>>>Bazar n.29 del 23 luglio 2015

MESSAGGI DI RISPOSTA

Tutti devono osservare il Codice

Domenica scorsa, sul lungolago che da Torbole scende a Torri del Benaco, ho notato sterpaglie a lato strade, terreni grulli incolti, e il turista che vuol fermarsi a rilassarsi lungolago, lasciando l’auto a bordo strada (unica soluzione) al rientro si trova la sanzione. Non si chiede il parcheggio gratis, li si pagano volentieri quegli spiccioli, e i Comuni guadagnerebbero di più a dar lavoro a fare parcheggi per poi ospitare il turista. A questo modo, invece, il turista si ferma, paga la multa e non torna più... Da Torbole a Torri le auto sembravano tutte con la pubblicità sul vetro e invece erano multe di tutte le domeniche, bastardo modo di far cassa ed è ora che la gente non ci torni più in certi posti... Rif. 6338.
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Risposta
Sulla Terzapagina sono in due che si lamentano

Eppure.... sulla Terzapagina di questa settimana sono addirittura in due che si lamentano dei vigili al lago. Qualcosa mi dice che più che sanzioni che hanno preso e prenderanno i turisti, gli rodono di più le multe che hanno dato a loro... Rif. 6343.
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Risposta
Ci sono i vigili nascosti nei cespugli?

Hai proprio ragione... Mi sa che ci sono i vigili nascosti nei cespugli pronti a saltare fuori per fare la multa... Rif. 6342.
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Risposta
Chi sbaglia paga
Prima di tutto mi deve spiegare cosa sarebbero i terreni «grulli». Sappi che io, da turista, sono stato sanzionato alcune volte sia in Italia che in località all’estero per sosta vietata ma non per questo mi sono arrabbiato e non sono più ritornato. Quando uno non rispetta le regole sa a cosa può andare incontro e può arrabbiarsi solo con se stesso. Rif. 6341.
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Risposta
Tutti devono osservare il Codice

Il turista multato che non torna più. Un concetto elaborato negli anni Settanta da qualcuno che presumibilmente non era né intelligente né colto. Tutti i cittadini e non, nel territorio della repubblica, sono tenuti a osservare le disposizioni del Codice della Strada. Chi non lo fa, viene sanzionato. Rif. 6344.
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La Valdastico non altererebbe di una virgola lo sfacelo che c’è già

Oramai inchiostro per la Valdastico è inutile sprecarne ancora, dopo 47 anni che la si poteva fare non la si è fatta. Ora è più difficile di prima. La strada serve, i soldi ci sono, ma i pecoroni si mettono di traverso, sebbene poi siano i primi a lagnarsi che fra neve, incidenti, ecc. la SS. 47 è... lenta. Ricordo i vecchi tempi: i sindaci andarono a far togliere il semaforo di Martignano, pian piano la tanto trafficata Valsugana tornerà ad essere lenta, specie nei punti in cui mancano le quattro corsie. Causa traffico in ambo i sensi di marcia, è praticamente impossibile sorpassare. E chi lo fa lo fa per fretta o per «malore» e ci rimette la vita... Se guardiamo al passato, con le guerre ora si ricordano i cimiteri delle montagne, fra qualche decennio ricorderanno i cimiteri della strada Valsugana, che già in tutto il suo tratto conta tantissime croci. Rif. 6316.
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Se vogliamo ricordarci anni or sono, quando in Bassa Valsugana il traffico passava nei paesi, con continui incidenti alla Tor Tonda di Marter, e code eterne a Borgo Valsugana, fino a che la Supervalsugana ha fatto «il miracolo». A Pergine, uguale: il traffico tutto interno al paese e incidenti critici al Rio Farinella, nonostante i commercianti temessero di chiudere bottega. E adesso siamo come prima: di nuovo traffico interno intenso, nonostante, altrettanto traffico scorra sulla superstrada, specie quello pesante... Per la galleria che attraversa Mezzolombardo, ugual cosa, il traffico esagerato intenso prima e ora la cittadina vive e respira...Non per ultimo la nuova galleria di Martignano, fatta in tempi brevi asportando e vendendo il materiale scavato, e tutti questi problemi son stati risolti... Ora a breve aprirà la Pedemontana veneta, che è in via di ultimazione, e tutto passerà dalla mitica Valsugana che, in alcuni tratti, ha ancora due sole corsie, spesso insanguinate, quando succede l’incidente in un batter d’occhio si formano code interminabili, ma nonostante tutto, nascono striscioni e comitati contrari alla soluzione Valdastico che, oltretutto, avrebbe i soldi disponibili pronti... La contrarietà la si trova sempre e ovunque nelle nostre popolazioni di vallata, però il mondo va avanti, la crisi pian piano sarà superata; macchine sulle strade ve ne sono sempre più, e se mancano strade, si andrà a rallentare il traffico e a far perdere la pazienza a chi si deve muovere per lavoro con mezzi propri, incapaci di portare a termine impegni presi. Se da Borgo a Gardolo ora con vettura privata ci si impiega mezz’ora, con il tempo ci si potrà impiegare il doppio o più, come avveniva in passato. E si ritarderanno tante cose, nonostante stress e fretta del giorno d’oggi ci rendano già nevrotici... Rif. 6327.

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Risposta
La Valdastico non altererebbe di una virgola lo sfacelo che c’è già

A sentire certa gente che protesta contro la possibilità di un arrivo della nuova autostrada, verrebbe da pensare che viviamo in una sorta di giardino dell’Eden. Ahimè non è così. La Statale sono anni e anni che ci affumica, il traffico è in aumento, le case sono sempre di più. Per non parlare della situazione sociale: disoccupazione giovanile, delinquenza, ecc. Ma quale Giardino dell’Eden? La Valdastico non altererebbe di una virgola lo sfacelo che c’è già. Solo che faciliterebbe gli spostamenti e incentiverebbe il turismo e il commercio. Cari ambientalisti e speculatori politici: questa è la vera verità. Rif. 6347.
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Le debolezze dei giovani? Specchio di quelle dei genitori

Basta vedere certi genitori che fanno debiti pur di pavoneggiarsi, farsi notare, da amici e conoscenti: macchine nuove a rate, ferie alle isole a rate e poi il resto dell’anno pan vecio e acqua, e ancora cellulari sempre a rate di ultima generazione (anche se non squillano altrimenti si consumano). E uguali sono i figli a scuola, diversi quelli con marchi firmati e diversi quelli che non se lo possono permettere, che usano zaini normali (vedi il caso dello zaino Eastpak che costa 80 euro... A differenza di quello uguale della Decathlon a 3.90 euro...) Differenze che fanno lo stesso servizio, ma purtroppo i bimbi copiano il carattere genitoriale e si fanno notare se uno ha la marca oppure no... Rif. 6334.
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Le debolezze dei giovani? Specchio di quelle dei genitori

Dice un noto psichiatra che le debolezze dei giovani di oggi sono lo specchio di quelle dei genitori, queste nuove generazioni genitoriali che nemmeno si rendono conto di aver messo al mondo dei figli e di cosa questo atto comporti. E il luminare c’ha ragione. Ragione da vendere. Rif. 6348.
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Gli darebbero un posto pubblico

Giornali e tv parlano sempre di ciò che li fa comodo. In Veneto è successo il finimondo: una sorta di terremoto, ma nessuno ne parla. Poi succede una cazzata in meridione e ne parlano a volontà. Un incidente con un morto in Trentino non fa notizia, se succede in meridione, ne parlano tutti. Arriva la neve a metri in Trentino tutto normale, arriva un centimetro in meridione, tutto fermo: caos, scuole chiuse, ecc. Figurarsi se arrivasse l’orso in meridione, lo farebbero santo... Rif. 6335.
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Gli darebbero un posto pubblico

Se arrivasse l’orso in meridione, lo farebbero santo, dici? No, gli darebbero un posto nell’Ente pubblico più vicino! Rif. 6345.
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Un po’ più di sobrietà non avrebbe guastato

Week di inaugurazione a Expo Milano. Ostentazione senza limiti da parte dei nostri politici, trentini; quando c’è da mangiare gratis: avanti tutta! E chi ha lavorato per allestire Expo Milano mangia la polvere e forse le briciole, ma i faccioni politici ci sono tutti, e affamati: del resto li abbiamo dato la sedia e loro la sanno ben sfruttare... Rif. 6331.
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Un po’ più di sobrietà non avrebbe guastato

Certo che considerato il casino che c’è stato per la storia dei vitalizi, e la giravolta incredibile che ha visto per protagonista proprio la signora Bottamedi, forse un po’ più di sobrietà non avrebbe guastato... Ma si sa, come certi signorotti del passato rinascimentale, certa gente non ha ritegno né ne avrà mai. Rif. 6346.
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Perché tutti si devono scansare perché passate voi con la vostra macchinina?

Allora: nuovo parcheggio di viale dei Tigli a Trento, rione di san Bartolameo. Per capirne...quel che i ha fat al posto dele Palafite, ok? Due cartelli recitano che si può parcheggiare solo per due ore, dalle 8.30 alle 19.30, e solo per autovetture. Questa mattina, 30 giugno, alle ore 10.40, c’erano due camper parcheggiati...Uno addirittura posizionava sotto le ruote dei blocchi gialli per fermarle meglio! Tutto sta ad indicare che sono lì da più di due ore... e non sono autovetture! E chiaramente non sono in linea con quanto dicono i cartelli. Viene spontaneo chiedersi: a che servono i cartelli?! Mi è stato detto che la polizia municipale passa, ma fa finta di non vederli! Spero non sia vero. Ma visto che gli autisti dei camper continuano a parcheggiare lì, fregandosene dei cartelli, sorge chiaro il dubbio: e cioè, davvero fanno finta di non vederli! Rif. 6303.
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Veramente, a quanto mi risulta, alle ex «palafitte» dovevano sorgere dei condomini, se non erro... Quindi la domanda giusta dovrebbe essere: che ci fanno quei parcheggi? Rif. 6307.
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Sì, hanno abbattuto le palafitte per farci dei condomini...Ma per quanto riguarda le otto palafitte della parte sopra, quella dell’asilo nido e scuola materna, per capirci, la parte sotto mi pare dovesse essere adibita a parcheggio. Se non sbaglio! Solo che servirebbe più controllo per tutti: automobilisti compresi. Se il cartello dice due ore, due ore devono essere per tutti. E se dice SOLO AUTOVETTURE, così deve essere. Se no è inutile mettere cartelli. Rif. 6321.

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Perché tutti si devono scansare perché passate voi con la vostra macchinina?

Scusa sai, ma dove sta scritto che il mondo è ad uso e consumo di voi automobilisti? Dove sta scritto che tutti si devono scansare perché voi con la vostra macchinina dovete passare? Durante la settimana avete la scusa che dovete andare a lavorare (magari a un chilometro da casa), ma sabato mattina? Che avete da fare di tanto importante? Allora te la giro io: c’è gente che vuole vivere la città in bicicletta o a piedi, ma non può farlo perché ci sono i comodi dei signori automobilisti, ogni giorno dell’anno. Ma quel che è peggio, è che ci sono persone che permettono agli automobilisti di impadronirsi del mondo. Rif. 6356.
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NUOVI MESSAGGI

Crisi immobiliare 2009 investire in campagna? un pessimo affare - 2

Tutti conosciamo lo scarso fairplay italico quando si tratta di differenziare i prezzi per turisti stranieri dai prezzi per Italiani: nelle campagne tale differenziazione stata elevata all’ennesima potenza. All’ingenuo acquirente, reso ancor più fidente da abbondanti lunch e da tanta falsa accoglienza iniziale, venivano consigliati per i lavori il cugino geometra, il cognato muratore, il genero idraulico, la nipote titolare dell’agenzia per le pratiche burocratiche, l’amico rivenditore di materiali per l’edilizia. Case del valore finale reale di 100.000 200.000 euro venivano a costare 400.000, 500.000, 600.000 euro. Una pacchia, una vera manna per i nostri campagnoli che, giustamente, ne approfittavano, in base al principio: Finché si trovano i polli. Poi arriv l’anno domini 2008, l’anno dei subprime, del crollo del mecarto immobiliare negli Stati Uniti e nel Regno Unito, dei fallimenti a raffica di banche e assicurazioni inglesi, del governo britannico che per turare le falle nel sistema creditizio si svenava e stampava sterline come se fossero volantini pubblicitari. E la sterlina contro l’euro crollava, crollava, sempre più in basso, sempre più in fondo: 1.7, 1.4, 1.3, 1.1... E gli Inglesi residenti nelle bicocche con piscina restaurate a caro prezzo, che avevano redditi in sterline, convertivano quelle sterline in sempre meno euro, e cominciavano a chiedersi: Ma non ci converrà ritornarcene in Gran Bretagna (go back home), visto che qui in Italia con le nostre sterline svalutate non ci compriamo più nulla? Oltretutto i Britanni si erano nel frattempo stufati di coltivare stentate erbette e verdurine per le talpe, di scorazzare inutilmente coi loro fuoristrada con targa gialla e guida a destra per le nostre campagne, belle sì, ma prive di servizi, di vita sociale tra gente sopportabile, di comodità, così desolate durante le lunghe invernate e, in fin dei conti, noiose da inedia. Si erano stancati di attendere l’ispirazione artistica raccogliendo in continuazione col retino insetti, formiche, vermi di mosche e altra campagnola sporcizia galleggiante nell’acqua delle loro piscine. Si erano accorti che l’Italia, la vagheggiata Italia, l’italian dream , più che un sogno era un incubo di clandestini, malavita, tasse, burocrazia, servizi pubblici scadentissimi, rapine e stupri in villa. E allora hanno pensato: Ma se vendiamo questo nostro casolare tipico toscano umbro marchigiano che abbiamo pagato centinaia di migliaia di euro, e convertiamo queste centinaia di migliaia di euro in sterline, poi con tutte queste sterline in Inghilterra torniamo a vivere da signori. Ed ecco allora gli Inglesi affollare le nostre agenzie immobiliari, ecco i mediatori riempire bacheche, siti internet e giornaletti immobiliari di casolari tipici ristrutturati con piscina in vendita ma, ma... Ma nessuno compra. Nessun Italiano con famiglia, con figli e/o anziani, può andare a vivere in quelle lande isolate e sperdute, vicino a qualche spopolato paesetto di vecchi, senza servizi, senza scuole, senza ospedali. Nessun Italiano disposto poi, anche se libero dalle necessità di una famiglia, a pagare un immobile tre, quattro, cinque volte il suo reale valore. Anche perché l’acquirente italiano, sempre con l’occhio lungo, pensa: Ma un domani, se dovrò rivendermi questa bicocca in campagna, quale fesso me la comprerà? Senza contare infine che sul valore delle aree rurali incombe il 2013, l’anno in cui, in ossequio ad accordi liberisti di commercio mondiale già siglati, tesi a favorire le esportazioni agricole di paesi. (fine) Rif. 6350.
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Coltivazioni casalinghe di piante stupefacenti: ci sono anche i negozi?

Una volta c’era un detto: che prevenire è meglio che curare... In questi giorni, i giornali sono pieni di fandonie mezze vere e mezze false, in particolare sempre più spesso vien beccato il coltivatore di sostanze stupefacenti, che se le coltiva a casa... Ma se ben andiamo all’origine, oltre che da Internet, a Trento ci son negozi dove vendono i semi per tali piantagioni, se chi di dovere fosse astuto, negherebbe la vendita dei semi, o vien da dubitare che i semi siano altri... Rif. 6349
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Un saluto alla dr.ssa Cazzolli: medico competente e persona umana e attenta

Ho saputo che da poco è andata in pensione la dottoressa Cazzolli, chirurga della prima divisione dell’ospedale Santa Chiara, una perdita enorme per il reparto chirurgia, un medico competente e una persona umana e attenta! Sono stata operata per un tumore al seno dalla dottoressa Cazzolli e come me tante altre donne che conosco, la ringrazio per tutto, per la sua bravura come chirurga ma soprattutto per l’interesse per i suoi pazienti, la pazienza, la lealtà, l’intelligenza anche emotiva e la sua determinazione e forza, grazie a lei, io come altre, abbiamo trovato il coraggio di affrontare la malattia e di ritrovare un po’ di serenità, con il suo carattere forte, sicuro, materno, ci ha aiutate molto, sinceramente ancora grazie di cuore. Rif. 6352.
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Viaggiano poi sulle strade normali, quando va bene appaiati...

Una categoria che odio? I CICLISTI! Lavoravo in un ambiente dove costoro erano di casa... E su 30 che entravano al massimo in cinque sapevano dire «per favore» e «grazie». Arroganti... presuntuosi e narcisisti fino al midollo... Tutto doveva ruotare intorno a loro. A CIACERE I HA FAT EL GIRO DEL MONDO DESE VOLTE! Basta poi vedere il loro comportamento in ciclabile! Lasciamo perdere che è meglio! Viaggiano poi sulle strade normali, quando va bene appaiati... Ma a volte anche in tre sulla stessa fila e se ti azzardi a far loro notare che stanno intralciando il traffico, alzano il dito medio, quando ti va bene! Ma la goccia che fa traboccare il vaso è la gara di ieri, 19 luglio: non è possibile bloccare la tangenziale perché ci sono loro che devono passare! In estate la gente ha diritto di partire prima al mattino per raggiungere luoghi dove dimenticare le fatiche settimanali. E dover stare fermi quasi un’ora agli incroci ad aspettare il loro passaggio vi assicuro non è piacevole! LORO CORRONO TUTTO L’ANNO. L’estate vera dura al massimo 40/45 giorni... Ma porca miseria, certe gare fatele in marzo o in novembre e non in pieno luglio! Non faccio di tutta l’erba un fascio, sia chiaro, in ogni categoria GHE EL BON E EL STRAZ, ma se ne salvano veramente pochi.in questa di categoria! Rif. 6353.
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I ripetitori telefonici fanno male? E tutto il resto, allora?

Riguardo i ripetitori telefonici, che spesso mancano dove realmente servirebbero, la popolazione lagna e lamenta che inquinano e sono dannosi, però oramai anche i bimbi in tenera età hanno già supersonici cellulari, non caduti dal cielo, ma acquistati da chi tanto si lagna... Ma il gran problema sarebbe dare antenna o servizio nei punti lontani e pericolosi, ove è assente il segnale... Rif. 6355.
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Ci si può separare consensualmente anche senza avvocato!

Vorrei rendere noto a chi ancora non lo sapesse o avesse ricevuto risposte differenti che per separarsi CONSENSUALMENTE (indipendentemente dalla presenza o meno di figli minori) si può fare SENZA avvocato e spendendo € 43,00 di Contributo Unificato. L’ho appena fatto. Ho scaricato il modulo di separazione consensuale dal sito del Tribunale di Rovereto, compilato, pagato € 43,00, firmato e consegnato. Tutti gli avvocati che ti rispondono che non è possibile farlo, sono forse bugiardi che ovviamente ci provano. Loro hanno solo da guadagnarci ovviamente... PS: io lo avevo chiesto a ben due avvocati ed entrambi mi hanno risposto che, avendo firmato il matrimonio davanti ad un’istituzione (in Comune), si è obbligati ad avere l’assistenza di un avvocato. TUTTE BALLE! Ripeto che la separazione deve essere CONSENSUALE (altrimenti sì, che serve l’avvocato per la separazione giudiziale). Rif. 6351.
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Tragico schianto in galleria: vogliamo fare più controlli per favore?

Sulla TerzaPagina se ne scrive spesso. Il tragico incidente del Bus de Vela ha una spiegazione solo nei dati finali: che la donna era oltre la soglia dell’alcool. Considerato che prendere una strada contromano è fortemente difficile, in quelle condizioni già immettersi sulla propria direzione di marcia è difficile. Da quella galleria poi scende un continuo fiume di macchine, strano che nessuno la abbia incrociata prima... Ma sopratutto fa specie pensare che quando fai la patente ti creano paure assurde, riguardo i controlli da parte delle forze dell’ordine, che però quando hai il permis de guidar patentato, di pattuglie che ti fermano e ti controllano nell’arco della tua vita stradale, le puoi contare sulle dita di una mano... Da qualche anno hanno dotato le forze dell’ordine di alcoltest: certo, mi viene un po’ da ridere (per non piangere); fermano solo chi vogliono, (vedi episodio del Sindaco di Trento), ma tutti i altri mbriaghi che gira ovunque è mai possibile che non li fermi nessuno? O che li castighi? Da ristoranti dove mangi bevi e quando paghi ti danno gratis l’amaro, alle birrerie che versano fiumi e fusti di birra con le serate dedicate, ecc... È mai possibile che in una regione come la nostra vadano a ritirare circa 10 patenti mese? Se ci fosse un reale controllo, col passaparola la gente starebbe più attenta. Ma da noi le forze dell’ordine – secondo qualcuno – si imboscano. A differenza dei todeschi: in Germania passa la polizia e se ti vede al bar a bere due birre, ti aspetta che sali in macchina e ti mette il ciuccio in bocca e ti fa soffiare, e se ti trova positivo, procede senza problemi a confiscare macchina, patente, ecc... O se ti metti in strada non vedi nessuno, ma stai sicuro che di strada ne fai poca: escono da dove meno te lo aspetti, alzano la lavagna digitale con la scritta «follow me» e una volta fermo la prima cosa è il ciuccio; se negativo ti lasciano andare, se positivo meglio spararsi... L’Italia che vorrebbe dare lavoro, potrebbe assumere poliziotti astemi che facciamo il proprio dovere e con le multe si pagherebbero... Rif. 6354.
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