>>>Bazar n.44 del 12 novembre 2015

MESSAGGI DI RISPOSTA

Ogni giorno, si portano a casa uno stipendio

Ogni mattina, al parcheggio vicino al capolinea della linea 7, dientro all’ospedale S. Chiara, ci sono extracomunitari di ogni risma che si improvvisano parcheggiatori. E quando vedono le forze dell’ordine (polizia, carabinieri, vigili) scappano in cima agli scalini della fermata del treno della Valsugana. Il comune di Trento ne sa qualcosa...? Rif. 6586.
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Risposta
Segnala la cosa alle forze dell’Ordine
Queste segnalazione le devi fare alle forze dell’ordine, cosi eviti di tornare alla sera al posteggio e vedere cumuli di vetri per terra, segno che i posteggiatori abusivi mentre aiutano vedono cosa c’è in auto di tanto interessante... Rif. 6592.
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Risposta
Ogni giorno, si portano a casa uno stipendio

Basterebbe che nessuno di noi desse più un euro a questi parassiti: si estinguerebbero da soli. Vale la stessa cosa per i questuanti. Purtroppo ci sono ancora molte persone ingenue che li foraggiano pensando che siano dei bisognosi. Fate due conti e capirete che questi, ogni giorno, si portano a casa una specie di stipendio esentasse. Rif. 6593.
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Risposta
Certo che il Comune sa

Ma certo che il Comune di Trento lo sa! Se provi a telefonare ti porranno queste tre quesiti: 1. È stata molestata? 2. È stata insultata? 3. Le hanno fatto danni al mezzo? Se le risposte sono «no» la controparte ti dirà «Allora gentile signora/e in assenza di questi tre elementi noi non possiamo farci niente!» Dunque è logico che il Comune lo sa! E sa anche dei finti invalidi accasciati sotto la colonnina Aci-parking, all’entrata dei poliambulatori Crosina, che aspettano a mani tese il resto della macchinetta... Rif. 6594.
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Dovresti essere uno sceriffo che dà a tutti il buon esempio

Al signore che sabato 10, alle 11 circa, a Vattaro, in via Doss del Bue, con una macchina nera tipo SUV targata DC.... ha gettato nel bidone del compost un sacchetto di plastica: dico solo che la prossima volta non scriverò alla Terza Pagina di Bazar, ma girerò le fotografie (che ho scattato...) alle autorità competenti. Rif. 6545.
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Buono a sapersi che a Vattaro ci sono gli sceriffi nascosti o gente che non avendo nulla da fare si fa i cazzi altrui... Non sta nar a Vatar se no te gai da far, ma a buttar le carte io ci vado, cosi il comune da lavoro a uno spazzino, anzi ringraziatemi... Rif. 6563.
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Ti sembra di essere un eroe, a far foto e denunciare? L’ho fatto pure io, una volta nel vedere un fattaccio disonesto, ma il tipo fotografato mi ha denunciato, per la legge della privacy, e purtroppo ha vinto la causa e sto ancora pagando. Mia moglie mi ha poi detto... «impara a farti i cazzi tuoi... che altrimenti devi venderti la casa per pagare le tue foto...» Rif. 6562.
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Purtroppo la gente non ha ancora capito una cippa sulla differenziata (o non vuol capire); a casa mia, nell’organico buttano il sacchetto di carta. Dentro a quello di nylon che si usa al supermercato e nella carta buttano il tetrapack, perchè si chiama «cartone» del latte... Rif. 6564.
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Per me nessun problema di denuncia. Ho la targa dell’auto e la foto del sacchetto con dentro residuo di tutti i tipi. Se rivedo quel signore incivile (che si è ben guardato intorno prima di buttare le proprie cose) fare lo stesso vado a fare denuncia senza problemi. Rif. 6580.

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Risposta
Dovresti essere uno sceriffo che dà a tutti il buon esempio

Farò molta attenzione qualora passassi da quel paese, che da oggi ha uno sceriffo in più. Gradirei conoscerti e capire se tu quando fumi non getti mozzicone e cenere per terra, o pacchetto e carte ddelle sigarette, o carte di caramelle, o fazzoletti da naso, ecc.. Dato che per essere così impeccabile e rispettoso dell’ambiente, dovresti essere uno sceriffo che dà a tutti il buon esempio... Rif. 6598.
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Purtroppo per molti il titolare ha voluto restare in zona...

Certo che le commedie le sanno fare bere anche in un certo paese della Valsugana. Gli oppositori della centrale a biomassa dapprima hanno eletto in Consiglio una ragazza «contraria», e nonostante tutto ha raccolto parecchi voti. Pare che poi abbia avuto il coraggio di andare a chiedere lavoro in fabbrica per un congiunto. Coerenza vorrebbe che non si sputasse nel piatto dove si mangia. Rif. 6584.
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Risposta
Purtroppo per molti il titolare ha voluto restare in zona...

Beh, questa poi, fa intuire quanto le donne siano capaci di coivolgere la popolazione e poi magari lavarsene le mani... Quel paese dovrebbe chinarsi ogni volta che vede imprenditori seri e capaci, dato che a Novaledo e centri limitrofi, molte famiglie vivono con la paga della fabbrica della marmellata e vari indotti. Purtroppo per molti il titolare ha voluto restare in zona e dare lavoro a molte persone locali, diversamente in Trentino molte aziende emigrano dove non hanno scocciature e possono lavorare liberamente... Rif. 6599.
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Più che sulla repressione lavoriamo sull’educazione

Auto posteggiata TUTTI giorni in Via Marighetto durante la pausa pranzo e oltre... Probabilmente il proprietario crede che i cartelli di divieto siano solo un abbellimento stradale...
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Sai quanti parcheggiano nel posto adibito a carico e scarico e poi se ne vanno al lavoro?! Ma i vigili non possono farci niente... e noi corrieri dobbiamo fermarci in tutti i buchi tranne quelli a noi riservati, causando spesso intralcio alla circolazione! Vergognatevi... Rif. 6581.

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Più che sulla repressione lavoriamo sull’educazione

I maleducati e prepotenti sono moltissimi, i vigili invece sono pochissimi e spesso e volentieri hanno anche altro da fare che controllare il traffico o i parcheggi. Più che sulla repressione è sull’educazione che la società dovrebbe lavorare, sulla sensibilizzazione civica. Rif. 6600.
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Il tristissimo primo anniversario della scomparsa di Milordo

Rif. 6546. Manca circa un mese all’anniversario della prematura scomparsa del caro amico Diego Moltrer, che si era adoperato per la restituzione dei vitalizi. Il suo prematuro decesso ha portato la sua battaglia contro i vitalizi nelle mani di altri. Però dopo un anno i temerari restano intoccabili, mentre spendono i soldi da restituire... A breve non avranno manco le briciole... Un normale contribuente, dipendente, se ha di suo un proprio ricavo, ecco che l’Agenzia delle Entrate lo penalizza e gli toglie la parte eccedente, ancor prima di incassarla. Ma la legge non era uguale per tutti?! E i politici hanno la parte migliore...
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Caro Diego, è triste pensare che tutti i tuoi sforzi per migliorare questa nostra società siano stati vani. È triste vedere che dopo un anno siamo ancora punto e a capo. È triste vedere come nessuno o «pochi» siano «fra la gente, per la gente»: com’era il tuo motto. D’altra parte si sapeva. Tu eri unico! Un abbraccio forte forte. Sei sempre con noi. Rif. 6566.
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La settimana scorsa, in Bassa Valsugana si è corsa la gara Hystoric rally. La nuova presidente della Regione, ai nastri di partenza, ha detto che sono 15 giorni che è impegnata per il rally; altro che recupero vitalizi... Rif. 6576.
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Diego tu eri il cuore di tutta la tua gente; eri il cuore dei tuoi amici ed eri il cuore di chiunque ti conosceva. È per questo che hai regalato un pezzo del tuo grande cuore a tutti. Qualcuno ha approfittato con molta abilità e freddezza della tua disponibilità. Ora tutto cambia, perché manca l’amicizia diciamo fisica, nel senso della forza che emanavi, che ora rimane proprio quella forte del cuore, quella che ogni giorno, in ogni piccola cosa parola o gesto ci porta a te. Ricordaci e proteggici. Anche da lassù. Rif. 6577.
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A questo punto sembrerebbe che era l’unica persona onesta tra tutti. C’era da aspettarselo E quelli che condividevano la sua idea? Dove sono quelli, adesso? Rif. 6578.

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Il tristissimo primo anniversario della scomparsa di Milordo

Carissimo Milordo, siamo al triste primo anniversario, che ci ricorda quella mattina uggiosa e nebbiosa, su tutta la valle e la notizia atroce che si diffondeva, della tua silenziosa scomparsa. Almeno te ne sei andato mentre svolgevi il tuo hobby, il tuo passatempo, per quel poco tempo libero che ti era rimasto dai tuoi mille impegni per gestire al meglio la popolazione... Ti sei avventurato in una zona senza segnale telefonico e anche per questo, i tuo colleghi di caccia non hanno potuto chiamare aiuto e magari salvarti... da lassù, dai una tirata d’orecchi a chi si è definitivamente scordato di te, e riposa in pace... Rif. 6595.
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Cerchiamo di non essere ipocriti

Preti? Mi affido di più, conoscendoli, a preti con tendenze omosessuali, piuttosto che preti da telenovela, tipo «Uccelli di rovo» e preti che vengono a casa a trovare le ragazze sole, conoscendone le sue doti da consolatori e e la debolezza del gentil sesso. Preferisco i preti gay, come i giornalisti e politici gay del mio amato Trentino, che vivono dietro le quinte ma ci sono... Rif. 6569.
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Se si vuole aprire un dibattito sui preti, lo si può chiudere subito prima di aprirlo, perché basta andare a fondo nella realtà storica, e vedere in effetti cosa è stato il Concilio di Trento... e quanta immondizia ha portato nei palazzi Conciliari della città, da parte di altri prelati, cardinali ecc... Prima di commentare, documentatevi e andate a vedere cosa succedeva al Castello del Buonconsiglio o al Palazzo delle Albere per iniziativa dei Giannizzeri... Forse non sapevate che per allietare le stanchezze dei lavori di questi poveri e indefessi difensori della fede, a Pergine Valsugana ed a Riva del Garda, erano stati aperti appositamente due bordelli... Per rallegrare le loro notti! E al mattino, all’apertura del concistoro, molte volte bisognava attendere a lungo, perché mancava il numero legale... In quanto le assenze erano dovute al rincoglionimento della loro notti brave... E non aggiungo altro. Documentatevi prima di fare commenti contrari... Quindi senza tirar ballo! Torquemada e la Santa Inquisizione, i preti a mio avviso dovrebbero essere relegati all’Isola di Ponza! E siano cortesi gli abitanti: non me ne vogliano! Rif. 6579.
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Io preferirei non dover sapere quale sia l’orientamento sessuale di nessuno. Non dovrebbe essere un elemento da prendere in considerazione per la scelta di un confessore, di un medico, di un amico, di un giornalista. In sostanza dovrebbero tenere le mani a posto a priori! Rif. 6589.

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Cerchiamo di non essere ipocriti
Beh, se alla fine ben ci pensiamo, tolta la divisa, sono uomini pure loro... Ci sono preti anche in Trentino che hanno figli... Guardiamoci allo specchio e cerchiamo di non essere ipocriti: noi senza la nostra divisa, o fuori dalle incombenze di lavoro, ci comportiamo sempre bene? Poi di questi tempi, meglio goderci la vita... Rif. 6597.
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Per tante persone quel «corpo» è tutto!

A parte che al cimitero non ci si va solo il primo di Novembre, quando sembra una fioreria a cielo aperto, ma non capisco perché andare sulla tomba di persone che hanno già iniziato una nuova vita altrove. Quel corpo sepolto è solo un contenitore vuoto. La parte più importante, cioè la parte spirituale lo ha già abbandonato, e si è incarnata in una nuova vita su questo pianeta, o in un’universo parallelo. Perchè piangere quando quella persona è dunque già risorta e ha iniziato una nuova esistenza migliore di questa? Non è forse per questo che veniamo al mondo? Continuare ad incarnarci in una nuova vita fino a raggiungere la perfezione. Cioè l’Illuminazione. Essere un tutt’uno con l’universo. Anzichè essere tristi dovreste essere felicissimi per quella persona. Siamo esseri spirituali, che fanno esperienza di vita materiale! Rif. 6588.
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Risposta
Per tante persone quel «corpo» è tutto!

Quel corpo sepolto, che per lei è solo un contenitore vuoto, per tante persone è TUTTO! Mi viene comunque da pensare a certi contenitori vuoti sepolti da corpi vivi... Rif. 6590.
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Imparare l’inglese

Sono 1.280 firme in calce ad una petizione per fermare il progetto di trilinguismo trentino presentate dai promotori del Comitato genitori alla quinta commissione del consiglio provinciale. Ma come dice Durnwalder, non abbiamo mai imparato per bene nemmeno il tedesco dei nostri cugini altoatesini, e adesso ci siamo messi in testa di apprendere gli inglese?! Mah. Rif. 6573.
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Hai perfettamente ragione: non sappiamo neanche parlare correttamente l’italiano, figurarsi altre due lingue straniere. Mi piacerebbe vederli in faccia questi «sedicenti» promotori del «comitato genitori», e controllare se fumano o prendono qualcosa per partorire trovate del genere. Lo abbiamo capito tutti che la lingua tedesca è obsoleta. In tutto il mondo si parla l’inglese come seconda lingua. Eventualmente, è prerogativa dei singoli individui scegliere una lingua alternativa che possa servire per un futuro lavoro. Tipo il cinese o l’arabo. Con buona pace degli insegnanti di tedesco, le lingue si evolvono, e la gente sa decidere da sola quale lingua minore può essere proficua per il proprio lavoro. Ad esempio qualche anno fa, in Germania si studiava lo spagnolo, dal momento che la Spagna aveva un grosso sviluppo, ora non più e sono passati al cinese. Addirittura in Finlandia il cinese sono già parecchi anni che lo studiano. Come sempre gli altri sono dieci passi avanti da noi. Rif. 6582.
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Imparare l’inglese

L’inglese è fondamentale. Bisognerebbe cominciare ad insegnarlo fin dalla culla o dagli asili nido. E un’altra cosa che io renderei obbligatoria è l’anno all’estero durante le superiori. Rif. 6601.
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La banca non prende già una provvigione per il servizio?

Egregio Direttore, chiedo gentile pubblicazione nell’apposito spazio dediçato alle lettere per questo mio quesito che credo rivesta un aspetto di carattere pubblico. Ringrazio per la disponibilità che auspico mi vorrete accordare e saluto cordialmente. Davvero curioso il sistema del fisco e dei benefit che la nostra Provincia autonoma attraverso il sistema ICEF ha congeniato per i cittadini che si rivolgono agli sportelli incaricati per le agevolazioni o i benefici pubblici del caso. Questo vale in generale su tutta la gamma dei servizi erogati dato che vi è una conclamata incapacità reale di registrare il vero reddito del nucleo che accende la domanda per una molteplice e variegata gamma di motivazioni non ultimo l’aspetto che i cittadini italiani/trentini siano inseriti nelle graduatorie provinciali nella categoria dei «cittadini comunitari». L’ultima della serie di incongruenze e distorsioni dello strumento nostrano del sistema fiscale economico ho avuto modo di conoscerlo nel momento in cui sono ricorso all’acquisto dei buoni pasto mensa scolastica dei miei figli. Ho saputo in quella circostanza che l’Assessorato di merito della Provincia autonoma ha convenuto con i Distretti delle Comunità di valle di stipulare un accordo con le Casse Rurali Trentine per la vendita dei blocchetti dei buoni. E su questo punto non ci sarebbe nulla da eccepire, se non fosse per il fatto che la predetta operazione vale per il singolo cittadino che non è nella condizione di cliente/socio della Cassa Rurale ma si avvale di altro Istituto di credito per le proprie attività finanziarie, vale dicevo 2,50 euro a commissione. Ho provveduto a segnalare di persona ad una Responsabile della Comunità di Valle della Valle dei Laghi, la quale però mi ha dato solo la risposta in burocratese che le era stato indicato di fornire ai richiedenti lumi. Da questa situazione davvero bizzarra si possono evidenziare due concause negative per l’avente diritto: la prima consiste che da un lato la Provincia ti dà ma con l’altra ti toglie e in questo caso, aspetto inquietante, visto il soggetto che ne trae beneficio (badate bene spalmiamo l’introito sulla intera categoria dei richiedenti) risulta essere la categoria delle Banche rappresentate dalle Casse rurali che sempre più macroscopicamente in questi anni stanno abdicando la loro funzione statutaria e storica. In conclusione vorrei che a livello politico qualche rappresentante locale si facesse carico di mettere un focus sul problema da me evidenziato: ossia, se questa non sia un’ulteriore regalia agli Istituti di credito ai danni dei cittadini che si vedono «rapinare» in maniera obbligatoria dei propri soldi. Lancio una proposta: non si poteva invece stabilire uno sportello provinciale di vendita esente dai costi dei buoni in esame. Evidentemente nei servizi di principale necessità dei cittadini non possono mancare le occasioni di accontentare gli appetiti economici delle consorterie. Luigi. Trento, 29/10/2015. Rif. 6587.
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La banca non prende già una provvigione per il servizio?

È una questione che mi sono posta anch’io che un conto corrente alla Cassa Rurale non ce l’ho. Per quale motivo devo avere rapporti con uno sportello bancario non di mio gradimento? Le Casse Rurali non hanno mica l’universalità delle Poste o sbaglio? E poi perché pagare il dazio? A che titolo? È possibile che bisogna lucrare su tutto? La banca non prende già una provvigione per il servizio prestato? Rif. 6603.
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Le altre aziende elettriche non possono sponsorizzare

Riguardo i costi eccessivi dei servizi primari a Trento: gas, luce, acqua, immondizia... Ma vi siete accorti che ogni dipendente della Società di servizi ha una vettura marchiata dall’azienda? Ogni gruppo di dipendenti ha un supervisore e un ingegnere con segretaria, e tutti con tante di vettura aziendali, che dovete pagare Voi. Sarebbe ora che il Comune liberalizzasse, rivolgendosi anche a ditte esterne; senza tutti sti capoccioni da paghe milionarie, tutti questi quadri dirigenziali che costano eccessivamente. Inutile lagnarsi solamente del caro bolletta. Rif. 6527.
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Manco i carcerati sono così scortati: da coordinatori, capi e controllori. Dipendenti super controllati come se invece che fare il proprio lavoro rubassero... E se fossero altri a rubare? Altri che poi fanno bella mostra di sé nei confronti della città appaltatrice e a sponsorizzare squadre sportive... Rif. 6542.
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Magari che le tangenti ci sono anche in Trentino? Appalti alle solite ditte, che poi hanno un disavanzo economico e «aiutano» le società sportive. Ma quei soldi arrivano dalle nostre bollette e tasse? Rif. 6575.

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Le altre aziende elettriche non possono sponsorizzare

Mi par di capire che la Dolomiti Energy, che sponsorizza manifestazioni e squadre di basket, sia la stessa ditta che produce e vende a noi l’energia elettrica o mi sbaglio?! Se così fosse chiedo scusa. Nel resto d’Italia, le aziende elettriche non hanno avanzi di bilancio e non possono sponsorizzare nessuno. Forse hanno canoni e forniture più eque. Inoltre non avranno la certezza di vincere gli appalti di seguito alla scadenza comunale o territoriale. Rif. 6604.
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NUOVI MESSAGGI

Se l’autista «l’ha dormi’ col cul descoert»...

Mi rivolgo ai dirigenti della Trentino Trasporti pregandoli di far fare un corso accelerato di codice stradale ai propri autisti specialmente a quelli degli autobus urbani. In special modo all’autista dell’autobus n°3 che transita alle 8.49 da Gazzadina, direzione Cortesano, che oggi, giovedì 5 novembre 2015 mi ha preso a bordo fermandosi 30 metri dopo la fermata... E facendone fare altrettanti ad una signora con un passeggino alla fermata successiva... In più credeva di essere in Formula 1, facendo le curve come su un circuito automobilistico, facendoci quasi vomitare la colazione... Colgo l’occasione per dire che mi spiace che qualche volta incappino in disavventure che li portano a subire danni fisici anche rilevanti; e capisco lo stress a cui sono sottoposti girando per la città con un bestione sotto il culo, ma non per questo devono comportarsi come l’autista di stamattina. Perché poi non c’è da stupirsi se chi usufruisce del mezzo pubblico si incazza! Se l’autista di stamattina aveva il nervoso perché «l’ha dormi’ col cul descoert» faceva meglio a rimanerse a casa in malattia! Rif. 6605.
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Possibile che mai si riesca a finire un lavoro entro i termini del contratto?

I lavori alla stazione di Povo-Mesiano sono in corso da più di un anno. I lavori del sottopasso al ponte dei Cavalleggeri durano da mesi, dovevano finire prima dell’inizio delle scuole. Siamo ai primi di novembre... Ma quanti politici, e quanta gente deve mangiare da ogni appalto? Possibile che mai si riesca a finire un lavoro entro i termini del contratto? Rif. 6606.
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«Io voglio quel modello e lo ottengo...»

Chi comanda in casa oggigiorno? Purtroppo i figli, e lo si vede dalla tecnologia: genitori costretti a cellulari obsoleti, e i figli con Apple ultimo modello, che ha dei costi da brivido, eppure, ripeto, comandano i figli, con il motto... «Io voglio quel modello e lo ottengo...» Rif. 6609.
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Mettono al mondo figli solo perché è una cosa «normale»

Vedo ogni giorno tantissimi genitori che non hanno la più pallida idea di che cosa voglia dire essere genitori. Mettono al mondo figli solo perché è una cosa «normale». Perché lo fanno tutti. Ma neanche lontanamente immaginano cosa vuol dire essere genitori. Rif. 6607.
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La fabbrica per rimanere in loco chiederà enormi contributi alla Pat

Chiedo agli oppositori della centrale a biomassa di Novaledo – in testa c’è un noto giornalista –, come mai non si sono opposti nella Val di Fassa (valle adiacente, giusto dietro il Lagorai) dove di recente hanno acceso la seconda centrale a biomassa, o nel vicino Alto Adige, dove ve ne sono trenta di centrali simili... Gradirei una risposta... Se poi, dopo il 3 dicembre, viste autorizzazioni della Pat e Appa, persisterà il no del Tar, io mi aspetto che l’amministratore della Menz&Gasser faccia i bagagli una volta per sempre, verso paesi dove non c’è la perenne contrarietà; a mio avviso la colpa di ciò sarà tutta del Comitato del no... Come ha detto al Tg il fondatore del Comitato, «non accettiamo che alla risposta del Tar, la ditta se ne vada, dopo aver costruito i capannoni...». Ma caro mio giornalista, la fabbrica per rimanere in loco chiederà enormi contributi alla Pat, che sono soldi nostri, ma ne vorrà tantissimi e la Pat da dove pensa che li prenderà? Ovvio, li toglierà dalle nostre tasche... Rif. 6608.
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Stragi famigliari anche in Trentino: tutto il mondo è paese?

Voglio porre l’attenzione sulle recenti stragi famigliari, ultima quella della Rotaliana. O pensiamo a due genitori che si svegliano al mattino, sopravvissuti a un attentato posto in essere dal figlio... Uno choc indelebile. Occorrerebbe adottare sistemi punitivi efficaci anche nei confronti di chi maltratta brutalmente il gentil sesso. Si dovrebbero cercare e trovare soluzioni prima di consentire a qualcuno di arrivare a compiere gesti simili... Rif. 6610.
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Le promesse della politica sui due marò e su Chico Forti

La Giustizia italiana è tutta particolare. Tenti un massacro e domani magari sei ancora un libero cittadino. Laddove sono in punizione i due Maro’ e Chico Forti, la giustizia non molla per nessuna motivazione né indulto né niente. I nostri politici si riempiono la bocca di fandonie, di promesse di liberazione, ma sono solo chiacchiere... Purtroppo i nostri politicanti hanno imparato da chi incanta i serpenti e pur di avere voti ti promettono cose assurde, ma impossibili, purtroppo noi ghe creden... Nonostante tutto. Rif. 6611.
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Ma non potrebbero mettere le istruzioni anche in italiano?

L’Italia è un «bel paese» sì, ma di transito; così la usano le popolazioni extracomunitarie che sbarcano sul suolo italico, perché poi scelgono altre mete... L’Italia e il Trentino danno contributi a chi investe e dà lavoro, ma costruiscono prodotti e merce che poi viaggia e viene venduta in tutto il mondo. A Trento c’è stata la Whirlpool, che faceva elettrodomestici anche di qualità, però chi ha in casa elettrodomestici della Whirlpool deve dotarsi di un dizionario, dato che le istruzioni non sono in italiano. Io ho acquistato il microonde con funzione crisp, ma pochi lo sanno usare, eppure è velocissimo, ma se non sai l’inglese sei fottuto. Insomma, hai la funzione, ma non lo sai e non la usi. E che dire delle prese elettriche di casa che non sono mai quelle giuste per gli elettrodomestici di turno?! Rif. 6612.
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Infermieri gentili nel momento del bisogno

Volevo ringraziare le infermiere e medici del Pronto Soccorso del Ospedale di Cavalese che domenica 8 novembre, dalle ore 15.30 in poi, si sono prestati carinamente e professionalmente nell’intervento immediato per un sospetto malore cardiaco del mio compagno. Grazie di cuore. Lidia. Rif. 6613.
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