>>>Bazar n.21 del 28 maggio 2015

MESSAGGI DI RISPOSTA

Ferramenta storiche di quartiere? Ma se sono sparite tutte...

Vorrei fare i complimenti ad una nota catena di negozi del “fai da te” trentina, che mi pare abbia sede in Valsugana. Con una frequenza asfissiante, si subisce l’ascolto di quell’odioso messaggio audio che ti avvisa gentilmente che tutti i prodotti sono protetti elettronicamente dal taccheggio, ma il taccheggio lo fanno loro: ogni volta che ti presenti alla cassa, i prezzi battuti sono diversi da quelli esposti. Ci sono sempre quei 20 o 30 centesimi in più che non sai da dove vengono. Mi sono stufato di fare la figura del pidocchioso e dire: “Scusi, ma il prezzo esposto è un altro”. E alla fine avevo ragione. Ma i commessi aggiornano i prezzi? E fanno i rifornimenti? Se ti servono per esempio 10 pezzi di qualcosa, ne trovi solo cinque. Ti presenti 10 giorni dopo e il prezzo è inevitabilmente aumentato. Ho visto addirittura su alcuni espositori lo stesso articolo (stesso identico codice) in posizioni diverse e prezzi diversi. Ma che serietà è questa? Che inflazione hanno? Vogliamo parlare del costo di 3 Euro per n° 5 viti? E naturalmente non c’è mai la misura e il tipo di vite che serve a te. Tutti, tranne quello. Bravi! Stendiamo poi un velo pietoso sulla card che, secondo il nome dovrebbe avvantaggiarti. Credo di essere stato uno dei primi a prenderla, molti anni fa, ma l’ho gettata dopo una settimana, quando ho capito che dava agevolazioni solo su quello che interessa a loro. E mi chiedo: ma qual è il prezzo reale della merce? Quello con la card o quello senza card? A giudicare dalla qualità, è più probabile la prima. Ho speso una fortuna, nel corso degli anni in quei negozi, ma ora mi sono stufato. Molto meglio la catena concorrente tedesca, dove i prezzi sono leggermente più alti (ma non sempre, anzi), però la qualità e l’assortimento sono decisamente migliori. Inoltre i prezzi alla cassa corrispondono esattamente a quelli esposti. Rif. 6181.
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Non se la prenda con i commessi, non tutti lavorano male. Il guaio è che chi vorrebbe un servizio diverso, chi si lamenta perché ci sia un pronto adeguamento dei prezzi (pensi alle cassiere che si devono sorbire le giuste lamentele dei clienti) si vede «rimesso al proprio posto», prima dai colleghi e poi anche dai superiori e così alla fine si smette di far bene il proprio lavoro. Le priorità evidentemente sono diverse: i commessi spesso devono fare ottocento cose assieme in sempre meno tempo (se lo vuoi retribuito). Comunque io sono tornato alla buona vecchia ferramenta di quartiere che alla fine ti vende ciò che ti serve al prezzo giusto! Rif. 6189.

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Risposta
Meglio in quartiere...

Vero, la ferramenta di quartiere è ancora la migliore di tutti: sia cinesi che valsuganotti, che tedeschi, almeno ti sanno consigliare, e si fanno due chiacchiere interessanti... Rif. 6208.
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Risposta
Ferramenta storiche di quartiere? Ma se sono sparite tutte...

Da come Lei conosce e descrive certe situazioni, viene logico pensare che sia un dipendente di questa catena del «fai da te», ma è ben lontana dagli standard di qualità europei. Solo qualità tipicamente trentina: bassa competenza del personale, basso assortimento, bassa capacità di interpretare le esigenze dei clienti. Inoltre vorrei ricordare che praticare dei prezzi alle casse diversi da quelli esposti, può configurarsi come un reato. Comunque io non critico certamente i dipendenti, che capisco, saranno sicuramente pagati poco e un po’ sotto pressione. Del resto, non credo che stiano meglio quelli della catena concorrente tedesca, però i risultati sono migliori. Forse sarebbe il caso che i dirigenti della sua catena... si dessero una regolata in merito all’organizzazione. Riguardo al fatto di tornare a rifornirsi dal ferramenta di quartiere... Beh, se me ne indica qualcuno. Tranne quelli storici, sono spariti tutti. Rif. 6209.
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Se per le elezioni tutti corrono ad ascoltare il consiglio del parroco

Ma porca miseria, maledetti! Ma li vedete i danni che il PD fa in giro per l’italia e l’immobilismo degli ultimi qui in Trentino? E li avete rivotati? Ma ce li avete gli occhi o vi piace proprio tanto prenderlo in quel posto? Vi piace cosi tanto non poter uscire di casa la sera? Vi piace? Mamma mia, ma quanto siete citrulli? Magari lo fate perché vostro figlio è accampato vita natural durante in un centro sociale oppure sta occupando un asilo... Rif. 6203.
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Risposta
Salvini o Cecco Beppe?

Di sicuro Salvini risolverebbe il problema, oppure, in alternativa, quelli del PATT con il «Cecco Beppe», risolutore di tutti i problemi. Rif. 6216.
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Risposta
Se per le elezioni tutti corrono ad ascoltare il consiglio del parroco
Parole sprecate, il Trentino è terra popolata da molti pecoroni vocianti, che dove va una pecora gli altri la seguono. Poi naturalmente c’è di mezzo la chiesa, e le zitelle che ascoltano il vescovo: sono portatrici di questi esiti elettorali, poi inutile dire che dovremmo citare una frase evangelica: «Chi è senza peccato scagli la prima pietra...». Vedi le elezioni del mitico Malossini, quando provò a ritornare in politica: sembrava che nessuno lo votasse e invece tornò più astuto di prima. Ora si becca ancora i (nostri) soldi dei vitalizi e ancora c’è gente che quando lo incontra lo saluta cordialmente... Rif. 6217.
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Si fanno schifo

Stavo dando un’occhiata ai risultati delle elezioni comunali di Trento e un dato mi è balzato subito agli occhi. Una cosa che, in un certo senso, ha del clamoroso: i candidati che hanno preso zero voti. Non sono pochi. Ce ne sono due nella Lega Nord (Maria Paola Cagnolati e Luisa Gulizia), uno nella Civica Trentina (Maykoll Calcinardi, complimenti per il nome peraltro...), due in Popoli Liberi (Patrizia Broilo e Paolo Casagranda), cinque in Forza Italia (Ettore Borz, Danilo Deanesi, Vittorio Endrizzi, Ivan Fiandra e Fabio Leonardi) e ben sei in Fratelli d’Italia (Salvatore Barone, Alessandro Borgonovi, Angelina Costantini, Matteo La Mazza, Marcella Obrelli e Valentino Palombo). Come è possibile che questi signori non abbiano potuto godere nemmeno del loro stesso voto? Di quello di una moglie, un figlio, una madre, una nonna?! Rif. 6186.
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È presto detto il motivo: probabilmente hanno la residenza altrove, votano nel Comune di residenza, ma si candidano altrove. E magari nessuno li conosce... Io uno di quelli lo conosco e... moralità zero! Ma trovatemi comunque UNO solo dei nostri politici che abbia un senso della moralità del tipo kantiano... Rif. 6190.

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Risposta
Si fanno schifo
Evidentemente si fanno schifo a loro stessi!
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A Romagnano ci sono gare una domenica sì e una anche

Con la primavera arrivano le corse di biciclette. Si parte con il Giro del Trentino. Iniziano le sfilate delle moto della polizia stradale: poi dicono che devono alzare le tasse per fornire carburante e gomme ai mezzi che dovrebbero servire per chi paga realmente le tasse... Citando il mitico Totò: e io pago e non ottengo. Rif. 6142.
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Ma cosa vuoi che siano due motociclette? Pensa a quanta polizia serve ogni domenica negli stadi per tenere a bada quattro esaltati teppisti. Oppure quanto ci è costato in termini di polizia e danni l’inaugurazione dell’Expo. O ancora quante forze dell’ordine paghiamo ogni volta che i no global fanno qualche cosa. È fisiologico che dove ci sia assembramento di persone debba esserci la presenza delle forze dell’ordine. Andare a pidocchiare sulle gare mi pare l’ultimo dei problemi, pensaci bene. Almeno sono soldi spesi per persone come noi che si comportano in maniera civile. Rif. 6158.
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I costi della polizia che segue i «delinquenti» che vanno allo stadio una domenica coprono una stagione ciclistica. Rif. 6159.
Smettiamola di sparare stupidaggini: qualsiasi manifestazione sportiva necessita di un servizio d’ordine. Vogliamo mettere allora tutte le «milizie» presenti negli stadi, a partire dalla serie A? Forse chi ha scritto non sa cosa dice e non ha mai organizzato un evento sportivo, in particolare ciclistico, ma le organizzazioni pagano il servizio motociclistico di supporto per ridurre al minimo l’utilizzo di mezzi della Polizia Stradale. Piuttosto eliminiamo tutti i politici che non servono e con quanto risparmiato riusciamo a organizzare almeno dodici «Giri d’Italia», uno al mese... anche d’inverno! Rif. 6160.
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Questi «organizzatori» di corse ciclistiche varie dovrebbero prima di tutto rendersi conto che stanno rompendo maledettamente gli zebedei... a chi deve andare al lavoro, ai servizi di emergenza o a chi per esempio deve consegnare i pasti a domicilio agli anziani, che sono arrivati due ore dopo e freddi... Voi li mangiate caldi però... Che vi vadano di traverso! Rif. 6175.
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Ci sono chilometri e chilometri di piste ciclabili, ma sono TUTTI SEMPRE SULLE STATALI A ROMPERE... di brutto. Non fanno mica gare di bici tutti i giorni... La gente è troppo esaurita... Guai fare sport in Italia. Rif. 6193.

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Risposta
A Romagnano ci sono gare una domenica sì e una anche

Ho abitato per anni a Romagnano e da aprile a settembre, una domenica sì e una anche, chiudono la strada per gara ciclistica: prima i pulcini, poi i dilettanti, poi gli amatori... Insomma se per disgrazia vuoi uscire dal paese devi farlo alle 8 del mattino, altrimenti aspetti che anche l’ultimo gentil amante del sellino passi... E tu che avresti voglia o necessità di usare le strade per cui paghi anche le tasse devi startene lì a guardare un vigile che con la sua paletta ti tien fermo... Ho cambiato casa. Rif. 6211.
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Risposta
Intrugli da Strega Bacheca nel lavavetri, così la piantano...
Ti ricordi gli intrugli della Strega Bacheca (Braccio di ferro), io metto alcool, aceto e acqua nella vaschetta pulivetro auto, tutto adeguato per pulizia vetri, poi quando sorpasso le bici sulle strade, do una doverosa lavata ai miei vetri, e chi in bici mi segue che prende l’intruglio in viso col vento, automaticamente perde il vizio di pedalare sulla strada e usa la fantomatica ciclabile, onde evitare di annusare l’intruglio spuzzone... Rif. 6212.
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Il petrolio si paga in dollari e quindi...

Avete notato cosa è accaduto nel dopo elezioni? È aumentato il prezzo del carburante ai distributori? Sul sito tzetze.it sembra quasi che il tutto sia per recuperare i costi del premier Renzi in aiuto alle campagne elettorali, e ancora una volta siamo noi a pagare... Rif. 6195.
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Risposta
Solo un berlusconiano
Ma che «cribbio» dici solo un berlusconiano può fare certe affermazioni così fantasiose. Rif. 6214.
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Risposta

Il petrolio si paga in dollari e quindi...
Informati prima di scrivere idiozie: non ti sei accorto che il dollaro sta prendendo valore rispetto all’euro? Siccome il petrolio si paga in dollari la spiegazione è chiara. Rif. 6215.
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Sanità trentina: ma Lei ha votato i soliti?

È da venerdi scorso che sto cercando di ottenere un appuntamento per un ecografia al seno in RAO B per mia figlia. Musichetta e poi: «Siamo spiacenti per il prolungarsi dell’attesa. Se vuole essere contattato da un operatore...» Poi ti contattano: ancora musichetta e stessa identica trafila! Ma siete scemi o cosa? Oltre che fare una fila di ore venendo di persona, cosa deve fare chi vuole un’ecografia chiedendo al numero unico azienda sanitaria? Recarsi a Lourdes? Farsi benedire e poi riprovare? Rif. 6206.
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Risposta
Sanità trentina: ma Lei ha votato i soliti?
No gentile signora, non serve andare fino a Lourdes, basta premere il tasto «scelta a pagamento» ed in meno di cinque minuti avrà il suo appuntamento, in tempi rapidissimi, risparmiando rispetto al viaggio a Lourdes! (Non voglio fare dell’ironia, ma il problema che palesa Lei è purtroppo una vera vergogna della sanità trentina!)... Mi permetto solo una domanda: ma Lei ha votato i soliti della volta precedente? Rif. 6213.
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Dei danni provocati dai minorenni devono risponderne i genitori

E’ vero, solo in Italia e ultimamente in Trentino i vandali e i piccoli delinquenti sono impuniti. Ammesso che li fermino, la magistratura non li punisce ec’e’ sempre qualche idiota che li giustifica. Ma i genitori di questi idioti? Non vedono o sono conniventi e quindi ancora piu’ idioti dei figli che proteggono? Rif. 6197.
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Risposta
Dei danni provocati dai minorenni devono risponderne i genitori

Per legge, dei danni provocati dai minorenni devono risponderne i genitori o chi ne fa le veci. Però la legge è applicata solo ai cittadini onesti che pagano le tasse. Invece per alle razze protette come Rom o Zingari la legge non viene applicata. Rif. 6219.
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Chi dà i buoni spesa?

Sabato pomeriggio sono stato «accecato» durante la spesa alla Coop di Trento da una signora, 45enne longilinea, mora di capelli, zingara, del posto, che facendo la spesa fra gli affettati da banco, quegli pronti imbustati, li sceglieva accuratamente, al punto da scovare il prodotto più bello, e non lo riponeva al suo posto. Peggio che se fossero passate mille galline: annaspava e non comperava nulla... Infastidito, le ho fatto presente il suo scorretto modo di fare, e ancora sembrava aver ragione, a tal punto che è giunto chi di dovere allontanandola. Certa gente dovrebbe restare nei suoi paesi... Rif. 6201.
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Risposta
Chi dà i buoni spesa?

Devi stare zitto. Sono i protetti dalla Provincia/Caritas e dalla Curia che danno i buoni spesa a persone, o meglio, a parassiti di comodo della società trentina. Rif. 6218.
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Se conosci chi è stato... fagli una sorpresa!

Sabato scorso, sono col mio gregge lungo il fiume. Arriva il momento di spostare gli animali. Prendo l’attrezzatura e lascio il mio cane legato alla catena a 50 metri dalle pecore che pascolano. Torno dopo 40 minuti a prenderlo e non c’è più. Inizio a chiamare canili e carabinieri per avvisare che il cane mi era stato rubato. Dopo due ore mi chiama il canile. Una (buona anima) che meriterebbe di finire agli Spini di Gardolo (sacre galere), camminando sulla ciclabile vede un cane alla catena e che fa... lo ruba?! Sì, lo ruba pechè non poteva aprire gli occhi e vedere una nuvola di pecore a pochi passi da lui? Lo porta a casa e il padre decide che è meglio portarlo al canile. Non vi racconto che grida, urla e umiliazione che si sono succeduti al canile, ma dopo essermi visto il cane rubato ho dovuto ringraziare il ladro per avermelo... salvato dal mortale stato di abbandono. Per evitare che quelli del canile mi denunciasero per abbandono di animale. Visto in che mondo viviamo? I ladri vincono e le vittime perdono. Rif. 6164.
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Se lo hanno rubato (a chi penso io) hanno fatto bene! Li tengono legati con un pezzo di filo di ferro tolto da una pergola di viti affamati proprio come cani! Qualche anno fa ne avevano legato uno, in pieno sole, in una mia proprietà. Come mi sono avvicinato sembrava che mi mangiasse: gli ho portato tre panini secchi che ha divorato in un attimo e si è bevuto un litro di acqua poi dalla contentezza mi leccava la faccia! Per non dire che ne sentivo abbaiare altri chiusi in un camioncino bestiame, sotto il sole, ai quali non ho potuto dare niente! Rif. 6174.
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No, non siamo quelli della busa. Noi abbiamo un rimorchio di 7 mq con riscaldamento ed aria condizionata per trasporto cani. I nostri cani sono docili buoni affettuosi e ben nutriti. Ovvio se dobbiamo assentarci il tempo di spostare la macchina 5 km in avanti, loro stanno legati con la catena lunga più di cinque metri per una ventina di minuti. Rif. 6192.

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Risposta
Se conosci chi è stato... fagli una sorpresa!
Strano, molto strano che il cane dei pastori si lasci prendere da altra gente. Solitamente sono addestrati molto bene... Comunque se sai dove abita ’sta persona che te lo ha portato via, col tempo basta fargli...una sorpresa molto particolare. Rif. 6220.
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Si aspettava anche una volta, ora in più c’è solo la fretta

Si può fare qualcosa per cambiare la direttrice di un certo ufficio postale in in un paese dell’Alta Valsugana? Già le Poste hanno procedure lente di loro, ma con una persona così è la fine: scarse capacità, menefreghismo (fa i fatti suoi, telefonate private comprese, mentre c’è la fila, arroganza ecc.) E per fortuna che la sua aiutante, seppur lentamente, ma si dà da fare e rimedia con gentilezza ed educazione. Ma i vertici delle Poste non si accorgono che oramai in quell’ufficio ci va solo chi proprio non ha alternative? Rif. 6179.
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Se l’ufficio di cui parli è davvero sull’Altipiano della Vigolana concordo in pieno; la settimana scorsa sono rimasto un’intera ora in coda ad aspettare, mentre lei non riusciva a completare un’operazione e litigava con un cliente. Rif. 6188.
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Risposta
Si aspettava anche una volta, ora in più c’è solo la fretta

Poi non lamentatevi se chiudono gli uffici postali. Vorreste sempre tutto in un lampo e poi via di corsa al bar a leggere il giornale... La giornata è fatta di 24 ore. Si aspettava anche una volta, ora in più c’è solo la fretta... E a causa di ciò la gente non ha più cortesia, inutile fare veloce per accontentare chi dietro la schiena ti pugnala... Rif. 6221.
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Crisi? Di macchine nuove ce ne sono tante e ovunque

L’altra mattina, scendendo verso la città, sulla strada che da Albiano porta a Trento, ho contato otto camion in fila e tutti stracarichi di materiali... Non uno, ma otto! E non contiamo quelli in salita... A tutte le ore del giorno! Ma è mai possibile che non ci sia modo di deviare il traffico pesante su altra strada? Per esempio, verso Civezzano e tangenziale, no? Questi bestioni passano a ridosso di abitazioni, in centri abitati. Per quanto la strada reggerà il peso prima di collassare, causando magari incidenti gravi alle macchine che seguono? Rif. 6183.
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Crisi? Di macchine nuove ce ne sono tante e ovunque

È il classico gatto che si morde la coda: se non c’è lavoro ci si lamenta, se c’è lavoro – e automaticamente aumenta il traffico – ci si lamenta, ma un po’ di realismo non c’è? Perché non cambi strada tu? Servirebbe una crisi «vera». Siamo una regione «speciale»: di macchine nuove ce ne sono tante e ovunque, e nonostante tutte abbiano 5 posti a sedere al loro interno, tutti viaggiano con una persona sola. Almeno gli otto camion erano carichi... Se vai in Emilia Romagna vedi pochissime vetture nuove dove c’è crisi, noi stiamo bene e ancora ci lamentiamo... Rif. 6222.
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La sua popo’ te la metti nel bidone, altrimenti prendine uno di peluche

Vogliamo mettere dei cestini in via al Desert per cortesia? Dove ci sono le fermate dell’autobus dovrebbero esserci sempre! Chi porta a spasso il cane, ha certe necessità… è inutile regalare i sacchettini per raccogliere gli escrementi del proprio animale se poi devi farti un chilometro di strada per buttarli! Sinceramente passa la voglia di camminare con certi “olezzi” sotto il naso… Volete una città pulita? E allora fate qualcosa! Rif. 6198.
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La sua popo’ te la metti nel bidone, altrimenti prendine uno di peluche

Ma perché mai dobbiamo mettere i cestini, se poi la signora di turno esce di casa e ci mette sopra le sue immondizie?! Se hai voluto il cane, la sua popo’ te la metti nel tuo bidone, altrimenti prenditi un cane di peluche... Rif. 6223.
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Sta al consumatore evitare di farsi spennare come un pollo

Dai volantini pubblicitari si apprende di una discesa dei prezzi: che sia la crisi o il poco lavoro dei negozi, ultimamente stanno calando i prezzi della tecnologia, vertiginosamente. Fa rabbia accorgersi di aver acquistato con i risparmi a natale il TV curvo 55 pollici a 2.300 euro e ora vederlo in promozione a 700 euro. Forse bisogna aspettare come sempre che le novità diventino vecchie... Rif. 6204.
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Sta al consumatore evitare di farsi spennare come un pollo

Scrivendo una banalità ti sei già dato la risposta. L’ultima novità ha costo maggiorato da sempre e nel campo dell’elettronica/informatica – o peggio telefonia – il fenomeno è all’estremo. Sta al consumatore evitare di farsi spennare come un pollo. Altro valido consiglio? Acquistare l’usato. Rif. 6224.
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NUOVI MESSAGGI

Terrorismo e Stato islamico: apriamo gli occhi per favore...

Bisogna essere una mente fine, come è il caso del nostro ministro degli Esteri Gentiloni, per dire che «il governo italiano è preoccupato» e che, probabilmente, nell’incontro programmato per il 2 giugno a Parigi della Coalizione internazionale anti-Isis «sarà fondamentale una verifica della strategia che portiamo avanti». Possibile che se muoiono circa 900 clandestini per il ribaltamento di un barcone, in 24 ore si mobilita il mondo intero in un clima da stato d’emergenza, mentre se i terroristi islamici dello «Stato islamico» dell’Isis travolgono contemporaneamente gli eserciti iracheno e siriano, nonostante le incursioni aeree alleate, portandosi a meno di 100 chilometri da Bagdad e a 200 da Damasco, si annuncia che tra ben 10 giorni ci sarà una riunione dei ministri degli Esteri della Coalizione? La verità è che il cosiddetto «mondo libero» che assiste inerte all’espansione dello «Stato islamico», non è ingenuo ma connivente. Gli Stati Uniti, l’Unione Europea, la Turchia e Israele più che subire una situazione che non riuscirebbero a controllare, sono partecipi di una strategia che, convergendo inizialmente sull’obiettivo di rovesciare i regimi di Saddam Hussein e di Bashar al Assad, è culminata nella dissoluzione dei due Stati nazionali multi etnico-confessionali, creando i presupposti per la diffusione di un terremoto geo-politico che destrutturerà il Medio Oriente. Il peccato originale è stata la scelta degli Stati Uniti sia di finanziare e armare i mujahedin afghani e la nascente Al Qaeda di Bin Laden nel decennio 1979-1989, sia di insediare al potere l’ayatollah Khomeini in Iran nel febbraio del 1979. Per ottenere l’esodo delle forze sovietiche da Kabul, si è dato vita alla fucina e al crogiolo del terrorismo islamico sunnita, che ha avuto il suo battesimo di sangue con l’assassinio del presidente egiziano Sadat il 6 ottobre 1981. Read Moreā€¦

I «vincitori» dei gratta e vinci in Piazza Dante

Sapete chi ha vinto il primo premio del gratta e vinci: «turista per sempre»? Fatevi un giro per i giardini di piazza Dante... Trovare una panchina libera su cui sedersi è un’impresa; sono tutte occupate dai vincitori del gratta e vinci... I nuovi profughi che dalla mattina alla sera se ne stanno seduti sulle panchine ad oziare, ascoltare musica, aspettando l’ora per andare a mangiare gratis... Sveglia, Italia! Sveglia! Rif. 6226.
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Post voto: bisognerebbe che i politici continuino a frequentare le valli

La tornata elettorale è dunque terminata: ora per cinque anni non se ne parlerà più. Ed è proprio qui lo sbaglio dei grossi partiti: il dimenticarsi di ringraziare chi ti ha dato il voto. Bisognerebbe invece continuare a frequentare i paesi e le valli, e portar consigli e ascoltare la popolazione tutta, non dimenticarsene, solo così fra 5 anni si ricorderanno di chi li ha seguiti. Purtroppo la fame della «carega politica» ha fatto sì che i grossi stemmi politici vengano scordati e sarà difficile ricucire, ma ve lo siete voluto voi. Quando il partito diventa grande nessuno più si ricorda la fatica dei primi passi, si cede alla stampa alla TV, ma il voto viene comunque dalla gente e bisogna sempre conquistarselo... Rif. 6229.
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Grazie per aver ritrovato il mio cellulare!

Se posso, attraverso il vostro giornale, vorrei ringraziare la signora che gestisce il bar Max a Fontane Fredde, in provincia di Bolzano. Ha trovato il mio cellulare, dimenticato su una panca, sabato 23 maggio. È una signora molto gentile: a lei dunque un grazie di cuore. Lidia, Piscine di Sover. Rif. 6228.
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Da ottobre l’Anagrafe di Trento non fa la carta d’identità elettronica

Dal mese di ottobre 2014, dico ottobre 2014, l’ufficio Anagrafe del Comune di Trento non è in grado di produrre la carta d’identità elettronica a causa, pare, del malfunzionamento delle apparecchiature tecniche. A suo tempo ero il responsabile dell’Ufficio Organizzazione e Sistemi Informativi della Banca Popolare del Trentino, e posso tranquillamente affermare che se avessi gestito con questi ritmi gli inevitabili problemi legati alla tecnologia mi avrebbero impiccato sul tridente di Nettuno in piazza Duomo. Al dirigente del Comune di Trento però pare che venga riservata tutt’altra sorte… Rif. 6227.
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