>>>Bazar n.3 del 21 gennaio 2016

MESSAGGI DI RISPOSTA

Solo toccandole il portamonete la gente si raddrizza

È sempre piu di moda il contromano: adrenalina pura, purtroppo punibile con soli 316 euro di multa. Ma non è da meno chi fuma, chi usa il cellulare, chi legge il giornale mentre guida, e per finire, chi per pigrizia non si pulisce i vetri dal ghiaccio e viaggia senza visuale con un piccolo oblò fatto di fiato; e qui purtroppo controlli da parte delle vigilanze non ve ne sono. Come anche gli «importatori di neve», che invece che toglierla dalla capotta della vettura, girano con la neve sul tetto e quando giungono in città, basta una frenata e portano un ammasso di neve, questo non è lordare!? Multe? Non hanno il bollettario adatto... Rif. 7076.
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Solo toccandole il portamonete la gente si raddrizza

Unica soluzione per i contromano sarebbe installare rilevatori elettronici con immediato foramento delle gomme della vettura che volente o nolente stia imboccando il contromano. Di sicuro quando sei bloccato dalle gomme a terra, e se pensi che ripararle costa caro al tuo taccuino... Solo toccandole il portamonete la gente si raddrizza. Queste stragi vanno evitate e occhio, cari politici, che potrebbe capitare pure a voi di trovarvi un tipo in contromano: solo allora, a mutande piene, potrete portare a decisione la prova della paura... Rif. 7081.
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Il settore carburante punto debole per la nostra provincia

A «La vita in diretta» ho visto un collegamento dai Mercatini di Natale di Bolzano. In sovrimpressione veniva riportata una scritta che ricordava come per arrivare fin lì bisognava sorbirsi circa centoventi chilometri di coda in autostrada... Non ho capito il senso di quella comunicazione. Volevano evitare che l’ingorgo diventasse ancora più grosso? Volevano farsi pubblicità come a dire «avete visto quanta gente viene da noi»? Oppure cosa? Boh. Rif. 7002.
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Ma che dite, noi trentini siamo fortunati ad avere dei politici plurilaureati e zelanti che tutte le mattine controllano i limiti di inquinamento delle centraline? Per tenerci protetti, ma poi quando si tratta di organizzare qualsiasi tipo di manifestazione sono i primi a richiamare in zona centinaia di migliaia di pullman, camper, macchine, facendo perfino intasare l’autostrada e i «cuchi», i core a comprar el bigol che magari i ha compra’ do ani prima e come ciliegina sulla torta i fa en ghebom coi foghi d’artificio e dopo ti el luni te levi su per nar a laorar e no te podi perche te gai la macchina co le targa pari e te toca star a casa. Mo te vèi da domandarte en do che i ha ciapè la laurea? Secondo mi i e’ nai en Albania en do che e’ na el trota! Rif. 7013.
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Stai tranquillo che dopo lunghe e fastidiose file, con arrivo dei portamonete di altre regioni (del tipo usa e getta), per quattro cianfrusaglie che gli abbiamo preparato, tutto cambierà... Con ingorghi, disagi, intasamenti, inquinamenti di ogni genere e quant’altro: tutto a discapito dei cittadini non rispettati, non mercatinati al loro consumo e interesse; di coloro cioè che hanno il presentimento che presto arriveranno i valori dell’aria dello smog con conseguente blocco macchina. Rif. 7012.
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A me personalmente sembra tutto una follia questa dei Mercatini di Natale. Una specie di curioso gioco a prendersi per i fondelli. Da un’altra parte capisco che gli eventi natalizi sono il motore della nostra economia turistica e sono oramai irrinunciabili. Diciamo che sopportiamo il caos per poter così dire che viviamo in una delle province – cosiddette –più vivibili d’Italia. Rif. 7032.
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Finiti i Mercatini, noi tutti dovremmo andare a piedi dato che l’afflusso dei visitatori giunti con vetture anche obsolete, ci hanno saturato l’aria di inquinamento e polveri sottili. Insomma, paghiamo noi per loro. Adesso che del carburante è calato ancora il prezzo... Ma vi ricordate che prezzi lo scorso anno in questi periodi? i giornali ne fanno una notizia strillata solo se il petrolio sale, non quando scende... Rif. 7046.

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Il settore carburante punto debole per la nostra provincia

Non riesco a capire come mai in questa provincia la benzina è più cara che in altri parti d’Italia; siamo – secondo «loro» – una provincia anche autonoma... Mah, mistero. O forse siamo anche più isolati e vulnerabili in questo settore. Non di certo come per banche e supermercati, che ce ne sono uno per ogni condominio. Rif. 7082.
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Trento e dintorni sono in mano ai delinquenti: questa la realtà

Sono un povero pensionato che ha paura e che non dorme più la notte per l’incubo costante e la paura dell’ondata di furti e ruberie in casa che ha invaso la città. Non ho soldi per mettere la videosorveglianza, gli allarmi..Solo la preoccupazione di girare la chiave nella toppa la sera e la mezza fortuna di abitare al secondo piano. Sento spaventato e inorridito cosa succede ogni giorno: gente balorda che bivacca truce agli angoli delle strade e devi cambiare tragitto o percorso per evitarle, accattoni neri che inseguono e spintonano perché gli dai solo 20 centesimi. I ladri che non hanno nessuna pietà, penetrano in casa e la girano come un portafoglio; contro persone sole, innocenti e indifese. Penso ai cari ori, oggetti preziosi di famiglia, ai quali si deve dire «Addio» ed è come che si stacchi un pezzo di cuore e ci si sente accorciare la vita... A me vengono le crisi di ansia e palpitazioni. Se sono fuori, in giardino o altrove, e mi accorgo di aver dimenticato sulla porta e sull’uscio le chiavi di casa... La mia vita sarà ancora breve, ma nessuno a quanto vedo, fa in modo di renderla un po’ migliore e sicura. È il Sindaco che dovrebbe rimboccarsi le maniche o chi per lui? Rif. 7077.
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Trento e dintorni sono in mano ai delinquenti: questa la realtà

Comprendo il suo stato d’animo e purtroppo il fenomeno è in sempre dilagante ascesa. Ormai Trento e dintorni sono in mano ai delinquenti e le forze dell’ordine sono impotenti davanti a certe situazioni che dovrebbero arrivare a sistemi drastici senza alcuna pietà. È di pochi giorni fa la notizia che dei carabinieri sono stati pestati a Trento da un gruppo di nordafricani, che hanno liberato un loro compagno appena arrestato e hanno dovuto ripiegare a malparata. Ma le pistole a cosa servono? A giocare ai cow-boy con i figli o con i nipotini? (Spero almeno in quelle circostanze si ricordino di scaricarle...) In quanto al suo problema provo particolare empatia per Lei e mi permetto di consigliarle di rivolgersi ad un bravo psicoterapeuta che la possa aiutare seriamente ad affrontare i problemi d’ansia che questa situazione le sta procurando. Ovviamente i costi dovrebbero essere a carico di questo Comune... che pensa solo a multare le macchine che hanno i disco orario scaduto o non espongono il tagliandino nelle zone colorate della città. Le prossime elezioni cercate di valutare bene per chi state continuando a votare da decenni!!! Questo ne è il risultato più evidente... Rif. 7085.
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Solo una mistificazione mitologica operata dalla Chiesa

Qualche anima bella dovrebbe spiegarmi perché continuiamo a dare soldi pubblici ai preti. Se sono soldi pubblici sono soldi non solo dei cattolici, ma anche di chi, magari crede poco o nulla nella chiesa. E poco importa se la chiesa cattolica ha avuto il culo di incontrare un Bergoglio. La Provincia, alle prese con tanti problemi finanziari, trova il modo di dare 10 milioni di euro per la biblioteca diocesana, dopo averne trovati 50/60 per risolvere i problemi delle Albere spostando lì la biblioteca di Botta. E il comune di Trento finanzia sottopassi inutili e spende migliaia di euro per mantenere viali e parco sempre alle Albere. Ma non è l’Isa, quella che ha fatto utili milionari con la Moncler spennatrice di oche, la principale o comunque un’azionista dell’operazione Albere? E allora perché la curia, proprietaria dell’Isa, non usa i suoi soldi? Potrebbe lo spirito santo illuminarmi? Rif. 7069
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Risposta
Solo una mistificazione mitologica operata dalla Chiesa

Convengo perfettamente con Lei per quanto ha asserito, ma non si aspetti una risposta dall’illuminazione dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo è stata solo una mistificazione dal carattere mitologico operata dalla Chiesa nella notte dei tempi, quando venne alla ribalta la Santissima Trinità. Non era ammissibile che avendo sempre considerato la Chiesa il sesso fonte di peccato per esercitare nei secoli il dominio psicologico sulle masse, potesse concepire che Gesù figlio di Dio, nascesse in una donna concubina (Maria), con un normale amplesso fuori dal canone cristiano del matrimonio. Maria non poteva essere sposata con Giuseppe, perché fu Cristo Gesù dopo la sua nascita a istituire il sacramento del matrimonio cristiano, ben diverso secondo la stessa chiesa, dal matrimonio pagano. Ecco allora togliere dal cilindro dei maghi della chiesa, la magia dello Spirito Santo per salvare capra e cavoli,...ovviamente implementando con la bolla pontificia di Pio IX il dogma Ineffabilis Deus dell’8 dicembre 1954, che sanciva che Maria era nata preservata dal peccato originale. Quindi il perfetto connubio tra Immacolata concezione e Spirito Santo, Gesù, che era Dio fatto uomo... doveva nascere solo per volontà divina, escludendo l’iter protocollare di un normale e molto più logico concepimento...Quindi se si aspetta una risposta dalla Spirito Santo...dovrà attendere a lungo... Rif. 7088.
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Se sospendessimo ogni tipo di festa saresti contento?

Bello il Duomo illuminato con tutti i giochi di luce colorati. Adesso va di gran moda proiettare roba sui monumenti (vedi la pagliacciata pseudo-ambientalista dell’altra sera a San Pietro...). Unico neo l’inguardabile struttura che regge i fari, una sorta di ponteggio edile nel bel mezzo della piazza. Inutile dirlo: un vero e proprio pugno in un occhio. Che resterà lì, almeno fino a quando non ci si stancherà pure di questa ennesima moda natalizia... Rif. 6996.
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Con questo messaggio fai proprio capire che ami esternare tutta la tua negatività, sempre e comunque. Se il Comune fa qualcosa non va bene, se non fa niente nemmeno: perchè non provi a renderti disponibile e magari diventi tu l’ideatore di qualcosa di meglio? Tut che no va ben, ma tu – a proposito - sei ben fatto oppure hai qualche difetto? Prova pian piano a guardarti allo specchio, occhio che non vada in frantumi, altrimenti chi viene a pulire? E poi magari pulisce pure male... Rif. 7009.
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Beh, dai... Un minimo di obiettività ci vuole... È bellissimo l’effetto dele proiezioni; bella anche l’idea... Ma quelle impalcature francamente sono terribili! Prova a pensare se fosse stato un privato a piazzarla lì, proprio in questo periodo, con la piazza bella addobbata per il Natale. Fingere che invece vada sempre tutto bene è semplicemente ridicolo! Rif. 7030.
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Purtroppo in quella zona della città se chiedi di mettere i fari proiettanti sul poggiolo di una qualsiasi casa, ti chiedono cifre da urlo; basti vedere cosa è accaduto ad un noto ristoratore della piazza che ha dovuto mettere la Jaguar all’interno, dato che se l’avesse posteggiata all’esterno, di solo parcheggio avrebbe dovuto sborsare almeno il valore della macchina. In ogni caso pensala come vuoi, ma l’effetto luci ha il suo bel fascino... Rif. 7042.
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Invece l’Hotel alle spalle, con tutte le finestre sulla piazza ben chiuse perché si affaciavano sull’impalcatura... Finestre con le camere che hanno la vista sulla piazza, quindi la vista migliore, nelle settimane dei mercatini natalizi quindi forse la più sfruttate dell’anno. L’Hotel non avrà ricevuto proprio nessun indennizzo immagino... Rif. 7064.

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Trovi difetti ovunque

Ci scommetto che saresti capace di trovare difetto pure alle tue deiezioni: forse troppo odorose, trovi cavilli ovunque... Rif. 7083.
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Se sospendessimo ogni tipo di festa saresti contento?

Ci vorrebbe un po’ di crisi vera e propria, e sospendere ogni tipo di festa e festicciola in tutta la città: niente turismo, niente mercatini, niente di niente, forse staresti zitto/a. Rif. 7084.
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NUOVI MESSAGGI

L’ignorante che va a studiare alle Canarie… Però a sue spese

Manuela Bottamedi, alla quale nessuno ha mai detto che un bel tacer non fu mai scritto, ammette di essere ignorante in fatto di Autonomia, e così si aggiunge all’allegra brigata (forse ignoranti anche loro?), per studiare il modello canario (o canaro?). In verità, l’accompagnatore anfitrione Bezzi aveva anticipato tutti negli studi, impegnadosi in particolare, più che sull’Autonomia, sul Zec (Zona Especial Canaria), ossia sul modo di guadagnare di più pagando meno tasse, alle Canarie appunto. Come ci ha detto lui, lì si lavora meglio, si pagano poche tasse e c’è sempre il sole. Ma però torna e resta qui, forse perché nessuno, lì, gli darebbe migliaia di euro come in questa iperburocratica, ipertassata provincia autonoma. Dove, altretutto, fa un freddo della madonna. Rif. 7086.
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Gentile Bottamedi, ci ha presi per imbecilli?

Gentile signora Bottamedi, alle ultime elezioni provinciali l’ho votata con fiducia, perché credevo nell’impegno di una persona giovane, facente parte del gruppo dei grillini che mi pareva una bella alternativa alle paludate compagini partitiche. Dopo il suo abbandono del Movimento, adesso una nuova delusione: questo presunto viaggio-studio alle Canarie... Ma ci ha presi per imbecilli?! Rosa, Trento. Rif. 7087.
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Bail-in: immaginiamo che la banca in cui avete i vostri conti vada in difficoltà...

Il “bail-in” è realtà, ma molti non lo sanno e, soprattutto, non si rendono conto delle conseguenze che può avere sulle proprie finanze. Il concetto principale è molto semplice e può essere riassunto in poche parole: immaginiamo uno scenario da incubo, immaginiamo che la banca in cui avete i vostri conti vada in difficoltà, ecco voi in quel momento rischiate, senza saperlo ed esserne consapevoli, di perdere una parte anche importante dei vostri conti.
Fino ad oggi se una banca falliva o andava in difficoltà, a subirne le conseguenze sarebbero stati esclusivamente gli azionisti e gli obbligazionisti. Tutto questa in assenza di un “bail out” ovvero di un salvataggio di Stato o da parte della Banca centrale.
Con il bail-in però si introduce un principio nuovo e molto pericoloso. Se l’azienda sbaglia, in questo caso una banca, e fallisce per via di operazioni molto pericolose come quelle che ad esempio ci sono state nelle banche statunitensi nel 2007-2008, che molti ricorderanno perché hanno causato un vero e proprio Tsunami sull’economia mondiale, ecco in questi casi, dal primo gennaio a pagare saranno non più solo gli azionisti e gli obbligazionisti ma anche i correntisti con più di 100mila euro sul conto.
Le norme di applicazione sono complesse: la direttiva europea prevede che la distribuzione degli oneri degli interventi privati dovranno dipendere dalla banca e dall’ammontare delle perdite. Eccezionalmente, il “bail-in” potrebbe ultimarsi una volta raggiunto l’8% delle passività della banca (capitale incluso) o alternativamente il 20% degli asset ponderati per il rischio in situazioni specifiche. E inverosimile che tutta la disponibilità del correntista possa essere confiscata, ma pur sempre si scaricano su persone che sono semplicemente dei clienti le colpe del management.
Ossia quando il Management sbaglia a rimediare viene chiamato anche il correntista, e questo è un principio molto pericoloso e poco democratico perché il correntista è un semplice cliente e dovrebbe essere semmai tutelato fino in fondo. Questa tutela da ora in avanti non ci sarà!
Il problema è che la maggior parte dei cittadini non è consapevole di questo rischio implicito. Se molti casi, come Monte Paschi di Siena, piuttosto che Banca Etruria, fossero esplosi dopo il primo gennaio probabilmente i danni che già oggi molti risparmiatori lamentano sarebbero di gran lunga superiori.
E che non si tratti di una mera ipotesi lo dimostra la crisi di Cipro, dove nel 2013 il dissesto delle banche fu pagato anche proprio dai correntisti, con un prelievo forzoso alla Bank of Cyprus del 37,5%.
State all’erta. Rif. 7097.
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Alla faccia di noi che abbiamo l’Autonomia, ma le agevolazioni le cediamo agli altri

Troppi regolamenti, secondo me, allontanano i clienti dalle saune di Andalo: ogni volta che si viene, c’è una regola, diversa e nuova, a tal punto, ci si guarda in giro e centri benessere simili, se ne trovano altri, e con meno regole e a minor costo. Si agevolano i turisti, penalizzando le genti locali... Alla faccia di noi che abbiamo l’Autonomia, ma le agevolazioni le cediamo sempre agli altri... L’Altopiano della Paganella è sì bello, ma occorre venirci appositamente, pagare il parcheggio, solo in alta stagione, temo sia meglio non stufare quei pochi trentini che vengono, perché altrimenti fuori stagione lavorerete a pigliar mosche... Rif. 7095.
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E tuti i bicieroti de prima, endo’ l’al desmentegadi?!

El postin de vic... Gazzadina...Mean., ecc. ecc., quando l’ha quasi copa’ el bocia en moto e i l’ha trovà cioco da paura, l’ha dit che l’ha bevù sol do birre! Sì sì, sarà anca vera... ma l’era le ultime doi! E tuti i bicieroti de prima, endo’ l’al desmentegadi?! En qualche casseta dele lettere?! Ma robe de mati! Auguri al matelot! Sperente che el ghen vegna for ben! Rif. 7094.
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Politici nostrani e facce di bronzo. All’estero fanno così...

Cosa fanno altrove? Gira un bellissimo video, dalle facce sembrano russi o giù di lì, dove i cittadini hanno semplicemente aspettato i vari politici per infilarli senza tanti complimenti nei bidoni della spazzatura, ossia dove credono meritino di finire. E dove sono certo che anche noi, non solo a livello nazionale, vorremmo finissero alcuni politici, ladri, disonesti, voltagabbana, facce di bronzo che ci pigliano per il culo, incassatori di vitalizi e benefit immorali, pronti ad ogni compromesso e bassezza per il loro merdoso, ma ben remunerato, cadreghino. Dio, dopo la perfida Albione, dovrebbe stramaledire anche loro. Rif. 7091.
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Posso capire che il lavoro è sacro, ma anche la famiglia è importante

Sono marito di una dipendente di un supermercato di Rovereto. Con l’orario che un/a dipendente deve fare il Sabato e la Domenica. Praticamente non può avere famiglia. Anche il marito e i figli sono costretti a stare a casa durante le Festività. Di sicuro io personalmente non vado a fare la spesa di domenica (visto che ci sono tanti supermercati aperti 7 giorni su 7) a Rovereto. Chiedo alla proprietà di ravvedersi e di riflettere oltre che concedere un alternanza ai dipendenti. Posso capire che il lavoro è sacro, ma anche la famiglia è importante. Un imprenditore trentino. Rif. 7096.
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A Levico, alberghi chiusi che pagano tasse per niente...

A Levico Terme, le terme rimangono perpetuamente chiuse? Un tempo c’era il ritrovo al Lido, che poi è stato chiuso e mai più aperto (forse preferiscono pagare Imu e tenere chiuso...). Adesso hanno aperto da un anno la birreria Pedavena: durante i weekend un fiume di giovani affolla il locale e consuma, dando lavoro alla popolazione locale. Ma le terme – che hanno proprietà dove far parcheggiare le vetture dei clienti –, vengono recintate, anche se solo boscaglia. E poi ci si lamenta che non c’è lavoro, e non c’è imprenditorialità. Chi ha terreno e alberghi chiusi, invece che collaborare, preferisce pagare tasse per niente... Rif. 7099.
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Albanesi ladri in trasferta. All’ostello della gioventù per spendere meno…

Hanno beccato tre albanesi, sicuri colleghi ed emuli della Banda Bassotti, forniti di piedi di porco, cacciaviti ed attrezzi vari, fino ad oggi rimasti impuniti solo perché nessuno si era ancora preso la briga di controllare dove questi autori di centinai di furti in tutto il Trentino, ma in particolare in città, alloggiassero! Salvo scoprire che passavano regolarmente qualche notte all’ostello della gioventù di Trento, certamente per riposarsi dopo tanto lavoro. Ma dico, ci voleva Basettoni per scoprirlo? Forse pensavano che dormissero sulle panchine di piazza Dante, protetti da tanti amici e colleghi... Rif. 7092.
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Il degrado e i costi dell’hotel Panorama di Sardagna. 60.000 Euro all’anno

L’hotel Panorama di Sardagna costa 60.000 Euro all’anno, solo a tenerlo chiuso; polverizziamolo che è meglio; oppure diamolo a zingari e immigrati. Ma sprecare soldi di tutti per ristrutturare e di gestione e non avere nessuna responsabilità, fa schifo... Persino «Striscia la notizia» viene a far pubblicità negativa al Trentino, a raccontare all’Italia intera di come spesso l’Autonomia vien mal gestita... Rif. 7098.
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Attesa di 40 minuti in un ufficio postale dell’Alta Valsugana

Ufficio postale dell’Alta Valsugana. Sabato eravamo in dieci in fila. Dopo un attesa di 40 minuti alcuni se ne sono andati. Altri come me han tenuto duro nonostante il bimbo piccolo e alla fine son stata servita dopo quasi un ora dall’operatrice che non è certo un fulmine, ma ce la mette tutta. Nel frattempo la responsabile ha passato il suo tempo a mettere in ordine l’ufficio senza mai dare una mano al secondo sportello e fregandosene delle persone in piedi in attesa. È anni che le cose vanno cosi e ne parla tutto l’Altipiano. A quando qualche provvedimento da parte delle Poste Italiane? Rif. 7093.
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Licenziare i furbetti? Le leggi ci sono?

Io direi che le leggi ci SAREBBERO. Ma sindacati pronti a difendere anche i ladri e giudici pronti sempre a dar torto ai datori di lavoro annullano ogni cosa. E proprio la Camusso parla! Il suo sindacato si è SPESSO distinto nella difesa dell’indifendibile, a danno ANCHE dei lavoratori onesti. Rif. 7089.
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Baraccone in arrivo! Sanifond per la «sanità» dei furbi

Con il beneplacito dei conniventi due sindacati Cisl e Cgil, stanno inaugurando l’ennesimo carrozzone a spese della collettività. Una autentica, spudorata, vergognosa, inaccettabile vergogna. Costituiscono un fondo integrativo dove la Provincia verserà 128 euro per ognuno degli oltre 39000 (trentanovemila caz..!) dipendenti per un totale di 5250000 euro (cinquemilioniduecentocinquantamila euro caz..!) E per cosa? Per avere meno di quello che il pubblico, noi tutti, verserà, ma soprattutto abbastanza ed indispensabile per pagare il Presidente (De Laurentis, il paladino, anzi il PALLAdino degli artigiani), vicepresidente, direttore, dipendenti, consulenti e parenti vari. Per un preventivo, dicono loro per cui potete raddoppiarlo o triplicarlo, di 400000 euro (quattrocentomila euro, ottocentomila euro, unmilioneduecentomila euro, cazz..!). Ma perché non morite? Rif. 7090.
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Efficienza e deterrenza dell’autovelox di Grigno. Chi ci casca non sbaglia più

Quante multe all’autovelox di Grigno in bassa Valsugana... Questo sì che funziona! Altro che tutti gli scatoloni arancioni posti prima dei centri abitati, che ognuno costa 2000 euro... L’autovelox di Grigno viene attivato solo 10 ore suddivise alla settimana, e ciononostante non riescono a starci dietro a far multe. Il bello è che all’esame di guida sono tutti ligi al regolamento. Ma una volta ricevuta la patente, l’acceleratore va a tavoletta e per fortuna che queste tecnologie puniscono a tal punto che chi viene punito, la seconda volta ci pensa bene. Rif. 7100.
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