>>>Bazar n.10 del 12 marzo 2015

MESSAGGI DI RISPOSTA

Tutto questo non capiterebbe se i nostri politici si svegliassero

Ma in che razza di paese incivile viviamo? Un benzinaio spara per difendere una commessa da dei delinquenti che vogliono rapinare una gioielleria, e questo viene denunciato per eccesso di legittima difesa? Che doveva fare, lasciarla uccidere per poi vedere tutti i nostri politici con le lacrime agli occhi andar al funerale di quella poveretta? Dovrebbero dargli la medaglia a quel benzinaio e facciamoci sentire che siamo dalla sua parte, perché un giorno questo potrebbe pure succedere a noi. E adesso, la cosa che mi fa rivoltare ancora di più lo stomaco, è che la famiglia di quel delinquente ucciso chiede pure i danni al benzinaio!!! Dovrebbero chiederli a loro i danni. E mi chiedo come sia possibile che ci sia un avvocato che si possa offrire per difendere simili delinquenti...non c’è più nemmeno un minimo di etica. Mi vergogno di vivere in questo Paese. Rif. 5930.
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Risposta
Tutto questo non capiterebbe se i nostri politici si svegliassero

Quella dei famigliari del delinquente che chiedono un risarcimento mi era sfuggita. Sentire certe cose, ma siamo matti!? Bravo, il benzinaio è da ammirare per quello che ha fatto. La famiglia del delinquente dovrebbe solo vergognarsi a aprir bocca e dire certe cose. Oramai c’è tanta violenza da parte di ’sta gentaglia e se uno vuol difendere una persona in difficoltà ben venga, è da ammirare e non da crocifiggere. Tutto questo non capiterebbe se i nostri politici si svegliassero e facessero le cose come andrebbero fatte. Inutile condannare un assassino a 30 anni e poi dopo un paio d’anni già è fuori, sempre se ci va in galera. Se veramente si facessero tutta la galera vuoi vedere che ci pensano a fare altre ingiustizie. Bisognerebbe farle ste cose e non aumentare tasse e basta. Una bella legge che potreste fare è quella per omicidio colposo, cosa aspettate teste vuote!? Rif. 6007.
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Andreatta: speriamo che non lo rivotino

Un paesaggio deturpato con palazzoni di cemento grigio e assi di legno già rovinate, sebbene ancora «nuove». Una marea di soldi sprecati, direi sperperati per una costruzione orrenda e inutile. mette tristezza passare davanti a quell’ammasso di costruzioni disabitate, un quartiere fantasma, ma a cosa pensava chi ha dato il permesso di fare una cosa del genere? Non sono architetto o esperto, ma ci vuole poco a capire che si è trattato di uno sbaglio enorme. Si sarebbe potuta utilizzare quell’area per fare una cittadella universitaria, con appartamenti e spazi dedicati agli studenti, con magari un teatro, una piscina, un parco, grandi aule studio e – perché no? – anche un area dove svagarsi, con bar e musica, senza disturbare il centro città. Sarebbe stata vicina alle facoltà, vicino alla stazione, vicino all’autostrada, perfetto per gli universitari, fuori dalla città, ma anche vicinissimi. Invece niente: palazzoni vuoti, deserto e spreco. E il povero Palazzo delle Albere, stupendo, oscurato dai palazzi di cemento. Rif. 6006.
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Andreatta: speriamo che non lo rivotino

Dobbiamo ringraziare l’attuale sindaco, eminentissimo Andreatta, che prima di esser Sindaco era assessore all’urbanistica e che ha fortemente voluto quello schifo assoluto e che adesso si ricandida pure... Forse perché aveva assicurato e promesso a qualcuno di portare a termine il progetto della biblioteca anch’essa di tale, certo Piano Renzo? Spero che almeno non lo rivotino! Rif. 6011.
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A me non ha mai regalato niente nessuno

Non passa giorno che non si legga sui giornali di nomadi che delinquono: rapine, furti ecc. Anche a Trento, in particolare a Cristo Re, la traquillità si è persa con l’arrivo nelle case popolari, di gruppi di nomadi, rissosi e prepotenti. Addirittura arrivano ad aggredire i poliziotti. Tanto che gliene frega. La giustizia italiana li fa il solito processo burletta e poi, sl massimo, dà loro gli arresti domiciliari! Una presa per i fondelli, come le multe con le quali si puliscono ciò che sappiamo. E noi paghiamo per loro, perché si comprino le Bmw e le Mercedes, mandando mogli e figli a mendicare, o a fare altre cose nelle quali sono esperti. Avete mai visto un nomade lavorare? Io no. Rif. 6001.
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Risposta
Se quello che fanno i Rom lo facesse un italiano?

Mai visto un nomade o sinti o rom o zinghen che dir si voglia lavorare, non so neppure se ci sarebbe qualcuno che lo assumerebbe (crisi a parte), però io mi chiedo sempre se un trentinazzo doc o anche un ’talian si sistemasse in un camper o una roulotte con la prolunga elettrica attaccata ad un lampione e un paio di marmocchi lasciati a scorrazzare senza mandarli a scuola, senza riscaldamento, ecc., quanti minuti passerebbero prima che i bambini vengano portati forzosamente in una struttura protetta? Per salvaguardarli dal degrado e dalla povertà! E allora i razzisti sono quelli che si incacchiano perché gli zingari fan quel che vogliono o quelli che lasciano i bambini nel degrado? Vabbè tanto son bambini rom, loro sono abituati a vivere senza dignità. Rif. 6012.
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Risposta
Il quartiere di Cristo Re in mano agli zingari
Verissimo quello che affermi. E la settimana scorsa uno di questi rom ha aggredito il titolare della Zinzorla a schiaffi. Solo perché non voleva smettere di giocare alle macchinette. Naturalmente impunito anche questa volta e nessuno che gli abbia chiesto dove questo personaggio prende i soldi per giocare. Noi lo sappiamo. Ma a tutto c’è un limite... Rif. 6019.
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Risposta
A me non ha mai regalato niente nessuno
Volevo darti ragione in pieno. Gli zingari sono una delle piaghe di questa società. E si prendono anche l’assegno ogni mese, cosa vuoi che lavorino a fare? Loro vivono lo stesso. A me non ha mai regalato niente nessuno, prendono le case popolari, hanno tutta l’assistenza, pensa che qui a Rovereto c’era un’infermiera dell’Ufficio Igiene che andava al campo dei zingari persino a lavare i capelli dei bambini. Sai cosa dicono in tanti ormai? Ci vorrebbe chi penso io... Rif. 6013.
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Nella mia abitazione tra figli e sorelle arrivano otto resoconti...

Oltre alla privacy negli uffici postali parliamo anche della consegna della posta, quando sbagliano indirizzo... È la seconda volta che nella mia bussola trovo corrispondenza della banca altrui... Estratti conto personali che onestamente ho riconsegnato al postino, ma se avessi voluto avrei potuto aprirla e vedere il conto e relativi movimenti di altre persone! Questo naturalmente potrebbe capitare anche con la mia sperando che anche gli altri siano a loro volta onesti come me! Fate proprio schifo! Rif. 5976.
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Il condominio in cui abito è costituito da tre numeri civici differenti con tre entrate differenti una delle quali per una dozzina di condòmini e due entrate di singole famiglie, i contatori del gas sono tutti nello stesso «armadio» vicino ad una di queste entrate singole. Il condòmino di questo civico riceve nella sua bussola (che riporta solo il suo nominativo) le bollette di tutti e poi bontà sua le ridistribuisce agli altri, la Dolomiti Energia vorrebbe che ogni singolo condòmino chiedesse un cambio di indirizzo anche se l’errore è palesemente il loro... Rif. 5978.
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Scusi, ma come fa a sapere che erano estratto conto personali, se non ha aperto la busta? La banca non manda mai buste «trasparenti». Rif. 5980.
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Nella mia abitazione tra figli e sorelle arrivano otto resoconti...

Rispondo al curioso e dubbioso signore del messaggio 5980: non credo che ci voglia tanta intelligenza a capire che se nella mia abitazione tra figli e sorelle arrivano otto resoconti della banca nello stesso giorno e alla stessa ora e nella feritoia della busta dove c’è l’indirizzo c’è anche il logo della stessa banca, ai miei vicini di casa lo mandino la settimana dopo... Sono stato abbastanza esaustivo? Rif. 6009.
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«Non si preoccupi, è solo una ciste: magari va anche via da sola»

Ho un’ottima opinione della Sanità trentina. Non penso proprio che abbia da imparare da altre realtà. Ovviamente Peschiera e Negrar sono due realtà più piccole e le liste d’attesa sono più corte. Rispetto a Bolzano, in Trentino i tempi di attesa sono ridotti di un terzo ed io ho sempre trovato persone gentilissime al CUP, medici ed infermieri competenti e cortesi. Inoltre moltissime prestazioni sono completamente gratuite, come non credo avvenga nel vicino Veneto. Forse quando le cose si danno per scontate non si apprezzano più così tanto... Rif. 5923.
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Io quando telefono al CUP me la cavo sempre in 5 minuti, non so se è fortuna, se è così preferirei avere questa fortuna al superenalotto e no nelle telefonate al CUP. Rif. 5966.
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Sì, direi fortunato... Io, e anche altre persone che conosco, abbiamo invece avuto vari problemi per l’inefficienza della Sanità. Ne ho viste e sentite tante, ma per me personalmente la cosa più brutta e grave è avvenuta al centro diagnostico senologico dell’azienda sanitaria. Per fretta, o poco scrupolo, o incapacità o distrazione non so, ma non mi è stato visto un tumore già grosso e pericoloso, addirittura scambiato per una ciste... Che dire?! Non so se è chiara la conseguenza di questo... Rif. 5981.

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«Non si preoccupi, è solo una ciste: magari va anche via da sola»

Purtroppo non è la sola, al centro diagnostico di senologia a me avevano detto «non si preoccupi è solo una ciste, magari va anche via da sola», invece era un tumore, grosso e pericoloso, ho passato un calvario che adesso non ho nemmeno voglia di raccontare, ma almeno sono ancora qui. Chiedo seriamente: a cosa serve fare controlli, campagne di prevenzione, ecc. se poi ci si trova di fronte a degli incompetenti o superficiali e le visite e i controlli radiodiagnostici vengono fatti frettolosamente e da persone non adeguate? Sono d’accordo anche con l’articolo in cui si parla della poca umanità e gentilezza del personale infermieristico, assistenti della senologia nella palazzina di viale Verona... Non so se si rendono conto di ciò che prova una persona quando gli viene comunicato di avere una patologia grave come un cancro, o anche solo averne il sospetto. In certi ambienti dovrebbero lavorare persone oltre che altamente qualificate dal punto di vista professionale, anche adatte dal punto di vista umano, con un minimo di conoscenze psicologiche e di «intelligenza emozionale». Rif. 6014.
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NUOVI MESSAGGI

Profughi, sbarchi e mantenuti: che li paghino chi li vuole

Credo di pensarla come tanti Italiani stufi di tutti i diritti, agevolazioni, ecc. che tutta sta gente riceve da noi Italiani. Profughi che ricevono 1000 euro al mese, mentre invalidi (veri) ne ricevono una miseria, anche solo 300 euro. Ne continuano ad arrivare e dobbiamo riceverli nei centri assistenza, mantenerli servirli e riverirli. Ma perché non fermare tutto questo che assieme ai nostri politici sta portando l’Italia in rovina!? Dove mettiamo tutta sta gente? Troverei giusto aiutare tutte le persone Italiane che hanno sempre lavorato, pagato le tasse e che magari ora si trovano in difficoltà e non usare i nostri soldi per mantenere chi sta qua a grattarsi. In Italia si starebbe bene se pagassimo il giusto di tasse (non esageratamente, come ora), se non ci fossero tutte ste persone da mantenere, dellla quale gran parte non farà nulla e fa furti e violenze. Parlando da Italiano, trovo inutile pagare e solo pagare e non avere nulla in cambio. Aiutate la gente che veramente lo merita, sono stufo di tutto questo. Che li mantengano chi li vuole qui. Rif. 6015.
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Ancora sulla centrale a biomassa di Novaledo: un grazie al sig. Gasser

Siamo un branco di pecoroni ignoranti che vogliamo sempre dire la nostra. In Alto Adige, Austria e in Germania vi sono enormi centrali che alimentano città intere, con filtri e quant’altro, severi controlli. A fronte di ciò, viene imposto di eliminare caldaie obsolete e stufe economiche (fornasele), che tutte assieme inquinano molto di più. In cambio hanno temperature programmate in casa, come desiderano, e acqua calda sempre, senza noie di pulizia camini, controlli caldaie a pagamento, rischio incendio casa, ecc... Ma i pecoroni valsuganotti sono contrari a chi vuol lavorare sul territorio, dando lavoro a molte famiglie locali oramai da decenni. Ci sarebbe invece da ringraziare l’imprenditore Gasser, che non ha il nostro carattere, da permaloso, altrimenti avrebbe potuto fregarsene e andare all’estero, lasciando l’ennesima cattedrale chiusa e molte famiglie senza reddito. Comunque fra Appa e Pat state tranquillissimi, che non lasciano costruire nulla se non a regola d’arte, e così sia. Potete imbrattare lenzuola ovunque, e applicarli nelle vostre campagne, ma la centrale è la benvenuta... Rif. 6016.
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Vigili con telecamera a Trento: e la privacy?

Polizia Municipale. Ho notato che dei vigili, hanno in dotazione una micro telecamera ed un micro microfono attaccato al bavero della giacca. È un dispositivo dato in dotazione oppure è una cosa fatta in autonomia dall’agente? Qualora fosse fatta in autonomia dall’agente è cosa regolare? In qualsiasi caso l’agente dovrebbe avvertire che sta filmando e registrando. Rif. 6018.
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Ma questi profughi sono un business?

Visto che è cosi predisposto a rispondere alle richieste di aiuto per tutti questi immigrati, invece che ospitarli solo sul Monte Bondone, potrebbe aprire le porte anche delle altre due strutture (così si è detto) che ha sulla Riviera Romagnola? Ho l’impressione che all’albergatore interessassero maggiormente gli € 30/giorno che la Provincia paga. Se facciamo due conti lo si capisce bene: 50 persone ad € 30/giorno sono € 1500/giorno, poi moltiplicate il tutto per tempo di permanenza, se ipotizziamo due mesi sono la bellezza di € 90.000. Dubito che l’hotel incassi questa cifra coni turisti in soli due mesi! Forse è un benefattore a proprio vantaggio. Rif. 6008.
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Questa politica pavida fa passare la voglia di essere cittadini

Stanno cercando di unire le forze politiche per avere un’alternativa all’attuale governo, e una volta deciso che succede?! Che ognuno si stacca e va a formare nuovi partiti: un gatto che si morde la coda, ma anche incertezza infantile dagli elettori che seppur volendo dare fiducia ad una classe politica, sono allibiti da certi comportamenti bambineschi («io con te non gioco più, e lo dico alla mamma»). Questa politica pavida fa passare la voglia di essere cittadini e di esprimere il proprio consenso. E pensare che quando, una volta avuti i risultati delle votazioni, fanno assemblea a ragionano disperatamente dove hanno perso i seggi... Carissimi, in tutti i sensi, vi rimangono gli extracomunitari, che potranno votarvi dato che noi che ben vi conosciamo... Siamo schifati dal vostro comportamento e dai vostri continui litigi... Rif. 6017.
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Un velatissimo ma palese plagio…

Attratto da manifesti che campeggiavano nei giorni precedenti in alcune vie della città, il 4 marzo decido di partecipare ad un percorso gratuito di meditazione spirituale: “Sahja Yoga”. Condivido che la spiritualità sia fondamentale per ogni essere umano, ma quando l’offerta didattica gratuita di meditazione, tra le pieghe nasconde degli scopi di carattere commerciale... Girovagando per “Il Magnete” in via Brennero, trovo finalmente il posto. A piano terra, fronte strada, circa 70 mq.. Entrando sento un odore sgradevole di incenso indiano che permea l’angusto spazio: odore nauseabondo, a dir poco! Al centro del muro di fondo era appeso un tabellone bianco per la videoproiezione. Il tutto era gestito da un piccolo gruppo di persone che dimostravano di conoscersi, mentre lentamente la sala si riempiva all’inverosimile. Ad occhio e croce in uno spazio inadeguato si erano assiepate oltre 120 persone. Il caldo era insopportabile e tenevano rigorosamente chiusa la porta d’ingresso, che avrebbe comunque potuto permettere un sufficiente ricircolo dell’aria se fosse rimasta aperta. Read Moreā€¦

Inciviltà urbana insopportabile

Non solo i No Tav ma anche un certo locale « il tavan” (in dialetto tavan vol dir bacan, rompico.., fastidios) si permette di affiggere impunemente manifesti sui muri del centro storico. D’accordo che lo schifo e generale, ma questi organizzatori di cena vegana di autofinanziamento (per cosa? per stampare altri manifesti abusivi?) contribuiscono a rendere impresentabile la nostra città. Ma in via Cervara 53 cosa c’è? Un locale pubblico? E allora perché chi deve sanzionare non va a comminare quanto previsto dalla legge?
La cena era per il sei marzo. No, siete marzi. Rif. 6020.
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