>>>Bazar n.30 del 30 luglio 2015

MESSAGGI DI RISPOSTA

Io ho parlato di camperisti che parcheggiano dove cavolo gli pare

Allora: nuovo parcheggio di viale dei Tigli a Trento, rione di san Bartolameo. Per capirne...quel che i ha fat al posto dele Palafite, ok? Due cartelli recitano che si può parcheggiare solo per due ore, dalle 8.30 alle 19.30, e solo per autovetture. Questa mattina, 30 giugno, alle ore 10.40, c’erano due camper parcheggiati...Uno addirittura posizionava sotto le ruote dei blocchi gialli per fermarle meglio! Tutto sta ad indicare che sono lì da più di due ore... e non sono autovetture! E chiaramente non sono in linea con quanto dicono i cartelli. Viene spontaneo chiedersi: a che servono i cartelli?! Mi è stato detto che la polizia municipale passa, ma fa finta di non vederli! Spero non sia vero. Ma visto che gli autisti dei camper continuano a parcheggiare lì, fregandosene dei cartelli, sorge chiaro il dubbio: e cioè, davvero fanno finta di non vederli! Rif. 6303.
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Veramente, a quanto mi risulta, alle ex «palafitte» dovevano sorgere dei condomini, se non erro... Quindi la domanda giusta dovrebbe essere: che ci fanno quei parcheggi? Rif. 6307.
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Sì, hanno abbattuto le palafitte per farci dei condomini...Ma per quanto riguarda le otto palafitte della parte sopra, quella dell’asilo nido e scuola materna, per capirci, la parte sotto mi pare dovesse essere adibita a parcheggio. Se non sbaglio! Solo che servirebbe più controllo per tutti: automobilisti compresi. Se il cartello dice due ore, due ore devono essere per tutti. E se dice SOLO AUTOVETTURE, così deve essere. Se no è inutile mettere cartelli. Rif. 6321.
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Scusa sai, ma dove sta scritto che il mondo è ad uso e consumo di voi automobilisti? Dove sta scritto che tutti si devono scansare perché voi con la vostra macchinina dovete passare? Durante la settimana avete la scusa che dovete andare a lavorare (magari a un chilometro da casa), ma sabato mattina? Che avete da fare di tanto importante? Allora te la giro io: c’è gente che vuole vivere la città in bicicletta o a piedi, ma non può farlo perché ci sono i comodi dei signori automobilisti, ogni giorno dell’anno. Ma quel che è peggio, è che ci sono persone che permettono agli automobilisti di impadronirsi del mondo. Rif. 6356.

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Io ho parlato di camperisti che parcheggiano dove cavolo gli pare

Mi sa che non hai letto i messaggi precedenti. Cosa cavolo c’entra la storia degli automobilisti padroni del mondo?! Io ho parlato di camperisti che parcheggiano dove cavolo gli pare, senza preoccuparsi di leggere i cartelli. Cosa c’entrano le biciclette, ecc.ecc.?! Chiunque tu sia, fatti fare un corso accelerato di lettura base, perché se non sei capace di leggere e capire, per piacere evita di sparare stupidaggini a vanvera. Rif. 6357.
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Bonifichiamo i bordi strada e mettiamoci dei parchimetri

Domenica scorsa, sul lungolago che da Torbole scende a Torri del Benaco, ho notato sterpaglie a lato strada, terreni grulli incolti, e il turista che vuol fermarsi a rilassarsi lungolago, lasciando l’auto a bordo strada (unica soluzione) al rientro si trova la sanzione. Non si chiede il parcheggio gratis, li si pagano volentieri quegli spiccioli, e i Comuni guadagnerebbero di più a dar lavoro a fare parcheggi per poi ospitare il turista. A questo modo, invece, il turista si ferma, paga la multa e non torna più... Da Torbole a Torri le auto sembravano tutte con la pubblicità sul vetro e invece erano multe di tutte le domeniche, bastardo modo di far cassa ed è ora che la gente non ci torni più in certi posti... Rif. 6338.
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Lungo le strade gardesane non ci sono parcheggi

Concordo pienamente... Il Garda è più bello d’inverno. D’estate non è fatto per accogliere i turisti «di giornata». Lungo le strade gardesane non solo non ci sono parcheggi, ma manca pure lo spazio minimo vitale. Preciso che in questi posti io ci risiedo e l’unico mezzo per raggiungere le spiaggette lungo il laghetto senza incorrere in sanzioni è la bici...Se i no te stira en qualche galleria! Amministrazioni vergognose... Rif. 6358.
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Eppure.... sulla Terzapagina di questa settimana sono addirittura in due che si lamentano dei vigili al lago. Qualcosa mi dice che più che sanzioni che hanno preso e prenderanno i turisti, gli rodono di più le multe che hanno dato a loro... Rif. 6343.
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Hai proprio ragione... Mi sa che ci sono i vigili nascosti nei cespugli pronti a saltare fuori per fare la multa... Rif. 6342.
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Prima di tutto mi deve spiegare cosa sarebbero i terreni «grulli». Sappi che io, da turista, sono stato sanzionato alcune volte sia in Italia che in località all’estero per sosta vietata ma non per questo mi sono arrabbiato e non sono più ritornato. Quando uno non rispetta le regole sa a cosa può andare incontro e può arrabbiarsi solo con se stesso. Rif. 6341.
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Risposta
Bonifichiamo i bordi strada e mettiamoci dei parchimetri

Inutile andare a Expo Milano a pubblicizzare il Trentino! Nella nostra provincia, in vari luoghi, sui lungolaghi, ecc., a bordo strada c’è sempre una zona brulla, dove crescono erbacce ed alberelli, incolta, insomma. Se tali aree venissero bonificate e adibite a parcheggio con tanto di parchimetri a pagamento, la gente anche locale e non di passaggio potrebbe servirsene per fare una tappa al lago, con queste belle giornate... E invece, a chi capita capita, si ferma e trova la sanzione... Quando costruisci casa ti obbligano ad avere un parcheggio, loro però non fanno uguale, mettono la divisa a due pizzardoni e fanno cassa... Rif. 6360.
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Uno dei paradossi della legge italiana

Una volta c’era un detto: prevenire è meglio che curare... In questi giorni, i giornali sono pieni di fandonie mezze vere e mezze false, in particolare sempre più spesso vien beccato il coltivatore di sostanze stupefacenti, che se le coltiva a casa... Ma se ben andiamo all’origine, oltre che in Internet, a Trento ci son negozi dove vendono i semi per tali piantagioni, se chi di dovere fosse astuto, negherebbe la vendita dei semi, o vien da dubitare che i semi siano altri... Rif. 6349
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Uno dei paradossi della legge italiana

Può sembrare assurdo, ma il fatto che sia tollerata la vendita dei semi non rende lecita la coltivazione. È uno dei tanti paradossi della legge italiana. Che ci vuoi fare? Rif. 6362.
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NUOVI MESSAGGI

Episodi di cronaca che assomigliano a certe storiacce da film

Sono parecchi i fattacci che si sentono sempre più spesso sui telegiornali quotidiani: furti, omicidi, rapine, ecc.. Assomigliano in molti aspetti a certe storiacce che si vedono nei film o nelle serie Tv. Ringraziamo, dunque, chi ci istruisce i figli e i disoccupati, ma non lamentiamoci poi quando certe cose accadono nella realtà anziché su uno schermo... Rif. 6363.
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Perché le notizie trentine non vengono date quasi mai sulle reti nazionali?

Saremo anche polentoni, ma siamo pure dimenticati dai mass media. Capita, così, di essere in Puglia in ferie, di guardare il Tg ad ora di cena, e non essere messi al corrente di certe disgrazie che succedono nella nostra amata terra. Solamente grazie ad amici e ad internet si viene a conoscenza dell’accaduto. Mi chiedo perché pagare un canone Rai, dato che la stessa rete televisiva ha sezioni staccate in ogni città. I Tg locali potrebbero evidenziare i fatti piu gravi... Succede un banale incidente in meridione è subito lutto cittadino, scuole e uffici chiusi, ecc... Rif. 6364.
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Io devo pagare per il camper e altri lo mettono dove vogliono

Ehi, polizia municipale?! Dietro il bar a Gazzadina è rispuntato il camper sul terreno comunale. Probabilmente l’amico ha pensato che era passato del tempo e che poteva tornare. Con la sua arroganza ha riparcheggiato dove non si deve! Ma perché io devo pagare ed essere sempre corretto nel mettere il camper negli appositi stalli, in centri preposti a questo scopo... e il «signore» in questione può fare quel cavolo che gli pare? Rif. 6366.
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Caldo record, record anche per il prezzo dell’acqua

Aumenta il caldo e sale il prezzo dell’acqua: oramai, in questi giorni, la minerale da mezzo litro – pratica boccetta subito esaurita – supera i due euro. Se ben pensiamo in inverno la vendono a 50 centesimi. E ancora ci guadagnano... Rif. 6365.
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Tanto rumore per le quote rosa e ora ciao ciao Borgonovo Re...

Si è tanto discusso per portare le quote rosa in Consiglio Provinciale; Donata Borgonovo Re è stata la più votata e ora viene messa in dispensa! Che testa fina che deve avere il Rossi... Rif. 6368.
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La politica trentina è lì solo a far commedia

Politica locale o commedia locale... I nostri presidenti e consiglieri provinciali non vedono l’ora di poter dare uno scranno alle donne in politica, poi una volta dato glielo tolgono. Come dice il consigliere Civettini: la politica trentina è lì solo a far commedia, con i nostri voti e i nostri soldi. Rif. 6369.
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Quel gelato alla polvere di Zeni, in Piazza Duomo

Il nuovo rimpasto della Giunta provinciale: Zeni al posto della Borgonovo Re. Dicono che Zeni sia molto pacato come persona: io l’ho visto in Piazza Duomo, due mesi fa, mentre mangiava un gelato, nonostante il forte vento che portava molti germi e polveri sul suo gelato... Poteva mangiarlo al chiuso. O forse voleva cominciare ad abituarsi al gusto della polvere... Rif. 6367.
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Questione Borgonovo Re, vergognatevi

L’unica persona seria in un insieme di arruffoni impresentabili viene silurata da un Rossi qualunque. Populisti demagoghi di paese senza spina dorsale e senza palle contano di più di chi pensa al bene comune. A quando i forconi?! Rif. 6370.
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Rossi silura Borgonovo Re: ecco la vera ragione, secondo me

Che di quello che votano i cittadini ai nostri governanti (e governatori) freghi ben poco lo si è sempre saputo e ancora una volta ce ne è stato dato un buon esempio. Ugo Rossi silura l’assessora Borgonovo Re, non per incapacità manifesta, e neanche per decisioni non condivise e, anche se un certo peso forse lo avrebbe avuto, neanche per quell’autonomia di pensiero che in qualche occasione la Borgonovo Re ha osato ostentare. E allora perché? Facendo il verso ad uno spot pubblicitario: «Toccatemi tutto ma non il mio Flor»! che, prossimo alla scadenza del contratto per il ruolo di direttore dell’Azienda Sanitaria, firmato senza dover partecipare ad alcun concorso, ma per gentile concessione di qualcuno, alla assessora non sembrava idoneo e avrebbe voluto un concorso per trovare un sostituto. Non sia mai! Va bene proteggere i propri amici, ma che fine ha fatto il bene comune? Rif. 6371.
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L’insegnamento della mamma trentina

La mamma è quella che ti insegna il rispetto per il lavoro degli altri: SE GAVE’ DE COPARVE NE FORA EN DEL SPIAZ CHE HO APENA NETA’.
La mamma ti insegna a pregare:
PREGA DIO DE NO AVER SPORCA’ EL TAPE’.
La mamma è quella che ti insegna la logica:
PERCHE’ TE L’HO DIT MI... E BON...!!!!
La mamma ti insegna ad esser sempre previdente:
VARDA DE GAVER SEMPRE LE MUDANDE NETE.... NO SE SA MAI CHE TE FESI N’INCIDENTE E I GA DA VISITARTE.
La mamma ti insegna l’ironia:
PROVA A RIDER CHE DOPO TE FAGO PIANZER MI!!
La mamma ti insegna a fare cose impossibili:
SE’RA LA BOCCA E MAGNA
La mamma ti insegna il contorsionismo:
HAT VIST CHE TE SEI SPORC DE DRE AL COL?
La mamma ti insegna la resistenza:
FINCHÈ NON TE HAI FINI DE MAGNAR, TE RESTI SENTÀ A TAOLA
La mamma ti insegna il ciclo della natura:
VARDA CHE COME TO’ CREA’ TE DESFO!
La mamma ti insegna il comportamento da tenere:
L’HAT FINIDA DE FAR COME FA’ TO PARE?

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Rovereto: sulla puzza cosa dicono gli amministratori?

Gentili signori, se osserviamo la composizione del Consiglio comunale di Rovereto vediamo che è formato dal Sindaco, che è un medico ed il vicesindaco che è un ingegnere. Ma questi dove hanno preso la laurea se poi lasciano la popolazione in queste condizioni? Io non li ho votati perchè è da anni che si respira questa situazione, ed anche avendo provato sulla mia pelle la conduzione di questi impianti. Ora si vede veramente la capacità di queste persone. Rif. 6372.
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Quelli che buttano immondizie nella stufa e poi protestano...

A volte a rompere le balle si ottiene il contrario. Nel caso del Comitato anti-biomassa a Novaledo ora verranno controllate anche le stufe private (dove certa gente ci butta pure le immondizie e poi va in piazza a dire che la centrale inquina)... Chi è senza peccato scagli la prima pietra... Rif. 6373.
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Come trattiamo i ragazzi che raccolgono frutta e verdura in Puglia?

Raccoglitori di pomodori, stivati in furgoni e vitto alloggio, come ad Auschwitz. Ogni anno, scuole e pellegrini vanno a visitare il campo di sterminio, dicendo basta... Ma come trattiamo i ragazzi che raccolgono frutta e verdura in Puglia? A soli 10 euro al giorno: uno sfruttamento schifoso e indecoroso, che dovrebbe far vergognare chi si comporta in tale modo... Rif. 6374.
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Un pensiero anche alle piccole tragedie della strada di tutti i giorni

Il presidente della Repubblica Mattarella ha inviato un telegramma per ricordare la strage di Stava del 1985. Certe tragedie non devono più accadere. Però un pensiero rivolgiamolo anche alle piccole tragedie della strada di tutti i giorni. Quelle non le ricorda mai nessuno. Rif. 6375.
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«Rebalton» a Bosentino: pronti a sfondarvi di alcool?

Dopo i fasti della elegante «Fire Fest» di Vigolo Vattaro, dal 31 luglio al 2 agosto, prepariamoci ad una nuova grande mescita di birra e quant’altro in quel di Bosentino. Festa campestre ad entrata libera organizzata dalla Proloco di Bosentino e «Positivi al Luppolo»! (bel nome, altamente educativo, bravi!) Il nome dell’evento è tutto un programma: «Rebalton»... Signori organizzatori, una cosa: è vero che non verrà dato da bere ai minorenni? (State attenti, perché noi saremo lì a sorvegliare...) Rif. 6376.
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«Fire Fest» di Vigolo Vattaro. Spettacolo indecoroso, alcool a fiumi

A gennaio avevo appreso con piacere del progetto “La prevenzione di comunità nell’Altopiano della Vigolana” presentato al Centro Giovani di Vigolo Vattaro. L’iniziativa vedeva coinvolti i comuni di Vigolo Vattaro (capofila), Centa San Nicolò, Bosentino e Vattaro, promotori del progetto assieme al Centro di aggregazione giovanile – gestito dall’associazione “Orizzonti Comuni” -, in collaborazione con il Servizio dipendenze dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento. “Tra amici, in famiglia, al bar: è necessario poter parlare senza alcuna paura della dipendenza, dando spazio a tutte le sue forme”, aveva spiegato nella serata di presentazione Cristina Bailoni, presidente dell’associazione di promozione sociale “Orizzonti Comuni” e referente del progetto assieme a Stefano Forti, vicesindaco e assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Vigolo Vattaro.
Poi arriva luglio e vedo comparire gli (inguardabili) striscioni della Fire Fest, organizzata dai Vigili del Fuoco e patrocinata da Consorzio Vigolana, CENTRO GIOVANI «ROMBO» (quelli che hanno ospitato il progetto SERD) e comune di Vigolo. E come d’incanto tutti i buoni propositi di gennaio sono stati affogati in un... boccale di birra. Ci sono stata alla «festa» e quello che ho visto è stato davvero deprimente. Alcool, alcool e alcool. Giovani e meno giovani, ma pure minorenni (!) sfondati da birra e altre bevande alcoliche.
Ma per farsi un’idea di quello che è accaduto, basta dare un’occhiata alla pagina Facebook di questo indegno evento. Con orgoglio sono state caricate foto di minori senza le liberatorie dei genitori (servono quelle di mamma e papà, per chi non lo sapesse). È evidente in moltissime foto che i minori sono riusciti agevolmente a procurarsi alcool. Il sistema è ingegnoso: se tu ti presenti e la tua età è dubbia ti chiedono il documento che attesti la maggiore età. Quindi come funziona? Il maggiorenne va e acquista il pacchetto da 10 (spritz o birra o altro) ti forniscono quindi un simpatico aggeggio in legno (la famosa birra a metro) che ti permette di portarti in giro i 10 drink e poi... PRENDETE E BEVETENE TUTTI (i baristi così scaricano la responsabilità di aver fornito alcol a minori al 18enne di turno amico dei minori, nelle foto è evidente il sistema).
Ma nessuno prende provvedimenti?! Questa sarebbe la prevenzione contro le dipendenze, signora Sindaca di Vigolo Vattaro?! Rif. 6377.
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