>>>Bazar n.18 del 7 maggio 2015

MESSAGGI DI RISPOSTA

I profughi gettano i documenti per acquisire lo status di rifugiati

A proposito di profughi, ma che paese è, con la devastante crisi che ci impoverisce sempre più, che si permette di accogliere migliaia di profughi stranieri, e poi sistemarli gratis negli alberghi come fossero turisti? E se è vero quello che mi hanno detto, li pagano pure 40 euro al giorno? Se continuiamo così ci ritroviamo qui tutta l’Africa e il Medio Oriente. Almeno, invece di vederli gironzolare tutto il giorno, mettiamoli a lavorare per la comunità, pulendo le strade e raccogliendo l’immondizia, così non potranno telefonare ai loro parenti per dirgli che hanno trovato l’America in Italia. Rif. 5939.
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Quaranta euro è la tariffa che viene pagata all’albergatore o a chi ospita sfama e lava queste persone. È in sostanza la diaria alberghiera. Di questi 40 euro al profugo in tasca entrano 2,5 euro al giorno. Rif. 6136.
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Risposta
I profughi gettano i documenti per acquisire lo status di rifugiati
Se i profughi siano veri o finti non si saprà mai con certezza, perché non hanno un documento. Sono a tutti gli effetti clandestini, buttando di proposito ogni documento nella spazzatura. Per loro è conveniente... Dopo vengono le varie associazioni laiche e cattoliche a fare il resto. Che siano pagate esse con le tasse dei lavoratori – dissanguati da anni di vero lavoro – lucrano alla grande su queste persone ricordandoci che nessuno fa niente per niente se non c’è un interesse di fondo. Il vero principio che muove la gente... Tutto il resto sono solo chiacchiere finte, moraliste e ipocrite. Rif. 6154.
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Ti consiglio di usare Bazar per trovarti una vettura anziché sfogarti

Sono un padre separato che vive con 120 Euro al mese. Dipendente da 30 anni, e adesso ho rotto pure la macchina. Per vedere i figli vado in corriera e ritorno in autostop. Per me le auto aziendali non ci sono, per gli altri sì. Infatti ho chiesto alla mia ditta e al capo del personale di avere il mezzo in cambio del quinto dello stipendio, ma... niente. A questo punto ho due possibilità: o spararmi un colpo o fare una rapina. Adesso non posso rivedere i miei figli. Mi auguro che prima o poi anche loro si ritrovino in questa situazione. Rif. 6151.
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Ti consiglio di usare Bazar per trovarti una vettura anziché sfogarti
Mi pare un po’ esagerato questo tuo messaggio. Ti consiglio di usare Bazar per trovarti una vettura al posto di sfogarti sulla Terza pagina. Con un po’ di pazienza vedrai che troverai una vettura alla portata della tua situazione economica. In bocca al lupo e non scoraggiarti. Rif. 6161.
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Fatti fare un preventivo prima, così non ti va di traverso l’ordinazione

Arrivano i primi caldi e con essi cresce la sete... In occasione del Giro ciclistico del Trentino, a Mattarello entro in un locale e, con gli amici, prendiamo tre spume grandi. Costo? Dodici euro, che diviso 3 – se la matematica non m’inganna – fa un costo unitario pari a 4 euro, a testa! Occhio dunque alla sete... Meglio andare al supermercato e con gli stessi soldi, acquistarne una cassa... Rif. 6140.
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Risposta
Fatti fare un preventivo prima, così non ti va di traverso l’ordinazione
Le tre spume saranno state di qualche annata particolarmente pregiata, e stappate per l’occasione. Avrà inciso anche il servizio, sicuramente stellato, e forse anche il posto prenotato in prima fila per vedere sfrecciate questi “bolidi di ciclisti». Per non tralasciare poi il servizio stellato come il conto... La prossima volta che vai in questo locale, fatti fare un preventivo prima, così non ti va di traverso l’ordinazione. Rif. 6157.
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Le organizzazioni pagano un altro servizio motociclistico

Con la primavera arrivano le corse di biciclette. Si parte con il Giro del Trentino. Iniziano le sfilate delle moto della polizia stradale: poi dicono che devono alzare le tasse per fornire carburante e gomme ai mezzi che dovrebbero servire per chi paga realmente le tasse... Citando il mitico Totò: e io pago e non ottengo. Rif. 6142.
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Risposta
Ma sai quanto ci è costata in danni l’inaugurazione dell’Expo?
Ma cosa vuoi che siano due motociclette? Pensa a quanta polizia serve ogni domenica negli stadi per tenere a bada quattro esaltati teppisti. Oppure quanto ci è costato in termini di polizia e danni l’inaugurazione dell’Expo. O ancora quante forze dell’ordine paghiamo ogni volta che i no global fanno qualche cosa. È fisiologico che dove ci sia assembramento di persone debba esserci la presenza delle forze dell’ordine. Andare a pidocchiare sulle gare mi pare l’ultimo dei problemi, pensaci bene. Almeno sono soldi spesi per persone come noi che si comportano in maniera civile. Rif. 6158.
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Risposta
Basta una sola partita per un’intera stagione
I costi della polizia che segue i «delinquenti» che vanno allo stadio una domenica coprono una stagione ciclistica. Rif. 6159.
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Risposta
Le organizzazioni pagano un altro servizio motociclistico
Smettiamola di sparare stupidaggini: qualsiasi manifestazione sportiva necessita di un servizio d’ordine. Vogliamo mettere allora tutte le «milizie» presenti negli stadi, a partire dalla serie A? Forse chi ha scritto non sa cosa dice e non ha mai organizzato un evento sportivo, in particolare ciclistico, ma le organizzazioni pagano il servizio motociclistico di supporto per ridurre al minimo l’utilizzo di mezzi della Polizia Stradale. Piuttosto eliminiamo tutti i politici che non servono e con quanto risparmiato riusciamo a organizzare almeno dodici «Giri d’Italia», uno al mese... anche d’inverno! Rif. 6160.
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Non hanno motivo di esistere questi comportamenti

Appello ai genitori di figli indisciplinati, quelli che sembrano delle scimmie per come saltano all’interno dei pullman (addirittura sopra i sedili e tra i sedili stessi!), mezzo che porta i bambini da San Giorgio di Rovereto alla scuola Filzi, affinché educhino i loro figli al rispetto degli altri bambini, nonché dei materiali e dell’autista stesso che è in preda a teppistelli. Questa banda alza le mani nei confronti di altri bambini; tutti urlano, saltano ecc. come se fossero nella giungla. Ma dico ai loro genitori: «Siete animali voi stessi? Educate se non volete che un giorno i vostri figli entrino da adulti in brutti giri, visto che i delinquentelli iniziano sempre con questi atteggiamenti. Il bullismo fa paura... Specie per chi lo subisce! Passate parola voi che leggete, a tutti... Grazie. Un genitore! Rif. 6145.
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Risposta
Non hanno motivo di esistere questi comportamenti
Ciao, hai perfettamente ragione, non hanno motivo di esistere questi comportamenti. Vanno educati i ragazzini, onde evitare che diventino ragazzacci e che possono fare del male, magari anche con conseguenze permanenti ad altri bambini/e. Passiamo parola a tutti. Rif. 6162.
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La multinazionali mutano i nostri gusti e i comportamenti

Se le nuove catene di negozi, debbono regalare, per farsi pubblicità, il cliente dovrebbe – quanto meno inizialmente – diffidare. Perché si sa che lo fanno apposta, così la gente va ad azzuffarsi. L’episodio avvenuto a Mediaworld dei televisori 50 pollici a prezzo scontatissimo fa meditare sul fatto che anche le eccessive licenze concesse portano, secondo me, a dover calare i pantaloni pur di vendere. E non è proprio un bel vedere. Rif. 6144.
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Risposta
La multinazionali mutano i nostri gusti e i comportamenti
È incredibile come certe multinazionai siano in grado di dirigere i nostri comportamento e di mutare i nostri gusti. Addirittura arriviamo ad azzuffarci per un’offerta speciale. Siamo proprio degli animali. Rif. 6163.
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NUOVI MESSAGGI

Mi hanno rubato il cane e ho dovuto ringraziare i ladri!

Sabato scorso, sono col mio gregge lungo il fiume. Arriva il momento di spostare gli animali. Prendo l’attrezzatura e lascio il mio cane legato alla catena a 50 metri dalle pecore che pascolano. Torno dopo 40 minuti a prenderlo e non c’è più. Inizio a chiamare canili e carabinieri per avvisare che il cane mi era stato rubato. Dopo due ore mi chiama il canile. Una (buona anima) che meriterebbe di finire agli Spini di Gardolo (sacre galere), camminando sulla ciclabile vede un cane alla catena e che fa... lo ruba?! Sì, lo ruba pechè non poteva aprire gli occhi e vedere una nuvola di pecore a pochi passi da lui? Lo porta a casa e il padre decide che è meglio portarlo al canile. Non vi racconto che grida, urla e umiliazione che si sono succeduti al canile, ma dopo essermi visto il cane rubato ho dovuto ringraziare il ladro per avermelo... salvato dal mortale stato di abbandono. Per evitare che quelli del canile mi denunciasero per abbandono di animale. Visto in che mondo viviamo? I ladri vincono e le vittime perdono. Rif. 6164.
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Significato di LISTA CIVICA (da Wikipedia) per chi non lo sapesse:

Lista civica è il nome dato comunemente a una lista di candidati alla carica di sindaco e di consigliere comunale che si presenta alla prova elettorale SENZA ESSERE, almeno ufficialmente, ESPRESSIONE diretta di un partito politico nazionale. Purtroppo spesso questa parola viene usata in modo distorto. È successo in un piccolo comune della Vallagarina, dove un candidato sindaco ha presentato la sua “bella lista di candidati” in pompa magna, additandola come LISTA CIVICA, purtroppo poi è scivolato e non a caso, invitando alla sue “convention locali” gli AMICI di partito scesi da Trento. Sarebbe stato molto più onesto (ma conoscendolo!!!) esporsi e dir a tutti: La mia è una lista di partito Ma come ben si sà l’importante è riuscire a sedersi sulla “carega”. Rif. 6165.
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Ma con tutti questi coupon come faranno ad accontentare tutti?

Su un sito di coupon, sono apparsi tre ristoranti importanti del Trentino, fra cui uno stellato. Dei tre ristoranti, uno alla data di oggi ha venduto 1052 coupon con un risparmio medio del 73%. La mia domanda è questa: considerando i posti che ci sono a sedere, quando pensa di smaltire tutte le richieste? E poi ti fai vedere in TV con tanto di spot ed elogio la tua cucina “creativa». Povera ristorazione quanto sei caduta in basso. Impariamo dall’Alto Adige. Rif. 6170.
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L’apoteosi della follia

Un primo maggio che, anziché rosso come di solito, quest’anno è stato un primo maggio nero. Nero per quello che è successo a Milano in occasione della guerriglia urbana che si è scatenata fino a tarda sera per le vie della città! Delinquenti comuni lasciati a briglia sciolta dalle forze dell’ordine che avevano ricevuto l’ordine di non intervenire per non dare ai manifestanti l’alibi di dire che erano stati attaccati! Siamo arrivati alla follia da una parte e alla demenza totale dall’altra parte. Sin dalle prime ore della mattina si vedevano sfilare centinaia di persone che spingevano carrelli coperti e i giornalisti che sembravano venire dalla Luna, si chiedevano cosa mai potessero contenere! Tutti li hanno visti arrivare e sfilare e nessuno li ha fermati prima che iniziassero gli incidenti. Si sono potuti posizionare con tutta tranquillità… per poi devastare Milano! Non servono altre descrizioni, le immagini dei giornali e della televisione sono eloquenti come altrettanto eloquente è l’incapacità di chi doveva intervenire per proteggere i cittadini e non l’ha fatto! Hanno lasciato la città, fingendo di presidiarla, in mano a dei delinquenti comuni! Penso che sia giunta l’ultima ora per un Ministro degli Interni che farebbe meglio andare a collezionare canarini in Perù! Si poteva evitare tutto e non è stato fatto. Perché? E noi continuiamo a dare preferenze politiche agli uni ed agli altri! Ma ci rendiamo conto quanto andiamo a votare che cosa stiamo facendo? A chi stiamo dando in mano l’Italia, con quella pessima figura che facciamo davanti al mondo, a dimostrare ancora una volta la nostra incapacità a gestire cose di primaria importanza, come la tutela fisica dei cittadini e delle cose? Non servono altri commenti… e lascia desolati vedere Alfano congratularsi con il questore di Milano per la dimostrazione di alta professionalità dimostrata! Questa è la fotografia di una democrazia inesistente che ci è stata tolta giorno dopo giorno. Dove solo i violenti possono dettare legge… indisturbati. Bastava qualche decina di idranti dei vigili del fuoco, per disperdere i delinquenti che hanno tenuto d’assedio Milano deturpandola fisicamente e moralmente!… Non dico carri armati,…anche se non avrebbero certamente stonato …data la situazione che si era creata! Rif. 6166.
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Resistenza: quello che non si vuol dire / 2

Uno di questi comandanti, Franco Anselmi, «Marco», il pioniere della Resistenza sull’ Appennino tortonese, dopo una serie di traversie dovute ai contrasti con esponenti del Pci, fu costretto ad andarsene nell’ Oltrepò pavese. Morì l’ ultimo giorno di guerra, il 26 aprile 1945, a Casteggio per una raffica sparata non si seppe mai da chi. Negli anni Sessanta, andai a lavorare al Giorno, diretto da Italo Pietra che era stato il comandante partigiano dell’ Oltrepò. Sapeva tutto del Pci combattente, della sua doppiezza, dei suoi misteri. Quando gli chiesi della fine di Anselmi, mi regalò un’ occhiata ironica. E disse: «Vuoi un consiglio? Non domandarti nulla. Anselmi è morto da vent’ anni. Lasciamolo riposare in pace». Un’ altra fine carica di mistero fu quella di Aldo Gastaldi, «Bisagno», il numero uno dei partigiani in Liguria. Era stato uno dei primi a darsi alla macchia nell’ ottobre 1943, a 22 anni. Cattolico, sembrava un ragazzo dell’ oratorio con il mitragliatore a tracolla, coraggioso e altruista. Divenne il comandante della III Divisione Garibaldi Cichero, la più forte nella regione. Era sempre guardato a vista dalla rete dei commissari comunisti della sua zona. Nel febbraio 1945, il Pci cercò di togliergli il comando della Cichero, ma non ci riuscì. Alla fine di marzo Bisagno chiese al comando generale del Corpo volontari della libertà di abolire la figura del commissario politico. (2 - fine). Rif. 6171.
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La discarica di Sardagna: emblema dell’emergenza rifiuti in Trentino

Situata a soli 200 metri dall’omonimo abitato, a 6 km dal capoluogo di provincia, la discarica di Sardagna è l’emblema dell’emergenza rifiuti che ormai ha raggiunto anche il Trentino. La ex cava Italcementi, perdendo il vecchio status di discarica di inerti, e trasformatasi nei fatti in una discarica abusiva di rifiuti pericolosi, rappresenta un piccolo scandalo nell’immaginario collettivo di natura incontaminata della provincia di Trento. Le perizie del tribunale hanno infatti accertato negli anni. 2007 – 2008 il conferimento illecito di sostanze non conformi e pericolose per salute umana in un quantitativo superiore alle 77000 t, tanto da necessitarne la bonifica. Nonostante ciò, l’inerzia delle istituzioni - a partire dalla Circoscrizione del paese stesso - nel procedere con le opere di rimozione del materiale contaminato, ha reso necessaria la costituzione del Comitato di Sardagna per la Salvaguardia e la Tutela della Salute Pubblica e del Territorio per tentare di risolvere questa incresciosa situazione. La Provincia di Trento avrebbe addirittura inserito nella finanziaria 2012 due articoli sulla regolarizzazione dello smaltimento dei rifiuti nella legge provinciale 27 dicembre 2001 n° 18, di fatto una sanatoria, con il fine di legittimare lo stato delle discariche abusive in Trentino e di lasciare i rifiuti là dove sono. Tuttavia la Corte Costituzionale, pronunciandosi il 3 dicembre 2014 con giudizio avverso alla Provincia, ha dichiarato incostituzionali tali articoli. Ma né Provincia né Comune né Circoscrizione sembrano intenzionati ad ottemperare alle indicazioni degli esiti processuali: infatti nell’incontro pubblico del 19 gennaio tenutosi a Sardagna, anziché informare la popolazione sulla reale condizione della discarica e trattare il tema della bonifica, nulla di ciò è stato affrontato, proponendo invece la ripresa di nuovi conferimenti soddisfando gli interessi della Sativa srl, la medesima ditta responsabile dell’inquinamento, a danno dei cittadini. La gravità della situazione ha allertato persino la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti nella persona dell’ On. Stefano Vignaroli, che in questo periodo ha effettuato alcuni sopralluoghi nel Trentino per constatare personalmente l’entità del problema, visitando anche il sito di Sardagna. Lo scempio ambientale riscontrato ha indotto Vignaroli ad inviare una lettera al sindaco di Trento per obbligarlo a rendicontare il comportamento della sua amministrazione. A nulla infatti finora sono valsi gli incontri effettuati dal Comitato con la Circoscrizione del paese ed il Comune di Trento, mentre la Provincia continua a rimandare il problema con lo sciocco pretesto di attendere gli esiti delle elezioni comunali, lasciando intendere che la salute dei cittadini è meno importante della politica. Rif. 6173.
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Cosa aspettiamo, che vengano a prendersi anche le nostre case?

Fra i disordini di Milano Expo e l’occupazione abusiva di via Manzoni a Trento di un mese fa, con rispettiva occupazione dello stabile: una volta superate le elezioni, bisognerà essere più duri con chi si permette di rovinare le cose altrui. Se loro si prendono gioco delle forze dell’ordine serve fare come all’estero: una pistola elettrica e sparare: solo quando vedono che le forze dell’ordine fanno sul serio si placano, altrimenti continuano a fare danni e chi paga siamo sempre e solo noi... Cosa aspettiamo, che vengano a prendersi anche le nostre case? Rif. 6168.
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L’appello del Papa ai romani: «Accogliete tutti gli immigrati»

Il Papa bacchetta i fedeli: «Inginocchiatevi davanti ai poveri come fareste davanti al Signore». E invita ad accogliere gli immigrati. Capisco che il Vaticano è uno Stato a parte, ma loro quanti immigrati ospitano? Rif. 6167.
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E se per questa volta provassimo a cambiare?

Ma, cari conterranei, e se provassimo per una volta a cambiare le cose, non votare sempre gli stessi e dare fiducia al Movimento 5stelle? Nei comuni dove sono stati eletti sono estremamente contenti e in certi posti, dove per anni hanno avuto buchi di bilancio, hanno addirittura chiuso in utile. Che dite, visto che NON RUBANO abbiamo poco da perdere. Rif. 6169.
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