>>>Bazar n.8 del 25 febbraio 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

Nessun altro vicino

Spesso nelle sale di attesa per visite mediche su appuntamento, specialmente le appartenenti al gentil sesso, depongono la borsetta su una sedia e cappotto su altra sedia... Occupando così tre sedie per una sola persona... Perché? Rif. 7156.
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Non capisco perchè non lo chiedi direttamente tu alle interessate e cerchi risposte qui dove, su questo tema, nessuno può sapere nulla. Rif. 7162.

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Risposta
Nessun altro vicino

Non so... Forse lo fanno solo per non avere altre persone sedute vicine. Rif. 7180.
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Ci sono posti più interessanti di un supermercato

Sono marito di una dipendente di un supermercato di Rovereto. Con l’orario che un/a dipendente deve fare il Sabato e la Domenica. Praticamente non può avere famiglia. Anche il marito e i figli sono costretti a stare a casa durante le Festività. Di sicuro io personalmente non vado a fare la spesa di domenica (visto che ci sono tanti supermercati aperti 7 giorni su 7) a Rovereto. Chiedo alla proprietà di ravvedersi e di riflettere oltre che concedere un alternanza ai dipendenti. Posso capire che il lavoro è sacro, ma anche la famiglia è importante. Un imprenditore trentino. Rif. 7096.
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Ci sono posti più interessanti di un supermercato

Domenica, ore 9 del mattino. Sono dipendente di un noto supermercato e ho servito già alcune «anime in pena» che non sanno cosa fare sotto le lenzuola. Si vede nel loro viso che sono persone tristi con problemi. Vorrei tanto dare un consiglio a tutte queste brave persone che ci vengono sempre a trovare i festivi: che se non sanno dove andare ci sono posti molto più interessanti di un supermercato. Basta fare un giro di 360 gradi su se stessi e mettere un piede davanti all’altro. Rif. 7185.
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Quei posti condominiali... sono privati di sicuro!

Abito fuori città e mi reco ogni giorno in Clarina, a Trento.Vado al panificio Janes di via Medici, ma da quando hanno aperto il nuovo bar Naif non c’è mai verso di trovare un parcheggio davanti ai tre esercizi commerciali di fronte al bar... Diventa così difficile se si deve caricare qualcosa di pesante che si rinuncia a recarsi lì, privando detti negozi di qualche introito in più! Mi domando se il titolare di detto bar abbia mai suggerito ai suoi avventori di non occupare tutti gli spazi, dal momento che per andare al bar si potrebbe andare a parcheggiare anche davanti alla chiesa o vicino alla Cassa Rurale; o nel grande parcheggio delle case Itea; lasciando a chi si reca a fare la spesa o per acquistare un pc il posto libero davanti ai negozi! Mi chiedo inoltre se il titolare del bar pensa di essere l’unico ad avere il diritto di guadagno, ignorando le necessità degli altri, che tra l’altro c’erano prima di lui e prima del suo nuovo bar. Prima c’era un altro bar... Ma come mai il parcheggio si trovava sempre? Forse perché il precedente proprietario era dotato di maggior buon senso? Rif. 7177.
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Risposta
Quei posti condominiali... sono privati di sicuro!

Ma i parcheggi di cui parli sono pubblici o assegnati ai singoli esercizi commerciali? In questo caso avresti ragione a lamentarti, anche se penso sia compito degli esercenti muoversi per far rispettare i propri spazi. Comunque non trovo gentile da parte sua invitare gli avventori di qualsivoglia negozio o ufficio a parcheggiare nei posti condominiali... Quelli sono privati di sicuro! Rf. 7186.
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Gli insegnanti non possono più fare gli insegnanti?

Ho letto oggi la notizia di un insegnante elementare di Trento denunciata dai genitori di un bambino perché a quanto pare, durante la ricreazione, un bambino ha lanciato un sasso e rotto due denti a loro figlio: ma stiamo scherzando?! Ma si rendono conto di quello che fanno questi genitori?! Con tutta l’esperienza la buona volontà e l’attenzione che può metterci un insegnante non può riuscire a controllare e prevedere le azioni di tanti ragazzini scalmanati in un cortile. È del tutto impossibile che una persona possa osservare in contemporanea venti o trenta o più bambini e ragazzini ed impedirne le azioni, improvvise e assolutamente impreviste! Cosa dovrebbe fare un insegnante per tutelarsi al giorno d’oggi con genitori del genere in circolazione? Dovrebbe abolire le ricreazioni, legare i bambini alle sedie per impedire di farsi o fare del male ai compagni? dovrebbe girare armata? Non so se sono riuscita a far capire il concetto, ma davvero mi chiedo come si può accusare chi con infinita pazienza e dedizione svolge il proprio mestiere in mezzo a mille problemi e difficoltà, senza essere appoggiati dalle famiglie ma anzi sempre più spesso ostacolati? Io credo che per fare un lavoro così «pesante», importante e al giorno d’oggi diciamolo pure pericoloso, si dovrebbe guadagnare almeno il triplo ed avere delle assicurazioni super che coprano qualsiasi cosa perché qualsiasi cosa accada ai bambini la colpa viene scaricata sulla scuola e sugli insegnanti! È vergognoso! Non ci sono più i bambini di una volta... Forse perché non ci sono più i genitori di una volta! Rif. 7175.
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Risposta
Gli insegnanti non possono più fare gli insegnanti?

Quello che sta accadendo nelle scuole Italiane ben rispecchia lo sfascio della società in generale. Gli insegnanti non possono più fare gli insegnanti, così come qualsiasi datore di lavoro non può più disporre liberamente delle proprie risorse e dei propri investimenti a livello occupazionale. Rif. 7190.
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E chi zappa la terra?

Da chi? Ma da questa povera Italia, fatta di pensionati da 400 euro al mese, ma ricchi di dignità, quella dignità che manca a questa signora, degna compare di Taverna, Andreotti e compagni. Anche a lei il nostro augurio più sincero che tutti quei soldi le servano per l’acquisto di tante medicine, che non saranno certo per Medici senza frontiere. Rif. 7173
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Risposta
E chi zappa la terra?

Oh, questi vitalizi a nastro.. La Eva Klotz dei fraialtliken (o come cavolo si scrive) se ne va in pensione con una liquidazione di 936mila Euro e una lauta pensione mensile; la pasionaria del Tirolo, altro che chi zappa la terra... Rif. 7183.
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Non c’è convenienza da parte dei commercianti

Pane e krapfen. Un’immagine della civiltà dello spreco.
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Risposta
Metteteli a disposizione dei bisognosi

Questa immagine grida vendetta, però da qualche parte, i negozianti un po’ avveduti e intelligenti, li mettono fuori dalla porta alla sera, a disposizione dei bisognosi, o per chi ne volesse! Certo che gettarli nel bidone della monnezza non attira nemmeno il più affamato... Rif. 7189.
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Risposta
Non c’è convenienza da parte dei commercianti

Non si può lasciare il cibo ai poveri come dici tu, ci sono norme di igiene e sicurezza (e poi come farebbero a lucrarci sopra le varie cooperative?). È molto più igienico lasciare che i bisognosi rovistino nelle immondizie! Probabilmente non c’è convenienza da parte dei commercianti in questione a gestire il cibo in scadenza in altro modo... Rif. 7193.
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Perché fermano gli sbevazzoni?

El postin de vic... Gazzadina...Mean., ecc. ecc., quando l’ha quasi copa’ el bocia en moto e i l’ha trovà cioco da paura, l’ha dit che l’ha bevù sol do birre! Sì sì, sarà anca vera... ma l’era le ultime doi! E tuti i bicieroti de prima, endo’ l’al desmentegadi?! En qualche casseta dele lettere?! Ma robe de mati! Auguri al matelot! Sperente che el ghen vegna for ben! Rif. 7094.
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Se sai che aveva bevuto dei biceroti, forse qualcuno glieli ha serviti; e i boci dovrebbero essere piu educati sulle strade, non come insegnano loro gli scellerati genitori... Rif. 7107.
Che io sappia, sia nel pubblico che nel privato è assolutamente vietato bere alcolici in servizio, specie se si guida un mezzo: il barista fa il suo lavoro, il bocia per quanto educato non azzera il tasso alcolemico dell’autista! Rif. 7124.
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Sicuramente tu sei il genitore «scellerato» che descrivi nella tua risposta e provo pena per i tuoi figli se ragioni così: se fosse capitato a tuo figlio? In ogni caso, prima di giudicare il «bocia» devi essere al corrente di come si sono svolti i fatti! A proposito del «povero» postino, se in qualche modo potessi dare il mio contributo affinché venga licenziato, ne sarei felice, perché è quello che secondo me si merita! Rif. 7126.
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Concordo in pieno a quanto hai detto, e sono d’accordo con te sul fatto che il «povero» postino andrebbe licenziato in tronco e senza seconde possibilità. E oltre alla pena in moneta sonante e pagamento dei danni fatti al ragazzo (che non saranno mai abbastanza... Ma comunque meglio che niente), propongo la totale perdita della patente... e niente carcere! Bensì un paio di anni di volontariato a tempo pieno presso gli ALCOLISTI ANONIMI..!! Rif. 7144.
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Purtroppo è vero: quando si guida l’alcol e il bere andrebbero dimenticati. Oppure bisognerebbe non partire prima di un tot. Tuttavia non criminalizziamo chi beve un bicchiere di vino come fosse un delinquente, un rapinatore. In quanto poi a educazione di guida sulle strade c’è ancora tanto da imparare. Eccome. Anche pensando a quelli che purtroppo non vedono bene e bevono un bicchiere, donne e uomini. Ogni giorno sembra di guidare al luna park. È sempre una mezza fortuna arrivare a destinazione. La gente va sempre di fretta; non guardano a niente, le frecce sono dimenticate, sembra un grande sacrificio usarle, ormai le possono togliere dalla dotazione, poi tanti che non hanno alcuna minima educazione in materia di precedenze, ecc.. Ma dove devono andare tutti così di fretta, nervosi a più non posso e incazzati neri?! Rif. 7163.
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Risposta
Perché fermano gli sbevazzoni?

Una volta si temeva di esser fermati dalle varie pattuglie; poi li hanno messi tutti nelle barzellette e ora ti controllano solo dopo aver tamponato, sempre che giungano... Ma perché non vanno a fermare coloro che escono dai locali, rifugi, pub, dove bevono a nastro? Rif. 7182.
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Risposta
Mi hanno lasciato andare perché...
L’ultima volta che una pattuglia mi ha fermato, e poi mi ha lasciato andare, è stato perché sono stato visto da chi di dovere (indovina da chi?) che mi ha riconosciuto al bar. Indovina, indovinello... Rif. 7184.
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Stupido è chi lo stupido fa. Hai ragione cento volte e su tutto

Dunque, da quarant’anni si parla di una funivia Trento Bondone. Bela idea, ma no ghe soldi... I ha sempre dit. E adesso? I trova 27 milioni diconsi 27 milioni per nar a Povo! Che fra montar e smontar te fai prima a nar a pè. Ma ne tolè per i coioni? Rif. 6658.
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Già, il cosiddetto grande impianto, se ne parla da 100 anni, avrebbe fatto, e farebbe, del Bondone una montagna decisamente più appetibile. A maggior ragione oggi, con realtà come il Muse a tiro di schioppo. Ma invece, inspiegabilmente, il nostro illuminato Sindaco ha pensato di impiegare i fondi europei per alleviare le pene degli studenti che devono, udite udite, arrivare a Povo! Da non credere... Pensando che parliamo di milioni di euro. D’altro canto, se pensiamo che il Bondone si è meritato un Bertoli, uno che è riuscito a demolire l’unica cosa che non andava demolita, ossia la doppia del Palon! Ora ti tocca arrivare in cima, con un impianto stralento, esposto, per un pezzo di pista del pit, spesso piena di sassi. In compenso non ha mai demolito la partenza dei gabbioni a Vaneze... Il genio noneso ha poi rifatto (con i nostri soldi!) il Fortino e le Rocce Rosse con tratta unica, con il risultato che è spesso ferma per il vento e impraticabile per i meno dotati, vista la difficoltà del tratto Rocce Rosse, poco innevato e ghiacciato. E il campo scuola? C’era uno skilift in un bellissimo posto appartato e soleggiato, adatto ai bambini e ai principianti, con un bar a servizio delle famiglie, con il ponte per raggiungere le piste. L’hanno demolito! Uno qualsiasi non avrebbe fatto tante puttanate in un colpo solo. E complimenti a chi ha permesso questo, perché diciamola tutta, forse la disgrazia finale del Bondone è di essere sotto il comune di Trento. Rif. 7171

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Risposta
Stupido è chi lo stupido fa. Hai ragione cento volte e su tutto

Bertoli, che sembrava inizialmente il salvatore del Bondone, si è rivelato per quello che era: una nullità. Ma che ha fatto, come tu puntualmente sottolinei, tanti danni. Guardiamo però avanti. Malgrado gli incompetenti, gli improvvisati, gli speculatori da strapazzo, il Bondone resiste ancora per la buona volontà di tante valide persone. Mi resto en Bondòn. Rif. 7195.
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Il controsenso dei contromano

Non penso che uno di proposito prenda in contromano una strada... Sarebbe follia, visti i diversi casi ultimamente accaduti. Vuol dire che qualcosa da perfezionare e mettere a posto sicuramente c’è, ma una cosa certa si può dire: non tutte le rotonde, rotondine e rotondette pare abbiano favorito il buon scorrere del traffico, causando spesso inconvenienti: blocchi e code non da poco. Per capire poi, su certi incroci, chi debba entrarci per primo, ci vuole la laurea. Ennesimo mistero di soldi pubblici spesi alla cacchio: la famosa rotonda di Mori, di fronte alla Cavit, da anni inutilizzata e a quale scopo si trovi ancora lì non è dato sapersi. La sua funzione è del tutto inutile, oltretutto a ridosso di un uscita di svincolo che porta all’autostrada. Mistero su chi ci abbia guadagnato e chi abbia pagato per tutto questo. Rif. 7164
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Il controsenso dei contromano

Sono dei controsenso! Fanno le rotonde per velocizzare, poi se superi i quaranta all’ora ti tartassano e, come dico da tempo, c’è qualche cosa di sbagliato, se così tanti vengono indotti al gravissimo e pericoloso errore del contromano. Rif. 7187.
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NUOVI MESSAGGI

Gente incivile in coda al supermercato

Furbetti dipendenti del cartellino ce ne sono anche in Trentino...Capita spesso di vedere gente incivile al supermercato, con tanta fretta da sorpassare la coda, magari con la scusa che devono rientrare al lavoro.. «El me scusa me lasselo passar che go de nar a laorar...» O è una scusa o son astuti e furbi... Rif. 7196.
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Dopo le fusioni dei comuni, quelli scolastici: Mao ha fatto scuola anche qui

Dopo le fusioni dei Comuni, siamo partiti in Trentino anche con gli accorpamenti degli istituti scolastici. Si è cominciato con gli Istituti comprensivi di Fondo e Revò nell’alta val di Non. Da settembre saranno unificati anche gli istituti comprensivi di Mori e Brentonico. Per quanto riguarda gli istituti superiori, sarà operativa l’unificazione del «Buonarroti» e dell’ex geometri «Pozzo» di Trento, che da settembre daranno vita al «Buonarroti-Pozzo», un mostro di 1.600 studenti. Vi ricordate cosa accadeva nella Cina di Mao, quello del pensiero unico?! Rif. 7191.
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Se al Brennero dovesse sorgere una mini-Lampedusa?

Sulla questione delle dogane riaperte al Brennero, mi chiedo cosa facciano a Roma i nostri politici trentini; li abbiamo mandati giù ad amministrarci... Se al Brennero dovesse sorgere una mini-Lampedusa avremmo ladri in ogni angolo che per sopravivere ruberanno a volontà, Peggio di così... Prima gli zingari e ora extracomunitari bloccati alla frontiera... Rif. 7197.
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Sport e smog: quel rally inquinante...

Un rally di vecchie vetture si è appena svolto fra la Vallagarina e la Valsugana, portando non poco inquinamento (tanto chi se ne frega...) A pagare questo smog ci son le restrizioni delle norme antinquinamento, e pensare che lo smog col tempo provoca tumori gravissimi... Rif. 7198.
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Il questore chiude la discoteca Elysee per un mese

Insomma, la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il Questore di Trento, dopo l’ennesimo episodio avvenuto alla discoteca “Elysee” di via Unterveger a Trento, ha sospeso la licenza del locale per 30 giorni. L’accoltellamento di sabato notte è solo l’ultimo di una serie crescente di eventi gravi accaduti sia all’interno che all’esterno del locale da ballo nel corso dei primi due mesi dell’anno. E adesso? E adesso o ’sti giovani imparano a divertirsi e a ritrovarsi con un certo criterio, o altrimenti se ne restino a casa con gli occhi appiccicati sul cellulare, che così – forse – non danno fastidio a nessuno e non incrementano i costi sociali da far pagare a noi contribuenti. Rif. 7194.
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Già Alcide Degasperi, nel 1921, scriveva della Valdastico!

Nel giornale degasperiano, «Il Nuovo Trentino» del 18 marzo 1921, si legge di un collegamento Trento-Vicenza, attraverso la Valdastico – tramite ferrovia – con un tunnel della lunghezza di 7 km., che doveva sbucare a Caldonazzo, come la prima versione del defunto progetto PI.RU.BI.: un argomento evidentemente già allora di grande interesse e attualità. Pertanto è un secolo che se ne parla, ma niente di fatto... Sebbene che per invogliare tutti all’opera positiva, ci sarebbe un metodo, ma meglio non renderlo pubblico, altrimenti poi si viene additati... Rif. 7199.
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Chiusura frontiere al Brennero

Adesso, dopo questa complicatissima chiusura delle frontiere, al Brennero sono in arrivo a quanto pare un centinaio di doganieri austriaci per non congestionare il traffico merci a causa dei controlli sui migranti. Sì, perché adesso ovviamente hanno fatto uno più uno e si sono resi conto degli ingorghi che potrebbero venirsi a creare... Ma pensarci un po’ prima, no? Rif. 7192.
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Quella signora non mi pare molto prodiga di simpatia...

Con tutto il rispetto parlando...Ma quando andrà in pensione la tipa che lavora da tempo immemorabile in quella discoteca di Rovereto?! Non mi pare molto prodiga di simpatia, mamma mia... Anzi, secondo me è un esempio di antipatia. Mai più metterò piede in quel negozio. Mi sa che hanno perso un cliente. Rif. 7200.
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Quando Tuffarsi è un po’ un azzardo

Tania Cagnotto assieme alla Dallapé andranno a Rio 2016, bene, molto bene, brave bis. Ma che delusione, santo cielo, vedere la brava tuffatrice bolzanina prestare il proprio volto e fare da testimonial pro azzardo... Con tutte le famiglie che si sono e si stanno rovinando a causa di questa cancro sociale.
Non aveva altri modi per fare soldi? Alla fine ci diranno che invece è una campagna proprio per sensibilizzare sui rischi del gioco, ovviamente solo per chi eccede e non sa giocare responsabilmente, come con l’alcool. Come dire, drogati pure, ma no esagerare. Che delusione! Rif. 7181.
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Odissea di un utente sky: sei mesi per ottenere un rimborso

Da questa mia lettera all’Associazione Tutela Consumatori potete apprendere la mia odissea con un rimborso di Euro 453,54 che Sky Tv mi deve dal 5 novembre 2015.
22 settembre 2015
Accortomi che pur essendo abbonato Sky da 16 anni pagavo di più che gli ultimi arrivati, disdicevo l’abbonamento con regolare raccomandata Ar. Purtroppo avevo pagato anticipato Euro 814,80 per periodo da 01/09/2015 a 31/08/16, Euro 68,00 al mese.

Da quel momento ricevo decine di telefonate ed email con proposte sempre migliorative finché il giorno prima della scadenza definitiva, ossia 30 ottobre 2015, accetto di rinnovare l’abbonamento ad Euro 17,40 al mese, seppur senza sport e calcio.

05/11/2015
Ricevo fattura con nota di accredito di Euro 679,00.
05/12/2015. Ricevo fattura per il nuovo abbonamento di Euro 225,46, sempre con pagamento anticipato malgrado avessi chiesto espressamente al momento del rinnovo a Euro 17,40 di pagare mensilmente.
Sky quindi mi deve ancora 453,54. In effetti, operando con correttezza avrebbe dovuto ridarmi 679,0 euro con valuta 5 novembre 2015 e fatturare dal 5 dicembre euro 17,40 al mese.
Ho sollecitato già molte volte la liquidazione del mio credito, sia telefonicamente (a pagamento) che per scritto con risposte sempre diverse, da operatori ora italiani ora albanesi, che hanno promesso l’invio dell’assegno in pochi giorni, in una settimana ecc.

Ma la goccia definitiva è stata la telefonata giuntami alle ore 9,15 di giovedì 19 febbraio 2016 da un’operatrice non italiana che diceva testualmente: la sua pratica ha avuto esito positivo (!!) e le sarà inviato l’assegno circolare entro 40 (quaranta) giorni.
Quindi, non avendo peraltro nessuna comunicazione ufficiale in merito, forse dovrei ricevere l’assegno il 30 marzo 2016, ossia dopo quasi 5 mesi dall’emissione della nota di accredito. Salvo future telefonate per posticipare ulteriormente la scadenza.

Ora, non per la cifra del rimborso, ma per il comportamento indegno, dilatorio ed inaccettabile di questa azienda, come già detto, ritengo opportuno ed indispensabile rendervi partecipi presupponendo, fra l’altro, che il mio non sia un caso isolato.
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