>>>Bazar n.34 del 3 settembre 2015

MESSAGGI DI RISPOSTA

Diglielo di persona!

Me rivolgo a quela una che sta drio al banc al tabachin de Trento Sud! Vecia... me sa che no i t’ha ensegnà l’educazion perché dale me bande se saluda sempre quando en cliente l’entra en de na botega... ti enveze mai... Ne se se ven dent... men che men se se va for! Te sei sempre lì che te te vardi zo se te sei figa asa’... come te gai le onge... o te ciacieri co le amiche sentade en font al banc fregandotene altamente se ven den qualche d’un che magari i ga en migol de pressa perché i perde el tram e ghe serve el bigliet! Te fago notar che i to bei vestidoti te tei compri coi nossi soldi quindi abbi rispetto e empara l’educazion!! e se no te gai voia de laorar sta a casa a far calzoti... e paga qualche d’un che sapia regalar en soriso e en saluto! Rif. 6419.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Diglielo di persona!

Ma anziché scriverlo qui diglielo di persona senza nasconderti dietro ad una tastiera. Rif. 6428.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Spettacolare!!!

Commento davvero figo, anzi, spettacolare, direi...
Rispondi a questo messaggio

Supermercato che vai, difetti del cliente che trovi

Alle 19, di sabato 22 agosto, mi sono recato a fare la spesa in un supermercato di Via Maccani a Trento. Tra le diverse cose che ho acquistato c’era anche dell’uva bianca e dopo avere inutilmente cercato il numero da poter digitare sul video della bilancia, che non era stato esposto dall’addetto al servizio, o che quanto meno non risultava in quel momento presente nel relativo spazio, ho potuto anche notare che la bilancia era priva di carta a rotolo ed erano esattamente le 19 e 16 minuti! Finita la spesa, pensando che successivamente l’uva sarebbe stata conteggiata direttamente alla cassa, come accade in altri supermercati dotati di bilancia di cassa, mi sono messo in fila, aspettando il mio turno per pagare. Quanto è arrivato il mio turno, la cassiera, mi fa presente che l’uva non era prezzata. A quel punto gentilmente faccio presente che non era esposto il numero da digitare. Lei mi risponde che questo non poteva ovviamente saperlo, visto che giustamente, era in cassa e non era addetta ad un servizio che competeva ad un’altra persona. A quel punto con l’altoparlante interno invitava un’addetta di servizio a recarsi alla cassa 6 per prezzare l’uva. Intanto alla cassa si formava un cospicua fila di gente in attesa. Dopo ben sette minuti con visibile affanno (dato particolarmente dalla corporatura molto robusta) si è presentata un’addetta che con aria molto stizzita, guardandomi e guardando la cassiera, ha esclamato in malo modo ad altissima voce: “Ma non è possibile!”… A quel punto non tollerando quella inopportuna maleducazione nel suo atteggiamento particolarmente irritato, ho prontamente replicato facendomi sentire: “Certo è che se fosse stato esposto il numero da digitare, non sarebbe successo tale inconveniente”! (La mia affermazione veniva poi confermata da altre due clienti in attesa.) Nel frattempo l’attesa faceva aumentare le persone alla cassa, al punto di dover aprirne una di sostegno. Dopo ben sette minuti l’addetta tornava con l’uva prezzata, giustificando il tempo impiegato, con il fatto che mancava la carta alla bilancia!!! Erano le 19.53 (tale orario veniva confermato dal mio scontrino del Bancomat). Ora faccio solo due riflessioni: In 37 minuti nessuno si è premurato di cambiare la carta al reparto frutta e verdura: penso che il buon senso sarebbe stato sufficiente alla prima commessa o commesso che passava, per intervenire, in quanto la bilancia indicava chiaramente che era terminata la carta!.. (Era a onor del vero pur esistente una seconda bilancia, più in là, che era letteralmente presa d’assalto, dato che la prima era inutilizzabile)… Ma la seconda e più pesante riflessione che mi pongo è questa: l’ufficio del personale del supermercato non valuta prima delle assunzioni le doti attitudinali delle persone che sono a contatto con il pubblico? L’arroganza e la maleducazione di alcune commesse di quel supermercato è veramente incredibile e va ad inficiare la cortesia e gentilezza di altre che invece svolgono in maniera esemplare il loro lavoro. Parlando poi alla sera con amici che fanno pure loro la spesa in tale supermercato, sono venuto a sapere che la commessa in questione, riconoscibile per le sue caratteristiche fisiche, non è nuova a gaffe di tal genere ed a reiterati episodi di maleducazione nei confronti della clientela! Non penso che l’ufficio del personale sia carente di curriculum per sostituire una persona che non merita il posto di lavoro che ricopre. Rif. 6421.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Lei è più educato?

Ma lei che continua a far notare le caratteristiche fisiche della commessa, si ritiene più educato?! Rif. 6431.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Che dire della fretta che ti mettono?

La cosa che odio nei supermercati, tutti? La fretta che ti inducono a mettere le tue cose nelle borse, o come trattano uova frutta tenera, pomodori ecc. Ma porca vacca, ogni volta torno a casa con qualcosa di rotto. Rif. 6430.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Cerco sempre di acquistare a km zero

Io per quello che riesco, quando si tratta di acquistare uova, latte, carne, frutta e verdura vado dagli agricoltori a km 0. Per il resto (pane e prodotti confezionati) in due negozi del paese che resistono ai supermercati grazie alla politica della qualità. Rif. 6432.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Lei chi è per decidere se quella persona merita il suo posto?

La colpa di tutto questo se mai è proprio la sua, visto e considerato che non aveva voglia di fare la fila alla bilancia funzionante! Ma poi lei chi è per decidere se quella persona (che lei tra l’altro offende fisicamente, in modo molto maleducato) merita o meno il suo posto di lavoro? Rif. 6434.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Alla fine, la coda l’ha praticamente creata lei

Ma lei non si è mai accorto che il personale dei vari negozi è diminuito in maniera esorbitante? Questo reca chiaramente danno alla clientela. Perché invece di criticare il lavoro degli altri non ha pensato che i commessi sono costretti a lavorare sette giorni su sette, spesso senza staccare un giorno e con turni allucinanti?! Poi scusi, poteva farsi aiutare da un addetto prima di passare alla cassa... Alla fine – di fatto – la coda l’ha praticamente creata lei! Rif. 6433.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Ringrazia che ti hanno fatto la cortesia di prezzare l’uva!

La mia piena solidarietà alla commessa che, poverina, a cinque minuti dalla chiusura, di sabato sera, ha dovuto rompersi gli zebedei per un cliente che non è stato neanche capace di guardarsi intorno. Ma ringrazia che ti hanno fatto la cortesia di prezzare l’uva! Finisce la carta... ok, ma prima finisce la pazienza, a volte! Rif. 6435.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Supermercato che vai, difetti del cliente che trovi

Io ho notato una forte differenza nell’atteggiamento dei clienti. Ad esempio, al Poli c’è sempre qualcuno che brontola a causa della coda; alla Coop, invece, nessuno dice nulla, neanche quando sospendono il servizio cassa per mandare i soldi con la pneumatica, e anche se ci sono due casse aperte con una coda di dieci persone ciascuna... Rif. 6436.
Rispondi a questo messaggio

Se lì ci fosse casa tua, che diresti?

Da quarant’anni se ne parla. Nel mondo sono state costruite strade, ponti, che hanno affrontato e risolto con l’ingegneria tanti problemi, avvicinato popoli e culture. Ora la telenovela Valdastico mi ricorda due cose. La prima è la galleria di Martignano, fatta solo per il decisionismo di quel grande uomo di Casagranda, politico ruspante ma profondamente onesto, che se ne è fregato dei codazzo di tromboni ambientalisti nullafacenti. Il risultato? Chiediamolo a chi la percorre tutti i giorni, dopo per anni aver fatto anni di code assurde. La seconda è la tangenziale per Lavis, Mezzolombardo e la val di Non. Ma qualcuno si ricorda le code a Lavis e a Mezzolombardo o hanno tutti la memoria corta? E quanto ci è voluto per farla a goderne i benefici? Quanto hanno rotto i soliti tromboni e soprattutto quanti soldi abbiamo buttato inutilmente? Per giustificare la Valdastico basterebbe un righello e congiungere Trento con Vicenza, ma i mantenuti dalla provincia e dai soldi pubblici non sanno leggere, e non solo in scala. Rif. 6424.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Se lì ci fosse casa tua, che diresti?
Sai una cosa? Se vicino alla riga di quel righello ci fosse casa tua non parleresti così. Parola mia. Rif. 6429.
Rispondi a questo messaggio

L’Onu è diventata una mangiatoia senza più alcun potere

Continua imperterrita l’avanzata dell’Isis, tra scempi, decapitazioni, torture, massacri e distruzioni di musei… e tutto nell’indifferenza più assoluta… Anche la voce del Papa è molto flebile nel denunciare e stigmatizzare questi fatti! Ma chi sta realmente dietro all’Isis? Chi manovra una simile follia? Ciò che maggiormente ci deve preoccupare è vedere l’enorme indifferenza politica che di fatto rimane al palo e non prende i necessari provvedimenti…In fin dei conti sono un manipolo di circa dieci-quindicimila uomini al massimo… ed è mai possibile che la Nato e suoi componenti non riescano a schierare delle forze in campo per annientare questa inarrestabile macchina di sterminio di massa? Questo è ciò che ci deve fare riflettere maggiormente e capire quali reali forze e connivenze stanno strumentalizzando questa situazione e per quali reali interessi! L’Europa in primis è in grave pericolo e rammento che chi se ne fosse “dimenticato” che anche l’Italia è in Europa… Almeno per ora! Rif. 6426.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
L’Onu è diventata una mangiatoia senza più alcun potere

Secondo il mio modesto parere, la prima istituzione internazionale che dovrebbe intervenire (ONU) è diventata una mangiatoia senza nessun potere e si potrebbe tranquillamente chiudere. Rif. 6437.
Rispondi a questo messaggio

Se anche una sola indagine andasse a buon fine...

Funerale del boss di Roma: solo dopo vengono indagate le persone, a cose fatte. Non si riesce a sapere con cert+ezza chi abbia presieduto il funerale (di solito lo fanno i preti, ma a chi avranno promesso tanti soldi questa volta?). Il bello è che la stampa ne fa una notizia mondiale. In realtà è solo una gran vergogna, per il nostro Paese, che avremmo fatto meglio a mandare sotto silenzio. Rif. 6423.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Se anche una sola indagine andasse a buon fine...

Nascondere la polvere sotto il tappeto non fa altro che favorire certi comportamenti. Se le notizie vengono date con obiettività e sono vere è giusto e doveroso diffonderle. Se qualcosa finalmente si muovesse, se anche una sola indagine andasse a buon fine partendo da questa «vergogna» sarebbe cosa buona e giusta! Rif. 6427.
Rispondi a questo messaggio

Se ci sono gli stranieri è perché i nostri non vogliono lavorare

Tempo di vendemmia e raccolta mele. E nelle campagne trentine si sente parlare solo arabo e/o lingue dell’est Europa. Extracomunitari ovunque per i contadini, che li pagano molto meno degli italiani, e ovviamente – forse – in nero... Mi piacerebbe sapere quanti sono assunti con contributi Inps e Inail in regola! Poi andiamo a comperare quelle mele e quell’uva, cosi ingrassiamo i contadini che lasciano a casa i disoccupati trentini, per far lavorare (in nero) gli extracomunitari. Rif. 6420.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Se ci sono gli stranieri è perché i nostri non vogliono lavorare

Se i trentini restano a casa e in campagna ci sono solo stranieri, la colpa è sicuramente dei primi. Non hanno più voglia di fare nulla, specie di giovani. Si ritengono «superiori» e immaginano per sé un futuro da manager o non so che diavolo. Ma questo accade anche fuori dal Trentino. In tutto il mondo. Ci sono sei miliardi di persone e ognuno vuole «tutto». Pazzesco, no? Dove andremo a finire? E, soprattutto, fino a quando potrà durare tutto ciò senza intaccare gli equilibri della nostra già malandata società? Rif. 6438.
Rispondi a questo messaggio

Quella è gente che ha bisogno, non oggetti propagandistici

Promettono che tolgono i mendicanti dalla strada, dai mercati rionali, dall’esterno delle chiese, ecc., però giornalmente i falsi bisognosi ci sono ovunque. Occorrerebbero cento euro al giorno per dar loro una piccola offerta. Allora io faccio uno sgambetto ai politici e dove solitamente trovo mendicanti non torno più, frequento altri luoghi, e a chi mi dice non ti vedo più al mercato o altrove, spiego il giusto motivo. Se fosse gente bisognosa, va bene, ma qui ce lo zampino di chi li gestisce... Rif. 6417.
Rispondi a questo messaggio

Risposta
Quella è gente che ha bisogno, non oggetti propagandistici

Guarda che i mendicanti non sono soprammobili propagandistici messi lì dal politico di turno. È gente che ha bisogno, non so se capisci questa parola. Gente che andrebbe aiutata da noi, in primis, e dopo dai politici. Finiamola di tirare sempre i politici per ogni cosa. Rif. 6439.
Rispondi a questo messaggio

Linee ad hoc dedicate solo alle frequenze delle emergenze

Il cellulare oramai lo abbiamo tutti, Ma come spesso succede, si vendono apparecchi e non si pensa prima a fornire un’adeguata rete su tutto il territorio. È notizia recente quella dell’escursionista uscito di casa, andando ad avventurarsi sul Lagorai, nel bosco, e al momento dell’emergenza manca il segnale per inviare l’SOS! Non per giocare, dunque! Lo scorso autunno, simile cosa è successa agli amici soccorritori dello stimato Diego Moltrer, che sentitosi male, in una zona non coperta dalla rete telefonica, ha avuto la peggio, dato che i soccorsi vanno chiamati subito, ma se in quel tratto non c’è segnale... Considerato ciò, è inutile avere il telefonino, bello o brutto che sia... L’escursionista della Valle di Fiemme, disperso per nove giorni, aveva il cellulare ma era in zona non coperta... Inutile pubblicizzare il Trentino ai turisti, se la soluzione a certi problemi la si ha in tasca ma non la si usa. Il tizio, esperto del bosco, è riuscito a sopravvivere e a rientrare a casa vivo, però in questi casi sarebbe bello provassero gli ambientalisti contrari alle antenne a convivere senza un adeguato segnale. Ripeto: non per giocare, ma per chiedere aiuto... Rif. 6413.

Risposta
Linee ad hoc dedicate solo alle frequenze delle emergenze

Ma non si potrebbe creare delle linee ad hoc, dedicate solo alle frequenze delle emergenze? In modo che anche se il telefono è del giurassico si riesce a salvarsi la vita in ogni caso. Rif. 6449.
Rispondi a questo messaggio

NUOVI MESSAGGI

Bollini colorati: questione di punti di vista e… di ignoranza

Quest’anno l’Amministrazione Comunale di Trento, in occasione del rinnovo del permesso per parcheggiare (a pagamento) nelle zone “a bollino colorato” della città, rilascia anche un allegato, e dopo avere riscosso Euro 145,40 per la prima autovettura e euro 195 per la seconda vettura di dotazione, in fondo a tale allegato si legge: …omissis…”La presente autorizzazione consente di: SOSTARE, gratuitamente, nel rispetto della zona colorata di appartenenza, negli spazi regolamentati a pagamento (stalli blu) delle vie e piazze indicate sul retro del contrassegno….” Ora dico…: pazienza dover pagare per parcheggiare la propria autovettura… ma essere presi per i fondelli è troppo! Forse le alte sfere del Municipio di Trento, dovrebbero munirsi di un dizionario che spieghi loro il significato dell’avverbio: GRATUITAMENTE! Rif. 6441.
Rispondi a questo messaggio

Cosa costa all’amministrazione adottare un sistema diverso d’incasso

Questa mattina mi sono recato a rinnovare e pagare il “fatidico” bollino colorato presso la Polizia Municipale di Trento. Tempo d’attesa impiegato dalla mia entrata alla mia uscita: 45’ minuti. Ora mi pongo una semplice domanda “da ragioniere”: Cosa costa all’amministrazione comunale adottare un semplice sistema diverso d’incasso, che non faccia perdere del tempo al cittadino? Non sarebbe sufficiente firmare un semplice servizio diretto Sepa con la propria banca? (Ex R.i.d)… Il creditore si prenderebbe l’importo prestabilito preventivamente (in questo caso il Municipio di Trento)… e poi potrebbe spedire per posta il permesso direttamente a casa del contribuente! Si eviterebbe una dispersione di tempo assurda e si sgraverebbero certi uffici di una gran mole di lavoro. A tal riguardo desidero sottolineare che per i residenti, a Bolzano, a differenza di Trento, i bollini che contraddistinguono le varie zone per potere parcheggiare, sono completamente gratuiti! (Cosa che mi sembrerebbe logica, mentre pagano i non residenti…) Inoltre vorrei sapere perché la Giunta comunale di Trento, ha stabilito che non sia possibile avere più permessi (tra l’altro a pagamento) se in un nucleo familiare ci sono più di due autovetture! Si continuano a togliere parcheggi...si danno multe… e poi si parla di incentivare l’industria automobilistica e tutto l’indotto relativo…Mah! Rif. 6440.
Rispondi a questo messaggio

Lega: solo chiacchiere sull’immigrazione

Lega e immigrati: ciacere, ciacere, ma a ciacere – come si suol dire –non si ingravidano le donne. Servono fatti! Dalle ultime elezioni sembrava che gli sbarchi fossero terminati e invece son quintuplicati. E la Lega perde sempre più forza come tutti gli altri partiti: ciacere da bar e null’altro... Rif. 6447.
Rispondi a questo messaggio

Inquinamento, nessuno cita mai la super trafficata SS. 47

Ora ad inquinare sembra sia la ditta produttrice di asfalto sita alle Quaere di Levico Terme. Nessuno, parlando di inquinamento, cita mai una strada super trafficata come la SS. 47 o le casalinghe, poetiche, stufe a legna. basta ricordarsi di cosa accade nei paesi d’inverno: parecchi fumi colorati escono dai camini privati, e ciò che bruciano quelle stufe solo Dio lo sa!!! Sarebbe ora e tempo che la Provincia facesse mettere i filtri pure ai privati; gli stessi privati che vanno a manifestare contro vari – spesso, ipotetici – agenti inquinanti, poi loro sono i primi... Rif. 6446.
Rispondi a questo messaggio

Aeroporto Mattarello: sono necessarie tutte quelle acrobazione?

Mi chiedo se sia proprio il caso che i piccoli aeroplani che gravitano attorno all’aeroporto di Mattarello si cimentino in quelle sorta di giri della morte e varie acrobazie proprio sopra l’autostrada e talvolta sui tetti delle abitazioni della zona... Aspettiamo un incidente per renderci conto della pericolosità della cosa? Spero in tal caso di potervi assistere, incolume, dalla finestra di casa e di non esserne vittima! Rif. 6445.
Rispondi a questo messaggio

Biomassa. Ma perché in Valle di Fassa sì e in Valsugana no?!

Leggo sulla stampa di alcuni studi compiuti che confutano la bontà della centrale a biomasssa di Novaledo. Nella pagina seguente dello stesso giornale, in cronaca della Val di Fassa, trovo un articolo sull’avvenuto avvio della centrale a biomassa! Geograficamente si tratta di due valli parallele, infatti giusto dietro il Lagorai ci sono Fiemme e Fassa. Insomma, nelle zone dell’assessore Gilmozzi tutto funziona senza drammi, mentre nella valle contraria a tutto, la Valsugana, sembra che inquini in maniera disastrosa... Rif. 6444.
Rispondi a questo messaggio

Maledetti telefonini che provocano disastri sulle strade

Ma avete fatto caso a quante auto sulla strada vi schivano all’ultimo momento? E possiamo immaginare perché... Quei maledetti telefonini che rischiano di farti perdere la vita solo per guardare un messaggio o un post su facebook. Rif. 6448.
Rispondi a questo messaggio

Roma: ma Gabrielli è un sostituto, un servo o un secondo sindaco?

Vorrei capire, dopo quanto ho sentito in televisione, se il signor prefetto Gabrielli si può definire «secondo sindaco», sostituto o una specie di «servo» del ...sindaco... Se fosse vero quanto detto da Orfini, sarebbe una grande offesa per il signor prefetto, cui vanno tutto il mio rispetto e fiducia. Da parte di tutto il PD – nessuno escluso – arrivano solo falsità, offese e nessun rispetto. Secondo me nel PD sono tutti sinistroidi dei miei... Rif. 6442.
Rispondi a questo messaggio

Traffico: si esce dall’A22 e ci si intasa sulle provinciali

Nel weekend da bollino rosso per le autostrade, la A22 era trafficata e lenta. Appena si poteva, si usciva e si prendeva la strada normale. Ma le strade normali sono trafficate da ciclisti e trattori con la frutta; insomma, una viabilità che non permette lo scorrimento veloce come in altre province. Ciononostante permane la contrarietà di taluni alla Pirubi. Forse sarà meglio col tempo, portarsi la tenda e accamparsi a bordo strada... Ci sono lavoro, fretta, stress, ma non ci sono vie veloci, e quelle in progetto, non le vogliono far fare... Rif. 6443.
Rispondi a questo messaggio

Federal reserve? In Trentino i manager guadagnano di più...

Il Presidente di Cassa del Trentino guadagna più del suo omologo americano, Presidente della Federal Reserve. Ma ci rendiamo conto? Volete sapere quanto guadagna questo signore? Lo scorso anno ha ricevuto 169.451,00 euro più altri 15.000 di premio annuo. Bene, pare che fino al 2018, al direttore generale Bertoli andranno pure 43.474 euro extra stipendio...
Rispondi a questo messaggio