>>>Bazar n.5 del 5 febbraio

MESSAGGI DI RISPOSTA

Ci saranno altri problemi, ma fuori regione la Sanità...

Sarà anche vero che i trentini preferiscono andare fuori provincia per farsi curare; sarà anche vero che una certa insicurezza si palpa anche qui da noi. Ma vogliamo mettere il resto d’Italia? In confronto, non dico con Napoli o la Calabria, ma anche con il vicino Veneto, in Trentino godiamo di uno stile di vita molto migliore. Non lo dicono solo le statistiche, ma basta che ognuno di noi esca dal proprio orticello e tocchi con mano il disagio, la miseria, la criminalità, la sporcizia, la mancanza di servizi, l’ignoranza, l’arroganza immotivata di gran parte del resto dell’Italia e degli italiani. Per non parlare di gran parte del mondo. Certo, possiamo invidiare un certo Nord, ma non lamentiamoci della fortuna che ci ha fatto nascere in Trentino. Rif. 5873.
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Non confondere la criminalità generalizzata con la scelta dei trentini di andare a curarsi fuori regione. Mi guardo intorno e vedo ogni giorno sui giornali di continui furti nelle case, anche qui nel civilissimno Trentino. Per quel che riguarda le cure fuori regione, i trentini sono obbligati a farlo, causa le lunghissime attese richieste, di giorni se non mesi, per trovare un posto libero. Certo, se paghi l’appuntamento te lo danno in settimana. Esperienza personale, dovevo fare una tac al ginocchio, risultato: appuntamento ad un paio di mesi dopo, su suggerimento del mio medico ho telefonato ad una clinica di Peschiera (si trova nell’ arretratissimo Veneto) e toh, mi hanno dato l’appuntamento per il giorno dopo, naturalmente con la mutua. Rif. 5891.

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Ci saranno altri problemi, ma fuori regione la Sanità...
Peschiera e Negrar: non metto in dubbio che fuori provincia ci siano zone con carenze di ogni tipo, ma per quel che riguarda la Sanità... Per una visita oculistica, la settimana scorsa, non avevano neanche la lista però a pagamento la trovi in pochi giorni; peccato che Negrar è ad un’ora e mezza di strada, ma di sicuro la Sanità trentina ha molto da imparare da queste due realtà extraregionali! Rif. 5904.
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La maleducazione e la scurrilità sui social network

Se vi capita di camminare su molte strade, anche non ciclabili, troverete centinaia di questi regalucci che i nostri sportivi ed ecologici ciclisti gettano per terra dopo aver consumato in corsa. Forse non hanno tasche per riporre i loro rifiuti, o forse pesano troppo, o forse sono semplicemente dei maleducati. Propendo per questa ultima ipotesi. Rif. 5888.
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La maleducazione è mancanza di considerazione e di rispetto per il prossimo ed appartiene alla gente priva di sensibilitá. Il mondo ne è sempre più pieno. Toni. Rif. 5896.

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La maleducazione e la scurrilità sui social network

Che poi basta dare un’occhiata ai social network, in particolare Facebook: sta diventando un’arena di maleducati, sboccati che si sentono in dovere di dover dire la propria su qualsiasi argomento, dal Papa al vestito di Nonna Papera. Il linguaggio sta degenerando sempre più, sta diventando scurrile e sempre più diretto, le parolacce fanno oramai parte del nostro vocabolario. Nessuno vuole più fare nessuno sforzo per cercare le parole più adatte a dire determinate cose. È davvero desolante tutto ciò. Rif. 5908.
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Urge ritrovare il vero senso della vita

Bisognerebbe «usare» gli uffici di competenza per recuperare i soldi dei vitalizi non dovuti. Così come a un pensionato con pensione minima, quando viene controllato dall’Agenzia delle Entrate, e scoprono che li hanno dato cento euro in più nell’arco dell’anno, gliele tolgono dalla successiva pensione mensile. Invece chi ha avuto i vitalizi, se li può spendere liberamente – volendo, anche a prostitute – e nessuno li può toccare. È proprio uno schifo. Poi i soldi ai partiti – come accaduto recentemente in Alto Adige – che diventano spese deducibili, anche per acquisti al sexy shop... Siamo una provincia da barzelletta... Rif. 5898.
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Ai pensionati i soldi li chiedono subito

A mia cognata, che prende circa 350 Euro di pensione hanno chiesto un rimborso di 40 euro, per vitalizio non dovuto. E deve provvedere in fretta, prima se li prendono poi ti avvisano! Naturalmente questo succede ai pensionati... Meditate... Rif. 5905.
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Urge ritrovare il vero senso della vita

Più che da barzelletta, da vergogna... Quanto spreco e sperpero vergognoso per pagare politici, dirigenti, indennizi, vitalizi assurdi a persone che hanno lavorato pochissimo e magari anche male. È assolutamente inconcepibile! E poi c’è la crisi, le persone sono senza lavoro, ci sono carenze nell’Istruzione, nella Sanità e nella Ricerca. Ci sono imbrogli, guerre, mancanza di valori. Ma vogliamo aprire gli occhi una buona volta e renderci conto di quali sono le cose veramente importanti nella vita? Francamente non so come abbia il coraggio di guardarsi allo specchio certa gente, con che faccia guarda la moglie e i figli quando rientra a casa la sera. Che razza di mondo e che razza di gente. Che schifo. Urge ritrovare il vero senso della vita! Rif. 5906.
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Fin quando il «Bruno» ha fatto comodo a Lorenzo Dellai...

Sembra che non vi siano altre notizie da mettere su carta e dare alla televisione, se non l’abbattimento del centro sociale Bruno, quello stabile dismesso dalla ex-dogana, che i parassiti del centro sociale si erano presi la libertà di occupare tanto tempo fa. Ora che la provincia ha mandato il conto a questi figli della borghesia trentina dicono di non avere soldi... E comunque tv e stampa tutti i giorni continuano a contare i mattoni che vengono tolti alla demolizione, del centro sociale, sembra; che non abbiano altre vere notizie... Rif. 5901.
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Fin quando il «Bruno» ha fatto comodo a Lorenzo Dellai...

Diciamo le cose come stanno: il conto che la Pat ha inviato al Bruno era solo un atto dovuto, una comunicazione burocratica. È ovvio che nessuno pagherà mai quei soldi. Ma soprattutto bisogna dire che il «Bruno», in anni non sospetti, ha fatto un gran comodo all’amministrazione Dellai, al punto che quest’ultimo non si è mai posto il problema dello sgombero, al contrario di quanto ipotizzava l’allora Sindaco Pacher, molto più deciso in tal senso, ma successivamente imbrigliato e ammorbidito anche lui nelle pastoie della politica provinciale. E il Questore? Anche lui ha le sue responsabilità. Non ha mai voluto alzare un dito. Sì, non voleva rogne, insomma. Questo gli bastava. Rif. 5911.
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Chi si comporta bene è come un alieno

Tanto sono maleducati. Certo che hai ragione! Sono anni che non acquisto più nemmeno un bullone in certi negozi di Trento. Incompetenti e scortesi. Se sai dove e come acquistare, internet non è mai una sola, anzi un servizio sicuro, rapido e conveniente...in cui personalmente mi servo da anni per tutto. Rif. 5837.
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Saluto tutti i clienti, purtroppo pochi, pochissimi contraccambiano il saluto e spessissimo mi chiamano senza salutare o addirittura con «tei capo». Quindi penso che la maleducazione non sia diffusa tra i commessi, che sono delle persone come le altre, ma fra la gente in generale. Ma si sa a criticare e puntare il dito sono capaci tutti. Rif. 5868.
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Sì, sto dalla parte dei commessi, perchè vedo nei vari negozi che negli ultimi anni, la maleducazione dei clienti (specie 30/40enni con bambini, ma non solo) ha raggiunto un livello intollerabile. A parte la mancanza del saluto, le pretese e il «tutto dovuto», che dire di chi lascia che i propri figli, rompano le scatole dei giochi per usarli come fossero in ludoteca, che dire di chi ha il proprio bimbo che vomita e per carità, può succedere, e dice: «dai, dai vieni che pulisce la signorina», oppure che dire di chi lascia il pannolino sporco in un angolo del supermercato? che dire di chi mette il piccolo o grande che sia, nel carrello con scarpe ovviamente sporche, e «canipe» fino in bocca? Che dire di chi mette in subbuglio interi reparti di abbigliamento piegato e riposto con cura, lasciando un macello anche ai clienti più educati? (Se volete vado avanti...)Sicuramente i commessi, spremuti come limoni in tutti i sensi, hanno una pazienza che il più delle volte non so dove la vadano a prendere. Diventerà normale quanto visto un paio di domeniche fa in un noto agritur? L’educatissima «signora» molto tranquillamente ha cambiato il suo pargolo SUL TAVOLO DEL RISTORANTE, mentre gli altri ospiti ammutoliti stavano mangiando! Beh se non imparate l’educazione e il rispetto, cosa che vi manca totalmente, non la insegnerete certo ai vostri figli. Viste le premesse, comunque la vedo dura! Rif. 5887.
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Hai perfettamente ragione; la maleducazione serpeggia nell’animo delle persone. Molta gente che non lavora non ha di meglio da fare che andare a rompere le scatole a quei quattro commessi che sono veramente le prime vittime del sistema. Fra un po’ li faranno lavorare anche di notte. E poi, scusate, chi nella vita non ha i momenti no? I pensieri negativi? Mica loro sono attori che prendono milioni di euro e possono anche fingere... Sono persone normali, come tutti noi, anzi anche più normali visto la pazienza che dimostrano. Io di sicuro al posto loro non l’avrei e quelle persone che pretendono e basta le manderei in quel posto senza tanti complimenti. Per concludere, in Trentino, sono le persone ad essere chiuse e fin troppo diffidenti, oltre che abbastanza tirchie. Nella maggior parte dei casi sono persone «piccole» che si danno un importanza spropositata. Per cui: evviva i commessi, trentini e non! Anche se io non lo sono e non mi hanno mai costretto a comperare contro la mia voglia. Rif. 5892.
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Da parte mia devo ammettere, invece, che ho sempre trovato cortesia e anche simpatia, specie nel settore dell’abbigliamento, in Trentino. E non riesco a capire quelle persone di cosa si lamentano. Forse vogliono la roba gratis o quasi... Dopo due ore di svoltolamento di materiale, senza tanta educazione (come ho potuto notare io), specie nel caso di signore un po’ altezzose, ma banali. Per educazione la roba si mette sempre in ordine al proprio posto: questa è anche una forma di educazione. Per me, dunque, non si pone il problema. Se il capo mi piace entro provo e compero chiedo consiglio, ma non pretendo la servitù, bensì il servizio. Un elogio, quindi, ai commessi per la tanta pazienza che si portano dentro. Provate voi persone al loro posto se ne avreste altrettanta... Firmato: un non commesso. Rif. 5893.

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Chi si comporta bene è come un alieno

Condivido pienamente! Oramai diventa un alieno quella persona che si comporta normalmente. Direi che questo è indice di una cosa molto grave: le persone che si comportano bene nei negozi non sono più la normalità, ma stanno diventando sempre più rare. Rif. 5907.
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Per una volta che un’azienda porta un po’ di lavoro...

Vogliono fare una centrale a biomassa a Novaledo, per alimentare la ditta Menz&Gasser e altra zona industriale. Riunioni, conferenze ed ora striscioni, a dar voce ad un coro di persone contrarie a creare posti di lavoro alla centrale e all’indotto, che recupererebbe una marea di legname autoctono e farebbe pulizia nei boschi. Per rispondere a questo coro di contrari, proporrei alla Menz&Gasser di andarsene dall’Italia e dalla nostra provincia, forse a lasciare a casa altri 200 dipendenti in valle; qualcuno cambierebbe idea, e i futuri disoccupati potrebbero andare a vivere a casa di chi è contrario, e farsi mantenere. C’è qualche personaggio troppo geloso che vorrebbe una valle bella pulita, ed è contrario a ogni volontà di creare e dare lavoro. Però la causa principale dell’inquinamento di valle è il traffico: per quello non protesta nessuno. Tra qualche anno il traffico raddoppierà e lo smog pure, me nessun valligiano si adopera per far terminare un opera che potrebbe risolvere il problema traffico... In quanto a lenzuola appese ai cavalcavia, mi vergogno che il Comune e la Pat permettano l’affissone di tali parole; del resto i nostri amministratori sono molto volubili, variano a bandiera... Rif. 5866.
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Dalle riunioni fatte e divulgate sui quotidiani e la Finestra, emerge che la popolazione è contraria alla centrale a biomassa a Novaledo, mentre ovunque in Alto Adige e all’estero queste centrali riscaldano il paese, togliendo l’uso privato di caldaie e stufe... Servirebbe però ragionare su questa contrarietà, sembra che la centrale sia fonte di inquinamento, ma proviamo a pensare quante “fornesele” vi sono in valle e quanta gente stizza a immondezza! Certe esagerate impostazioni, fanno venire voglia di comportarsi a proprio modo... C’è chi si alza, specie di notte, e brucia persino scarpe di gomma. Se la PAT decide di effettuare tale centrale, imponga l’uso di filtri a dovere, come dovrebbe imporla anche sulle varie “fornesele”, così da zittire anche i falsi che sbraitano tanto e sono loro i primi a inquinare... Rif. 5867.

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Per una volta che un’azienda porta un po’ di lavoro...

Ma scusate, l’azienda porta un sacco di posti di lavoro in Valsugana e, a quanto ho capito, ha bisogno di usufruire di questo generatore di energia alternativo. Cosa ci mettiamo a fare gli ambientalisti in una valle che già chiamarla valle suona un po’ stonato. Con quello che auto e camion scaricano ogni santo giorno sulla Statale 47 stiamo a fare i preziosi per la centrale a biomassa. La valle oramai è irrecuperabile dal punto di vista ambientale. È un budello pieno di gas tossici e cemento. L’ambiente salvaguardiamolo altrove. Almeno qui salviamo la situazione occupazionale. Rif. 5909.
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NUOVI MESSAGGI

La mortificazione del territorio e dei cittadini

La Giunta provinciale in merito alla distribuzione di profughi sul territorio del comune di Baselga di Pinè è dovuta momentaneamente tornare sui propri passi, avendo di fatto superato i limiti della decenza e del rispetto delle singole amministrazioni locali. Ora il Presidente Rossi garantisce un incontro con la cittadinanza per spiegare la bontà dei progetti nel calderone dell’Assessorato della Borgonovo Re. Atto formale, questo, che non cambierà di una virgola gli effetti concreti che la loro dissennata impostazione nella gestione del fenomeno profughi sta maturando. Certamente avvisare quantomeno la popolazione ed il Sindaco sono passaggi che dovrebbero essere scontati - evidenza non chiara a Piazza Dante che invece crede di poter disporre dell’intero territorio alla stregua di un giardinetto privato di pertinenza della seconda casa in montagna. Il caso profughi non è che l’ennesimo - e non ultimo - esempio di mortificazione del territorio e dei cittadini, i cui primi rappresentanti locali, i Sindaci, sono visti con il distacco che un vassallo provava verso i servi della gleba. Bassa considerazione di cui godono anche -se non soprattutto- i Sindaci espressione del centrosinistra(sedicente)autonomista. Rif. 5908.
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Per seguire la moda e per fumare si beccano il gelo della Merla

I giorni freddi della Merla e i giovani di oggi. La moda impone a questi ultimi di essere fichi, e per essere fichi devono (con ’sto freddo) non usare i calzini, o portare i fantasmini estivi; altro che gambe coperte da calzini di lana, o scalda muscoli. Tutto per seguire mode assurde. Questo i giovani, ma i grandi non son da meno. Sui pacchetti di sigarette c’è scritto che fumare fa male, noi grandi ci lamentiamo del freddo, però per fumare sul lavoro o al bar, bisogna uscire a battere i denti per fumare e salutare la salute che se ne va... Poi dicono che è freddo... Rif. 5914.
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La dittatura dei camper, tra Gazzadina e Meano

Camper, camper, camper! Ovunque trovi camper parcheggiati. E tutti in parcheggi comunali. Uno è fisso, dietro il bar a Gazzadina. Nel nuovo parcheggio a Meano, vicino al campo sportivo, un giorno ce n’erano sei. Ieri, tre, sulla strada vecchia che da Gazzadina porta a Meano, tutti in posti riservati ad autovetture. Scusate, ma chi acquista un camper dovrebbe anche avere i soldi per lasciarlo nei parcheggi appositi e non nei parcheggi comunali. Ma la polizia municipale va in giro bendata?! Mettete qualche stanga in più ad altezza inferiore in modo che i «giganti» non possano entrare. No, perché non mi sembra giusto che queste persone si prendano la libertà di parcheggiarli ovunque, specialmente dove non dovrebbero. Vigili urbani, sveglia per piacere! Rif. 5912.
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Bazar.it più affidabile di altri siti, più famosi, ma pieni di tranelli

Non è per elogiare gratuitamente Bazar.it, ma in questi giorni ho provato ad acquistare un pc nuovo su un sito concorrente. Per ben tre vote ho rischiato di rimetterci i soldi e di non vedere alcun computer. Schede prepagate, oscure società di banking, gente che dichiara di risiedere a Cles e poi ti scrive che è a Londra... Insomma, il caro e vecchio amico Bazar resta il più affidabile. Rif. 5915.
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A che serve la pubblicità se poi il servizio non funziona?

Che ridicoli quelli di Subito.it, si prodigano tanto a fare pubblicità a destra e a manca sulle tv nazionali e poi, se hai un sistema Apple, il sito non funziona. Voglio dire: cosa serve avere decine e decine di annunci (chissà quanti veritieri poi) se poi non funziona la ricerca? Invece che buttare soldi in pubblicità, migliorino il servizio, che la gente con computer Mac è parecchia ormai Rif. 5911.
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Arrivano le elezioni comunali: via alle promesse dei candidati

Oh, l’astuzia dei Segretari politici locali che, in vista delle prossime elezioni comunali, e non solo, tengono a bada diverse persone, promettendo lavoro o promozioni aziendali, in vista di un futuro ricambio di cortesia, e di voti. Ma le promesse sono solo promesse. È da parecchio tempo che certe relazioni non si materializzavano (tutte certificabili da sms dai segretari pilotati dai politici a chi attende un’aiuto...). Vi sono continui spostamenti del posto di lavoro, promesso solo per ingannare chi su questa promessa ci conta. Se poi si va a cercare su Google i referti dei segretari indicandone nome e cognome, ci si trova a comprendere che il vizio di promettere li ha portati a varie denunce. E questi vorrebbero candidare per gestire i nostri grandi comuni... Rif. 5913.
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Gli sprechi dell’aeroporto degli «amici»

Domenica pomeriggio, tornavo a casa da passeggiata sulla pista ciclabile a Mattarello, e ho notato le luci della pista tutte accese. Ora mi chiedo, cosa cavolo tengono accese le luci se gli unici aerei che decollanno e atterranno sono quelli degli amici di Mamma Provincia (avvocati, dentisti, notai, ecc...) che gli mantiene l’aeroporto in perfette condizione a loro uso e consumo? Quel posto è un debito cronico, un pozzo senza fine. spendeteli per cose serie i soldi, non per i vostri amici che il fine settimana si fanno un giretto con il loro aereo a spese nostre! Rif. 5910.
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