>>>Bazar n.28 del 16 luglio 2015

MESSAGGI DI RISPOSTA

Se il cartello dice «solo autovetture», è solo per quelle!

Allora: nuovo parcheggio di viale dei Tigli a Trento, rione di san Bartolameo. Per capirne...quel che i ha fat al posto dele Palafite, ok? Due cartelli recitano che si può parcheggiare solo per due ore, dalle 8.30 alle 19.30, e solo per autovetture. Questa mattina, 30 giugno, alle ore 10.40, c’erano due camper parcheggiati...Uno addirittura posizionava sotto le ruote dei blocchi gialli per fermarle meglio! Tutto sta ad indicare che sono lì da più di due ore... e non sono autovetture! E chiaramente non sono in linea con quanto dicono i cartelli. Viene spontaneo chiedersi: a che servono i cartelli?! Mi è stato detto che la polizia municipale passa, ma fa finta di non vederli! Spero non sia vero. Ma visto che gli autisti dei camper continuano a parcheggiare lì, fregandosene dei cartelli, sorge chiaro il dubbio: e cioè, davvero fanno finta di non vederli! Rif. 6303.
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Veramente, a quanto mi risulta, alle ex «palafitte» dovevano sorgere dei condomini, se non erro... Quindi la domanda giusta dovrebbe essere: che ci fanno quei parcheggi? Rif. 6307.

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Se il cartello dice «solo autovetture», è solo per quelle!

Sì, hanno abbattuto le palafitte per farci dei condomini...Ma per quanto riguarda le otto palafitte della parte sopra, quella dell’asilo nido e scuola materna, per capirci, la parte sotto mi pare dovesse essere adibita a parcheggio. Se non sbaglio! Solo che servirebbe più controllo per tutti: automobilisti compresi. Se il cartello dice due ore, due ore devono essere per tutti. E se dice SOLO AUTOVETTURE, così deve essere. Se no è inutile mettere cartelli. Rif. 6321.
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La Valdastico è una soluzione. Ci sono già i soldi, perché non farla?

Oramai inchiostro per la Valdastico è inutile sprecarne ancora, dopo 47 anni che la si poteva fare non la si è fatta. Ora è più difficile di prima. La strada serve, i soldi ci sono, ma i pecoroni si mettono di traverso, sebbene poi siano i primi a lagnarsi che fra neve, incidenti, ecc. la SS. 47 è... lenta. Ricordo i vecchi tempi: i sindaci andarono a far togliere il semaforo di Martignano, pian piano la tanto trafficata Valsugana tornerà ad essere lenta, specie nei punti in cui mancano le quattro corsie. Causa traffico in ambo i sensi di marcia, è praticamente impossibile sorpassare. E chi lo fa lo fa per fretta o per «malore» e ci rimette la vita... Se guardiamo al passato, con le guerre ora si ricordano i cimiteri delle montagne, fra qualche decennio ricorderanno i cimiteri della strada Valsugana, che già in tutto il suo tratto conta tantissime croci. Rif. 6316.
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Risposta
La Valdastico è una soluzione. Ci sono già i soldi, perché non farla?

Se vogliamo ricordarci anni or sono, quando in Bassa Valsugana il traffico passava nei paesi, con continui incidenti alla Tor Tonda di Marter, e code eterne a Borgo Valsugana, fino a che la Supervalsugana ha fatto «il miracolo». A Pergine, uguale: il traffico tutto interno al paese e incidenti critici al Rio Farinella, nonostante i commercianti temessero di chiudere bottega. E adesso siamo come prima: di nuovo traffico interno intenso, nonostante, altrettanto traffico scorra sulla superstrada, specie quello pesante... Per la galleria che attraversa Mezzolombardo, ugual cosa, il traffico esagerato intenso prima e ora la cittadina vive e respira...Non per ultimo la nuova galleria di Martignano, fatta in tempi brevi asportando e vendendo il materiale scavato, e tutti questi problemi son stati risolti... Ora a breve aprirà la Pedemontana veneta, che è in via di ultimazione, e tutto passerà dalla mitica Valsugana che, in alcuni tratti, ha ancora due sole corsie, spesso insanguinate, quando succede l’incidente in un batter d’occhio si formano code interminabili, ma nonostante tutto, nascono striscioni e comitati contrari alla soluzione Valdastico che, oltretutto, avrebbe i soldi disponibili pronti... La contrarietà la si trova sempre e ovunque nelle nostre popolazioni di vallata, però il mondo va avanti, la crisi pian piano sarà superata; macchine sulle strade ve ne sono sempre più, e se mancano strade, si andrà a rallentare il traffico e a far perdere la pazienza a chi si deve muovere per lavoro con mezzi propri, incapaci di portare a termine impegni presi. Se da Borgo a Gardolo ora con vettura privata ci si impiega mezz’ora, con il tempo ci si potrà impiegare il doppio o più, come avveniva in passato. E si ritarderanno tante cose, nonostante stress e fretta del giorno d’oggi ci rendano già nevrotici... Rif. 6327.
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I cani stranieri vengono registrati a nostre spese: lo sapevate?

Oggi, domenica 5 luglio, una società sportiva aveva in affitto per tutto il giorno l’area alpini alle Gorghe di Vigo Meano. Una famiglia di rumeni è entrata nell’area e arbitrariamente ha tirato fuori griglie, ecc. ecc.. Il titolare della società si è avvicinato e con cortesia ha chiesto loro di uscire dall’area, in quanto quel giorno era proprietà privata. Niente da fare. L’alterco che ne è seguito ha fatto sì che venissero fatti intervenire i Carabinieri che, udite udite, con motivazioni secondo me discutibili hanno dato ragione ai signori rumeni! Quindi viene premiata l’arroganza di queste persone e i trentini vengono puniti. Episodi come questi provocano l’intolleranza verso gli stranieri, perché a quanto pare non abbiamo più diritti su nulla, noi italiani, ma solo e sempre doveri. E ne abbiamo proprio piene le scatole. Rif. 6320.
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I cani stranieri vengono registrati a nostre spese: lo sapevate?

Sicuramente a qualcuno fanno comodo, sia nel mondo della Curia che in quello della politica, tanto è vero ad esempio che le associazioni che operano nell’assistenza forniscono ai rumeni, provenienti dalla Romania, paese comunitario, e a nostre spese, l’anagrafe canina quindi con microcip e registrazione dei cani fatti venire clandestinamente dall’est per potere svolgere la loro attività parassitaria di richiesta di elemosina. La motivazione ufficiale della politica/curia è «diamo loro uno strumento di reddito». Pensate: i cani non sono esseri viventi con i loro diritti, ma sono considerati dalla Curia e dalla politica strumenti di lavoro. Avevo chiesto al Questore lumi di come mai ai rumeni stanziali a Trento e in Trentino non venisse applicata in tutti i suoi punti la legge europea di transito nei paesi europei, come fanno nei paesi nostri confinanti. Risposta in merito non ce n’è stata. Se noi italiani andassimo in Germania a vivere oltre un certo periodo indicato dalla legge senza un lavoro si verrebbe sbattuti fuori senza tanti complimenti. Rif. 6325.
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Ritroveremo sempre il suo sorriso

Sabato 27 giugno, c’è stato un grande lutto a Belvedere di Ravina, per l’inaspettata e silenziosa scomparsa di ADRIANO. Anca el Trator, suo compagno di vita, tase e piange dentro al garage. Si dice, che non necessariamente, serve fare grandi cose, per «essere grandi uomini». E tu ADRIANO ci hai dato esempio di grande umiltà, laboriosità e di fedeltà alla famiglia, fortemente legato al tuo vigneto, al tuo frutteto, alla tua terra, unico scopo della tua vita. Molto lontano da qualsiasi tipo di associazione, lontano dalla politica e suoi politicanti, perche nel tuo cuore viveva solo la tua famiglia, la tua terra, i tuoi campi. Sempre disponibile in qualsiasi momento e a qualsiasi condizione, per aiutare e sostenere gli altri, nella lavorazione dei terreni, nell’irrorazione delle piante, nei trasporti agricoli, a volte, difficili e pericolosi, consumando una vita di enormi sacrifici e lunghe ore di lavoro, per non lasciare mai in difficoltà colui che di te si era fidato, dando alla terra luce e vita... non parole. Un enorme vuoto è rimasto a Belvedere; più non si sente all’alba di ogni giorno il rumore del trator, dell’ADRIANO, che solo le tue mani ferree e esperte, sapeva condurlo per tutte le strade di campagna, per boschi irti e scomodi di tutto il circondario da Mattarello, Ravina, Romagnano, Meana, Povo, Villazzano, la zona di Margon, e poi su e su fino al Bondon. Tutto questo ha fatto, a parer mio, di te un GRANDE UOMO, e qui mi sembra, doveroso un grazie, grazie ADRIANO, per il grande bene che tu hai voluto a questa terra TRENTINA. Chissà se ci sarà mai un altro ADRIANO, che sappia rimettere nuovamente in moto, EL TRATOR. Con infinita stima e affetto RENZO MARIA e... EL TRATOR
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Ritroveremo sempre il suo sorriso

Ci sono persone che ci scalderanno il cuore a vita e Adriano sarà per sempre una di queste. Abbiamo avuto la grande fortuna di incontrarlo e conoscerlo... Prima quando consegnava il lubrificante nei nostri distributori e poi con i fiori... Ci credo che lo pianga anche il suo trattore... Ma voi che avete la fortuna di vivere al Belvedere troverete sempre il suo splendido sorriso tra le foglie in campagna e se qualcosa vi sfiora saranno le sue mani calde e screpolate dalla terra. Alessandra. Rif. 6326.
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Personalmente mi spaventa molto di più questo che la Grecia

Lo sapete a quanto ammonta il debito greco con l’Italia? Trentacinque miliardi di euro, più di 500 euro per ogni Italiano, lattanti compresi. Più di tre manovre finanziarie, ma questo i nostri politici non ce lo dicono, quando affremano che bisogna esser solidali e condonarlo alla Grecia. E, a noi, in cambio ci hanno rimesso l’Imu per ripianare i conti. Questi son quelli che ci governano. Rif. 6313.
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Risposta
Hai dimenticato i vitalizi indebitamente intascati dai nostri politici?
Proprio non sai con chi prendertela! Hai dimenticato per caso il congruo aumento ai dipendenti provinciali (giugno 2015), passato il più silenziosamente possibile? Hai dimenticato i vitalizi indebitamente intascati dai nostri politici? Posso andare avanti se vuoi... Perché dare sempre la colpa di ciò che accade agli altri? Ai greci poi? Che hanno uno Stato ladro, se non come il nostro, di più? Dove per legge gli armatori non hanno mai pagato tasse? Dove i dipendenti pubblici sono un numero assurdo come a Trento, dove gli aiuti non sono MAI arrivati ai cittadini bisognosi? P.S.: Non si chiama più IMU... Rif. 6323.
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Risposta
Personalmente mi spaventa molto di più questo che la Grecia

Giusta considerazione. Però lo sai che il debito italiano ha raggiunto e superato i 2200 miliardi? Personalmente mi spaventa molto di più questo dato che quello della Grecia. Pochi si preoccupano o sanno di questa cosa. Se dovessimo saldare il debito in questo momento altro che 500 euro a testa! Rif. 6324.
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NUOVI MESSAGGI

Inevitabile la chiusura delle poste di Bolognano di Arco

Sulla chiusura dell’ufficio postale di Bolognano di Arco, sono intervenuti i parlamentari, ma non è servito, o meglio, costoro sono così invisibili e buoni promettitori, che si nota assai il loro impegno, dimostrato, nullo, come le solite promesse... Rif. 6329.
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Ma quanto sono belli!

Un'istantanea raffigura tre politici provinciali – Luca Giuliani, Giacomo Bezzi e Manuela Bottamedi – impegnati nella faticosa esecuzione di un selfie durante la cena di Gala all’Expo milanese (cena, manco a dirlo, «giustamente» pagata dai contribuenti trentini). Fa piacere che i nostri politici lavorino imponendosi il buonumore. Fa altrettanto piacere che curino nel modo giusto la propria immagine, anche per trasmettere la grande dignità di tutta la classe politica trentina all’esterno. Vogliamo veramente ringraziarli per l’impegno e per la dedizione, oltre che naturalmente per la comprovata onestà e, soprattutto nel caso della signora, per la coerenza e la correttezza dimostrata nei confronti dei propri elettori. Bravi, bravi, bravi. Ve possino cecarve, ve possino... Rif. 6322.
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Evento Expo trentino tenuto nascosto alla popolazione

Toncano il consigliere Cia nel fiume Adige, che è un consigliere umile, che cerca di adoperarsi sulle criticità e sperperi del Comune. Non toncando, invece, chi ci ha portato gli orsi, i lupi, gli extracomunitari e manco tutti quei politici presenti alla cena di insediamento all’Expo di Milano. A questo evento tenuto nascosto alla popolazione, filmano tutti i politici ed amici, a far da blaga (che loro possono), mentre a noi ci consigliano di andare a funghi col campanellino, e con il pannolone se ci capita di non resistere... Rif. 6332.
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Crisi immobiliare 2009 investire in campagna? un pessimo affare - 1

A mio avviso il mercato, ora morto, può riprendersi solo se i prezzi calano ulteriormente. Chi mette in vendita ai prezzi assurdi di due o tre anni fa , IN REALTÀ NON VUOLE VENDERE, non ha bisogno di vendere: ASPETTA IL POLLO, IL FESSO DA SPENNARE. Una casa è vendibile solo se il venditore richiede un PREZZO DI RIVENDIBILITÀ, ovvero se a quel prezzo, al prezzo al quale compra, il compratore riuscirà a sua volta a rivendere l’immobile. Mi sembra che i casi più eclatanti di IRRIVENDIBILITÀ presenti sul mercato siano quelli delle case di campagna, cascine, casolari, coloniche, rustici ecc. OGGI ASSOLUTAMENTE INVENDIBILI, specie se restaurate. I prezzi delle country house REALMENTE IN VENDITA stanno crollando verticalmente.Posto al riguardo un articolo, per intero perché l’edizione di settembre del mensile che lo ha pubblicato non è più on line, che ben illustra la situazione delle country house dell’Italia centrale e meridionale. È la Dunkerque dell’Italian dream delle country house in Italy, ingenuamente, molto ingenuamente, comprate dagli Inglesi. «Country house: Inglesi in fuga. (continua) Rif. 6336.
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Campi incolti: perché non adibirli a parcheggi a pagamento?

Diffondere pubblicizzare il turismo, quando ben si sa che non ci sono spazi per parcheggiare. I laghi del Trentino con questo caldo sono affollati, da trentini e non, però non ci sono parcheggi. Oggi siamo passati sul lago di Caldonazzo e su piazzali privati e strade c’erano i vigili che sembrava mettessero volantini, ma invece erano multe. Così la gente insulta e dimentica le localita turistiche... Inutile andare a esporre i nostri Luoghi a Expo Milano, quando la realta è che si vuole fare incetta di multe, obbligare dei banali vigili urbani a castigare chi con l’afa cerca un po’ di relax sui nostri laghi. Il paese di Caldonazzo non vuole la Pirubi, ergo non vuole manco il turismo? In zona limitrofa al lago vi sono vari campi incolti che se fossero adibiti a parcheggi a pagamento renderebbero molto più che lasciarli incolti. Rif. 6337.
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La gente è agitata da una fretta inspiegabile e incontrollabile

Ultimamente sembra che dietro l’angolo, ci sia la fine del mondo, sia a fare la spesa, che ovunque e in strada. C’è una fretta anomala. Nessuno rispetta le precedenze o le code al supermercato: tutto stress e fretta. Per poi arrivare in coda in auto su una strada stretta e trafficata e invece che guardare il panorama, scorgi uno striscione con la scritta: «No Valdastico...» Vien da pensare come sarà il futuro con la fretta sempre più irruenta e la mancanza di un arteria che potrebbe sciogliere il traffico. Anche questo pensiero fa intuire una domanda: che futuro lasciamo ai nostri figli? Rif. 6333.
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Se arrivasse l’orso in meridione, lo farebbero santo...

Giornali e tv parlano sempre di ciò che li fa comodo. In Veneto è successo il finimondo: una sorta di terremoto, ma nessuno ne parla. Poi succede una cazzata in meridione e ne parlano a volontà. Un incidente con un morto in Trentino non fa notizia, se succede in meridione, ne parlano tutti. Arriva la neve a metri in Trentino tutto normale, arriva un centimetro in meridione, tutto fermo: caos, scuole chiuse, ecc. Figurarsi se arrivasse l’orso in meridione, lo farebbero santo... Rif. 6335.
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Bullismo a scuola, da cosa deriverà? Forse dalle manie dei genitori

Basta vedere certi genitori che fanno debiti pur di pavoneggiarsi, farsi notare, da amici e conoscenti: macchine nuove a rate, ferie alle isole a rate e poi il resto dell’anno pan vecio e acqua, e ancora cellulari sempre a rate di ultima generazione (anche se non squillano altrimenti si consumano). E uguali sono i figli a scuola, diversi quelli con marchi firmati e diversi quelli che non se lo possono permettere, che usano zaini normali (vedi il caso dello zaino Eastpak che costa 80 euro... A differenza di quello uguale della Decathlon a 3.90 euro...) Differenze che fanno lo stesso servizio, ma purtroppo i bimbi copiano il carattere genitoriale e si fanno notare se uno ha la marca oppure no... Rif. 6334.
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Che vengano destinati alla libertà nei boschi anche i nostri politici

Lupi, linci, cinghiali, orsi nei nostri boschi: propongono di farne arrivare sempre di più nella nostra Provincia. Ma che vengano destinati alla libertà nei boschi anche i nostri politici, ben stipendiati e sempre liberi, anche i politici dei vitalizi, poi doppiette libere e avanti con i trofei... Rif. 6330.
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Quando c’è da mangiare gratis: avanti tutta!

Week di inaugurazione a Expo Milano. Ostentazione senza limiti da parte dei nostri politici, trentini; quando c’è da mangiare gratis: avanti tutta! E chi ha lavorato per allestire Expo Milano mangia la polvere e forse le briciole, ma i faccioni politici ci sono tutti, e affamati: del resto li abbiamo dato la sedia e loro la sanno ben sfruttare... Rif. 6331.
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Multare i turisti non è mai una soluzione: non tornano più

Domenica scorsa, sul lungolago che da Torbole scende a Torri del Benaco, ho notato sterpaglie a lato strade, terreni grulli incolti, e il turista che vuol fermarsi a rilassarsi lungolago, lasciando l’auto a bordo strada (unica soluzione) al rientro si trova la sanzione. Non si chiede il parcheggio gratis, li si pagano volentieri quegli spiccioli, e i Comuni guadagnerebbero di più a dar lavoro a fare parcheggi per poi ospitare il turista. A questo modo, invece, il turista si ferma, paga la multa e non torna più... Da Torbole a Torri le auto sembravano tutte con la pubblicità sul vetro e invece erano multe di tutte le domeniche, bastardo modo di far cassa ed è ora che la gente non ci torni più in certi posti... Rif. 6338.
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«Nella botte piccola ci sta il vino migliore»

Per la «piccola» Sabrina del Sosi Magna Laude di Trento. Nella botte piccola ci sta il vino migliore dicono, e nel tuo caso è proprio vero. Vediamo se mi riconosci? Da un «piccolo» avventore che attende di essere servito con grazia da te. Ciao R. Rif. 6339.
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Mandiamo gli orsi in Consiglio provinciale

In questi giorni leggiamo dai giornali che fioccano le disdette alla stagione estiva per la presenza di orsi che mettono paura al turista. Meglio prenotarsi in alberghi trentini pure noi e poi disdire, forse così si riesce a portare gli orsi direttamente in Consiglio provinciale... Rif. 6340.
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Notizie imperdibili su stampa locale

A Marco di Rovereto, dopo la ferale notizia della prematura, tragica e incredibile sorte riservata dalla natura matrigna all’incolpevole Brioche, è stato richiesto un giorno di lutto cittadino. La bandiera a mezz’asta sarà esposta in Comune, mentre la camera ardente è stata allestita nella locale sezione della Camera del Lavoro. Naturalmente, non fiori, ma lattuga.
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