>>>Bazar n.9 del 5 marzo 2015

MESSAGGI DI RISPOSTA

Allora ti sei perso quest’altra...

Martedì 24, all’ora di cena, sono incappato nella bella trasmissione condotta dall’ottimo Edoardo Camurri: uno speciale sul gioco d’azzardo, fatto senza moralismi e senza troppi dati. In pochi minuti si è resa l’idea tanto sull’illusorietà del gioco che sull’industria che ci sta dietro. Un’ora molto istruttiva che una volta tanto mi ha reso contento di aver pagato il canone. Insomma, finisce la trasmissione e dopo i titoli di coda, sapete quale è la prima reclame che viene mandata? Le case da gioco William Hill!!! Sono caduto dalla sedia per lo sconcerto. Ancora adesso stento a crederci. Non è possibile che una rete di Stato arrivi a tanto. Ma in che Paese viviamo?! Rif. 5956.
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Allora ti sei perso quest’altra...

E ti meravigli di così poco? Pensa che se vai a guardare i terrificanti video delle decapitazione dell’Isis su Internet, poco prima appare la pubblicità di una nota marca di caffè di una multinazionale che lancia uno spot pubblicitario, come per dire: «Sedetevi, gustatevi un ottimo caffè e guardate...». L’orrore ed il cinismo sono un binomio ormai inscindibile. Rif. 5977.
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La «mafia dei bondoneri» e sfalciatori di Sopramonte

Sul Monte Bondone, c’è un ex colonia dismessa, dedicata allo statista Alcide Degasperi, oramai in disuso da anni, pessimo modo di ricordare lo statista Trentino. La Provincia non potrebbe intervenire ristrutturarandola, per un utilizzo sociale? Che se c’è movimento, ne guadagna tutta la zona, poi anche se fanno chiasso, non c’è gente da disturbare nei paraggi. O aspettiamo che cada definitivamente a pezzi... Rif. 5968.
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Piange il cuore a vedere come è ridotto ora

Peccato davvero! Era un bel collegio scolastico negli anni Settanta. Io ho frequentato qui la seconda e la terza elementare; ho dei bei ricordi. Piange il cuore a vedere come è ridotto ora. Ora pare solo una struttura giusta per i profughi. Rif. 6003.
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La «mafia dei bondoneri» e sfalciatori di Sopramonte

Forse non sai che da molti anni, sul Monte Bondone esiste la «mafia dei bondoneri». Ovvero degli ammanicati al potere politico locale che fa di tutto per far desistere chiunque al rilancio turistico della zona. Chi ha la propria casetta non vuole il turismo in Bondone, ma godersi egoisticamente la propria tranquillità, senza macchine che inquinano e casino vario. Il Monte Bondone è proprietà privata dei «bondoneri» da anni oramai, altrimenti non si spiegherebbe la decadenza in cui versa e gli alberghi chiusi ormai da anni! Con impianti sciistici pressoché inesistenti in raffronto ad altre zone. Ma ve le ricordate le file di macchine che l’inverno scendevano lentamente dal monte Bondone fino in città negli anni 60/70? Oggi addirittura per poter parcheggiare fanno pagare! E ci sono anche delle zone dove ci sono cartelli con scritto «Proprietà privata» e poi si va a scoprire che non è affatto proprietà privata! Non parliamo poi della stranezza delle casette prefabbricate in estate.... Gli abitanti di Sopramonte, per chissà quale strano diritto atavico, godono di casette messe gratuitamente loro a disposizione per lo sfalcio dell’erba! Ebbene come funziona questo «business mafioso»? Prendono le casette, invitano amici e parenti a trascorrere il week-end a fare le «braciolate» e quant’altro... Pagano sempre le solite due persone per fare lo sfalcio... (loro quindi non fanno nulla)... e si godono le ferie alla faccia di chi per accedere solo ad «una parte» del Bondone... Deve pure pagare il parcheggio! È ora di finirla con questo schifo sotto gli occhi di tutti! Rif. 5987.
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Si taglia su tutto, ma non sul pubblico...

Per colpa di qualcuno, durante la nevicata di qualche giorno fa, siamo rimasti tutti fermi; grazie ad automobilisti e camionisti che non rispettano il codice invernale della strada, che obbliga ad usare gomme da neve e catene, e per colpa del solito cazzone, il traffico era fermo e ci sono stati incidenti. Sarebbe stato utile dare sanzioni salate, ma niente.. E qui viene a galla un altro problema, il fatto che il pendolare non usa i mezzi pubblici (che girano mezzi vuoti), tutti viaggiano con una macchina. Bisognerebbe incentivare il trasporto pubblico in modo da lasciare le auto a casa. Rif. 5918.
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Scusa, ma perchè non la vedi da un altro punto di vista? Non ti sembra un po’ strano che una strada come la Valsugana, arteria importantissima e collegamento col Veneto possa rimanere bloccata per qualche centimetro di neve? Io credo che la Provincia col fatto di aver reso obbligatorie gomme da neve e altro (io gli ho sempre usati anche prima dell’obbligo)si è levata l’obbligo di pulire le strade. Non è possibile che possano cadere trenta centimetri di neve senza vedere un solo spartineve sulla Valsugana. Se gli spartineve fossero passati come fino a qualche anno fa (allora erano anche esagerati) la strada non sarebbe certo stata in quelle condizioni! Le immagini sembravano relative alla Russia! No, mi spiace, non è tollerabile scusare sempre l’ente pubblico, perché noi, io almeno lo faccio, le tasse le paghiamo e quindi se permetti abbiamo diritto a qualche servizio o no? Altrimenti qui succede che soldi per la sanità non ce ne sono, soldi per la manutenzione non ce ne sono, soldi per la sicurezza dei cittadini neppure, quindi le nostre tasse ora servono solo a pagare i vitalizi vita natural durante a quei....farabutti? A questo punto se dobbiamo arrangiarci in tutto e per tutto tanto vale che mettiamo in piedi una bella OBIEZIONE FISCALE. PS.:In merito ai mezzi pubblici....i pullman e scuolabus sono i primi a girare SENZA pneumatici adeguati e il treno a Pergine non è certo accessibile a tutti i residenti delle frazioni, quindi il tuo commento è proprio fuori luogo. Rif. 5957.

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Si taglia su tutto, ma non sul pubblico...

Hai perfettamente ragione si taglia su tutto, sulla gente comune è logico, tagli per ospedali, pronto soccorso, medici ecc., ma non vedo mai nessun taglio alla spesa pubblica: comuni, provincia, regione, Comunità di valle quanti altri ce ne sono a scambiar solo carte e basta. Rif. 5989.
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Garantiscono un ottimo futuro, ma non sappiamo come andrà

Con i due dirigenti inquisiti per i vitalizi vergognosi dei politici trentini, Pensplan, il carrozzone, vorrebbe anche gestire i soldi del Tfr dei dipendenti privati. Ma andate al diavolo, che ho tanti modi migliori per non ingrassarvi. E spero che i due paghino per le loro malefatte. Rif. 5975.
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Garantiscono un ottimo futuro, ma non sappiamo come andrà

È vero: questi vi lusingano con molte prospettive di un bel futuro sereno, tutto da verificare, specie qui da noi e in italia in generale, dove non ce certezza di niente. Rif. 5990.
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Neve in Trentino: tanto, troppo sale viene sparso sulle strade

Per colpa di qualcuno, durante la nevicata di qualche giorno fa, siamo rimasti tutti fermi; grazie ad automobilisti e camionisti che non rispettano il codice invernale della strada, che obbliga ad usare gomme da neve e catene, e per colpa del solito cazzone, il traffico era fermo e ci sono stati incidenti. Sarebbe stato utile dare sanzioni salate, ma niente.. E qui viene a galla un altro problema, il fatto che il pendolare non usa i mezzi pubblici (che girano mezzi vuoti), tutti viaggiano con una macchina. Bisognerebbe incentivare il trasporto pubblico in modo da lasciare le auto a casa. Rif. 5918.
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Neve in Trentino: tanto, troppo sale viene sparso sulle strade

Ahimé, le tasse sulla macchina – 300 euro all’anno – le pago pure io, di bollo auto. I mezzi spalaneve erano incolonnati grazie agli idioti, a dir poco, che viaggiano senza catene. Prova ad andare in Austria senza catene o gomme da neve, ti rispediscono a casa, e con la coda fra le gambe e con tanto di multa... Noi qui siamo estremamente privilegiati: se segui il camion che sparge il sale, nonostante ci sia sempre un rigido controllo, vedi che ne viene buttato troppo. Una sera, durante le nevicate, ero dietro ad un camion spargisale a Feltre, non provincia autonoma, ma di sale ne buttava veramente poco, la dose che usano in Trentino nelle provincie non autonome, la spargono in un intera stagione... E nessuno si lagna, noi invece tutti in coro a lamentarci senza provare a pensare che un veicolo di traverso è causa di eterna coda... Rif. 5993.
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Dolomiti Energia chiede un cambio di indirizzo

Oltre alla privacy negli uffici postali parliamo anche della consegna della posta, quando sbagliano indirizzo... È la seconda volta che nella mia bussola trovo corrispondenza della banca altrui... Estratti conto personali che onestamente ho riconsegnato al postino, ma se avessi voluto avrei potuto aprirla e vedere il conto e relativi movimenti di altre persone! Questo naturalmente potrebbe capitare anche con la mia sperando che anche gli altri siano a loro volta onesti come me! Fate proprio schifo! Rif. 5976.
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Dolomiti Energia chiede un cambio di indirizzo

Il condominio in cui abito è costituito da tre numeri civici differenti con tre entrate differenti una delle quali per una dozzina di condòmini e due entrate di singole famiglie, i contatori del gas sono tutti nello stesso «armadio» vicino ad una di queste entrate singole. Il condòmino di questo civico riceve nella sua bussola (che riporta solo il suo nominativo) le bollette di tutti e poi bontà sua le ridistribuisce agli altri, la Dolomiti Energia vorrebbe che ogni singolo condòmino chiedesse un cambio di indirizzo anche se l’errore è palesemente il loro... Rif. 5978.
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Ma come ha fatto?!
Scusi, ma come fa a sapere che erano estratto conto personali, se non ha aperto la busta? La banca non manda mai buste «trasparenti». Rif. 5980.
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Concordo: Cazzolli e Gasperetti sono proprio bravi e disponibili

Nella nostra Sanità ci sono anche persone che lavorano con serietà e passione. È vero purtroppo che anche in Trentino la sanità non funziona sempre come dovrebbe: tanta burocrazia, errori e superficialità ce ne sono anche qui, ma ho incontrato anche persone che fanno il loro lavoro con amore, prendendosi davvero a cuore i propri pazienti, considerandoli persone nella loro interezza, compresi il bisogno di essere ascoltati, informati e supportati dal lato morale e psicologico. Vorrei citare e ringraziare ad esempio la dottoressa Daniela Cazzolli e il dottor Fabio Gasperetti, entrambi chirurghi dell’ospedale Santa Chiara, ottimi medici sia dal punto di vista professionale che umano. Rif. 5938.
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Concordo: Cazzolli e Gasperetti sono proprio bravi e disponibili

Sicuramente c’è anche del buono, persone che lavorano con coscienza, serietà e umanità in ambito sanitario ce ne sono ancora e concordo pienamente nel lodare e ringraziare la dottoressa Cazzolli Daniela e il dottor Gasperetti Fabio della chirurgia di Trento, il personale infermieristico di quel reparto, le infermiere e l’infermiere Roberto del day hospital oncologico di Trento, molto gentili, disponibili, efficienti e preparati. Purtroppo non posso dire lo stesso riguardo al personale della radiodiagnostica senologica nella palazzina di Viale Verona, dove alcune infermiere/assistenti hanno il tatto e la sensibilità di un elefante, poca professionalità e poca umanità, servirebbe più formazione, sia professionale che psicologica e più controlli dall’alto.... Rif. 5988.
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Ciclabili dove non cicla mai nessuno

Rif. 5973. A quell’idiota di un ciclista, il 19 febbraio 2015 ha attraversato con il rosso il passaggio pedonale al semaforo in prossimità della rotatoria, subito dopo l’OBI, in via Brennero, facendoci quasi fare un tamponamento a tre. Vista la brusca frenata, mi ha fatto rompere tutte le uova che avevo in macchina che si sono rovesciate sui tappetini... Io gli dico che non gli auguro tanto male...Ma un annetto senza poter usare la bici... ecco, quello sì!
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Ciclabili dove non cicla mai nessuno

Si sentono i padroni del mondo. Con tutti i vari incantaserpenti che li lodano, per loro miliardi spesi in inutili piste ciclabili, dove non cicla mai nessuno, ma sai che magna magna... Rif. 6002.
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A me mi hanno visto un tumore e non c’era...

Ho un’ottima opinione della Sanità trentina. Non penso proprio che abbia da imparare da altre realtà. Ovviamente Peschiera e Negrar sono due realtà più piccole e le liste d’attesa sono più corte. Rispetto a Bolzano, in Trentino i tempi di attesa sono ridotti di un terzo ed io ho sempre trovato persone gentilissime al CUP, medici ed infermieri competenti e cortesi. Inoltre moltissime prestazioni sono completamente gratuite, come non credo avvenga nel vicino Veneto. Forse quando le cose si danno per scontate non si apprezzano più così tanto... Rif. 5923.
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Per parlare così devi essere il solito raccomandato di turno... Ma se solo prenotare una visita al Cup diventa un’impresa impossibile – 40 minuti di attesa se sei fortunato, che non ti cada la linea per poi sentirti dire che non c’è neanche la lista – torno a ripetere per una visita oculistica il mese scorso, mi son dovuto arrangiare al S. Pancrazio ad Arco, privatamente (6 giorni!). Per quel che riguarda competenza e gentilezza non discuto, ma quando tua moglie viene ricoverata per un intervento e la infilano in una camerata con sei letti e il suo è il settimo e senti i politici trentini che continuano a dire che tutto funziona e che bisogna tagliare letti e ospedali periferici... Capitasse a loro qualche volta vorrei vedere! Ma siccome loro di questi problemi non ne hanno perché hanno sempre la precedenza e il medico amico che li fa passare avanti! Comunque se i trentini vanno fuori provincia a farsi curare qualche motivo valido c’è! Rif. 5937.
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Io quando telefono al CUP me la cavo sempre in 5 minuti, non so se è fortuna, se è così preferirei avere questa fortuna al superenalotto e no nelle telefonate al CUP. Rif. 5966.

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A me mi hanno visto un tumore e non c’era...

Sì, direi fortunato... Io, e anche altre persone che conosco, abbiamo invece avuto vari problemi per l’inefficienza della Sanità. Ne ho viste e sentite tante, ma per me personalmente la cosa più brutta e grave è avvenuta al centro diagnostico senologico dell’azienda sanitaria. Per fretta, o poco scrupolo, o incapacità o distrazione non so, ma non mi è stato visto un tumore già grosso e pericoloso, addirittura scambiato per una ciste... Che dire?! Non so se è chiara la conseguenza di questo... Rif. 5981.
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Non so se in altre regioni si può fare così

Qualche volta al Cup ho dovuto aspettare qualche bel minuto, altre volte ho dovuto chiamare più volte, altre invece ho trovato subito libero. Non so però se in altre regioni si possa prenotare quasi tutte le visite tramite internet comodamente seduti, scegliendo data, ora e ospedale; e non so nemmeno se in altre regioni si possa mandare un fax con l’impegnativa e il numero cui esser richiamati. Forse chi si lamenta non è fortunato oppure non conosce tutte le opportunità che il servizio offre... Rif. 5982.
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Valutare tutto per bene (con un pizzico d’amore)

Sicuramente la professione medica infermieristica è una professione che richiede attitudini ben maggiori: capacità di ascolto, volonta vera di guarire i pazienti e di prendersene cura con attenzione e serietà, qualità umane oltre che culturali. Le vite delle persone sono troppo preziose per poter essere frettolosi, sgarbati, disattenti, leggeri. Questo ovviamente vale anche per tutti coloro che hanno a che fare con la salute delle persone, radiologi, tecnici di laboratorio, ricercatori, farmacisti, terapeuti di ogni tipo. Non si possono dare per scontate le cose... vanno valutate scrupolosamente e se è possibile con un pizzico di amore. Rif. 5983.
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Costano 40 euro al dì

A proposito di profughi, ma che paese è, con la devastante crisi che ci impoverisce sempre più, che si permette di accogliere migliaia di profughi stranieri, e poi sistemarli gratis negli alberghi come fossero turisti? E se è vero quello che mi hanno detto, li pagano pure 40 euro al giorno? Se continuiamo così ci ritroviamo qui tutta l’Africa e il Medio Oriente. Almeno, invece di vederli gironzolare tutto il giorno, mettiamoli a lavorare per la comunità, pulendo le strade e raccogliendo l’immondizia, così non potranno telefonare ai loro parenti per dirgli che hanno trovato l’America in Italia. Rif. 5939.
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Costano 40 euro al dì

Ci costano circa quaranta euro al giorno. Non è il loro stipendio. Sempre troppo finché resta anche un solo italiano bisognoso di aiuto... Rif. 6004.
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Se avete paura di educare non mettete al mondo bambini!

Sì, sto dalla parte dei commessi, perchè vedo nei vari negozi che negli ultimi anni, la maleducazione dei clienti (specie 30/40enni con bambini, ma non solo) ha raggiunto un livello intollerabile. A parte la mancanza del saluto, le pretese e il «tutto dovuto», che dire di chi lascia che i propri figli, rompano le scatole dei giochi per usarli come fossero in ludoteca, che dire di chi ha il proprio bimbo che vomita e per carità, può succedere, e dice: «dai, dai vieni che pulisce la signorina», oppure che dire di chi lascia il pannolino sporco in un angolo del supermercato? che dire di chi mette il piccolo o grande che sia, nel carrello con scarpe ovviamente sporche, e «canipe» fino in bocca? Che dire di chi mette in subbuglio interi reparti di abbigliamento piegato e riposto con cura, lasciando un macello anche ai clienti più educati? (Se volete vado avanti...)Sicuramente i commessi, spremuti come limoni in tutti i sensi, hanno una pazienza che il più delle volte non so dove la vadano a prendere. Diventerà normale quanto visto un paio di domeniche fa in un noto agritur? L’educatissima «signora» molto tranquillamente ha cambiato il suo pargolo SUL TAVOLO DEL RISTORANTE, mentre gli altri ospiti ammutoliti stavano mangiando! Beh se non imparate l’educazione e il rispetto, cosa che vi manca totalmente, non la insegnerete certo ai vostri figli. Viste le premesse, comunque la vedo dura! Rif. 5887.
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Sono perfettamente d’accordo su tutto; solo un appunto. Sarebbe il caso che i locali pubblici si dotassero di luoghi idonei per poter consentire al cambio di un pannolino. La civiltà va pretesa, ma anche data. Rif. 5921.
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Certo che aggiungere un commento di pretesa come il suo a corredo di un fatto di maleducazione estrema successa in un ristorante, la dice lunga sull’educazione in generale dei genitori di oggi. Il bambino questa maleducata signora, poteva cambiarlo anche in macchina, perché non è un suo diritto mettere a disagio tutta la sala con un gesto simile. Pretendere poi che sia il piccolo ristorante a mettere a disposizione un luogo idoneo, mi farebbe dire che se non può andare al ristorante con suo figlio perchè troppo piccolo, si sacrifichi per qualche tempo e stia a casa! Dato che ci sono, aggiungo inoltre che sono da sempre contrarissima alle «signore» che tirano fuori la tetta per allattare il loro figlio davanti a tutti. Dovrebbero pensare che allattamento e maternità sono un fatto PRIVATO e per tanto da gestire nell’intimità, sia pure questa data in via del tutto eccezionale (se non si vuole rinunciare a nulla) dalla propria auto. Ho avuto figli piccoli anch’io, l’ultima fa quest’anno il primo anno di scuola, ma mi creda mai e poi mai ho pensato solo per un attimo di avere simili pretese o simili atteggiamenti. Mi vergogno per voi. Rif. 5955.

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Anche un piccolo ristorante può installare un fasciatoio in bagno

Solite risposte alla trentina: se così non ti va bene, stai a casa. Anche un piccolo ristorante può installare un fasciatoio in bagno: costa poco, è pieghevole e occupa poco spazio. Quando i soldi non mancano (da una parte e dall’altra), la mancanza di cultura e senso civico si manifestano con questi battibecchi. Rif. 5985.
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Se avete paura di educare non mettete al mondo bambini!

Grazie, finalmente qualcuno la pensa come me o forse dice quello che pensa senza il buonismo imperversante! Ho fatto la cassiera molti anni e oramai mi ero rassegnata a maneggiare i prodotti tutti sputazzati da bambini cui la mamma aveva dato da ciucciare qualunque cosa nel carrello, le stesse che poi si arrabbiano perchè l’addetto della frutta e verdura non indossa i guanti per maneggiare i prodotti mentre li espone... Per non parlare di quelli che rompevano i pacchi dello zucchero o mangiavano i prodotti prima di pagarli (a dire il vero poi non li pagavano affatto nascondendo le confezioni anche nei frezeer). Cari genitori, vorrei ricordarvi che non deve esser compito di chi lavora in un negozio educare i vostri bambini né salvaguardare la loro incolumità! («Smettila che sennò la signorina ti sgrida...») Se avete paura di fare gli educatori non mettete al mondo bambini o almeno teneteli a casa! Rif. 5986.
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L’unica risposta è da ricercare nel Codice della Strada

Rif. 5912. Camper, camper, camper! Ovunque trovi camper parcheggiati. E tutti in parcheggi comunali. Uno è fisso, dietro il bar a Gazzadina. Nel nuovo parcheggio a Meano, vicino al campo sportivo, un giorno ce n’erano sei. Ieri, tre, sulla strada vecchia che da Gazzadina porta a Meano, tutti in posti riservati ad autovetture. Scusate, ma chi acquista un camper dovrebbe anche avere i soldi per lasciarlo nei parcheggi appositi e non nei parcheggi comunali. Ma la polizia municipale va in giro bendata?! Mettete qualche stanga in più ad altezza inferiore in modo che i «giganti» non possano entrare. No, perché non mi sembra giusto che queste persone si prendano la libertà di parcheggiarli ovunque, specialmente dove non dovrebbero. Vigili urbani, sveglia per piacere!
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Se un mezzo occupa le strisce di sosta regolari, che differenza fa parcheggiare un Daily del muratore, o un camper? Solo perché non volete questi mezzi... Provate ad avere un mezzo da 70mila euro: lo lascereste in un parcheggio isolato? Ok, ci sono i rimessaggi, ma sempre scomodi, lontani, cari, e comunque sempre all’aperto. Basta discriminare i camper! Rif. 5932.

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L’unica risposta è da ricercare nel Codice della Strada

Suppongo che l’unica risposta sia da ricercare nel Codice della Strada e nei regolamenti comunali, se in questi vige il divieto di parcheggio di camper nei normali stalli allora non si può parcheggiarli e chi compera un camper si dovrà organizzare nel rispetto delle regole, se invece il divieto non c’è noi tutti ce ne faremo una ragione e semmai si chiederà il cambiamento della norma. Rif. 5994.
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NUOVI MESSAGGI

Il Numero zero di Umberto: voto zero

Dopo aver letto 121 pagine su 211 posso dichiarare con sufficiente anche se presuntuosa certezza che l’ultimo libro di Umberto Eco «Numero zero» e’ una cagata pazzesca, che puo’ essere esaltato e lodato fraudolentemente solo da quel ruffiano inguardabile di Fabio Fazio. Lo riporto al libraio, invitandolo a fare la cosa per cui avrebbe ancora un senso, al tempo di Amazon, la sua esistenza: consigliare, bene, i clienti. Rif. 5991.
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Li immaginate gli Uffizi di Firenze in fiamme?

Ma l’avete visto il video in cui i terroristi dell’Isis distruggono testimonianze millenarie di Ninive antica capitale dell’impero assiro a Mosul? Una cosa da brivido e la comunità internazionale cosa sta facendo? Pressoché nulla! Non parliamo poi degli altri video dove sono stati trucidati orribilmente o bruciati vivi i prigionieri cristiani! Ma dove vogliamo trovarli questi delinquenti criminali? Nei nostri appartamenti? Lasciate pure che vadano avanti così...e tra pochi anni troveremo le loro bandiere sventolare sul pennone del Castello del Buonconsiglio! Ma i miliardi che vengono spesi per le parate militari delle grandi ricorrenze commemorative, non potrebbero invece essere impiegati per organizzare una decisa offensiva verso questi farabutti? Ma il ministro della difesa cosa ci sta a fare? E’ pazzesco questo immobilismo diplomatico che permette loro quotidiane stragi di civili e di opere d’arte! Ve li immaginate gli Uffizi di Firenze dati alle fiamme? Il Louvre devastato? Le teste rotolanti nei boulevards di Parigi come ai tempi della Rivoluzione francese? Sono un allarmista? No, sono un chiaroveggente! Rif. 5992.
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Complimenti agli organizzatori

Ho partecipato per la prima volta alla Bondonail con la mia famiglia. Approfitto di questo spazio per fare i complimenti per l’organizzazione e a tutti i volontari che si sono impegnati per realizzate una serata davvero piacevole e ben organizzata. Davvero bravi. Rif. 5979.
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Isis: bruciati in piazza Duomo come avveniva ai tempi della Santa Inquisizione?

Ma li avete visti i video integrali delle esecuzioni dell’Isis postati su internet? E continuate a parlare di tolleranza e di accoglienza? Ma volete farvi anche voi un giorno o l’altro il giro al «Sas» nelle gabbie perché non vi convertite all’Islam...per poi essere bruciati in piazza Duomo come avveniva ai tempi della Santa Inquisizione? E Renzi parla di «necessari contatti diplomatici»? Continuate a votare per i partiti della tolleranza «no limits!» ...e attenzione quando andrete a fare la spesa al supermercato... A non saltare per aria! Rif. 5996.
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Tangenziale Trento centro impresentabile

All’uscita della tangenziale Trento centro lo spettacolo è desolante: rifiuti ovunque. Il problema, oltre capire chi deve pulire, è capire chi sporca, ossia i maiali che buttano dalla vettura o dal camion la loro cacca. Una vergogna. Se punissimo con multe salate anche chi inquina, forse il mondo sarebbe migliore. Rif. 6005.
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Il rischio di andare a lavorare gratis

Volevo porre all’attenzione di chi è in cerca di lavoro che c’è una ditta di pulizie di Trento in cerca di personale. Fate molta attenzione rischiate di andare a lavorare gratis e in più spendendo soldi della benzina! Vi invito a cercare in Google le parole – imprenditore seguito dal nome della ditta che mette l’annuncio su siti vari, capirete bene di cosa si tratta vedete cosa è successo il 30 novembre 2014, io ci ho rimesso personalmente e questo è di nuovo alla ricerca! Rif. 6000.
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Preparazione professionale inesistente?

Ma vi siete mai resi conto di quanto sia inesistente e pressapochista in generale, la preparazione professionale nelle banche? Avete mai provato a chiedere al vostro consulente quale sia la percentuale del «Core tiere 1» dell’istituto per il quale lavora? Vedrete il panico nei suoi occhi, con successiva corsa disperata verso la direzione per chiedere ragguagli. Il direttore che telefona in direzione centrale, e poi l’imbarazzo di dover dire al cliente: «Le faremo sapere a breve!» Provate a chiedere qualche informazione particolare come le procedure per aprire un conto su una banca estera. O come trasferire un importo «legalmente» all’estero senza incorrere in guai con il fisco, e vedrete quante persone verranno interpellate all’interno della stessa banca per andarvene a casa senza alcuna risposta adeguata! Provate a chiedere la differenza legale e patrimoniale al vostro consulente finanziario della vostra Banca, tra una Sicav o una Sim e vi sentirete rispondere: «Ma per queste ultime deve rivolgersi ad un punto vendita di telefonia mobile!» Questo l’ho sentito con le mie orecchie in attesa ad uno sportello di un noto istituto bancario trentino venerdì scorso! Oppure provate a chiedere spiegazioni e rischi analitici in merito ad un Obbligazione subordinata. Non parliamo poi di ragguagli in merito alle nuove disposizione di Basilea3! No comment.... Rif. 5984.
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Ecomostri diteci chi sono i progettisti. L’esempio di Ischia

Ho sempre pensato che su ogni casa grande o piccola che sia pubblica o privata andrebbe posta una targhetta ovviamente ben visibile con il nome del progettista. A perenne memoria di certi orribili obbrobri che deturpano la nostra terra! L’idea mi si è ulteriormente confermata, quando domenica durante una passeggiata nel grazioso paesino di Ischia, ho visto un orribile palazzo con ringhiere di rete metallica, con una forma improponibile, un colore deprimente, alta al punto da togliere la vista del lago di Caldonazzo ad altri graziosi edifici in zona... con tanto di cartello pubblicitario inneggiante al risparmio energetico (non vorrei vivere lì dentro neppure se fosse tutto GRATIS) e mi sono chiesto: ma chi sarà il genio che ha progettato una simile cosa e chi saranno quei geni in commissione edilizia di Pergine che hanno autorizzato un simile orrore? Gli stessi che magari bocciano una finestra su una proprietà privata? Rif. 5997.
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Oramai la guerra c’è e la facciamo tra di noi...

Demoliamo una volta per tutte la bandiera della pace... Chi vuol lavorare, viene penalizzato, vedi il caso clamoroso della Menz & Gasser, e chi si vuol difendere dagli zingari, come in Veneto, si trova due bossoli nella cassetta della posta... Oramai la guerra c’è e la facciamo tra di noi... Rif. 5998.
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La stampa contro la centrale (e non vede tutto quello smog...)

Cari giornalisti, sarete ben presto stanchi di scrivere balle astronomiche sull’argomento... Ora vi mettete pure a «difendere» la popolazione di Novaledo per i fumi della futura centrale, ma se la fabbrica chiude, la popolazione, se lo mangia il riccioloso giornalista. In Alto Adige, in Austria e in Germania vi sono centrali ovunque, in Valsugana, chissà perché, inquina. Vorrei dire al giornalista: visto che sei anche fotoreporter, vieni a dare un’occhiata alla valle di mattina, senza ancora la centrale: di fumo ce n’è già parecchio, e allora eliminiamo quello prima, mettiamo filtri sulle stufe economiche, e alle vecchie auto (tra l’altro, anche il nostro giornalista viaggia su un cinquecento vecchia e inquinante...) Rif. 5999.
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Call Center Tim: dopo avere fatto il 119, messaggi registrati mi proponevano di tutto

Il 20 febbraio dovevo mettermi in contatto con un operatore della Tim, tramite il 119. Mission impossibile. Dopo avere fatto il 119 messaggi registrati mi proponevano di tutto e di più, ma non potevo affrontare il mio problema... che non rientrava nei canoni standardizzati dei problemi previsti da Tim! Ma come consumatore di un servizio ho oppure non ho diritto di essere tutelato per le mie necessità!? Chi sapesse indicarmi come riuscire a contattare Tim... tramite cellulare, avrà la mia eterna gratitudine. Ma che disservizio! Rif. 5995.
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Complesso delle Albere: ma perché non ci hanno fatto una cittadella universitaria?!

Un paesaggio deturpato con palazzoni di cemento grigio e assi di legno già rovinate, sebbene ancora «nuove». Una marea di soldi sprecati, direi sperperati per una costruzione orrenda e inutile. mette tristezza passare davanti a quell’ammasso di costruzioni disabitate, un quartiere fantasma, ma a cosa pensava chi ha dato il permesso di fare una cosa del genere? Non sono architetto o esperto, ma ci vuole poco a capire che si è trattato di uno sbaglio enorme. Si sarebbe potuta utilizzare quell’area per fare una cittadella universitaria, con appartamenti e spazi dedicati agli studenti, con magari un teatro, una piscina, un parco, grandi aule studio e – perché no? – anche un area dove svagarsi, con bar e musica, senza disturbare il centro città. Sarebbe stata vicina alle facoltà, vicino alla stazione, vicino all’autostrada, perfetto per gli universitari, fuori dalla città, ma anche vicinissimi. Invece niente: palazzoni vuoti, deserto e spreco. E il povero Palazzo delle Albere, stupendo, oscurato dai palazzi di cemento. Rif. 6006.
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Zingari? Basta delinquenza. Guardate cosa accade a Cristo Re

Non passa giorno che non si legga sui giornali di nomadi che delinquono: rapine, furti ecc. Anche a Trento, in particolare a Cristo Re, la traquillità si è persa con l’arrivo nelle case popolari, di gruppi di nomadi, rissosi e prepotenti. Addirittura arrivano ad aggredire i poliziotti. Tanto che gliene frega. La giustizia italiana li fa il solito processo burletta e poi, sl massimo, dà loro gli arresti domiciliari! Una presa per i fondelli, come le multe con le quali si puliscono ciò che sappiamo. E noi paghiamo per loro, perché si comprino le Bmw e le Mercedes, mandando mogli e figli a mendicare, o a fare altre cose nelle quali sono esperti. Avete mai visto un nomade lavorare? Io no. Rif. 6001.
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