>>>Bazar n.10 del 10 marzo 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

Uno dei messaggi della Terzapagina più inutile che io abbia mai letto

Non capisco perchè non lo chiedi direttamente tu alle interessate e cerchi risposte qui dove, su questo tema, nessuno può sapere nulla. Rif. 7162.
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Non so... Forse lo fanno solo per non avere altre persone sedute vicine. Rif. 7180.
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Appunto... Gli altri che si siedano per terra, poi queste donne sono spesso use ad appendere lenzuola con la scritta «Pace», ma in realtà non sanno manco cosa vuol dire... Rif. 7201.

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Uno dei messaggi della Terzapagina più inutile che io abbia mai letto

Mi stupisce che uno dei messaggi della Terzapagina più inutile che io abbia mai letto riceva ancora risposte (se possibili, più inutili della domanda). Se una donna appoggia giacca e borsa sulle sedie della sala d’aspetto quando magari non c’è nessuno, forse è perchè non vuole tenersele in braccio... ok! Basta poi gentilmente chiederle di potersi sedere o fare cenno di volerlo fare che magicamente le cose spariranno! Provate a farlo, invece di lamentarvi su un giornale che vi stanno rubando i posti! Siamo seri!!! Rif. 7223.
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Troppo spesso arriva un galletto e...

Intendevo sottintendere che fin troppo spesso arriva un galletto (di qualunque età) che con la sala d’attesa piena si siede proprio nella poltrona accanto a quella della donna e comincia ad attaccare bottone... Credimi questo accade sia che la donna sia una supergnocca che una scorfana. Il vecchio bavoso o il giovane che vuol fare lo spiritoso lo becchi sempre! Rif. 7224.
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Bella questa!

Ah, ah, ah... Davvero troppo bella questa!
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Anche la tanto acclamata Pellegrini pubblicizza il Lotto

Tania Cagnotto assieme alla Dallapé andranno a Rio 2016, bene, molto bene, brave bis. Ma che delusione, santo cielo, vedere la brava tuffatrice bolzanina prestare il proprio volto e fare da testimonial pro azzardo... Con tutte le famiglie che si sono e si stanno rovinando a causa di questa cancro sociale. Non aveva altri modi per fare soldi? Alla fine ci diranno che invece è una campagna proprio per sensibilizzare sui rischi del gioco, ovviamente solo per chi eccede e non sa giocare responsabilmente, come con l’alcool. Come dire, drogati pure, ma no esagerare. Che delusione! Rif. 7181.
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Anche la tanto acclamata Pellegrini pubblicizza il Lotto
Guarda che la Tania Cagnotto è in buona compagnia... Anche la tanto acclamata e super-esposta Federica Pellegrini sta facendo da testimonial per il Lotto (leggi gioco d’azzardo legalizzato...). Il tutto all’insegna della «moderazione»... Come se il messaggio di giocare con moderazione fosse un invito ad un’azione positiva. È inaccettabile che personaggi di questo calibro (che tra l’altro fanno parte, se non sbaglio, delle Forze Armate) si prestino per soldi a certe pubblicità. Rif. 7238.
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L’educazione va insegnata prima di tutto a casa

No gentile signora, non ci sono più gli insegnanti di una volta... Il problema è solo quello e sa perché? Perché una volta gli insegnanti, a differenza di oggigiorno, non consideravano il loro compito solo un lavoro da svolgere entro una certa fascia oraria, senza reale empatia nei confronti dei problemi degli adolescenti. A differenza di una volta che i maestri e i professori consideravano «figli loro» i loro alunni. Ricordo che nel 1963 c’era il compianto maestro Alcide B. alle scuole elementari «Verdi» di Trento, dove attualmente c’è la facoltà di Sociologia. Chi ha avuto la fortuna di poter avere quel maestro lo ricorderà ancora come un vero padre anche nell’ambito della manifestazione della sua severità. Ha saputo creare un modello comportamentale educato nei suoi alunni. Quando suonava la campanella di fine lezioni, ci si alzava in silenzio, tutti assieme, si riponevano le sedie al loro posti infilate con il sedile sotto ai banchi, alzandole e non strisciandole. Ci si metteva a lato del proprio banco, in silenzio e si prendeva posizione per scendere le scale in silenzio a due a due in fila fino al piazzale, in maniera composta e senza schiamazzi, spintoni, sputi o parolacce come avviene oggi giorno. Ricordo un giorno che ci eravamo divisi in inverno in due squadre di circa dieci ragazzini e nel giocare a palle di neve nel piazzale della scuola, alcuni di noi presero dei pezzi di ghiaccio e iniziarono a lanciare ad altezza d’uomo dei micidiali proiettili di ghiaccio che se ci colpivano il viso, ci avrebbero potuto sfigurare! Il giorno dopo, il maestro Alcide B., che aveva assistito a tutta la scena, mentre era appena salito sull’autobus, appena entrato in classe e preso posto in cattedra disse: «Quelli di voi che sanno di dover venire qui, sono invitati ad uscire dai loro banchi e approssimarsi alla scrivania». In silenzio senza battere ciglio, tutti quelli che il giorno prima si erano prodigati a lanciare pezzi di ghiaccio, si sono alzati e si sono messi in fila, avvicinati alla scrivania. Il maestro Alcide B. inflisse una severa punizione. Ma nessuno di noi si sognò mai più di lanciare pezzi di ghiaccio in faccia ai compagni. Non disse nemmeno il perché di quella punizione, ognuno di noi ebbe sin dalle sue prime parole, la netta consapevolezza di quello che aveva commesso e che non avrebbe dovuto fare. Sono passati oltre cinquant’anni è vero, ma chi è stato suo alunno, oggi lo ricorda ancora con infinto amore come un vero padre... Orgoglioso di essere stato un suo alunno! Questi sono i veri maestri non quelli che si lamentano e non sanno gestire le situazioni. Rif. 7205.
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L’educazione va insegnata prima di tutto a casa

Sorvolando sul fatto che fai i complimenti al tuo vecchio maestro che assiste al lancio di ghiaccio in faccia a dei ragazzini, ma preferisce fingere indifferenza in quel momento per poi punire i colpevoli il giorno dopo (col rischio che nel frattempo qualcuno ci avesse già lasciato un occhio), ma l’educazione va insegnata prima di tutto a casa, non è compito degli insegnanti farlo a scuola. Ragazzi che si permettono di urlare bestemmie in faccia ai professori per un brutto voto, lo fanno perchè sanno che non ci saranno ritorsioni a casa, sanno che i genitori saranno pronti a difenderli a spada tratta anzichè punirli come si faceva «una volta», sanno che gli insegnanti non possono nemmeno azzardarsi a rispondergli per le rime o ad «infliggergli severe punizioni». Se questi sono i giovani delle nuove generazioni, preferisco essere sterile, altro che «considerare gli alunni come figli miei». Rif. 7225.
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Il mio ricordo del bravissimo maestro Vincenzo di Isera

Parole sante! E un insegnante che voglio ricordare con tanto affetto è Vincenzo Bazzoli. Purtroppo ci ha lasciati qualche settimana fa, a soli 65 anni. Era di Isera. È stato un insegnante con la «I» maiuscola, con la vera vocazione per quel lavoro. Sapeva coinvolgere tutti con entusiasmo, con quel suo vocione forte. A volte ci spaventava, ma poi rideva come un matto perché sapeva bene come «metterci in riga». È stato maestro mio e poi di mia figlia. Ciao, Vincenzo! Riposa in pace! Rif. 7226.
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Anche se poi ricevete un risarcimento magari solo morale che ci fate?

Educazione mancante ai pargoli che muniti già in tenera età di smartphone, transitano le vie cittadine praticamente a memoria, non staccando gli occhi dal cellulare, ma attraversando la strada senza manco osservare! Se giungono auto, poi la colpa ricade su chi ha fatto un esame di guida. I pargoli sono «protetti», ma un po’ di educazione ci vorrebbe, insegnata o con le buone maniere o all’occorrenza con le cattive...
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Anche se poi ricevete un risarcimento magari solo morale che ci fate?

Condivido appieno, quasi sempre la colpa di incidente o investimento viene attribuita all’automobilista e non al pedone che non guarda dove cammina o si butta sulle strisce, perchè «ghò reson mi no quei ciclisti che tracciano le loro traiettorie come se sulle strade ci fossero esclusivamente loro...». Ma una volta che vi ho investito e finite al «Santa Chiara», magari restando invalidi o peggio..., anche se poi ricevete un risarcimento magari solo morale, che ci fate? Se venissi a chiedervi in cambio di 25mila euro se vi poterssi spaccare le gambe? Voi rispondereste di sì? Rif. 7227.
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Non è sempre così: la domanda sulla classe energetica è frequente

La classe energetica influenza il prezzo dell’immobile? Io mi occupo di Certificazione Energetica degli immobili da quando è entrata in vigore la relativa normativa, a tutt’oggi però non noto ancora interesse su questo dato. È strano questo fatto perchè da una classe A ad una classe E la differenza sui costi energetici incide mediamente 50 euro al mese! Rif. 7223.
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Puoi fare di tutto, ma se nel condominio ti capita l’inquilino giusto...

Puoi avere la classe energetica che vuoi, ma se nel condominio poi ti capita l’inquilino che decide di lasciare il portone aperto tutto il giorno, addio riscaldamento! Rif. 7228.
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Non è sempre così: la domanda sulla classe energetica è frequente

Beh, caro amico, non è vero. Ho avuto a che fare con molte persone che cercavano appartamenti e quella sulla classe energetica era una delle domande più frequenti. Anche a me, per esempio, interessa molto sapere la classificazione energetica, solo che il più delle volte non è disponibile. Allora mi informo sull’anno di costruzione dell’immobile; da lì ci si può fare un’idea di quanto un appartamento possa essere efficiente. Rif. 7229.
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NUOVI MESSAGGI

Madrano: quelle auto ferme a motore acceso che ammorbano l’aria

Passando per Madrano e Canzolino, ci si rende conto di quanto caos in più abbia portato un semaforo assurdo. Auto ferme a motore acceso che ammorbano l’aria, dove già circola poco (l’aria) perché in paese ci sono due «strette», pedoni che se avevano difficoltà prima, ora devono passare anche tra le macchine ferme, idem per le bici. Le auto inoltre si fermano davanti agli accessi privati delle abitazioni, impedendo ai proprietari di entrare ed uscire. Certo la gente è maleducata e come invadeva la stretta prima, anche se erano già presenti altri veicoli, ugualmente gli stessi maleducati, fermano la macchina impedendo l’uscita dalle case private. Semaforo posizionato per il «traffico»... peraltro causato prevalentemente, non da chi proviene da Nogarè, ma da chi va a prendere i figli a scuola, parcheggiando ovunque non certo «Panda». Il pargolo lo devi andare a prendere almeno col suv, o no? Visto che il paese è piccolo, non potrebbero andarli a prendere a piedi ’sti figli, farebbe bene anche a molte mamme che calerebbero deretani da matrone?! Certo è che dove le cose servono, non si fanno. Vero Sindaco e Amministrazione Comunale? Per esempio la stretta è tutta una buca... Cosa si aspetta per asfaltare pochi metri indecenti? I suoi «fedelissimi» non l’hanno informata? Poi, perchè vicino alla scuola è stato lasciato fare un muro di recinzione (confina direttamente sulla strada) ad una casa recentemente ristrutturata, anzichè adibire parte di quello spazio come marciapiede? Perchè non ci sono rallentatori, almeno nei punti di accesso a strade laterali chiaramente di pericoloso accesso? Aspettiamo che si investa qualcuno? Rif. 7231.
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La decadenza del famigerato «condominio di Melta fantasma»

Degrado a Melta di Gardolo: c’è un condominio invaso da zingari, studentacci e extracomunitari. Andate a vedere quanto rattrista, schifa, disgusta il lassismo che ha trasformato quella bellissima zona o meglio il condominio noto ormai come «condominio di Melta fantasma» in un posto disgustoso, dove regna la sporcizia, l’abusivismo, l’invasione di gentaglia che non si fa scrupolo di niente e di nessuno. Ma dove sono i nostri politici? Non diamo la colpa sempre alle Forze dell’Ordine, ma a chi dispone o nell’indifferenza non si impone per ripristinare l’ordine e la pulizia. Rif. 7232.
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Contributo del 40% by PAT su sistemi antifurto e allarme...

Potrebbe esser visto come un contributo, ma dato che siamo in una Provincia autonoma,serve molta burocrazia, e la parte di contribuzione va a perdersi fra carte, certificazioni e permessi, nonché moduli Scia... A quel punto investo una misera cifra su un cane mordaceo, ben istruito, che oltre a fare da guardiano, mi rimane anche come amico fedele, istruito per bene: ha già capito che quando arrivano marocchini e mendicanti, ha l’onere di fargli capire chi comanda a casa mia... Rif. 7234.
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Siccome non c’è il benchè minimo controllo, fioccheranno le denunce

Notizia di qualche settimana fa: il comune di Trento vuole dare in «gestione» dei terreni ad uso agricolo a Trento sud. In pratica chi vuole può prendere un piccolo pezzo di terreno in affitto e coltivare a piacere i propri prodotti. Diciamo, sulla carta, l’idea sarebbe anche carina e lodevole, se non fosse che in questo modo l’area sarà piena di gente, un via vai continuo. E siccome non c’è il benchè minimo controllo, fioccheranno le denunce per «verdure» sparite, soprattutto per quanto riguarda chi in quella zona ha un’orto da molto più tempo. Ci sono persone che da anni si «sbattono» per tenere bene il proprio appezzamento: quanto scommettiamo che questi si ritroveranno gli orti saccheggiati e strutture varie rovinate? È evidente che a questo certe persone non pensano... ma al polizia locale sarà costretta a inseguire i classici «ladri di galline» ! Rif. 7234.
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Un omicidio dal limbo preoccupante della mente umana

Per l’omicidio di Luca Varani avvenuto a Roma, non si può parlare di criminalità, e nemmeno di follia. Un simile omicidio oltrepassa le soglie della pazzia e va a confinarsi in un limbo preoccupante della mente umana, in quanto ancora inesplorato dalla scienza. Un limbo in cui viene annullato il concetto di essere umano, il concetto di pietà, il concetto stesso di diritto alla vita. Un limbo il cui spettro dell’imprevedibile deve far sorgere in ognuno di noi il senso della precarietà e dell’’aleatorietà di “tutto ciò” che viene considerato normale. Mai penseremo che uscendo di casa, ci possano essere in giro delle entità “aliene” che stanno cercando di fondere emozioni terrestri con azioni “di criminalità interplanetaria”. Sì, perché non si può più accettare ed integrare il concetto di “esseri terrestri” in questi due “mostri alieni”, che una sera approdano sul nostro pianeta per provare delle emozioni genetiche diverse da quelle della nostra genesi umana. Non fanno parte della nostra civiltà, della nostra cultura, della nostra vita, ma di un mondo sconosciuto: il mondo della perdita globale dei valori umani della nostra coscienza. Siamo indifesi davanti a episodi come questi dove non c’è un movente che possa rientrare nella logica, una logica seppure perversa di un motivo comprensibile alla nostra mente. Qui si va oltre, si sconfina in un mondo inesplorato dove anche la follia si ferma, per trovare i propri perimetri sfondati dal buio assoluto della coscienza. Il grande mistico indiano Osho Rajneesh circa trent’anni fa profetizzò: “tra due generazioni diventeremo tutti pazzi!” L’ora è scoccata già da diverso tempo, da quando il «femminicidio» sembra essere diventato lo sport nazionale preferito da povere menti ammalate e la politica internazionale ha iniziato a colorarsi di arancione, quel tristemente famoso arancione usato dalle belve del califfato, che ha abbagliato i nostri occhi davanti agli schermi della Tv…facendo sprofondare le nostre coscienze ormai avvezze alla follia umana, nel qualunquismo più assoluto e nell’indifferenza della rassegnazione. Ora però si apre un nuovo capitolo: il capitolo del buio della coscienza terrestre, per fare spazio all’invasione di un mondo alieno sconosciuto, non quello degli omini verdi con i grandi occhi, ed il naso a trombetta, ma quello mistificato da due “apparentemente normali ragazzi di buona famiglia della media borghesia” che porterà alla distruzione totale di qualsiasi valore dell’umanità e a qualsiasi senso logico della vita umana sul nostro pianeta. A.B Rif. 7233.
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Ivalsa: test con legname tedesco al posto di quello trentino

Dopo l’atto di sindacato ispettivo del deputato M5S Riccardo Fraccaro, sono state depositate ieri altre due interrogazioni su Ivalsa da parte del consigliere provinciale Filippo Degasperi. L’obiettivo della prima interrogazione è chiarire come mai l’Istituto che fa capo al Cnr abbia condotto nel 2007 un costoso progetto di ricerca su case in legno trentino, avvalendosi però di legname tedesco, mentre la seconda interrogazione vuole appurare come sia impiegato attualmente il materiale. «È necessario fare luce su queste operazioni, perché sono state realizzate usufruendo dei lauti finanziamenti della Provincia di Trento. E su come siano stati spesi questi contributi vi sono purtroppo molte ombre» spiegano i portavoce M5S Filippo Degasperi e Riccardo Fraccaro. Rif. 7235.
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Nuovo vescovo e migranti: cominciamo proprio bene...

Il nuovo reggente della Curia trentina ha preparato trentotto alloggi per l’accoglienza dei migranti, spendendo più di 400mila euro. Se il buongiorno si vede dal mattino, prevedo un periodo molto nero per noi trentini. Rif. 7237.
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Quel deposito alla Trenta: sembra una truffa, ma è legale

Volevo mettervi al corrente di una «truffa legalizzata», da parte dello stato (volutamente scritto piccolo), ma con la collaborazione – diretta o indiretta – di Trenta. In pratica succede che ogni volta che si fa un nuovo allacciamento di gas, luce e acqua (ma vale anche per il cambio da un residente ad un altro) con la prima bolletta Trenta si appropria di una buona somma (nel mio caso 75 euro) come deposito nel caso non si abbiano domiciliate le utenze. Direte va bene, tutto ok, nessuno ha dato l’assenso ma dicono che i soldi saranno restituiti; peccato che al momento debito vi verranno ridati solo in parte, tra trattenute di bollo e PAGAMENTO DELL’IVA (in pratica mi sottraggono i soldi e poi ci devo pure pagare l’Iva). Ora, mi domando: siamo sicuri che tutto ciò sia legale oppure vige una sistema secondo il quale se io non faccio la domiciliazione delle bollette mi devo veder sottrarre soldi sia da Trenta che dallo Stato? Rif. 7234.
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Gli indici, oramai, sono un vero e proprio mezzo di propaganda governativo

È incredibile con quanto falso entusiasmo giornali e Tv danno le notizie riguardanti le supposte «ripresa», «crescita», «diminuzione della disoccupazione», ecc. Stiamo parlando di indici che variano di centesimi percentuali e che si possono tranquillamente manomettere inserendo questa o quell’altra variabile... Gli indici, oramai, sono un vero e proprio mezzo di propaganda governativo di cui viene fatto larghissimo uso. Rif. 7236.
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