>>>Bazar n.45 del 19 novembre 2015

MESSAGGI DI RISPOSTA

Genitori pappemolle

Chi comanda in casa oggigiorno? Purtroppo i figli, e lo si vede dalla tecnologia: genitori costretti a cellulari obsoleti, e i figli con Apple ultimo modello, che ha dei costi da brivido, eppure, ripeto, comandano i figli, con il motto... «Io voglio quel modello e lo ottengo...» Rif. 6609.
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Risposta
Da me non succede

Spero proprio che questa cosa succeda solo a casa tua. Da me la suonata è diversa: dipende da come uno riesce ad educare i propri figli... Rif. 6614.
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Risposta
Genitori pappemolle

Genitori pappemolle che non sono capaci di dire di no ai figlioletti? O genitori incapaci pure loro di stare senza l’ultimo modello di Apple? Rif. 6615.
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Fare il prete non va considerato un lavoro

Preti? Mi affido di più, conoscendoli, a preti con tendenze omosessuali, piuttosto che preti da telenovela, tipo «Uccelli di rovo» e preti che vengono a casa a trovare le ragazze sole, conoscendone le sue doti da consolatori e e la debolezza del gentil sesso. Preferisco i preti gay, come i giornalisti e politici gay del mio amato Trentino, che vivono dietro le quinte ma ci sono... Rif. 6569.
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Se si vuole aprire un dibattito sui preti, lo si può chiudere subito prima di aprirlo, perché basta andare a fondo nella realtà storica, e vedere in effetti cosa è stato il Concilio di Trento... e quanta immondizia ha portato nei palazzi Conciliari della città, da parte di altri prelati, cardinali ecc... Prima di commentare, documentatevi e andate a vedere cosa succedeva al Castello del Buonconsiglio o al Palazzo delle Albere per iniziativa dei Giannizzeri... Forse non sapevate che per allietare le stanchezze dei lavori di questi poveri e indefessi difensori della fede, a Pergine Valsugana ed a Riva del Garda, erano stati aperti appositamente due bordelli... Per rallegrare le loro notti! E al mattino, all’apertura del concistoro, molte volte bisognava attendere a lungo, perché mancava il numero legale... In quanto le assenze erano dovute al rincoglionimento della loro notti brave... E non aggiungo altro. Documentatevi prima di fare commenti contrari... Quindi senza tirar ballo! Torquemada e la Santa Inquisizione, i preti a mio avviso dovrebbero essere relegati all’Isola di Ponza! E siano cortesi gli abitanti: non me ne vogliano! Rif. 6579.
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Io preferirei non dover sapere quale sia l’orientamento sessuale di nessuno. Non dovrebbe essere un elemento da prendere in considerazione per la scelta di un confessore, di un medico, di un amico, di un giornalista. In sostanza dovrebbero tenere le mani a posto a priori! Rif. 6589.
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Beh, se alla fine ben ci pensiamo, tolta la divisa, sono uomini pure loro... Ci sono preti anche in Trentino che hanno figli... Guardiamoci allo specchio e cerchiamo di non essere ipocriti: noi senza la nostra divisa, o fuori dalle incombenze di lavoro, ci comportiamo sempre bene? Poi di questi tempi, meglio goderci la vita... Rif. 6597.

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Risposta
Fare il prete non va considerato un lavoro

Ma l’essere prete non dovrebbe essere considerato un lavoro, bensì una vocazione! Se vuoi fare il prete rinunci a tante cose che per un laico sono normali! Questa è una grossa differenza! Rif. 6628.
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Sono meglio le donne che guidano l’autobus

Mi rivolgo ai dirigenti della Trentino Trasporti pregandoli di far fare un corso accelerato di codice stradale ai propri autisti specialmente a quelli degli autobus urbani. In special modo all’autista dell’autobus n°3 che transita alle 8.49 da Gazzadina, direzione Cortesano, che oggi, giovedì 5 novembre 2015 mi ha preso a bordo fermandosi 30 metri dopo la fermata... E facendone fare altrettanti ad una signora con un passeggino alla fermata successiva... In più credeva di essere in Formula 1, facendo le curve come su un circuito automobilistico, facendoci quasi vomitare la colazione... Colgo l’occasione per dire che mi spiace che qualche volta incappino in disavventure che li portano a subire danni fisici anche rilevanti; e capisco lo stress a cui sono sottoposti girando per la città con un bestione sotto il culo, ma non per questo devono comportarsi come l’autista di stamattina. Perché poi non c’è da stupirsi se chi usufruisce del mezzo pubblico si incazza! Se l’autista di stamattina aveva il nervoso perché «l’ha dormi’ col cul descoert» faceva meglio a rimanerse a casa in malattia! Rif. 6605.
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Risposta
Altro che sindacati pronti a difenderli!

Sono pienamente d’accordo! Mi è capitato un problema con la mia auto e sono rimasta ferma in una strada... Sceso l’autista del «biscione» ha cominciato a dire: «Che cazzo fa?!»... Invece che ricevere una mano ho ricevuto insulti... Per fortuna un altro collega ha capito la situazione e mi ha aiutata. Bene, concludendo: per certi autisti che dico io bisognerebbe trovare il modo per farli tornare tra i comuni mortali.... Altro che sindacati pronti a difenderli! Rif. 6616
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Risposta
Sono meglio le donne che guidano l’autobus

A mio avviso, certi autisti si credono dei gradassi e si prendono le precedenze, tanto loro sono grandi... Sono meglio le donne che guidano l’autobus, peccato che ce ne siano così poche. Rif. 6617.
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Solo dei bravi figli possono diventare bravi genitori

Vedo ogni giorno tantissimi genitori che non hanno la più pallida idea di che cosa voglia dire essere genitori. Mettono al mondo figli solo perché è una cosa «normale». Perché lo fanno tutti. Ma neanche lontanamente immaginano cosa vuol dire essere genitori. Rif. 6607.
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Risposta
Siamo la popolazione più vecchia d’Europa

Sarà anche vero, ma almeno mettono al mondo figli. Io vedo molte coppie di giovani che al posto dei figli girano con i cagnolini al gunzaglio. Dopo ci lamentiamo che siamo la popolazione più vecchia d’Europa. Rif. 6618.
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Risposta
Solo dei bravi figli possono diventare bravi genitori

Io penso che prima di fare i genitori sia importante imparare a fare i figli; e solo dei bravi figli possono diventare dei bravi genitori! Quanti sono i figli che sbattono i genitori anziani al ricovero, perché diventa una «briga pensare loro», adesso che non servono più e sono solo di peso! Se così non fosse, non servirebbe fare una lunga lista d’attesa per entrare in un ricovero, perché molti genitori potrebbero essere tenuti in famiglia ed amorevolmente curati. Rif. 6619.
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E i parcheggi disabili?

L’altro giorno nel parcheggio di via Monte Baldo sono state multate una quarantina di macchine perchè posteggiate sfacciatamente su 2 posti... Peccato che i vigili non bazzichino anche nei posteggi privati dei supermercati...
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Risposta
E i parcheggi disabili?

Sì, è vero; per non parlare anche dei parcheggi disabili: sono sempre occupati da altre persone, che disabili non sono... Rif. 6627.
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Quell’Euro va alla Comunità di Valle

Egregio Direttore, chiedo gentile pubblicazione nell’apposito spazio dediçato alle lettere per questo mio quesito che credo rivesta un aspetto di carattere pubblico. Ringrazio per la disponibilità che auspico mi vorrete accordare e saluto cordialmente. Davvero curioso il sistema del fisco e dei benefit che la nostra Provincia autonoma attraverso il sistema ICEF ha congeniato per i cittadini che si rivolgono agli sportelli incaricati per le agevolazioni o i benefici pubblici del caso. Questo vale in generale su tutta la gamma dei servizi erogati dato che vi è una conclamata incapacità reale di registrare il vero reddito del nucleo che accende la domanda per una molteplice e variegata gamma di motivazioni non ultimo l’aspetto che i cittadini italiani/trentini siano inseriti nelle graduatorie provinciali nella categoria dei «cittadini comunitari». L’ultima della serie di incongruenze e distorsioni dello strumento nostrano del sistema fiscale economico ho avuto modo di conoscerlo nel momento in cui sono ricorso all’acquisto dei buoni pasto mensa scolastica dei miei figli. Ho saputo in quella circostanza che l’Assessorato di merito della Provincia autonoma ha convenuto con i Distretti delle Comunità di valle di stipulare un accordo con le Casse Rurali Trentine per la vendita dei blocchetti dei buoni. E su questo punto non ci sarebbe nulla da eccepire, se non fosse per il fatto che la predetta operazione vale per il singolo cittadino che non è nella condizione di cliente/socio della Cassa Rurale ma si avvale di altro Istituto di credito per le proprie attività finanziarie, vale dicevo 2,50 euro a commissione. Ho provveduto a segnalare di persona ad una Responsabile della Comunità di Valle della Valle dei Laghi, la quale però mi ha dato solo la risposta in burocratese che le era stato indicato di fornire ai richiedenti lumi. Da questa situazione davvero bizzarra si possono evidenziare due concause negative per l’avente diritto: la prima consiste che da un lato la Provincia ti dà ma con l’altra ti toglie e in questo caso, aspetto inquietante, visto il soggetto che ne trae beneficio (badate bene spalmiamo l’introito sulla intera categoria dei richiedenti) risulta essere la categoria delle Banche rappresentate dalle Casse rurali che sempre più macroscopicamente in questi anni stanno abdicando la loro funzione statutaria e storica. In conclusione vorrei che a livello politico qualche rappresentante locale si facesse carico di mettere un focus sul problema da me evidenziato: ossia, se questa non sia un’ulteriore regalia agli Istituti di credito ai danni dei cittadini che si vedono «rapinare» in maniera obbligatoria dei propri soldi. Lancio una proposta: non si poteva invece stabilire uno sportello provinciale di vendita esente dai costi dei buoni in esame. Evidentemente nei servizi di principale necessità dei cittadini non possono mancare le occasioni di accontentare gli appetiti economici delle consorterie. Luigi. Trento, 29/10/2015. Rif. 6587.
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È una questione che mi sono posta anch’io che un conto corrente alla Cassa Rurale non ce l’ho. Per quale motivo devo avere rapporti con uno sportello bancario non di mio gradimento? Le Casse Rurali non hanno mica l’universalità delle Poste o sbaglio? E poi perché pagare il dazio? A che titolo? È possibile che bisogna lucrare su tutto? La banca non prende già una provvigione per il servizio prestato? Rif. 6603.

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Risposta
Quell’Euro va alla Comunità di Valle

L’euro che si paga in più, quando si ricaricano i pasti, non lo prende la Cassa Rurale ma il Comprensorio, ovvero Comunità di Valle... Poi sul fatto di dover andare allo sportello, non è vero perché lo si può fare con il bancomat oppure on-line se hai il conto in Cassa Rurale! Rif. 6624.
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Delle volte ci sembra di aver diritto a tutto

Volevo ringraziare le infermiere e medici del Pronto Soccorso del Ospedale di Cavalese che domenica 8 novembre, dalle ore 15.30 in poi, si sono prestati carinamente e professionalmente nell’intervento immediato per un sospetto malore cardiaco del mio compagno. Grazie di cuore. Lidia. Rif. 6613.
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Risposta
Delle volte ci sembra di aver diritto a tutto

A volte apre veramente il cuore leggere una bella lettera come questa; un’attestazione di riconoscenza, anche se non dovuta. Delle volte ci sembra, invece, che abbiamo diritto a tutto, anche alla gentilezza. Rif. 6626.
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Mica tutti possono!

Sono 1.280 firme in calce ad una petizione per fermare il progetto di trilinguismo trentino presentate dai promotori del Comitato genitori alla quinta commissione del consiglio provinciale. Ma come dice Durnwalder, non abbiamo mai imparato per bene nemmeno il tedesco dei nostri cugini altoatesini, e adesso ci siamo messi in testa di apprendere gli inglese?! Mah. Rif. 6573.
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Hai perfettamente ragione: non sappiamo neanche parlare correttamente l’italiano, figurarsi altre due lingue straniere. Mi piacerebbe vederli in faccia questi «sedicenti» promotori del «comitato genitori», e controllare se fumano o prendono qualcosa per partorire trovate del genere. Lo abbiamo capito tutti che la lingua tedesca è obsoleta. In tutto il mondo si parla l’inglese come seconda lingua. Eventualmente, è prerogativa dei singoli individui scegliere una lingua alternativa che possa servire per un futuro lavoro. Tipo il cinese o l’arabo. Con buona pace degli insegnanti di tedesco, le lingue si evolvono, e la gente sa decidere da sola quale lingua minore può essere proficua per il proprio lavoro. Ad esempio qualche anno fa, in Germania si studiava lo spagnolo, dal momento che la
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Spagna aveva un grosso sviluppo, ora non più e sono passati al cinese. Addirittura in Finlandia, il cinese sono già parecchi anni che lo studiano. Come sempre gli altri sono dieci passi avanti da noi. Rif. 6582.
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L’inglese è fondamentale. Bisognerebbe cominciare ad insegnarlo fin dalla culla o dagli asili nido. E un’altra cosa che io renderei obbligatoria è l’anno all’estero durante le superiori. Rif. 6601.

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Mica tutti possono!

Se te me dai i soldi per mantegnìr me fiola all’estero n’an, la mando subit. Dai caro... svegliati. Mica tutti possono! Rif. 6625.
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Tutto solo per stupida pigrizia o per risparmiare un euro

Al signore che sabato 10, alle 11 circa, a Vattaro, in via Doss del Bue, con una macchina nera tipo SUV targata DC.... ha gettato nel bidone del compost un sacchetto di plastica: dico solo che la prossima volta non scriverò alla Terza Pagina di Bazar, ma girerò le fotografie (che ho scattato...) alle autorità competenti. Rif. 6545.
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L’educazione civica oramai è un optional

Beh, io sono della Val di Non, ma anche qui ci sono persone (spesso italiani) che buttano di tutto nell’umido per risparmiare qualche euro. L’educazione civica oramai è un optional e la tua risposta lo conferma. Rif. 6620.
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Buono a sapersi che a Vattaro ci sono gli sceriffi nascosti o gente che non avendo nulla da fare si fa i cazzi altrui... Non sta nar a Vatar se no te gai da far, ma a buttar le carte io ci vado, cosi il comune da lavoro a uno spazzino, anzi ringraziatemi... Rif. 6563.
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Ti sembra di essere un eroe, a far foto e denunciare? L’ho fatto pure io, una volta nel vedere un fattaccio disonesto, ma il tipo fotografato mi ha denunciato, per la legge della privacy, e purtroppo ha vinto la causa e sto ancora pagando. Mia moglie mi ha poi detto... «impara a farti i cazzi tuoi... che altrimenti devi venderti la casa per pagare le tue foto...» Rif. 6562.
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Purtroppo la gente non ha ancora capito una cippa sulla differenziata (o non vuol capire); a casa mia, nell’organico buttano il sacchetto di carta. Dentro a quello di nylon che si usa al supermercato e nella carta buttano il tetrapack, perchè si chiama «cartone» del latte... Rif. 6564.
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Per me nessun problema di denuncia. Ho la targa dell’auto e la foto del sacchetto con dentro residuo di tutti i tipi. Se rivedo quel signore incivile (che si è ben guardato intorno prima di buttare le proprie cose) fare lo stesso vado a fare denuncia senza problemi. Rif. 6580.
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Farò molta attenzione qualora passassi da quel paese, che da oggi ha uno sceriffo in più. Gradirei conoscerti e capire se tu quando fumi non getti mozzicone e cenere per terra, o pacchetto e carte ddelle sigarette, o carte di caramelle, o fazzoletti da naso, ecc.. Dato che per essere così impeccabile e rispettoso dell’ambiente, dovresti essere uno sceriffo che dà a tutti il buon esempio... Rif. 6598.

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Risposta
Tutto ciò dovrebbe essere la normalità

Devi essere lo stesso che l’altra volta ha scritto che va bene buttare le cose a caso, così si dà lavoro agli spazzini. Tutto ciò che hai descritto come “essere impeccabile e rispettoso dell’ambiente” dovrebbe essere la normalità di tutti, non l’eccezione di chi vuole fare lo “sceriffo che dà il buon esempio”. Personalmente non getto nemmeno le ciunghe per terra e tutti i miei amici, a forza di essere ripresi, ora stanno attenti a buttarle nel cestino anche loro. Si tratta semplicemente di avere un po’ di educazione e di buon senso... Cose che, evidentemente, tu hai lanciato per strada assieme alle tue luride immondizie. Rif. 6621.
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Risposta
Tutto solo per stupida pigrizia o per risparmiare un euro

E invece ha proprio ragione e farebbe bene a denunciare un imbecille come quello! Che senso ha buttare di proposito il residuo nell’organico? (Nel bidone di altri però). Soltanto la stupida pigrizia! Per risparmiare un euro? A questi dovrebbero dare non solo una bella multazza, ma anche obbligarli a pulire i cigli strada delle tangenziali! Rif. 6622.
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NUOVI MESSAGGI

Una resilienza fuori dal comune

Riprendo da internet una lettera scritta da un padre su f.b dopo gli abominevoli fatti del Bataclan di Parigi. È esempio di immensa forza d’animo ed esempio di resilienza fuori dal comune.

Venerdì sera avete rubato la vita di una persona eccezionale, l’amore della mia vita, la madre di mio figlio, eppure non avrete il mio odio. Non so chi siete e non voglio neanche saperlo. Voi siete anime morte. Se questo Dio per il quale ciecamente uccidete ci ha fatti a sua immagine, ogni pallottola nel corpo di mia moglie sarà stata una ferita nel suo cuore. Perciò non vi farò il regalo di odiarvi. Sarebbe cedere alla stessa ignoranza che ha fatto di voi quello che siete. Voi vorreste che io avessi paura, che guardassi i miei concittadini con diffidenza, che sacrificassi la mia libertà per la sicurezza. Ma la vostra è una battaglia persa. L’ho vista stamattina. Finalmente, dopo notti e giorni d’attesa. Era bella come quando è uscita venerdì sera, bella come quando mi innamorai perdutamente di lei più di 12 anni fa. Ovviamente sono devastato dal dolore, vi concedo questa piccola vittoria, ma sarà di corta durata. So che lei accompagnerà i nostri giorni e che ci ritroveremo in quel paradiso di anime libere nel quale voi non entrerete mai. Siamo rimasti in due, mio figlio e io, ma siamo più forti di tutti gli eserciti del mondo. Non ho altro tempo da dedicarvi, devo andare da Melvil che si risveglia dal suo pisolino. Ha appena 17 mesi e farà merenda come ogni giorno e poi giocheremo insieme, come ogni giorno, e per tutta la sua vita questo petit garçon vi farà l’affronto di essere libero e felice. Perché no, voi non avrete mai nemmeno il suo odio
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A volte ritornano

L’ex govenatore del Trentino, ora che è in lista per il PD, cerca consensi ovunque su Internet, amicizie su Facebook, ecc.. Purtroppo i vecchi contatti li ha persi e pure il vescovo – prossimo alla pensione –, poco può fare, ma se sua eccellenza il Vescovo, sentisse certe espressioni del Nostro, forse si limiterebbe nell’aiutarlo. Stiamo parlando di un presunto democristiano, che da sempre pensa al suo posto, e credo non ne abbia mai abbastanza (manco io lo aiuterò). Rif. 6625.
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Canone Rai: finisce l’era di chi non paga

Girano voci riguardo al nuovo canone Rai pagabile tramite bolletta elettrica. Finisce dunque l’era delle scappatoie, di chi non paga. Una tassa assurda, nonostante la Rai fornisca tutto sommato un buon servizio (a parte l’eccesso di sangue, armi e odio in prima serata)...Avanti tutta e speriamo che paghino tutti... Rif. 6629.
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Il vero confronto sulla Tav dovrebbe essere tutto politico

Il giorno 1 novembre un quotidiano locale ha pubblicato una nostra lettera in cui, oltre a spiegare alcuni motivi per cui riteniamo il progetto TAV Brennero un’enorme spesa totalmente inutile e un’opera devastante per il territorio della nostra regione, abbiamo chiesto, in qualità di redattori del sito di informazione www.notavbrennero.info, un confronto pubblico su questo argomento alle istituzioni provinciali competenti. Abbiamo inoltre contattato direttamente l’assessore Mauro Gilmozzi e l’ing. Raffaele De Col, che però non hanno risposto in alcun modo alla nostra richiesta. Tale episodio conferma il fatto, ormai evidente ai più anche in seguito alle vicende legate ai recenti carotaggi di Mattarello e di quelli di Marco del 2014, che la P.A.T. non ha finora voluto confrontarsi davvero con chi pone dei dubbi sulla necessità del progetto della nuova ferrovia del Brennero. Gilmozzi ha da poco affermato che in passato la P.A.T. ha dialogato in modo insufficiente con chi non condivideva la sua posizione. Tutto cambierà però, secondo Gilmozzi, con l’istituzione dell’Osservatorio, un nuovo ente che non sarà di parte, ma un ente terzo che si interfaccerà con i cittadini. Ci chiediamo innanzitutto come questo Osservatorio possa non essere di parte, visto che è composto per la maggior parte da dirigenti della P.A.T. e da dipendenti del Ministero delle Infrastrutture e di RFI, i quali hanno il solo compito di eseguire le direttive del Governo e della Giunta provinciale. Ma soprattutto, visto che il compito di questo ente è innanzitutto di monitorare le varie fasi di progettazione e realizzazione delle tratte del TAV in Trentino, che dialogo ci potrebbe essere con dei tecnici che dipendono da politici i quali una decisione l’hanno già presa? Il vero confronto dovrebbe essere tutto politico e sugli argomenti che giustificherebbero questo progetto: il fatto che i decisori politici della Provincia rifiutino il confronto dimostra in modo ancora più evidente che questi argomenti non li possiedono. Rif. 6631.
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A pensar male si fa peccato, ma...

Quanto è duro, di questi tempi, fare il prete... Devi stare attento a quello che dici, qualsiasi cosa può essere usata contro di te, dai media naturalmente. Si presuppone che vi sia onestà un po’ dappertutto. Ad esempio, in chi raccoglie le offerte la domenica a messa. Una nota emittente televisiva religiosa con sede sulle montagne veronesi – zona monti Lessini –, quotidianamente mendica via cavo alla popolazione anziana e fedele, che si toglie dalla minima pensione, un’offerta che per comodità invierà dentro la lettera con richiesta di preghiere... I soldi via bonifico e vaglia saranno registrati, mentre i soldi nella buste prendono altre direzioni... A pensar male si fa peccato, ma spesso ci s’azzecca. Rif. 6630.
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L’Australia dà lezioni di civiltà all’Occidente: ecco come...

Ai musulmani che vogliono vivere secondo la legge della Sharia Islamica, recentemente è stato detto di lasciare l’Australia, questo allo scopo di prevenire e evitare eventuali attacchi terroristici. Il primo ministro John Howard ha scioccato alcuni musulmani australiani dichiarando: GLI IMMIGRATI NON AUSTRALIANI DEVONO ADATTARSI! “Prendere o lasciare, sono stanco che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà. La nostra lingua ufficiale è l’INGLESE, non lo spagnolo, il libanese, l’arabo, il cinese, il giapponese, o qualsiasi altra lingua. Di conseguenza, se desiderate far parte della nostra società, imparatene la lingua! La maggior parte degli Australiani crede in Dio. Non si tratta di obbligo di cristianesimo, d’influenza della destra o di pressione politica, ma è un fatto, perché degli uomini e delle donne hanno fondato questa nazione su dei principi cristiani e questo è ufficialmente insegnato. È quindi appropriato che questo si veda sui muri delle nostre scuole. Se Dio vi offende, vi suggerisco allora di prendere in considerazione un’altra parte del mondo come vostro paese di accoglienza, perché Dio fa parte delle nostra cultura. Noi accetteremo le vostre credenze senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di accettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente con noi. Questo è il NOSTRO PAESE; la NOSTRA TERRA e il NOSTRO STILE DI VITA. E vi offriamo la possibilità di approfittare di tutto questo. Ma se non fate altro che lamentarvi, prendervela con la nostra bandiera, il nostro impegno, le nostre credenze cristiane o il nostro stile di vita, allora vi incoraggio fortemente ad approfittare di un’altra grande libertà australiana: IL DIRITTO AD ANDARVENE. Se non siete felici qui, allora PARTITE. Non vi abbiamo forzati a venire qui, siete voi che avete chiesto di essere qui. Allora rispettate il paese che Vi ha accettati”. Rif. 6633.
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Ci sono fabbriche di armi anche in Italia: tutto è consentito... Non lamentiamoci

Riguardo a recente strage avvenuta in Francia, viene spontaneo domandarsi chi siano i mandanti, chi fornisce le armi a ragazzi 20enni... Si parla di armi letali che costano e che non lasciano speranza. Se è per quello, ci sono fabbriche pure in Italia... E tutto è consentito. Poi è inutile metter la fascia a lutto, o le candele sui poggioli. È la democrazia che ci ha portati a ciò. Rif. 6632.
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