>>>Bazar n.7 del 18 febbraio 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

A Rovereto hanno risolto il problema

Sono marito di una dipendente di un supermercato di Rovereto. Con l’orario che un/a dipendente deve fare il Sabato e la Domenica. Praticamente non può avere famiglia. Anche il marito e i figli sono costretti a stare a casa durante le Festività. Di sicuro io personalmente non vado a fare la spesa di domenica (visto che ci sono tanti supermercati aperti 7 giorni su 7) a Rovereto. Chiedo alla proprietà di ravvedersi e di riflettere oltre che concedere un alternanza ai dipendenti. Posso capire che il lavoro è sacro, ma anche la famiglia è importante. Un imprenditore trentino. Rif. 7096.
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Concordo su tutto, tranne che il lavoro sia «sacro». Il RIPOSO è sacro. In realtà si deve aprire a tutte le ore, presto anche a Natale, perché i dipendenti provinciali (che hanno tanto tempo libero) al venerdì finiscono alle 14. Di conseguenza, non saprebbero come passare il tempo! Ci vorrebbero meno disparità sociali e molto più rispetto per tutti i lavoratori. Rif. 7142.

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A Rovereto hanno risolto il problema

Sembra che il Conad a Rovereto abbia già risolto il problema della scarsità dei clienti: ha licenziato; sebbene Rovereto sia terra di enormi contributi Pat. Come la Marangoni che anche oggi ha deciso di tagliare 150 dipendenti e l’assessore Olivi sparge soldi a destra e manca pur di frenare i licenziamenti... Rif. 7161.
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Non tutte le rotonde, pare abbiano favorito lo scorrere del traffico

Continui contromano a Trento, ma multe non se ne fanno. Non sarebbe ora di cominciare a usare una pedana fora-gomme? Rif. 7129
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Tempo addietro anch’io ho incontrato un furgoncino di un corriere in contromano, sulla rotonda del Bollo Rosso a Trento. Non sarà magari lo stesso autista? Rif. 7151.
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Alle ore 16 circa, sullo svincolo che scende dalla Valsugana, in direzione Interporto, una Wolkswagen Polo grigia era in contromano e stava facendo manovra per girarsi... Non ci son parole. Rif. 7152.

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Non tutte le rotonde, pare abbiano favorito lo scorrere del traffico

Non penso che uno di proposito prenda in contromano una strada... Sarebbe follia, visti i diversi casi ultimamente accaduti. Vuol dire che qualcosa da perfezionare e mettere a posto sicuramente c’è, ma una cosa certa si può dire: non tutte le rotonde, rotondine e rotondette pare abbiano favorito il buon scorrere del traffico, causando spesso inconvenienti: blocchi e code non da poco. Per capire poi, su certi incroci, chi debba entrarci per primo, ci vuole la laurea. Ennesimo mistero di soldi pubblici spesi alla cacchio: la famosa rotonda di Mori, di fronte alla Cavit, da anni inutilizzata e a quale scopo si trovi ancora lì non è dato sapersi. La sua funzione è del tutto inutile, oltretutto a ridosso di un uscita di svincolo che porta all’autostrada. Mistero su chi ci abbia guadagnato e chi abbia pagato per tutto questo. Rif. 7164.
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Nel privato una persona in più si conta e fa numero

Insulti e bagarre in consiglio regionale... Questi sono i nostri politici, dai quali noi dobbiamo prendere esempio, strapagati con vitalizi a vita lì a litigare invece che gestire l’Autonomia per i trentini, son lì a dividersela fra loro... Così come a Roma... Mi chiedo il perché si vogliano licenziare i dipendenti che lavorano poco, invece che licenziare i politici che litigano per la carega, e vengono strapagati, e ci danno un pessimo esempio... Rif. 7139.
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Nel privato una persona in più si conta e fa numero

Si fa un gran parlare di dipendenti che non timbrano, non sono al lavoro o fanno dell’altro: sembrano aver scoperto l’acqua calda, ma chi ha assunto tutto questo personale negli enti pubblici?! Se effettivamente ne serviva forse la metà della metà. Nel privato – dico, strutture private e non pubbliche – una persona in più si conta e fa numero. E che numero! Rif. 7167.
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Ma dove devono andare tutti così di fretta, nervosi e incazzati neri?!

El postin de vic... Gazzadina...Mean., ecc. ecc., quando l’ha quasi copa’ el bocia en moto e i l’ha trovà cioco da paura, l’ha dit che l’ha bevù sol do birre! Sì sì, sarà anca vera... ma l’era le ultime doi! E tuti i bicieroti de prima, endo’ l’al desmentegadi?! En qualche casseta dele lettere?! Ma robe de mati! Auguri al matelot! Sperente che el ghen vegna for ben! Rif. 7094.
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Se sai che aveva bevuto dei biceroti, forse qualcuno glieli ha serviti; e i boci dovrebbero essere piu educati sulle strade, non come insegnano loro gli scellerati genitori... Rif. 7107.
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Che io sappia, sia nel pubblico che nel privato è assolutamente vietato bere alcolici in servizio, specie se si guida un mezzo: il barista fa il suo lavoro, il bocia per quanto educato non azzera il tasso alcolemico dell’autista! Rif. 7124.
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Sicuramente tu sei il genitore «scellerato» che descrivi nella tua risposta e provo pena per i tuoi figli se ragioni così: se fosse capitato a tuo figlio? In ogni caso, prima di giudicare il «bocia» devi essere al corrente di come si sono svolti i fatti! A proposito del «povero» postino, se in qualche modo potessi dare il mio contributo affinché venga licenziato, ne sarei felice, perché è quello che secondo me si merita! Rif. 7126.
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Concordo in pieno a quanto hai detto, e sono d’accordo con te sul fatto che il «povero» postino andrebbe licenziato in tronco e senza seconde possibilità. E oltre alla pena in moneta sonante e pagamento dei danni fatti al ragazzo (che non saranno mai abbastanza... Ma comunque meglio che niente), propongo la totale perdita della patente... e niente carcere! Bensì un paio di anni di volontariato a tempo pieno presso gli ALCOLISTI ANONIMI..!! Rif. 7144.

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Ma dove devono andare tutti così di fretta, nervosi e incazzati neri?!

Purtroppo è vero: quando si guida l’alcol e il bere andrebbero dimenticati. Oppure bisognerebbe non partire prima di un tot. Tuttavia non criminalizziamo chi beve un bicchiere di vino come fosse un delinquente, un rapinatore. In quanto poi a educazione di guida sulle strade c’è ancora tanto da imparare. Eccome. Anche pensando a quelli che purtroppo non vedono bene e bevono un bicchiere, donne e uomini. Ogni giorno sembra di guidare al luna park. È sempre una mezza fortuna arrivare a destinazione. La gente va sempre di fretta; non guardano a niente, le frecce sono dimenticate, sembra un grande sacrificio usarle, ormai le possono togliere dalla dotazione, poi tanti che non hanno alcuna minima educazione in materia di precedenze, ecc.. Ma dove devono andare tutti così di fretta, nervosi a più non posso e incazzati neri?! Rif. 7163.
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Tutta la vernice con la quale imbratteranno case e treni

Camminando verso la malga Brigolina a Candriai ho notato che quasi tutti gli alberi, betulle per la precisione, erano sgradevolmente marchiati con una riga di vernice rossa. Ho chiesto ad un signore che stava raccogliendo legna come mai. Mi ha risposto che sono stati segnati perché non vanno tagliati. Domanda ovvia: ma non era meglio segnare quelli che andavano tagliati, peraltro molto meno numerosi, invece che imbrattare perennemente tutte le piante? Troppo difficile? Rif. 7123
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Prima di tutto non sono betulle, ma faggi. E poi... lo sa che le piante che si tagliano con su il colore dopo lo respirano tutti?! Rif. 7150.

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Sono betulle, ma...
È vero, ho detto una cazzata: sono betulle. Anche tu, però, in quanto a cazzate non scherzi. Rif. 7178.
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Tutta la vernice con la quale imbratteranno case e treni

È sempre stato fatto così e così sarà per sempre, fino a che non giungeranno professori come te, e tutta la vernice con la quale i vostri «bravi» figli imbratteranno case, treni, ecc.. Troppo bello fare di tutta l’erba in un fascio, comunque proponiti che forse ti ascoltano... Rif. 7166.
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Con la Pedemontana, ci sarà un cospicuo aumento del traffico

Ma non ho capito, scusate, sarò corto io: ma sbaglio o hanno deciso che la Valdastico non si farà? O hanno solo detto che sarà una statale e non autostrada e comunque sempre di asfalto si tratta? Beh, qualcuno mi aiuti. Devo sapere se protestare o meno.... Rif. 7160.
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La Valdastico? Iniziamo a progettarla su Marte, che dite?

L’ ennesima telenovela protratta all’infinito: la famosa Valdastico! Ormai da quando sono nato ne sento parlare. Sicuramente c’è chi ci guadagna da tutto il tirammolla: «si fa, non si fa, si fa», ecc. In definitiva vedi pure il famoso ospedale: «lo facciamo lì? No lì non va bene! Lo facciamo là? Sì, poi là non va bene...». Prossima tappa, forse, sul pianeta Marte, così almeno ci prenderemo per davvero un po’ di tempo prima che venga effettuato. Rif. 7168.
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Con la Pedemontana, ci sarà un cospicuo aumento del traffico
Qualcuno brinderà al «no» alla Valdastico-Pirubi pronunciato dal Governo. La strada è dunque definitivamente morta, dopo una vita difficile, a circa 40 anni; causa del decesso: claustrofobia, generata dal permanere nei cassetti, con periodiche esposizioni all’aria durante le tornate elettorali, come trappola cerca voti... Non ridete e non godete, che torneremo alle consuete code eterne sulla Valsugana, come ai tempi del mitico semaforo di Martignano... Basta un banale incidente e una coda eterna di camion esteri si metterà in fila sull’arteria. A breve apriranno la Pedemontana, che provocherà un cospicuo aumento del traffico e avanti, solo allora ci verrà la rabbia per non avere alternative. Il Sindaco di Borgo vorrebbe un pedaggio, ma lo aveva proposto a suo tempo anche il compianto consigliere provinciale Giovanni Lenzi. Più saputo nulla a riguardo... Tanto chi ci gestisce sa benissimo che sotto elezioni basta andare nelle valli raccontare balle infinite e tutto d’un tratto ci son voti a go-go. Come con la sig. Borgonovo Re che all’inizio sembrava, una donna con gli attributi giusti; poi chi ci gestisce la ha segata e messa in legnaia... Siamo stupidi e lo rimarremo a vita...Chiacchiere, riunioni, manifestazioni, ma alla fin fine sono solo pagliacciate, mai una concretezza... Solo promesse, promesse e promesse... Rif. 7169.
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Chiedi direttamente

Spesso nelle sale di attesa per visite mediche su appuntamento, specialmente le appartenenti al gentil sesso, depongono la borsetta su una sedia e cappotto su altra sedia... Occupando così tre sedie per una sola persona... Perché? Rif. 7156.
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Chiedi direttamente
Non capisco perchè non lo chiedi direttamente tu alle interessate e cerchi risposte qui dove, su questo tema, nessuno può sapere nulla. Rif. 7162.
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Quelle telefonate che si avvicinano molto allo stalking

Due settimane fa, una parte de «Lo Zoo di 105» si è esibita al festival Geotronika a Rovereto. Il quotidiano «Il Trentino» ha pubblicato una intervista all’insegnante di batteria Mattia Benuzzi, il quale ha sottolineato la volgarità di alcune espressioni utilizzate da Fabio Alisei, Dj Spyne e Pippo Palmieri in un contesto giovane e dedicato alla musica elettronica. Nella puntata del primo febbraio è stato telefonicamente ospitato Don Daniele Laghi, un prete che era presente alla serata dello Zoo, e che ha ammesso di ascoltare la trasmissione condotta da Marco Mazzoli perché – nonostante certe ruvidità di linguaggio – lancia messaggi importanti a sfondo sociale. (dal sito radiomusik.it) Rif. 7160.
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Quelle telefonate che si avvicinano molto allo stalking

lo ascoltavo lo Zoo di Radio 105 da adolescente; oggi l’ho ascoltato in qualche occasione l’ho trovato volgare, di bassa qualità, scontato e veramente greve. La cosa che mi ha infastidito maggiormente sono gli scherzi telefonici, ripetuti e reiterati a persone che stanno lavorando oppure ad anziani: telefonate che si avvicinano molto allo stalking e alle molestie. Mi chiedo come mai gli venga consentito di andare in onda... Rif. 7170.
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Il Bondone non merita tanta stupidità

Dunque, da quarant'anni si parla di una funivia Trento Bondone. Bela idea, ma no ghe soldi... I ha sempre dit. E adesso? I trova 27 milioni diconsi 27 milioni per nar a Povo! Che fra montar e smontar te fai prima a nar a pè. Ma ne tolè per i coioni? Rif. 6658.
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Il Bondone non merita tanta stupidità
Già, il cosiddetto grande impianto, se ne parla da 100 anni, avrebbe fatto, e farebbe, del Bondone una montagna decisamente più appetibile. A maggior ragione oggi, con realtà come il Muse a tiro di schioppo. Ma invece, inspiegabilmente, il nostro illuminato Sindaco ha pensato di impiegare i fondi europei per alleviare le pene degli studenti che devono, udite udite, arrivare a Povo! Da non credere... Pensando che parliamo di milioni di euro. D'altro canto, se pensiamo che il Bondone si è meritato un Bertoli, uno che è riuscito a demolire l'unica cosa che non andava demolita, ossia la doppia del Palon! Ora ti tocca arrivare in cima, con un impianto stralento, esposto, per un pezzo di pista del pit, spesso piena di sassi. In compenso non ha mai demolito la partenza dei gabbioni a Vaneze... Il genio noneso ha poi rifatto (con i nostri soldi!) il Fortino e le Rocce Rosse con tratta unica, con il risultato che è spesso ferma per il vento e impraticabile per i meno dotati, vista la difficoltà del tratto Rocce Rosse, poco innevato e ghiacciato. E il campo scuola? C'era uno skilift in un bellissimo posto appartato e soleggiato, adatto ai bambini e ai principianti, con un bar a servizio delle famiglie, con il ponte per raggiungere le piste. L'hanno demolito! Uno qualsiasi non avrebbe fatto tante puttanate in un colpo solo. E complimenti a chi ha permesso questo, perché diciamola tutta, forse la disgrazia finale del Bondone è di essere sotto il comune di Trento. Rif. 7171.
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Mi sono privato di tutto per loro...

Caro scrittore, o scrittrice... Ti ringrazio molto per l’esaustiva spiegazione. Ho letto anche io la cosa e sono a conoscenza del tutto. Ma benedeto da Dio... chi è che g’ha zento mili euro sul c/c?! Al giorno d’oggi penso si contino sulle dita di una mano quelli che li hanno, perché chi ne ha ha anche la possibilità e la perspicacia per investirli: sicuramente non li tiene semplicemente sul c/c... Li investe in altri prodotti (o immobili) oppure semplicemente aprirà più c/c (in banche diverse) per stare sotto determinate cifre... Comunque è vero che è uno schifo. Qui in Italia funziona TUTTO al contrario. Mettessero al Governo (pensa, lo scrivo ancora con l’iniziale maiuscola, perché nutro ancora – nonostante tutto – un profondo rispetto per le Istituzioni...) un operaio e una casalinga. Farebbero arricchire l’economia italiana fino alle stelle! Perché hanno percezione della vita VERA... loro. Rif. 7101.
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In quanto alla sua affermazione che le persone che hanno più di centomila euro in conto corrente si contano su una mano, mi creda non è affatto così! Al giorno d’oggi il rischio che si corre sugli investimenti non paga un corrispettivo adeguato. I titoli di Stato non rendono più nulla ed in certi casi la resa è addirittura negativa. Che fruttano un buon tasso sono solo quegli in essere acquistati negli anni scorsi. Le azioni sono rischiosissime, così come i Fondi di Investimento e le polizze assicurative Index ed Unit sono semplicemente una fregatura autorizzata dall’ Isvap. Non tutti sono disponibili ad immobilizzare la liquidità in bene immobili, opere d’arte o altri beni rifugio che vadano a rendere illiquidi i capitali, per cui mi creda che i conti con saldi superiori ai 100.000 euro sono più di quanti Lei possa credere. Si è invece chiesto il motivo per cui stanno costringendo a spargere su più banche i capitali? Perché così si ottengono due piccioni con una fava: si introitano entrate fiscali maggiori con i bolli e inoltre si ricapitalizzano le banche di liquidità. Rif. 7147.
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Vuoi sapere chi ha 100 mila euro sul conto? Una coppia sposata con il conto in comune che risparmiano da sempre per acquistare una casa (sai che per avere un mutuo devi dare un anticipo?); oppure un anziano che miracolosamente li ha messi da parte; o una persona che li ha ereditati? Caro mio, comprendo che sembrano tanti, ma in fin dei conti spesso sono solo TUTTI i soldi che uno ha ...e poi Santissimo Dio saranno tanti saranno pochi ma se te li portano via sono solo rubati! Rif. 7131.
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Caro amico, io sono uno di quelli che ha centomila euro sul conto, e anche di più se vuol sapere. Ho appena 40 anni. Le vorrei chiedere dove ha mangiato fuori i suoi soldi. I miei sono frutto di risparmi sudati. Rif. 7132.
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Non me li sono «mangiati». Ho «semplicemente» comprato casa con un mutuo quindicennale (fortunatamente finito nel 2014), tirato su due figlie (mandate all’asilo nido - vedere i costi prego... Più aggiunga i costi delle baby-sitter quando si ammalano....), cambiato macchina (dopo 9 anni la prima auto e dopo 11 anni la seconda), pagato bollette, mangiato e vestito la mia famiglia... Non avevo la possibilità di mettere via (se non pochi spicci giusto per le emergenze)... Ah, dimenticavo: ho pagato l’apparecchio per i denti ad una figlia, un impianto dentale a mio marito e pure il mio. Inoltre le comunico che le ferie le ho spesso fatte in campeggio cercando di non sperperare troppi denari... Poi mi devo ricordare di aggiungere che sono «solo» 7 mesi che mio marito non percepisce lo stipendio e che stiamo andando avanti solo con il mio. Ad ogni modo, le faccio moltissime congratulazioni e sono molto felice per lei se ha più di centomila euro sul conto e anche di più. Di sicuro non è sarcasmo il mio ma... ha famiglia lei? Daniela. Rif. 7148.

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Risposta
Mi sono privato di tutto per loro...

Buongiorno Daniela, rispondo al suo messaggio dicendo che certo, sicuro che ho famiglia. Ho due figli anche io e le spese NON MANCANO MAI, come per tutti del resto; solo che io mi sono privato fino a non molto tempo fa di tutto, sacrificandomi. Rif. 7172.
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NUOVI MESSAGGI

Ai criminali che vanno a 80-90 km orari in Corso Buonarroti e in Lung’Adige Leopardi

Vorrei ricordare ai criminali che transitano a 80-90 km orari in Corso Buonarroti e in Lung’Adige Leopardi a Trento, che in tali vie è stato apposto da tempo il limite orario di 30 km/h, che viene tuttavia sistematicamente ignorato da tutti gli automobilisti in transito! E c’e chi, ancora più criminalmente, arrivato in Lung’Adige Apuleio, anziché girare a sinistra e fare la rotatoria dopo il ponte, gira direttamente verso sinistra per raggiungere l’Autostrada o la Circonvallazione. Meriterebbe quanto meno l’immediato ritiro della patente. Se l’Amministrazione comunale di Trento volesse mettere delle telecamere per sanzionare questi delinquenti comuni, mi offro per aprire una sottoscrizione privata per i costi da sostenere. Invito i delegati di Circoscrizione a farsi carico di questo problema, prima che ci scappi il morto! Rif. 7174.
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In una società civile la tutela della salute deve essere messa al primo posto

Parliamo di un argomento importantissimo per una società civile: il diritto alla salute, alla prevenzione e alla cura! Come è possibile che siano stati approvati pesanti tagli alla prevenzione e alle prestazioni specialistiche ed esami diagnostici anche fondamentali per la diagnosi e la cura delle persone, come Tac, risonanze magnetiche ed esami specifici per gravi patologie? Non capisco chi e come sia riuscito a proporre e far approvare questa orribile scelta... Non c’è giustificazione che tenga, in una società civilizzata la tutela della salute, della vita delle persone, deve essere sempre e comunque messa al primo posto. Tutti hanno il sacrosanto diritto di essere curati nel migliore dei modi. La ricerca deve poter avere a disposizione i mezzi necessari per progredire e trovare sempre più cure definitive per moltissime malattie e le persone devono poter aver fiducia nel sistema sanitario nazionale! Dovremmo chiedere a gran voce ai politici di tagliare i loro stipendi, soprattutto se c’è tutto questo bisogno di tagliare e di limitare gli enormi sprechi (superpaghe ai dirigenti, lavori di edilizia pubblica supercostosi e mai portati a termine, sprechi negli uffici pubblici, ecc. ecc.) che vengono vergognosamente ad incidere sulla qualità generale della vita dei comuni cittadini. Ripeto, il diritto alla salute, alla cura e alla prevenzione, alla diagnosi precoce, all’assistenza sanitaria gratuita sono diritti fondamentali e chi non la pensa così o è disposto a compromessi per questione di interessi personali economici o non ha né intelligenza né moralità né umanità alcuna! Sveglia italiani, non facciamoci sempre prendere in giro e fregare. Non permettiamo di scherzare sulla vita delle persone: è tutto quello che conta, è tutto quello che abbiamo, la salute, la vita! Rif. 7173.
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Se i clienti del bar Naif occupano i parcheggi degli altri negozi

Abito fuori città e mi reco ogni giorno in Clarina, a Trento.Vado al panificio Janes di via Medici, ma da quando hanno aperto il nuovo bar Naif non c’è mai verso di trovare un parcheggio davanti ai tre esercizi commerciali di fronte al bar... Diventa così difficile se si deve caricare qualcosa di pesante che si rinuncia a recarsi lì, privando detti negozi di qualche introito in più! Mi domando se il titolare di detto bar abbia mai suggerito ai suoi avventori di non occupare tutti gli spazi, dal momento che per andare al bar si potrebbe andare a parcheggiare anche davanti alla chiesa o vicino alla Cassa Rurale; o nel grande parcheggio delle case Itea; lasciando a chi si reca a fare la spesa o per acquistare un pc il posto libero davanti ai negozi! Mi chiedo inoltre se il titolare del bar pensa di essere l’unico ad avere il diritto di guadagno, ignorando le necessità degli altri, che tra l’altro c’erano prima di lui e prima del suo nuovo bar. Prima c’era un altro bar... Ma come mai il parcheggio si trovava sempre? Forse perché il precedente proprietario era dotato di maggior buon senso? Rif. 7177.
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Riguardo al sovrappeso per eccessiva introduzione calorica

Diete e ginnastica sono faticosissimi palliativi... Facendo ricerca in merito all’individuazione di cause biologico/ereditarie inerenti la Narcolessia, si va a scoprire che è la carenza di istamina nel sangue che produce a sua volta una carenza di orexina (o ipocretina) un peptide che influisce nei confronti dell’ipotalamo del cervello e di conseguenza produce una condizione di particolare depressione nel paziente affetto (e ciò avviene per una alterazione genetica del cromosoma n. 14).Si rileva di contro che il peptide dell’ Orexina agisce qualora fosse scarso, sul sistema della sinapsi (la famosa rete di collegamento neuronale del nostro cervello, andando a sconquassare le funzioni del nostro ipotalamo provocando la Narcolessia. (Frequente sonnolenza diurna, in determinate situazioni della giornata con improvvisi stati di addormentamento del soggetto affetto da tale disturbo, molto pericoloso soprattutto durante la guida di autoveicoli o lo svolgimento di lavori dove è necessario prestare particolare attenzione.) Si rileva dall’altro lato che l’eccesso di orexina (denominata anche ipocretina) si riscontra invece nelle persone obese... E questo eccesso va a distruggere la «leptina» che è un ormone proteico che avrebbe la funzione di avvisare il cervello del senso di sazietà del nostro organismo, che in soggetti normo peso, andrebbe a sospendere la necessità di introduzione calorica. Purtroppo nelle persone obese l’orexina per l’appunto, va a fagocitare la funzione della leptina e quindi il cervello non riesce più a percepire gli impulsi delle unità periferiche dell’organismo, che lo avvertono del senso di sazietà... E lui continua a mandare impulsi elettrici per continuare a mangiare,
Ovviamente possono subentrare anche cause degenerative peggiori, che vanno a sconfinare in vere psicopatologie di varia natura. Sarebbe sufficiente correggere da parte di un neurologo il dosaggio liquorale dell’orexina circolante nel nostro cervello e si effettuerebbe una condizione di regolazione automatica della «dieta» o meglio, una regolazione spontanea del giusto introito calorico nell’organismo. Tale fattore assume un aspetto molto preoccupante anche da un altro versante: l’eccesso di orexina nell’ipotalamo del nostro cervello conduce con una forte incidenza ad andare incontro all’ Alzheimer a braccia aperte! Unico sistema per contrastare quest’ultima terribile malattia, con una possibilità di discreto successo di circa un 40% per far sì che la malattia non si manifesti, è fare in continuazione buon uso della mente, leggendo e facendo ricerca o interessandosi ad argomenti che conducano ad un continuo stimolo intellettivo. Se una persona, anche normopeso non usa in continuazione le proprie capacità cognitive corre il rischio dopo i 60 anni di andare incontro con buona probabilità all’Alzheimer. Le persone obese, che tuttavia frequentemente si appisolano durante la giornata, generalmente non sono affette da Narcolessia, ma da apnee ostruttive delle vie respiratorie, durante il sonno (Osas). In tal caso è necessario ed urgente, rivolgersi ai centri specializzati dei “disturbi del sonno”, dove adeguate indagini diagnostiche intervengono a! normalizzare le condizioni di vita molto disagiate, dei pazienti che fanno l’uso di ventilatori meccanici (C-pap), da usare durante le ore del sonno. In tal caso il sonno diverrebbe ristoratore e le condizioni di sonnolenza diurna o la situazione di “apparenti attacchi di panico” notturno con sensazione di soffocamento e di morte imminente, verrebbero a cessare. A.B. Rif. 7179.
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E con l’Euregio come la mettiamo, ora?

E adesso? Avete rotto le balle per anni con ’sto Euregio, di quanto è moderno, di quanto incarni i valori e lo spirito di questo e e quest’altro e l’Austria cosa fa? Chiude le frontiere? Fatemi un po’ di spazio, ragazzi, che devo ridere: ah, ah, ah, ah!!!!
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L’anti italiana coperta d’oro...

Da chi? Ma da questa povera Italia, fatta di pensionati da 400 euro al mese, ma ricchi di dignità, quella dignità che manca a questa signora, degna compare di Taverna, Andreotti e compagni. Anche a lei il nostro augurio più sincero che tutti quei soldi le servano per l’acquisto di tante medicine, che non saranno certo per Medici senza frontiere. Rif. 7173.
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Come si può accusare chi con dedizione svolge il proprio mestiere a scuola?

Ho letto oggi la notizia di un insegnante elementare di Trento denunciata dai genitori di un bambino perché a quanto pare, durante la ricreazione, un bambino ha lanciato un sasso e rotto due denti a loro figlio: ma stiamo scherzando?! Ma si rendono conto di quello che fanno questi genitori?! Con tutta l’esperienza la buona volontà e l’attenzione che può metterci un insegnante non può riuscire a controllare e prevedere le azioni di tanti ragazzini scalmanati in un cortile. È del tutto impossibile che una persona possa osservare in contemporanea venti o trenta o più bambini e ragazzini ed impedirne le azioni, improvvise e assolutamente impreviste! Cosa dovrebbe fare un insegnante per tutelarsi al giorno d’oggi con genitori del genere in circolazione? Dovrebbe abolire le ricreazioni, legare i bambini alle sedie per impedire di farsi o fare del male ai compagni? dovrebbe girare armata? Non so se sono riuscita a far capire il concetto, ma davvero mi chiedo come si può accusare chi con infinita pazienza e dedizione svolge il proprio mestiere in mezzo a mille problemi e difficoltà, senza essere appoggiati dalle famiglie ma anzi sempre più spesso ostacolati? Io credo che per fare un lavoro così «pesante», importante e al giorno d’oggi diciamolo pure pericoloso, si dovrebbe guadagnare almeno il triplo ed avere delle assicurazioni super che coprano qualsiasi cosa perché qualsiasi cosa accada ai bambini la colpa viene scaricata sulla scuola e sugli insegnanti! È vergognoso! Non ci sono più i bambini di una volta... Forse perché non ci sono più i genitori di una volta! Rif. 7175.
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Forse sarebbe ora di mettere dei paletti e dei controlli più incisivi

Rischio chiusura, fabbriche, ospedali, fallimenti di ditte varie, cantieri edili, ecc.. Ma ritenere a rischio chiusura Regione e Provincia, mai?! Mai che qualche assessore con assenze eccessive in Consiglio venga penalizzato...Forse sarebbe ora di mettere dei paletti e dei controlli più incisivi... Rif. 7176.
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