>>>Bazar n.48 del 11 dicembre 2015

MESSAGGI DI RISPOSTA

La cena aziendale? Meglio farla in un altro paese, va là

In via Doss del Bue, a Vattaro, c’è un hotel che frequento spesso. Mi sa che se vogliamo beccare lo sceriffo è meglio cambiare hotel e paese. Tu hai scritto che grazie a te anche i tuoi amici non buttano più nulla ovunque; grazie a te, altrimenti, dipendesse da loro, se ne fregherebbero. Lo fanno solo in tua presenza. Io invece che ben ci vedo, noto che una stalla di città come Trento, ad esempio, zona Bolghera (ospedale) vien pulita tutti i giorni e ogni nuovo giorno è devastata da cartacce, pacchetti di sigarette, lattine e bottiglie, e gli operatori puliscono e non rompono come te... Chiederò alla Befana di passare in via Doss del Bue a seminare cartacce, a quella non lo prendi il numero di scopa. Rif. 6640.
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Tanto accanimento nel difendere il proprio torto può voler dire solo due cose: coda di paglia o ignoranza. Fai tu. Io chiudo qui il discorso e approfitto per andare a buttare la mia immondizia nel cestino dei rifiuti, cosa molto più utile che discutere con delle persone ottuse. Rif. 6659.

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La cena aziendale? Meglio farla in un altro paese, va là

Come già ho detto in precedenza, onde evitare il peggio, la cena del circolo aziendale, da quest’anno, non la faremo più a Vattaro, conoscendo i colleghi che magari buttano qualche carta nel tuo bel paese per poi esser denunziati, meglio cambiar paese, tanto voi vivete nella pulizia ambientale assoluta e non avete bisogno di muovere l’economia. Rif. 6688.
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Se vuoi, puoi sempre affidarti alla Chiesa protestante...

Preti? Mi affido di più, conoscendoli, a preti con tendenze omosessuali, piuttosto che preti da telenovela, tipo «Uccelli di rovo» e preti che vengono a casa a trovare le ragazze sole, conoscendone le sue doti da consolatori e e la debolezza del gentil sesso. Preferisco i preti gay, come i giornalisti e politici gay del mio amato Trentino, che vivono dietro le quinte ma ci sono... Rif. 6569.
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Se si vuole aprire un dibattito sui preti, lo si può chiudere subito prima di aprirlo, perché basta andare a fondo nella realtà storica, e vedere in effetti cosa è stato il Concilio di Trento... e quanta immondizia ha portato nei palazzi Conciliari della città, da parte di altri prelati, cardinali ecc... Prima di commentare, documentatevi e andate a vedere cosa succedeva al Castello del Buonconsiglio o al Palazzo delle Albere per iniziativa dei Giannizzeri... Forse non sapevate che per allietare le stanchezze dei lavori di questi poveri e indefessi difensori della fede, a Pergine Valsugana ed a Riva del Garda, erano stati aperti appositamente due bordelli... Per rallegrare le loro notti! E al mattino, all’apertura del concistoro, molte volte bisognava attendere a lungo, perché mancava il numero legale... In quanto le assenze erano dovute al rincoglionimento della loro notti brave... E non aggiungo altro. Documentatevi prima di fare commenti contrari... Quindi senza tirar ballo! Torquemada e la Santa Inquisizione, i preti a mio avviso dovrebbero essere relegati all’Isola di Ponza! E siano cortesi gli abitanti: non me ne vogliano! Rif. 6579.
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Io preferirei non dover sapere quale sia l’orientamento sessuale di nessuno. Non dovrebbe essere un elemento da prendere in considerazione per la scelta di un confessore, di un medico, di un amico, di un giornalista. In sostanza dovrebbero tenere le mani a posto a priori! Rif. 6589.
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Beh, se alla fine ben ci pensiamo, tolta la divisa, sono uomini pure loro... Ci sono preti anche in Trentino che hanno figli... Guardiamoci allo specchio e cerchiamo di non essere ipocriti: noi senza la nostra divisa, o fuori dalle incombenze di lavoro, ci comportiamo sempre bene? Poi di questi tempi, meglio goderci la vita... Rif. 6597.
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Ma l’essere prete non dovrebbe essere considerato un lavoro, bensì una vocazione! Se vuoi fare il prete rinunci a tante cose che per un laico sono normali! Questa è una grossa differenza! Rif. 6628.
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Sono uomini pure loro. Se poi si confrontano col resto del mondo, la maggior parte di preti stranieri, anglicani o protestanti, è sposata e con famiglia... Rif. 6637.
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Se preti, suore e frati fossero sposati capirebbero di più cosa comporta essere genitori; non solamente gestire l’oratorio e vari momenti del giorno. Del resto sono uomini e donne pure loro, nonostante abbiano fatto un voto di castità, non sono incapaci di mettere al mondo figli. Rif. 6662.

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Se vuoi, puoi sempre affidarti alla Chiesa protestante...

Questi sono i precetti della Chiesa cristiana cattolica, se non li condividi puoi affidarti alla Chiesa protestante. E ricordo comunque che la discussione era nata in merito alla pedofilia tra i preti e questa non credo dipenda né dall’essere sposati né tanto meno dall’essere genitore... Rif. 6997.
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Il denaro è virtuale. non ci sono più manco le riserve auree

Non c’è giorno che Tv e giornali non ci aggiornino sulle quotazioni delle azioni. Un giorno un crollo, il giorno dopo un recupero miracoloso e via con le balle. Scusate, ma chissenefrega delle quotazioni della Borsa? Oramai l’avranno capita tutti, spero. I risparmiatori, il parco buoi come li definiscono appunto gli addetti ai «lavori», sono (spero erano) i polli da spennare, e le commissioni sono nulla. I prezzi col cavolo che riflettono il valore effettivo delle aziende. Sono manipolati ad uso e guadagno spudorato dei trafficanti, con il beneplacito di chi dovrebbe sorvegliare. Un esempio: la Seat Pagine Gialle, la più grande truffa perpetrata a danno di fiduciosi, quanto coglioni investitori. I “manager” dell’azienda, anche se definirli così è un insulto agli onesti, si sono praticamente intascati tre miliardi e seicentomilioni di euro, indebitando l’azienda per 4 miliardi di euro!! Rubando letteralmente i soldi agli azionisti impotenti. In un paese serio questi trafficanti avrebbero preso 150 anni di galera ed il sequestro del bottino (come a Madoff negli Usa, e lì stai certo che non esce per buona condotta...). In Italia i “manager» hanno elemosinato 30 milioni e sono stati sospesi (!) per un anno dagli incarichi, come il trentino Lino Benassi. Come se questo fosse per loro un danno! Augurare loro disgrazie è il minimo. Rif. 6684.
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Il denaro è virtuale. non ci sono più manco le riserve auree

È l’idea stessa del denaro ad essere completamente virtuale. Un tempo le banconote avevano un corrispettivo di pari valore nei depositi aurei della nazione. Adesso non è più nemmeno così. Sono valori campati in aria. Come giocare al Monopoli. Solo che se perdi lì chiudi la scatola e te ne vai a letto. Se perdi in borsa fai un botto che lo sentono anche a chilometri di distanza... Rif. 6999.
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Capiscono di stare perdendo pian pianino la carega...

Che Provincia autonoma mal gestita che abbiamo... Si parla male delle gestioni precedenti, ma l’attuale non è meglio. Un esempio? Abbiamo una Sanità da acqua alla gola, in cui ogni decisione passa dai comitati di protesta vari, mentre coloro che godono i vitalizi vivono tranquilli... Rif. 6687.
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Capiscono di stare perdendo pian pianino la carega...

Un Presidente che parla male dei suoi consiglieri e assessori è messo male: si riempie la bocca di critiche per apparire bello solo lui. È uguale al Sindaco di Trento, capiscono di stare perdendo pian pianino la carega. Rif. 6992.
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I speak three languages, but I lost my job

Sono 1.280 firme in calce ad una petizione per fermare il progetto di trilinguismo trentino presentate dai promotori del Comitato genitori alla quinta commissione del consiglio provinciale. Ma come dice Durnwalder, non abbiamo mai imparato per bene nemmeno il tedesco dei nostri cugini altoatesini, e adesso ci siamo messi in testa di apprendere gli inglese?! Mah. Rif. 6573.
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Hai perfettamente ragione: non sappiamo neanche parlare correttamente l’italiano, figurarsi altre due lingue straniere. Mi piacerebbe vederli in faccia questi «sedicenti» promotori del «comitato genitori», e controllare se fumano o prendono qualcosa per partorire trovate del genere. Lo abbiamo capito tutti che la lingua tedesca è obsoleta. In tutto il mondo si parla l’inglese come seconda lingua. Eventualmente, è prerogativa dei singoli individui scegliere una lingua alternativa che possa servire per un futuro lavoro. Tipo il cinese o l’arabo. Con buona pace degli insegnanti di tedesco, le lingue si evolvono, e la gente sa decidere da sola quale lingua minore può essere proficua per il proprio lavoro. Ad esempio qualche anno fa, in Germania si studiava lo spagnolo, dal momento che la Spagna aveva un grosso sviluppo, ora non più e sono passati al cinese. Addirittura in Finlandia, il cinese sono già parecchi anni che lo studiano. Come sempre gli altri sono dieci passi avanti da noi. Rif. 6582.
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L’inglese è fondamentale. Bisognerebbe cominciare ad insegnarlo fin dalla culla o dagli asili nido. E un’altra cosa che io renderei obbligatoria è l’anno all’estero durante le superiori. Rif. 6601.
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Se te me dai i soldi per mantegnìr me fiola all’estero n’an, la mando subit. Dai caro... svegliati. Mica tutti possono! Rif. 6625.
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Vai tranquillo, che la «to fiola» saprebbe arrangiarsi anche all’estero; e penso che ci andrebbe anche molto volentieri, visto che ha un padre che non sa neanche parlare italiano... Rif. 6660.

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I speak three languages, but I lost my job

I’m the mother, and I speak three languages. Only that I lost my job and my husband does not take the salary for five months. Do you help me? Rif. 6994.
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Io preferisco i cessi di tipo tradizionale

In un sobborgo di Trento hanno ristrutturato un vecchio bar, un po’ datato, ma che resiste ancora. Un bel restyling, seppur piccolo... però il w.c. è rimasto quello di 50 anni fa: una vecchia turca senza carta, manco per asciugarsi le mani... Rif. 6649.
Dovrebbe essere cura del Comune, che concede la licenza, di mettere a posto i vecchi cessi. Un diversamente abile in quel gabinetto non riesce manco ad entrare. Il restyling fatto in sala è invitante, ma nel w.c. la desolazione cade a terra, oltre la turca: mancano sapone, luce, carta... Questo servizio andrebbe dato a chi spende i soldini al bar... Rif. 6669.
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La turca, secondo me, resta il sistema più igienico; il discorso della carta igienica, beh, ovvio non dovrebbe mai mancare. Rif. 6670.
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Anche secondo me la turca rimane il servizio più igienico in assoluto. Ottima scelta di ristrutturazione. Per gli altri dettagli bastava andare dal titolare e farlo presente. Ma siccome vogliamo fare i paladini della giustizia, ecco che si mettono a scrivere al giornale. E mi fa meraviglia che poi il giornale si metta a pubblicarlo. Rif. 6671.

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Risposta
Io preferisco i cessi di tipo tradizionale

È impossibile parlare con i titolari... Hanno sempre da ciacerar con le clienti, che servono fra na ciacera e l’altra. Poi l’igiene del bagno deve esser la prima cosa che si guarda. Maniaco oppure no, dato che nell’ambiente ospedaliero nel quale lavoro, è consigliato di lavarsi le mani spesso, entri in un bar per fare colazione e devi farlo con le mani bagnate, dato che non c’è modo a quanto pare di asciugarsi le mani. In quanto alla turca, preferisco solo la tazza, o meglio i bar con un cesso degno. Rif. 6690.
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Guidano le macchine con lo spirito di chi sale su una giostra

Un altro contromano sul Bus de Vela e stavolta si tratta di giovani, mica vecchietti, che peraltro hanno pure detto di aver visto «cartelli strani», ma se ne sono comunque fregati... Visto che sono scesi da dove invece si sale solamente. E se non fosse stato per l’autista del camper... chissà cosa sarebbe accaduto, io mi chiedo! A quanto pare i cartelli di divieto servono a poco, mi pare, e quindi io mi chiedo quando si decideranno ad usare i rostri: con le gomme bucate danni agli altri non ne fanno ed evitano di farne a se stessi. Gli unici danni che farebbero sarebbero quelli alle loro gomme. In questo modo la prossima volta guarderanno i cartelli con più attenzione. Si è sempre detto che PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE! I ROSTRI a mio avviso sono un’ottima prevenzione. O vogliamo aspettare muoia qualcun’altro? No, ma dico, se è così... chi si occupa della nostra viabilità e dovrebbe tutelare la nostra sicurezza faccia con comodo, ci pensi con calma, mi raccomando! Rif. 6665.

Risposta
Guidano le macchine con lo spirito di chi sale su una giostra

È pazzesco, non ci sono altri termini per definire questo fenomeno. La gente alla guida è sempre più distratta. Guidano le macchine con lo spirito leggero di chi sale su una giostra o su un autoscontro. Forse le Scuole Guida e la motorizzazione dovrebbero farsi un esame di coscienza. Rif. 6995.
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Quando arrivano «loro» non puoi scappare

Al signore che sabato 10, alle 11 circa, a Vattaro, in via Doss del Bue, con una macchina nera tipo SUV targata DC.... ha gettato nel bidone del compost un sacchetto di plastica: dico solo che la prossima volta non scriverò alla Terza Pagina di Bazar, ma girerò le fotografie (che ho scattato...) alle autorità competenti. Rif. 6545.
Beh, io sono della Val di Non, ma anche qui ci sono persone (spesso italiani) che buttano di tutto nell’umido per risparmiare qualche euro. L’educazione civica oramai è un optional e la tua risposta lo conferma. Rif. 6620.
Buono a sapersi che a Vattaro ci sono gli sceriffi nascosti o gente che non avendo nulla da fare si fa i cazzi altrui... Non sta nar a Vatar se no te gai da far, ma a buttar le carte io ci vado, cosi il comune da lavoro a uno spazzino, anzi ringraziatemi... Rif. 6563.
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Non si chiamano più spazzini, bensì operatori ecologici. Sono coloro che spazzano le strade. Te lo dice uno che lo ha fatto per 41 anni e che il 31/12/2015 va in prepensionamento! Rif. 6641.
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Anche i becchini non vengono chiamati più così, se è per quello, in favore di un più elegante «Addetti al personale non vivente». Rif. 6663.
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Auguri di buon riposo e di godere la tanto attesa pensione... Sei un esempio di vita; hai fatto questo lavoro per 40 anni senza rompere le balle, a differenza del singolo cittadino di Vattaro che vede una carta e si incavola e vuole denunciare. Del resto se hai avuto lavoro per 40 anni è anche per merito di chi ha sporcato la città, non solo di foglie... Temo che se andassi in prepensionamento saresti un dipendente comunale e saresti stufo dei molti avventori, cittadini, che si lagnano del tuo lavoro. Tutti a lagnarsi, invece che fare un complimento e pagare un caffè. Del resto, «Laorar per el Comun, l’è come laorar per nessun!» Rif. 6664.

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Quando arrivano «loro» non puoi scappare

Per me «becchini» sono e becchini resteranno; unica nota positiva, quando bussano loro, ti rendi conto che non puoi scappare, è giunta l’ora di lasciare pure le critiche. Già, lasci tutto: soldi, debiti, mutuo, amici e nemici e – torno a ripetere – critiche comprese. Rif. 6689.
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Vorrebbero proprio questo: modificare le nostre abitudini

Come le forze dell’Ordine si preparano ai grandi eventi, come il Giubileo, pure gli estremisti avranno collaboratori per preparare una carneficina di fedeli. Non sarebbe il caso di ridiscutere l’opportunità di tenere questo importante evento? Rif. 6646.

Se facciamo come dici tu ISIS avrebbe già vinto.


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Vorrebbero proprio questo: modificare le nostre abitudini

Hai ragione. Non dobbiamo dargliela vinta. Loro vorrebbero proprio questo: modificare le nostre abitudini e il nostro stile di vita. Farci morire di paura e tenerci chiusi in casa a doppia mandata. Non dico che bisogna far finta di niente, ma mantenere i nervi saldi e fare buon viso a cattivo gioco sì. Rif. 6993.
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Canone Rai da pagare in bolletta luce

Girano voci riguardo al nuovo canone Rai pagabile tramite bolletta elettrica. Finisce dunque l’era delle scappatoie, di chi non paga. Una tassa assurda, nonostante la Rai fornisca tutto sommato un buon servizio (a parte l’eccesso di sangue, armi e odio in prima serata)...Avanti tutta e speriamo che paghino tutti... Rif. 6629.
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Campa cavallo che l’erba cresce! Ma cosa credi, che basta mettere il canone in bolletta perchè lo paghinio tutti? Ma se c’è gente che non paga acqua, gas e luce in quanto ci pensa il Comune per loro... Non vuol dire, forse, che anche il suddetto canone è sul groppone di tutti? Per quanto mi riguarda la RAI dovrebbe scomparire dalla faccia della Terra o per lo meno equipararsi a Mediaset che non fa pagare canoni e offre servizi e programmi gratis. Certo c’è la pubblicità (che è l’anima del commercio!) ma anche la RAI ce la propina, ma ce la fa pagare; Mediaset no! Rif. 6635.
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Per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno... Grazie ai molteplici non paganti il canone RAI ora hanno inventato questa cosa della bolletta e appena mi chiama qualche proponente cambio azienda elettrica. Vedo se mi propone lo sconto, altrimenti metto un generatore di corrente o pannelli e faccio a meno del fornitore energia elettrica, che nel pacchetto mi fa pagare la corrente e la Tv. È a tutti gli effetti una tassa obsoleta e si potrebbe farne a meno, ma questi soldini che ci tolgono a noi servono a mantenere, in vita i politici e i loro vitalizi, tanto sanno che noi italiani paghiamo sempre... Rif. 6666.

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Canone Rai da pagare in bolletta luce

L’idea sarebbe giusta, ammesso che tutti paghino, Anche gli zingari magari, ma allora perché per vedere la Champions League devo pagare Mediaset?! E per vedere il moto GP e i Gran Premi di Formula Uno devo pagare Sky?! E perché devo vedere la pubblicità come su Mediaset e Sky? Rif. 6998.
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Prima o poi l’Inps arriva a sanzionarti

Guarda che di genitori sbattuti nei ricoveri da figli irriconoscenti ce no sono a bizzeffe. Il fatto è che delle volte stanno meglio lì perché per lo meno sono assistiti e non vivono isolati. Ci sono delle situazioni in cui pare chiaro che fino a che si è potuto spremere lo si è fatto senza tanti scrupoli poi basta un semplice acciacco che figli, nipoti e parenti vari scompaiono dalla faccia della terra e se ne lavano beatamente le mani. Figli che non rinunciano alle scampagnate in bici, alla palestra, alle visite guidate dei circoli ricreativi, ai weekend passati a zonzo con il camper, che hanno la L. 104 per i propri comodi e che non vanno nemmeno a trovare i genitori anziani e malati perché la cosa non è fattibile con i loro impegni. Se queste persone lasciano passare questo messaggio ai propri figli, immaginiamoci come sarà la loro vecchiaia. Rif. 6643
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Io non voglio commentare forse sono tue esperienze personali, ma quando una persona è ricoverata in una struttura non si può usufruire della legge 104 per stare a casa (come dici tu, a farsi i comodi propri...) Prima di parlare forse sarebbe meglio informarsi. Rif. 6683.

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Risposta
Prima o poi l’Inps arriva a sanzionarti

La Legge 104 è gestita dall’Inps: se un lavoratore ne fa un uso improprio, stai tranquillo che prima o poi l’Inps se ne accorge e viene a sanzionarti. Rif. 6691.
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Ci porta alla noia?

Chi comanda in casa oggigiorno? Purtroppo i figli, e lo si vede dalla tecnologia: genitori costretti a cellulari obsoleti, e i figli con Apple ultimo modello, che ha dei costi da brivido, eppure, ripeto, comandano i figli, con il motto... «Io voglio quel modello e lo ottengo...» Rif. 6609.
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Spero proprio che questa cosa succeda solo a casa tua. Da me la suonata è diversa: dipende da come uno riesce ad educare i propri figli... Rif. 6614.
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Genitori pappemolle che non sono capaci di dire di no ai figlioletti? O genitori incapaci pure loro di stare senza l’ultimo modello di Apple? Rif. 6615.
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Basta vedere cosa accade con la moda, seguita persino dei ragazzini; la crisi ha tolto soldi alle famiglie e ora che fa freddo ed è inverno, i teenagers girano senza calzini... Sarà moda, o mancano i soldi per vestire i figli oppure a casa tua escono con i calzini e li levano quando sono tra la gente... Un giorno la moda deciderà di mandar tutti in giro nudi, sara la volta buona che si vedrà ciò che sempre si spera di vedere... Rif. 6638.
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Ma lo sai quanti soldi si risparmierebbero in estate se si potesse tranquillamente girare nudi come in un qualsiasi campo naturista...!? E non solo, ne beneficerebbe anche la salute. Fai una ricerca in Internet che ti da una consistente informativa riguardo ai benefici psico-fisici del naturismo! Ricordati che la natura ti fa nascere nudo ed è il consumismo le leggi che lo regolano che in estate ti costringono a vestirti. Rif. 6682.

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Risposta
Ci porta alla noia?

Sarà, ma vedere patate e piselli degli orti altrui alla fine porterebbe alla noia... non trovi?!
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NUOVI MESSAGGI

Ciclabile con «frenata assistita»...

A Calliano, venite a pedalare sulle ciclabile da «Winner World Record!”. Qui esiste la ciclabile più breve (sono circa mt. 70) e con la peculiarità della frenata assistita, ma però da un bel muro! L’incompiuta è ferma dal 2007, o come si vuol dire MAI FINITA. Avrebbe dovuto collegare il nuovo quartiere residenziale con il centro del paese. L’allora Amministrazione disse che entro l’anno successivo sarebbe stata finita, così di anno in anno siamo arrivati al 2010. Nuove elezioni comunali: nel programma elettorale campeggiava questa scritta: «congiungimento della nuova lottizzazione di via dei Voi con il centro paese (pista ciclo-pedonale), intervento peraltro già parzialmente progettato”. Passano gli anni senza che nulla accada. Fino a che arriviamo al fatidico, o «tragico» per qualcuno, 2015. Nuove elezioni, intoppo della vecchia Giunta Comunale, con conseguente cambio della guardia… Adesso che la vecchia Amministrazione è all’opposizione speriamo che almeno lì si illumini e “faccia qualcosa”. Ma temo che anche alle elezioni del 2020, ci troveremo nelle stesse condizioni. Rif. 7000.
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Duomo illuminato, bello ma...

Bello il Duomo illuminato con tutti i giochi di luce colorati. Adesso va di gran moda proiettare roba sui monumenti (vedi la pagliacciata pseudo-ambientalista dell’altra sera a San Pietro...). Unico neo l’inguardabile struttura che regge i fari, una sorta di ponteggio edile nel bel mezzo della piazza. Inutile dirlo: un vero e proprio pugno in un occhio. Che resterà lì, almeno fino a quando non ci si stancherà pure di questa ennesima moda natalizia... Rif. 6996.
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120 chilometri di coda per i Mercatini: ma ne vale la pena?

A «La vita in diretta» ho visto un collegamento dai Mercatini di Natale di Bolzano. In sovrimpressione veniva riportata una scritta che ricordava come per arrivare fin lì bisognava sorbirsi circa centoventi chilometri di coda in autostrada... Non ho capito il senso di quella comunicazione. Volevano evitare che l’ingorgo diventasse ancora più grosso? Volevano farsi pubblicità come a dire «avete visto quanta gente viene da noi»? Oppure cosa? Boh. Rif. 7002.
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Diamo meno soldi ai pompieri e sosteniamo di più la Sanità

Sono d’accordo con il consigliere del Movimento 5 Stelle, Filippo Degasperi. Basta con queste contribuzioni a pioggia ai pompieri, alle caserme, per ristrutturazioni che il più delle volte si potrebbero evitare. Le caserme non devono essere dei monumenti. Basta che siamo funzionali. E spostiamo sulla Sanità quei soldi, che è messa proprio male, non è degna di una provincia come la nostra. Rif. 7003.
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In quanto a strade, sì, insomma, siamo messi proprio maluccio

Mi sento come la bocca della verità: per questo dico che se non ci sono strade il turista si dimentica di tornare in Trentino Alto Adige. Certo manca la Pirubi, ma anche una terza corsia su A22 non sarebbe male. E noi residenti se vogliamo spostarci nelle nostre zone dobbiamo subire il traffico o rinunciare. Ad esempio, oggi è martedì 8 dicembre, sono le 19, sto scendendo dalla Vigolana verso Trento e vedo solo due scie di veicoli fermi. Pazienza per la strada interna della sinistra Adige, ma la A22 è una strada a pagamento ed è SEMPRE collassata. I turisti che incontri in città fanno i complimenti al territorio, al mangiare, ma dicono che siamo penalizzati in quanto a strade. Sì, insomma, siamo messi proprio maluccio. Rif. 7001.
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I profughi nell’ex convento dei frati di Arsio. C’è chi dice no!

L’idea era quella di ospitare i profughi siriani e compagnia bella nell’ex convento dei frati di Arsio. A sponsorizzare l’iniziativa niente meno che la Cassa Rurale Novella e Alta Anaunia. Così quasi duecento correntisti dicono no e si dichiarano pronti a ritirare i propri soldi dai conti correnti se davvero i profughi verranno accolti in quella struttura. Una bella gatta da pelare... Staremo a vedere. Rif. 7004.
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È sull’educazione che bisognerebbe lavorare, non sulle proibizioni

È arrivato lo stop a vendita notturna di alcolici nell’area di Santa Maria Maggiore. Ma mi viene da domandarmi: in quanti rispetteranno il divieto? E soprattutto chi sarà lì a controllare? Prevista una sanzione amministrativa da 250 a 1.500 euro. In caso di reiterazione della violazioni verrà sospesa l’attività del pubblico esercizio per un periodo di tre giorni lavorativi. Ma io resto molto, ma molto scettica che questa operazione demagogica possa avere degli effetti positivi. In genere più si vieta e più il vizio cresce. È sull’educazione che bisognerebbe lavorare, non sulle proibizioni. Rif. 7005.
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La Vis: ottimismo, ma i debiti restano tanti

Il commissario Girardi pare avere dato una nuova iniezione di fiducia alla Cantina La Vis, anche se 54 milioni di debiti restano un macigno che al momento nessuno pare in grado di spostare, tanto meno demolire. «Dobbiamo subito guardare al futuro» ha detto Girardi. Sì, guardiamo al futuro, va bene, ma teniamo d’occhio i conti. Che sono in rosso... Rif. 7006.
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