>>>Bazar n.8 del 26 febbraio

MESSAGGI DI RISPOSTA

Non è un suo diritto mettere a disagio tutti con un gesto simile

Sì, sto dalla parte dei commessi, perchè vedo nei vari negozi che negli ultimi anni, la maleducazione dei clienti (specie 30/40enni con bambini, ma non solo) ha raggiunto un livello intollerabile. A parte la mancanza del saluto, le pretese e il «tutto dovuto», che dire di chi lascia che i propri figli, rompano le scatole dei giochi per usarli come fossero in ludoteca, che dire di chi ha il proprio bimbo che vomita e per carità, può succedere, e dice: «dai, dai vieni che pulisce la signorina», oppure che dire di chi lascia il pannolino sporco in un angolo del supermercato? che dire di chi mette il piccolo o grande che sia, nel carrello con scarpe ovviamente sporche, e «canipe» fino in bocca? Che dire di chi mette in subbuglio interi reparti di abbigliamento piegato e riposto con cura, lasciando un macello anche ai clienti più educati? (Se volete vado avanti...)Sicuramente i commessi, spremuti come limoni in tutti i sensi, hanno una pazienza che il più delle volte non so dove la vadano a prendere. Diventerà normale quanto visto un paio di domeniche fa in un noto agritur? L’educatissima «signora» molto tranquillamente ha cambiato il suo pargolo SUL TAVOLO DEL RISTORANTE, mentre gli altri ospiti ammutoliti stavano mangiando! Beh se non imparate l’educazione e il rispetto, cosa che vi manca totalmente, non la insegnerete certo ai vostri figli. Viste le premesse, comunque la vedo dura! Rif. 5887.
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Sono perfettamente d’accordo su tutto; solo un appunto. Sarebbe il caso che i locali pubblici si dotassero di luoghi idonei per poter consentire al cambio di un pannolino. La civiltà va pretesa, ma anche data. Rif. 5921.

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Non è un suo diritto mettere a disagio tutti con un gesto simile

Certo che aggiungere un commento di pretesa come il suo a corredo di un fatto di maleducazione estrema successa in un ristorante, la dice lunga sull’educazione in generale dei genitori di oggi. Il bambino questa maleducata signora, poteva cambiarlo anche in macchina, perché non è un suo diritto mettere a disagio tutta la sala con un gesto simile. Pretendere poi che sia il piccolo ristorante a mettere a disposizione un luogo idoneo, mi farebbe dire che se non può andare al ristorante con suo figlio perchè troppo piccolo, si sacrifichi per qualche tempo e stia a casa! Dato che ci sono, aggiungo inoltre che sono da sempre contrarissima alle «signore» che tirano fuori la tetta per allattare il loro figlio davanti a tutti. Dovrebbero pensare che allattamento e maternità sono un fatto PRIVATO e per tanto da gestire nell’intimità, sia pure questa data in via del tutto eccezionale (se non si vuole rinunciare a nulla) dalla propria auto. Ho avuto figli piccoli anch’io, l’ultima fa quest’anno il primo anno di scuola, ma mi creda mai e poi mai ho pensato solo per un attimo di avere simili pretese o simili atteggiamenti. Mi vergogno per voi. Rif. 5955.
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Pochi centimetri di neve e sembrava di essere in Russia: coma mai?

Per colpa di qualcuno, durante la nevicata di qualche giorno fa, siamo rimasti tutti fermi; grazie ad automobilisti e camionisti che non rispettano il codice invernale della strada, che obbliga ad usare gomme da neve e catene, e per colpa del solito cazzone, il traffico era fermo e ci sono stati incidenti. Sarebbe stato utile dare sanzioni salate, ma niente.. E qui viene a galla un altro problema, il fatto che il pendolare non usa i mezzi pubblici (che girano mezzi vuoti), tutti viaggiano con una macchina. Bisognerebbe incentivare il trasporto pubblico in modo da lasciare le auto a casa. Rif. 5918.
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Pochi centimetri di neve e sembrava di essere in Russia: coma mai?

Scusa, ma perchè non la vedi da un altro punto di vista? Non ti sembra un po’ strano che una strada come la Valsugana, arteria importantissima e collegamento col Veneto possa rimanere bloccata per qualche centimetro di neve? Io credo che la Provincia col fatto di aver reso obbligatorie gomme da neve e altro (io gli ho sempre usati anche prima dell’obbligo)si è levata l’obbligo di pulire le strade. Non è possibile che possano cadere trenta centimetri di neve senza vedere un solo spartineve sulla Valsugana. Se gli spartineve fossero passati come fino a qualche anno fa (allora erano anche esagerati) la strada non sarebbe certo stata in quelle condizioni! Le immagini sembravano relative alla Russia! No, mi spiace, non è tollerabile scusare sempre l’ente pubblico, perché noi, io almeno lo faccio, le tasse le paghiamo e quindi se permetti abbiamo diritto a qualche servizio o no? Altrimenti qui succede che soldi per la sanità non ce ne sono, soldi per la manutenzione non ce ne sono, soldi per la sicurezza dei cittadini neppure, quindi le nostre tasse ora servono solo a pagare i vitalizi vita natural durante a quei....farabutti? A questo punto se dobbiamo arrangiarci in tutto e per tutto tanto vale che mettiamo in piedi una bella OBIEZIONE FISCALE. PS.:In merito ai mezzi pubblici....i pullman e scuolabus sono i primi a girare SENZA pneumatici adeguati e il treno a Pergine non è certo accessibile a tutti i residenti delle frazioni, quindi il tuo commento è proprio fuori luogo. Rif. 5957.
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Non compro cose che non posso mantenere

Rif. 5912. Camper, camper, camper! Ovunque trovi camper parcheggiati. E tutti in parcheggi comunali. Uno è fisso, dietro il bar a Gazzadina. Nel nuovo parcheggio a Meano, vicino al campo sportivo, un giorno ce n’erano sei. Ieri, tre, sulla strada vecchia che da Gazzadina porta a Meano, tutti in posti riservati ad autovetture. Scusate, ma chi acquista un camper dovrebbe anche avere i soldi per lasciarlo nei parcheggi appositi e non nei parcheggi comunali. Ma la polizia municipale va in giro bendata?! Mettete qualche stanga in più ad altezza inferiore in modo che i «giganti» non possano entrare. No, perché non mi sembra giusto che queste persone si prendano la libertà di parcheggiarli ovunque, specialmente dove non dovrebbero. Vigili urbani, sveglia per piacere!
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Se un mezzo occupa le strisce di sosta regolari, che differenza fa parcheggiare un Daily del muratore, o un camper? Solo perché non volete questi mezzi... Provate ad avere un mezzo da 70mila euro: lo lascereste in un parcheggio isolato? Ok, ci sono i rimessaggi, ma sempre scomodi, lontani, cari, e comunque sempre all’aperto. Basta discriminare i camper! Rif. 5932.

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Non compro cose che non posso mantenere

Se hai 70mila euro per possedere un camper hai anche i soldi per il rimessaggio. Io non compro cose che non posso mantenere. Rif. 5958.
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Loro fanno le cose per bene e in silenzio

Cugini di regione, gli altoatesini producono prodotti doc, ma li sanno dare al giusto prezzo. Vorrei capire le cantine altoatesine che vendono il vino in bottiglia 7/10, quanto danno al contadino che conferisce determinato prodotto... Il buon vino dell’Alto Adige è genuino, ma se una bottiglia costa 15 Euro, che non è un litro, cosa prende il padrone delle viti altoatesine? E perché noi cugini non sappiamo fare altrettanto? Rif. 5946.
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Loro fanno le cose per bene e in silenzio

Non si tratta di nessuna «magia»: in Alto Adige tutto quello che toccano diventa oro. Loro fanno le cose per bene e in silenzio. Rif. 5963.
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Le Poste fanno ormai di tutto tranne che le cose per cui sono nate

Spiace leggere della chiusura e sulla riduzione d’orario di diversi uffici postali in Trentino. È inutile protestare. Il capo è residente a Roma ed è strapagato, ma suscita qualche dubbio il fatto che sia in grado di gestire veramente le Poste Italiane. Ha dato disposizioni ai vari (inutili) dirigenti di chiudere, promettendo incentivi proporzionati ai risparmi che – secondo loro – si potranno avere. Da parte mia con le Poste ho chiuso. Ho ritirato i miei risparmi ed è quasi un anno che non entro in un ufficio. Sopravvivo lo stesso. Rif. 5943.
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Le Poste fanno ormai di tutto tranne che le cose per cui sono nate

Questo accade con la privatizzazione di servizi essenziali. Le Poste fanno ormai di tutto tranne che le cose per cui sono nate. Sono banca, assicurazione, compagnia telefonica, negozio on line ma se devi pagare un bollettino o spedire una raccomandata ti spettano almeno 20 minuti di attesa perchè all’unico utente che ti precede devono proporre investimenti o tariffe sms... se poi aspetti la posta a casa rassegnati, ormai il postino passa massimo due volte in settimana! Rif. 5959.
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Una persona in grado di muoverne milioni

Sì certo è avanzata la civiltà occidentale (se di avanzamento si può parlare...), ma questo rogo mi ha ricordato tristemente altri roghi del passato, quando l’attuale Chiesa cattolica si dava da fare in merito... Insomma, non si inventa più nulla su questo sgangherato pianeta. Rif. 5942.
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Una persona in grado di muoverne milioni
Hai perfettamente ragione. A me personalmente spaventano tuttora per il potere enorme che hanno. Una sola persona è in grado di muovere milioni di altre persone verso il loro scopo; persone senza più cervello, catturato da questi quattro stregoni che con quattro teorie e niente di più hanno accumulato un potere micidiale. Rif. 5961.
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Nonostante gli aiuti...

Ma in che razza di paese incivile viviamo? Un benzinaio spara per difendere una commessa da dei delinquenti che vogliono rapinare una gioielleria, e questo viene denunciato per eccesso di legittima difesa? Che doveva fare, lasciarla uccidere per poi vedere tutti i nostri politici con le lacrime agli occhi andar al funerale di quella poveretta? Dovrebbero dargli la medaglia a quel benzinaio e facciamoci sentire che siamo dalla sua parte, perché un giorno questo potrebbe pure succedere a noi. E adesso, la cosa che mi fa rivoltare ancora di più lo stomaco, è che la famiglia di quel delinquente ucciso chiede pure i danni al benzinaio!!! Dovrebbero chiederli a loro i danni. E mi chiedo come sia possibile che ci sia un avvocato che si possa offrire per difendere simili delinquenti...non c’è più nemmeno un minimo di etica. Mi vergogno di vivere in questo Paese. Rif. 5930.
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A Trent, i zingheni, i ven trattai, mejo de noialtri, ogni dì’ i ghe porta de magnar, da bever, i ghe da soldi, perché se no’ i và a robar... Macachi ocio che n’aprile i ven a darve na paca sula spala e a domandarve voti, e se ghe de l’ voto, per zinque ani el ciape en te l’ano... Rif. 5935.

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Nonostante gli aiuti...

A robar pero’ i ghe va lo stess nonostante i vari aiuti! Rif. 5964.
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Centri del disordine e del casino

Sembra che non vi siano altre notizie da mettere su carta e dare alla televisione, se non l’abbattimento del centro sociale Bruno, quello stabile dismesso dalla ex-dogana, che i parassiti del centro sociale si erano presi la libertà di occupare tanto tempo fa. Ora che la provincia ha mandato il conto a questi figli della borghesia trentina dicono di non avere soldi... E comunque tv e stampa tutti i giorni continuano a contare i mattoni che vengono tolti alla demolizione, del centro sociale, sembra; che non abbiano altre vere notizie... Rif. 5901.
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Diciamo le cose come stanno: il conto che la Pat ha inviato al Bruno era solo un atto dovuto, una comunicazione burocratica. È ovvio che nessuno pagherà mai quei soldi. Ma soprattutto bisogna dire che il «Bruno», in anni non sospetti, ha fatto un gran comodo all’amministrazione Dellai, al punto che quest’ultimo non si è mai posto il problema dello sgombero, al contrario di quanto ipotizzava l’allora Sindaco Pacher, molto più deciso in tal senso, ma successivamente imbrigliato e ammorbidito anche lui nelle pastoie della politica provinciale. E il Questore? Anche lui ha le sue responsabilità. Non ha mai voluto alzare un dito. Sì, non voleva rogne, insomma. Questo gli bastava. Rif. 5911.
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No, no: quando i soldi mancheranno ancora e si renderanno necessari, pagheremo sempre noi... purtroppo. Come sempre. Rif. 5916.
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Quelli del «Bruno» dicono di aver subito un furto e di far offerte per rimpinguare la cassa, altro che pagar multe... Mi chiedo come mai ci siano due centri sociali in città che continuano a far cronaca per i loro bisticci. Ma se veramente i quotidiani cercano «notizie» basta che vadano in zone dove regna la verità non solo balle... La differenza fra balle e coioni è che le balle i le scrive sui giornai e i coloni i le leze, è più son mastodontiche è più son chiacchierate... Rif. 5933.

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Centri del disordine e del casino
Non vedo fino a ora quali benefici abbiano portato questi benedetti «centri del disordine e del casino», più che «sociali». Per loro ogni scusa è buona per mettersi sempre di traverso, rompere le palle alla gente onesta, sempre impuniti e liberi di fare quello che vogliono. Se veramente reclamano le benedette strutture siano in grado di pagarsele, visto che molta gente proviene da persone abbastanza borghesi e con appoggi sinistroidi non indiferenti. Rif. 5960.
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Tranquilli che adesso arriva Dellai e sistema tutto per bene...

Malumori e mugugni all’incontro che Ugo Rossi e Manuela Bottamedi hanno tenuto a Borgo Valsugana sulla scuola trentina del futuro. Il Presidente maldisposto, come sempre, pare abbia risposto malamente alle domande di alcuni presenti. Molte proteste poi ha suscitato la presenza della Bottamedi, per la sua scelta di campo di abbandonare il Movimento 5 Stelle, sotto le cui insegne era stata eletta, per passare alla corte del PATT. Cartelli, manifesti e addirittura una bara di cartone stavano lì a ricordarle la portata e la gravità del suo gesto di tradire il mandato e la fiducia popolare. Sui giornali locali, di tutto questo, non si è potuto leggere praticamente nulla. Come mai? Rif. 5936.
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Tranquilli che adesso arriva Dellai e sistema tutto per bene...

Tranquilli trentini, da come ne parlano i giornali locali – che sembrano piu al servizio dei politici che dell’informazione – arriva il sospirato ritorno di Dellai, a sistemare il Trentino isola felice (forse per i profughi che se ne stanno tutto il giorno con le mani in tasca, anzi mi correggo, sul telefonino). Ma tornando a Dellai: a suo tempo è andato nel partito di Monti, a Roma, e Monti sappiamo benissimo cosa ha rappresentato pei i lavoratori e pensionati e esodati trentini e italiani. Con quanta facilità si cambia vestito dalla sera alla mattina, come se la gente fosse del tutto cretina e non ricordasse. Sono schifato dai soliti personaggi che non vogliono assolutamente rinunciare a niente, privilegi per loro e i loro amici e farsi solo da parte dopo tanti anni; così sembra che la politica sia un fatto solo per loro e gli altri solo ad assistere e subire. Rif. 5962.
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Dove c’è l’Islam c’è anche il petrolio

lo Stato italiano insieme a tutta l’Europa è decisivamente miope, avete mai sentito Renzi a parlare di sicurezza? No. Parla, parla e viene fuori solo fumo. Io spero che un giorno o l’altro ci sia qualcuno che prenda in mano la situazione in mano, per quanto riguarda il terrorismo religioso che ha tutte le caratteristiche di una nuova discesa di Attila. Sono sicuro che la religione non ci azzecca na’ eva, ma la realtà è una sola: è mai possibile che laddove si propaganda l’Islam c’è sempre un gran casino? Io credo che bisogna fare una cosa sola per mettere a posto certe teste: pena di morte a chiunque mette in pericolo la sicurezza del paese ospitante! Questa gente prima si fa ospitare come rifugiato e poi vedendo che non possono fare quello che vogliono nei confronti delle donne e delle leggi giuridiche gli viene nostalgia dei loro posti, dove non esiste nè codice civile e nè penale per gli uomini. Allora tirano in ballo la religione, il codice religioso, e via vanno a far gruppo con i terroristi che stanno incendiando mezzo mondo. Questo è riscontrabile in Francia, in Belgio e in tutta l’Europa, dove a questi rampolli, di prima e di seconda generazione, non va bene vivere secondo codici civili e penali dei paesi in cui sono cresciuti. Vogliono di più, vogliono tutto! Dopo aver speso energie e capitali per dare a questa gente l’occasione di vivere pacificamente, guadagnandosi il pan, abbiamo visto che loro preferiscono tornare alla vita tribale, dove la violenza più schifosa ha il sopravvento. Rif. 5952.
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Dove c’è l’Islam c’è anche il petrolio

Così fanno caos e nella confusione si nascondono, per fare il colpaccio al momento opportuno. Caro amico, dove c’è l’Islam ci sono anche il petrolio e i prepotenti che ci vogliono mettere le zampe. Rif. 5965.
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Sono fortunato?

Ho un’ottima opinione della Sanità trentina. Non penso proprio che abbia da imparare da altre realtà. Ovviamente Peschiera e Negrar sono due realtà più piccole e le liste d’attesa sono più corte. Rispetto a Bolzano, in Trentino i tempi di attesa sono ridotti di un terzo ed io ho sempre trovato persone gentilissime al CUP, medici ed infermieri competenti e cortesi. Inoltre moltissime prestazioni sono completamente gratuite, come non credo avvenga nel vicino Veneto. Forse quando le cose si danno per scontate non si apprezzano più così tanto... Rif. 5923.
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Per parlare così devi essere il solito raccomandato di turno... Ma se solo prenotare una visita al Cup diventa un’impresa impossibile – 40 minuti di attesa se sei fortunato, che non ti cada la linea per poi sentirti dire che non c’è neanche la lista – torno a ripetere per una visita oculistica il mese scorso, mi son dovuto arrangiare al S. Pancrazio ad Arco, privatamente (6 giorni!). Per quel che riguarda competenza e gentilezza non discuto, ma quando tua moglie viene ricoverata per un intervento e la infilano in una camerata con sei letti e il suo è il settimo e senti i politici trentini che continuano a dire che tutto funziona e che bisogna tagliare letti e ospedali periferici... Capitasse a loro qualche volta vorrei vedere! Ma siccome loro di questi problemi non ne hanno perché hanno sempre la precedenza e il medico amico che li fa passare avanti! Comunque se i trentini vanno fuori provincia a farsi curare qualche motivo valido c’è! Rif. 5937.

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Risposta da
Sono fortunato?

Io quando telefono al CUP me la cavo sempre in 5 minuti, non so se è fortuna, se è così preferirei avere questa fortuna al superenalotto e no nelle telefonate al CUP. Rif. 5966.
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NUOVI MESSAGGI

Dovrebbero esserci più controlli, più impegno, più precauzioni

Sicuramente i problemi nella Sanità non sono causati per la mancanza di strutture o mezzi, ma per la mancanza di buon senso, di organizzazione, di mala gestione, di disattenzioni spesso anche gravi, di superficialità. Non dovrebbero esistere grossolani errori diagnostici, limitazioni su accertamenti fatti solo su insistenti richieste. Ci dovrebbero essere più controlli, più impegno, più precauzioni, in sostanza più attenzione alle persone in generale...Non ai numeri, alle statistiche, ai bilanci... Quando si parla di persone si parla di vite umane e il solo obbiettivo per i medici, gli infermieri, i radiologici, i terapisti, i farmacisti, i biologi, ecc. dovrebbe essere quello di fare il meglio per guarire chiunque, a prescindere da tutto il resto. Rif. 5974.
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Certe persone non dovrebbero fare mestieri per cui non sono portate

Forse non si può dire che la Sanità pubblica trentina sia da terzo mondo per quanto riguarda le risorse e le tecnologie, ma a cosa servono se poi le competenze del personale medico e infermieristico sono spesso inadeguate (mancanza di preparazione psicologica nell’approccio con i pazienti e i famigliari, impegno, serietà, voglia di guarire davvero, prendendosi a cuore le persone e non considerandole dei numeri, saper lasciare al di fuori i propri problemi e dedicarsi con estrema attenzione e serietà al proprio lavoro che è molto di più di un lavoro, è una professione che richiede doti ben più importanti che il raggiungimento di una laurea in medicina o in infermieristica). Quanti errori ho visto commettere per disattenzione o fretta o poco scrupolo... errori inammissibili che spesso hanno provocato grossi danni alle persone, non dovrebbero esistere fretta e superficialità in chi lavora per la salute e la guarigione delle persone. Quante volte ho osservato e vissuto situazioni in cui medici, radiologi, infermieri, invece di dimostrare interesse per il proprio lavoro e per le persone, mostravano fretta, disattenzione, modi bruschi, antipatia, zero empatia, poca voglia di trovare soluzioni migliori, poche o nulle spiegazioni ai pazienti, risposte scortesi... Queste persone non dovrebbero assolutamente lavorare nell’ambito medico, non sono adatte a guarire le persone. Magari avrebbero potuto fare i meccanici, i tecnici di laboratorio o gli infermieri. Spero che queste poche parole facciano riflettere tutte le persone che lavorano nell’ambiente sanitario, dai medici, ai radiologi, agli impiegati, agli infermieri, ai dirigenti e a tutti coloro che hanno a che fare con la vita delle persone. Rif. 5969.
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Nella mia bussola, la corrispondenza altrui

Oltre alla privacy negli uffici postali parliamo anche della consegna della posta, quando sbagliano indirizzo... È la seconda volta che nella mia bussola trovo corrispondenza della banca altrui... Estratti conto personali che onestamente ho riconsegnato al postino, ma se avessi voluto avrei potuto aprirla e vedere il conto e relativi movimenti di altre persone! Questo naturalmente potrebbe capitare anche con la mia sperando che anche gli altri siano a loro volta onesti come me! Fate proprio schifo! Rif. 5976.
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Ex galeotti che adesso fanno la bella vita. A spese della collettività

Ex galeotto prende 500 euro al mese per andare in palestra, in quanto ha manifestato la volontà di dedicarsi alla palestra. Inoltre, credo il Comune paghi la quota di iscrizione di questo essere – che guarda caso vive con la mamma in un nuovo appartamento Itea, in una nuova palazzina Itea, in un bel contesto – ed ovviamente questo soggetto non fa nulla, se non divertirsi e spendere i suoi soldi. Altra ennesima vergogna. Ma questo fa parte del buonismo italiano e del «reintegro nella società». Rif. 5970.
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Rifiuti in Trentino: e po’ ghe disen su ai teroni...

Mi chiedo perché la gente sia così stupida ed incivile! Mi rivolgo a chi (e son veramente tanti) non rispetta i giorni per l’esposizione dei sacchi azzurri del multimateriale e li mette in strada quando fa comodo a loro, anche 10 minuti dopo il passaggio del camion dei rifiuti; e a quegli imbecilli che si portano in auto sacchi o scatoloni di rifiuti, spesso tra l’altro riciclabili, per buttarli in stradine secondarie... Ma voi dove cacchio vivete? Vi piace una città che è un immondezzaio? Non riuscite ad organizzarvi per buttare il sacco il giorno corretto? Allora vi informo che potete portare i Vostri rifiuti al CRM, dove il servizio è GRATIS... e po’ ghe disen su ai teroni... Rif. 5972.
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Superbella, superinquinante

Stamane in Valsugana ho visto questa vettura che mi ricordava l’infanzia...la ho seguita fino che si è fermata per rivederla da vicino...ma che puzza che usciva dallo scarico. Ho dovuto chiudere le bocchette dell’aria della mia vettura, inquina eppure è auto storica e non paga manco tasse... Rif. 5967.
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Pensplan: i miei soldi a voi non li do

Con i due dirigenti inquisiti per i vitalizi vergognosi dei politici trentini, Pensplan, il carrozzone, vorrebbe anche gestire i soldi del Tfr dei dipendenti privati. Ma andate al diavolo, che ho tanti modi migliori per non ingrassarvi. E spero che i due paghino per le loro malefatte. Rif. 5975.
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L’ex Centro «Alcide Degasperi» cade a pezzi

Sul Monte Bondone, c’è un ex colonia dismessa, dedicata allo statista Alcide Degasperi, oramai in disuso da anni, pessimo modo di ricordare lo statista Trentino. La Provincia non potrebbe intervenire ristrutturarandola, per un utilizzo sociale? Che se c’è movimento, ne guadagna tutta la zona, poi anche se fanno chiasso, non c’è gente da disturbare nei paraggi. O aspettiamo che cada definitivamente a pezzi... Rif. 5968.
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E al termine della trasmissione sul gioco...

Martedì 24, all’ora di cena, sono incappato nella bella trasmissione condotta dall’ottimo Edoardo Camurri: uno speciale sul gioco d’azzardo, fatto senza moralismi e senza troppi dati. In pochi minuti si è resa l’idea tanto sull’illusorietà del gioco che sull’industria che ci sta dietro. Un’ora molto istruttiva che una volta tanto mi ha reso contento di aver pagato il canone. Insomma, finisce la trasmissione e dopo i titoli di coda, sapete quale è la prima reclame che viene mandata? Le case da gioco William Hill!!! Sono caduto dalla sedia per lo sconcerto. Ancora adesso stento a crederci. Non è possibile che una rete di Stato arrivi a tanto. Ma in che Paese viviamo?! Rif. 5956.
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Al ciclista che mi ha rotto le uova

A quell’idiota di un ciclista, il 19 febbraio 2015 ha attraversato con il rosso il passaggio pedonale al semaforo in prossimità della rotatoria, subito dopo l’OBI, in via Brennero, facendoci quasi fare un tamponamento a tre. Vista la brusca frenata, mi ha fatto rompere tutte le uova che avevo in macchina che si sono rovesciate sui tappettini... Io gli dico che non gli auguro tanto male...Ma un annetto senza poter usare la bici... ecco, quello sì! Rif. 5973.
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Già c’è delinquenza, in più ci mandano il resto

Confiniamo con il Veneto, dove succedono fattacci da paura, da guerra, zingari con kalashnikov, (armi che costano e che non perdonano) e con macchine rubate, e le forze dell’ordine non sono capaci di fermarle... Io mi chiedo, ma i nostri politici ci stanno a fare a Roma? E qui ci mandano obbligatoriamente i rifugiati, tutti qui dato che all’estero non li vogliono... Rif. 5971.
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