>>>Bazar n.13 del 31 marzo 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

Diamo ai profughi le centinaia di appartamenti invenduti

Il nuovo reggente della Curia trentina ha preparato trentotto alloggi per l’accoglienza dei migranti, spendendo più di 400mila euro. Se il buongiorno si vede dal mattino, prevedo un periodo molto nero per noi trentini. Rif. 7237.
Rispondi a questo messaggio
Rispondi a questo messaggio

E ti meravigli? Qui in Trentino non cambierà mai nulla fino a che il clientelismo catto-comunista non verrà debellato! I voti servono alla sinistra per regnare incontrastata, a braccetto con una Chiesa, quella trentina, più oscurantista della Santa Inquisizione! I retaggi storici dei Principi Vescovi si sono solo adeguati ai tempi, ma il mondo della Chiesa, degli affari e della politica continua a bruciare il senso della moralità vera sul nostro territorio. Muse docet. Rif. 7239.

Rispondi a questo messaggio

Risposta
Diamo ai profughi le centinaia di appartamenti invenduti

Non capisco come mai il Vescovo non abbia messo a disposizione le centinaia di appartamenti nel quartiere delle Albere, invenduti (e piuttosto lasciati a marcire) o sono solo destinati al groppone della Provincia, in carico poi in tasse ai cittadini vedi Sanità e altro. Rif. 7268.
Rispondi a questo messaggio

Il mio stipendio fermo e accolgono i profughi...

Potrebbe esser visto come un contributo, ma dato che siamo in una Provincia autonoma,serve molta burocrazia, e la parte di contribuzione va a perdersi fra carte, certificazioni e permessi, nonché moduli Scia... A quel punto investo una misera cifra su un cane mordaceo, ben istruito, che oltre a fare da guardiano, mi rimane anche come amico fedele, istruito per bene: ha già capito che quando arrivano marocchini e mendicanti, ha l’onere di fargli capire chi comanda a casa mia... Rif. 7234.
Rispondi a questo messaggio

Perchè fasciarsi la testa prima di sbatterla? Aspetta di vedere come si metteranno le cose e poi lamentati. Per ora ti stai solo lagnando di una cosa inesistente. Rif. 7242.
Rispondi a questo messaggio

Lei continui a coltivare e a guardare il suo orticello... Come è stato abituato fin da piccolo. Il senso di convivenza, di socialità, di collaborazione, di associazionismo, sono concetti che non le appartengono. Forse dovrebbe togliersi gli occhiali da sole ogni tanto... Rif. 7241.

Rispondi a questo messaggio

Risposta
Il mio stipendio fermo e accolgono i profughi...

Oltre al danno anche la beffa: io cittadino lavoratore, con stipendio fermo da 10 anni, dovrei spendere migliaia di euro in video telecamere quando ormai hanno fatto scappare tutti i buoi dalle stalle («accogliendo», mi correggo, tutta ’sta gentaglia libera di fare quello che vuole). Bella questa politica meravigliosa sempre a danno dei cittadini onesti che, a sentir loro, sembrano che te lo facciano loro gratis il lavoro, col cavolo. Rif. 7272.
Rispondi a questo messaggio

I soccorritori di Canazei sono morti proprio per quel motivo...

Ripensando alla tragica slavina avvenuta in Valle Aurina di sabato 12 marzo, ma anche di quelle di altri giorni, si dovrebbe far pagare una quota esagerata a chi mette a repentaglio la vita di altri solo per un pugno di adrenalina. Il fuoripista, perdippiù in alta montagna, oltre che vietato, potrebbe esser pericoloso anche ad altri, e anche ai soccorritori. Una tassa di 10mila euro anticipata servirebbe, se loro vogliono rischiare la propria vita, che lo facciano, ma senza mettere a rischio altre persone e cose... Rif. 7245.
Rispondi a questo messaggio

Chi ha scritto il messaggio probabilmente non va in montagna e non fa certamente scialpinismo. Facciamo di tutta l’erba un fascio. Si potrebbe tassare l’aria che respiriamo perché la togliamo a qualcun altro? Il «rischio zero» in montagna non esiste. In quel caso specifico il bollettino valanghe dava un «2» quindi come dire che è marzo, prendi l’ombrello che potrebbe piovere. La cultura della montagna (e dei pericoli che essa offre) è molto spesso sottovalutata, ma non è che tutti quelli che ci vanno sono dei delinquenti da tartassare a prescindere. Rif. 7255.

Rispondi a questo messaggio

Risposta
I soccorritori di Canazei sono morti proprio per quel motivo...

Gli esperti soccorritori, che qualche anno fa ci hanno rimesso la vita a Canazei, sono morti proprio per soccorrere chi va senza preparazione e moderazione a divertirsi... Rif. 7274.
Rispondi a questo messaggio

L’educazione si impara in primo luogo in casa e gli insegnanti...

No gentile signora, non ci sono più gli insegnanti di una volta... Il problema è solo quello e sa perché? Perché una volta gli insegnanti, a differenza di oggigiorno, non consideravano il loro compito solo un lavoro da svolgere entro una certa fascia oraria, senza reale empatia nei confronti dei problemi degli adolescenti. A differenza di una volta che i maestri e i professori consideravano «figli loro» i loro alunni. Ricordo che nel 1963 c’era il compianto maestro Alcide B. alle scuole elementari «Verdi» di Trento, dove attualmente c’è la facoltà di Sociologia. Chi ha avuto la fortuna di poter avere quel maestro lo ricorderà ancora come un vero padre anche nell’ambito della manifestazione della sua severità. Ha saputo creare un modello comportamentale educato nei suoi alunni. Quando suonava la campanella di fine lezioni, ci si alzava in silenzio, tutti assieme, si riponevano le sedie al loro posti infilate con il sedile sotto ai banchi, alzandole e non strisciandole. Ci si metteva a lato del proprio banco, in silenzio e si prendeva posizione per scendere le scale in silenzio a due a due in fila fino al piazzale, in maniera composta e senza schiamazzi, spintoni, sputi o parolacce come avviene oggi giorno. Ricordo un giorno che ci eravamo divisi in inverno in due squadre di circa dieci ragazzini e nel giocare a palle di neve nel piazzale della scuola, alcuni di noi presero dei pezzi di ghiaccio e iniziarono a lanciare ad altezza d’uomo dei micidiali proiettili di ghiaccio che se ci colpivano il viso, ci avrebbero potuto sfigurare! Il giorno dopo, il maestro Alcide B., che aveva assistito a tutta la scena, mentre era appena salito sull’autobus, appena entrato in classe e preso posto in cattedra disse: «Quelli di voi che sanno di dover venire qui, sono invitati ad uscire dai loro banchi e approssimarsi alla scrivania». In silenzio senza battere ciglio, tutti quelli che il giorno prima si erano prodigati a lanciare pezzi di ghiaccio, si sono alzati e si sono messi in fila, avvicinati alla scrivania. Il maestro Alcide B. inflisse una severa punizione. Ma nessuno di noi si sognò mai più di lanciare pezzi di ghiaccio in faccia ai compagni. Non disse nemmeno il perché di quella punizione, ognuno di noi ebbe sin dalle sue prime parole, la netta consapevolezza di quello che aveva commesso e che non avrebbe dovuto fare. Sono passati oltre cinquant’anni è vero, ma chi è stato suo alunno, oggi lo ricorda ancora con infinto amore come un vero padre... Orgoglioso di essere stato un suo alunno! Questi sono i veri maestri non quelli che si lamentano e non sanno gestire le situazioni. Rif. 7205.
Rispondi a questo messaggio

Sorvolando sul fatto che fai i complimenti al tuo vecchio maestro che assiste al lancio di ghiaccio in faccia a dei ragazzini, ma preferisce fingere indifferenza in quel momento per poi punire i colpevoli il giorno dopo (col rischio che nel frattempo qualcuno ci avesse già lasciato un occhio), ma l’educazione va insegnata prima di tutto a casa, non è compito degli insegnanti farlo a scuola. Ragazzi che si permettono di urlare bestemmie in faccia ai professori per un brutto voto, lo fanno perchè sanno che non ci saranno ritorsioni a casa, sanno che i genitori saranno pronti a difenderli a spada tratta anzichè punirli come si faceva «una volta», sanno che gli insegnanti non possono nemmeno azzardarsi a rispondergli per le rime o ad «infliggergli severe punizioni». Se questi sono i giovani delle nuove generazioni, preferisco essere sterile, altro che «considerare gli alunni come figli miei». Rif. 7225.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
L’educazione si impara in primo luogo in casa e gli insegnanti...

Sono perfettamente d’accordo con lei. L’educazione si impara in primo luogo in casa e gli insegnanti devono, al massimo, mantenere la disciplina, non provare a correggere i risultati ottenuti da genitori incapaci. Rif. 7269.
Rispondi a questo messaggio

Speriamo che chi ci governa cominci ad usare il buon senso

Passando per Madrano e Canzolino, ci si rende conto di quanto caos in più abbia portato un semaforo assurdo. Auto ferme a motore acceso che ammorbano l’aria, dove già circola poco (l’aria) perché in paese ci sono due «strette», pedoni che se avevano difficoltà prima, ora devono passare anche tra le macchine ferme, idem per le bici. Le auto inoltre si fermano davanti agli accessi privati delle abitazioni, impedendo ai proprietari di entrare ed uscire. Certo la gente è maleducata e come invadeva la stretta prima, anche se erano già presenti altri veicoli, ugualmente gli stessi maleducati, fermano la macchina impedendo l’uscita dalle case private. Semaforo posizionato per il «traffico»... peraltro causato prevalentemente, non da chi proviene da Nogarè, ma da chi va a prendere i figli a scuola, parcheggiando ovunque non certo «Panda». Il pargolo lo devi andare a prendere almeno col suv, o no? Visto che il paese è piccolo, non potrebbero andarli a prendere a piedi ’sti figli, farebbe bene anche a molte mamme che calerebbero deretani da matrone?! Certo è che dove le cose servono, non si fanno. Vero Sindaco e Amministrazione Comunale? Per esempio la stretta è tutta una buca... Cosa si aspetta per asfaltare pochi metri indecenti? I suoi «fedelissimi» non l’hanno informata? Poi, perchè vicino alla scuola è stato lasciato fare un muro di recinzione (confina direttamente sulla strada) ad una casa recentemente ristrutturata, anzichè adibire parte di quello spazio come marciapiede? Perchè non ci sono rallentatori, almeno nei punti di accesso a strade laterali chiaramente di pericoloso accesso? Aspettiamo che si investa qualcuno? Rif. 7231.
Rispondi a questo messaggio

È vero. Ci sono passato proprio l’altro giorno e nonostante io abbia un piccolo Suv, avreste dovuto vedere come saltellava e come urlavano di dolore le sospensioni. Hanno risolto problemi idrogeologici e di traffico molto più complicati in Trentino: possibile che non si riesca a risolvere in maniera definitiva il problema di quella strada e di quel semaforo a Madrano? Rif. 7244.

Rispondi a questo messaggio

Risposta
Speriamo che chi ci governa cominci ad usare il buon senso

Riguardo a Madrano-Canzolino concordo in toto su quanto scritto nel primo post. Ci sono posti in paese in cui un semaforo, (ad esempio alcune uscite sulla pubblica via, dove ci sono già stati incidenti, per mancanza assoluta di visibilità!), sarebbe sicuramente più utile e potrebbe venire usato a chiamata, sia per pedoni che per automobilisti, (VEDI SALITA GARDOLO-MEANO!), con conseguente soluzione del problema sicurezza e notevole riduzione dello smog in paese. Sarebbe interessante vedere quanti decessi per tumore si verificano in paese, magari occorsi a soggetti giovani, e potevano essere evitati, diminuendo lo smog, per altro già ad alti livelli in Valsugana, senza aggravarlo ulteriormente con scelte banali e inutili. Davvero non possiamo sperare che chi ci governa cominci ad usare il buon senso? Rif. 7271.
Rispondi a questo messaggio

Se l’animale abbaia e piange non è certo colpa sua...

Ma quei bastardi che hanno avvelenato i cani a Povo e a Villazzano non avevano proprio nient’altro da fare? Perché se la prendono con i cani? Rif. 7267.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Se l’animale abbaia e piange non è certo colpa sua...

Hai ragione, se il cane lasciato di notte o tutto il giorno rinchiuso su un poggiolo continua ad abbaiare e piangere non è certo colpa del cane, ma de quel mona che si spaccia per «amico degli animali» e poi magari non raccoglie nemmeno le deiezioni dalle strade. La prossima volta sarà meglio «avvelenare» il padrone, bastano poche gocce di guttalax e offrirgli da bere, con le gocce dentro... Vedrai che quando te la fai addosso, ripensandoci, ti rendi conto di esser un gran mona... Rif. 7275.
Rispondi a questo messaggio

Trento-Rocchetta: quelle due moto che andavano almeno a 200

Temo che si faccia troppo uso in Trentino di una certa «farina bianca da naso...» o di un bicchierino di tanto in tanto... Il sospetto mi è venuto seguendo certi media locali che secondo il mio modestissimo avviso inventano assurde notizie... Qualche esempio? Tg del lunedi 21/3. Rumori assurdi dai treni della Valsugana, stazionati allo scalo ferroviario di fronte a Corso Buonarotti: vengono accesi i motori per offrire il treno caldo a chi di buon mattino usa tale mezzo. All’opposto, se i treni non sono riscaldati, la gente si lagna. Inoltre, d’inverno le finestre condominiali dovrebbero rimanere chiuse, per far rimanere il caldo in casa invece che dormire a finestre aperte e arrivare a non sopportare il rumore (al minimo) dei treni di nuova generazione... Poi ci si lamenta che sulle strade trentine vi sono controlli della velocità e poi fa notizia un motociclista pizzicato a 186 km orari: sarà un caso isolato? Davanti a casa mia quella velocità è quasi normale, nonostante che la strada sia interna al paese e ai centri abitati. Sì, ci si lagna dei controlli e poi fa notizia l’unico pizzicato... Rif. 7264.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Trento-Rocchetta: quelle due moto che andavano almeno a 200

Oggi, sabato 26 marzo, nel pomeriggio, sono andato a provare, la macchina nuova, una Golf Gte, su un rettilineo della Trento Rocchetta, a strada libera ho fatto un tratto a 150km/orari (lo ammetto, contro il Codice della strada...), ma le due moto che mi hanno sorpassato sembravano zanzare, come il minimo andavano oltre i 200km/ora. E poi abbiamo paura delle multe! Nei week-end i controlli sulle strade li hanno aumentati, ma me sa che sol che ciacere i dis... Rif. 7276.
Rispondi a questo messaggio

Ti hanno vista mentre mettevi la borsa nel baule. Tutto qui

Vorrei condividere con voi il fatto increscioso occorsomi qualche giorno fa, tra le 12:30 e le 13:30 di lunedì, davanti alla libreria UBIK in corso 3 novembre e a due passi dal supermercato, con la strada trafficata di auto e di persone, qualcuno ha rotto il vetro posteriore della mia auto per avere accesso al bagagliaio (dopo aver tentato di forzare pure quello) e rubare la mia borsa con portafoglio, documenti, bancomat e carte di credito. Oltre ad alcuni oggetti di valore come l’orologio che erano nella borsa. Condivido per dare l’ennesima testimonianza di quanto poco sicura sia la nostra città. Sottolineo che la borsa era nel bagagliaio non visibile dall’esterno... (Da Facebook) Rif. 7260.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Ti hanno vista mentre mettevi la borsa nel baule. Tutto qui

Mi dispiace per quello che ti è capitato, ma ti ricordo che non sei la prima e nemmeno l’ultima alla quale rompono il vetro e aprono il bagagliaio. Probabilmente ti sei dimenticata di scrivere che sei smontata dall’auto e sotto gli occhi di tutti hai messo la borsetta nel bagagliaio. Ecco il peccato che hai commesso. Ci sono personaggi appostati che aspettano proprio questo, specialmente dalle parti dei parcheggi dei cimiteri. Stessa identica cosa è capitata ad una mia conoscente al cimitero di Lizzana. Tanti danni e tanta rabbia, ma basterebbe un po’ di attenzione per evitare questo. Rif. 7277.
Rispondi a questo messaggio

La donazione è un atto meramente volontario, gratuito e altruistico

Avis, intesa come donatori di sangue, non come azienda noleggio auto: fanno una campagna pubblicitaria a suon di quattrini per investire su nuovi donatori. Bene. Ma il sottoscritto dice che dopo una vita da donatore di sangue (circa 100 donazioni), se mi succedesse di averne bisogno non so se ci si ricorderebbe delle mie cento donazioni gratuite... Rif. 7249.
Rispondi a questo messaggio

Mia madre ha donato sempre sangue, finché non ha raggiunto l’età limite e ricevendo tutte le medaglie! Non so se le diano ancora, mi sembra di ricordare che fossero oro, argento e bronzo! In tarda età, dopo un intervento chirurgico, ne ha avuto veramente bisogno e fortunatamente c’era disponibile, altrimenti le avrei dato il mio che era dello stesso gruppo. Rif. 7261.

Rispondi a questo messaggio

Risposta
La donazione è un atto meramente volontario, gratuito e altruistico

Anch’io sono donatore da tantissimo tempo, ma nemmeno una volta ho effettuato la donazione pensando all’eventuale tornaconto del «sangue restituito». La donazione è un atto volontario e gratuito, altruistico, che non deve avere secondo scopi, né nel breve e tanto meno nel lungo periodo. Rif. 7278.
Rispondi a questo messaggio

NUOVI MESSAGGI

Sotto un certo livello, il trucco del prezzo ribassato scade nella fregatura

Stiamo sempre a cercare i prodotti che costano meno, senza sapere che per poco si ottiene poco... Si acquista su Internet, a prezzi stracciati, dall’alimentazione, all’elettronica, abbigliamento e altro, senza pensare che realmente, sotto un certo livello, il trucco del prezzo ribassato scade nella fregatura. Sono compresi i viaggi e non ultimo i viaggi in pullman. Poi incavolati ci si rivolge ad agenzie di consumatori che ben poco possono fare... Concludendo, ogni cosa al suo prezzo, altrimenti non serve avere negozi né dipendenti, né dare occupazione... Rif. 7281.
Rispondi a questo messaggio

Pericolo truffa da una fantomatica società dell’energia elettrica e del gas

Attenzione ad una fantomatica società dell’energia elettrica e del gas che sta telefonando dicendo che nella nostra zona stiamo pagando il 30% in più in bolletta e vi chiedono i dati della bolletta compresi i codici utente! È una truffa: non date assolutamente queste informazioni altrimenti vi fanno cambiare gestore a vostra insaputa! Io ho messo in difficoltà la persona che mi ha chiamato chiedendo un recapito dove poterli richiamare: non me l’hanno dato; ho chiesto il nome della società e lei diceva solo società dell’energia elettrica e gas LINEA VERDE. Infine, ho chiesto dove fosse la loro sede e mi ha risposto Trento; ho chiesto la via, l’indirizzo preciso e ha riagganciato. Rif. 7280.
Rispondi a questo messaggio

I 5 stelle e le «questioni animali»

La questione dell’orso trovato morto in Val di Non è già arrivata in Senato, discusso dai Cinquestelle. Insomma, anche i grillini si sono resi conto, che se vogliono incentivare il consenso debbono mostrarsi molto interessati alle questioni animali. Tutto il resto conta molto relativamente... Rif. 7279.
Rispondi a questo messaggio

Edward Luttwak: «Bombardiamo Bruxelles...»

Edward Luttwak sugli attentati di Bruxelles: “L’Isis non esiste, esiste lo Stato islamico, cioè l’Islam che è una religione che mobilita, una religione che porta all’estremismo. Lo Stato islamico aderisce alle regole dell’Islam, non sono una banda di criminali, ma persone che seguono le indicazioni dell’Islam”. “Prendete l’Iran – dice Luttwak – dove un uomo può sposare una bambina di sette anni e avere rapporti sessuali a nove anni. Vogliono copiare l’uomo perfetto, Maometto, che ha fatto la stessa cosa. E anche la legge saudita permette di sposarsi a sette anni e stuprare, pardon, avere rapporti sessuali come il Profeta, a nove anni”. “Chi propone le moschee – aggiunge ancora Luttwak – deve saperlo, l’Islam vuole mobilitare le persone per arrivare alla vittoria. Le autorità di Molenbeek hanno deciso di trasformare la città in un luogo largamente islamico e di conseguenza ci sono predicatori che non predicano buddismo ma islamismo, dove c’è l’obbligo di salvare l’umanità portando l’Islam ovunque”. Luttwak parla all’Europa: “Se volete un conflitto permanente potete aumentare ancora il numero di islamici presenti. Finora avete fatto così, ma non è casa mia, io sono americano. Voi li invitate con grande entusiasmo, è la vostra scelta. E’ una questione di tempo, è una scelta mortale. Forse volete convertirvi all’islam. Quando vedo che il Papa li invita, apre le braccia, presidenti e primi ministri e preti dicono che è una religione di pace, chi può essere contro la pace? Voi avete deciso che volete islamizzare l’Europa, perché è una religione di pace. Se in Nigeria e nelle Filippine non è così, sarà un caso, una coincidenza”. Bisogna bombardare lo Stato Islamico?: “ No, quella è una ideologia. Si può risparmiare carburante e soldi, non andare fino in Mesopotamia. Si può bombardare Molenbeek. Evidentemente questi funzionari europei che passano le giornate a regolare le dimensioni del tappo delle bottiglie non si sono accorti che si stava preparando un campo armato davanti ai loro uffici”. E che ne pensa di Gino Strada?: “Strada è quello che gestiva l’ospedale in Afghanistan ed era fiero di curare i talebani che poi uscivano dall’ospedale e ammazzavano di nuovo. Non ho la sua levatura morale, per lui tutto è uguale, lo stato islamico è uguale alla croce rossa svedese. Per lui non ci sono terroristi. Ai tempi del comunismo li chiamavano utili idioti. L’Islam non si accorge di Gino Strada, ma lo chiamerebbero un utile idiota, un termine tecnico. Utile ai terroristi”. Rif. 7282.
Rispondi a questo messaggio

Un mutuo per pagare l’Imis: ma quei terreni sono edificabili...

Pare che un signore di Tenna abbia dovuto fare un mutuo per pagare l’Imis. Infatti, avrebbe scoperto che i 7000 metri quadri di terreni di sua proprietà sono edificabili... A beh, lamentiamoci allora. Se li vendi altro che Imis ti paghi. O no?! E l’acquirente si trova, non state a preoccuparvi. Crisi o non crisi. Sono zone molte ricercate quelle dalle imprese di costruzioni e dalle agenzie immobiliari. Rif. 7285.
Rispondi a questo messaggio

Cara Rai, un tempo eri un mezzo educativo

Chi non pagava il canone Rai ha finito di fare il furbo. Tramite un accordo con la ditta che fornisce energia elettrica, lo dovremo pagare tutti. Intanto, la Rai ci istruisce con film di guerra, di sangue, con suicidi, ecc.. E i nostri figli che li tratteniamo a casa a guardare la tv piuttosto che lasciarli uscire, imparano nei dettagli, anche nelle ore diurne a come usare, pistole, a fare stragi, ecc...Insomma, grazie Rai. Un tempo eri un mezzo educativo. Rif. 7283.
Rispondi a questo messaggio

La Rivista del Medici e Chirurghi Americani avverte: il «nuovo mondo» è già qui

Di tanto in tanto qualcuno fa dei confronti tra il romanzo di Aldous Huxley del 1932 “Il mondo nuovo” e l’epidemia di psicofarmaci in America. Ma quando una rivista ufficiale di Medicina e Chirurgia pubblica un articolo, avvertendo in modo allarmistico che la somministrazione di psicofarmaci ha colpito livelli scandalosi, al punto che le linee di demarcazione tra realtà e finzione non esistono più, la cosa assume un carattere di ufficialità. La Dott.ssa Marilyn Singleton, autore dell’articolo «Soma-tizing America», spiega come l’uso di psicofarmaci sia diventata la nuova normalità: «Decine di fatti innegabili confermano che i prodotti farmaceutici sono diventati parte del tessuto della nostra vita… e che i fornitori di prodotti farmaceutici hanno convinto molte persone, fondamentalmente sane, a preferire la stabilità emotiva ai naturali alti e bassi della vita.” Nel libro di Huxley, la popolazione è controllata, e la libertà di parola e di pensiero sono impedite fin dalla giovane età, tramite la somministrazione dello psicofarmaco “soma” - una sorta di pillola della felicità che assicura passività e un umore stabile. Non è molto diverso da ciò a cui assistiamo oggigiorno, a causa della mancanza di una scienza alternativa per la cura dei cosiddetti disturbi mentali, e il conseguente aumento della dipendenza da psicofarmaci. L’articolo della Dott.ssa Singleton descrive una nazione sempre più simile al mondo utopico e psico-drogato immaginato da Huxley . «I farmaci psicotropi - scrive la Singleton - influenzano l’attività del cervello associata ai processi mentali e al comportamento. Questo può portare a indifferenza e apatia, rendendo più facile la gestione dei bambini problematici». Rif. 7284.
Rispondi a questo messaggio

Cibarie buttate in una scuola trentina

In barba ai recenti appelli del Papa, in una scuola trentina vengono buttati sei sacchi di cibarie. Le maestre dicono che devono farlo anche se ai bambini la cosa non piace. E pensare che ad Expo 2015 il presidente Mattarella ha ricordato che in un anno vengono buttati alimenti per un miliardo... (Foto e testo Galileo Gnes) Rif. 7273.
Rispondi a questo messaggio