>>>Bazar n.38 del 1 ottobre 2015

MESSAGGI DI RISPOSTA

Non diamo la colpa ai gestori... Non sono certo poliziotti

Pare che a Trento riaprirà una discoteca. Ventitré anni dopo la chiusura del Waikiki, Trento tornerà ad avere un luogo di «perdizione». Si chiamerà Artè ed aprirà tra qualche settimana al numero 42 di via Unterveger, la strada parallela a via Brennero che corre lungo la ferrovia. Ci pare già di sentire le lamentazioni dei trentini, dei perbenisti, ecc. Riusciremo a far sì che venga lasciata aperta almeno un anno? Senza che accadano disastri come disturbo alla quiete pubblica, coma etilici in successione, risse, ecc.? Staremo a vedere e speriamo bene. Ah, e incrociamo pure saldamente le dita. Rif. 6468.
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Desidero farti presente che la colpa della chiusura delle discoteche non è dei «perbenisti», come gli chiami tu, ma di chi desidera non venga lesa la propria libertà di dormire tranquillamente alla sera o di starsene indisturbato a guardare la televisione o leggersi un libro senza dover sopportare schiamazzi, urla e risse fino a tarda notte. Penso che ognuno abbia il diritto di trascorrere le proprie serate come vuole, senza ledere gli altrui diritti, per cui dipenderà solo dal comportamento di chi frequenterà la discoteca e dalla politica dei gestori, ovviare a simili inconvenienti. Poi ben venga una discoteca per chi non ha null’altro di più costruttivo con cui impegnare il proprio cervello nel tempo libero. Rif. 6472.

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Non diamo la colpa ai gestori... Non sono certo poliziotti

Abito a un chilometro da una discoteca e il sabato notte, quando i danzatori escono, dalle tre alle quattro e mezza, ho praticamente finito di dormire (altro che «diritto di passare le serate come voglio»!). Oltre al casino, le bottiglie rotte e lattine di birra ovunque, pisciano (PARLANDO CHIARO!) in ogni angolo, distuggono a pugni le cassette delle lettere, suonano campanelli, rubano qualsiasi cosa si trovino davanti, distruggono le pensiline delle fermate degli autobus... Potrei andare avanti ancora per un bel po’. Se pensiamo poi ai morti per colpa di spacciatori di droghe varie (che lì dentro proliferano) allora completiamo l’opera. E per favore non diamo la colpa ai gestori: loro non sono poliziotti, fanno un altro lavoro! Pertanto se le chiudono tutte finiamo di piangere morti per droghe o accoltellamenti vari e le serate sicuramente sono migliori per chi muore e per chi resta! Rif. 6485.
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Siamo i drogati del contributo a fondo perduto

Due parole riguardo all’invasione degli sfollati: sino a quindici giorni fa erano tutti contrari all’arrivo dei profughi. Ora che si è dichiarata la possibilità di compensi economici, sono in molti ad offrire case, chiese, oratori, canoniche, persino la Cooperazione fa incetta di accoglienze. Se continua con questo andazzo, tra un anno saranno più della popolazione locale... Strano che i nonesi non se ne prendano nella loro bellissima valle piena di teli antigrandine... Rif. 6464.
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Tranquilli che i soldi europei non durano in eterno e quando finiranno per chi credeva di approfittarne e farsi il gruzzolo saranno cavoli amari, si ritroveranno i profughi a carico e non potranno mandarli via. Rif. 6479.

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Siamo i drogati del contributo a fondo perduto

Hai perfettamente ragione! Ma purtroppo in Trentino a certi aiuti allettanti ci abbiamo fatto una pluriennale abitudine e non sappiamo più rinunziarvi, nemmeno se si tratta di profughi da accogliere, con tutti i rischi che un’operazione del genere comporta. Siamo i drogati della sovvenzione, tossicodipendenti del contributo a fondo perduto. Rif. 6487.
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Il distributore che ti fa lo zero virgola zero zero in meno

Occhio al gasolio! Dove fanno prezzacci prestare attenzione. Sembra te ne diano un litro, ma i gestori possono calibrare con il computer di erogazione e darti meno prodotto. Così tu vedi il prezzo ottimo e loro invece te ne tolgono... In più dove il prezzo è molto basso allungano il carburante con acqua... La macchina fuma e rende meno; ci si accorge della truffa grazie al fumo e allo strano rumore del motore... Poi vai dal meccanico e spendi molto di più di quei centesimi risparmiati alla pompa... Rif. 6484.
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Il distributore che ti fa lo zero virgola zero zero in meno

Già. Non ho mai capito nemmeno io questa pantomima del cercare il distributore che ti fa lo zero virgola zero zero in meno... Ma siamo veramente convinti che ci cambia la vita spendere qualche spicciolo in meno? Poi magari il motore si ingrippa e dal meccanico ci lasciamo pure le mutande... Ma sai, abbiamo messo il diesel più economico della città. Furbi, ah?! Rif. 6489.
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Ti meravigli? Nella città del Festival del Vino e della Birra?

Ieri, in città, ho assistito a una bella scena: una giovane e bella mamma che in un bar ha allattato il suo bambino. Una visione gradevole, sia per il significato intrinseco del gesto, che per la bellezza fisica della mamma. Tuttavia, per – diciamo così – autoalimentarsi la donna si è fatta servire ed ha bevuto un paio di spritz Aperol... Che dire? Il pargolo crescerà con le idee chiare nel proprio futuro... Rif. 6480.
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Ti meravigli? Nella città del Festival del Vino e della Birra?

D’altra parte, quando si vive nella città del Festival del Vino, di «Trento e la Baviera», del bicchiere in mano in qualsiasi occasione pubblica, cosa vuoi farci? Trentino fa rima con «vino», no?! E allora, dopo anni e anni, muta l’antropologia di un popolo. E pure le neomamme non si sottraggono all’andazzo. Rif. 6488.
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Anche a voler fare tutte le cose in regola, il cavillo lo trovano sempre

Tempo di vendemmia e raccolta mele. E nelle campagne trentine si sente parlare solo arabo e/o lingue dell’est Europa. Extracomunitari ovunque per i contadini, che li pagano molto meno degli italiani, e ovviamente – forse – in nero... Mi piacerebbe sapere quanti sono assunti con contributi Inps e Inail in regola! Poi andiamo a comperare quelle mele e quell’uva, cosi ingrassiamo i contadini che lasciano a casa i disoccupati trentini, per far lavorare (in nero) gli extracomunitari. Rif. 6420.
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Se i trentini restano a casa e in campagna ci sono solo stranieri, la colpa è sicuramente dei primi. Non hanno più voglia di fare nulla, specie di giovani. Si ritengono «superiori» e immaginano per sé un futuro da manager o non so che diavolo. Ma questo accade anche fuori dal Trentino. In tutto il mondo. Ci sono sei miliardi di persone e ognuno vuole «tutto». Pazzesco, no? Dove andremo a finire? E, soprattutto, fino a quando potrà durare tutto ciò senza intaccare gli equilibri della nostra già malandata società? Rif. 6438.
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Se in Trentino ci sono gli stranieri ci sono dei motivi... Fino a quando ai trentini daranno casse integrazioni a go go... Vuoi che vadano a lavorare? Uno schiaffo per chi lavora duramente 8/9 ore per 1000 euro al mese! Rif. 6452.
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Dove sono questi soldi della cassa integrazione?! Dimmi dove si prendono così subito vado a chiedere anche io! Ho 25 anni, un diploma e sono inoccupata (niente soldi da nessuno), cercare un lavoro è impossibile perché magari non sei raccomandato o non ti offrono alloggio (stagionale)...Insomma, hanno sempre una scusa pronta. Rif. 6466.
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Avrebbero fatto comunque lavorare in nero i disoccupati trentini, che per altro percepiscono cassa integrazione e aiuti vari, tanto che non gli converrebbe proprio fare lavori in chiaro! Tanto vale che abbia il pane anche qualcun altro! Rif. 6469.

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Anche a voler fare tutte le cose in regola, il cavillo lo trovano sempre

Il problema è l’eccessiva burocrazia. Un casino fuori di testa per i datori di lavoro, che li espone al pericolo continuo di sanzioni. Anche a voler fare tutte le cose in regola, il cavillo lo trovano sempre. È un po’ come sta accadendo nel calcio: tutte le squadre, anche le più piccole, preferiscono acquistare mediocri calciatori stranieri, perché la burocrazia e le procedure sono molto più veloci in questo caso. Ad esempio, non sono richieste le fideiussioni milionarie che invece ci sono per i calciatori italiani. Rif. 6486.
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NUOVI MESSAGGI

Attenti a percorrere le «scale» di Primolano

Causa lavori in corso, nel confinante Veneto hanno riaperto le «scale» di Primolano; per lavori di manutenzione nel lungo tunnel che collega il Veneto al Primiero e Feltre ecc.. il percorso opzionale a senso unico fa ripercorrere le strade di un tempo: strette, insidiose e in mezzo al bosco, con la copertura telefonica pari a zero. Se ti succede qualcosa devi aspettare che passi qualcuno... La strada alternativa oltretutto è in terra veneta... E illuminazione, condizioni del manto stradale, senza manutenzione, fa capire che non siamo in una provincia autonoma... Fate attenzione se vi capita di transitare da quelle parti... Rif. 6490.
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La movida spostata ad Acquaviva: e lì non è zona aeroporto?!

Tempi duri per la gioventù trentina odierna... Prima si svagavano in centro storico. Così dopo le lamentele dei residenti i ragazzi si sono rifugiati al bicigrill, che onestamente mi pareva una bellissima cosa. Oggi, domenica, sui giornali viene fatta l’ipotesi che la movida, o quel che ne resta, venga spostato ad Acquaviva. Ma scusate, lì non è zona aeroporto?! Rif. 6492.
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La concorrenza fa tacere la movida?

Ma dietro questa storia del bicigrill, siamo sicuri che non ci sia dietro qualche concorrente ristoratore?! Ad esempio, sto pensando ad uno in particolare che è proprio lì vicino... Rif. 6493.
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’Sti ani ghera el Namber, L’isolotto, el Waikiki, el Saint Luis...

Cara TerzaPagina di Bazar, che sfigati quei zoveni che abita a Trent... I neva a divertirse in centro e in piazza Santa Maria, ma la gente altolocata li ha fatti sparire, perché fanno chiasso. Così, allontanati dalla citta, in via Lidorno, in mezzo ai campi, al Bicigrill, pare diano noia all’aeroporto. ’Sti ani ghera el Namber, L’isolotto, el Waikiki, el Saint Luis, ecc. E no ghera tanti ambientalisti-perbenisti rompicojoni... Poi ’sti ambientalisti si lagnano dei propri figli che crescono male... Rif. 6491.
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Nel week end, i tanti parcheggi selvaggi in quel di Meano

Mi rivolgo alla Polizia municipale e alla Circoscrizione di Meano, per chiedere quando verrà risolto il problema dei PARCHEGGI SELVAGGI davanti al bar MOBY DICK, in piazza, appunto, a Vigo Meano. Specialmente nelle serate di venerdì, sabato e domenica; con i ragazzi più o meno giovani che mettono la macchina dove li pare, fregandosene altamente del codice stradale e del vivere civile, in totale mancanza di rispetto per i residenti che il più delle volte si vedono bloccare le strade di accesso alla parte bassa del paese. Faccio presente che c’è un parcheggio a lato della chiesa, tre o quattro posti dietro la Coop, il parcheggio della Cassa Rurale che la sera è libero e, dulcis in fundo, il mega parcheggio davanti alla Coop che rimane pressoché vuoto nelle serate sopra indicate, dal momento che tutti parcheggiano davanti al bar, arrivando ad invadere a volte anche la sede stradale! Fare due passi evidentemente dà noia, fa perdere troppo tempo e poi che rottura di scatole, vero?! E non parliamo di quando qualcuno trova la strada di accesso bloccata, si deve suonare il clacson ed escono costoro con la faccia da schiaffi e, per bene che ti vada, ti chiedono che cazzo vuoi! Educazione zero, arroganza dieci! Risolvete in fretta il problema per favore. Grazie. Rif. 6495.
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La fibra ottica in Trentino? Sotterrata, nel senso di sepoltura

È bello acquistare uno smartphone, un tablet o simili e pensare che così facendo stai aiutando, seppure in minima parte, l’economia della tua regione e del tuo Paese. Solo che poi arrivi a casa e – sorpresa! – manca la connessione! Sembrava tutto così semplice con quel pubblicizzato wi-fi libero... Allora occorre fare un abbonamento internet. Quelli del call center giurano e spergiurano che la zona è coperta... Già, copertina diciamo... dato che prende poco o niente. È questo il momento in cui ti viene una specie di prurito al taccuino, pensando che quello che hai pagato oramai è perso... Ti rodi il fegato a chiamare assistenze varie, ma è inutile: il nostro amato Trentino, ricco di montagne, non ha copertura internet (nonostante qualche hanno fa abbiano rovistato le strade per sotterrare la fibra ottica della banda larga, ma per il momento la hanno appunto sotterrata... nel senso di sepoltura). Rif. 6494.
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Dopo la Borgonovo Re, anche Spagnolli costretto a dimettersi

Che schifo la politica in tempo di elezioni... Voti le persone e poi, dato che «no te sei dei nostri»... Un po’ come accaduto alla Borgonovo Re che con 9000 voti viene allontanata. Ugual cosa in Comune a Bolzano: la lista si candida per migliorare la vivibilità della città e quattro personaggi intralciano il lavoro programmato, facendo dimettere Giunta e Sindaco... La città rimarrà vecchia e tedesca... Ma sapete, cittadini, quanto ci costano le elezioni?! Proporrei di «smarrire» la tessera elettorale, tanto questi signori fanno lo stesso ciò che vogliono... Rif. 6496.
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Ne sentivamo proprio la mancanza…

Dopo due anni la Giunta provinciale ha approvato, il regolamento di attuazione per la costruzione della case sugli alberi. Sì, avete capito bene. Le case sugli alberi, Cristo! Già, forse ci metteranno i profughi, o i lavoratori stagionali della valle di Non. Sui pomari naturalmente. Già stanno litigando architetti e agronomi su di chi è la competenza. E adesso si chiedono anche come faranno con il cesso. Un buco nel pavimento? Un secchio? Vergognatevi massa di dementi, a perdere tempo in cose simili, a sperperare migliaia di euro per il capriccio o la pazzia di qualche improvvido visionario. ma dove credete di essere? nella foresta amazzonica? A Yellowstone? Rif. 6498.
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