vuotati. La scarsa educazione si vede; spesso nei cestini vi sono i cittadini che riempiono i cestini con le «scovazze» di casa...Se credi che in Europa c’è ne siano di più ti consiglio di viaggiare e guardarti ben in giro... Sono stato di recente a Londra: di cestini ce ne sono pochissimi, ma trovare una carta per terra, è impossibile. Basterebbe essere educati, ma a Trento non succederà mai. P.S.: «Scovazze» a Trieste vol dir immondezza trentina... Rif. 7413.
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In Italia una persona su quattro non è figlio naturale del padre?!

Negli anni mi è capitato di conoscere più di una coppia che ha dovuto rinunciare con grande dolore ad essere genitori perchè dopo aver fatto domanda di adozione e deciso di intraprendere un certo percorso non semplice, si sono poi visti rifiutare la possibilità di concretizzare perchè giudicati non idonei dalle assistenti sociali o psicologhe di turno, con motivazioni a mio parere davvero insensate. Sono pienamente daccordo che ci debbano essere dei controlli accurati quando si decide di dare un bambino ad una coppia, ma certe cose che ho sentito sono davvero assurde, sembra quasi che le assistenti sociali o chi valuta le persone non si renda conto e non sappia come sono le famiglie normalmente e preferiscano lasciare i bambini nelle case famiglia o negli orfanotrofi... Tutto troppo contorto, va rivista tutta la procedura e non solo. Rif. 7403.
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In Italia una persona su quattro non è figlio naturale del padre?!

Forse non lo sapevi... ma io sono convinto che le case di accoglienza e gli orfanotrofi, in Italia, gestiscono la loro attività sulla pelle dei poveri bambini infelici, con un bieco cinismo. Per ogni «numero» che hanno in carico, percepiscono dall’Ente pubblico un sovvenzionamento che fa ingrassare i loro bilanci. Ecco perché molta gente è costretta (con mille difficoltà) a rivolgersi all’estero, con costi molto sostenuti. Ci sarebbero altre strade per accorciare questo iter, ma problematiche di carattere culturale, emotivo e legislativo... impediscono di considerarle. So di molte coppie che hanno deciso in comune accordo di affrontare delle scorciatoie, lasciando perdere ogni assurda gelosia.... evitando qualsiasi tipo di costo al seguito... ovviamente quando ad essere sterile è lui! Non per nulla le statistiche parlano chiaro: in Italia una persona su quattro non è figlio naturale del proprio padre. Rif. 7407.
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NUOVI MESSAGGI

Li leggono o no?!

Ma certe persone prima di rispondere ad un Messaggio in Terza pagina... generalmente lo leggono o no?! Rif. 7415.
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L’indecenza dei tempi per le prenotazioni mediche in Trentino

Telefonando al Cup (Centro Unico Prenotazioni) ci si sente rispondere ormai da diversi mesi, che i medici non hanno ancora consegnato i calendari per i prossimi mesi! Provate a richiedere per esempio un ecocardio… Ci si sente rispondere dalle centraliniste che i medici non danno i calendari e li stanno dando con i contagocce, forse perché è loro interesse? Per «invitare» i pazienti a richiedere delle visite a pagamento a livello privato! È come andare a rubare in chiesa! Nessuno ci fa caso ed intanto fior fior di medici locali, lavorano alacremente in privato con gli ammalati! È un’indecenza e nessuno prende provvedimenti. Ebbene rivolgo come lettera aperta, tramite le pagine di Bazar, un pubblico invito alla Procura della Repubblica di Trento, affinché avvi una seria indagine su questa inaccettabile condizione, a cui si è costretti a soggiacere ormai da mesi infiniti… Secondo me si tratta di un vero scandalo che viene coperto dal silenzio dei dirigenti dell’Azienda sanitaria locale che dovrebbero vigilare ed organizzare questi calendari. Invece no… Tutto viene lasciato nelle mani di medici il più delle volte informaticamente poco preparati, che non sanno nemmeno mettere nel p.c un dischetto di una R.M! Ovviamente se volete una visita a pagamento nel corso di tre giorni la otterrete senza il minimo sforzo! Già sono assurdamente lunghe le liste d’attesa, se poi certe persone si permettono di effettuare delle possibili speculazioni… «Allora abbiamo fatto 100»!!! Riflettete sigg. medici professionisti! Un paziente esasperato e profondamente indignato!? Rif. 7414.
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Che ne dite di mettere un bel cartello?

In località Gorghe, sopra Vigo Meano, stanno rifacendo lavori alla Baita degli Alpini e a tutto il terreno intorno. Bello, no? Sarebbe però ancor più bello se poi venisse affisso un bel cartello, scritto in grande, dove si dice che il prato non è accessibile per grigliate, ma solo ad uso dei bambini per giocare. Gli extracomunitari hanno fatto delle Gorghe il loro luogo di ritrovo la domenica, tanto che per chi abita in zona è diventato impossibile andarci. Parcheggiano ovunque anche sulla strada verso il bosco dove non si potrebbe andare e piazzano griglie ovunque, fregandosene alla grande di tutto. E se ci si azzarda a dire qualcosa: APRITI CIELO! Rif. 7417.
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Che ne dite di mettere un bel cartello? (trentin version)

Ehi corpo forestale! Ieri, domenega, dopodisnar ale gorghe i nossi cari extracomunitari i ha parcheggia’ le so mega vetture dentro el spazio recintato, i sa fati da magnar, i ha taca’ musica a ciodo, birra en man e ale’ fin a tardi! Quando elo che ve decidere’a farve qualche bel giro da quele bande la domenega dopodisnar e a veder de meter en po’ de ordine e de bon senso en tante teste bacate che frequenta le gorghe de domenega? No ste dirme che gave’ paura de ciapar na carga de bote... perché me meto a rider... Deve na mossa e ne a veder de far qualcos, da bravi!!! Rif. 7417.
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Rubriche di Bazar: numerazione crescente e ordinata?

Sono un assiduo lettore di Bazar, e devo dire che mi piace molto anche solo sfogliarlo e leggere la Terzapagina. Solo che volevo farvi un appunto: possibile che sono ormai anni che non avete ancora sistemato la questione delle rubriche (intendo i numeri). Direi che sarebbe ora di fare una numerazione crescente e ordinata... perché tenerla cosi con i numeri di rubrica messi a casaccio? Ad ogni modo, complimenti a tutti per il lavoro. Rif. 7415.

Gentilissimo,
è vero, la numerazione non è conseguente. Stiamo però lavorando per sistemare il tutto. Un lavoro che può sembrare banale e che invece, per vari motivi, comporta una revisione completa che confidiamo sarà operativa entro l’autunno.
Contiamo sulla sua pazienza!
Un cordialissimo saluto.


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Camper e parcheggi selvaggi: è ora di finirla con questa storia!

Ancora camper parcheggiati ovunque e sopratutto in parcheggi comunali! A Gazzadina, dietro il bar, a Vigo Meano dietro la cooperativa. E i vigili passano e non dicono nulla. Zero. A me pare che facciano proprio finta di non vederli! Boh... Chi acquista i camper vuol dire che può permetterselo, no? E quindi può permettersi anche di mantenerlo. E di mantenerlo negli stalli a loro dedicati e non nei parcheggi comunali! L’arroganza di certe gente io proprio non la comprendo. Rif. 7416.
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Chi può avere il coraggio di dire che vuole stare a casa nei giorni di festa?

C’è una pubblicità della Coop Altogarda che provoca in me una fortissima indignazione; in essa si dice che: a) il lavoro nero dà solo pessimi frutti; b) scegli i frutti della legalità; 3) ogni giorno COOP s’impegna a garantirti la legalità del lavoro... Che storia è mai questa? Fate lavorare i dipendenti il 25 aprile, il primo maggio, le domeniche e tutte quelle feste che sono necessarie per tenere unite le famiglie e poi lanciate questi slogan stupendi, ma immensamente ipocriti? Se fate capire a tutti che vale zero per la COOP la festa del primo maggio che ricorda il sangue versato dagli operai per veder rispettati i diritti dell’uomo sui luoghi di lavoro, con che faccia spendete soldi per stampare su migliaia di volantini queste menzogne? Pensate che chi impone il lavoro nero faccia festeggiare il primo maggio o il 25 aprile? Fanno quello che fate voi! E che ne dite del jobs act fortemente voluto da un ministro del lavoro che era un importante dirigente delle cooperative? Adesso che si può licenziare anche ingiustamente, me lo dite chi può avere il coraggio di dire che vuole stare a casa nei giorni di festa? I barbari al potere dicono che i tempi sono cambiati, però non si può arrivare al punto di dire tutto e il contrario di tutto! Mi piacerebbe vedere la protesta di qualche politico o sindacalista, o di qualche sacerdote, ma credo che dovrò rassegnarmi a condividere la mia indignazione solo con Papa Francesco. Rif. 7418.
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Bello il Giro d’Italia, ma che tutti i ciclisti siano disciplinati

Tifare per i ciclisti che corrono il Giro d’Italia è normale, tifare e disturbare il Giro d’Italia è da gran cretini. La fila di parolacce a chi disturba non ha fine, purtroppo serve sempre e solo multare o meglio toccare il taccuino a chi sbaglia, solo allora capiscono... Poi io quelli che vanno in bici anche sulle strade e che al clacson mi fanno gestacci, non capisco perché se mi fermo in strada per parlarci, non tornano indietro... Se non avete il coraggio o se avete paura, mica vi mangio... Rif. 7419.
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Cari ciclisti, il semaforo rosso è rosso per tutti. Anche per voi

Fuori di casa ho un incrocio pericoloso, così ogni volta sono soggetto alla pedana con semaforo su strada provinciale, Anche sabato mattina, passano delle bici che invece usare la ciclabile, malgrado il semaforo rosso non si fermano. Li ho inseguiti e fotografati e le foto le consegno alla municipalizzata, dato che il semaforo rosso è rosso per tutti... Ora in prossimità dell’incrocio ci ho messo un migliaio di puntine da disegno, tanto alla macchina non fanno paura, ai ciclopedi forse sì. Del resto se non li hanno insegnato l’educazione gliela insegno io, e la prossima volta se capita mi farò capire a modo mio. Rif. 7420.
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Una «ragazza» dice che i veri partigiani voteranno sì al referendum...

Chiedo a tutte le persone intelligenti: vi sembra possibile che un uomo rischi la vita mille volte per riportare la democrazia in Italia, che veda morire intorno a sè migliaia di compagni fratelli, parenti; che partecipi con passione alla stesura e all’approvazione di una delle Costituzioni più belle al mondo e che poi decida di smantellarla perché un gruppo di persone al servizio delle banche che impongono in tutto il mondo la legge del dio denaro ha preso questa decisione senza ottenere l’approvazione dei due terzi delle Camere? Una ragazza (unta dal Signore?) dice che i veri partigiani voteranno si al referendum voluto da Renzi come prova di forza per legittimare il suo ruolo di nuovo duce di una Repubblica nata sull’antifascismo e vi sono degli aderenti all’ANPI che le danno ragione! E poi c’è una stampa, tra le peggiori al mondo (non lo dico io, ma qualificati esperti internazionali) che avalla senza provare la minima vergogna questo assurdo comportamento. Sia ben chiaro: il comportamento è assurdo per un partigiano o anche per chi aderisce all’ANPI. I piduisti, i servi dei banchieri, i fascisti e gli appartenenti alla destra renzusconide hanno tutto il diritto di votare come gli pare. Forse è giusto che faccia una seconda domanda a certi strani personaggi: ma se voi pensate che sia giusto stravolgere una Costituzione scritta col sangue dei partigiani che cosa ci state a fare nell’ANPI? Non vi sentite a disagio? Come sarebbe bello vedere che quei tre gatti che contestano la decisione presa da una maggioranza quasi assoluta degli iscritti all’ANPI mostrassero un minimo di coerenza e decidessero di uscire spontaneamente dall’ANPI. Ma siamo in Italia, terra di grandi pagliacci che troppo spesso prendono in mano le redini del potere e quindi non ci sono speranze:la coerenza è merce rarissima. Persino un ex grande giornalista che godeva della mia stima, Michele Serra, ha detto che voterà sì: cose dell’altro mondo. Rif. 7421.
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Rapina all’asilo con un coltello: che coraggio, signor rapinatore!

Certo che per rapinare un asilo, mentre i bambini fanno la nanna, ci vuole davvero tanto coraggio signor rapinatore. Sa che mi ha davvero impressionato il suo sprezzo del pericolo?! Solo che mi sa che anche come rapinatore lei non vale un gran che. Cambi «lavoro», mi raccomando! Rif. 7422.
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Ecco chi restituisce ai cittadini la propria parte di indennità

Si fa molto parlare in questi giorni della legge che “permetterà di restituire parte delle indennità dei Consiglieri Regionali. Guardando ai fatti però, è facile constatare che da 2 anni i portavoce regionali del M5S restituiscono già ai cittadini la parte di indennità eccedente i 5 mila euro lordi (le 7 restituzioni di Filippo Degaperi sono valse finora 31.801 euro) e rinunciano alle indennità di funzione (15.000 euro finora per la rinuncia all’indennità di segretario questore). Lo hanno sempre fatto senza bisogno di aspettare una legge ad hoc semplicemente rispettando l’impegno preso con gli elettori. Lo stesso fanno i parlamentari del MoVimento, guarda caso anche loro senza bisogno di una legge specifica. Il M5S non restituisce e non restituirà mai le rinunce alla Regione. Si preferisce di gran lunga far decidere i cittadini tramite una procedura trasparente, pubblica e partecipata come impiegare le risorse pubbliche. Rif. 7423.
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